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USM: l’Home Office di design

Nata nel settore dell’arredamento classico per l’ufficio, l’azienda svizzera USM ha visto evolversi naturalmente la propria offerta, che si è allargata anche alle residenze private. Questo perché gli ambienti dedicati all’home office di design stanno acquisendo sempre più spazio all’interno di molte case contemporanee.

Per questi ambienti, però, i clienti hanno aspettative sempre più alte relative agli arredi, che devono essere non solo pratici e funzionali, ma devono essere anche belli, curati nelle linee e devono adattarsi a ogni stile di casa e di arredo. Dal più tradizionale a quello più moderno.

Tra le caratteristiche più richieste negli arredi da home office di design contemporaneo ci sono senza dubbio le tonalità di colore, il senso tattile, le funzionalità.

USM ha tenuto conto di queste esigenze e, forte della sua decennale esperienza, ha deciso di offrire una serie di prodotti flessibili, funzionali e ben disegnati, per l’home office. Sono tutti caratterizzati, ovviamente, dalla sfera con i controventi in acciaio, ossia il fulcro dell’ormai celebre sistema di arredamento.

Questo permette una gamma di composizioni pressoché infinita di elementi modulari, Questi permettono di creare diverse soluzioni tra cui contenitori, scaffalature, cassettiere, librerie, archivi e tanto altro.

Amplissima anche la cartella colori, che si arricchisce di 55 nuove superfici coordinabili con i sistemi di tavoli USM, anche questi utilizzabili indifferentemente per il pranzo come per il lavoro

www.usm.com

I contenitori in ceramica “Au bon endroit”

“Au bon endroit” è la nuova proposta per la conservazione degli alimenti in cucina, una serie di contenitori in ceramica per la frutta e la verdura.

La nascita del progetto

La giovane designer francese Amélie Cayré è la creatrice di questo progetto, che si pone l’obiettivo di conservare nel migliore dei modi gli alimenti.
Quante volte li dimentichiamo dentro il frigo? Sappiamo ogni alimento a che temperatura deve stare? Sappiamo quanto freddo possono sopportare?
Il più delle volte la risposta a queste domande è negativa, e “Au bon endroit” cerca di proporre una nuova soluzione.

Di cosa si tratta

I contenitori “Au bon endroit” permettono di conservare la giusta quantità di frutta e verdura, grazie alla loro limitata capacità di volume. Questo costringe l’utente a consumare gli alimenti freschi, senza dimenticarli negli angoli bui del grande elettrodomestico.
Il set di contenitori in ceramica si presentano in maniera diversa, con una texture porosa per la verdura e la frutta secca, e sigillati per frutta e verdura.

Grazie al materiale differente dalla plastica utilizzata solitamente, “Au bon endroit” invita a imparare i giusti metodi di conservazione. Non sempre infatti è necessario conservare il cibo dentro il frigorifero, ma basta ad esempio inumidirli con un po’ d’acqua e mantenerli nel terriccio; altri ad esempio hanno bisogno di stare al buio.
“Au bon endroit” è un sistema che riscopre le vecchie culture, avvicinandosi alla giusta alimentazione e alla consapevolezza delle enormi quantità di rifiuti.

www.ameliecayre.myportfolio.com

QUID BY POLIFORM: LA RIVOLUZIONE DELLA ZONA LIVING.

C’era una volta la credenza, quell’austero contenitore che troneggiava nel “salotto buono” dei nostri genitori. E prima ancora della credenza c’erano i suoi antenati: il buffet e il contro-buffet. Due imponenti mobili che si fronteggiavano, orgogliosi delle loro vetrine ricolme di cristalli e porcellane, ai due lati del tavolo da pranzo.

Ma poi tutto è cambiato. Il living, da sempre il luogo di rappresentanza per eccellenza, ha perso quel suo carattere rigido e formale per liberarsi di ogni struttura predefinita. E, come ogni rivoluzione che si rispetti, anche questa ha portato con sé cambiamenti positivi e negativi.

