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Casa Milano riapre. E con lei tutte le città italiane, chiuse per circa due mesi da un limitante lock-down.
L’arte ti dà il bentornato in città. Con questa performance dinamica, Lorenzo Marini, artista e creativo milanese, ha voluto celebrare la gioia del ritrovarsi nuovamente insieme. E lo ha fatto con la Type Art, una corrente artistica contemporanea di cui è caposcuola e che celebra la bellezza estetica e individuale delle singole lettere dell’alfabeto.

Sono 6 gli alfabeti elaborati per l’occasione, e sono oltre 150 i simboli grafici che offrono infinite possibilità di combinazione. Queste lettere dell’alfabeto che “vestono” tram e pensiline dei mezzi pubblici, vogliono dar voce alla città rimasta per troppo tempo in silenzio. Con questa installazione mobile, Marini vuole portare in città, vita, colore, movimento, piacere e felicità. Il progetto coinvolge 4 importanti città italiane: Milano, Torino, Firenze e Roma.

“È tempo di pensare al bello. Musei e gallerie sono stati chiusi per mesi e ora potranno accogliere poche persone contingentate. È quindi tempo di far rivivere l’arte portandola vicino alle persone, per lasciare il suo ruolo isolazionista ed esclusivo e iniziare a parlare il linguaggio della nostra vita stessa.” commenta l’artista.

Questa installazione in movimento è stata realizzata la partnership di IGP Decauxe rimarrà visibile per tutto il mese di maggio, il mese di riapertura delle attività dopo il lock-down Covid-19.

“Questo mio omaggio all’arte in città è anche un omaggio al mezzo pubblicitario che per primo ha animato e colorato le nostre città. Non c’è cosa più triste che un manifesto abbandonato o vuoto. Ecco perché le città italiane devono tornare a vivere i loro muri e manifesti con la gioia e la dinamicità della città” , conclude Lorenzo Marini.

RIAPRE IL CAMPARINO IN GALLERIA 

Riapre il Camparino in Galleria! Lo storico locale milanese, che da oltre 100 anni è il simbolo dell’aperitivo milanese, ha riaperto il 12 novembre nel salotto della città meneghina.

Il celebre Camparino, che sorge nel cuore di Milano, all’angolo fra piazza Duomo e la galleria Vittorio Emanuele, riapre i battenti con un look completamente rinnovato.

Guarda anche il Ristorante Villa Campari, ospitato nella storica sede Campari di Sesto S. Giovanni.

La storia del Camparino in Galleria.

Fondato da Davide Campari nel 1915, il Camparino in Galleria è da oltre 100 anni un luogo di ritrovo privilegiato dei milanesi.

Il Camparino fu un luogo di ritrovo per intellettuali, artisti e poeti tra i quali ricordiamo, solo per fare alcuni nomi, Arrigo BoitoTommaso Marinetti e diversi esponenti del movimento della Scapigliatura milanese. Qui, tra una chiacchiera e l’altra, nacque il rito milanese dell’aperitivo.

Il locale sorgeva proprio di fronte al già celebre Caffè Campari, il locale aperto da Gaspare Campari – creatore del celebre bitter – nel 1867. Il caffè Campari, uno dei primi locali ospitati nella allora “nuovissima” Galleria Vittorio Emanuele II, ospitava un ristorante, una frequentata bottiglieria e l’abitazione stessa dei Campari. Qui nacque infatti Davide, figlio di Gaspare e fondatore del Camparino, che ebbe l’onore di essere il primo cittadino venuto alla luce in Galleria.

Il Camparino, sull’angolo opposto del bar, fu impreziosito da una serie di interni Liberty realizzati dall’ebanista Eugenio Quarti, dal grande maestro del ferro battuto Alessandro Mazzuccotelli e dal pittore Angiolo d’Andrea.

Nella sala bar, chiamata Bar Di Passo, si può ammirare ancora oggi il bellissimo mosaico di D’Andrea che decora le pareti, il bancone in legno lavorato, le lampade in ferro battuto e il soffitto a cassettoni.

Il nuovo Camparino in Galleria

Gli storici locali del Camparino in Galleria, di proprietà di Campari Group, sono stati completamente ristrutturati e rinnovati grazie ad un attento lavoro dello studio Lissoni Associati. 

Il progetto ne ha rinnovato i locali con un look più contemporaneo, pur preservando l’aura storica che lo caratterizza e mettendo in risalto i capolavori del Liberty che il locale ospita.

Una parete a tutta altezza, “arredata” con vecchie bottiglie originali e con una collezione di oggetti che raccontano la storia della Campari, fa da filo conduttore per tutto il locale che si sviluppa su tre piani. Piano terra, primo piano e piano interrato.

A piano terra i clienti troveranno sempre ad accoglierli il Bar di Passo, la storica sala che ha semplicemente subito un attento restauro conservativo volto a salvaguardarne i capolavori liberty contenuti.

Il nuovo Camparino in Galleria si arricchisce di una nuova sala. La sala Gaspare Campari, in origine un magazzino del locale, ospiterà da oggi corsi di bartending, degustazioni ed eventi privati. 

Particolarmente interessante risulta il restyling della sala Spiritello, al primo piano, che si affaccia sulla Galleria. La sala prende il nome dallo Spiritello, un celeberrimo manifesto pubblicitario Campari creato nel 1921 dal pittore e illustratore Leonetto Cappiello, e qui esposto nella sua versione originale. Qui si potrà degustare un’ampia offerta di aperitivi oppure assaggiare le specialità culinarie dello chef Davide Oldani.

Qui gli spazi ruotano intorno a un grande bancone centrale, che gioca da protagonista. Il bancone della sala Spiritello è caratterizzato da uno scenografico rivestimento a specchio con effetto “cannettato” e da un sistema di mensole in vetro.

La scelta dei materiali riprende invece il forte legame che i locali del Camparino hanno con il passato. Il pavimento è stato realizzato in seminato veneziano mentre le boiserie che rivestono le pareti sono in noce rigato con “specchiature a croce”. Una tecnica che esalta e mette in evidenza le venature naturali del legno. Il controsoffitto retroilluminato diffonde negli ambianti una luce morbida e uniforme.

Con queste parole l’architetto Piero Lissoni ha spiegato il suo approccio al progetto. “In questo progetto abbiamo voluto essere il più possibile “silenziosi”, cercando di essere onesti e sinceri con la parte storica di questo locale. Il nostro lavoro di architetti è stato quello di dare un piccolo tocco di modernità, ma è stata un’interpretazione, come quando una partitura musicale viene suonata da qualcun altro. Per me Camparino non è solo il luogo dell’aperitivo ma il luogo dove succedono cose, dalla mattina alla sera. Non è semplicemente un bar… è semplicemente il Camparino”

Guarda anche il Ristorante Villa Campari, ospitato nella storica sede Campari di Sesto S. Giovanni.

www.camparino.com 

Lo storico brand Acerbis ritorna a Milano con una sua nuova casa.

Dopo l’acquisizione di Acerbis da parte dell’azienda MDF Italia, gli storici oggetti di Acerbis si aggiungono alle collezioni esposte nel flagship store milanese di MDF Italia.

Già nel mese di Aprile 2019, in occasione della Milano Design Week, alcuni pezzi iconici della storica azienda di Seriate erano stati esposti nelle vetrine dell’ormai celebre showroom MDF Italia di via della Chiusa. Nel mese di ottobre, dopo pochi mesi, MDF Italia annuncia ufficialmente la nascita della nuova casa Acerbis, nel cuore della capitale del design.

All’interno del flagship store MDF Italia, un grande spazio di oltre 600 mq di esposizione, ben 250 sono dedicati infatti al brand Acerbis.

All’ingresso dello showroom è allestita una mostra temporanea che mostra la storia di Acerbis attraverso una selezione di prodotti originali dell’archivio storico dell’azienda. Un brand che col suo design iconico ha attraversato i decenni entrando a far parte delle collezioni dei più importanti musei e mostre di design del mondo.

Tra tutti gli oggetti esposti in mostra ne segnaliamo 2, entrambi progettati da Lodovico Acerbis & Giotto Stoppino . “Solemio” (1983), una mensola luminosa con specchio rotante e la scaffalatura a ponte “Brooklyn” (1977). Quest’ultima si caratterizza per la trave reticolare lanciata tra due piloni con ripiani sospesi agli esili tiranti d’acciaio.

Due brand e due famiglie del design si uniscono

Franco Cassina – quarta generazione dell’omonima famiglia e Sales Manager Italia di MDF Italia – così commenta la nascita di casa Acerbis. “Si tratta di un’operazione di grande prestigio che unisce non solo due importanti brand ma due famiglie, che hanno segnato la storia del design”.

La sfida di MDF Italia è quella di rilanciare un marchio storico come Acerbis, che nel 2020 celebra centocinquanta anni. Sia attraverso la valorizzazione della collezione storica che annovera pezzi progettati da alcune delle più rinomate firme del design, sia attraverso le linee più contemporanee delle recenti proposte della collezione, risultato dell’estro creativo di giovani progettisti.

Enrico Acerbis, quarta generazione della famiglia Acerbis, dopo aver diretto l’azienda durante gli ultimi cinque anni è oggi brand Ambassador di Acerbis per MDF Italia.

Cos’è Sketchmob?

Architetti, designer, illustratori o semplici appassionati di disegn! Non perdete le call di Sketchmob Italia, l’evento dedicato a tutti gli appassionati di disegno a mano libera. Si tratta di un Flashmob tematico. Un incontro estemporaneo e informale, della durata di poche, che chiama a raccolta tutti coloro che hanno voglia di disegnare e fare schizzi a mano.

Come sottolineano gli organizzatori nella loro presentazione, “Sketchmob è un evento gratuito e itinerante dedicato al disegno come strumento di (ri)scoperta del mondo intorno a noi”.

Come funziona Sketchmob?

Le regole sono semplici. Tutti possono partecipare allo Sketchmob. Basta tenersi aggiornati sul sito Sketchmob Italia per sapere dove si svolgerà il prossimo evento e iscriversi online. Tutto qui.

Poi bisogna presentarsi all’appuntamento, solitamente organizzato in un luogo speciale, dove tutti gli appassionati si riuniscono per disegnare.

Durante l’evento, ognuno è libero di rappresentare ciò che vuole con la tecnica che preferisce. Solitamente però viene dato un tema. Il tema può essere ad esempio l’architettura o gli spazi nei quali si svolge lo Sketchmob, che ognuno interpreterà a piacere, con viste d’insieme o semplici dettagli.

Per partecipare allo Sketchmob non è necessario essere dei grandi disegnatori o illustratori professionisti. Gli organizzatori sono in grado di aiutare anche i partecipanti meno esperti con suggerimenti e indicazioni pratiche.

Alla fine dello Sketchmob i disegni di tutti verranno condivisi e commentati, così da formare un grande mosaico composto da. Infine tutti i disegni e gli schizzi dei partecipanti vengono digitalizzati e postati sui social media, insieme a una selezione di foto dell’evento.

Sketchmob è un’iniziativa organizzata e promossa in Italia da Alterstudio Partners e Arkipelag. Questa interessante iniziativa, che oggi ha assunto carattere internazionale, è stata originariamente lanciata a Londra nel 2008 da Trevor Flynn.

Le dimensioni contano?

Considerazioni sul Salone del Mobile e Fuorisalone 2019.

