Le più belle poltrone sacco della storia del design

La poltrona sacco (o pouf sacco) è una vera icona della storia del design. A partire dalla mitica n.1, la celeberrima poltrona sacco di Zanotta progettata nel 1968, quasi per gioco, da tre giovani architetti torinesi e prodotta ancora oggi.

Scopri la storia della poltrona sacco di Zanotta


Le caratteristiche delle poltrone sacco

Le poltrone a sacco (qualcuno preferisce chiamarle pouf sacco) si chiamano così per la loro forma che ricorda, appunto, quella di un sacco più o meno riempito. La caratteristica principale della poltrona sacco è quella di essere una seduta destrutturata, priva cioè di qualsiasi “scheletro” interno in legno, in metallo o in altro materiale rigido, che ne possa determinrea una forma definita.
L’originale poltrona sacco di Zanotta (e quasi tutti i modelli ad essa ispirati) sono riempiti di palline di polistirene. Non a caso in inglese la poltrona sacco si chiama beanbag, cioè “sacco di fagioli”…

Per questo i pouf sacco è una seduta dallo spirito “anarchico”. Una poltrona non poltrona, che può essere modellata a piacere e assumere infinite forme, a seconda delle necessità.
A dimostrazione di questo, la pubblicità anni ’60 della Sacco di Zanotta (foto qui sotto) inizi il testo con la dichiarazione: “Questa non è una poltrona…

Solitamente la poltrona sacco è composta da un rivestimento in tessuto o in materiale sintetico, riempito di materiale morbido, così da risultare non solo leggera da spostare, ma soprattutto adattabile alla forma del corpo. Una soluzione che la rende così calda e accogliente: quasi un nido nel quale rifugiarsi per allontanare i brutti pensieri…


Esistono due tipi di poltrone sacco

Le poltrone sacco si dividono in due tipologie. Il sacco tradizionale, quasi sempre dalla forma quadrata, triangolare o “a pera” e una versione più strutturata, più rigida e più simile a una poltrona tradizionale.
Ma entrambe le versioni sono accomunate da un’imbottitura morbida, solitamente realizzata con palline di polistirolo o con altri materiali morbidi tritati (ad esempio la gommapiuma). Questo le rende così soffici, accoglienti, e che si adattano perfettamente alla forma del corpo!

Ecco dunqe la nostra selezione delle più belle poltrone sacco di design!

1. le poltrone sacco “destrutturate”


Sacco, Zanotta. Il primo e “originale” pouf sacco

Non possiamo parlare delle poltrone sacco senza partire dalla n. 1. La celebre poltrona Sacco di Zanotta. La poltrona che ha definito (dandone anche il nome) una nuova tipologia di seduta, più informale, più ergonomica, più accogliente.

Disegnata nel 1968 da Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro la poltrona sacco di Zanotta ha superato indenne oltre 50 anni restando un mito insuperabile, pur essendo forse la poltrona più “copiata” al mondo. Citata in moltissimi film e pubblicità (celeberrima la scena del ragionier Fracchia che sprofonda nella poltrona Sacco rossa…)

Guarda il nostro articolo che racconta la storia della poltrona sacco di Zanotta


Slumber, Casalis

Difficile resistere al fascino delle poltrone sacco Slumber, disegnate da Aleksandra Gaca per l’azienda belga Casalis. Non solo per la promessa di comfort ma anche per i tessuti elastici tridimensionali che la rivestono.

Tessuti vellutati e morbidi, disponibili in 12 tonalità naturali e anche nella versione pregiata ed extra-soffice in lana Mohair. Le poltrone Slumber prendono la forma del corpo quando ci si siede e tornano alle loro forme originali una volta alzati. ti alzi. (www.casalis.be)


Sail, Gandia Blasco

Sail di Gandia Blasco è una poltrona a sacco espressamente pensata per l’outdoor. Disegnata da Héctor Serrano, si caratterizza per la sua forma triangolare. Una soluzione che offre all’utilizzatore un comodo poggiatesta. Può avere un pouf sacco coordinato, per garantire maggior relax.

