Le librerie divisorie di design sono l’ideale per delimitare gli ambienti senza rubare spazio e luce. Ecco la nostra selezione.

Dividere gli ambienti è una scelta a volte necessaria. Lo era ieri e lo è ancora di più oggi, in questo tempo sospeso in cui le nostre case sono diventate il cuore di tante attività. In molti casi, però, la soluzione migliore per dividere gli spazi non sono le pareti. Soprattutto nelle case piccole, dove un muro toglie luce e centimetri preziosi.

Per fortuna, le idee alternative per delimitare gli ambienti non mancano. E tra le soluzioni più versatili ci sono senza dubbio le librerie divisorie (conosciute anche come librerie bifacciali o freestanding).

Le librerie bifacciali sono un elemento divisorio leggero che garantisce una certa privacy, senza ostacolare il passaggio di luce. E possono essere utilizzate per diversi scopi: separare la zona pranzo dal salotto, dividere la camera da letto dalla zona giorno, schermare il bagno dalla camera da letto o qualsiasi altra esigenza abbiate.

Amate per la loro flessibilità, le librerie divisorie sono state spesso interpretate dai designer nel corso degli anni. Anche quando gli open space non erano ancora diffusi. Un esempio su tutti la libreria Veliero progettata da Franco Albini nel 1939 per il soggiorno della sua casa.

Negli ultimi anni, la varietà di librerie freestanding proposta dai brand di design è cresciuta a dismisura. Dalle essenziali librerie cielo-terra di Living Divani e Arflex alle preziose librerie in marmo di Salvatori e Franchi Umberto Marmi.

Ecco la nostra selezione.


Le più belle librerie divisorie di design


Veliero, Cassina

Apriamo la nostra rassegna sulle librerie divisorie di design con un grande classico: Veliero, il capolavoro firmato da Franco Albini nel 1939. Una libreria che celebra la leggerezza visiva e che sfida le leggi della statica.
Progettato da Albini per il soggiorno della sua casa, Veliero fa la sua comparsa sulla copertina di Domus nel 1941. È però soltanto nel 2011 che viene messo in produzione da Cassina.
Il cuore del progetto è nell’impiego di una tensostruttura. Una tecnica costruttiva grazie alla quale ripiani in vetro sembrano galleggiare nello spazio. (www.cassina.com)

Joy, Zanotta

Un arredo “neutro” che può assolvere diverse funzioniJoy, il progetto firmato da Achille Castiglioni nel 1989, è molto più di una libreria. È uno scaffale, una scala, un elemento divisorio, una scrivania attrezzata e quant’altro la vostra immaginazione riesca a concepire.
L’unicità di Joy è nel movimento dei ripiani: più piani a forma di L rovesciate, di altezze crescenti, liberi di ruotare intorno a un’unica asta d’acciaio fissata a un piede a forma di C.
Si possono comporre mobili a 3-4-5-6-7 gradini da posizionare a parete, ad angolo o al centro di una stanza. (www.zanotta.it)

Ian, BertO

Ispirazione anni ’50 per Ian, la libreria modulare di BertO progettata da Castello Lagravinese Studio. Uno stile anni ’50 reinterpretato però con importanti novità stilistiche, come la scelta di una forma stondata al posto della più comune forma a sezione rettangolare.
Grazie al suo sistema componibile, Ian permette di creare progetti di interior design fortemente personalizzati. (www.bertosofas.co.uk)

Alba, Arflex

Leggera, elegante, versatile. Possiamo riassumere così Alba, la libreria bifacciale firmata da Bernhardt&Vella per Arflex. Una libreria per esporre e contenere dalla grande flessibilità compositiva.
A caratterizzare il progetto è il decoro geometrico creato dai ripiani a forma di mezzaluna.
I ripiani sono proposti in MDF laccato nero lucido o in vetro temperato nei colori fumè, verde e bronzo. La struttura di Alba è in alluminio anodizzato nero. (www.arflex.it)

Sailor, Living Divani

Si ispira al mondo nautico Sailor, la libreria cielo-terra disegnata nel 2019 da David Lopez Quincoces per Living Divani. Una libreria dalle linee semplici ideale per dividere un ambiente, senza appesantire.
Sailor è composta da sottili pali verticali in ottone e mensole create accostando a mano due essenze diverse.
Nel 2020 il concept si è arricchito con l’aggiunta dei contenitori con anta a ribalta. Per rispondere in modo ancora più flessibile alle esigenze della zona giorno o dell’ufficio. (livingdivani.it)

Shanghai, Alivar

Shanghai di Alivar è un pezzo icona della collezione HOME PROJECT. In questa nuova versione, la libreria viene presentata in una dimensione più grande – da 312 cm di lunghezza e 237 cm di altezza – per un effetto ancora più scenografico.
La struttura esterna è in rovere termotrattato oppure tinto nero. Le mensole irregolari che danno carattere alla libreria sono prodotte in Baydur strutturale espanso, rivestite poi in cemento spatolato grigio o laccato opaco. (www.alivar.it)

