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DNA è una panca a elica disegnata da Leonardo Rossano e Debora Mansur per True Design e premiata con il Good Design Award. È realizzata con una tecnica speciale che assembla specularmente un singolo elemento in legno multistrato curvato. Una panca a elica modulare che si caratterizza per la sua particolare forma a spirale (proprio come quella del DNA, da cui prende il nome).

A ognuno il suo posto, verrebbe da dire. Grazie alla sua forma curiosa e intelligente, infatti, ad ogni voluta della spirale corrisponde un posto a sedere, debitamente separato da quello vicino.

Questa inusuale e avvolgente panca a elica, come ci ricordano i due designer, si ispira anche alla biogenetica e alle sue forme dinamiche.

Una panca di design destinata principalmente agli spazi pubblici ma perfetta anche in casa. La sua struttura a spirale è composta da elementi modulari di compensato curvato che si possono abbinare così da formare spirali di varie lunghezze in linea oppure dalla forma ricurva.

La panca DNA è disponibile in diverse forme e finiture, anche con interno a contrasto. È disponibile anche nella versione rivestita in pelle o in tessuto.

www.truedesign.it

Correva l’anno 1960 quando il designer norvegese Torbjørn Afdal disegnava la panca multiuso Krobo, che proprio per la sua semplicità abbinata a una grande flessibilità d’uso divenne immediatamente un classico del design scandinavo.

Oggi, dopo oltre mezzo secolo, Fjordfiesta Furniture ripropone questo oggetto storico in collaborazione con Fabio Carlesi e la sua azienda Utopia Retro Modern. La nuova panca Krobo è disponibile in tre finiture, noce e rovere oltre che nera, in due lunghezze, 200 o 150 cm, e in due altezze, 34 o 44 cm.

Nel rispetto della struttura di Krobo, il duo norvegese di designer Anderssen & Voll ha deciso di vestire la panca creando una serie di accessori componibili che ne allargano ulteriormente le possibilità d’uso: contenitori, elementi con cassetti, vassoi portaoggetti e perfino una serie di cuscini colorati.

www.fjordfiesta.com

www.utopiaretromodern.com

www.anderssen-voll.com

 

Legno e cemento: due materiali insoliti da accostare, soprattutto nell’arredamento. Non per i designer dello studio Tamper che, con abilità artigianale certosina e uno stile che unisce l’essenzialità giapponese alla purezza dei mobili Shaker, hanno realizzato una collezione di interessantissimi oggetti di design.

Cemento e sicomoro inglese si uniscono nel Beam Table, un tavolo scrivania dove una trave in cemento pressofuso forma la spina dorsale della struttura e sostiene il top in vetro temperato. Perfette per essere sistemate di fianco a questo tavolo, la Span chair (realizzata abbinando gli stessi materiali, ma è disponibile anche in rovere bianco e in noce) e la Span Bench, una panca molto semplice in rovere inglese realizzata con una campata pressofusa in cemento e rinforzi in acciaio.

Il legno è trattato solo con olio danese e cera d’api.

http://temperstudio.com

Nell’era della comunicazione virtuale e mobile, stiamo perdendo le relazioni interpersonali face-to-face. Si parla sempre meno, non ci si guarda più in faccia, ognuno isolato dal mondo dietro uno schermo o protetto da una cuffia.

Da questa osservazione è partito il designer Jan‐Erik Urban, un autoproduttore berlinese con un passato da ebanista, che ha creato il suo marchio “urban wood”, dedicato agli arredi urbani “relazionali”.

Jan‐Erik ha dunque progettato una panca a “S”, l’ha chiamata Paul&Paula e l’ha presentata di recente a Venezia all’interno della manifestazione Open Design Italia.

Paul&Paula vuole favorire la conversazione in modo da condividere conoscenze, esperienze e pensieri, ma rispettando la privacy di ognuno. Il segreto è quello di colmare il divario tra la vicinanza e la distanza tra i partner della conversazione in una combinazione equilibrata. Gli interlocutori sono seduti fianco a fianco o vis-à- vis, ma ancora lontani tra loro. Due persone, punti di vista diversi e separati da uno spazio vuoto che, volendo, può essere ridotto ai minimi termini.

 

La panca, pensata per essere sistemata in un parco, nella sala d’attesa di un aeroporto o nella hall di un albergo, ha una dimensione di 190x70cm centimetri ed è realizzata in legno con distanziatori in alluminio anodizzato. Tra i listelli in legno naturale piegati a S possono essere inseriti elementi colorati come le sedute o dei piccoli tavolini di servizio.

