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legno curvato

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Shell Lounge Chair è il nome di questa particolarissima sedia disegnata da Marco Sousa Santos per il brand da lui stesso creato, Branca Lisboa. Ispirati dall’atmosfera magica della capitale portoghese, i prodotti di Branca Lisboa sono il risultato di un’accurata ricerca e di un’attenta cura del dettaglio, volta ad esaltare le caratteristiche estetiche, formali e strutturali dei materiali utilizzati.

Non è da meno a poltroncina Shell Lounge Chair, caratterizzata dalla forma a guscio della seduta.Un progetto che coniuga tecnologia e abilità artigianali dato che è disegnata attraverso sofisticati programmi computerizzati ma viene realizzata dalla tradizionale maestria dei carpentieri portoghesi.

La struttura della Shell Lounge Chair si ispira alle linee tipiche della conchiglia ma anche a quelle del corpo umano, in particolare alla forma della gabbia toracica con le vertebre e le costole che accolgono e avvolgono in maniera ergonomica l’utilizzatore, grazie anche a uno studiato sistema naturale di distribuzione delle forze e dei pesi. Il guscio funge anche da contenitore di cuscini.

La poltroncina Shell viene venduta infatti con un set di 4 cuscini a rullo in cotone, che possono essere aggiunti per rendere più comoda la seduta. La struttura è realizzata in multistrato di faggio curvato.

www.branca-lisboa.com

 

Si chiama SV18, la sedia in legno curvato che si ispira alla storia del design e come tale inaugura l’inizio di una nuova avventura.
L’ispirazione chiara alle tecnologie e la ricerca del materiale della storica sedia n.14 di Thonet non potevano che fare da perfetto biglietto da visita, una dimostrazione sintetica e chiara di quello che Loris Bottello promette.

Il giovane designer di Albenga (Liguria), infatti, fa della sua SV18 più di una sedia.
Un concept che dà inizio al proprio portfolio ma soprattutto dimostra competenza tecnica e artistica, lanciando nuove promesse.

SV18, un nuovo design con caratteri intramontabili

SV18 è la sedia in legno curvato sinonimo di semplicità, pulizia e funzionalità, che interpreta il “vecchio” per trovare qualcosa di nuovo.


Caratteristica principale è il disegno, minimale ma estremamente funzionale. Una serie di curve che disegnano dell’aria come un tratto penna la geometria della sedia, che definisce i punti cruciali e fondamentali per dare sostegno al corpo di chi la usa.

Un design iconico e senza tempo che incarna la volontà di ricerca e innovazione, al passo con i tempi ma consapevole del passato.

La sedia SV18 è stata pensata in due versioni, con braccioli o senza, e a seconda del gusto, in nero laccato o in faggio naturale.

Il nuovo studio di Loris Bottello

Un percorso di studi che lo divide tra Torino, Venezia e Berlino, per poi trovare stabilità a Milano.
Curiosità, voglia di inventarsi e scoprire, tutte esperienze che hanno portato Loris a sviluppare proprie idee tra prodotti, spazi, applicazioni interattive per clienti di fama nazionale e internazionale. Ma arriva Aprile 2018, quando il designer abbandona Milano per tornare nella sua città natale, Albenga. Il coraggio di riabbracciare la propria terra, luogo di rinascita e inizio, perfetto per inseguire il sogno di dare vita a un proprio studio.

Auguriamo quindi a Loris una buona avventura e buon viaggio tra le mille peripezie del mondo del design!

Seguitelo su www.lorisbottello.com e sui social network!

La collezione di sedie BuzziFloat, disegnata da Alain Gilles per l’azienda belga Buzzispace, è caratterizzata da una struttura in compensato curvato a effetto “floating”, cioè che sembra galleggiare nell’aria.

“!L’ispirazione per la sedia BuzziFloat mi è venuta in vacanza, passando vicino ad un passaggio a livello”, racconta il designer. “La barriera di protezione aveva questa forma a U che consentiva il movimento del cancello. Così ho pensato a due elementi identici che si incrociano e che diventano la scoopca stessa della sedia: lo schienale e il supporto laterale.

Il progetto della della sedia BuzziFloat rientra appieno nella recente ricerca che Alain Gilles ha chiamato “Nuova Semplicità”, dove tutto viene realizzato con il minimo materiale.- A questo filone appartengono gli ultimi progetti di Alain, che guardano alla massima semplicità ma che mantengono una personalità forte e distinta.

Apparentemente la struttura incrociate della seduta sembra facile da realizzare. In realtà ha richiesto un grande lavoro e una lunga messa a punto per ottenere la resistenza strutturale e il comfort desiderati.

