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I lavabi in marmo di Paolo Ulian per antoniolupi.

Il lavabo Plissé di Paolo Ulian per antoniolupi, segna un nuovo importante passo nella collaborazione fra il creativo designer toscano e l’innovativo brand antoniolupi. Plissé è infatti l’ultimo (per ora…) di una fortunata serie di lavabi-scultura freestanding.

A partire da Introverso e Controverso, due lavabi monoblocco in marmo di Carrara, caratterizzati dalla possibilità di rompere le alette (ottenute da tagli paralleli nella pietra) fino a mettere a nudo la vera essenza del lavabo. Una sorta di monolite in marmo grezzo che assume una forma ogni volta diversa.

Fino ad arrivare a Intreccio, un lavabo in marmo di Carrara con la sezione a fiore, che nasce tagliando sottili elementi concentrici da un unico blocco.

SCOPRI DI PIÙ SUL LAVABO INTRECCIO (E GUARDA TUTTE LE IMMAGINI)

Il nuovo lavabo freestanding Plissé di Paolo Ulian.

Il nuovo lavabo freestanding Plissé di Paolo Ulian ha una forma massiccia che viene però attenuata e alleggerita da una serie di scanalature verticali che scorrono longitudinalmente sulla superficie della pietra.

L’idea di paolo Ulian per il lavabo Plissè nasce dallo studio della tessitura creata dalla lavorazione del marmo con la tecnologia del taglio waterjet, una tecnologia utilizzata per tagliare i grossi blocchi in marmo. Ulian è stato colpito dalla bellezza irregolare e imperfetta di questo tipo di taglio, e l’ha trasformata in elemento estetico. Una decorazione che nasce dall’effetto imprevedibile e dal ritmo casuale, tipici di questa lavorazione.

Cos’è il Flumood®

Il lavabo freestanding Plissé di Paolo Ulian per antoniolupi nasce dunque in marmo di Carrara, ma viene poi proposto in Flumood®, un materiale innovativo brevettato da antoniolupi. Si tratta di una resina ecologicamente sostenibile e con caratteristiche eccezionali di durata e resistenza.

Le plissettature irregolari osservate dal designer nei blocchi di marmo, diventano così una sfida progettuale. Quella di riuscire traslare gli stessi equilibri estetici irregolari del marmo con un materiale diverso: il Flumood® appunto. E il risultato è davvero sorprendente!

L’effetto “plissettato” del lavabo

Il lavabo da terra Plissé perde il carattere massiccio del blocco di pietra per assumere la leggerezza di un tessuto pieghettato, che sembra cadere con naturalezza lungo le pareti del lavabo. Un volume alleggerito e mosso anche dal continuo variare della luce, che crea sulla superficie scavata del lavabo un affascinante gioco di luci e ombre.

Qui sotto potete vedere alcuni degli schizzi originali di Paolo Ulian per il suo lavabo Plissé

In collaborazione con antoniolupi.

Il nuovo lavabo Albume di antoniolupi.

Si chiama Albume, e lo ha disegnato Carlo Colombo per antoniolupi. È il nuovissimo lavabo freestanding, realizzato nell’innovativo materiale Cristalmood, una resina di alta qualità trasparente e colorata.

Albume è un prodotto che trova la sua bellezza proprio nella sintesi dei materiali, estremamente diversi tra di loro, che lo compongono. Una sfida lanciata dal designer all’azienda toscana che, come sua abitudine, non si è tirata indietro. Anzi… Ha accettato la provocazione e ha sviluppato un prodotto dalla grande personalità che non passa di certo inosservato.

Albume rappresenta la sintesi degli opposti: tecnologia e tradizione, leggerezza e solidità, rigore ed espressività, materia e colore. 

Scopri di più sul Cristalmood, una straordinaria resina trasparente e colorata

Le diverse versioni del lavabo Albume di antoniolupi

Albume di antoniolupi abbina dunque con grande eleganza due materiali apparentemente agli antipodi. Da una parte il marmo naturale e il legno. Dall’altra l’innovativa resina trasparente Cristalmood. La poetica degli opposti si manifesta nell’alternanza tra il basamento che esprime solidità e resistenza e il bacino trasparente e colorato, che lascia all’acqua il ruolo di protagonista.

