Tag

showroom

Browsing

Lo storico brand Acerbis ritorna a Milano con una sua nuova casa.

Dopo l’acquisizione di Acerbis da parte dell’azienda MDF Italia, gli storici oggetti di Acerbis si aggiungono alle collezioni esposte nel flagship store milanese di MDF Italia.

Già nel mese di Aprile 2019, in occasione della Milano Design Week, alcuni pezzi iconici della storica azienda di Seriate erano stati esposti nelle vetrine dell’ormai celebre showroom MDF Italia di via della Chiusa. Nel mese di ottobre, dopo pochi mesi, MDF Italia annuncia ufficialmente la nascita della nuova casa Acerbis, nel cuore della capitale del design.

All’interno del flagship store MDF Italia, un grande spazio di oltre 600 mq di esposizione, ben 250 sono dedicati infatti al brand Acerbis.

All’ingresso dello showroom è allestita una mostra temporanea che mostra la storia di Acerbis attraverso una selezione di prodotti originali dell’archivio storico dell’azienda. Un brand che col suo design iconico ha attraversato i decenni entrando a far parte delle collezioni dei più importanti musei e mostre di design del mondo.

Tra tutti gli oggetti esposti in mostra ne segnaliamo 2, entrambi progettati da Lodovico Acerbis & Giotto Stoppino . “Solemio” (1983), una mensola luminosa con specchio rotante e la scaffalatura a ponte “Brooklyn” (1977). Quest’ultima si caratterizza per la trave reticolare lanciata tra due piloni con ripiani sospesi agli esili tiranti d’acciaio.

Due brand e due famiglie del design si uniscono

Franco Cassina – quarta generazione dell’omonima famiglia e Sales Manager Italia di MDF Italia – così commenta la nascita di casa Acerbis. “Si tratta di un’operazione di grande prestigio che unisce non solo due importanti brand ma due famiglie, che hanno segnato la storia del design”.

La sfida di MDF Italia è quella di rilanciare un marchio storico come Acerbis, che nel 2020 celebra centocinquanta anni. Sia attraverso la valorizzazione della collezione storica che annovera pezzi progettati da alcune delle più rinomate firme del design, sia attraverso le linee più contemporanee delle recenti proposte della collezione, risultato dell’estro creativo di giovani progettisti.

Enrico Acerbis, quarta generazione della famiglia Acerbis, dopo aver diretto l’azienda durante gli ultimi cinque anni è oggi brand Ambassador di Acerbis per MDF Italia.

Oggi vi segnaliamo la nascita di Irrésistible, una creativa realtà che ci fa vivere un viaggio nel mondo del design con un approccio nomade e non convenzionale.

Irrésistible è un brand e una promessa al tempo stesso. Quella di portare nelle case un’idea di lusso basata su un design creativo, personalizzato e unico. La sua creatrice, Lucie Patruno, il design ce l’ha da sempre nel sangue e con il progetto Irrésistible vuole raccontare al mondo la sua idea creativa.

Alla base del progetto Irrésistible c’è un grande lavoro di ricerca e di selezione. Lucie gira per le aziende alla scoperta di oggetti o complementi di design insoliti, di prototipi, oppure di oggetti scartati. Alcuni sono ancora grezzi, altri non sono mai stati lanciati sul sul mercato, altri ancora provengono da fiere, showroom o set fotografici.

Ogni oggetto ha una sua storia, che viene personalizzata per essere raccontata al cliente grazie ad passaporto personalizzato. Nei laboratori di Irrésistible nascono creazioni esclusive che diventano espressione della personalità di chi li sceglie. La sezione LAB si occupa poi di creare dei pezzi grezzi, su disponibilità limitata (anche su misura) partendo dalla scelta del legno fino a quella dei rivestimenti. Il tutto a un prezzo unico. Gli oggetti vengono infine venduti attraverso diversi canali, per mettere in contatto diretto il pubblico, gli operatori contract e le aziende. 