Da un lato gli arredi della zona living, adeguandosi al rapido mutamento delle abitudini domestiche, hanno guadagnato in funzionalità, scomponendosi in una grande varietà di elementi più pratici e componibili a piacere. Dall’altro, spogliato della sua storia, della sua tradizione, dei suoi valori evocativi, il living ha perso anche la sua anima, il suo cuore caldo e accogliente, per lasciare il posto a una scenografia moderna troppo spesso fredda e impersonale.

Fortunatamente esistono ancora arredi che, oltre ad offrire una funzionalità più adatta a uno stile di vivere contemporaneo, si pongono l’obiettivo fondamentale (spesso trascurato) di salvaguardare l’idea culturale di “casa”. La nostra casa. Quel luogo che ci è caro, che ci somiglia e nel quale vogliamo sentirci a nostro agio.

Questo è a mio avviso il principale valore del sistema Quid di Poliform. Un progetto che oltre ad offrire la massima personalizzazione non si dimentica di mostrare il suo cuore e la sua anima.

Quid è composto da una serie di elementi contraddistinti da finiture di alto livello, da materiali naturali lavorati con sapiente maestria e grande cura del dettaglio: dal legno di olmo nero, filo conduttore raffinato e di grande carattere, al top in marmo; dai cassetti in cuoio alle ante laccate.

Grazie alla sua flessibilità, Quid offre a ognuno la possibilità di costruirsi la soluzione preferita, a seconda del proprio stile e delle proprie esigenze di spazio, e si adatta facilmente ad ogni ambiente della casa. Alla zona living, la sua naturale declinazione, ma anche alla zona notte fino all’home-office.

Quid è un sistema che ci permette di vivere la casa in maniera informale, nella vita di tutti i giorni. Ma che al tempo stesso parla di noi – proprio come gli abiti che ci piace indossare – nei momenti di convivialità.Una linea di arredi che esprime un linguaggio contemporaneo, ma che racconta storie antiche.

In collaborazione con Poliform

 

È stata presentata ad un recente Salone Satellite la collezione Stalactites di Gupica, la sigla artistica della designer Gunilla Zamboni.

Il progetto è ispirato al tema dell’acqua come energia per la vita. “Stalactites” è una collezione di mobili modulabili, composti e assemblati da parallelepipedi in legno a base quadrata disposti verticalmente che ricordano la forma delle stalattiti di ghiaccio, con le loro forme suggestive e affascinanti.

L’ambiente si completa con la collezione “Landscapes”, rivestimenti murali realizzati in tessuto, vere e proprie scenografie paesaggistiche create da Gupica e stampate su stoffa, che offrono la rappresentazione di un paesaggio fantastico.

www.gupica.com

Tranquilli, ci vedete bene e il vostro computer non ga problemi di video che vibra… Si tratta proprio di un mobile dall’immagine “vibrante” disegnato da Ferruccio Laviani per F.lli Boffi.

Dopo il suo celebre mobile ed estroso contenitore alto “Good Vibrations”, presentato nel 2013, Laviani propone la versione bassa; un altro dei mondi possibili e fantastici usciti dalla sua prolifica fantasia. Un concept che va oltre i singoli prodotti e mostra la creatività di un designer capace di equilibrare passato e futuro e di mescolare l’armonia e la magniloquenza dello stile classico alle suggestioni e al fascino della contemporaneità.

Echi orientali si possono solo intravedere nel disegno “sfasato” di questo contenitore che sembra essere stato deformato da una forte scossa o pervaso da movimenti oscillatori e che, sebbene sembra voler alterare le decorazioni del passato, in realtà si fa forte proprio di una sapienza antica come quella dell’intaglio e della lavorazione artigianale del legno.

Ua collezione fuori dall’ordinario che osa ribaltare i classici parametri del design classico inteso come purezza, nitidezza e simmetria delle linee, pur lasciando quella tranquillizzante sensazione di deja-vù e una sorta di primordiale sapore che nulla toglie però alla cura delle lavorazioni.

www.fratelliboffi.it

 

 

Zig Zag è una libreria colorata e insolita (anche per i materiali con cui è realizzata) disegnata da Christian Piccolo per Stylnove Ceramiche.