La colonna può essere realizzata in tre materiali diversi. Il marmo, nelle finiture Bianco Carrara o Nero Marquinia. Il legno, nelle essenze Rovere Thermo, Rovere Naturale e Noce Canalet. E ovviamente, per chi preferisce la leggerezza totale, esiste anche la versione della base in Cristalmood. In questo caso sarà possibile mescolare colonne e bacini di colori diversi. Inoltre è possibile abbinare, alla colonna preferita, due forme del bacino: Cono e Bolo. Entrambi disponibili in tutte le 10 varianti di colore. 

Scopri di più sul Cristalmood, una straordinaria resina trasparente e colorata

Il lavabo Albume si sposa alla perfezione con la vasca Reflex, la prima vasca trasparente di antoniolupi, anche questa disegnata da Carlo Colombo e totalmente realizzata in Cristalmood.

Scopri di più sul Cristalmood, una straordinaria resina trasparente e colorata

Guarda anche i vasi Ana, Nisi e Masa di Calvi Brambilla in Cristalmood®

Qui sotto, tutte le varianti colore del lavabo Albume in Cristalmood.

In collaborazione con www.antoniolupi.it

Komodo di Nardi è il nuovo sistema di sedute modulari per l’outdoor, disegnate da Raffaello Galiotto. Caratteristica principale del sistema Komodo è la struttura modulare in resina fiberglass dal particolare intreccio, ispirato alla trama naturale dei rami degli alberi.

Una linea pensata per l’uso residenziale ma anche e soprattutto per il Contract e per la collettività. La grande flessibilità della collezione Komodo di Nardi consente infatti di realizzare composizioni potenzialmente infinite di ogni forma e dimensione, aggiungendo diversi moduli con o senza schienali e cuscini imbottiti. Il tutto mantenendo una grande armonia estetica del disegno intrecciato sche possa senza soluzione di continuità da modulo a modulo e da seduta e schienale

L’innovativo sistema di aggancio è basato su un semplice principio di rotazione, che evita inestetici incastri, viti e fori a vista.

Lo sgancio dei moduli è altrettanto semplice e intuitivo e permette così di riporre divani e poltrone in pochissimo spazio

Il sistema Komodo di Nardi è proposto in 3 colori, bianco, antracite, tortora, e può essere personalizzato con diverse tipologie e colori dei rivestimenti.

In collaborazione con Nardi

Metallic Mastic Effect, l’innovativo mastice Ilpa Adesivi, è un prodotto davvero speciale. Non è infatti solo un semplice mastice destinato all’incollaggio delle lastre in marmo o al riempimento di crepe. È molto di più. Metallic Mastic Effect è anche un versatile strumento che stimola la ricerca e la creatività in quanto può essere facilmente utilizzato nella decorazione con risultati incredibili.

Il mastice Ilpa è studiato appositamente per la decorazione di manufatti in marmo, ma grazie alle sue caratteristiche è in grado di stimolare la creatività e di aprire la strada a nuove tecniche artistiche.

Nella sua versione a base epossidica, il nuovo mastice Ilpa può essere utilizzato non solo sul marmo, ma anche su basi in materiali diversi, come ad esempio il legno, il vetro, la pietra artificiale e tanti altri.

Un prodotto versatile che unisce la funzione pratica a quella decorativa. La più  importante e sorprendente caratteristica del mastice è l’illusione ottica che riesce a  creare una volta steso, che ricrea un’incredibile e inaspettato effetto 3D sulla la base trattata.

Per questa ragione il mastice Metallic Mastic Effect apre la possibilità al mondo del fai-da-te. Un prodotto progettato per i professionisti del settore, per le sue altissime performances, ma perfetto per tutti gli appassionati di arte o di design, grazie all’ottimo rapporto tra la sua ottima qualità e il costo contenuto.