Il sistema BuzziFloat è arricchito da una serie di elementi imbottiti in testo o in pelle che garantiscono un maggiore comfort. Ma anche questi elementi sono stati studiati nel dettaglio per non nascondere mai completamente gli elementi di multistrato ai quali sono fissati, così da integrarsi perfettamente con l’essenzialità del design senza nasconderlo.

La struttura della sedia può essere in metallo o in legno. Le gambe sono dritte e hanno un design molto semplice, con un diametro costante.

BuzziFloat è stata progettata sia per uso domestico, sia per i luoghi pubblici.

www.alaingilles.com

www.buzzispace.com

DNA è una panca a elica disegnata da Leonardo Rossano e Debora Mansur per True Design e premiata con il Good Design Award. È realizzata con una tecnica speciale che assembla specularmente un singolo elemento in legno multistrato curvato. Una panca a elica modulare che si caratterizza per la sua particolare forma a spirale (proprio come quella del DNA, da cui prende il nome).

A ognuno il suo posto, verrebbe da dire. Grazie alla sua forma curiosa e intelligente, infatti, ad ogni voluta della spirale corrisponde un posto a sedere, debitamente separato da quello vicino.

Questa inusuale e avvolgente panca a elica, come ci ricordano i due designer, si ispira anche alla biogenetica e alle sue forme dinamiche.

Una panca di design destinata principalmente agli spazi pubblici ma perfetta anche in casa. La sua struttura a spirale è composta da elementi modulari di compensato curvato che si possono abbinare così da formare spirali di varie lunghezze in linea oppure dalla forma ricurva.

La panca DNA è disponibile in diverse forme e finiture, anche con interno a contrasto. È disponibile anche nella versione rivestita in pelle o in tessuto.

www.truedesign.it

 

Ribbon, nastro, è il nome di questo straordinario sgabello disegnato dai due giovani designer di Varsavia, Agata Matlak Lutyk e da Jan Lutyk, che proprio per la sua forza espressiva ha già vinto diversi premi, tra cui il Red Dot Design Award e un riconoscimento speciale alla fiera DMY di Berlino.

Si tratta di un approccio innovativo a un materiale tradizionale, il legno multistrato, che viene piegato in tre direzioni, fino a ottenere una forma forma organica e flessuosa.

L’oggetto sembra essere realizzato con un unico ‘nastro’ di multistrato, ma in realtà il legno è stato divisa in pezzi. Ogni gamba è un modulo pressato; tre gambe sono identiche e, intrecciandosi, compongono il sedile.

 

Grazie ai suoi profili dalla forma convessa, a differenza di altri prodotti analoghi ma costruiti con elementi piani, Ribbon utilizza meno materiale per ottenere la stessa rigidità e resistenza alla pressione. Inoltre è stato realizzato con il legno da un albero di faggio locale. Per queste ragioni è un oggetto d’arredo ecologico ed economico allo stesso tempo. Lo sgabello è anche impilabile…

Che dire… Bravi!

Strona główna

Correva l’anno 2003 quando il grande e indimenticato maestro unì il calore del legno e le trasparenze del cristallo nel tavolo Magistretti 03 02 che, insieme alla sedia 03 01, entrò a far parte della collezione di Gebrüder Thonet Vienna.

Oggi, a poco più di 10 anni distanza, i due prodotti vengono riproposti dalla storica azienda in una versione aggiornata: il tavolo Magistretti 03 02 è stato ristrutturato nella parte tecnica per rafforzarne l’ossatura a vantaggio di una maggiore stabilità, mentre la sedia Magistretti 03 01 è stata ristudiata dal punto di vista ergonomico ed è ora disponibile anche in una versione imbottita in cuoio.

La sedia, vagamente ispirata alle sedute tradizionali cinesi, ha una struttura in legno di faggio massello con elementi curvati di sezione tonda per i braccioli e lo schienale. La seduta è realizzata con una monoscocca di lamellare di faggio curvato.

Il tavolo ha la struttura di sostegno in faggio massello con elementi di sezione tonda. Tre gambe intersecate da due cerchi di uguale diametro costituiscono la base. Il piano, rotondo, è in cristallo temperato a filo lucido.

www.gebruederthonetvienna.com

David Trubridge è un personaggio affascinante. Un creativo neozelandese che mescola arte, artigianato e design, realizzando oggetti scultura in materiali naturali dal grande fascino.

Le sue lampade, bozzoli in sottili lamelle di legno, sono ormai famose, ma forse meno conosciute sono le sue sedute.

E di quelle vogliamo parlare oggi, in particolare di tre panche di design, accomunate dalla forma organica e dalla tecnica di costruzione, listelli di legno curvati e assemblati insieme, quasi fossero scheletri di antiche imbarcazioni.