Per info, [email protected]

 

 

 

Palissade è una collezione di arredi per esterni realizzata dai fratelli designer francesi Ronan e Erwan Bouroullec, in collaborazione con il marchio danese Hay.

Questa serie, come tutti i progetti dei Bouroullec, sono capaci di sorprendere sempre per la loro spontaneità, naturalezza e funzionalità.

Fulcro della collezione Palissade è infatti la struttura classica, lineare e di facile costruzione, che mette in risalto un perfetto equilibrio, armonia ed espressione grafica. Le forme e i colori scelti (grigio chiaro, atracite e olive) si mimetizzano con la natura e con i paesaggi urbani, in un perfetto equilibrio che non dimentica comfort ed eleganza.

I 13 mobili della collezione Palissade, che comprendono sedie, tavoli, sgabelli, panche, sedie a sdraio e un divano, sono composti da doghe larghe curvate. Separate tra di loro per permettere lo scorrimento dell’aria e dell’acqua, sono tenute insieme da cornici tubolari. Il tutto realizzato in acciaio verniciato in polvere.

Le sedie, inoltre, sono dotate di cuscini, per garantire maggiore comfort, e sono disponibili in diverse altezze dello schienale e dei braccioli.

Palissade è una collezione che vuole resistere dall’essere etichettata in uno spazio definito, ed è per questo che si adatta a qualsiasi ambientazione, sia uno spazio pubblico, una caffetteria, un ristorante e un giardino.

 

Presentata a Greenhouse l’interessante sezione sella Fiera di Stoccolma dedicata alle scuole e ai giovani talenti, la panca Ask è uno dei progetti presentati dai nove studenti dell’Università KHIB, la Bergen National Academy of the Arts, una delle più importanti scuole di design norvegesi.

Il tema di quest’anno era il legno e gli studenti dovevano presentare prototipi in scala reale realizzati da loro nei laboratori d’arte e di design del college.

Ask, disegnata da Caroline Smedsvig è una panca leggera ed essenziale progettata per offrire una seduta confortevole per la sala da pranzo. L’idea della designer è che noi passiamo un sacco di tempo intorno al tavolo da pranzo, e per questa ragione le singole sedute offrono uno schienale elastico che si può adattare alla postura di chi vi si siede, grazie a un diverso grado di inclinazione. Questo contribuisce a fornire una migliore mobilità della schiena e una migliore posizione ergonomica.

Dala la sua essenziale semplicità, questa panca può essere utilizzata in ogni spazio, pubblico o privato che sia. I materiali sono tutti naturali e sopratatutto di provenienza scandinava, come il legno di frassino bianco norvegese, trattato all’olio olio, l’acciaio laccato e il rivestimento in lana al 100% dell’iconica azienda danese Kvadrat.

I progetti dei 9 studenti (Caroline Smedsvig, Jennifer Cena, Iselin Dubland, Mary Kloosterman, Gard Rorgemoen, Thomas Sivertsen, Louise Von Stromberg, Sølve Westli e Ricardo Sanchez) possono essere visti integralmente su l sito dell’Accademia KHIB

 

David Trubridge è un personaggio affascinante. Un creativo neozelandese che mescola arte, artigianato e design, realizzando oggetti scultura in materiali naturali dal grande fascino.

Le sue lampade, bozzoli in sottili lamelle di legno, sono ormai famose, ma forse meno conosciute sono le sue sedute.

E di quelle vogliamo parlare oggi, in particolare di tre panche di design, accomunate dalla forma organica e dalla tecnica di costruzione, listelli di legno curvati e assemblati insieme, quasi fossero scheletri di antiche imbarcazioni.

La prima, Nananu. È una panca scultorea realizzata con il frassino americano della più alta qualità disponibile.

La seconda, Liferaft (zattera di salvataggio) e la terza, Gallery Bench (con le gambe in metallo), sono sedute costruite con tecniche simili a quelle utilizzate per la costruzioni della barche in legno.

Non è un caso il fatto che David abbia studiato architettura navale e che tuttora sia un appassionato velista oltre che designer e produttore di mobili. Molti dei suoi lavori risentono di questa sua innata passione per gli scafi.

Queste tre panche di design in legno curvato sono veri e propri pezzi realizzati a mano dal team di artigiani interno allo studio, curvando il legno con il vapore. Ogni oggetto è realizzato sotto la stretta supervisione di David e firmato personalmente da lui.

www.davidtrubridge.com

Cosa succede quando una panchina incontra una sedia a dondolo? Succede che nasce Tina, la panca a dondolo disegnata da Andrea Rekalidis per Covo e realizzata in legno massello di faggio.