Si tratta di un contenitore modulare in ceramica composto da elementi dalle forme geometriche e irregolari che, a seconda di come vengono posizionati, si prestano a creare “infinite” combinazioni sia formali sia cromatiche. Zig Zag inoltre può appesa a parete, in fila, in colonna o liberamente per formare figure di ogni genere, ma può essere anche appoggiata a terra.

Una serie di contenitori flessibili bianchi con l’interno bianco oppure a contrasto in 6 colori vivaci.

www.christianpiccolo.it

 

UN BAGNO DAL FASCINO “MAGNETICO” By ARCOM

Il magnetismo di questo sistema di pareti e accessori per la stanza da bagno è fuori discussione. Non solo per le linee dal design contemporaneo, per le forme pulite e lineari, per la particolare cura nel dettaglio, ma anche perché grazie a un innovativo sistema a calamita, le pareti possono essere arredate a piacere con tantissimi accessori in modo da personalizzare al massimo lo spazio.

Il sistema Magnetica, proposto da Arcom, si basa infatti su una speciale boiserie magnetica sulla quale, con pochi semplici gesti, è possibile creare una parete attrezzata in piena libertà: una soluzione pratica e funzionale per reinterpretare lo spazio ogni giorno. Una soluzione innovativa per essere finalmente liberi di creare, comporre e cambiare il look del proprio bagno.

 

È sufficiente combinare dimensioni, spessori e forme dei pannelli, scegliere gli accessori preferiti per funzione, colori e finiture, e posizionarli sulla parete a seconda dei gusti, delle abitudini, del proprio stile personale. E il gioco è fatto!

Con Magnetica di Arcom è finalmente possibile creare ogni giorno nuove composizioni senza dover forare le pareti. È sufficiente spostare gli accessori sulla parete ogni volta che lo si desidera.

E quando si vuole trasformare l’ambiente, è sufficiente cambiare colore, finitura o tipologia degli accessori per avere in poco tempo e senza fatica una stanza da bagno nuova di zecca.

I pannelli magnetici di supporto sono disponibili con finitura metallica color antracite e in formato rettangolare, combinabili a piacere a orientamento orizzontale, verticale oppure a “L”. Sono disponibili in due spessori: una versione “light” più sottile (1,5 mm) a filo parete, e una “bold” più spessa (2,8 mm) che può essere abbinata ai rivestimenti in ceramica per creare una continuità senza bordi.

Il trattamento anti-impronta mantiene le superfici pulite e le protegge dai graffi.

La ricca serie di accessori, tutti dotati di calamita per aderire saldamente alla parete magnetica, sono personalizzabili in essenza di Rovere nodato in 8 tonalità o in finitura laccata opaca in tantissimi colori.

Tra questi, mensole cubotti e contenitori di varie forme e dimensioni, specchi e specchiere oltre a porta asciugamani, porta sapone/spazzolino, porta asciugacapelli… perfino lampade e faretti che si possono attaccare, togliere e spostare a piacere.

Se non è libertà di comporre questa…

www.arcombagno.com

Si chiamano Bassotti, proprio come la celeberrima banda di maldestri malfattori mascherati

Ma questa volta non si tratta di personaggi dei fumetti di Topolino, bensì di una famiglia di contenitori (bassi, appunto…) disegnati da Marcel Wanders per Moooi.

Il sistema modulare comprende una vasta gamma di credenze e tavolini tutti diversi tra loro: piccoli, grandi, alti, larghi, rotondi, rettangolari, quadrati, in legno (i contenitori) o in marmo di diversi colori (per il top dei tavolini).

Il filo conduttore della collezione sono i piedini classici in alluminio cromato lucido, il cui stile morbido e grazioso contrasta con la geometria rigorosa degli arredi.

La struttura dei contenitori è in legno impiallacciato rovere nelle finiture laccato naturale, sbiancato, wengé e nero, oppure laccato nei colori bianco, rosso, arancione o nero.

