Cos’è la Smart Home (o Home Automation)?

Cos’è la Smart Home? Quando è nata? Come si è evoluta nel tempo?
E ancora… Come si applica la Home Automation all’interno della casa? Quakli sono i vantaggi della Home Automation e come può proteggere e rendere più sicura la casa?  In che modo la Home Automation favorisce il risparmio energetico e ci aiuta rendere la nostra vita quotidiana più semplice e più sostenibile?
Sono domande molto attuali che ci sentiamo rivolgere molto spesso dai nostri lettori…

Per dare una risoposta a tutte queste domande, Design Street ha deciso di intraprendere un viaggio in 7 puntate nel mondo della Smart Home (o Home automation). Un’innovazione tecnologica che reso le nostre case intelligenti, ha messo in connessione tra loro gli oggetti d’uso quotidiano e ci ha dato la possibilità di dialogare con essi. In qualunque momento e in qualunque posto ci troviamo…

Ad accompagnarci in questo fantastico viaggio sarà Gewiss, azienda italiana a respiro internazionale, specializzata anche nella produzione di soluzioni  per la Home & Building Automation.
Un consulente autorevole che ci ha aiutato a comprendere meglio come si è evoluta, semplificandosi notevolmente, la tecnologia in casa. E che ci ha fatto toccare con mano, le sue innovative soluzioni nel campo della Home Automation, ovvero della casa connessa.

Cos’è la Home Automation?

C’era una volta la casa domotica…

Già… perché la Home Automation (anche detta Smart Home Technology o, più semplicemente, “Smart Home), come la intendiamo oggi, è la figlia – anzi, la nipote – di quella che un tempo conoscevamo come la “casa domotica”.
Ma per comprendere meglio le differenze tra le prime case domotiche e la Smart Home contemporanea, vediamo quale è stato il percorso che la tecnologia domestica ha compiuto negli ultimi 50 anni.

La "casa del futuro" degli anni '60 è diventata la "smart home" di oggi.
 Ma è molto più semplice e intuitiva di come la immaginavamo...

La tecnologia domestica. 50 anni di evoluzione

Gli anni ’60 e ’70 – I primi esperimenti di casa domotica.

La prima idea di casa domotica affonda le sue radici negli anni ’60 e ’70. In quegli anni, ricchi di fermento creativo e animati da una grande fiducia nel progresso, architetti e tecnici hanno iniziato a sperimentare interessanti soluzioni di automazione per le abitazioni. Questi primi sistemi erano però piuttosto rudimentali e altamente complessi, oltre ad avere un utilizzo ancora piuttosto limitato. Si concentravano principalmente sulla gestione ottimizzata dell’energia elettrica e del riscaldamento, attraverso termostati e interruttori programmabili.

I suoi limiti.

Innanzitutto tutti i controlli e le programmazioni dovevano essere effettuati sul posto. In secondo luogo, i costi erano molto elevati e l’installazione richiedeva un notevole lavoro di cablaggio. E infine, cosa ancora più importante, la gestione dei primi sistemi domotici richiedeva competenze molto elevate e per questo non era alla portata di tutti.

Gli anni ’90 – Nasce la tecnologia “wireless”.

Il secondo fondamentale step, si è avuto negli anni ’90. Grazie all’evoluzione della tecnologia, i sistemi domotici sono diventati sempre più avanzati e accessibili. In particolare, l’uso dei microprocessori e di sistemi di comunicazione senza fili ha permesso di controllare a distanza le funzioni della casa e di integrare tra loro diversi sistemi, sia pur in maniera limitata.

I suoi limiti.

Innanzitutto, il livello di complessità nella programmazione e nella gestione quotidiana degli impianti era ancora piuttosto elevato. E poi ogni sistema risultava di fatto separato e indipendente dagli altri (o al massimo era raggruppato per macro-funzioni, come ad esempio l’illuminazione, il riscaldamento e la sicurezza).
Ma nonostante i suoi limiti, questa evoluzione tecnologica ha comunque rappresentato l’inizio della rivoluzione contemporanea

La "prima" versione della casa domotica era composta da sistemi separati, 
ognuno con un proprio dispositivo indipendente di controllo e programmazione. 

“Internet of Things” (IoT) – Gli oggettio dialogano tras loro.

Negli ultimi anni, con la diffusione di Internet e la crescente popolarità dei dispositivi intelligenti come smartphone e tablet, la tecnologia domestica è diventata ancora più accessibile e conveniente. Questo significa intuitiva, facile da usare e alla portata di tutti.
La grande rivoluzione della cosiddetta “casa Connessa“, sta nel fatto che singolo ogni oggetto può essere collegato alla rete wi-fi e in questo modo è in grado di dialogare con tutti gli altri oggetti della casa.

E non parliamo solo di elettrodomestici o di impianti (illuminazione, allarme etc…). Parliamo proprio di tutta la casa. Grazie, ad esempio, a sensori in grado di comunicare dati e informazioni in tempo reale ad un “cervello centrale”.
Il quale, in base alle nostre scelte di nostra programmazione, può agire in maniera autonoma e intelligente per adattarsi ai cambiamenti, per risolvere problemi o, se necessario, mandare messaggi o richiedere assistenza.


Guarda anche l’articolo “L’utilità della home automation


 

Gli assistenti personali intelligenti.

Ma non è tutto. Grazie allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale (AI) e alla sempre crescente evoluzione dei dispositivi a riconoscimento vocale, non solo i nostri dispositivi domestici sono in grado di dialogare tra loro. Oggi anche noi siamo in grado di dialogare con loro attraverso veri e propri assistenti personali intelligenti, come ad esempio Alexa di Amazon, Google Home o Siri di Apple.
Grazie ad essi, la nostra casa ci parla e noi parliamo con la nostra casa. Le chiediamo di fare cose al posto nostro, di organizzarci al meglio la giornata, di farci risparmiare, di farci sentire sicuri, protetti e coccolati in ogni momento della giornata.
Proprio come un maggiordomo digitale. Preciso, affidabile, e in servizio 24/7…

 

Oggi siamo in grado di dialogare con i nostri dispositivi domestici 
attraverso gli assistenti personali intelligenti a comando vocale.

 

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