La prima, Nananu. È una panca scultorea realizzata con il frassino americano della più alta qualità disponibile.

La seconda, Liferaft (zattera di salvataggio) e la terza, Gallery Bench (con le gambe in metallo), sono sedute costruite con tecniche simili a quelle utilizzate per la costruzioni della barche in legno.

Non è un caso il fatto che David abbia studiato architettura navale e che tuttora sia un appassionato velista oltre che designer e produttore di mobili. Molti dei suoi lavori risentono di questa sua innata passione per gli scafi.

Queste tre panche di design in legno curvato sono veri e propri pezzi realizzati a mano dal team di artigiani interno allo studio, curvando il legno con il vapore. Ogni oggetto è realizzato sotto la stretta supervisione di David e firmato personalmente da lui.

www.davidtrubridge.com

 

Il brand inglese Case è noto per produrre arredi contemporanei disegnati da grandi designer internazionali e realizzati con tecniche artigianali. L’azienda britannica ha presentato recentemente la linea Loku, creata dal designer di origine giapponese Shin Azumi; una collezione che parte da una sedia in legno curvato ma che ora è stata ampliata per includere tavoli e sgabelli di diverse altezze.

La ricerca di Azumi sui metodi che utilizzano avanzata tecnologia per creare impiallacciature tridimensionali ha permesso alla scocca di Loku di venir modellata in forme più complesse. La scocca di Loku è realizzata infatti con una serie di sottilissimi fogli di multistrato che vengono messi in forma, curvati e pressati fino a crere una seduta esteticamente e fisicamente leggera ma molto compatta e robusta.

La sedia Loku è disponibile in diverse varianti: con base in legno e metallo verniciato oppure in tubo d’acciaio, nelle finiture rovere o noce e con o senza un sedile in pelle. Una gamma che risponde alle esigenze del settore residenziale ma anche di quello commercial. In questa direzione va la scelta di ampliare la gamma fino a includere tavoli e sgabelli, perfetti per ristoranti e caffetterie.

Si chiamano Bloom e Wrinkles questi straordinari centrotavola che ricordano uno straccio piegato o una carta mezza appallottolata e invece sono realizzati in legno curvato.

Entrambi sono stati progettati da Yuval Carmel & Ofir Zandani, fondatori del Cozì Studio, un laboratorio creativo specializzato in prodotti di design che fondono le ultime tecnologie di stampa 3D con le antiche tecniche artigianali.

La forma “casuale e caotica ma funzionale” che nasce da ogni singolo pezzo, così la definiscono i designer, nasce da una ricerca approfondita relativa ai limiti fisici dei materiali. “Lavorare con un materiale naturale come il legno, addomesticarlo e poi plasmarlo di nuovo in una forma organica, ci ha molto affascinato”.

Questo risultato davvero unico del  legno curvato ad effetto “carta corrugata” è stato raggiunto attraverso la progettazione di uno stampo complesso ed eseguita utilizzando la programmazione 3D, che consente al legno di prendere la forma desiderata senza creparsi o peggio spaccarsi in vari pezzi.

La tecnica sembra complessa ma non lo è poi tanto. Si parte da sottili strati di impiallacciatura che vengono sovrapposti e legati l’un l’altro da strati di colla non polimerizzata. Il prodotto finito viene poi sistemato in uno stampo a due pezzi dove assume detta forma finale. Una corrente elettrica viene fatta passare attraverso lo stampo, così da solidificare la colla e stabilizzare la forma.

Oltre alla ciotola portafrutta. I designer del Cozì Studio hanno realizzato con la stessa tecnica anche Bloom, una lampada che fa “fiorire” l’elegante bellezza del legno curvato che appare come un fiore, i cui petali si schiudono intorno una sorgente di luce. Il “gambo”, come la base della ciotola, è in fusione di ottone lucido.

 

Vivien by Luca Nichetto

Vivien è la nuova sedia disegnata da Luca Nichetto per De La Espada. Si tratta di una seggiola dalle linee scultoree in legno curvato. Una riproposizione contemporanee della tradizione delle sedie in faggio curvato dei primi del 900.

Un prodotto le cui linee complesse dimostrano una combinazione tra una sofisticata tecnologia e un complesso lavoro più tradizionale di falegnameria.

Il legno massello viene infatti lavorato con macchine a controllo numerico ma l’intaglio, il montaggio e la finitura sono tutte eseguite a mano.

La sedia è disponibile in legno massello di frassino europeo o di noce americano nero.

www.lucanichetto.com

www.delaespada.com

Cirque L e S sono due sgabelli disegnati da Martino Gamper per la celebre Gebrüder Thonet Vienna GmbH: un omaggio alla tradizione del celeberrimo mobile in faggio curvato con uno sguardo al presente caratterizzato da leggerezza e giocosità “circense”.