I contenitori Bassotti sono forniti con piccoli piedini in silicone antiscivolo, che

permettono l’accatastamento di vari elementi per creare singole composizioni.

www.moooi.com

 

Si chiama Tile Sashi questo progetto che avvicina i confini tra naturale e industriale, tra prodotto grezzo e lavorazione dei materiali. I due designer, il giapponese Ryosuke Fukusada e il portoghese Rui Pereira, hanno voluto con questi oggetti dimostrare le potenzialità espressive delle piastrelle nei complementi d’arredo.

Tile sashi (un mix anglo-giapponese che significa piastrelle “a fette”) è dunque una collezione di mobili da bagno nata dall’idea di affettare un materiale per costruire qualcosa di nuovo e di diverso. Affettando le piastrelle, i designer hanno quindi creato un rivestimento tridimensionale che può anche essere abbinato alle piastrelle del bagno.

Per rendere più “morbida” l’immagine delle piastrelle, sono state mescolate a materiali naturali come la terracotta e il sughero e sono stati utilizzati delicati colori pastello.

www.anotherperspectivecotto.com

www.ryosukefukusada.com

www.rui-pereira.com

Ph. Alfred Dante Vallesi

Specializzato da quarant’anni nel mondo delle cucine, il brand Cesar affronta per la prima volta la zona living con C_Day, un sistema componibile disegnato da Gian Vittorio Plazzogna, che vuole essere la prosecuzione ideale dello spirito delle proprie cucine.

C_Day K14 si caratterizza per un taglio grafico netto e per una forte connotazione minimale che rimanda a atmosfere razionaliste e all’arte delle avanguardie dei primi del 900.

Il sistema si basa su strutture di contorno che fanno da cornice e creano ordine, compostezza ed equilibrio ai contenitori e alle mensole che vengono sistemate al loro interno, seguendo studiate geometrie. Grazie agli schienali Kross attrezzati è possibile creare un gioco grafico di mensole orizzontali e verticali.

www.cesar.it

Il designer Alessandro Zambelli ha creato Wire, una nuova linea di mobili in metallo che sarà prodotta da Seletti e presentata in anteprima durante il prossimo Salone del Mobile di Milano, all’interno dello Spazio Rossana Orlandi.

Una collezione di contenitori dal sapore vintage, minimalista e postmoderno realizzati con una struttura in acciaio verniciato nei toni pastello del crema, rosa cipria, verde muschio, ritmata da i disegni geometrici di un filo di ottone. Quasi un’impuntura sartoriale sulla superficie del mobile.

Sono 5 i pezzi in collezione: cassettiera, armadio a 2 ante, armadietto a 3 ante, mobile multivano e consolle multivano.

Al centro di Wire, un dettaglio ironico: una chiave che, abbandonata la sua funzione originaria, diventa parte integrante della struttura per tramutarsi in maniglia.

Ph. Walter Borghetti.

www.alessandrozambelli.it

Devo confessare che ho avuto il privilegio di assistere personalmente, qualche mese fa, alla presentazione di questa nuova cucina e di esserne rimasto davvero affascinato. Quello che mi ha colpito è la capacità dell’azienda svedese di captare al volo i cambiamenti del vivere quotidiano e di riuscire a dare quelle risposte semplici e dirette, che semplificano la vita.

Innanzitutto il sistema METOD è estremamente semplice e si costruisce a partire da una serie di unità basate su elementi modulari che, combinati insieme, permettono di configurare moltissime soluzioni sfruttando ogni centimetro in larghezza e in altezza; poi offrono un’organizzazione interna ottimale e una tale quantità di soluzioni estetiche da adattarsi a ogni ambiente e a ogni stile.

Ma vediamo le principali novità.

Alla base del sistema METOD ci sono alcune soluzioni innovative: innanzitutto i moduli estremamente flessibili, disponibili in multipli di 20 cm in larghezza e in altezza per consentire di progettare una cucina a misura delle proprie esigenze.

L’altezza base delle strutture passa quindi da 70 a 80 cm, lasciando più spazio interno.