Il cuore di Irrésistible è una boutique di “second precious hand” che avrà una doppia vita. La prima sarà virtuale, sull’e-commerce del sito. La seconda sarà reale, fisica, in concept store selezionati. 

E la novità sta proprio in questo. Verrà creato un concept store chiamato Nomàde, che consentirà al brand di spostarsi in varie location selezionate, tutte inaugurate da eventi dal carattere distintivo.

Il primo evento nomàde si è tenuto nella splendida cornice della Villa d’Epoca Belle Epoque – boutique fashion&unconventional – a Legnano.

www.designirresistible.com

Apple Store Milano, il nuovo flagship store a due passi dal Duomo.

La grande multinazionale americana, abbandonata l’idea di piazza Duomo, approda in piazza Liberty e a fine luglio ha aperto al pubblico il suo nuovo Apple Store Milano su progetto dell’architetto Stefan Behling (dello studio Foster and Partners di Londra).

Dopo anni spesi in progettazione, pubbliche discussioni e accordi con il Comune, si è trovata una soluzione di reciproca soddisfazione, riservando la cosiddetta “piazzetta” alla sede commerciale di rappresentanza di Apple nella capitale lombarda.

Il sito soddisfa l’azienda di Cupertino per centralità e particolarità del luogo, e il Comune per la qualità del progetto che mantiene lo spazio aperto e fruible, ma anche per l’entità degli oneri di urbanizzazione scontati in sede di convenzione.

Il punto di accordo è proprio la piazza gradinata mantenuta ad uso pubblico, che porta agli ingressi del negozio sottostante, la quale ha come sfondo un grande parallelepipedo in vetro con funzione di cascata, ma anche di schermo per proiezioni o fondale per eventi all’aperto, a colmare la soppressione del vicino cinema Apollo.

Lo stile semplice e minimale dell’Apple Store Milano trova una felice valorizzazione nell’impiego di pochi materiali: una beola grigia fiammata per pavimenti e rivestimenti della piazza gradinata, acciaio inox per le balaustre e vetro trasparente per il grande parallelepipedo, che è anche lucernario del blocco scala al piano di vendita, e per il corpo ascensore in posizione opposta. 

La stessa beola è usata anche all’interno: nel blocco scala con gradini a sbalzo, rivestiti all’intradosso di una lamiera a specchio a formare una sorta di scultura frazionata, e nella sala ipogea del negozio, che prende luce dalle alzate vetrate della gradinata, e presenta piccole alberature e nuovi elementi di arredo rispetto ai punti vendita dei centri commerciali.

Un plauso per la qualificazione di uno spazio pubblico e per aver dato qualche occasione di seduta di cui il centro è tanto avaro, ma anche una bocciatura per la attuale mancanza di toilette in un negozio così moderno e di richiamo: il Comune acconsente ?

www.apple.com/it

Studiopepe ha colpito ancora, e come sempre, ha fatto centro! Il team di architetti e interior designer tutto al femminile, fondato da Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto, ha firmato infatti il restyling dei due showroom di Viale Piave dello storico brand Spotti Milano.

Tenendo fede all’ormai celebre stile che contraddistingue Studiopepe, l’ambiente è basato su una palette di colori a contrasto ma ben bilanciata. Da una parte i delicati toni pastello, rosa, azzurro, grigio, tipici della tradizione scandinava. Dall’altra i colori più vivaci, come il rosso e il blu in tonalità accese ma opache, che mostrano un’evidente ispirazione agli anni 70.

I protagonisti assoluti sono gli arredi di Spotti Edizioni e di brand selezionati. Percorso nel quale i più grandi pezzi iconici del design internazionale di ogni epoca incontrano oggetti e complementi contemporanei. Il filo conduttore è la qualità dei materiali e della manifattura, la ricerca di un design destinato a superare le mode, il lavoro artigianale che si nasconde dietro ogni pezzo.