La poltrona Sail ha il rivestimento sfoderabile e idrorepellente, disponibile in un’ampia gamma ampia di tessuti per esterni. Esiste anche una versione di Sail più calda e morbida, pensata per la casa. Ha il rivestimento 100% in lana con cuciture a vista (foto qui sotto). L’imbottitura è realizzata con perle di polistirene.


Génois e Cheslón, Dvelas

Dvelas è un giovane brand spagnolo di arredamento che, per le proprie sedute, utilizza le vele dismesse di velieri e barche a vela. La forma scultorea della vela gonfia che si gonfia col vento viene ripresa nella linea delle 2 poltrone sacco che l’azienda ha in catalogo.

Génois, Genova in francese, è una grande vela situata a prua della prua principale delle navi. Questa vela dà il nome a questa poltrona sacco dalla forma del tetraedro che assicura a chi si siede un ottimo sostegno della schiena.

Cheslón è l’adattamento spagnolo del termine francese “chaise longue”. Si tratta di un lettino che deriva dal modello Génois ma che ha una forma più allungata nella sua parte inferiore. Questo lettino sacco offre un eccezionale comfort e ha una stabilità straordinaria. Può essere anche usato come lettino in acqua in quanto galleggia ed è ovviamente impermeabile. (www.dvelas.com)


Kyoto, Liu Jo Living

Si chiama Kyoto e la produce Liu Jo Living questa poltrona sacco che riprende il tradizionale modello del beanbag e lo adatta ad uno stile contemporaneo. La collezione Kyoto comprende la poltrone sacco nella versione ultra comoda “XL” e i pouf sacco coordinati in 2 dimensioni.

Le poltrone Kyoto sono realizzate a mano in Nuova Zelanda con grande cura dei dettagli e sono rivestite con tessuti di alta qualità Textilia®, resistenti alle abrasioni e al peeling. I tessuti sono disponibili anche in versione waterproof e anti raggi UV per l’outdoor. L’imbottitura è in perle di polistirolo. (www.liujoliving.com)


Tubby, Felicerossi

Tubby è la poltrona sacco disegnata sda Massimo Frasson per Felicerossi. Una poltrona morbida, estremamente confortevole d accogliente.

Tubby ha un rivestimento in tessuto elasticizzato mentre l’imbottitura è quella tradizionale in perle di polistirolo. Una vistosa cucitura orizzontale contribuisce a sagomare la linea della poltrona Sacco Tubby e a rendere la seduta più confortevole. (www.felicerossi.it)


Original e Buggle Up, Fatboy

Un altro classico per quanto riguarda le “beanbag”. La poltrona sacco Original, un classico di Fatboy, e la sua variante Buggle Up. Realizzate con un tessuto in nylon extra esistente,idrorepellente e antimacchia,  le poltrone sacco di Fatboy sono già entrate nella “Hall of Fame” del design. La poltrona Original è riempita, come conferma l’azienda, con almeno 3.542.897 perle EPS. Il rivestimento è disponibile in nylon di numerosi colori o in tessuto.

Buggle Up è una variante della poltrona sacco Original , dalla quale si differenzia per la presenza di 2 robuste cinghie. Basta sganciarle, e la comoda poltrona si trasforma in un rilassante letto. Entrambi i modelli sono disponibili nella versione indoor e outdoor. (www.fatboy.com)


Sail, Diabla

Sail di Diabla è una collezione di pouf sacco da interno e da esterno. Grazie alla sua morbida imbottitura, realizzata con palline di polistirolo che si riposizionano e si adattano ad ogni corpo, è estremamente comnoda e accogliente.

