Annunciati i vincitori della quarta edizione del Premio italiano di Architettura. I loro progetti saranno esposti in Triennale Milano fino al 24 settembre.

Sono stati svelati in Triennale Milano i vincitori della quarta edizione del Premio italiano di Architettura. Il progetto annuale promosso da Triennale e da MAXXI per la valorizzazione dell’architettura italiana, attraverso la promozione di opere di progettisti italiani o attivi in Italia, il cui impegno è rivolto alla capacità di sperimentazione e al ruolo sociale dell’architettura.

Premio per il miglior edificio

Il Premio per il miglior edificio realizzato negli ultimi 3 anni è stato assegnato ex-aequo a Carlo Atzeni, Maurizio Manias, Silvia Mocci, Franceschino Serra per il Complesso parrocchiale e chiesa di Santa Chiara (Sini, Oristano, 2021) e a ELASTICOFarm per S-LAB, il progetto per il nuovo complesso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Torino, 2020).

Il Complesso parrocchiale di Santa Chiara è stato selezionato dalla giuria perché “si colloca nell’area centrale del piccolo abitato di Sini, nella Sardegna interna, con rigore formale e consapevolezza contestuale, cogliendo l’occasione per ricucire una serie di elementi spaziali, espressivi e relazionali del tessuto centrale. Interpretando elementi tipici dell’edilizia spontanea locale e di un’architettura sobria della koiné mediterranea, il progetto agisce in un contesto difficile per rinnovare i nessi di senso con le comunità”.


Il progetto S-LAB è, invece, giudicato come “uno degli esempi più rappresentativi del lavoro di ricerca linguistico-tecnologica dello studio. Conferisce un forte carattere a una tipologia edilizia teoricamente ‘generica’ trasformandola in occasione di ricerca. L’edificio, infatti, trasforma la tecnologia tradizionale per gli edifici produttivi, la prefabbricazione pesante in cemento armato, in un’occasione di sperimentazione a tutto campo nella sua relazione con il contesto, e nelle sue declinazioni ambientali, atmosferiche, percettive e paesaggistiche”.

Menzione d’Onore

La menzione d’onore è stata assegnata a Labics per l’intervento di completamento delle aree Museali di Palazzo dei Diamanti (Ferrara, 2022). La giuria ha sottolineato come “il progetto di restauro, valorizzazione e ampliamento del Palazzo sia un esempio virtuoso di intervento architettonico come strumento di rilettura e attualizzazione funzionale e culturale di un edificio storico di enorme valore. Il progetto merita il riconoscimento non solo per la sua qualità intrinseca ma anche per essersi affermato nonostante la presenza dei pregiudizi e resistenze pseudo-preservazioniste che ha dovuto affrontare”.

Premio under 35

Il vincitore del Premio under 35 è Studio Ossidiana per l’Art Pavillion M. (Almere, Paesi Bassi, 2022), progetto che “coniuga in un unico gesto sintetico le principali caratteristiche del lavoro dello studio, avviato con grande chiarezza seppur da pochi anni, tra ricerca formale e indagine sensibile sui temi ambientali e di relazione interspecie dell’architettura e del paesaggio”. 

La menzione è stata invece conferita a Paraphernalia di (ab)Normal e a More with Less di orizzontale.

Premio alla carriera

Il Premio alla carriera è stato assegnato a Aimaro Oreglia d’Isola, con la seguente motivazione: “la carriera di Aimaro Oreglia d’Isola ha nutrito il dibattito architettonico intorno ai temi del rapporto tra modernità e tradizione, naturale e artificiale, territorio e paesaggio, per tutta la seconda metà del Novecento, traghettandoli fino ad oggi, dove ci appaiono più che mai attuali. L’originalità dello studio si impone fin dai primi anni di attività, per arrivare ben presto a scatenare un intenso dibattito a livello internazionale sul senso dell’architettura moderna rispetto alla storia e alle culture locali. Unitamente all’intensa attività accademica e al valore del disegno che costituisce a sua volta un ulteriore percorso di ricerca parallelo, il pensiero e la pratica di Aimaro Oreglia d’Isola hanno dato e continuano a dare un contributo decisivo all’architettura, intesa come palinsesto culturale e come paesaggio”.

I progetti dei vincitori e dei finalisti del Premio italiano di Architettura saranno esposti in Triennale Milano fino al 24 settembre 2023.

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1 Comment

  1. È veramente una gioia leggere di questi meritevoli vincitori del Premio italiano di Architettura 2023. Apprezzo molto come il premio riconosce e celebra la vasta gamma di talenti e la profondità di esperienza presente nell’architettura italiana. La varietà dei premiati, che spazia dal progetto S-LAB di ELASTICOFarm, un esempio eccellente di come la ricerca linguistico-tecnologica possa elevare una costruzione teoricamente ‘generica’ a un’opera d’arte, alla Parrocchia e Chiesa di Santa Chiara, che ha perfettamente interpretato l’edilizia spontanea locale e l’architettura sobria della koiné mediterranea, è una testimonianza dell’incredibile diversità e innovazione presenti nel campo dell’architettura italiana. Ho apprezzato particolarmente la Menzione d’Onore a Labics per l’intervento su Palazzo dei Diamanti. Il loro sforzo nel valorizzare un edificio storico così prezioso, rileggendo e attualizzando funzionalmente e culturalmente un pezzo così significativo della nostra storia, merita davvero il riconoscimento ricevuto.

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