Premetto che, nonostante nel 2019 festeggi il mio 28° Salone del Mobile di Milano, lo affronto ancora oggi con lo stesso entusiasmo. Lo aspetto ogni anno con l’eccitazione di un bambino che vede avvicinarsi la sua festa di compleanno… La mia prima edizione, da giovane giornalista appena entrato nella redazione dello storico mensile La Mia Casa, fu per me una scoperta straordinaria. Ho amato fin da subito quel clima internazionale, festoso e ricco di stimoli, che già allora caratterizzava questo evento di design unico al mondo.

Faccio questa premessa per dire che no, non sono di parte e che non sono assolutamente stanco di tuffarmi a capofitto in questo grande circo del design. Il problema che mi pongo però dopo tanti anni è quello del limite. E su questo mi piacerebbe sentire il vostro parere…

Perché io ho la sensazione, sempre più forte, che questa corsa alla crescita continua, ai numeri da record, nasconda dei risvolti negativi. Ho l’impressione che stiamo alimentando un mostro e che la questione potrebbe sfuggirci presto di mano.

Ma vi espongo le mie osservazioni sul Salone del Mobile e Fuorisalone 2019.

1. Le dimensioni

Quando ho iniziato la mia carriera, nei primi anni 90, il Salone del Mobile era ospitato nei padiglioni della vecchia “fiera campionaria”, della quale solo pochi di noi, vecchia guardia del design, conservano oggi il ricordo. A me sembrava già un’offerta molto ampia e completa. Poi il boom… Nel 1997 fu costruita una nuova ala, il cosiddetto Portello, che ne ha ampliato gli spazi, ormai saturi. Un ingrandimento che in pochi anni si è rivelato insufficiente rispetto alle crescenti richieste. È così che, nel 2015, si inaugura la nuova sede di Rho Pero, progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas.

Questa rapidissima crescita ha trasformato il Salone del Mobile in una città, anzi, una metropoli del design con i suoi 350.000 mq divisi tra i quasi 2500 espositori. Per dare una dimensione a chi non lo conosca, basti dire che il corridoio centrale, che taglia in due la fiera, è lungo 1 km e 300 m! 

Bene, ma non benissimo… Il lato positivo è che si dà a molte più aziende la possibilità di esporre in fiera (sia pur a costi esorbitanti…). Quello negativo è che diventa sempre più difficile orientarsi, vedere cose nuove, trarre spunti, scoprire nuove aziende. E soprattutto, capire il senso di tutto questo. Le dimensioni sono ancora importanti, è vero, ma ancora più importante sarebbe percepire un progetto che non sia solo basato sui numeri e sulle dimensioni. 

Mi spiego meglio. Chiunque conosca il Salone del Mobile (o che lo frequenti come giornalista, come nel mio caso) sa che una settimana non è sufficiente per visitarlo tutto. Troppo grande! Si è obbligati ad operare una drastica selezione che purtroppo penalizza le aziende “minori”. Già, perché alla fine ci si limita (per necessità, non per scelta) a battere a tappeto i 4 o 5 padiglioni “del design” trascurando gli altri. E questo impedisce spesso di conoscere e di scoprire nuovi espositori; magari ugualmente interessanti ma “condannati” a posizioni meno centrali. E a me dispiace molto perché, la parte più interessante del mio lavoro è proprio la scoperta di nuove proposte.

La prima domanda che mi pongo è: fino a quando la crescita rappresenta necessariamente un fattore positivo? Può continuare senza limiti oppure dopo un certo punto può diventare negativa?

Qual è la vostra opinione a riguardo?

2. Il numero di visitatori. 

Stando alle cifre “ufficiali” l’edizione 2019 del Salone del Mobile si è chiusa con un record di quasi 400.000 visitatori (+12%) da oltre 180 paesi. Mica male, no?

Anche questo è un gran bene, visto che i 2/3 degli espositori sono Italiani. Ma chi conosce le fiere analoghe all’estero sa che oltre alle dimensioni più “umane”, questi eventi sono più facilmente visitabili. Ci si può fermare negli stand a fare due chiacchiere con gli espositori, le trattative si svolgono in un ambiente più rilassante e meno frenetico, non c’è bisogno di sgomitare con centinaia di persone per riuscire a vedere una lampada di Kartell o la nuova sedia di Vitra, neanche fossimo al concerto di Lady Gaga… 

Ho sentito molti addetti ai lavori, buyer, rivenditori, architetti, lamentarsi per le code, le attese, la ressa che impedisce loro di lavorare bene. Lo stesso vale per noi giornalisti, impossibilitati spesso a vedere le novità da raccontare sui nostri magazine.

E mi viene di nuovo spontanea la domanda. Ma siamo sicuri che la quantità sia sempre il metro di valutazione più importante? E che la qualità del lavoro, le esperienze, le emozioni, la soddisfazione dei visitatori passino in secondo piano?

Non so, io ho dei seri dubbi. Cosa ne pensate voi?

3. L’esplosione del Fuorisalone.

Nato 30 anni fa per accogliere pochi eventi “dopo fiera”, il Fuorisalone è cresciuto di anno in anno per diventare in breve il più grande evento di design al Mondo.

Oggi sono poco meno di 1000 gli appuntamenti segnalati dalla ormai celebre guida di Interni (che, lo ricordiamo, è a pagamento… ) e oltre 1300 quelli sulla guida di fuorisalone.it (gratuita, quindi più attendibile). La guida al Fuorisalone di Milano di Design Street ha segnalato circa 300 eventi, per offrire ai nostri lettori una selezione ragionata di eventi da non perdere, zona per zona..

GUARDA LA NOSTRA GUIDA AL MEGLIO DEL FUORISALONE DI MILANO

Il Fuorisalone cresce ogni anno? Benissimo! Anche gli stessi distretti del design di Milano crescono come funghi. Ogni anno se ne affacciano uno o due di nuovi… Anche questo è molto bello. 

Ma poi se andiamo a vedere nel dettaglio, scopriamo che molti distretti “barano” (non voglio fare nomi ma ce n’è uno in centro che mi delude ogni anno). Pur di fare numero (e forse anche per incassare più quote di partecipazione) inseriscono proposte a mio avviso inaccettabili. Bar, negozi di arredamento, di occhiali(!), gallerie d’arte o altri spazi che, pur di godere dei loro 15 minuti di fama, organizzano per l’occasione allestimenti improbabili quanto inutili. Creando confusione in chi, fidandosi della mappa (penso ai tantissimi stranieri che girano Milano con in mano le guide dei distretti), resta continuamente deluso da aspettative disattese. 

Capisco che non sia possibile (oltre che poco democratico) impedire di esporre a chiunque voglia sfruttare la visibilità del Fuorisalone. Ma io penso che chi organizza e promuove i distretti dovrebbe mostrare una maggior serietà e fare una selezione “di qualità” nelle varie guide ufficiali. Questo per non far affogare le proposte più valide in un mare di fuffa. 

Io, perlomeno, la penso così.
Già moltissimi eventi del Fuorisalone assomigliano più a dei Bazaar o ai mercatini dell’artigianato natalizi che a eventi di design. Se gli organizzatori dei distretti non operano una scelta di qualità, escludendo dalle guide ufficiali tutto ciò che poco ha a che fare col design, il Fuorisalone sarà destinato a diventare la più grande fiera del del bric-à-brac al mondo.

COSA NE PENSATE VOI? 

LA GUIDA AL FUORISALONE DI MILANO 2021

ATTENZIONE! A causa dell’emergenza Covid-19 il Fuorisalone 2020 di Milano è stato annullato. L’appuntamento è dunque rimandato al Fuorisalone 2021

Non avete voglia di studiare le tante guide del Fuorisalone di Milano 2021? Stanchi della ormai celebre guida di Interni al Fuorisalone, completa ma dispersiva? Avete poco tempo a disposizione ma non volete perdervi il meglio della Milano Design Week 2021? Allora siete nel posto giusto…
In questa sezione troverete, aggiornati in tempo reale, tutti i nostri consigli sugli eventi da non perdere, zona per zona. Una guida ragionata, pensata appositamente per voi dal team di Design Street.

Potete fidarvi, visto che conosciamo il Fuorisalone di Milano fin dal suo debutto!


COME USARE QUESTA GUIDA

Sappiamo che una guida su cosa vedere al Fuorisalone di Milano, con oltre 1300 eventi, non può essere completa e soprattutto è difficile prevedere, senza avere la sfera di cristallo, quale evento sarà interessante e quale no. La selezione che troverete in questa guida al Fuori Salone si basa sulla nostra esperienza di oltre 25 anni di Salone del Mobile. Attraverso le segnalazioni di questa guida vogliamo suggerirvi non solo gli eventi più interessanti ma anche quelli ospitati nei luoghi più belli di una Milano che, nei giorni del Fuorisalone, si apre come un fiore a primavera, mostrando le sue bellezze segrete.

IL NOSTRO CONSIGLIO

La nostra guida segue, quando possibile, un percorso ragionato, che potrete seguire anche a piedi e che vi porterà facilmente da un evento all’altro. Se avete solo mezza giornata di tempo, vi consigliamo di concentrarvi su un distretto al giorno. Massimo due, se avete una giornata intera.

ATTENZIONE! LA NOSTRA GUIDA SI AGGIORNA CONTINUAMENTE

Questa guida al meglio del Fuorisalone di Milano viene aggiornata in tempo reale, giorno dopo giorno, in base agli inviti e alle segnalazioni che riceviamo in redazione. Vi consigliamo di tornarci spesso per vedere tutte le aggiunte che verranno fatte fino al giorno di inizio del Fuorisalone, il 13 Aprile 2021…


COME AFFRONTARE IL FUORISALONE DI MILANO 2021

Tutta la città viene coinvolta e si trasforma durante la settimana del Fuorisalone. Approfittate per godervela nel modo migliore o per scoprire zone e atmosfere nuove.

Durante la Design Week di Milano si aprono spazi solitamente chiusi, gli eventi vi porteranno in vecchie archeologie industriali o in loft modernissimi, in cascine ristrutturate o in vecchi palazzi, in chiese sconsacrate o in teatri storici, in strepitosi musei o negli straordinari cortili interni che si celano dietro ad alti muri. Approfittate di questa grande opportunità e non concentratevi solo sui contenuti ma anche sui contenitori.

E ancora. Negli spostamenti tra un evento e l’altro, ricordatevi di guardarvi intorno, di alzare la testa per scoprire gli edifici della vecchia Milano, il Liberty, il Déco ma anche i nuovi grattacieli che, piacciano o meno, stanno comunque trasformando l’immagine della città. Milano è una città in continua evoluzione e i più attenti distingueranno tracce importanti della città romana o medioevale di fianco alle più avveniristiche architetture contemporanee.


 I DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE DI MILANO

Il Fuorisalone di Milano si divide in diversi distretti: alcuni centrali, come Zona Centro, 5VIE Art+Design, Brera Design District, altri più periferici ma facilmente collegati con i mezzi pubblici. Parliamo di zona Tortona, Ventura Lambrate, la Triennale e altre.

Per conoscere meglio i Design Districts di Milano, vi consigliamo di leggere la nostra guida ai Design Districts.

Per essere sempre aggiornati su tutte le novità, potete iscrivervi alla Newsletter di Design Street.


Prima di partire per il vostro tour date un’occhiata alla nostra ormai celebre guida “Come sopravvivere al Fuorisalone di Milano”. 10 consigli per godervi nel modo migliore (e non trasformarlo in un incubo) il più bel Design Festival al mondo.