Dai tappeti annodati a mano in Nepal, tinti esclusivamente con colori naturali, alle più celebri sedie e poltrone dei grandi brand scandinavi. Dai tavoli in legno di produzione giapponese, nel tipico stile minimale ma espressivo alle carte da parati, disegnate appositamente da Studiopepe.

www.studiopepedesign.it

www.spotti.com

 

 

Che Moooi avesse una sede londinese lo sapevamo da tempo. Un fantastico spazio a due passi del quartier generale di Tom Dixon altro grande brand che con Moooi condivide fama e gloria. Lo conoscevamo perché lì vengono presentate le novità alla stampa internazionale durante la London Design Week.

La novità è che da giugno chi si reca a Londra anche per diletto, può recarsi al 23 di Great Titchfield Street per ammirare, in tutto il suo splendore, il nuovissimo showroom Moooi nel cuore della capitale inglese, appena a nord di Soho.

Lo showroom Moooi, che occupa il piano terra dello storico edificio Moray House, presenta tutta la collezione del brand olandese oltre ad una selezione di tappeti.

Completa l’offerta, la ricca linea di illuminazione che comprende, tra l’altro, un’edizione speciale della lampada Lolita di Nika Zupanc (2008), sviluppato appositamente per l’apertura dello store londinese nella nuova tonalità London Rosé. Noi conosciamo il grigio “fumo di Londra”, ma non il suo (evidentemente) celebre rosa che pare essere (citiamo letteralmente) “…una tonalità metallica dallo squisito di colore rosa, un design alla moda, un must-have”!

Lo stile del nuovo showroom Moooi mescola come nel suo miglior stile, un tocco di lusso creativo con uno spirito eccentrico, provocatorio e poetico allo stesso tempo.

Nell’idea del brand, lo showroom Moooi dovrà diventare il diventare un punto di riferimento per architetti, designer e appassionati di design che vogliono raccogliere le idee nella loro ricerca quotidiana della bellezza.

 

Fragonard, uno dei più noti brand di profumeria e cosmetica, apre a Milano

Fragonard, uno dei più noti brand di profumeria e cosmetica, esce per la prima volta dalla sua Francia e apre Fragonard Milano, il primo negozio monomarca nel cuore della capitale lombarda. E lo fa in uno spazio di circa 60 mq in via Solferino 2, in zona Brera, uno dei quartieri più vivaci e creativi di Milano.

Il negozio, inaugurato da pochissimi giorni, è stato disegnato da François Muracciole ed esprime tutta la freschezza e l’eleganza del marchio. Non solo per il piacere dell’olfatto e della pelle dunque, ma anche degli occhi e della casa.

Oltre all’assortimento completo di profumi e cosmetici, infatti, il negozio ospita una curata selezione dei prodotti “Art de vivre” che comprende complementi per la casa, capi di abbigliamento e accessori per donna e bambino ispirati a quello stile di vita libero e naturale che ha reso famoso del brand francese.

Si apre così un nuovo capitolo della sua lunga storia sotto la guida di Agnès, Françoise e Anne, la quarta generazione di famiglia alla direzione dell’azienda. Fragonard, è tra le più antiche fabbriche di profumi di Grasse. Nel 1792 esisteva già un laboratorio per la produzione di profumi e nel 1926 nascono ufficialmente le Parfumerie Fragonard.

La sua attività principale è legata alla produzione di profumi, che si sviluppa interamente delle tre fabbriche di Grasse ed Eze e che si arricchisce ogni anno di nuove fragranze, oltre che di prodotti cosmetici per il viso, anch’e questi prodotto esclusivamente nella fabbrica-laboratorio di Eze.

