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Ormai grazie alle nuove tecnologie, con la luce si può fare davvero di tutto, e anche quest’anno la collezione Flos 2018 ci lascia senza parole.
L’elemento luminoso diventa protagonista dell’ambiente, definizione dello spazio e del carattere, dettaglio di classe senza tempo.

Così Michael Anastassiades presenza Arrangements, una collezione di geometrie luminose che si incastrano creando collane preziose, luminose e infinite.

Arrangements, nuovi design per Flos 2018

“Mi ha sempre affascinato il parallelismo che esiste tra gli oggetti di luce e i gioielli. Partendo dal semplice fatto che entrambi sono legati alla sfera umana: disegnati per essere indossati gli uni, per decorare gli spazi abitati gli altri.”

È così che il designer ormai noto nella scena dei prodotti luminosi descrive il suo nuovo progetto.
La luce diventa definizione di un concetto, espressione della bellezza immutabile.
Arrangements è un sistema modulare fatto di elementi geometrici che si possono combinare tra di loro formando infinite soluzioni, dalle più semplici a quelle più articolate.

Ogni spazio raggiunge uno stile definito grazie al meraviglioso chandelier che ne può derivare, perfetto per spazi contemporanei e non.

Come costruire il proprio Arrangements

È possibile combinare ogni elemento creando una composizione infinita, tutto collegato da un sistema di chiusura a coda di rondine.

In questo modo, ogni elemento si aggancia all’altro creando una sensazione di perfetto equilibrio, e permettendo il passaggio di corrente elettrica grazie a componenti tecnici all’avanguardia.

www.flos.com

 

Ipari è un sistema modulare composto da diversi pannelli fonoassorbenti, che permette di creare spazi infiniti o costruire pareti divisorie.
Il progetto è stato portato avanti dalla designer Hyunjeong Kim per la sua laurea triennale 2017 in product design all’università delle arti di Berlino.

In cosa consiste Ipari

Tutti i moduli del sistema Ipari sono delle foglie in feltro modellato tramite calore, così da conferire robustezza e solidità alla piccola struttura.
Il materiale, così lavorato, permette di attutire il suono e di creare strutture praticamente infinite, adatte per gli spazi open.

Componendo i diversi moduli, si possono creare pareti divisorie o piccoli spazi privati.
L’assemblaggio tra i vari componenti avviene tramite viti dalla forma rigida e regolare, un dettaglio che si contraddistingue alla morbidezza e irregolarità di tutto l’elemento. La semplicità di questo piccolo elemento permette di montare e smontare la struttura in maniera facile e veloce.

La tecnica di creazione

Per creare i suoi moduli, Hyunjeong Kim ha studiato un telaio apposito, costituito da tre dischi di stampaggio per le parti di giunzione. Al centro viene posizionato una base che genera la forma tridimensionale del modulo tirandone i fili.

Questa modalità consente ai moduli di assumere una forma convessa realizzata a mano che conferisce stabilità alla struttura.

www.hyje-design.com

Rock.Air è la cucina modulare outdoor che riassume tutte le funzionalità e la qualità che ci si aspetterebbe da una cucina.

Un aspetto puro che esalta che alte qualità prestazionali richieste dal prodotto, ispirandosi al precedente modello Rock, vincitore del German Design Award 2016.

Rock.Air è una cucina composta da diversi piani di lavoro, singoli cubi che possono essere combinati in base alle esigenze e alle funzioni da svolgere.

Esiste un modulo con un barbecue a gas, uno per cucinare, uno per ospitare lavello e lavastoviglie, uno per ospitare il frigorifero e uno per ospitare tutti gli utensili necessari.

Insomma, è proprio come dividere una cucina in tante piccole parti!

Ma l’aspetto che più colpisce di Rock.Air è la pulizia formale e la presenza di un unico materiale di rivestimento, completamente in acciaio verniciato a polvere che mette in luce la cucina e la rende davvero preziosa.

Proprio perché si tratta di un prodotto d’alta manifattura, la superficie dei blocchi è stata rivestita da un’innovativa vetroceramica, che permette alla cucina di essere resistente a qualsiasi condizione metereologica e all’acqua salata.

www.steininger-masterpieces.com

Fui è una collezione di arredi insolita, composta da svariate piastrelle che accolgono gli oggetti e li integrano con l’arredo.

Perché tutto quello che usiamo deve semplicemente essere messo sopra le superfici? Perché non si può studiare una soluzione diversa?