Le sue linee semplici rendono il progetto ancora più affascinante; un oggetto rigoroso minimale che si arricchisce di una funzione “ludica”, creando un contrasto insolito ma affascinante.

“Tina è una panca che reinterpreta l’archetipo della vecchia seduta a dondolo in chiave contemporanea”, racconta il designer, aggiungendo che la struttura in faggio massello della sua panca a dondolo, avviene grazie all’intuitivo assemblaggio a semplici incastri.

Un modo diverso e piacevole di sedersi, rilassarsi e creare relazioni. Non solo in casa o in giardino ma anche, perché no, in sale da aspetto, in spazi pubblici o come arredo urbano in un parco.

www.covo.it

 

 

Peg, la panca personalizzabile di Mathieu Gustafsson per Nola

Quando il design si ispira alla vita quotidiana. Peg, la panca personalizzabile creata Mathieu Gustafsson, è proprio questo. Nata nella ricerca di una forma semplice e minimal ma al tempo stesso funzionale, riprende il concetto di sgabello da mungitura della tradizione svedese.

 

Prodotto dal marchio Nola, l’idea di fondo delPeg è quella di una semplice trave in legno, che può essere singola oppure abbinata in infinite combinazioni a altri moduli collegati fra loro nelle quali, attraverso fori appositi, vengono inserite diverse sedute, come grosse puntine di diverso colore in polipropilene colorato.

Le sedute circolari possono essere posizionate a diverse altezze, sono combinabili a piacere, non solo nel colore, ma anche nel numero di posti, per creare luoghi di incontro, di aggregazione e di relazione della dimensione prescelta, perfetta per posti aperti al pubblico e hub.

www.nola.se

Vertical Furniture: la boiserie che contiene gli arredi

Quando il design viene da lontano, dall’Australia per esempio… Stiamo parlando di Falecki Furniture, un team di designer con sede a Sydney, che ho conosciuto al London Design Festival, in una bella collettiva dell’Australian Furniture Association.

Dylan Falecki, il titolare dello studio insieme a Adam Mosè, mi racconta l’idea alla base del suo progetto “Vertical Furniture”: “I nostri mobili CUT8 sono in grado di cambiare il modo in cui noi tutti usiamo lo spazio. ” Vertical Furniture è nato da un personale necessità di creare più spazio in casa mia. Invece di costruire un’altra stanza, ho creato i mobili verticali CUT8. La necessità è veramente la madre dell’invenzione!”

Niente di più vero. Un concetto innovativo di arredi verticali a scomparsa totale! Tutto parte da una boiserie che ospita, come i tasselli di un puzzle tagliati al laser, tavolini, tavoli da pranzo, panche, sgabelli e altri elementi d’arredo. Basta staccare i pezzi dalla parete e assemblarli a incastro (Dylan mi mostra il procedimento, semplice e velocissimo) per avere un arredo completo nella stanza. Una volta finito l’utilizzo, basta smontarli e ri-incastrarli negli spazi della parete.

Pensate l’utilità per i piccoli spazi, per avere qualche seduta in più a disposizione quando serve in una barca, in un camper o in una roulotte…

Tutti gli arredi Falecki sono progettati e realizzati artigianalmente a Sydney, in Australia, utilizzando i migliori materiali australiani. Anche il packaging è riciclabile al 100%, piatto, facilmente immagazzinabile e spedibile.

La serie CUT8 consente un numero illimitato di operazioni di montaggio, smontaggio e rimontaggio da parte dell’utente in quanto si basa su un pratico sistema di assemblaggio completamente “tool-less”

 

D&A seating, un progetto dello studio israeliano Joynout, è un sistema di sedute per spazi pubblici ispirato ai paesaggi straordinari che i torrenti di montagna scavano nella roccia dove scorrono. Le pietre vengono scavate dalla forza dell’acqua creando un letto sinuoso e irregolare. Lo stesso movimento curvilineo e irregolare che caratterizza il sistema D&A.

GUARDA ANCHE LA SEDIA A INCASTRO DAYDREAM DI JOYNOUT

L’idea del sistema D&A nasce da una serie di osservazioni “sul campo”. Dopo aver fatto una ricerca sulle abitudini degli studenti in un campus universitario, i designer hanno rilevato che la maggior parte delle sedute disponibili sono strette, poco invitanti e soprattutto, offrono agli utenti modi poche opportunità di interazione. C’è stata una chiara richiesta da parte degli studenti per un sistema di sedute diverso, in grado di riunire e mettere in relazione più persone e in un modo decisamente più invitante.