Colonnata, Salvatori

Una libreria freestanding preziosa come un gioiello. Parliamo di Colonnata, il progetto firmato da Piero Lissoni per Salvatori. A rendere speciale Colonnata sono i divisori in 10 tipologie di marmo: dal classico Bianco Carrara al Verde reale, dal Giallo Siena al Nero Marquinia. Una varietà di combinazioni cromatiche che rende la libreria Colonnata altamente personalizzabile.‎(www.salvatoriofficial.com)

Bookshelf, Cappellini

Ogni oggetto ha bisogno di uno spazio dal volume proporzionale alle proprie dimensioni. È da questa constatazione che nasce Bookshelf, la libreria disegnata da Shiro Kuramata per Cappellini. Bookshelf è infatti costituita da un modulo bifacciale composto da pannelli laccati bianco opaco, con vani tutti di ampiezza diversa.
La libreria può essere utilizzata singolarmente, come fosse una scultura, dare vita a una composizione a parete oppure trasformarsi in un elemento divisorio che lascia passare luce e aria. (www.cappellini.com)

Hexagon, Franchi Umberto Marmi

Una libreria autoportante, modulare e scultorea, composta da esagoni in marmo sovrapposti. Ecco raccontata in breve Hexagon di Franchi Umberto Marmi. Un sistema-libreria ampiamente configurabile, pensato per spazi flessibili.
L’impiego del marmo Calacatta, con le sue calde venature, dona morbidezza ai moduli e alla struttura. Per dividere e impreziosire gli ambienti.  (www.franchigroup.it)

Nima, Borzalino

Struttura in legno massello, dettagli in metallo, mensole in vetro. È da questo equilibrato mix di materiali che nasce Nima, la libreria modulare firmata da Andrea Andreatta per Borzalino. Una libreria cielo-terra leggera ed elegante, che può essere usata sia per contenere che per separare gli ambienti, lasciando però passare luce e aria. (www.borzalino.com)

Swing, Morelato

Si chiama Swing la libreria disegnata da Libero Rutilo per Morelato. Un sistema modulare con elementi accostabili o pensili di differenti dimensioni, adatto sia per ambienti moderni che per interni più classici.
Ogni elemento è disponibile nella versione a giorno, con ante o cassetti. La struttura è in legno di frassino tinto in varie tonalità. I ripiani interni sono in cristallo. Il tutto realizzato con grande cura artigianale. (www.morelato.it)

Orbis, Emmemobili

Una moderna piramide, un invito al gioco, un grande esempio di curvatura del legno. È Roue, la libreria bifacciale firmata da Elena Salmistraro per la collezione Orbis di Emmemobili.
Roue (dal francese ruota) è composta da tre grandi nastri sovrapposti, stabilizzati da una fascia metallica centrale, e da sei contenitori circolari pensati per contenere e decorare. (www.emmemobili.it)

Babele, Flou

Sono le antiche architetture Yemenite ad aver ispirato Babele, la libreria girevole di Flou.
La struttura, in metallo brunito opaco e legno finitura rovere caffè, è realizzata con soluzioni costruttive all’avanguardia. La colonna centrale integra luci LED e funge da asse di rotazione. Ad essa si agganciano quattro piani orizzontali con divisori verticali di altezze e profondità diverse, progettati per valorizzare l’esposizione di libri e oggetti. (www.flou.it)

Bosco, Mentemano

Il nome non lascia spazio ai dubbi. Bosco, la libreria bifacciale di Mentemano, si ispira agli alberi e ai loro rami sottili.
La struttura in metallo verniciato a polvere nero opaco trasmette una sensazione di leggerezza, ulteriormente sottolineata dai cinque ripiani in CDF.
La libreria Bosco fa parte della collezione “Super” disegnata dall’architetto Nicola Gisonda. Una serie di prodotti dalle linee eleganti e minimali che comprende anche tavoli, sedie, appendiabiti, scrivanie, specchi e paraventi. (www.mentemano.it)

Dalton Chrome, Minotti

Forme semplici e decise, una combinazione di finiture e materiali ricercata. Sono questi gli elementi che caratterizzano la libreria Dalton Chrome di Minotti.
La libreria è proposta con una struttura in metallo Cromo Lucido in due varianti: ripiani in rovere nero sabbiato abbinati a schienali laccati lucidi nei colori Warm Grey o Granito oppure ripiani in palissandro Santos, con schienali laccati lucidi nei colori Bianco o Granito. (www.minotti.com)

Milonga, Miniforms

Chiudiamo la nostra rassegna sulle librerie divisorie con Milonga, la libreria disegnata da Paolo Capello per Miniforms. Una libreria dalle linee esili che gioca con i colori dei tubi e l’assetto delle mensole.
‎La successione dei ripiani dona movimento alla libreria, ricordando le righe stampate sui quaderni che usavamo da bambini.
‎Ideale sia come libreria divisoria che come soluzione a parete. (www.miniforms.com)

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Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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