LE DATE DEL FUORISALONE 2021 DI MILANO

SOPOSTAMENTO DEL FUORISALONE 2020 PER EMERGENZA CORONAVIRUS

ATTENZIONE! Il Fuorisalone di Milano 2020 avrebbe dovuto svolgersi da martedì 20 aprile a domenica 26 aprile 2020. A causa dell’emergenza Coronavirus, il Fuorisalone 2020 è stato dapprima rimandato ( dal 16 giugno al 21 giugno 2020) e poi definitivamente annullato.
La prossima edizione del Salone del Mobile di Milano e del rispettivo Fuorisalone sarà quindi dal 13 al 18 aprile 2021

Le press preview del Fuorisalone sono quasi tutte concentrate il giorno prima, lunedì 12 aprile 2021, ma sono riservate esclusivamente alla stampa e ai media italiani e internazionali.


GLI EVENTI DEL FUORISALONE 2021

Purtroppo è ancora presto per potervi dare anticipazioni su cosa verrà esposto in occasione del Fuorisalone di Milano 2021. Soprattutto perché, a causa dello slittamento del Salone del Mobile (e quindi del Fuorisalone) da aprile 2020 ad aprile 2021, le aziende si sono prese più tempo per riorganizzarsi e per comunicare a noi giornalisti le novità.

Per questa ragione, nessuno sa ancorano certezza cosa stiano organizzando piccoli e grandi brand per l’occasione… Prevediamo di ricevere le anteprime degli eventi a partire da gennaio 2021. E noi, come nostra abitudine, aggiorneremo continuamente e costantemente questo articolo man mano che avremo notizie sugli eventi più importanti.
Per questo il nostro consiglio è quello di tornare a trovarci periodicamente per essere i primi a sapere cosa succederà in occasione della Milano Design Week 2021 e quali sono tutti gli eventi da non perdere del Fuorisalone di Milano 2021.

Per sapere cosa aspettarti dalla nostra Guida al Fuorisalone 2021, ti consigliamo di dare un’occhiata qui sotto alla nostra ultima guida pubblicata. La Guida al Fuorisalone 2019


Guarda la nostra guida sulle anteprime del Salone del mobile 2020

Tutto quello che avresti visto al Salone del mobile 2020 se non lo avessero annullato…


VOLETE SAPERE QUALI SONO STATI I PRINCIPALI EVENTI DEL FUORISALONE 2019?

SE VI INTERESSA, LEGGETE QUI SOTTO LA NOSTRA GUIDA AL FUORISALONE 2019!


GLI EVENTI DEL FUORISALONE 2019, ZONA PER ZONA

Se volete sapere cosa è successo in occasione del Fuorisalone 2019, potete continuare a leggere l’articolo che mette in risalto tutti gli eventi più importanti, zona per zona…

CENTRO

Il centro di Milano (la zona racchiusa nella circonvallazione interna) è ricchissimo di showroom di arredamento e design che, durante il Fuorisalone, si animano di attività e presentazioni al pubblico, alla stampa e agli addetti ai lavori. Non perdete l’occasione di lustrarvi gli occhi con le proposte di design degli showroom di quell’area che comprende corso Monforte, via Durini, Largo Augusto, via Larga, via S. Damiano, via Borgogna e zone limitrofe.

Volete qualche nome? B&B ItaliaFlos, Fontana ArteFoscarini, LuceplanCassina, Molteni&C, DadaGiorgettiNemoCappellini-De Padova, RimadesioBaxterDriade, Gervasoni, Porro, Scic, Caccaro, Gallotti&RadiceAlias, DesaltoArper, Minotti Cucine (che compie 70 anni!) e moltissimi altri…

In via S. Cecilia 6 potrete scoprire il nuovo showroom Listone Giordano disegnato da Michele De Lucchi… In via S. Damiano 2, (palazzo Cicogna) potete ammirare le porcellane decorate a mano di Coralla Maiuri e la biancheria per la casa di Sans Tabù. Più avanti, al n. 5, troverete lo showroom Albed e Toscanini, storica azienda che presenta gli innovativi appendiabiti di design firmati Giulio Iacchetti.

Da qualche anno si è aggiunto anche il Montenapoleone District, il celeberrimo “quadrilatero della moda” che, per l’occasione, si trasforma nel quadrilatero del design. Il centralissimo quartiere presenta la  “MonteNapoleone Design Experience 2019” in collaborazione con Audi. Nell’omonima via, al n. 15 vedere le novità di Venini e, al 23, della cristalleria francese Baccarat. Via della Spiga 6 ospita i progetti di Nendo per la boutique Longchamp. Nell’adiacente via Bagutta, lo showroom ISSEY MIYAKE ospita Journey of a Raindrop – The strange attraction of water, installazione dell’artista Jólan van der Wiel (al n. 12). Più avanti, a, n. 13, il raffinato interior design di Promemoria.

In via Manzoni via troverete gli showroom di Artemide e Alessi. Nella galleria e nel foyer del Teatro Manzoni, potrete vedere le novità di Agape Casa con il celebre brand Stellar Works. Lì vicino c’è il Museo Poldi Pezzoli, dove il brand di orologi Grand Seiko presenta un’installazione dedicata alla bellezza e alla sensibilità poetica del Giappone. Nel vicino Museo Bagatti Valsecchi, il Palazzo delle Meraviglie. I lavori di 6 designer internazionali dialogano con gli straordinari arredi rinascimentali e neorinascimentali.

Nell’ex cinema Arti (via P. Mascagni 8), una splendida architettura razionalista del 1935 (da troppo tempo abbandonata!) troverete Interstellar, la nuova collezione di arredi e tessuti by Dimorestudio.

Non distante (via V. Bellini 1), c’è la Fondazione Studio Museo Vico Magistretti che è d’obbligo visitare, anche perché il 3 aprile (alle 19) inaugura la mostra Cose Normali. Abitare con Vico Magistretti. In via Cerva 2, la Design Experience (i lavori dei migliori studenti e alumni) dell’Istituto Marangoni a cura di Giulio Cappellini.

Per celebrare i 50 della sua iconica poltrona UP5&6 (per B&B Italia), Gaetano Pesce creerà una grande installazione in piazza del Duomo intitolata Maestà Sofferente. La poltrona, che ricorda un corpo di donna con la palla al piede, era già allora una denuncia della condizione femminile. Nella nuova installazione, una forte presa di posizione contro la violenza sulle donne, una poltrona gigante, trafitta da frecce, è circondata da teste di animali feroci.

Lì vicino, a Palazzo Reale, si inaugura la mostra The Art Side of Kartell, dedicata ai “primi” 70 anni dell’iconico brand. Un po’ più a sud, in piazza S. Stefano 10, i tappeti contemporanei di CCTapis e, in piazza Bertarelli 2, l’iconico brand Knoll rende omaggio ai 100 anni del Bauhaus!

Imperdibile, come ogni anno, l’evento curato dalla rivista Interni nei bellissimi cortili dell’Università Statale, capolavoro rinascimentale del Filarete (via Festa del Perdono 7). Il tema è Human Spaces e ospita installazioni di grandi architetti e designer tra cui Lissoni Associati, i Fratelli Campana, Massimo Iosa Ghini, Fabio Novembre, Stefano Giovannoni, Karim Rashid, Marco Acerbis e molti altri. Domenica 14, alle 19, nell’aula Magna, concerto del violinista Matteo Fedeli che suona un raro violino Guarnieri del 1709. Gli appassionati del genere sono avvisati!

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Chi (come noi) ama Giuseppe Verdi, non si perda una visita al Grand Hotel et de Milan (via Manzoni 29) per la mostra personale Musica da viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi, a cura di Annalisa Rosso. Il designer Vito Nesta presenta i suoi oggetti della memoria nelle stanze dell’hotel dove il Maestro visse per circa trent’anni e morì nel 1901.

DA NON PERDERE!

1. Nendo (uno dei nostri designer preferiti) presentaShape of Gravity, una collezione di lampadari e arredi in vetro, all’Istituto dei Ciechi, Via Vivaio 7.

2. Tom Dixon presenta le sue nuove lampade, tavoli e sedie da TheManzoni, il suo nuovissimo ristorante (e showroom) da 100 coperti che aprirà a inizio aprile in via Manzoni 5.


BRERA DESIGN DISTRICT

Il Brera Design District compie 10 anni e li festeggia con una gran quantità di eventi che animeranno il quartiere alternandosi ai tantissimi showroom di design che hanno scelto Brera come base milanese. Il tema conduttore di questa edizione del Brera Design District è Design your life”.

Per destreggiarvi tra gli showroom (un centinaio) e gli eventi (circa 300!) armatevi di scarpe comode e dell’ormai celebre guida di 130 pagine (la trovate in tutte le location di Brera e negli Info Point di Largo la Foppa e Largo Treves) e iniziate a girare per lo storico quartiere.

Tra i tantissimi eventi (impossibile citarli tutti) consigliamo di non perdere il duo creativo Design by Gemini che presenta l’installazione “The Pool Club”, ispirata alla Miami degli anni 90 (in un container in Corso Como 1). Altri progetti da segnalare? MateriAttiva di Iris Ceramica Group, un progetto contro l’inquinamento di Mario Cucinella Architects con i giovani architetti di SOS School of Sustainability (Via Eugenio Balzan ang. Via San Marco). Timberland presenta RoBOTL, una imponente installazione alta 6 metri di Giò Forma in piazza XXV Aprile. Nella stessa piazza troverete le novità di Zanotta. Proprio di fianco, Eataly allestisce Pratofiorito, un giardino della biodiversità curato da Davide Fabio Colaci con Slowfood e gli studenti del Politecnico di Milano. A proposito di giardini, non perdete l’opportunità di visitare il bellissimo Orto Botanico di Brera, un’oasi di verde e di pace in centro a Milano, che ospita The Circular Garden, un’installazione sui temi del riuso e riciclo. Swiss Chrono presenta infine un’esposizione diffusa dedicata a Pinocchio tra Brera, Lambrate e la Galleria S. Fedele.

Promettono novità interessanti l’iconico brand danese Artek in via Lovanio (che esplora l’inedita relazione tra Finlandia e Giappone… le premesse sono estremamente interessanti!) e l’editore tessile Christian Fischbacher alla Posteria di via Sacchi, 5. Non perdetevi la mostra di Éclat nel bellissimo Palazzo Cusani (via Brera 13) e una visita al bellissimo Palazzo Clerici (via Clerici 5) dove, tra le altre cose, il celebre brand olandese di carte da parati NLXL espone i progetti dei 7 vincitori del contest Wallpaper Design Competition. Nel cortile di Palazzo Landriani (via Borgonuovo 25), troverete Hexagon by The Placemakers, un network di produttori di arredi urbani e urban fitness.

Merita una visita anche la grande retrospettiva di Bang&Olufsen che, per celebrare i suoi 93 anni, espone i suoi pezzi più iconici (via s. Carpoforo, 9). Cappellini, thirty years of Icons è il titolo della mostra al Cappellini Point. La trovate ai Bastioni di Porta Nuova, 9.

Il nostro consiglio è quello di battere a tappeto le zone intorno a via Solferino, via Brera, Corso Garibaldi, via Palermo, via Ciovasso e via Pontaccio. Potete farlo a piedi, dato che è tutto molto “concentrato”… Volete qualche altro suggerimento? Ecco i nostri!

