Modulari, sostenibili, dalle forme avvolgenti. Ecco i divani di design presentati durante la Milano Design Week 2022.

Materiali sostenibili, forme morbide e accoglienti, infinite possibilità di composizione. Possiamo riassumere così i divani di design presentati in occasione della Milano Design Week 2022.

Già, innanzitutto i divani di design 2022 sono pensati all’insegna della massima flessibilità. In una casa dai confini sempre più fluidi, è infatti necessario avere piena libertà di configurazione, componendo e scomponendo il divano in base alle diverse esigenze. Un bisogno interpretato dai designer con sofà multifunzionali e versatili, in grado di adattarsi a ogni situazione come dei veri e propri camaleonti.

Un’altra parola chiave dei divani di design 2022 è la sostenibilità. Un’attenzione all’ambiente che si traduce nell’uso di materiali riciclati e riciclabili e nella possibilità di disassemblare gli elementi del prodotto a fine vita. Su questo tema mancano all’appello ancora diversi brand, ma la tendenza del futuro sembra questa. Finalmente.

Per finire, i divani di design sono concepiti con forme sempre più avvolgenti. Volumi generosi e imbottiture soffici che ci abbracciano, trasformando la nostra casa in un nido pronto a regalarci comfort e protezione.

Dunque, ecco la nostra selezione di divani di design 2022.

Esosoft, Cassina

Esosoft è il primo progetto firmato da Antonio Citterio per Cassina. Un divano dall’eleganza informale disegnato nel segno della flessibilità e della sostenibilità. I suoi 8 moduli possono essere usati singolarmente oppure venire accostati per formare diverse configurazioni. Una versatilità che permette al divano di seguirci ovunque.
Per l’imbottitura, è stato utilizzato poliuretano espanso con una percentuale di origine biologica e ovatta di PET riciclato. Mentre la struttura è in alluminio, un materiale riciclabile all’infinito.

Za:Za, Zanotta

Un divano morbido come una nuvola. È Za:Za, il progetto nato dalla collaborazione tra Zaven e Zanotta. Un sofà monoblocco dalle forme morbide e avvolgenti, progettato in un’ottica di sostenibilità.
Za:Za è composto da una struttura in tubolare d’acciaio cilindrico che sostiene in sospensione delle cinghie in poliestere. Braccioli, schienale e seduta vengono calzati sul telaio come un abito sartoriale, fissati con una serie di bottoni automatici.
L’imbottitura è realizzata con due materiali: poliuretano e microsfere di poliestere rigenerato e rigenerabile. Per l’assemblaggio delle diverse imbottiture non sono impiegate colle.

Happening, LAGO

Volumi generosi e forme morbide per Happening, il divano progettato da Mauro Lipparini per LAGO. Come suggerisce il suo nome, Happening è un divano dal carattere aperto e libero. Un sofà lontano da atmosfere ingessate e formali immaginato per una casa da vivere senza vincoli.
Con Happening si possono creare diverse configurazioni: divani lineari, laterali, penisole, trapezi e chaise longue. La collezione è completata da tre poltrone.

Anorak, Moroso

Si chiama Anorak il nuovo sistema modulare progettato da Patricia Urquiola per Moroso. Cuore del progetto è la sua vestibilità, un concetto anteposto a quello di sfoderabilità. Perché un abito esprime personalità, mentre la sfoderabilità è associata agli aspetti della pulizia e della manutenzione.
Altro segno particolare di Anorak: la sostenibilità. Ogni singolo elemento che compone il divano è, infatti, disassemblabile. Le imbottiture non sono fissate alla struttura, ma possono essere rimosse con un gesto semplice e veloce.

Aldora, Moooi

I petali di una calla o le ali di una farfalla? Come lo si voglia vedere, il divano Aldora disegnato da Cristina Celestino per Moooi trova la sua ispirazione nel mondo botanico. Le sue forme morbide e femminili evocano, infatti, leggiadrìa e grazia. Mentre il suo soffice rivestimento in velluto ci trasporta in un salotto della borghesia milanese.
Aldora è disponibile anche nella versione chaise longue e può essere rivestito con un’ampia scelta di tessuti e pelli.

Greene System, Living Divani

Greene, il divano di Living Divani disegnato nel 2019 da David Lopez Quincoces, diventa modulare e si trasforma in Greene System. L’obiettivo, come spiega il designer, è “dare al classico divano Greene una modularità speciale e aperta, che lo renda flessibile e declinabile in diversi ambienti, pur mantenendo quell’eleganza a 360 gradi che lo contraddistingue”.
Greene System è caratterizzato da una successione di schienali curvilinei che definiscono volumi soffici, sospesi su esili piedini.