Con il mastice Ilpa, tutti possono rigenerare un semplice marmo, senza difficoltà alcuna, dandogli nuova vita e nuovo splendore. I risultati si vedono subito ma dopo l’essicazione completa (che si ottiene in sole 24 ore), l’effetto finale luminoso e 3D lascia raggiunge livelli incredibili, lasciando l’utilizzatore senza parole.

Il mastice Metallic Mastic Effect può essere acquistato in oltre 50 paesi del mondo, dove sono presenti i rivenditori di mastice ILPA.

In collaborazione con ILPA Adesivi

LIBERA LA CREATIVITÀ CON IL METALLIC MASTIC EFFECT.

Cos’è il Metallic Mastic Effect 

Metallic Mastic Effect è il nuovissimo prodotto creato da ILPA Adesivi. Si tratta di un materiale innovativo che ha le stesse caratteristiche tecniche dello storico mastice JOLLY, uno dei prodotti di punta del brand Ilpa.

A cosa serve?

Metallic Mastic Effect è un mastice a base di resine sintetiche combinate destinato alla saldatura e alla stuccatura di tutti i tipi di marmo e di pietre naturali. Un mastice facilissimo da applicare grazie alla versione TIXO, ideale per le lavorazioni in verticale. Inoltre la sua rapida essiccazione ne garantisce una maggiore velocità sulle linee produttive.

Il Metallic Mastic Effect è stato sviluppato sia su un sistema poliestere sia su un sistema epossidico allargando cosi il range di possibili applicazioni su diverse superfici, quindi non solo su marmo e pietre ma anche su altri materiali molto comuni, tra i quali il legno, il vetro, le pietre artificiali e molti altri.

L’aspetto finale

La caratteristica sorprendente del prodotto è il risultato finale. Una volta asciugato, questo speciale mastice crea un’illusione ottica che lascia percepire un vero e proprio effetto 3D con riflessi metallici illuminanti.

Il Metallic Mastic Effect si presenta in diverse colorazioni metalliche: argento, dorato e ramato. Grazie a queste caratteristiche innovative e alla sua gamma di finiture, è stato pensato per tutti i lavori nei quali la creatività ha un ruolo dominante. Pensiamo alle opere di architetti, interior decorator, scultori, artisti ma anche a tutti gli appassionati dei fai da te che vogliono ottenere facilmente risultati di grande effetto.

Dove si acquista il Metallic Mastic Effect

È possibile acquistare il Metallic Mastic Effect presso tutti i rivenditori ufficiali della ILPA Adesivi.

Per maggiori informazioni, visita il sito www.ilpa.it/mme

In collaborazione con Ilpa Adesivi

Sparrow Clock

Nella cultura di Taiwanese, il passerotto rappresenta le cose belle della vita. Vedere un passero annuncia una buona fortuna.

Per questo i giovani designer dello studio Haoshi, con sede a Taoyuan city, nell’isola di Taiwan, hanno creato lo Sparrow Clock, l’orologio dedicato appunto a questi piccoli uccellini.

Molto spesso si vedono i passeri sul davanzale della finestra, che vanno e vengono in cerca di briciole. Quello che si deve fare, dicono i ragazzi di Haoshi, è farli entrare in casa per tenerci compagnia a ogni ora del giorno.

Così hanno pensato a Sparrow Clock questo particolare orologio a parete a forma di casetta per gli uccelli nella quale una coppia di passerotti sta sull’uscio mentre un altro piccolo gruppo prende il volo decorando la parete.

Sparrow Clock è realizzato in resina bianca ed è in vendita online, insieme agli altri orologi della collezione, sul sito dello studio taiwanese.