In via Palermo, non vedrete la Nuova Range Rover Evoque by Land Rover (al n. 11). Vedrete Maison Du Monde (al n. 16) e i 2 grandi brand iconici tra moda e design. Il finlandese Marimekko che presenta il “Marimekko Shoppable Home”, con possibilità di acquistare i suoi iconici oggetti (al n. 5) e il brand brasiliano di calzature Melissa (al n. 1). Sempre al n. 1, consigliamo i lavori degli studenti della Lund University School of Industrial Design e il brand Society.

In Largo Treves 5 c’è la Galleria Post Design che presenta opere di Matteo Thun e gli iconico oggetti di Memphis e Casa Ojalá, un progetto innovativo di abitazione nomade, sostenibile e autosufficiente (per scoprire questo interessante progetto, clicca qui). In piazza S. Marco, Jacuzzi presenta le sue vasche tra cui quella per il nuoto controcorrente (testate in diretta il 13 aprile alle 11,30 dal campione olimpico Gregorio Paltrinieri!). Emu festeggia i 50 anni della sua iconica collezione Rio. Volete visitare lo studio Piero Lissoni Associati? Potete farlo tutti i giorni, dalle 11 alle 17, per l’Open Studio Café (via Gioito 9).

In corso Garibaldi 117 l’iconico brand svedese Hem presenta le sue novità, mentre Giulio Iacchetti lancia un nuovo zaino per Moleskine dedicato al 50° anniversario dello sbarco sulla luna (Moleskine Café, al n. 65). Troverete infine le novità di Magis al n. 77, di Modulnova e Valcucine al n. 99 e di Fritz Hansen (nell’adiacente piazza San Simpliciano). Al 34, in un silenzioso cortile interno, non perdetevi Moving Forest, la nuova collezione di tappeti disegnati da Deanna Comellini designer e fondatrice di GT Design, ispirati alla naturale bellezza delle foreste.

Poco distante, il chiostro della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale ospita sotto i suoi tranquilli porticati una serie di eventi tra i quali The Secret Boxes of Design. 10 designer di fama internazionale interpretano gl arredi di Exto.

In via Solferino 3 potrete vedere le novità di Dilmos.  Al n. 11 trovate Boffi, Paola CDimore Gallery e la mostra Perfect Darkness di diversi brand internazionali (al terzo piano). Proseguendo per la via, al n. 15 troverete Hemma (casa), una collettiva di brand svedesi. Al n. 18 (cortile interno) vedrete  le rubinetterie di design di Fantini , lo showroom di Flaminia e le lampade di Viabizzuno () il nuovissimo showroom Bisazza (n. 22) e Molteni Dada (all’angolo con via Pontaccio). Al n. 32, Slow Stone presenta i suoi arredi in marmo.

In via Statuto, al n. 12 troverete il mondo bagno di Agape 12. Al n. 13 i brasiliani di Lin Brasil. Fermatevi anche in via Pontaccio da Unopiù (al n. 9) Kartell by Laufen (al n. 10) e da Moroso ( al n. 8) che presenta l’installazione M’Afrique Detached in collaborazione con Ingo Maurer (DJset il 9 aprile dalle 19 alle 22!).

In via del Carmine 11 troverete Riflessi Materici by Rubinetterie Treemme con Idea group. Un evento in cui matericità, innovazione, colore e design si fondono in un percorso emozionale, basato su effetti di luce, che mostra l’evoluzione dell’ambiente bagno.

Poco distante, al n. 9, il Meet Lab presenta il suo concetto di Smart Design Hotel. Più avanti, nel Chiostro e nella Sacrestia Monumentale della Chiesa di Santa Maria del Carmine (piazza del Carmine), in mostra le preziose cristallerie St Louis.

In via Fatebenefratelli 18, una bellissima iniziativa di Febal casa che organizza a scopo benefico la mostra fotografica Food for Thoughts. Le foto dedicate al tema del cibo di grandi fotografi verranno vendute e il ricavato sarà devoluto in beneficienza al Banco Alimentare Emilia Romagna, rete che aiuta i più poveri. Di fianco, al n. 15, le novità di Patricia Urquiola, Jaanice Feldman & André Fu per Janus et Cie.

Molte sono anche le collettive straniere in Brera. Tra queste, Apex Brasil (La Permanente, via Turati, 34), i designer catalani di BCD – Centre de Disseny (in via Dante 14), Budapest Select (Solferino Apartment – Via Solferino, 11), e quelli svedesi di Visit Sweden (c/o SolferinoLab – Largo Treves, 5).

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Date un’occhiata al progetto Planetario di Cristina Celestino nel Brera Design Apartment. Un concept retro futuristico interpretato dalla designer con le moquette di Besana Carpet Lab e le luci di Esperia.

DA NON PERDERE!

AQUA. La visione di Leonardo è la scenografica installazione dedicata al Genio del rinascimento. Dal 6 al 14 aprile dalle 10 alle 22 (ingresso ogni 10 minuti).


5VIE Art+Design

Il centralissimo distretto delle 5VIE Art+Design rappresenta a nostro avviso, più ancora di Brera, la zona storica più autentica di Milano. Girando per le strette viuzze del quartiere scoprirete affascinanti dimore storiche e inaspettati giardini segreti. Lasciatevi guidare, dunque, dalla curiosità e addentratevi alla scoperta delle mostre organizzate ad hoc e dei tantissimi eventi qui ospitati.

Gli eventi del distretto 5VIE sono davvero tantissimi ed è impossibile citarli tutti. Vi suggeriamo di prendervi la guida (disponibile in tutte le location della zona) e addentrarvi a piedi per le viuzze del quartiere…

Tra gli eventi, segnaliamo alcune delle mostre organizzate appositamente da 5VIE per il Fuorisalone. Partiamo dall’ormai celebre appartamento di via Cesare Correnti 14 (headquarter di 5VIE) che ospita un’installazione degli olandesi Kiki Van Eijk e Joost Van Bleiswijk sul tema della “connessione”. Nel cortile dello stesso edificio, la personale  Design Territoriale, Genius Loci dedicata all’ospite d’onore del 2019, l’architetto e designer Ugo La Pietra. Al n. 11 trovate Italy in 100 Objects-a Wunderkammer of the Everyday: gli oggetti della memoria di Fattobene che da agosto saranno in vendita anche he al Moma di NY!

Human Code di Roberto Sironi (con Abet laminati) è ospitata presso la SIAM – Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, in via S. Marta 18. Il Pesce e gli Astanti, dedicata al giovane designer libanese Carlo Massoud, è nell’Oratorio della Passione, in piazza Sant’Ambrogio. Infine L’Ultima Cera, personale di Anton Alvarez, è ospitata nella Chiesa di San Bernardino alle Monache (via Lanzone 13). 

In corso Magenta 2 scoprirete lo showroom Gaggenau DesignElementi Hub in collaborazione con lo studio Arabeschi di latte.

Ottima occasione per visitare lo splendido Palazzo Belgiojoso (via Morigi 9) e la mostra Riflesso Botanico che ospita un progetto di interior design tutto al femminile… Altro luogo da non perdere è l’Oratorio della Passione, quest’anno altra sede dell’info point

Irrinunciabile infine uno sguardo alla galleria Rossana Orlandi, in via Matteo Bandello 14, per scoprire i designer selezionati dalla “signora del design”…

IL NOSTRO CONSIGLIO? 

Non perdetevi il DESIGN PRIDE, una festosa parata che partirà mercoledì 10 aprile alle ore 18.00 da Piazza Castello (angolo via Minghetti). Un corteo animato da carri, musica, balli e performance, che attraverserà il distretto per arrivare in Piazza Affari dove si svolgerà Party Tempo Rocks, un grande live party dalle 19 fino alle 24!

DA NON PERDERE!

Merita sempre una visita il bellissimo Palazzo Litta in corso Magenta che, nei giorni del Fuorisalone ospita The Litta Variations / Opus 5, una selezione di 22 espositori da 11 paesi con 65 designer coinvolti. Da non perdere anche la mostra sui migliori designer olandesi Masterly-The Dutch in Milano, nel bellissimo Palazzo Francesco Turati di via Meravigli 7, che avrà come tema il 350° anniversario della morte di Rembrandt.


Porta Venezia

Come ogni anno il circuito Porta Venezia in Design propone un mix molto interessante di proposte che vanno dagli eventi di design, al food&wine di qualità, ai tour per le architetture liberty della zona.

Tra gli eventi, segnaliamo diversi studi di architettura “aperti”, tra cui il Park Hub del rinomato studio Park Associati (in via Garofalo 31) e lo studio Veneziano+Team (via F. Hayez 8) di
Luciana Di Virgilio e Gianni Veneziano, che presenta un allestimento dal titolo ‘Words’.

Molti sono i laboratori artigianali e gli showroom che nei giorni del Fuorisalone organizzano eventi interessanti. Segnaliamo Brompton Junction Milano, iconico brand di urban bike “pieghevoli” (via Melzo, angolo via Spallanzani), JV Store (via Melzo 7) e ODD Garden che, in collaborazione con East Market Shop, presenta l’evento di garden design Jungle in Flux, un evento sull’arte metrobotanica (via B. Ramazzini 6).

Alcuni storici palazzi di Porta Venezia (da non perdere assolutamente!) ospitano collettive tra arte e design. Palazzo Bocconi (corso Venezia 48) presenta ad esempio Voliumani, di Barbara Vistarini. A villa Mozart (via Mozart 9), Doppia Firma, 19 designer collaborano con altrettanti artigiani italiani d’eccellenza. Poco più avanti, al n. 14, l’imperdibile Villa Necchi Campiglio presenta la mostra Il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta a Villa Necchi Campiglio (Via Mozart 14) la
mostra La stanza di Filippo de Pisis. Luigi Vittorio Fossati Bellani e la sua collezione (fino
al 15 settembre). Per i tour del liberty, guarda la nostra guida ai Design Districts.


ZONA TORTONA

VENTURA PROJECTS

La grande novità di quest’anno è che gli olandesi di Ventura Projects, dopo aver abbandonato la zona Lambrate e dopo aver “colonizzato” con le proprie installazioni concettuali la Stazione Centrale (Ventura Centrale), annunciano il progetto Ventura Future 2019 in collaborazione con BASE MILANO. Ventura Future 2019 si sposta, quindi, nei 3500 mq del BASE, l’ex fabbrica Ansaldo in via Tortona 54 e via Bergognone 34. Un evento imperdibile che raccoglie un centinaio di espositori selezionati da tutto il mondo fra designer, scuole e università del design.

Novità di quest’anno è l’ingresso a pagamento (5 euro, il biglietto si può acquistare in prevendita qui), che servirà a selezionare i visitatori veramente interessati. Orari di apertura del BASE, dalle 9,30 alle 20. Open evening mercoledì 10 aprile con apertura prolungata fino alle 22. Domenica 14 fino alle 18.

Il vicino MUdeC (il Museo delle Culture, in Via Tortona 56) ospita l’evento A new moka is blooming di Alessi. Una mostra sulle caffettiere di design da Richard Sapper (1979) a David Chipperfield (2019). Il bar del museo verrà trasformato per l’occasione in una Mokeria, uno spazio pop dedicato al rito quotidiano del caffè.

ALTRI EVENTI

Il Superdesign Show è da sempre il cuore pulsante del Fuorisalone di zona Tortona. Si divide nei 13.000 mq delle due storiche sedi: il Superstudio Più di Via Tortona 27 e il Superstudio 13 in via Forcella 13/via Bugatti 9. 