La maison Fragonard è anche una dinamica realtà culturale. Oltre alle attività commerciali, Fragonard è impegnata nella gestione dei cinque musei privati aperti gratuitamente al pubblico tutto l’anno: il Museo Fragonard, il Museo Provenzale del Costume e del Gioiello a Grasse e i musei del Profumo a Grasse e Parigi.

www.fragonard.com

Cosentino e Lladró aprono insieme in uno showroom a Milano

Due importanti aziende spagnole uniscono le loro forze e aprono uno spazio polivalente e innovativo nel cuore di Milano. Il grande showroom Lladró e Cosentino, nella centralissima piazza Fontana, non si rivolge solo ai consumatori ma anche ai professionisti del mondo della decorazione, del design d’interni e dell’architettura che potranno trovare qui non solo le celeberrime porcellane artistiche Lladró ma anche le ricercate superfici del brand Cosentino e soprattutto le ultime proposte rivolte al mondo della cucina, del bagno, dei rivestimenti, delle applicazioni da esterni, dell’arredamento o dell’illuminazione.

Uno spazio che non sarà solo il comune showroom Lladró e Cosentino ma anche un hub per l’interior design a 360 gradi con proposte rivolte al mondo della cucina, del bagno, dei rivestimenti, delle applicazioni da esterni, dell’arredamento o dell’illuminazione.

Un concetto di concept store già presentato a New York con l’apertura il mese scorso, a Manhattan, di uno spazio analogo dedicato all’approccio diretto ai clienti ma nel quale il personale esperto offre un’attenzione particolare, attraverso un’esperienza interattiva, ad architetti, progettisti, interior designer che possono ammirare e toccare con mano l’ampia gamma di prodotti delle aziende spagnole.

www.lladro.com

www.cosentino.com

Il Made.com “temporary showroom”

Il brand MADE.COM, specializzato nella vendita online di prodotti di design, ha aperto il suo primo Temporary Showroom nel cuore Milano (il temporary showroom di MADE.COM è allestito all’interno dello Spazio Spin, in via Cerva, 25, ed è aperto sabato 18 e domenica 19 luglio, il 12, il 13, il 26 e il 27 settembre e ancora il 17 e 18 ottobre).

Approfittiamo di questo evento per intervistare Lorenzo Calcagni, Country Manager Italia di MADE.COM, e ci facciamo raccontare la filosofia di questo gruppo internazionale…

 

MADE.COM è stato lanciato nel Regno Unito nel 2010 da un’iniziativa dell’imprenditore 31enne Ning Li, lattuale CEO, e di Brent Hoberman, co-fondatore di Lastminute.com. A Ning si sono poi uniti il suo compagno di studi Julien Callede, subentrato in qualità di Direttore Operation, e l’architetto Chloe Macintosh come Direttore Creativo.

MADE.COM è una piattaforma dedicata agli appassionati di design che cercano proposte di qualità ad un prezzo accessibile. Per soddisfare queste esigenze, il nostro brand opera solo on-line ed elimina così gli intermediari presenti nel processo di distribuzione, collegando direttamente i consumatori al produttore. Una strategia che permette una significativa riduzione dei costi, reinvestiti a loro volta per ricerca e sviluppo”.

DS: Che ruolo hanno i designer al suo interno?

LC: Sono una parte fondamentale del nostro team di lavoro. Lanciamo mediamente due nuove collezioni ogni settimana e siamo sempre alla ricerca di idee innovative che possano entusiasmare i nostri clienti.

DS: Può un giovane designer sottoporvi qualche progetto?

LC: Assolutamente sì e siamo sempre molto attenti alle proposte che riceviamo. Lo scorso settembre, in occasione del London Design Festival, abbiamo decretato il vincitore dell’Emerging Talent Awards 2014: Ying Chang, con il suo affascinante e funzionale Grid System Desk. Il suo disegno era nella short list di 7 finalisti, i progetti sono stati votati dalla rete che ha selezionato il più amato.

DS: In quali Paesi siete presenti?

LC: Oltre che nel Regno Unito, MADE.COM è presente anche in Italia, Francia, Olanda, Belgio e Germania. Ad oggi fattura £42,7M e nel 2014 ha registrato una crescita del 63% con 160 dipendenti e oltre 1500 modelli diversi prodotti. Il fatturato generato all’estero ha raggiunto una quota del 25% e per quanto riguarda il mercato italiano, si registra con il 2015 una crescita del 100%.

