Una protesi robotica per il ginocchio vince il Red Dot Luminary 2020

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Il ginocchio robotico della start-up giapponese BionicM vince il Red Dot Luminary Award 2020. Un progetto all’avanguardia che unisce al meglio performance ed estetica.

È un ginocchio robotico il vincitore del Red Dot Luminary Award 2020, il più alto riconoscimento del Red Dot Design Award nella categoria Design Concept. Il progetto è stato sviluppato da BionicM, la start-up giapponese fondata da Sun Xiaojun.

La protesi utilizza tecnologie robotiche e biomeccaniche all’avanguardia, ed è stata progettata per chi ha subito un’amputazione sopra il ginocchio. L’obiettivo è di ripristinare le loro funzioni fisiche e aiutarli a svolgere le attività quotidiane con un dolore fisico ridotto. Difficoltà che Sun Xiaojun conosce in prima persona.

“Mi è stata amputata la gamba destra quando avevo nove anni. È stato difficile per me permettermi una protesi, quindi ho camminato con una stampella per 15 anni. Ho ricevuto la prima protesi, quando sono tornato in Giappone. Ha cambiato la mia vita, ma ho scoperto che c’erano molti problemi con il prodotto attuale. Per questo ho deciso di progettare un prodotto migliore per me e per le altre persone”, racconta Sun Xiaojun.

Come funziona il ginocchio robotico di BionicM

Il ginocchio robotico è supportato da un motore elettrico che garantisce la potenza necessaria per l’estensione del ginocchio, quando si cammina, si salgono le scale o si percorrono pendii. Oltre al motore elettrico, la protesi sviluppata da BionicM è dotata anche di sofisticati sensori che guidano i movimenti ed effettuano regolazioni precise in ogni momento. Il sistema di controllo della guida e gli algoritmi originali replicano le funzioni motorie naturali degli arti.

Un ginocchio robotico progettato per assomigliare il più possibile al corpo umano

La protesi è disegnata per assomigliare il più possibile al corpo umano. Per questo ha persino un rigonfiamento muscolare sul polpaccio. La superficie esterna del prodotto è realizzata con un materiale rinforzato con fibre a matrice polimerica (CFRP) di alta qualità. La copertura inferiore è disponibile in diverse dimensioni per potersi adattare a persone di varie altezze. Inoltre, è in programma di produrre le protesi in diversi colori e materiali. Per creare un prodotto non solo performante, ma anche più piacevole da guardare rispetto alle protesi tradizionali.

“Penso che il design sia molto importante per un prodotto high tech come un ginocchio robotico perché le persone si concentrano sull’aspetto. Soprattutto nel campo delle protesi, i prodotti tradizionali non hanno una grande estetica. Ci siamo concentrati sul design per creare funzionalità elevate, ma anche un prodotto più bello e cool”, racconta ancora il CEO Sun Xiaojun.

Un progetto interessante che ci auguriamo possa davvero ispirare i designer a portare sempre più il loro contributo in questo settore.

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, creo contenuti per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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