Come per gli anelli dentro i quali saltano i leoni e le tigri del circo, così l’elemento curvato (Leitmotiv del marchio austriaco) si inserisce nella base della seduta in modo davvero particolare, formando una catena di due o tre cerchi che inanellano le gambe su tutta la lunghezza e diventando schienale. Un virtuosismo estetico che si integra perfettamente con la funzionalità della seduta, disponibile in due altezze.

Lo sgabello alto slanciato con e senza schienale, Cirque L e Cirque M e lo sgabello basso stabile e proporzionato Cirque S.

www.gebruederthonetvienna.com

Sappiamo tutti che il cavallo a dondolo in legno è sempre stato uno dei giochi preferiti dei bambini, che lo usano sia come una sedia sia per giocare. E sappiamo anche che i giochi in multistrato curvato piegati erano molto popolari negli anni 50 e 60. Tra questi il celeberrimo elefantino dei coniugi Eames.

Il cavallo a dondolo Roo dell’azienda Riga Chair, specializzata nei mobili in legno multistrato,  ha una forma intrigante che è il risultato di un semplice pezzo unico in legno tagliato e curvato. Un oggetto molto particolare che ha già ricevuto il prestigioso “If design award”.

Guarda il nostro articolo sui cavalli a dondolo di design più belli

http://rigachair.com

 

Tbook è una libreria modulare in legno Coibé curvato e laminato in colori a contrasto, disegnata da Davide Montanaro e sviluppata in collaborazione con Bending.it La libreria è realizzata con elementi in legno curvato il cui accostamento produce un gioco grafico sempre differente e crea altezze differenti sui ripiani, così da renderli più flessibili e adatti a contenere oggetti di varie dimensioni. Il sistema Tbook comprende anche una serie di accessori come i piedini e una serie di elementi a “c” in plexiglas fluorescente, indispensabili per il collegamento e il fissaggio dei vari moduli. Dallo stesso modulo, il designer ha creato anche Tseat, una panchetta con cuscino centrale e portaoggetti sotto il sedile. Ogni modulo ha le seguenti misure: larghezza, 120 cm; profondità, 40 cm; altezza 45 cm È disponibile in diversi colori a richiesta. http://davidemontanaro.com

Nasce dall’incontro fra la designer Carlotta de Bevilacqua e Elliot Erwitt, uno dei più celebri fotografi al mondo, questo curioso oggetto da passeggio. Si tratta di Elliott, un bastone in legno di faggio laccato accessoriato con luce e trombetta che il grande fotografo ha progettato come strumento per la propria vita. Un oggetto capace di coniugare con ironia elementi funzionali che si riferiscono a una tradizione del passato, utili per accompagnarlo nei percorsi della vita. Un piccolo omaggio al grande Chaplin e a quell’immagine indimenticabile dove il comico americano si incamminava, col suo immancabile bastone, verso nuovi orizzonti. Il progetto è stato raccolto e editato da Danese, che non si è lasciata sfuggire l’occasione di produrre un oggetto così iconico e ironico al tempo stesso, un piccolo oggetto d’arte “ready made” che unisce funzione e poesia. Il bastone è disponibile in nero e nella speciale versione natalizia color rosso catarifrangente. www.danesemilano.com

È stata recentemente inaugurata a New York la Trusteeship Council Chamber presso la sede delle Nazioni Unite. Un evento che forse non dice molto, se non che per l’occasione l’azienda danese  Onecollection ha rieditato le sedie e i tavoli originali donate oltre 60 anni fa, dalla Danimarca. Gli arredi sono firmati dall’allora giovane architetto Finn Juhl e sono realizzati in quello stile che ha fatto conoscere al mondo la Danimarca come patria del design. Il suo stile divenne famoso a metà del secolo scorso col nome di Danish Modern.

Sono duecentosessanta le sedie originali di Finn Juhl, il modello FJ 51 del 1951, riprodotte fedelmente da One Collection. Per l’occasione i designer Kasper Salto & Thomas Sigsgaard, vincitori di un concorso per realizzare i nuovi arredi della Finn Juhl Chamber, hanno progettato la Council Chair, una poltroncina in noce americano curvato, che si adatta perfettamente allo storico contesto. La sedia ha un rivestimento interno in morbida pelle che avvolge il corpo come un guanto. L’elegante base girevole è in fusione di alluminio.

Onecollection non è nuova a queste operazioni; fin dal 1998 ripropone infatti i progetti originali dei mobili organici progettati dall’architetto Finn Juhl dal 1940 agli anni ’50.

www.onecollection.com