DS: Quali sono le tipologie di prodotto che presentate e quali le più vendute?

LC: Abbiamo un catalogo di circa 2000 prodotti che spazia dai divani, alle librerie fino alle stampe e fotografie. Se all’inizo i clienti preferivano sperimentare il nostro servizio acquistanto principalmente lampade, adesso vediamo un incremento importante nelle vendite di divani e articoli più importanti come librerie o armadi. Un numero sempre maggiore di utenti ha infatti avuto la possibilità di testare la qualità dei prodotti, a casa di amici o ad eventi in cui eravamo presenti. Il risultato di questo processo è ben visibile dai dati di vendita.

DS: Il vostro rapporto con il mondo del web (blog, social network)

LC: Siamo un brand che vive nell’online dove siamo presenti con una comunicazione a 360 gradi. Da un lato vogliamo offrire sputi di ispirazione tramite il social network UNBOXED, dove sono pubblicati dai nostri clienti gli ambienti arredati con i prodotti MADE.COM; dall’altro abbiamo appena lanciato un blog pieno di suggerimenti per la casa (tra cui pratiche infografiche) che gli utenti possono impiegare anche per richiedere consigli. Siamo presenti su Facebook, che è un canale importante di comunicazione verso i nostri clienti, ed inviamo periodicamente una newsletter con le ultime offerte e novità.

DS: Come è nata l’idea del Temporary showroom di Made.com?

LC: Dopo il successo delle due edizioni del Fuorisalone in cui abbiamo esposto i nostri prodotti e le ripetute richieste da parte degli utenti di poter toccare con mano la qualità dei prodotti, abbiamo capito che era il momento di presentarci anche “offline”. Chi è interessato può già ordinarci gratuitamente i campioni di tessuto ma comunque il cliente italiano si fida meno dei suoi cugini europei del “puro” acquisto online.

DS: Perché “temporary” e perché non un punto vendita vero e proprio?

LC: La missione MADE.COM è di riuscire a offrire design a prezzi accessibili e l’apertura di un vero e proprio negozio con tutti i costi associati non sarebbe stata un’operazione in linea con il nostro modello di business. Abbiamo trovato un partner come Ars et Inventio con cui è nata subito un’intesa e cosi siamo riusciti ad aprire un temporary store (in realtà rimarrà sempre aperto 2 weekend al mese) che nel suo genere è unico e unconventional.

DS: Avete in mente altre iniziative speciali?

LC: Certamente vogliamo espanderci in tutta Italia con iniziative simili e stiamo cercando i partner adatti per rendere possibile questo progetto. Abbiamo clienti in ogni regione e vorremmo poter offrire loro la possibilità di toccare con mano la qualità dei nostri prodotti.

 

 

Apre nel vivace quartiere Chelsea, nel cuore di Manhattan, il nuovo flagship store Bisazza di New York

Circondato dale celeberrime gallerie d’arte, lo showroom si sviluppa su una superficie complessiva di 400 metri quadrati e ospita, al piano superiore, una terrazza che si affaccia sull’High line, uno scenografico percorso pedonale verde, realizzato su una vecchia linea ferroviaria sopraelevata in disuso.

Uno ampio e luminoso spazio espositivo, circondato da vetrate a doppia altezza, che accoglie tutte le proposte decorative della collezione Bisazza Mosaico, ma anche della recente linea Contemporary Cement Tiles, firmate da designer quali Tricia Guild, Inda Mahdavi, Jaime Hayon, Marcel Wanders, Paola Navone, Patricia Urquiola e Studio Job.

In esposizione anche la collezione Bisazza wears Emilio Pucci, nata dalla collaborazione con la maison fiorentina.

www.bisazza.com

Apre a Milano il nuovissimo Ferrari Store progettato dallo studio dell’architetto Massimo Iosa Ghini. Uno spazio di design concepito non solo per lo shopping, ma anche come luogo di intrattenimento. Con i suoi 4 simulatori F1, i video wall interattivi e le postazioni multisensoriali, il nuovo Store permette infatti ai visitatori di immergersi completamente nel mito Ferrari.

