A 14 anni dalla sua morte ricordiamo Hans J. Wegner, il grande maestro del design danese moderno.

“Mi è stato spesso domandato come abbiamo creato lo stile danese moderno. La mia risposta è che non è stato niente del genere. Piuttosto che di creazione si è trattato di un processo di purificazione e di semplificazione che ha ridotto gli elementi all’essenziale: quattro gambe, una seduta e un corpo unico per schienale e braccioli. La Sedia”.

A parlare è Hans J. Wegner, uno dei padri del design danese moderno. L’uomo che ha progettato nel corso della sua carriera più di 500 sedie e poltrone. Una serie infinita di capolavori, molti dei quali ancora oggi in produzione.

Dalla Round Chair alla Wishbone, dalla Flag Halyard alla Ox Chair, non si contano le icone firmate da Hans J. Wegner. Non a caso, il grande designer danese è stato ribattezzato come il maestro della sedia, arredo a cui ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca della perfezione assoluta.

Per questo oggi, a 14 anni dalla sua morte, è proprio attraverso le sue sedie e le sue poltrone più celebri che vogliamo ricordarlo.

Ecco il nostro omaggio.


LE SEDIE E LE POLTRONE PIÙ CELEBRI DI HANS J. WEGNER


Peacock Chair, (1947)

La Peacock Chair è uno dei primi progetti di Hans J. Wegner. Si tratta di una interpretazione moderna delle classiche sedie Windsor inglesi, di cui riprende le stecche dello schienale. Il cuore della Peacock è nell’asta centrale dove poggiano le scapole. Un elemento che ricorda la coda del pavone, da cui deriva il suo nome. Appellativo che, però, venne dato alla sedia non da Wegner, ma dal designer Finn Juhl.


Round Chair (1949)

Disegnata da Hans J. Wegner nel 1949, la Round Chair entra nella leggenda nel 1960, apparendo nel primo confronto televisivo fra John F. Kennedy e Richard Nixon, durante la corsa alla presidenza degli Stati Uniti d’America. È in quell’occasione che gli americani la chiamano The Chair. A caratterizzare la sedia è il suo schienale in legno rotondo che crea un corpo unico con i braccioli. The Round Chair è prodotta oggi da PP Møbler.


Folding Chair (1949)

La Folding Chair, conosciuta anche come JH512, è una perfetta sintesi di forma e funzione. A differenza delle tradizionali sedie pieghevoli, la Folding Chair non è solo una pratica soluzione salvaspazio. Si tratta di una sedia pieghevole elegante ed estremamente confortevole. La sua struttura è in legno massiccio, lo schienale e la seduta in canna intrecciata. Le maniglie nella parte anteriore offrono un appoggio per le mani e permettono di riporre la sedia con grande facilità.


Wishbone Chair (1950)

La Wishbone Chairnota anche come CH24, è una delle sedie più celebri di Hans J. Wegner. Il suo tratto distintivo è lo schienale a forma di forcella, risultato di un lavoro artigianale certosino. Per preparare e assemblare tutti gli elementi della sedia ci vogliono ben 3 settimane, con più di 100 fasi di lavorazione. La seduta è realizzata con 120 metri di corda di carta e richiede circa un’ora per la tessitura. Un capolavoro assoluto prodotto ancora oggi da Carl Hansen & Søn.


Flag Halyard (1950)

Sembra arrivare dal futuro, in realtà la Flag Halyard nasce nel 1950 in un caldo pomeriggio d’estate. La poltrona rende omaggio agli architetti modernisti Le Corbusier e Mies van der Rohe. È uno dei pochi progetti di Hans Wegner non realizzato in legno. La struttura della Flag Halyard è infatti in acciaio inossidabile. A scaldare il telaio in acciaio ci pensano la seduta in lino, con poggiatesta in tessuto o pelle con cinghie in cuoio, e un caldo rivestimento in lana di pecora. La Flag Halyard è prodotta da PP Møbler.


The Papa Bear Chair (1951)

La Papa Bear Chair è il primo progetto di Hans J. Wegner per l’azienda danese PP Møbler. La poltrona è disegnata nel 1951, ma va in produzione nel 1953 con il nome di Teddy Bear, per la somiglianza fra i suoi braccioli e le zampe di un orso. Dopo essere stata fuori produzione per diversi anni, la Papa Bear è stata rieditata nel 2003, prodotta sempre da PP Møbler.


Valet Chair (1953)

Tre gambe e uno schienale simile a una gruccia. Valet Chair nasce in seguito a una chiacchierata con il professore di architettura Steen Eiler Rasmussen e il designer Kay Bojesen. Argomento della conversazione: come piegare i vestiti in modo più pratico, prima di andare a letto. La Valet Chair viene prodotta quando il re di Danimarca Frederik IX ordina una sedia per la sua camera. La prima versione è a 4 gambe, ma Wegner non era soddisfatto del risultato, così lavorò al progetto per altri 2 anni prima che il re potesse avere la sua sedia. Valet Chair è prodotta da PP Møbler.


Ox Chair (1960)

“Dobbiamo stare attenti a non prendere le cose troppo seriamente. Dobbiamo giocare, ma dobbiamo essere seri nel farlo!”. È con queste parole che Hans J. Wegner racconta Ox Chair, una delle poltrone più iconiche firmate dal maestro della sedia. A rendere subito riconoscibile la poltrona sono le “corna” tubolari. Un dettaglio giocoso che fa pensare a un bue (ox significa bue in inglese). Progettata da Hans J. Wegner nel 1960, a causa delle difficoltà tecniche nel rivestirla è stata messa in produzione da Erik Jørgensen solo nel 1989.


Wing Chair (1960)

Una poltrona imbottita con struttura in faggio e gambe in acciaio inossidabile. Il cuore della Wing Chair di Hans J. Wegner è in ciò che non si vede. Il design dello schienale e della seduta permettono infatti una grande varietà di posizioni, garantendo sempre un supporto ottimale alla schiena, alle spalle, al collo e alla testa. La poltrona è disegnata nel 1960, ma all’inizio viene prodotta in un numero molto limitato. È stata rilanciata nel 2006 sulla base del disegno originale di Wegner. Oggi è prodotta da Carl Hansen & Søn.


CH07 “Shell Chair” (1963)

La poltrona CH07, meglio conosciuta come Shell Chair, è disegnata da Hans J. Wegner nel 1963. Inizialmente prodotta in una piccola tiratura, viene rieditata da Carl Hansen nel 1998 ottenendo un enorme successo. La bellezza della Shell Chair è nelle sue linee minimali e nella grande cura dei dettagli, tra i quali spicca l’attaccatura delle tre gambe alla scocca. La sua struttura in multistrato curvato era all’avanguardia negli anni ’60.


 

Author

Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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