Il Superdesign Show si compone di diverse mostre tematiche: Big brands build the future con le scenografiche installazioni di Lexus International, di LG Electronics (che presenta il primo televisore OLED arrotolabile al mondo!!!). Dassault Systèmes, società leader di software per la progettazione 3D, mostrerà (in collaborazione con il celebre studio di architettura Morphosis) in che modo il design thinking può rispondere ai bisogni degli ambienti urbani del XXI secolo. Gli appassionati delle 2 ruote vedranno in anteprima la nuova Suzuki Katana, una moto da 150 CV per i “Samurai urbani”…

Interessanti le collettive straniere tra le quali segnaliamo la mostra “Monochrome Monologue” del Korea Craft & Design Foundation e “Atura”, la mostra dell’Indonesian Contemporary Art and Design che presenta i migliori creativi indonesiani. Promette bene il nome Japan Loves Superstudio, una collettiva che riunisce una decina di installazioni di brand e di organizzazioni giapponesi sui temi del design contemporaneo e sulle visioni del futuro. Infine segnaliamo WORTH Partnership Project, un’ iniziativa finanziata dalla Commissione Europea che presenta 25 prodotti innovativi, realizzati da giovani designer provenienti da diversi paesi dell’Unione Europea. 

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Per gli appassionati del design scandinavo, sarà l’occasione per festeggiare i 20 anni di design dell’iconico brand danese Normann Copenhagen. In mostra, le interpretazioni di 10 artisti che hanno disegnato l’ultima collezione ricca di contaminazioni tra arte e design. 

TORTONA ROCKS

Tortona Rocks è un grande evento che ospita, all’interno dell’Opificio 31, una collettiva composta da oltre 20 progetti espositivi internazionali, 60 designer e 50 aziende. 

Imperdibile la suggestiva installazione ambientale “IQOS WORLD revealed by Alex Chinneck”, che indaga su come le nostre scelte quotidiane si riflettano sulla definizione di un futuro migliore.

Da non perdere anche le collettive di designer norvegesi (Norwegian presence), israeliani (The impossible story of Israeli design) e belgi (Belgium is Design) e la mostra Under Pressure dello IED di Milano. Nuovi scenari tecnologici verranno presentati da Sony Design, da Hyundai (in collaborazione con la rivista Monocle) e da Peugeot Design Lab (in collaborazione con Samsung). Citroën presenterà un’indagine tra passato e futuro insieme a Matteo Ragni Studio. Un programma che si annuncia davvero interessante…

ALTRE ZONE

In via Bergognone 26 l’installazione Resonance, nella quale Samsung farà vivere agli ospiti un’esperienza multisensoriale e unica. Presso l’Hotel Magna Pars (Via Tortona 15), la prima collezione di arredi Sammontana firmata Fabio Novembre. Il boutique hotel Savona 18 suites (via Savona 18) ospita Aesthetics of Vitalityuna personale di Aldo Cibic. Ancora il designer Nendo è protagonista dell’installazione Breeze of Light (dal 10 al 14) per TENOHA Milano, il concept store d’ispirazione giapponese. Per gli appassionati di Nendo, c’è la possibilità di acquistare molti suoi oggetti!!!! In via Vigevano 18. Living in the fast lane è l’evento che Automobili Lamborghini organizza al Magna Pars Suites Hotel, in via Tortona 15.

 IL NOSTRO CONSIGLIO…

Negli spazi post industriali della Torneria (Via Tortona 32) IKEA lancia in anteprima mondiale la nuova collezione di speaker Symfonisk, realizzati in partnership con Sonos. Per l’occasione, ha creato un playground dove interagire con luci e suoni attraverso experience, installazioni e talk. Come sono gli speaker Symfonisk? Noi li abbiamo visti in anteprima e sono bellissimi. Non perdeteli!


LAMBRATE DESIGN DISTRICT

Al Fuorisalone 2019 lo storico Lambrate Design District conferma la sua inclinazione verso il mondo del Contract, raccontato in chiave contemporanea e avveniristica, con eventi, mostre e installazioni dislocate in oltre 13.000 metri quadri di superficie espositiva. 

Orfano da un paio di anni di Ventura Projects, il Lambrate Design District 2019 conferma per il 7° anno consecutivo la presenza di Din – Design In. Organizzata da Promotedesign. Oltre 100 espositori tra designer, aziende e scuole di design da tutto il mondo (il 70% dei partecipanti saranno stranieri) esporranno nell’enorme capannone industriale di 2.000 metri quadri di via Massimiano 6 / via Sbodio 9. Altra presenza fissa, Simone Micheli presenta nel suo studio di Officina Ventura 14, la mostra Social Hotel Regeneration dedicata all’ospitalità e alla smart technology per il mondo alberghiero. La storica azienda Carimati, leader nella produzione di banchi bar, festeggia in via Ventura 6 i suoi “primi” 100 anni. Lo fa con un’installazione realizzata in collaborazione con Poli.Design. Un’altra storica presenza. Il celebre designer artista Marcantonio presenta una serie di oggetti in legno e marmo per l’azienda Scapin. (S)WEdesign, il temporary showroom di design svedese lo trovate nell’Autofficina di Via Ventura 2. Il tutto sarà circondato, come ogni anno, da una ricca offerta di street food di ogni genere.

Fate un salto alla nuova Fabbrica di Ghiaccio e Birra (via Gaetano Crespi 24) in zona Lambrate, che verrà aperta per la prima volta per ospitare un viaggio tra le icone di design di Heineken e di Alessi. (ore 10-22) Il bar sarà aperto fino alle 24 con dj set tutte le sere.

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Non perdetevi il “Rooftop” di via Ventura 15. Un loft con terrazzo piantumato e piscina dal quale si gode di una meravigliosa vista sull’ex area industriale. Quest’anno questo strepitoso attico propone Panoramix, un connubio tra arte, design, musica e cibo. Il rooftop sarà aperto fino a tarda sera con una programmazione artistica che prevede anche performance, djset e live music.

 


TRIENNALE

Come ogni anno, Il Palazzo della Triennale (via Alemagna) ospita una serie di mostre e di eventi molto interessanti. Da non perdere la mostra Broken Nature: Design Takes on Human Survival, un’indagine sui legami delicati che uniscono gli uomini all’ambiente naturale. 


ALTRE ZONE

Stazione Centrale

L’incredibile Sala Reale della Stazione Centrale di Milano (non perdetela, viene aperta al pubblico molto raramente!) sarà la cornice della selezione di design Austriaco “Pleasure & Treasure“, a cura dei pluripremiati architetti austriaci Vasku & Klug.

Sempre in zona Stazione Centrale, in via Ferrante Aporti 27, troverete Ventura Centrale, una serie di 17 imperdibili installazioni ospitate nei suggestivi spazi sotto gli archi della ferrovia. Segnaliamo quelle degli artisti Kwangho Lee (Corea) e Wang & Söderström (Danimarca) e la grande bolla di vetro del designer giapponese Keita Suzuki per l’azienda AGC. Da vedere anche Lavazza a modo Gufram e Dai Nippon Printing, le innovative stampanti 3D giapponesi, e Sky-Frame – A Piece of Sky, un’installazione interattiva che interpreta in modo innovativo la creazione dell’universo, accompagnata dal suono della rotazione terrestre catturato dai satelliti della NASA! Concludiamo con due grandi designer: il geniale Mareten Baas per Lensvelt e l’innovativo designer inglese Benjamin Hubert che interpreta le superfici di Cosentino.

Castello Sforzesco

Torna anche quest’anno  Inhabits: Milano design city, organizzato nell’area di fronte al Castello Sforzesco dalla rivista DDN. Inhabits 2019 sarà quest’anno focalizzato sui temi del riciclo e del Green Design. Un grande evento che si sviluppa su una superficie di oltre 10.000 mq, e che sarà animato da 50 Mostre, 30 Talk (all’interno di una grande serra) e area Food. Per tutta la settimana, giorno e notte…

Tra gli eventi partecipanti a Inhabits segnaliamo Design Circus 2019, giunto alla sua XII edizione, che “trasloca” qui dallo storico spazio Donno di Lambrate.

Al 57 di Foro Bonaparte (di fianco al Castello) nello showroom Slide troverete le lampade di Fabio Novembre, Paola Navone, Lorenza Bozzoli, Roberto Paoli.

Bovisa/Dergano

Quest’anno debutta la Repubblica del Design, un nuovo distretto ospitato nei quartieri di Bovisa/Dergano. L’evento prevede installazioni temporanee e permanenti, esposizioni, azioni di arte urbana, performance ed eventi collettivi che saranno organizzati in nove sezioni tematiche.

Porta Nuova – Porta Volta

Si chiama IDD – Innovation Design District il nuovo progetto di marketing territoriale che coinvolge i quartieri Porta Nuova e Porta Volta. Un’area recentemente trasformata dallo skyline dei nuovi grattacieli che ha attirato diverse attività legate al design, soprattutto per il contract. Il tema del Fuorisalone di quest’anno è The Hospitable city. Ritorna il ricco ciclo di incontri Icon Design Talks, che tratteranno il concetto di hospitality attraverso 5 verbi: sharing, socializing, welcoming, planning, integrating. I talk saranno ospitati nella sede della Fondazione Riccardo Catella, splendido esempio di archeologia industriale milanese di fine 800. Merita una visita anche l’architettura di Anteo Palazzo del Cinema, che ospiterà una mostra fotografica dedicata alle architetture del nuovo distretto milanese.

In piazza Gae Aulenti il CasaFacile Design Lab presenta Co-working – Co-living, con laboratori di styling, consulenze di progettazione ed ecosostenibilità, workshop creativi e momenti di socialità a cura dell’omonima rivista.

Quartiere Isola

Poco distante da Porta Nuova, il quartiere Isola ospita i Giardini di Leonardo, un percorso urbano dedicato a creatività, arte e paesaggio. Giovani artisti e designer sono chiamati a realizzare installazioni verdi dove coinvolgere attivamente la cittadinanza con laboratori didattici per bambini e famiglie e aperitivi bio…

Porta Romana

Torna anche quest’anno il Romana Design District con diversi appuntamenti. Segnaliamo l’evento diffuso (nelle 10 location del distretto) di mercoledì 10 aprile dalle 19 alle 23 con Design a tutta birra! by birrificio Angelo Poretti.

La storica Cascina Cuccagna ospita “Design Collisions – The power of collective ideas”, progetto a cura di Laura Traldi sul tema della sostenibilità. Tra i progetti, segnaliamo l’azienda tedesca Kaldwei in collaborazione con il WWF.

Ippodromo

Leonardo Horse Project è la mostra dedicata al celebre Cavallo di Leonardo che si inaugura il 10 aprile all’Ippodromo di S. Siro, nell’area che ospita la statua originale. Il Cavallo di Leonardo, con i suoi 7 metri di altezza e 10 tonnellate di peso, è una delle più grandi sculture equestri mai realizzate. Per l’occasione, 12 artisti interpretano con il loro spirito creativo il Cavallo disegnato da Leonardo da Vinci. Markus Benesch, Marcelo Burlon, Matteo Cibic, Serena Confalonieri, Simone Crestani, Roberto Fragata, Andrea Mancuso, Vito Nesta, Daniele Papuli, Elena Salmistraro, Mario Trimarchi e Marcel Wanders. Dopo la mostra, i cavalli d’artista verranno dislocati in varie aree della città. Il 10 aprile, una grande festa con dj set andrà avanti fino a notte inoltrata.