Le Mura, Tacchini

A distanza di 50 anni dalla sua nascita, Tacchini riedita Le Mura, il divano progettato da Mario Bellini. Un grande classico che interpreta in modo incredibilmente attuale le esigenze di flessibilità dell’abitare contemporaneo.
A caratterizzare il progetto è, infatti, la modularità, come racconta il suo nome. Così come i grossi massi componevano le imponenti mura romane, così gli elementi di seduta di Le Mura sono teoricamente accostabili all’infi­nito. Una varietà di configurazioni che rende il divano adatto agli ambienti più diversi.

Cosy, MDF Italia

La collezione di divani Cosy progettata nel 2017 da Francesco Rota per MDF Italia cresce. Il progetto, nato come sistema componibile, viene oggi aggiornato con nuove configurazioni che gli permettono di trasformarsi in un divano da centro stanza. Si aggiunge, inoltre, un’inedita versione con base e schienale curvi che accentua ulteriormente il carattere avvolgente del sofà, rendendolo una presenza ancora più rassicurante e familiare.

Fiocco, Flou

Fiocco, il progetto firmato da Pinuccio Borgonovo per Flou, punta tutto sulla modularità e sulla morbidezza delle forme. Gli elementi si possono aggregare facilmente, con composizioni funzionali da qualsiasi lato.‎
Gli elementi base delle sedute sono 7 e comprendono 2 moduli chaise-longue e 1 modulo di forma pentagonale, con cui è possibile creare composizioni curvate e morbide.‎ I cuscini possono funzionare sia come schienali che come braccioli, e sono fissati alle basi con sostegni in metallo curvato. Un divano modulare che può essere ammirato da ogni lato. Come una vera scultura.

Adam, Natuzzi

Artigianale, naturale, sostenibile. Sono questi gli aggettivi che descrivono Adam, il divano firmato da Marcel Wanders Studio per Natuzzi.
A donare al divano un’immagine naturale e artigianale è la base in legno, mentre gli ampi e morbidi cuscini di seduta e schienale sono imbottiti con poliuretano Ecolympha by Olmo, composto esclusivamente da materiali naturali e biocompatibili.
Attenzione alla sostenibilità, dunque, ma anche comfort amplificato grazie alla serie di meccanismi manuali che permettono di variare la posizione e l’angolo di braccioli e poggiatesta.

Pacific, Ditre Italia

Forme organiche e fluide con volumi sovrapposti come se fossero oggetti scolpiti. Pacific, il divano disegnato da Daniele Lo Scalzo Moscheri per Ditre Italia, prende ispirazione dal paesaggio della Pacific Highway in California. Una strada ricca di curve che svela un paesaggio fatto di golfi, montagne e scorci suggestivi.
La sovrapposizione degli schienali sulla base rotonda si alterna tra soluzioni asimmetriche ed elementi speciali come la chaise longue rotonda integrata.

Biggie, Twils

“Un divano pensato come singola seduta da comporre”. Così Luca Nichetto racconta Biggie, la sua collezione per Twils. La singola seduta, che può essere usata anche come poltrona indipendente, si può facilmente agganciare e sganciare con gli altri moduli, permettendo di creare un divano adatto alle proprie esigenze. Biggie poggia, infatti, su una barra centrale a cui si uniscono saldamente i moduli.
Il sistema di fissaggio a secco, senza uso di collanti, garantisce il disassemblaggio dei singoli componenti a fine vita prodotto.

Bordone, My Home Collection

Bordone è il divano disegnato da angelettiruzza design per My Home Collection. Un sofà dalle linee avvolgenti, con un design in linea con la flessibilità dell’abitare contemporaneo.
Il movimento è stato il leitmotiv del progetto. Volevamo un oggetto che fosse percepito come vivo, in viaggio, a sfavore della stasi. Adattabile alle mutevoli esigenze della giornata”, spiegano i designer. 
Bordone è disponibile in 3 misure nella versione standard, 2 moduli componibili che danno vita a una serie di configurazioni, poltrona e pouf. Le estremità del divano sono pensate per essere modulate in base alla loro funzionalità.

Belt, Borzalino

Si chiama Belt il nuovo divano di Borzalino. Un sofà dalle imbottiture generose e dalle forme accoglienti che punta tutto sul comfort e sulla morbidezza. Il vero cuore del sofà è, però, in un dettaglio: una cintura. Accessorio essenziale per valorizzare la silhouette, anche in Belt la cintura è il dettaglio che dà carattere. In questo caso, a essere avvolta è la base del divano, dove la cintura viene fissata con dei magneti. Per mettere e togliere la cintura con facilità a seconda del mood del momento.

Mythos, Marioni

Mythos è il nuovo sistema di imbottiti di Marioni disegnato da La Récréation-Piero Angelo Orecchioni Arch. Una collezione di divani e sedute dalle forme essenziali, dove ogni modulo può essere composto e scomposto in base alle esigenze e agli spazi.
Non solo. Ogni elemento di Mythos si può accessoriare con un tavolino da appoggio o con una lampada che può essere inserita sul lato dell’imbottito con un semplice sistema a innesto.

Author

Una laurea in Lettere Moderne e un amore sconfinato per il design. Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento.

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