Scopri gli altri oggetti di design con animali di Haoshi

Tra gli oggetti più belli di Haoshi, segnaliamo le Animal Candles, delicate candele dalle forme di animali selvatici. Lo Swallow clock, l’orologio da parete dedicato ai  alle rondini . O ancora gli orologi della Cockoo Series, romantici orologi a cucù, a forma di tronco d’albero e di casetta per gli uccelli, intorno ai quali volano i loro spensierati abitanti pennuti. Sempre di Haoshi abbiamo parlato del Moon Clock, un orologio popolato di animali “notturni” e di Animal Ring, gli incredibili anelli che al posto della pietra montano splendide teste di animali… Infine vi segnaliamo la Rabbit Lamp, la delicata lampada d’atmosfera ispirata al Bianconiglio di Alice nel Paese delle meraviglie.

 

www.haoshi.com.tw

Bobina è una serie di complementi d’arredo che propongono un approccio materico diverso dal solito: le sedute e i tavoli infatti sono realizzati in filamenti di resina.

Sono coloratissimi e valorizzano la lavorazione a mano; sembrano proprio cuciti su un grande telaio.

Come è stata realizzata la serie

Tutti i complementi sono stati realizzati tramite uno stampo, al quale è stato avvolto attorno una combinazione tra filati e resina, che valorizzano l’arte dell’intreccio e permettono di avere alta stabilità.

Questo processo ha permesso di esplorare e sviluppare tre strutture tessili tridimensionali, che si ispirano all’intreccio utilizzato per la realizzazione di cesti.

Come è nata Bobina

L’idea di progetto è nata dal duo di designer di Studio Nito, che ha sviluppato una ricerca sperimentale sulle superfici curve. La tecnica tessile, dunque, è caduta proprio a pennello, perché grazie alla sua flessibilità ,permette di creare forme svariate e davvero creative.

Tutta la serie, inoltre, valorizza l’arte dell’intreccio combinando diversi colori insieme e spesso contrastanti e ornamentali.

Dove trovare Bobina

Un progetto davvero interessate e creativo, presentato durante il Salone Satellite del 2016, che ha saputo mettere in risalto la forte ricerca che sta dietro.

Per maggiori informazioni a riguardo, potete contattare i designer visitando il loro sito

www.studionito.com

Loop chair: la sedia che sembra un tratto a penna…

Dopo aver lanciato con grandissimo successo la strepitosa Nest Chair, il designer svedese Markus Johansson continua a stupirci con la sua sedia Loop chair, sviluppata in collaborazione con gli assistenti designer Erik-Hugo Pajos e Omayra Maymo.

Un progetto sofisticato, caratterizzato da una semplicità sorprendente, che si basa su una semplice osservazione: La retta è il percorso più breve tra due punti, ma raramente è il più interessante. Così nasce la Loop chair, ispirata alle divagazioni della mente e ai vagabondaggi fisici del materiale stesso, trattato quasi come se fosse uno schizzo a matita su un foglio.

Un approccio astratto e simbolico al quale si aggiungono valori quali espressività, dinamismo, divertimento e fantasia. Ne deriva in una sedia leggerissima e suggestiva, non convenzionale e ludica, eppure molto funzionale: impilabile, confortevole, di lunga durata, resistente agli agenti atmosferici esterni e facile da pulire, cosa che che la rende adatta sia per gli interni e che per gli ambienti esterni.

La sedia Loop è realizzata in vetroresina rinforzata, un materiale che può essere facilmente modellato in forme complesse, come si può facilmente vedere nel video.

La resina viene colata in uno stampo ricavato da un modello stampato in 3D in scala 1:1 e infine verniciata a spruzzo.

www.markusjohansson.com

 

Moon Clock.

Un nuovo progetto dello studio taiwanese Haoshi che, dopo averci raccontato coi suoi oggetti di design la poesia degli animali, ha cambiato completamente atmosfera con Moon Clock, un orologio “notturno” e dall’ispirazione decisamente “gotica”.

Si tratta di un disco concavo al quale è applicata una vernice fluorescente che, dopo aver assorbito di giorno la luce, si trasforma col buio in una grossa luna piena che mette in risalto la sagoma dell’animale notturno preferito.