Con i suoi 750 mq sviluppati su tre livelli e le sue 15 vetrine, lo store si trova in Via Berchet 2, nel cuore della città, a pochi passi da Piazza del Duomo.

Il piano meno 1 è dedicato ai simulatori di F1: quattro vetture simili alle monoposto fanno percepire il fondo stradale, reagiscono in maniera realistica quando si affrontano i cordoli e hanno una incredibile sensibilità all’accelerazione e al freno. Il cliente potrà scegliere tra 5 circuiti (Monza, Imola, il Mugello, Silverstone e Nürburgring) e gli schermi ad alta definizione avvolgeranno “il pilota” a 180 gradi con grafiche molto veritiere.

Le collezioni uomo sono ospitate al piano terra, dove un video wall di 13 mq interagisce con i clienti grazie all’esclusivo sistema kinect: lo schermo rileva gli spostamenti delle persone e cambia i suoi contenuti audio e video in base a ciò che i clienti comandano con il movimento del corpo.

Al primo piano, il mondo dedicato alla donna, agli accessori, ai bambini e ai giochi: due grandi schermi interattivi divertiranno i bimbi di tutte le età con puzzle, paint e memory a tema Ferrari.

www.ferrari.com

foto Ferrari Spa e Nicola Schiaffino

È firmato dallo studio italiano Piuarch il nuovo flagship store Givenchy a Seoul, caratterizzato da una facciata optical dalle linee ondulate. Situata nel cuore del fashion district di Gangnam Gu, la boutique si estende su 400 metri quadrati, suddivisi su quattro piani.

Disegnata come fosse un involucro, la facciata dell’edificio è una sorta di seconda pelle in rilievo che evoca il caratteristico taglio sartoriale a ”T” che contraddistingue il marchio francese.

La superficie bugnata delle lastre in acciaio elettrolucidato, crea un effetto mutevole che cambia a seconda del riflesso della luce e del paesaggio circostante. Al vertice dell’edificio la facciata si apre in una citazione del celebre T cut, mostrando un dettaglio in ottone satinato.

Ispirata all’Optical Art, la lamiera ondulata della facciata presenta fori irregolari che alla sera danno un immagine dell’edificio in constante divenire. Nel suo complesso, l’edificio appare come un cubo nero lucido che poggia su un piano terra interamente vetrato.

I dettagli negli arredi e nella facciata sono pensati per esprimere un uso quasi sartoriale della materia. Il concept generale del progetto di interni si esprime attraverso una peculiare ricerca nei materiali: marmo calacatta, salanoir, pietra di Basalto, che vengono affiancate a degli elementi diversi per creare uno spirito raffinato e contemporaneo. Particolare importanza è data alla scala interna rivestita di Marmo Sahara noir, staccata dal muro con rampe che salgono in direzioni diverse.

photo by Kyungsub Shin

www.piuarch.it

 

È stato inaugurato di recente il nuovo flagship store romano di “Ruco Line”, firmato da Jean Nouvel. Dopo aver disegnato la collezione “Pure” e la multibag “Vrac”, l’architetto ha realizzato anche il progetto per il nuovo store del brand, situato nella centralissima via del Babuino.

Il concept rispecchia la filosofia creativa di Jean Nouvel, che si caratterizza per la linearità e l’essenzialità. All’interno, tutto sui toni del bianco, si alternano due materiali: l’acciaio e il gesso. Il risultato è uno scenario neutro sul quale si stagliano le calzature, che diventano protagoniste come in una galleria di quadri.