Sail è disponibile anche nella versione mini, pensata appositamente per i più piccoli. Sia la versione tradizionale, sia quella mini (qui sotto) sono disponibili anche con un rivestimento outdoor. Questo rende estremamente versatili questi pouf sacco che possono essere utilizzati all’esterno ma anche all’interno. (diablaoutdoor.com)


Bussan, Ikea

Disegnata da Anna Efverlund per Ikea, la seduta Bussan è una variazione sul tema della poltrona sacco. Grazie alla sua forma estremamente allungata, può essere utilizzata in due modi diversi. Piegata a metà funge da poltrona mentre, quando viene aperta, diventa una comoda chaise-longue. Il pouf sacco Bussan è adatto ai bambini grazie alla cerniera di sicurezza senza linguetta. Può essere usato sia da interno che da esterno. La fodera è asportabile e lavabile in lavatrice. (www.ikea.com/it)

 


2. Le poltrone sacco “strutturate”


Zoe, Verzelloni

Zoe More è una poltrona disegnata da Lievore Altherr Molina per Verzelloni. A differenza delle altre poltrone sacco, Zoe More ha una linea sagomata simile ad una vera poltrona. La sua imbottitura è in poliuretano autoportante e fibra poliestere tipo Ball mista a Rhombo-fill®. Il tutto è rivestito da una fodera divisa in diversi scomparti così da garantire la tenuta della forma. Il rivestimento può essere in pelle o tessuto. La collezione Zoe è composta da diversi modelli: Poltrona XL, Large, Small, Chaise Longue e vari pouf. (www.verzelloni.it)

Esiste anche una versione da esterno. Si tratta di una classica poltrona sacco rivestita in tessuto impermeabile. L’interno è imbottito con palline di polistirene espanso contenute in camere separate, per sicurezza e per dare maggior struttura alla poltrona.

Leggi il nostro approfondimento sulla poltrona Zoe di Verzelloni


Bagchair, Piet Hein Eek

La Bagchair e la Long Bag Chair sono due poltrone sacco disegnate dall’olandese Piet Hein Eek. La caratteristica di queste poltrone è senza dubbio l’insolita scelta dei rivestimenti. L’originale Bagchair era realizzata infatti con vecchi tessuti militari dell’esercito. Un’operazione poco sostenibile in quanto, non potendo questi tessuti essere tagliato sulla macchina CNC, per via del loro spessore, dovevano essere interamente lavorati a mano. Questo rendeva una seduta in materiale riciclato più costosa di una realizzata col miglior velluto…

Le nuove Bagchair si sono vestite quindi di nuovi ricercati tessuti. Sempre riciclati, ugualmente insoliti, ma decisamente più gestibili. (pietheineek.nl)


Grapy, Gan

La comoda e originale poltrona lounge Grapy di GAN, inizialmente pensata per l’interno, è ora disponibile anche nella versione outdoor. Grapy è stata progettata dal designer giapponese Kensaku Oshiro.
Non si tratta in questo caso della classica poltrona sacco, ma di una morbida seduta tripartita, leggermente più strutturata, ma sempre morbida e accogliente. L’imbottitura infatti (completamente riciclata!), è composta da un misto di polistirolo e gommapiuma tritata.

La versione Outdoor di Grapy è disponibile in due nuovi tessuti per esterni, geometrici e sfoderabili, entrambi disponibili in tre tonalità: blu, giallo e arancione. I tre volumi che ne compongono la struttura, uniti da cuciture rinforzate, ne fanno una polktrona relax molto ampia e confortevole. (gan-rugs.com)


Stay, Blomus

Stay è il nome di questa collezione composta da un ampio lettino, una poltrona e un pouf, disegnata dal duo tedesco Kaschkasch per Blomus. Come suggerisce il nome, Stay è una poltrona sacco molto accogliente, che invita a restare sdraiati e a indugiare sprofondati in un relax da sogno. Pensata per l’outdoor, la collezione Stay è rivestita in tessuto speciale, di alta qualità e di facile manutenzione, resistente agli agenti atmosferici e che non si sbiadisce se viene esposto alle intemperie e ai raggi del sole.

L’imbottitura è delle poltrone sacco Stay è in palline di polistirolo ecologico. Una apposita staffa di metallo permette di regolare l’angolazione dello schienale. (de.blomus.com)


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Sono architetto, giornalista e blogger. Sono consulente strategico di design management e di comunicazione del design. Aiuto i business innovativi a crescere e a raggiungere i propri obiettivi nel modo più rapido, economico, efficace. Scopri di più sul mio sito ww.massimorosati.it Se pensi che posso essere d'aiuto anche a te, contattami qui: redazione@designstreet.it

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