Fabbrica del Vapore

La scenografica archeologia industriale della Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) ospita Design No Brand, una manifestazione che coinvolge architetti, artigiani, artisti, designer e makers, ispirata ai  principi dell’economia circolare, dell’inclusione sociale e della sostenibilità. Sono previsti eventi, laboratori, anche per i bambini (con la Unduetrestella DESIGN WEEK), showcooking e performance artistiche, oltre ad un ristorante dove gustare specialità vegetariane e vegane. L’ingresso? Libero, naturalmente!

Citylife

Il distretto Citylife, il nuovo salotto di Milano caratterizzato dai 3 scenografici (e molto controversi) grattacieli (Torre Isozaki, Torre Liebeskind e Torre Hadid) ospita diversi eventi. Tra questi segnaliamo MuffinLove, l’installazione di Bosch Elettrodomestici a forma di mega muffin che sprigionerà un profumo inebriante di dolci appena sfornati .

S.Ambrogio – Porta Genova

La storica pasticceria Cucchi ospita Caffè Concerto Cucchi. Un’ottima occasione per vedere le lampade di Kundalini e i nuovi tavolini in marmo firmati Cristina Celestino per Budri e per assaggiare quelli che qualcuno considera i migliori dolci di Milano…

Approfittate per visitare il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”
(via Olona 6), anch’esso coinvolto nella Design Week. Tra le altre cose, il Railway Pavilion ospita la mostra Capsule: Ocean Plastic Hourglass, che esplora le risposte del design all’attualissimo problema dell’inquinamento da plastica. Un progetto promosso da Ro Plastic – Master’s Peices di Rossana Orlandi.

In corso S. Gottardo 21/9, lo storico garage azzurro di ZEUS Milano presenta Manufacto, una collettiva di diversi brand di design. Aperitivo tutte le sere…

Siemens Elettrodomestici presenterà il suo nuovo piano a induzione in una location unica nel suo genere: la Siemens Connection BoatNei giorni 11, 12 e 13 aprile un tipico barcone milanese ormeggiato nella Darsena, ospiterà una grande festa danzante “Silent Disco” (in cui ognuno potrà ballare la musica che preferisce indossando speciali cuffie bluetooth). 

Il casello all’esterno della Darsena di Porta Genova sarà il quartier generale del DOS, il primo Distretto Diffuso della Design Week. Qui troverete 4 food track di altissimo livello e una food bike. DOS è un progetto orientato alla riqualificazione di spazi dimenticati, mai aperti al pubblico nella storia della Milan Design Week. Gli spazio sono divisi in varie zone tra Brera, Porta Genova, Porta Nuova, Bovisa, Tortona, Isola e Sarpi.

 


Design Street propone come ogni anno la sue “indispensabili” guide. Dopo aver già messo online la sua ormai celebre guida al Fuorisalone di Milano, con il meglio degli eventi da non perdere durante la Milan Design Week e la Guida ai Design Districts di Milano, ecco la guida più utile: “Come sopravvivere al Fuorisalone di Milano”. Se non siete dei veterani e non avete già imparato “a vostre spese” alcune regole fondamentali (come abbiamo fatto noi in ben 25 anni di esperienza!) allora questo decalogo potrà esservi davvero utile.

Iniziamo però da un paio di informazioni utili:

FUORISALONE DI MILANO 2019: LE DATE

Le date del Fuori Salone di Milano 2019 sono 9 aprile – 14 aprile.

Quest’anno Il Fuorisalone (o Fuori Salone del Mobile di Milano, come qualcuno lo chiama) inizia il 9 aprile. La Design Week di Milano 2019 anticipa però di un giorno per gli “addetti ai lavori”. L’8 Aprile, infatti, apre con le “press preview”, le anteprime a inviti dedicate alla stampa e ai media.

GUIDE AL FUORISALONE DI MILANO 2019

Ogni anno Design Street pubblica le sue attesissime guide al Fuorisalone.

La prima, “Milan Design Week 2019: i Design Districts“, è già online e spiega le caratteristiche e le differenze tra cosiddetti Design Districts del Fuorisalone di Milano 2019.

La seconda, “il meglio del Fiorisalone 2019 – Cosa vedere zona per zona”  è la nostra ormai storica guida che seleziona tutti gli eventi da non perdere del Fuorisalone 2019.

Per adesso, con alle porte il Salone del Mobile di Milano e il Fuorisalone (per gli stranieri, Milan Design Week), potere giocare di anticipo studiando “a memoria” questo piccolo vedemecum che vi aiuterà a vivere e a godervi nel modo migliore il festival di design più grande e più bello del mondo!

10 REGOLE PER SOPRAVVIVERE AL FUORISALONE DI MILANO 2019

1. Occhio al meteo!

Aprile è ancora un mese incerto. Verificate giorno per giorno le previsioni del tempo e le temperature previste e attrezzatevi di conseguenza. Meglio non avere sorprese!

In caso di pioggia, è meglio avere un pratico poncho impermeabile che un ombrello, che ingombra e non si sa mai dove metterlo (soprattutto in showroom affollati o quando smette di piovere).

 

2. Trendy o casual?

Probabilmente non avrete il tempo di tornare a casa o in albergo a cambiarvi e resterete fuori tutto il giorno. Vestitevi di conseguenza! Trendy o casual, l’importante è scegliere dal vostro guardaroba i capi più comodi: soprattutto le scarpe! (se non potete assolutamente rinunciare ai tacchi, infilate un paio di scarpe comode o di cerotti anti-vesciche nello zainetto… non si sa mai!). Ricordate che, se si escludono i party o le serate “a invito”, solitamente regna un’atmosfera molto informale.

 

3. Mani libere!

Cercate di avere sempre le mani libere. Purtroppo ne abbiamo solo due a disposizione…

È facile infatti che raccogliate shopper contenenti cataloghi o depliant e che ve li portiate in giro tutto il giorno; quindi, niente ombrelli, borse, o giacche sottobraccio. Uno zainetto è ok. E poi è facile che entrambe le mani vi servano agli eventi per tenere in mano piatto e bicchiere…

 

4. Spostamenti

È probabile che camminerete fino allo sfinimento per spostarvi da un evento all’altro. Se potete, portatevi una bicicletta (nel baule dell’auto, sul treno…), fatevela prestare da un amico, noleggiatela o iscrivetevi  Anche un motorino va bene. Da quest’anno, oltre al servizio di bike sharing del Comune di Milano (http://www.bikemi.com) ce ne sono altri due più “pratici”, che consentono di prendere e lasciare la bici dove si vuole. Il primo è MoBike (bici arancioni, ruote piccole e senza cambi). Il secondo è Obike (bici gialle, più comode e con tre rapporti). Entrambe si sbloccano da App e costano circa 50 centesinmi per mezz’ora. Utilissime!

In alternativa acquistate il biglietto giornaliero extraurbano per bus e metro a 7 € (attenzione: per la fiera non vale il biglietto urbano da €1,50!!!). Il biglietto si acquista anche tramite APP ATM Milano o SMS. Tenete presente che nei giorni del salone sarà difficile trovare un taxi libero e che il traffico solitamente va in tilt. Impensabile dunque spostarsi in auto.

 

5. Le guide

Esistono diverse guide al Fuorisalone, anche in versione App. Sono fatte bene, ricche di informazioni e tutte hanno una mappa dettagliata degli eventi. Procuratevene subito una (non importa quale) e usatela per organizzare il vostro tour. Se volete una selezione già pronta e di qualità, guardatevi l’indispensabile Guida al meglio del Fiorisalone 2019 – Cosa vedere zona per zona di Design Street.

 

6.Pianificazione

Gli eventi del Fuorisalone sono centinaia (oltre 500, solo quelli “ufficiali”) e sono sparsi in tutta la città. Fortunatamente però, la maggior parte è concentrata in “districts”. Focalizzatevi al massimo su un paio di zone al giorno e non cercate di vedere tutto a tutti costi. Tanto è impossibile.

Un consiglio? Ogni zona solitamente sceglie un giorno specifico nel quale si va avanti fino a tardi con cocktail ed eventi mirati… Cercate di capire quando, e approfittatene!

 

7. Seguite l’istinto

Le guide segnalano molto, ma non tutto (inseriscono solo chi paga!) Una volta selezionate le vostre tappe fondamentali, prendetevi il gusto di girovagare, di vedere anche ciò che non viene segnalato, di curiosare per la città lasciandovi guidare dal vostro fiuto. Spesso le sorprese più belle arrivano così.

Il nostro consiglio? Occhio anche alle location! Durante il Fuorisalone prendono vita luoghi splendidi e spesso inaccessibili in altri periodi: vecchie officine, fabbriche abbandonate, cortili nascosti. Approfittatene anche per scoprire una Milano inedita!

 

8. Food

Milano è piena di bar e locali per ogni gusto e prezzo. Nei design districts poi, ci sono spesso punti di ristoro organizzati ad hoc con street food di ogni genere.

Se non volete perdere tempo, portatevi uno snack e una bottiglia d’acqua ma sappiate che dalle 18 in poi è facile trovare eventi con cocktail e fingerfood, anche se spesso una gioiosa ressa affamata rende difficile approfittarne.

 

9. Foto

Una macchina fotografica tascabile o la fotocamera del cellulare vi risulteranno utili per fissare le curiosità del Fuorisalone: gli oggetti preferiti di design, gli allestimenti, i personaggi, le feste. Se ne avete voglia, potete condividerli sulla pagina Facebook di Design Street.o targarci su Instagram con l’hashtag #designstreetblog.

Occhio che la fotocamera di smartphone e tablet consuma molta energia. Non dimenticatevi il carica batteria o (meglio ancora) una batteria esterna (power-bank) d’emergenza…

 

10. Relax!

Siete all’evento di design più bello e importante al mondo. Cercate di godervi questa straordinaria atmosfera nel modo migliore, senza fretta, concedendovi anche il lusso di poter cambiare il vostro programma ogni volta che vi si presenta un’occasione inaspettata.

Se il nostro post “LE 10 REGOLE PER SOPRAVVIVERE AL FUORISALONE DI MILANO” vi è piaciuto, potete condividerlo sui vostri Social Network.

Grazie e buon Fuorisalone 2019!!!

MILAN DESIGN WEEK 2021

LA GUIDA AI DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE 2021

Una guida ai Design Districts del Fuorisalone di Milano 2021 è uno strumento indispensabile per comprendere caratteristiche e differenze dei quartieri del design di Milano.

Questa è la seconda guida proposta da Design Street, che fa parte del del nostro speciale dedicato al Fuorisalone di Milano 2017. Nella prima guida, indispensabile per non trasformare il più grande grande evento di design al mondo in un incubo, avevamo suggerito le 10 regole per sopravvivere al Fuorisalone di Milano.

La seconda guida di Design Street è la sua ormai celebre guida meglio del Fuorisalone di Milanocon tutti gli eventi da non perdere durante la Milan Design Week.

