Paraventi di design: un trend fra passato e futuro

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Ecco i paraventi di design più belli presentati alla Milano Design Week. Per dividere gli ambienti con stile.

Pratici, versatili e capaci di cambiare completamente l’aspetto di una stanza. Di cosa parliamo? Dei paraventi, un complemento d’arredo dalle origini antichissime tornato protagonista dell’interior design.

Già, i separè sono la risposta alle esigenze di personalizzazione dell’abitare contemporaneo. Innanzitutto perché sono una delle soluzioni più flessibili per dividere un ambiente. Si possono, infatti, spostare con facilità da una stanza all’altra e, quando non servono più, ripiegare e mettere da parte, rivelandosi ideali per case dalle metrature ridotte e dai confini sempre più liquidi. Inoltre i paraventi sono così belli da poter essere usati anche come elementi puramente decorativi, donando personalità a uno spazio con la loro sola presenza.

Lo sanno bene i designer che oggi spesso reinterpretano in chiave contemporanea questo complemento d’arredo nato in Cina nella notte dei tempi.

Qualche esempio? È sufficiente passare in rassegna i tanti separè di design presentati alla Milano Design Week 2019. Un mix molto vario per materiale e stile accomunato, però, dalla voglia di sorprendere.

Dunque, dagli ipnotici mandala in metallo e pelle intrecciata firmati da Zanellato/Bortotto per Louis Vuitton al separè realizzato con l’intarsio di paglia di Lison De Caunes, dal paravento multifunzionale di Schonbuch ai quadri astratti di Marco Petrus, ecco i paraventi di design che ci hanno colpito di più.

Paraventi di design: tutte le novità più interessanti

Mandala, design Zanellato/Bortotto per Louis Vuitton

Tre cerchi in metallo, montati su una base in marmo di Carrara, decorati con motivi geometrici in pelle intrecciata ispirati ai mandala, il simbolo dell’universo nel Buddismo e nell’Induismo. Ecco Mandala, il paravento disegnato da Zanellato/Bortotto per la collezione Objets Nomades di Louis Vuitton. Un separè dal carattere ipnotico (non a caso, i mandala sono usati per aiutare la meditazione) i cui colori ricordano i riflessi dell’alba sulle acque della laguna di Venezia.

Peekaboo, design Hava Studio

Stupore e senso del mistero: sono queste le sensazioni che abbiamo provato quando abbiamo visto Peekaboo, il progetto firmato da Hava Studio. Già, esposto all’interno della collettiva australiana Local Design, ospitata nell’appartamento in via Cesare Correnti 14, durante la Milano Design Week 2019, il paravento di Hava Studio ci ha colpito per la sua forma scultorea e per l’uso di materiali diversi. Un mix di legno laccato, metallo, marmo verde e ottone che dona a Peekaboo un carattere davvero sofisticato.

Zefiro, design Mentemano

Zefiro, il paravento di Mentemano, prende il nome dal personaggio della mitologia greca che simboleggia il vento da ponente. Un nome perfetto per un complemento che si ispira al mondo della vela. La base, gli elementi laterali e i pannelli richiamano, infatti, le vele di una regata che si intrecciano all’orizzonte.

Zefiro è composto da tre pannelli corredati da elementi di supporto tutti diversi tra loro, con cerniere che permettono al paravento di assumere le forme più disparate. Mentre la stampa digitale disegna sui pannelli laccati svariati motivi, dando movimento alla struttura.

Duo screen, design Lison de Caunes

Sono realizzati con l’intarsio di paglia i separè di Lison de Caunes. Una tecnica antica a cui la designer francese si è avvicinata durante l’infanzia, colpita da un paravento intarsiato che aveva creato il nonno. Da qui è nata una collezione fra passato, presente e futuro. Un viaggio tra tempi diversi in perfetta linea con lo stile di Cristina Celestino che ha infatti scelto Lison de Caunes come partner del suo progetto “Caffè Concerto Cucchi”. La rilettura della storica pasticceria milanese proposta dalla designer durante l’ultimo Fuorisalone.

LOLA, design Bodo Sperlein per Schönbuch

Colore e multifunzionalità: sono queste le due parole chiave di Lola, il separè disegnato da Bodo Sperlein per Schönbuch. Composto da pannelli in MDF collegati attraverso cerniere in ottone, Lola è disponibile in un’ampia gamma di colori, in finitura opaca o lucida.‎ E può trasformarsi attraverso l’aggiunta di ganci e mensole, che si possono fissare a varie altezze su entrambi i lati dei pannelli.‎ Insomma, un progetto altamente personalizzabile pronto a vestire gli ambienti più disparati.

Shade Abstractions, design Marco Petrus e Carlo Donati Studio

Shade Abstractions è la linea di paraventi nata dalla collaborazione fra l’architetto Carlo Donati e l’artista Marco Petrus. L’edificio residenziale P19 e il volume a lame gialle adiacente, progettati dallo studio Donati, sono stati reinterpretati da Petrus con una composizione astratta. Il risultato? Tre separè (uno stampato su carta da parati, uno stampato su legno, uno dipinto a mano dall’artista) che sembrano vere e proprie opere d’arte.

Cartoons, design Luigi Baroli per Baleri

Cartoons, il paravento autoportante in carta ondulata disegnato da Luigi Baroli per Baleri nel 1992 e vincitore del Compasso d’Oro ADI nel 1994, è tornato di recente con un outfit rinnovato. Non più solo bianco e avana, ma un’infinita gamma di grafiche e colori. E anche un’edizione limitata con Valentina, la sensuale fotografa con il caschetto nero nata dalla matita di Guido Crepax.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SUL PARAVENTO DI BALERI

Rayures, design Ronan & Erwan Bouroullec per Glas Italia

Rayures, il progetto dei fratelli Bouroullec per Glas Italia, non è una novità di quest’anno. È stato presentato in occasione del Salone del Mobile 2018, ma ci piace così tanto che abbiamo deciso di inserirlo lo stesso nella selezione. Si tratta di un paravento componibile con pannelli incernierati in cristallo stratificato e temperato. I suoi tratti distintivi sono le venature del cristallo, orizzontali o verticali a seconda del formato del pannello, e la palette di colori che unisce una finitura neutra ai più vivaci giallo e lilla.

Pearl Harbor, design Vito Nesta con Wallpaper_Santapatrignano per Doppia Firma

Pearl Harbor, il separè creato da Vito Nesta con i giovani artigiani di San Patrignano per Doppia Firma (il progetto promosso da Living Corriere e dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte), reinventa il paravento in forma artistica. Attraverso un attento lavoro di ricerca Nesta ha unito materiali molto diversi, portando gli artigiani a sperimentare varie lavorazioni. Il bellissimo decoro sul tessuto del paravento è dipinto a mano.

Foto di copertina: Rayures di Ronan & Erwan Bouroullec per Glas Italia.

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, mi occupo di comunicazione per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "IKEA Blog-In".

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