Tutto quello che avresti visto al Salone del Mobile 2020

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IL SALONE DEL MOBILE 2020 È STATO RIMANDATO AL 2021


Design Street ti presenta tutte le anteprime del Salone del Mobile 2020, che non hai potuto vedere a causa dello slittamento al 2021

Dal 21 al 26 aprile Milano avrebbe dovuto essere, come ogni anno, la protagonista assoluta del mondo dell’arredo e del design. In quei giorni era previsto, infatti, il Salone del Mobile. Purtroppo, però, a causa dell’emergenza Covid-19, il più grande evento di Design al mondo è stato rimandato prima a giugno 2020 e poi spostato definitivamente ad aprile 2021. Per la precisione, dal 13 al 18 aprile 2021.

Sarà, dunque, nell’aprile 2021 che i riflettori del design e dell’arredo torneranno finalmente ad accendersi su Milano (dopo ben 2 anni, un periodo che ci sembra eterno!).

Nell’attesa che arrivi il Salone del Mobile di Milano 2021, abbiamo pensato di mostrarvi le novità che avreste visto al Salone del Mobile 2020.


Cosa succederà al Salone del Mobile 2021?

L’edizione 2021 sarà un appuntamento speciale per l’intero settore. Innanzitutto, perché celebrerà il 60° anniversario del Salone del Mobile.Milano. E poi perché, per la prima volta, il Salone Internazionale del Mobile, Workplace3.0S.Project e il Salone Satellite, saranno affiancati da tutte le biennali. Oltre a Euroluce, già prevista nel 2021, si terranno infatti anche EuroCucina e il Salone Internazionale del Bagno.

In concomitanza con il Salone del Mobile, tornerà anche il Fuorisalone. L’insieme di eventi nel cuore di Milano che accompagna il Salone da oltre 30 anniUn’altra occasione molto ghiotta per andare a caccia di nuovi progetti, spesso esposti all’interno di location d’eccezione, come palazzi storici, teatri o musei. 

LEGGI LA NOSTRA GUIDA AL MEGLIO DEL FUORISALONE DI MILANO 2019


Tutte le anteprime del Salone del Mobile che non avete potuto vedere

Mentre aspettiamo con impazienza l’arrivo del Salone del Mobile 2021, continuano ad arrivare i comunicati stampa relativi ai prodotti che avrebbero dovuto essere presentati al Salone del Mobile 2020, a EuroCucina e al Fuorisalone.

Ecco qui le novità che, per praticità, abbiamo suddiviso in 3 sezioni:

1. ARREDAMENTO

2. COMPLEMENTI D’ARREDO

3. CUCINE

Buona lettura!


Ecco tutte le novità che avremmo visto al Salone del Mobile 2020


ANTEPRIME ARREDAMENTO


Romby, Porro

Una sedia imbottita con base conica girevole che parte da una figura geometrica semplice: il rombo. Ecco raccontato in breve Romby, il nuovo progetto che il duo italo-danese GamFratesi ha firmato per Porro. La base a tronco di cono è in legno massello di frassino, naturale o tinto nero. La seduta imbottita può essere rivestita in pelle o tessuto. (www.porro.com)

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SU ROMBY


NYNY, Gebrüder Thonet Vienna

Un totem in legno e paglia di Vienna. È NYNY, il mobile contenitore disegnato da storagemilano per Gebrüder Thonet Vienna. Il gioco di volumi geometrici è un omaggio al New Museum of Contemporary Art di Nolita, edificio costituito da 7 scatole rettangolari sovrapposte e sfalsate. I volumi che compongono NYNY sono sostenuti da una struttura in metallo a parete. A ogni volume corrisponde una funzione diversa: sotto, due cassetti; sopra, due vani con ante; lo spazio inferiore può essere impiegato anche come scrittoio. Un progetto fra design, arte e architettura. (gebruederthonetvienna.com)


Geometric Table, Bonaldo

Un tavolo che cambia a seconda del punto da cui viene guardato. È Geometric Table, il progetto firmato da Alain Gilles per Bonaldo. “Come una scultura, Geometric Table invita lo spettatore ad andare oltre la prima apparenza e a porsi delle domande sulla propria percezione della realtà”, racconta Alain Gilles. Il carattere ipnotico di Geometric Table si accompagna a una grande sperimentazione materica. Il tavolo è proposto con top in legno massello, impiallacciato di legno, marmo o ceramica e gambe in metallo, in diverse finiture. Oppure in una speciale versione in argilla spatolata a mano. (www.bonaldo.it)


Taba, Moroso

Poesia e multifunzionalità. Parliamo di Tabala nuova collezione di sedute firmata da Alfredo Häberli per Moroso. Una serie di divani poltrone e pouf, nata dalla sovrapposizione di diverse linee organiche. L’ispirazione viene da un vecchio gioco rurale argentino legato all’infanzia del designer: la taba, appunto. Un progetto emozionale ma anche multifunzionale, dicevamo. L’alternanza fra parti piane e curve racchiude, infatti, una molteplicità di funzioni che rispondono a varie attività. (moroso.it)

LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO SU TABA PER APPROFONDIRE 

Citizen, Vitra

Si chiama Citizen la nuova poltrona disegnata da Konstantin Grcic per Vitra. Una poltrona che combina un design non convenzionale con un nuovo modo di sedersi. La seduta è sospesa su tre fili che creano un piacevole movimento oscillante, mentre lo schienale è fissato saldamente alla struttura in acciaio. La dinamicità della seduta è rafforzata dalla struttura cantilever, montata su una base girevole. La sedia è disponibile in 2 versioni – con schienale alto o basso – e in un’ampia gamma di rivestimenti in tessuto o pelle. Per lo schienale e la seduta è proposto lo stesso materiale, mentre il poggiatesta può essere scelto in un colore diverso. (www.vitra.com)


Curl chaise longue, Salvatori

Curl è il nuovo progetto firmato da Piero Lissoni per Salvatori. Una chaise longue in marmo, ottenuta da un unico blocco di pietra naturale, con l’utilizzo della più avanzata tecnologia CAD/CAM. Si tratta di una seduta dal design essenziale ed elegante, dove è stato tolto dal marmo solo ciò che era superfluo. (www.salvatori.it)


Clara, Modus

Circolarità. È questa la parola chiave di Clara, la collezione di poltrone e divani che la designer americana Terri Pecora ha disegnato per Modus. Clara è composta da una struttura in tubolare d’acciaio e quattro cuscini separati (seduta, schienale e braccioli). L’utilizzo di elementi separati rende molto semplice sostituire le parti danneggiate, rendendo il ciclo di vita più lungo. La struttura in acciaio è disponibile in cinque colori, abbinabili al rivestimento. Clara comprende due poltrone di diverse dimensioni e un divano due posti. (www.modusfurniture.co.uk)


MT BENCH, Ritzwell

Gioco di intrecci e materiali di pregio. Sono questi i tratti distintivi di MT BENCH, la panca disegnata da Shinsaku Miyamoto per Ritzwell. Un progetto elegante ed essenziale, che rappresenta un riuscito incontro fra tradizione e modernità. La seduta è composta da fasce di cuoio, la struttura è in acciaio e legno massello di noce o rovere. La panca è disponibile in diverse combinazioni di colore e in due dimensioni. (ritzwell.com)


Aston Club, Arper

La collezione Aston firmata da Jean-Marie Massaud per Arper si arricchisce con la poltrona Aston Club di cui riprende il design aumentando, però, il comfort. Cuore del progetto è la sostenibilità. L’interno della seduta è, infatti, realizzato in plastica riciclata post-industriale. Così, a fine vita, Aston Club può essere completamente disassemblata e tutti i materiali possono essere riciclati o riutilizzati. Non solo. Per ridurre le emissioni, la poltrona è prodotta senza l’impiego di colle. E le vernici utilizzate sono prive di emissioni VOC*. (www.arper.com)


In Situ, Muuto

Coniugare la semplicità del design scandinavo con l’imponenza dei divani italiani tradizionali. Da quest’idea nasce In Situ, il divano modulare che Anderssen & Voll hanno progettato per il brand danese Muuto. Il nome fa riferimento alle sculture site-specific. Come una scultura site-specific In Situ permette di creare una configurazione cucita sull’ambiente in cui va a inserirsi, sia esso un’abitazione privata, un albergo o uno spazio di lavoro. (muuto.com)


Tela, Rubelli

Si chiama Tela la nuova poltrona di Rubelli Casa. Composta da una seduta in tessuto e da una struttura in massello realizzata con diverse essenze (eucalipto, noce canaletto e frassino tinto wengè), Tela si caratterizza per una grande cura artigianale. Una cura evidente fin nei più piccoli dettagli, come il giunto rivestito in cuoio fra schienale, gambe e braccioli. (www.rubelli.com)


TV V268, Aston Martin

Legno, marmo, metallo, pelle. La credenza TV V268 di Aston Martin gioca con gli accostamenti materici e cromatici. La struttura è in legno, con finitura mogano a poro aperto, e poggia su una base in metallo satinato color champagne. Dotato di tre vani contenitivi, è costituito da due ante in marmo Breccia Medicea e una parte a giorno attrezzata con portariviste in cuoio. (www.astonmartin.com)