Per agevolare la lettura, ecco un indice degli argomenti trattati nella nostra guida, iniziando da alcuni consigli utili, fino alla descrizione delle varie zone, con le loro caratteristiche uniche…

  • LE LOCATIONS
  • I DESIGN DISTRICTS DI MILANO
  • QUANDO È MEGLIO VISITARE I DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE
  • COME SCEGLIERE GLI EVENTI
  • QUALI SONO I PRINCIPALI DESIGN DISTRICTS DI MILANO
  1. CENTRO
  2. BRERA DESIGN DISTRICT
  3. TORTONA DESIGN DISTRICT
  4. ZONA LAMBRATE
  5. VENTURA PROJECTS
  6. S. AMBROGIO
  7. 5 VIE ART + DESIGN
  8. PORTA VENEZIA IN DESIGN
  9. ROMANA DESIGN DISTRICT
  10. LA TRIENNALE DI MILANO
  11. PAOLO SARPI / FABBRICA DEL VAPORE

 


MILAN DESIGN WEEK 2021: LE LOCATIONS

In occasione del Fuorisalone è possibile ammirare la creatività dei designer non solo nel proporre i propri oggetti, ma soprattutto nel trovare le location più incredibili nelle quali esporli. Non c’è angolo della città, infatti, che in quei giorni non si “converta” al design. A fianco dei tradizionali negozi di arredamento nascono “pop up store” creati per l’occasione, mentre altri eventi sono ospitati negli spazi più incredibili: garage, magazzini, case private, studi, palazzi d’epoca e chi più ne ha, più ne metta. Per l’occasione vengono riportati in vita spazi dimenticati quali cortili, musei, teatri, chiese sconsacrate, officine o vecchie (spettacolari) archeologie industriali.


I DESIGN DISTRICTS DI MILANO

A differenza di quello che accade in analoghi eventi europei, come ad esempio Parigi, Londra o Stoccolma, La Milan Design Week pur sviluppandosi in tutta la città, non è troppo dispersiva e concentra la maggior parte degli eventi in zone abbastanza ristrette, o perlomeno facilmente girabili a piedi.

Le zone “storiche” della Milan Design Week sono quattro: Centro, Brera, Tortona e Lambrate. Da segnalare anche le aree più “recenti”, nate negli ultimi anni, come Porta Venezia, Porta Romana, Quartiere IsolaPaolo Sarpi, 5 vie, Montenapoleone e S.Ambrogio.

Oltre a questi design districts milanesi, sono in continua crescita quei luoghi che per l’occasione (o in maniera più o meno continuativa), ospitano esposizioni, mostre collettive o altri eventi dedicati al design. Tra queste la Fabbrica del Vapore, il Museo della Scienza e della Tecnica e molti altri. Esistono infine decine e decine di location al di fuori delle aree più battute, che non per questo sono meno interessanti.

Una doverosa precisazione. Spesso i distretti in questione sono talmente vicini da fondersi quasi l’uno con l’altro. È il caso, ad esempio, delle zone Centro/Brera e delle zone 5vie/S.Ambrogio. In molti casi risulta davvero difficile dire con esattezza a quale zona appartenga un evento, uno showroom uno spazio espositivo, soprattutto considerando quelli “di confine”. La divisione è quindi puramente “formale”.

 

Scopri la nostra guida meglio del Fuorisalone di Milano


QUANDO È MEGLIO VISITARE I DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE

Il nostro primo consiglio è decidere con che spirito volete affrontare questa esperienza unica. Se siete degli inguaribili mondani e amate tuffarvi in quel fantastico turbinio di gente, colori, musica, atmosfere che caratterizza il Fuorisalone, allora cercate nelle guide i giorni del cocktail e scegliete quelli per visitare l’evento.

Se invece preferite guardare le cose con calma, con poca gente intorno, magari facendo due foto e quattro chiacchiere con i designer, allora evitate assolutamente quel giorno e quell’ora.

Se vi stuzzicano entrambe le situazioni, vi consigliamo di dedicare la mattina o il primo pomeriggio ai negozi di design più tradizionali o a quello che vi interessa di più e lanciarvi nei party dopo le 19!

Ma ricordate! Evitate gli eventi “a invito”; è molto difficile che si possa entrare senza. Spesso ai cocktail più mondani si fa fatica a entrare per via della calca o comunque si rischia di non riuscire a vedere (né assaggiare) nulla. Sappiamo che non è molto “trendy”, ma è meglio andarci presto.

Ogni singolo design district tende a concentrare gli eventi principali in una serata dedicata. Informatevi e, se vi piace quell’incredibile atmosfera festosa che domina il Fuorisalone di Milano, scegliete quel giorno lì e battete la zona a caccia di party.

Questo è tutto… ci auguriamo che questa guida, sia pur necessariamente incompleta, possa esservi stata utile. E ora tuffatevi nella Design Week più bella del mondo e godetevela il più possibile!

COME SCEGLIERE GLI EVENTI

Ogni zona della Milan Design Week ospita dunque diversi eventi: da qualche decina a oltre 100 (come nel caso di Brera)! In certe aree sono tutti molto vicini tra loro, in altre meno. La cosa migliore quindi, avendo tempo, energia e buone gambe, è visitare al massimo un paio di distretti al giorno: uno al mattino e uno al pomeriggio, ad esempio. Oppure in fiera di giorno e in un quartiere a scelta, da metà pomeriggio in avanti. Se poi vi rimangono energie, si può chiudere la giornata in uno dei tanti party con musica e food che vengono organizzati in città. Tenete conto che generalmente i grandi marchi del design sono concentrati in Centro e in zona Brera mentre i giovani designer si trovano più facilmente nelle aree più periferiche (e quindi con affitti meno costosi!).

Se volete conoscere il meglio degli eventi della Settimana del Design, consultate la nostra Guida al Fuorisalone di Milano.

Di seguito, una breve descrizione dei design districts della Milan Design Week.


QUALI SONO I PRINCIPALI DESIGN DISTRICTS DI MILANO


CENTRO

Questo è il tempio del design per antonomasia. Nel Centro di Milano, intorno alla celeberrima piazza S. Babila, tra via Durini, corso Europa e  via Manzoni, troverete i grandi brand che hanno fatto la storia del design. Imprescindibile dunque un giro in centro, anche se forse non troverete qui il design più creativo.


BRERA DESIGN DISTRICT

Dal salotto buono del design al salotto intellettuale. Brera, splendida area che gravita intorno all’omonima Accademia d’Arte; il cuore della vecchia Milano, il quartiere bohèmienne. Fin dagli anni ‘50 ritrovo di artisti, designer, scrittori, fotografi, questa zona oggi ha perso forse la sua autenticità ma non certo il suo fascino. Brera è anche il centro dell’antiquariato e del modernariato, dal Déco agli anni ’70.

Da qualche anno molti grandi showroom di Design si stanno spostando qui. Un giro per Brera è anche un doveroso omaggio alla storia dell’arte e del design.


TORTONA DESIGN DISTRICT

Scendete dal Metrò a Porta Genova, attraversate l’antico (bellissimo) ponte di ferro ed eccovi in uno dei distretti del design più vivaci e interessanti: la zona Tortona. Un vecchio quartiere popolare pieno zeppo di archeologie industriali trasformate: spazi di grande fascino che ospitano collettive di designer più o meno famosi. Ad ogni passo c’è un evento: probabilmente la più alta concentrazione della città. Se avete poco tempo a disposizione, questa è una delle zona da non perdere. Questo è stato il primo design district organizzato al di fuori del centro, grazie alla presenza trainante del SuperstudioPiù, uno dei poli più creativi del Fuorisalone, che ha lanciato in Italia talenti come Tom Dixon e Marcel Wanders.

Oggi molti si lamentano del fatto che questa zona, forse la più “trendy” della Milan Design Week, è troppo affollata durante il Fuorisalone, e frequentata più da un pubblico da “movida” che da addetti ai lavori. Evitare il sabato e la domenica, se non amate la ressa!


ZONA LAMBRATE

Più ristretta e relativamente nuova, Il Lambrate Design District si sviluppa intorno al triangolo via Ventura, Via Massimiano e via Sbodio. Un quartiere industriale, adiacente alla stazione di Lambrate, trasformato da un bell’intervento di recupero in centro vitale dell’arte contemporanea. Da qualche anno convertitasi anche al design, la zona Lambrate ha sempre lasciato grande spazio ai talenti emergenti, alle scuole di design, ai creativi senza etichette in un’atmosfera giovane, festosa e decisamente internazionale.

La zona Lambrate ha subito nel tempo diversi cambiamenti. Se nei suoi primi anni questa è stata la vera grande sorpresa del Fuorisalone, in seguito ha perso la sua forza dirompente.
Dopo l’abbandono della zona da parte degli olandesi di Ventura Projects, è nato il Lambrate Design District che resta sempre un punto di riferimento molto interessante. Il posto giusto per chi ama il design alternativo e sperimentale…

 


Scopri la nostra guida meglio del Fuorisalone di Milano


S. AMBROGIO

Se è vero che questa zona è diventata un design district organizzato solo di recente, questa zona, è altrettanto vero che fin dagli albori del Fuorisalone ha ospitato eventi di design interessanti. L’area in questione è piuttosto ampia e si sviluppa intorno a 3 fermate della linea “rossa”della metropolitana: Cadorna, Sant’Ambrogio e Sant’Agostino. Zona storica Milanese, ricca di meravigliosi palazzi, musei e monumenti straordinari, tra cui le Colonne di San Lorenzo, la basilica di S. Ambrogio, Santa Maria delle Grazie (con il celebre Cenacolo Vinciano), Palazzo delle Stelline, e il Museo della Scienza e della Tecnica, ma anche la Fondazione Achille Castiglioni e la Fondazione Franco Albini!

 


5 VIE ART + DESIGN

Giunto alla sua terza edizione, il distretto 5 vie prende il nome dall’omonima, curiosa piazza del centro storico e si sviluppa tra Piazza Cordusio, corso Magenta e via S. Marta. Adiacente alla zona S: Ambrogio, condivide con questa la ricchezza di musei e monumenti tra cui la Pinacoteca Ambrosiana, Palazzo Litta, Palazzo delle Stelline, il museo Archeologico, l’antico Oratorio della passione, il Museo Diocesiano e molti altri. Un percorso tra design e artigianato che permette di scoprire una delle zone più vecchie e più belle del capoluogo lombardo. Qui troverete l’atmosfera autentica della vecchia Milano, perché è meno turistica delle più famose zone Brera e Navigli…


PORTA VENEZIA IN DESIGN

Porta Venezia è il cuore Liberty di Milano, Per questo è d’obbligo un giro per il quartiere alla scoperta non solo degli eventi qui organizzati ma anche delle splendide architetture di inizio 900! Come ogni anno il distretto Porta Venezia in Design offre tour guidati alle architetture liberty in collaborazione col FAI-Fondo Ambiente Italiano alla scoperta di 16 tra le più interessanti architetture del quartiere. I tour possono essere prenotati sul sito, dove troverete anche la mappa e il programma dettagliato con tutti gli eventi.

ROMANA DESIGN DISTRICT

Altra novità di quest’anno è la nascita del Romana Design District, che ha il cuore nell’omonimo quartiere e che si sviluppa a Sud del Duomo, passando per corso di Porta Romana fino a corso Lodi. Questo distretto si caratterizza per una stretta connessione col m ondo dell’arte e dei giovani designer.

Trovate il programma degli eventi qui.


LA TRIENNALE DI MILANO

Parlando di design, non può mancare una puntata alla Triennale di Milano in viale Alemagna n. 6, ospitata nello storico Palazzo dell’Arte di Giovanni di Muzio (1933). Qui sui due piani dell’edificio e nel cortile vengono ospitate rassegna di design di qualità eccellente, di fianco varie a mostre, uno splendido Design Bar, un fornitissimo Bookshop a tema e al Triennale Design Museum. Quest’anno, in concomitanza del Salone del Mobile e oltre (dal 2 aprile al 12 settembre 2016), ritorna dopo ben 20 anni di assenza, la celebre Esposizione Internazionale, la XXI Triennale appunto, che ha dato il nome.