Moon Clock è realizzato in resina ed è disponibile in quattro versioni: lupo, gufo, corvo o gatto ed è acquistabile anche online.

Scopri gli altri oggetti di design con animali di Haoshi

Tra gli oggetti più belli di Haoshi, segnaliamo le Animal Candles, delicate candele dalle forme di animali selvatici. Lo Sparrow Clock e lo Swallow clock, due orologi da parete dedicati rispettivamente ai passeri e alle rondini (uccelli che a Taiwan sono considerati portafortuna). O ancora gli orologi della Cockoo Series, romantici orologi a cucù, a forma di tronco d’albero e di casetta per gli uccelli, intorno ai quali volano i loro spensierati abitanti pennuti. Sempre di Haoshi abbiamo parlato degli Animal Ring, gli incredibili anelli che al posto della pietra montano splendide (e inaspettate, vedi l’ippopotamo e il coccodrillo…) teste di animali. L’ultimo oggetto prodotto da Haoshi è la bellissima lampada Rabbit Lamp, ispirata al coniglio di Alice nel paese delle Meraviglie, passando appunto per le candele, un regalo perfetto per non solo per Natale.

www.haoshi.com.tw

L’ambiente che ci circonda è ricco di bellezze naturali di cui spesso non ci rendiamo conto: molte persone non riescono più a stabilire un legame con gli oggetti presenti in casa, o perché vanno sempre di corsa, o perché non riescono più a coglierne l’essenza.

Il designer svedese Thomas Lissert ritiene che questo sia uno dei motivi per cui la gente consuma senza riflettere e sostituisce i mobili di casa con molta facilità.

Smontando, rimontando e reinterpretando qualsiasi cosa gli capiti per mano, Thomas cerca di creare un valore aggiunto, affinchè tutto ciò che ci circonda possa comunicare la propria anima.

Nasce così “Let there be sap”, un tavolo che si contraddistingue per il suo aspetto magico: dall’estetica estremamente basic, ma capace di raccontare e svelare i segreti più nascosti, così da creare un rapporto unico e, si spera, insostituibile con l’acquirente.

Realizzato in pino e abete rosso, “Let there be sap” nasconde al suo interno una fonte luminosa che dà letteralmente vita alla resina, particolarmente ricca nelle due tipologie di legno utilizzate: in questo modo, l’utente può godere ogni volta che vuole dell’incantevole bellezza delle texture naturali del materiale.

Thomas Lissert è un giovane designer laureato al Beckmans College of Design di Stoccolma, che ama affrontare il concetto del domani, soffermandosi sul tema della sostenibilità.

 

ARREDI ORGANICI

Il tavolino Bullet e la scrivania Sonar sono due oggetti disegnati da Sabino Ferrante per ZAD Italy. Questi arredi organici sono entrambi realizzati in Adamantx® un materiale particolarmente resistente a base di resine che permette di creare oggetti in monocolore oppure in bi-colore.

Caratterizzati entrambi da forme organiche si distinguono il primo per le linea morbide e arrotondate,

Bullet ha una sagoma affusolata che ricorda una pallottola (da cui il nome), ma anche un grande ciottolo di fiume scavato all’interno da un vano contenitore. Il top è protetto da una speciale finitura ceramica trasparente anti graffio.

Sonar invece è una scrivania sostenuta da due gambe unite da un sottoscocca in colore a contrasto, a forma di arco ribassato. Un tavolo ispirato, nelle sue linee al mondo sottomarino.

www.zaditaly.com

Tuplet è una lampada da terra disegnata dal giapponese Taeg Nishimoto, realizzata in un tessuto autoportante chiamato Buckram. Si tratta di una maglia di rete impregnata di resina, che di solito è usata per rendere più rigida la struttura interna di cappelli.

Viene modellato a forma esagonale mentre è bagnato ma quando si asciuga diventa una struttura autosufficiente, pur conservando la caratteristica traslucida della rete.

