Le sedie più iconiche del design scandinavo

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Le sedie più iconiche del design scandinavo? Dalla Wishbone Chair di Hans J. Wegner alla Panton Chair di Verner Panton, ecco le sedie da conoscere.

“Mi è stato spesso domandato come abbiamo creato lo stile danese moderno. La mia risposta è che non è stato niente del genere. Piuttosto che di creazione si è trattato di un processo di purificazione e di semplificazione che ha ridotto gli elementi all’essenziale: quattro gambe, una seduta e un corpo unico per schienale e braccioli. La Sedia.”

È con una citazione del grande designer danese Hans J. Wegner che apriamo il nuovo focus sulle icone del design scandinavo. Il nostro secondo capitolo è dedicato infatti alle sediel’arredo a cui è legata in modo indissolubile la fama di Wegner, che nel corso della sua vita ha disegnato più di 500 sedie. E il cui rigore formale e la straordinaria capacità di lavorazione del legno incarnano l’essenza del design scandinavo moderno.

La storia del design scandinavo, però, non è rappresentata solo da linee pulite e materiali naturali. È fatta anche di plastica, forme scultoree e colori accesi. Lo dimostrano, per esempio, le poltrone futuristiche del maestro finlandese Eero Arnio o le sedute pop del designer danese Verner Panton.

La nostra rassegna sulle sedie più iconiche del design scandinavo non è dedicata, dunque, solo al design nordico moderno. Parte dalla fine degli anni ’20 per arrivare fino agli anni ’60 con le sperimentazioni di Verner Panton, dove le 4 gambe in legno lasciano il posto a un unico corpo in plastica.

Ecco la nostra selezione.


Le sedie più iconiche del design scandinavo


Chair 611 (1929)

Apriamo la nostra rassegna sulle sedie più iconiche del design scandinavo con Chair 611 del grande architetto e designer finlandese Alvar Aalto. Composta da una solida struttura in betulla con seduta e schienale intrecciati in tessuto o pelle, la sedia 611 ha un design confortevole e funzionale. Si tratta di uno dei primi progetti di Alvar Aalto ed è prodotta ininterrottamente dal 1929. (www.artek.fi/)


J39 Chair (1947)

La J39 è la sedia più celebre di Børge Mogensen, maestro del design danese. Una sedia accogliente ed essenziale, pensata per tutti. Il designer danese era, infatti, fautore del design democratico e la J39 fu originariamente progettata per la FDB, la Società cooperativa dei consumatori danesi. Non è un caso, dunque, che il capolavoro di Mogensen sia stato chiamato The People’s Chair e che sia stata una delle sedie più vendute in Danimarca. J39 è realizzata con struttura in legno massiccio e seduta in corda di carta intrecciata. È prodotta da PP Møbler. (http://www.pp.dk/index.php)


Round Chair (1949)

Firmata da Hans J. Wegner nel 1949, la Round Chair entra nella leggenda nel 1960, facendo la sua comparsa nel primo confronto televisivo fra John F. Kennedy e Richard Nixon, durante la corsa alla presidenza degli Stati Uniti d’America. È in quell’occasione che gli americani la ribattezzano The Chair. Cuore del progetto è il suo schienale in legno rotondo che avvolge la seduta, creando un corpo unico con i braccioli. The Round Chair è prodotta oggi da PP Møbler. (http://www.pp.dk/index.php)


Wishbone Chair (1950)

La Wishbone Chair, conosciuta anche come modello CH24, è una delle sedie più conosciute di Hans J. Wegner. Un design all’apparenza semplice che nasconde un lavoro estremamente complesso. Il suo inconfondibile schienale a forma di forcella è creato grazie a un lavoro artigianale certosino. Per preparare e assemblare tutti gli elementi che compongono la sedia ci vogliono infatti ben 3 settimane, con più di 100 fasi di lavorazione. La seduta è realizzata con 120 metri di corda di carta e richiede circa un’ora per la tessitura. Un capolavoro assoluto prodotto oggi da Carl Hansen & Søn. (www.carlhansen.com/)


Ant Chair (1952)

La Ant Chair, conosciuta anche come sedia 3100, è stata progettata da Arne Jacobsen nel 1952. Il nome Ant, che in inglese significa formica, si deve alle sue dimensioni ridotte e allo schienale sagomato che ricorda, appunto, la testa di una formica. La sedia è costituita da gambe in tubolare d’acciaio e da una scocca in multistrato curvato, piegato a vapore. La Ant Chair è disponibile in diverse finiture, sia in legno naturale che laccato, e con due basi diverse: con 3 o 4 gambe. Molto leggera, è impilabile fino a 12 pezzi. È prodotta da Republic of Fritz Hansen. (fritzhansen.com/)

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SULLA ANT CHAIR.


Valet Chair (1953)

Tre gambe e uno schienale simile a una gruccia. È Valet Chair di Hans J. Wegner. Il progetto nasce in seguito a una chiacchierata con il professore di architettura Steen Eiler Rasmussen e con il designer Kay Bojesen. L’argomento della conversazione? Come piegare i vestiti in modo più pratico, prima di andare a letto. La produzione prende avvio, però, solo quando il re di Danimarca Frederik IX ordina una sedia per la sua camera. La prima versione di Valet è a 4 gambe, ma Wegner non ne era soddisfatto così ci lavorò su per altri 2 anni prima che il re potesse avere la sua sedia. Valet Chair è prodotta da PP Møbler. (http://www.pp.dk/index.php)


Series 7 (1955)

La Series 7 non è solo una delle sedie più iconiche del design scandinavo. È uno dei pezzi più celebri dell’intera storia del design. Disegnata da Arne Jacobsen nel 1955, Series 7 rappresenta il punto massimo della tecnica di laminazione, sviluppata a partire dagli anni ’30. Un processo molto complesso che permette di piegare il compensato in 2 dimensioni, ottenendo una scocca continua. Leggera e impilabile, ma molto confortevole, la sedia Series 7 è proposta con o senza braccioli, in un’ampia gamma di finiture: legno naturale, laccato, rivestita in tessuto, pelle o velluto. È prodotta da Republic of Fritz Hansen. (fritzhansen.com/)


Grand Prix Chair (1957)

Disegnata da Arne Jacobsen nel 1957, Grand Prix Chair fu presentata nello stesso anno alla Spring Exhibition of Danish arts and crafts al Danish Museum of Art & Design di Copenhagen. All’inizio chiamata modello 3130, la sedia deve il suo attuale nome al premio (Grand Prix, per l’appunto) che ha vinto alla XI Triennale di Milano. Prodotta per anni con base in tubolare d’acciaio, la sedia di Arne Jacobsen è da qualche anno realizzata anche con le gambe in legno. La scocca è proposta in diverse finiture e colori, e con rivestimento in tessuto o pelle. È prodotta da Republic of Fritz Hansen. (fritzhansen.com/)


Panton Chair (1960)

La Panton Chair di Verner Panton è una delle più celebri icone della storia. La sua forma e il materiale utilizzato la rendono un progetto davvero rivoluzionario nel contesto del design scandinavo dell’epoca. Abbandonate le 4 gambe e il legno, il grande designer danese progetta un corpo fluido realizzato a partire da un unico blocco in polipropilene. Le forme sinuose della Panton Chair seguono quelle del corpo umano, rendendo la sedia molto confortevole. Una vera icona pop esposta nei principali musei del mondo. È prodotta da Vitra. (www.vitra.com/)


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Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, creo contenuti per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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