Bermuda, Baleri

Un triangolo che fluttua sul pavimento. Ecco una delle novità 2020 di Baleri: Bermuda, la lounge chair disegnata dallo studio svedese Claesson Koivisto Rune. Una poltrona dalle linee sinuose che può creare un piacevole contrasto con arredi dalle forme più rigorose. La poltrona è dotata di due elementi imbottiti: il cuscino extra largo della seduta, che è removibile e realizzato in una schiuma a densità inferiore rispetto a quella della scocca per dare un maggiore comfort alla seduta. E il cuscino triangolare dello schienale, sempre removibile e facilmente riposizionabile. La seduta e i cuscini sono disponibili in tantissime varianti di finiture e tessuti. (www.baleri-italia.it)


Platter, Marioni

Platter è la nuova linea di mobili e imbottiti di Marioni. Una collezione che rimanda ai primi anni del ‘900, mescolando riferimenti all’Art Déco con richiami all’architettura brutalista. Come appoggiati su un vassoio, i vari elementi si posano su un piano in legno sollevato da terra, dando forma a diverse composizioni: divani componibili, cabinet e credenze di varie dimensioni e altezze. (www.marioni.it)


Petal, BassamFellows

Il nome non lascia spazio ai dubbi. Petal, la nuova sedia di BassamFellows, sembra davvero schiudersi come il petalo di un fiore. Petal è composta da una scocca e braccioli in stampa 3D in noce. È disponibile anche in versione lounge e sgabello, con struttura in legno massello o metallo e in finitura rovere. (www.bassamfellows.com)


Moby Dick, Morelato

Moby Dick. Si chiama come il celebre romanzo di Herman Melville questa poltrona disegnata da Libero Rutilo per Morelato. Il richiamo a Moby Dick non è, però, solo nel nome ma anche nel design. L’avvolgente schienale in frassino ricorda, infatti, la coda di una balena. Una poltrona dalle forme morbide e generose che può adattarsi a diversi ambienti: dalle abitazioni private al contract. La seduta imbottita può essere rivestita in pelle o tessuto. (www.morelato.it)


Beleos, Bross

Beleos abbraccia il colore. Già, la collezione di tavoli progettata da Giulio Iacchetti per Bross nel 2017, oggi rinnova il suo aspetto grazie a inedite colorazioni. Le gambe sono proposte in legno massello di noce o rovere naturale, tinto o laccato opaco in differenti nuance. Il traverso in metallo è disponibile in finitura bronzo spazzolato o verniciato a polvere in tante varianti di colore. Per il piano si può scegliere fra differenti finiture tra cui il cristallo.

Il cuore del progetto? La struttura portante, costituita da due profili metallici che disegnano delle Y alle estremità. (www.bross-italy.com)


ANTEPRIME COMPLEMENTI D’ARREDO


Nobu, Alf Da Fré

Contenitore, tavolino, pouf. È Nobu, il progetto firmato da Raffaella Mangiarotti per Alf Da Fré. Con il vassoio superiore Nobu diventa un pratico tavolino. Con il cuscino sul vassoio superiore si trasforma in un pouf. Contenitore, vassoio e pouf sono proposti in diversi tessuti e finiture, dando vita a infinite composizioni. Un complemento d’arredo multifunzionale con cui aggiungere un tocco di colore in ogni ambiente. (www.alfdafre.it)


AARON, Lapalma

Sgabello e tavolino. AARON, design PIO&TITOTOSO per Lapalma, riunisce due prodotti in uno. Costituito da una struttura in metallo che si sdoppia per ospitare, da un lato, un comodo sedile imbottito e, dall’altro, un piano girevole, AARON risponde a diverse esigenze del mondo contract, rivelandosi perfetto nei momenti di relax e convivialità così come in quelli di lavoro. (www.lapalma.it)


TRIDO, Davide Frattini Frilli

È dall’unione di due fogli in alluminio dalla forma triangolare che nasce TRIDO, il progetto di Davide Frattini Frilli. Un complemento che può essere usato in quattro diverse posizioni, assolvendo a diverse funzioni: sgabello alto o basso, piccola panca, tavolino o portariviste. I perni di fissaggio sono lasciati a vista per sottolineare la semplicità costruttiva dell’oggetto.

TRIDO è realizzato in alluminio anodizzato, ed è proposto in 2 dimensioni e in 3 colori diversi: giallo, cobalto e naturale. (www.frattinifrilli.it)


Hästens

Hästens lancia la sua prima collezione di complementi per la camera da letto. Due comodini e due panche in frassino, che riproducono sul legno l’iconico motivo a quadri del brand svedese. Il pattern in frassino intarsiato è infatti posato a mano, seguendo lo schema del blue check. Il progetto è firmato dai designer svedesi Bernadotte & Kylberg, e segue il design dei letti Appaloosa e Marwari, reinterpretando il blue check in chiave cubista.