Esistono due configurazioni di base; la prima ha la forma di una torre con una singola sorgente di luce, mentre l’altra ha due sorgenti luminose in basso, collegate tra loro da una struttura a ponte fatta di elementi esagonali. Gli elementi “paralume” sono disponibili in due colori, bianco e nero, e possono essere abbinati in diverse maniere fino a un massimo di 5 unità. La fonte di illuminazione è contenuto nel box di base e la luce, attraversando i vari elementi, proietta contro le pareti crea ombre dinamiche e sempre diverse.

http://cargocollective.com/taegnishimoto/Tuplet

Overlay è la collezione di vasi creata dalla designer Ilaria Innocenti. Una serie di particolarissimi elementi porta fiori  realizzati attraverso l’unione di due materiali molto diversi: all’esterno la resina trasparente che lascia intravedere un “cuore” interno di terracotta.

Ho sviluppato così una tecnica in modo da lavorare la resina come un vasaio lavora al tornio la terracotta…”, racconta Ilaria L’aggregazione è pressochè perfetta ed armoniosa visto che non stona e rende il vaso adatto sia all’interno che all’esterno rendendo l’ambiente colorato, divertente ed anche elegante.

www.ilariai.com

Del tavolo Chimenti non ci incuriosisce solamente l’abbinamento dei materiali, ma anche la storia che lo ha visto nascere. Progettato da Alcarol (che, a detta dei fiondatori, è allo stesso tempo in studio, laboratorio, fabbrica creativa, atelier e showroom) e presentato presso la Galleria Mint durante lo scorso London Design Festival, è realizzato dunque con materiali molto diversi tra loro: legno, ferro e resina. Ma ad accentuare ancora di più il rapporto fra antico e moderno, fra materiali vissuti e “sintetici”, la resina trasparente è stata abbinata ad assi consumate e tarlare, ricavate dalle briccole di Venezia, i tradizionali pali lignei infissi nei fondali della Laguna Il nome deriva dal linguaggio marinaresco veneziano: i Chimenti erano gli spazi fra le tavole che formano il fasciame di una nave, che in passato venivano riempiti di stoppa e colofonia, una resina vegetale. La resina contiene una concentrazione di bolle d’aria così da creare un particolare effetto organico, come se il legno fosse ancora immerso nell’acqua. Ogni tavolo è un pezzo unico, tra design e artigianato, ed è prodotto a mano in serie limitata e viene garantito da un certificato di autenticità numerato, , data e luogo di estrazione di ciascuna “Bricola”. http://www.alcarol.com/chimenti/

Verrà presentata in anteprima a Parigi il prossimo 6 dicembre la nuova collezione di gioielli, pezzi unici fatti a mano, creata dall’eclettico designer e artista Gaetano Pesce: una serie di 100 creazioni, alle quali se ne aggiungeranno presto di nuove, realizzate in resina uretanica colorata. Pensati per decorare il corpo femminile (da qui nasce il nome) i “Pezzi per il corpo” di Gaetano Pesce fanno parte di un progetto esclusivo, oggetti unici ed inimitabili, frutto di una continua ricerca e sperimentazione sui materiali uretanici e le loro qualità.

La collezione comprende una serie di coloratissimi anelli, bracciali, collane e spille realizzati a mano dal designer. I gioielli, ognuno dei quali si contraddistingue per un nome femminile, verranno ufficialmente presentati a Parigi il 6 dicembre presso la Galerie Basia Embiricos nel Marais. La selezione di 60 pezzi resterà esposta fino al 22 febbraio 2013.

Le nuove creazioni di Gaetano Pesce saranno acquistabili, dal 7 al 24 dicembre, anche presso le boutiques Banner e Biffi di Milano e Bergamo e presso il loro sito, dove un’ulteriore selezione di pezzi unici sarà disponibile in esclusiva online.

Gaetano Pesce “Pezzi per il corpo”. Vernissage: 6 dicembre 2012. In mostra dal 7/12/2012 al 22/02/2013 presso la Galerie Basia Embiricos in Rue Des Jardins St. Paul a Parigi. Curatrice: Milena Pesce

www.biffi.com