Il Boccascena Cafè di Palazzo Litta diventa un laboratorio acustico con il Bar Adrenalina progettato da Debonademeo Studio
“Siamo noi che ascoltiamo gli oggetti o sono gli oggetti che ci circondano ad ascoltare noi?”. È in questa domanda che possiamo cogliere l’essenza del Bar Adrenalina, lo spazio firmato da Adrenalina e Debonademeo Studio, inaugurato all’interno del Boccascena Cafè di Palazzo Litta durante la Milano Design Week, aperto al pubblico fino a luglio 2026. Terzo appuntamento di “Adrenalina incontra”, progetto curatoriale pensato per generare scambi di idee attraverso esperienze multidisciplinari, il Bar Adrenalina presenta gli imbottiti dell’azienda, superando il concetto del classico spazio espositivo. Immaginato come un luogo da vivere, il bar trasforma infatti i visitatori in co-autori dei futuri prodotti di Adrenalina, catturando con una rete di microfoni ogni loro sussurro, fruscìo o risata. Suoni che saranno poi rielaborati dai designer, con il supporto di Michele Spanghero, artista sonoro e visivo di fama internazionale, per dare vita a un nuovo divano.
I visitatori diventano co-progettisti
«Dopo esserci occupati della vista nel 2024, con il Museo Remo Brindisi, e del tatto nel 2025, con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona e l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, quest’anno abbiamo deciso di focalizzarci sul suono. Stiamo esplorando molteplici sensi per indagare le diverse modalità con cui le persone si relazionano con l’ambiente», spiegano i progettisti Dario De Meo e Luca De Bona di Debonademeo Studio, art director di Adrenalina. «Qui l’idea è di entrare in uno spazio in cui la persona è un fruitore attivo. Nel loro modo di rapportarsi con il divano, i visitatori ci daranno infatti informazioni utili per disegnare arredi che nascono da quello che succede nella realtà. Noi non portiamo il suono nel bar, ma lo catturiamo dall’interno. Ascoltiamo le voci, le risate e il movimento dei corpi (ed emozioni) in un ambiente morbido, accogliente e stimolante per la socialità, per tradurre quei suoni e vibrazioni in una collezione di imbottiti».
Un ambiente pensato per favorire la socialità
Il Bar Adrenalina si compone di tre ambienti contigui, ognuno caratterizzato da un colore dominante: terra di Siena bruciata, blu e verde. Luci, texture e materiali sono studiati sulla base dei principi della neuroarchitettura: non sono neutri, ma influenzano emozioni, creatività, salute e comportamento sociale.
Protagonista dell’allestimento firmato da Debonademeo Studio, il suono è evocato nel bar anche visivamente con numerosi rimandi, come i laser sul soffitto e l’opera Listen! di Michele Spanghero: un grande orecchio in neon con un punto di domanda. Integrata nell’allestimento anche un’installazione site specific ideata sempre da Spanghero: calchi in cemento di microfoni sospesi dal soffitto. Un paradosso visivo e concettuale, in cui i microfoni smettono di essere dispositivi funzionali per diventare testimoni silenziosi delle frequenze generate dal pubblico.
Il tema del suono è presente anche nei materiali, scelti per il loro comportamento acustico: il velluto dei tendaggi e il rivestimento a pannelli delle pareti ammorbidisce le riflessioni, gli imbottiti modulari in schiuma riciclata assorbono le basse frequenze. Tutto è pensato per favorire una bassa attivazione cerebrale, ideale per la socialità.
In questo spazio, tra le collezioni già in catalogo si inseriscono le novità 2026 di Adrenalina: il sistema di sedute Drop di Gae Avitabile, il divano Kobe di Kosmoform, la collezione di imbottiti Pachamama di Debonademeo Studio.