Grande è la possibilità di configurazione: mobili, ante e cassetti possono essere montati in un’infinita varietà di combinazioni. Ad esempio, i cassetti da 40 cm, aprendosi, possono contenere cassetti più piccoli per sfruttare al massimo gli spazi. Per non parlare delle infinite soluzioni per organizzare gli spazi interni, cassetti compresi…

Vengono offerte diverse soluzioni per l’illuminazione dei piani di lavoro o la luce d’atmosfera controllabili anche con un telecomando.

Sono offerte nuove finiture per le strutture dei mobili che, oltre alla finitura in melammina bianca, sono anche disponibili in marrone-nero e finalmente possono essere usati senza rivestimenti laterali. Piccolo ma geniale dettaglio, le preforature (quelle per posizionare i ripiani interni, per intenderci) possono essere coperte da cappucci.

Dulcis in fundo, i mobili si installano facilmente grazie a un ingegnoso binario di sospensione. Basta attaccare il binario alla parete, agganciare i pensili e fissarli.

Il gioco è fatto!

www.ikea.it

Studio Job, ovvero i geniali designer Job Smeets e Nynke Tynagel ci ha da tempo abituato ai propri prodotti, carichi di ironia, colorati, irriverenti. Ma non solo. I due creativi progettisti olandesi reinterpretano in chiave moderna e spesso provocatoria, i classici arredi della tradizione rielaborandoli non solo nelle linee ma anche e soprattutto nella scelta di materiali insoliti.

È il caso della collezione Paper, disegnata per Moooi, che riprende forme classiche con un materiale al tempo stesso antico e innovativo: la carta, già presentata negli anni scorsi ma che oggi torna in una nuova, coloratissima versione: la Paper Patchwork, caratterizzata da un assemblaggio di colori diversi nello stesso elemento d’arredo.

La collezione comprende contenitori, credenze, buffet, librerie, ma anche paraventi, tavoli e lampade di diverse forme.

Anche le tecniche di lavorazione sono riprese dalla tradizione: la struttura in legno è rivestita da strati di cartapesta che alla fine vengono laccati a un solo colore o a colori diversi, come nell’ultima collezione Patchwork.

www.moooi.com

 

 

Matrioshka è un sistema di contenitori di legno progettati dal giovane designer serbo Sasa Mitrovic, titolare dello studio Twentythree, per SCS Plus / Ergomade e presentati di recente al fuori salone nel contesto di Creative Space Serbia. I sette elementi che compongono Matrioshka hanno la caratteristica di essere inseribili l’uno dentro l’altro; una soluzione intelligente che consente di risparmiare spazio nello stoccaggio e nel trasporto del set.

Come nel gioco delle bambole russe, armadi, cassettiere e madie di dimensioni sempre più piccole possono essere sfilati dall’elemento più grande che li contiene tutti e disposti a piacimento nello spazio. Una volta chiuso, partizioni e gambe scompaiono sul fondo del mobile e si vedrà un mobile solamente.

www.twentytree.com

www.scsplus.co.rs

www.ergomade.com

 

Un’interessante frontiera del design e dell’architettura contemporanea è il recupero di materiali industriali di scarto, riutilizzati per scopi diversi da quelli che ne avevano ispirato la costruzione. Questo processo, oltre a garantire un notevole risparmio di risorse e costi di produzione, può essere considerato in armonia con uno dei principi ispiratori del design: produrre oggetti capaci di migliorare la vita delle persone adattandosi ai loro bisogni, conservando all’occorrenza un carattere innovativo e imprevedibile. È proprio questa l’idea che ha ispirato il progetto Barrel, ideato da Studiododici, che lo ha presentato all’ultimo Salone del Mobile.

Il concetto è molto semplice: barili di uso industriale recuperati e trasformati in complementi d’arredo su ruote, che diventano vasi da giardino, librerie, puof contenitori adatti per riporre libri, bottiglie e molto altro. I realizzatori hanno scelto un’idea di design sostenibile e un approccio artigianale: ogni pezzo è personalizzabile nei colori e nelle finiture. Ogni prodotto Barrel è costruito in accaio corten o in acciaio verniciato (per gli interni), l’intera collezione è opera di Francesca Cutini. Alcuni pezzi della collezione sono stati firmati dall’artista NIX.

www.studiododici.com