Beh, questa è l’idea del giovane designer Giorgio Checco, che presenta durante il Salone Satellite 2017 questa soluzione dal design davvero differente.

Il concetto chiave è chiaro: la modularità e la personalizzazione, che permettono all’utente di poter personalizzare i propri spazi a seconda delle proprie esigenze.

Il designer ha voluto fornire due strutture base che guidano alla personalizzazione: una libreria, una scrivania e un piccolo tavolino basso, adatti per qualsiasi spazio e necessità di organizzazione.

Tutti e tre gli arredi possono essere organizzati con qualsiasi modulo, ognuno con una funzione precisa, e alimentato da una base a induzione.

Le piastrelle funzionali propongono un vero e proprio organizer, sviluppandosi in una forma a vaso, uno per la luce, uno come speaker e base di ricarica per smartphone, uno come contenitore, e uno come presa.

È possibile muovere i diversi moduli a seconda del proprio piacimento, senza vincoli e senza problemi di cavi elettrici.

Un concetto completamente nuovo di arredo, che nasce da una raffinata scelta stilistica e da un nuovo scenario del vivere quotidiano.

Conosciamo il designer

Giorgio Checco è un giovane designer, nato Modena e trasferitosi a Milano per studiare Product Design presso la NABA, laureandosi nel 2016 con il progetto Fui Collection.

Durante il percorso universitario, apre con il suo collega Lorenzo Ronzoni lo studio e laboratorio Cheròdesign.

Nel corso del processo creativo, Giorgio cerca di trarre ispirazione dalla vita di tutti i giorni attraverso una costante ricerca e osservazione, indagare nuovi bisogni e curare ogni singolo dettaglio sta alla base del suo metodo progettuale.

www.giorgiochecco.com

Scala è una nuova idea di Benjamin Hubert, un sistema di parete divisoria modulare per gli open space realizzato in collaborazione con lo studio Layer Design.

Apparentemente ingegnosa e articolata, ma che da vita a una soluzione molto flessibile che regala tridimensionalità al tessuto, godendone delle proprietà acustiche.

Alte prestazioni che si uniscono all’uso di materiali sostenibili e riciclabili.

Come si sviluppa Scale

Il sistema si sviluppa unendo diversi moduli in canapa riciclata, disponibili in una vasta gamma di colori.

Le piastrelle in tessuto si uniscono tra di loro tramite clip di ABS stampato ad iniezione che conferisce la forma e la struttura al sistema.

A differenza di altri sistemi divisori, Scale non richiede complessità di installazione, privo di strumenti estranei alla struttura.

Questo permette un facile montaggio e smontaggio del sistema, adattandosi alle esigenze primarie di un open space.

A cosa serve Scale

Scale è adatto per dividere qualsiasi tipo di spazio. Può essere utilizzato in spazi commerciali, o alberghi, o sale congressi o più semplicemente per dividere spazi d’ufficio.

La caratteristica acustica di Scale permette di avere un elevate prestazioni di isolamento.

Dove posso trovare Scale?

Per qualsiasi necessità di informazione, potere visitare il sito www.layerdesign.com

Personalizzare i proprio spazi in base alle esigenze del momento è il tema fondamentale su cui si basa Add S, il sistema di arredo modulare progettato da Francesco Rota per Lapalma.

Tutti gli spazi, che siano spazi domestici o uffici, non sono costituiti solo da sedute e tavoli, ma hanno bisogno di elementi contenitori che organizzano lo spazio e siano abbastanza capienti.

Com’è costituito Add S

Nato dallo stesso concetto che ha contraddistinto l’omonimo seating system, Add S è costituito da diversi moduli in metallo da 90 cm disponibili in diverse altezze.

Questo permette di creare uno spazio facilmente personalizzabile, in base alle diverse esigenze, e dal gioco geometrico semplice ma di carattere.

Ogni contenitore, inoltre, può essere lasciato completamente aperto oppure chiuso tramite cassetti o antine disponibili in diverse finiture.

In questo modo, Add può diventare una perfetta parete divisoria posizionata al centro della stanza, per soddisfare le esigenze di un tipico spazio d’ufficio.

La personalizzazione delle ante

L’azienda offre l’opportunità di scegliere tra svariate finiture del mobile: le ante possono essere laccate in rovere sbiancato oppure rivestite in tessuto, così da creare diversi match di colori e texture.

Volete creare il vostro ufficio?

Se vi sono piaciute le soluzioni di Lapalma, potete visitare il loro sito per avere maggiori informazioni su Add e di tutti i sistemi da loro creati.

www.lapalma.it