Del tavolo Chimenti non ci incuriosisce solamente l’abbinamento dei materiali, ma anche la storia che lo ha visto nascere. Progettato da Alcarol (che, a detta dei fiondatori, è allo stesso tempo in studio, laboratorio, fabbrica creativa, atelier e showroom) e presentato presso la Galleria Mint durante lo scorso London Design Festival, è realizzato dunque con materiali molto diversi tra loro: legno, ferro e resina. Ma ad accentuare ancora di più il rapporto fra antico e moderno, fra materiali vissuti e “sintetici”, la resina trasparente è stata abbinata ad assi consumate e tarlare, ricavate dalle briccole di Venezia, i tradizionali pali lignei infissi nei fondali della Laguna Il nome deriva dal linguaggio marinaresco veneziano: i Chimenti erano gli spazi fra le tavole che formano il fasciame di una nave, che in passato venivano riempiti di stoppa e colofonia, una resina vegetale. La resina contiene una concentrazione di bolle d’aria così da creare un particolare effetto organico, come se il legno fosse ancora immerso nell’acqua. Ogni tavolo è un pezzo unico, tra design e artigianato, ed è prodotto a mano in serie limitata e viene garantito da un certificato di autenticità numerato, , data e luogo di estrazione di ciascuna “Bricola”. http://www.alcarol.com/chimenti/

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Comments

  1. L’idea mi piace, soprattutto la continuità tra legno e acqua, dove è rimasto decenni e ha subito le alterazioni naturali. Mi piacerebbe sapere se questo tavolo aveva partecipato al concorso di Riva20 “le briccole” con tema il tavolo. Grazie Sara

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