I complementi d’arredo sono pensati per abbinarsi ai due letti corrispondenti: Appaloosa ha toni chiari e gambe nere, Marwari è in noce con gambe in ottone. (www.hastens.com)


Ground, Borzalino

Ground è la nuova serie di tavolini progettata da Andrea Andreatta Design per Borzalino. Realizzati con base in metallo trattato e top in marmo e vetro temperato, si caratterizzano per l’impiego del vetro mesh. Un nuovo vetro che nasce dall’unione di una rete metallica, argento o oro, all’interno di due strati di vetro di qualsiasi colore. In caso di rottura i reticoli di metallo trattengono i frammenti di vetro. (www.borzalino.com)


Big Bang, Henge

Maestria artigianale e materiali pregiati. Big Bang, il tavolino disegnato da Massimo Castagna per Henge, è un pezzo di alta gioielleria. Realizzato con top in pietra Wild Onyx in edizione limitata e struttura in fusione, con antica tecnica sandcasting, Big Bang è proposto nelle finiture argento, ottone e bronzo con differenti varietà di pietra. (www.henge07.com)

 


ANTEPRIME CUCINE


Erika, Aran Cucine

Erika, il modello best seller di Aran Cucine, si arricchisce di nuovi elementi, diventando un vero e proprio sistema di arredo. La principale novità riguarda l’introduzione di elementi dalle linee morbide e circolari. La penisola curva, le cui ante tondeggianti agevolano la fruizione, dona alla composizione un aspetto caldo e avvolgente. (www.arancucine.it)


Genziana, Valdesign

Genziana è la novità 2020 di Valdesign. Il tratto caratteristico della cucina è l’anta composta da un telaio perimetrale in metallo, che incornicia un pannello di dimensioni inferiori. Il pannello può essere posizionato in modi diversi, in modo da creare molteplici combinazioni grafiche. La presenza della cornice viene ridotta o amplificata in base al mix di colori e finiture. Il telaio è disponibile in diversi colori. Il pannello è proposto in alluminio, legno, laccato, melaminico. Grazie a tutte queste varianti si può giocare sulla profondità visiva della gola. (www.valdesigncucine.eu)


Mortana, sanwacompany

Una cucina compatta perfetta per arredare ambienti piccoli in modo pratico, senza rinunciare allo stile. È Mortana, la nuova cucina dell’azienda giapponese sanwacompany. Una cucina dal design minimale che racchiude in poco spazio tutte le funzioni necessarie. Mortana è realizzata in grès porcellanato in un colore grigio simile a quello della malta (mortar in inglese significa, appunto, malta). Pensata per i monolocali, Mortana può essere usata anche come lavabo in uffici e negozi oppure come seconda cucina in case dalle metrature generose. (info.sanwacompany.co.jp)


Maestrale, Scandola Mobili

Linee essenziali e un mix eclettico di materiali diversi. È Maestrale, la nuova cucina proposta da Scandola Mobili. Un progetto dove la rinomata passione per il legno di Scandola incontra uno stile contemporaneo. In particolare, a colpire sono i pensili laccati color Caramello che vivacizzano la composizione e il legno vecchio dell’isola della cucina. I vani a giorno in ferro danno, invece, un tocco industriale. Una cucina piena di carattere in cui passato e presente dialogano alla perfezione. (www.scandolamobili.it)


Tikal, Talenti

Tikal è la prima linea di cucine outdoor di Talenti. Il progetto, firmato dall’architetto Nicola De Pellegrini dello Studio Anidride Design, si ispira alle architetture di culto mesoamericane. Piccole architetture dalle forme rigorose in cui sono protagonisti i materiali. La struttura è in acciaio Zinco Magnesio e alluminio (Magnesit), con una speciale verniciatura per esterni adatta alle elevate temperature. Il piano è realizzato con grandi lastre in grès dall’effetto cemento che, con la luce, evidenziano la matericità della cucina. (www.talentisrl.com)


Frame Kitchen Outdoor, Fantin

Frame Kitchen di Fantin si apre all’outdoor. La cucina disegnata da Salvatore Indriolo è da oggi disponibile anche per gli spazi esterni, grazie a un trattamento di cataforesi che la rende antiruggine e altamente resistente agli agenti atmosferici. La cucina è proposta a 2 o 3 moduli, con top in acciaio Barazza, e può contare su una palette cromatica molto ricca (ben 46 tonalità diverse!). A rendere speciale Frame Kitchen è la sua sostenibilità. È, infatti, realizzata in metallo 100% riciclabile e con finiture a polveri atossiche. (www.fantin.com)


 

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, creo contenuti per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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One thought on “Tutto quello che avresti visto al Salone del Mobile 2020

  1. Mariadele Galimberti

    Grazie Alessia e Massimo per la bella pubblicazione del nuovo prodotto IVY design Lucie Koldova art director di Brokis, vi aspetto alla preview dell’8/4 presso Brera Props in Piazza Paolo VI (Brera District) e ad Euroluce, a prestissimo!

    Reply

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