Con il sistema di panche componibili D&A, ognuno è libro di sedersi dove più gli aggrada, in modo spontaneo e informale come si fosse davvero sul greto di un torrente.

Il sistema D&A di Joynout è composto da 3 unità modulari (2 metri di lunghezza ciascuno) che possono essere abbinati all’infinito per creare molti tipi di posti a sedere, sempre mantenendo l’andamento sinuoso che lo caratterizza.

GUARDA ANCHE LA SEDIA A INCASTRO DAYDREAM DI JOYNOUT

www.joynout.com

Quando una lunga esperienza artigianale nella lavorazione del legno incontra la creatività del design, nascono sempre progetti interessanti.

È il caso di Bedont, azienda veneta che ha creato un nuovo progetto: Timber, una inusuale panca in legno massello con ruote, disegnata da Diego Chilò.

Grazie alle ruote su cui è montata, la panca Timber è libera di muoversi nello spazio, creando piccole aree per la collettività, per il lavoro o per le relazioni, sia negli spazi pubblici, sia in particolari spazi abitativi. Un oggetto essenziale, quasi minimale nella sua semplicità, ma allo stesso tempo dinamico.

Timber è composta da due semplici travi legate tra loro a formare la lettera Y. Questa insolita panca con ruote è realizzata con tecniche di incastro eseguite meccanicamente ed è disponibile in due versioni. La versione semplice oppure con dotata di serie di sedili, anche questi (ovviamente) in legno.

Timber è anche stato selezionato tra i vincitori del concorso di Confartigianato Imprese “Nutrire il futuro: energie dalla tradizione” ed è stata esposta all’Expo di Milano all’interno del Padiglione Italia.

www.bedont.it

 

TiGram è un sistema di sedute componibile dalle forme geometriche prodotto da Adrenalina. L’idea è quella di giocare con le forme, accostandole per creare figure sempre nuove, proprio come nell’antico gioco cinese del Tangram, basato sulla componibilità di 7 forme geometriche, al quale questa collezione si ispira no solo per il nome.

 

La linea è molto ampia e si compone di 7 elementi tra poltrone, divani, pouf e sgabelli, tutti rigorosamente modellati su una base esagonale come le tessere del rompicapo cinese.

Disponibili in diverse dimensioni ed altezze, sono rivestiti con tessuti tecnici ignifughi in un’ampia varietà di colori, che possono anche essere combinati tra loro.

www.adrenalina.it

 

 

‘Bundle’ è il novo e particolarissimo dondolo ispirato alla natura disegnato da Lionel Doyen per l’azienda belga Extremis, specializzata nell’arredamento outdoor.

Un fascio di rami, quasi fosse un’altalena costruita da Robinson Crosue, sui quali sedersi e dondolarsi. I tubi che ne formano la struttura, infatti, sono legati tra loro da cinghie che rendono Bundle straordinariamente comodo. Le stesse cinghie, inoltre, fungono anche da schienale. Il telaio è verniciato a polvere nella gamma di colori Extremis

Bundle non è solo un dondolo, ma una collezione di sedute che comprende anche una panca, un sofà e un divano letto.

www.extremis.be

ADD, disegnato  da Francesco Rota per La Palma, è un sistema di sedute modulari e componibili, pensate indifferentemente per la casa e per il contract.

La prima cosa che si nota è la linea minimale, essenziale e pulita, che sembra confermare la tesi (che condividiamo) secondo la quale un buon prodotto è il risultato di una sottrazione più che di un’addizione.

Il sistema si compone di una base alla quale si aggiungono, a seconda delle necessità, piani, sedili, schienali ed altri accessori, per ottenere moduli semplici e compatti, come il divanetto a due posti, o veri e propri sistemi articolati di seduta – perfetti per il mondo contract – accessoriabili con tavolini, vaschette, portariviste o side tables, che includono prese di alimentazione per la ricarica dispositivi mobili.

La struttura del telaio è in alluminio, mentre le sedute sono sostenute da cinghie elastiche che aumentare la sensazione di comfort. I cuscini, bombati al centro, evidenzia lo spazio di seduta, sottolineato anche dalla cucitura a contrasto: l’unica concessione alla lavorazione artigianale applicata ad un prodotto industriale.

www.lapalma.it