Il Brompton Junction Bike store di Milano è il sesto inaugurato nel mondo. Il negozio delle celeberrime biciclette pieghevoli inglesi Brompton Bike, ha aperto infatti lo showroom a Milano dopo quelli di Kobe, Amsterdam, Amburgo, Shanghai e Londra. Recentemente ne sono nati altri due, rispettivamente a Bangkok e a Pechino

Il flagship store milanese Brompton Junction Bike Milano di via Melzo 36, nel cuore del quartiere liberty di Porta Venezia, ospita al suo interno “tre aree” contigue: lo show room dedicato alle biciclette e agli accessori Brompton, con una selezione di brand per i ciclisti urbani (abbigliamento PEdALED e Otto London, caschi Yakkay e Carrera, guanti Mujjo e tutta la linea Brooks England), l’innovativa officina, a vista e un’area lounge con wi-fi, che separa lo store dall’officina, pensata per i clienti che, nell’attesa, potranno bere un caffè, sfogliare un libro della piccola libreria tematica, o semplicemente assistere al lavoro del meccanico in officina.

Sul sito web del negozio sarà anche possibile configurare e ordinare la propria Brompton, tutti gli accessori, le parti di ricambio e tutti i prodotti degli altri marchi selezionati da Brompton Junction Milano.

www.bromptonjunction.it

 

Chi non conosce Driade, la storica azienda di design fondata nel 1968, che negli anni che ha collaborato con i massimi designer internazionali come Antonia Astori, Enzo Mari, Alessandro Mendini, Philippe Starck, Oscar Tusquets, Tokujin Yoshioka, Borek Sipek, Ron Arad, Patricia Urquiola, Fabio Novembre e moltissimi altri?

In una politica di rilancio internazionale del brand, Driade ha appena inaugurato il suo nuovo showroom milanese di via Borgogna 8 affidando sia il progetto architettonico sia l’art direction a Sir David Chipperfield, indiscusso protagonista dell’architettura contemporanea.

Uno spazio di 500 metri quadrati disposti su tre livelli nel cuore di Milano che, per l’occasione, presenta “Driade Early Years 1968-1982”, un’interessante retrospettiva che racconta i tre rivoluzionari lustri in cui si compie la prima fase della storia di Driade.

Un viaggio nella memoria che coincide col momento in cui Driade inizia il suo nuovo corso: un modo, come recita Marco Romanelli, curatore della mostra, “per nutrirci della memoria, ma poi continuare a camminare sulle impervie strade della ricerca estetico-progettuale”.

Una carrellata di oggetti, capolavori spesso dimenticati, di maestri quali Antonia Astori, De Pas D’Urbino Lomazzi, Giotto Stoppino, Nanda Vigo, Enzo Mari, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Achille Castiglioni e molti altri. Un eccezionale omaggio a chi ha scritto la storia del design in Italia e nel mondo. Imperdibile!

ALCUNI PEZZI IN MOSTRA NELLO SHOW-ROOM DRIADE

 

www.driade.com

 Photo showroom:  Enza Tamborra

 

 

È appena stato inaugurato uno spazio polivalente in Olanda: un mix tra un laboratorio, uno studio di design e uno eclettico showroom di tendenza. Si chiama Dutch Design Year e in effetti ospita il laboratorio dello studio del designer Dirk Van der Kooij e un sofisticato negozio di design. Sorge nell’area Nieuw Hembrug di Zaandam, il nuovo distretto creativo alle porte di Amsterdam, in un ambiente industriale nel quale si respira ancora un’atmosfera d’altri tempi.

Uno spazio dove si fondono design contemporaneo, design di prodotto, tecnologia e storia. Accanto allo showroom, c’è anche un piccolo spazio per il ristoro, dove è possibile avere un piccolo drink o mangiare un boccone veloce. Nello showroom è possibile trovare il più nuovo oggetto di giovani stilisti emergenti, mescolato a quello di designer “supercool” e a prodotti vintage.

La collezione cambia quasi costantemente in modo da poter mostrare un gran numero di prodotti durante l’anno. Molti dei prodotti sono mostrati spesso per la prima volta al pubblico. DDY non è solo un negozio: è anche uno studio styling, organizza mostre e presto presenterà una propria collezione di design.

www.dutchdesignyear.com