LA FABBRICA DEL VAPORE

Non è un distretto, ma non si può tralasciare in questa lista la storica Fabbrica del Vapore (via Luigi Nono, 7) è una vecchia officina, costruita nel 1899, che fabbricava carrozze tramviarie. Un grande contenitore che nei giorni del Fuorisalone ospita decine e decine di eventi, soprattutto legati alla creatività, alla sperimentazione, ai giovani talenti.


VENTURA PROJECTS LASCIA IL FUORISALONE DI MILANO!

Purtroppo il Ventura District, che per 10 anni ha animato il Fuorisalone di Milano, ha chiuso i battenti. Non ha infatti retto ai danni economici causati dall’annullamento del Fuorisalone 2020 a Causa dell’emergenza Covid-19.
Dopo il debutto in Zona Lambrate e il successivo spostamento in porta Venezia, il Ventura District aveva finalmente trovato le sue due locations definitive. Ventura Centrale (prima edizione 2017), che raccoglieva una ventina di installazioni molto suggestive negli scenografici magazzini industriali della Stazione Centrale di Milano. E Ventura Projects, che dal 2019 animava il BASE, l’ex fabbrica dell’Ansaldo situata in via Bergognone 34.
Ci spiace molto per questa decisione e speriamo di rivedere presto Ventura Project al Fuorisalone di Milano!


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Grazie e arrivederci alla Milan Design Week 2021!


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La storia del Salone e del Fuorisalone di Milano. 

Per fare da cornice alle giornate che anticiperanno le future tendenze d’arredo e del nostro vivere quotidiano, abbiamo scelto alcuni momenti che conferironoa Milano la dicitura Capitale mondiale del design (1991, in occasione del FuoriSalone – Interni Magazine).Federlegno, Cosmit (Comitato Organizzazione del Salone del Mobile Italiano) e FuoriSalone insieme al Comune, Regione, enti e varie istituzioni videro coinvolti progettisti, Aziende e personaggi noti che contribuirono a dare valori aggiunti alla città, rendendola sempre più competitiva e al pari delle altre metropoli in fatto di grandi opere e manifestazioni di portata globale. A seguirealcune curiosità che hanno fatto la storia del Salone Internazionale del Mobile e Fuori Salone.

C’era una volta…

Durante il boom economico e l’ industrializzazione Milano si aprì a nuove sfide circa l’innovazione e il made in Italy d’eccellenza. Col crescere della domanda nasce l’esigenza di una risposta più idonea, volta a migliorare la qualità dell’offerta e di ampliamento delle aree dedicate alla Fiera. Chiude definitivamente la Fiera Campionaria per dare vita a spazi più adeguati.

Ricordiamo il Padiglione Montecatini dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni che è oggetto di studio e ricerca nelle scuole di indirizzo.

1991 Nasce il Fuorisalone

Leggi la nostra Guida del Fuorisalone di Milano:

Leggi  la nostra Guida ai Design Destrict sempre aggiornata:

Per Fuorisalone si intendono tutti gli eventi nella città di Milano svolti in concomitanza alle date del Salone del Mobile. Mostre, arte, moda e innovazione sono il cuore pulsante delle manifestazioni.

1991  — Esce la prima guida (cartacea) ufficiale del FuoriSalone pubblicata da Interni Magazine voluta da Gilda Bojardi (attuale direttrice della rivista) che pubblicizza la grande rete di showroom destinata a diventare una connessione tra Aziende e clienti ma anche una serie di date e appuntamenti nella smart city. Per gli appassionati segnaliamo #Design Capital prodotto da Studiolabo che racconta le giornate della settimana del design. Lo streaming è una raccolta di testimonianze e impressioni lasciate dai progettisti.

Info:  http://www.milanodesigncapital.com/.

1998 – COSMIT riceve il Compasso d’Oro

Cosmit, Corporate Identity Program.

Nel 1994 Cosmit affida la cura della grafica al designer Massimo Vignelli/Vignelli Associates.

Pantone Super Warm Red è il protagonista assoluto della paperback che caratterizza l’ente. Le scritte sono di colore bianco. Nel 1998 viene assegnato il Compasso d’Oro a Cosmit per la grafica coordinata da Vignelli. Un orgoglio nazionale anche per i committenti stessi.

Il pluripremiato architetto-designer, noto ai tantiper aver diffuso il carattere tipografico helvetica, impartì lezioni di morale estetica e impose il less is more (il motto della scuola Bauhaus che privilegia l’eliminazione del superfluo per lasciare tutto a l’essenziale) negli studi dove operò propugnando la pulizia del tratto.

Design is one è un suo fondamento e docufilm: afferma che se sei in grado di progettare qualcosa, sei in grado di progettare ogni cosa; un altro suo celeberrimo manifesto è “If You can design one thing, You can design everything”. Oggi lo Studio Cerri & Associati/ Pierluigi Cerri, Alessandro Colombo coordinano le grafiche della Fiera.

2005 – La nuova fiera a Rho

Allo Studio Massimilano Fuksas spetta l’incarico di attribuire il valore estetico e sociale della nuova sede di Rho Fiera (prima era un’area riservata a l’ENI, dove c’era la raffineria di Rho-Pero).

La struttura è composta da un’onda di vetro e acciaio a forma tridimensionale, lunga un chilometro e mezzo con ottanta sale di convegno, otto padiglioni (due sono a due piani) per un totale di dieci. Non mancano panchine, chioschi per il relax e aree verdi .La vela è lunga 1.300 metri, larga 32 mt. e alta 23 mt. Costituita da pannelli di forme diverse l’un l’altro,  ricopre  interamente il corridoio principale che unisce i padiglioni.

Il Polo esterno è l’ampio parcheggioe contiene 10.000 posti auto. Il progetto è affidato alle mani esperte dello Studio Mario Bellini. L’ambiente circostante è dedicato alle strutture alberghiere e ristori comprendenti il relativo commercio, altri posti auto sono esclusivamente riservati alla Fiera. L’ampliamento della Fiera prevede anche il collegamento con Malpensa.

 20 anni di SaloneSatellite

Dal1997Cosmit si occupa  di eventi collateralied è inutile negare che il Satelliteè un luogo di scouting. L’area è interamente dedicata ai giovani. Alcuni lavori esposti sono soltanto prototipi e vincitori di concorsi che spetterebbero di essere testati, approvati e messi in produzione. Il Satellite vuole essere uno sguardo verso il futuro.

In occasione del decennale della mostra A dream Come True esce la I° edizione del libro ’Salone Satellite — 20 anni di nuova creatività” scritto da Beppe Finessi (edito da Corraini) dove omaggia e cita i tanti nomi di progetti e progettisti dalle passate manifestazioni.

Il Satellite vuol essere un atto di fiducia verso i nuovi talenti. Marva Griffin, madrina della rassegna (di recente nominata ambasciatrice del design italiano) è la portavoce di spicco dell’iniziativa che coinvolge i giovani e afferma di voler integrare i nuovi talenti nella realtà del design offrendo loro la possibilità di farsi conoscere meglio a l’interno della Fiera.

Il Padiglione, quindi, si arricchirà sempre più anno dopo anno con lavori provenienti da tutto il mondo.

Philippe Starck è il Best designer 2017

2018 – Il sodalizio tra il designer francese e il legno

La motivazione

“Per la coerenza con la quale negli anni è riuscito a creare oggetti che parlano un linguaggio internazionale. Un maestro del contemporaneo che continua a sorprenderci.”

La creatività e l’estro di Starck sono stati premiati al Salone del Mobile. Una svolta decisiva per la scelta di materiali dalla quale l’italiana Kartell e Starck sono usciti trionfanti. Il padre del Juicy Salifsi è lanciato in una nuova sfida e abbandona l’idea del policarbonato.

L’ unione tra legno e ferro è stata possibile grazie a l’ausilio e competenze delle aziende commissariate che contribuirono alla realizzazione dei prodotti. La collezione di sedie Woodè in quattro proposte: Queenwood, Kingwood, Princewood e Princesswood.  Linee ultramoderne senza precedenti e l’eleganza del legno firmate Philippe Starck.

 

 

 

NASCE MAN DE MILAN…

Si chiama Man de Milan questo interessante progetto di Domenico Orefice, volto a recuperare le antiche tradizioni artigianali lombarde.

Man de Milan (che in dialetto lombardo significa Mani di Milano) è una collezione di arredi e di complementi, disegnati da Domenico Orefice e realizzati in collaborazione con artigiani del territorio lombardo. L’idea è quella di recuperare e valorizzare, prima che vengano perduti, i materiali, la storia e le icone che appartengono all’identità popolare della città.

Il progetto Man de Milan vuole riscoprire le tipiche lavorazioni locali, contaminandole però con nuove tecnologie e nuovi materiali. L’obiettivo del designer è quello di trasfondere un’anima antica in oggetti contemporanei, in un omaggio ideale alle origini della città e alla sua sapienza artigianale e costruttiva, alla ricerca di un’identità di oggi.

GLI OGGETTI DELLA COLLEZIONE

La collezione Man de Milan comprende oggetti di ogni tipologia e realizzati con materiali molto diversi tra loro.

Curti

A partire dalle piastrelle Curti, realizzate in creta rossa nella storica Fornace Curti. Le piastrelle si ispirano a quelle commissionate dalla famiglia Sforza a Giosuè Curti per la realizzazione dell’Ospedale Maggiore (Cà Granda), progettato dal Filarete.

Salvadané

Anche Salvadané è realizzato in cotto. Si tratta di un oggetto iconico ispirato allo storico salvadanaio della memoria. La serie di tagli che servono a infilare le monete, permettono di riciclare il salvadanaio. Quando lo si rompe, infatti, lo si può riutilizzare come vaso o come contenitore.

Mulino

Dalla collaborazione con la falegnameria digitale D3 Wood, che utilizza legno a Km zero, cioè autoctono o di recupero, nasce la libreria Mulino, ispirata ai vecchi mulini delle campagne lombarde e alle macchine progettate da Leonardo.

Ringhiera

Stessa produzione per il mobile Ringhiera, realizzato in rovere con tagli al laser, ispirato alle case a ringhiera tipiche dell’edilizia popolare milanese. La citazione è nella maniglia che serve anche da porta oggetti.

Dezza, Ca’Brutta, Sant’Ambrogio

I tessuti a stampa digitale Dezza, Ca’Brutta, Sant’Ambrogio (Arch-type) sono ispirati invece al paesaggio urbano milanese. Si riconoscono le facciate di alcune degli edifici più riconoscibili di grandi architetti milanesi, come Giovanni Muzio, Gio Ponti e Luigi Caccia Dominioni. Le architetture si fanno pattern per questi tessuti che si possono usare per rivestire arredi o pareti

Nebbia

La collezione Man de Milan continua con il tappeto Nebbia, un fenomeno molto legato alla città di Milano. Guardando il tappeto da un lato o dall’altro si vede la nebbia che aumenta o diminuisce…

Zafferano

Conclude la collezione il tavolino Zafferano, realizzato in resina e caratterizzato dalla forma storta. Come dice il nome, il tavolino è colorato con vero zafferano, ingrediente insostituibile del celeberrimo risotto alla milanese. 

Si chiama Il Lusso della Semplicità il nuovo ristorante aperto a Milano dal celebre chef Alessandro Borghese.

Il Lusso della Semplicità è uno spazio di 700 metri quadrati, dall’arredamento minimale ma caldo, senza inutili fronzoli decorativi ma estremamente curato fin nei minimi nei dettagli. Il risultato conferma, se mai ce ne fosse bisogno, il grande gusto e il desiderio di originalità dello chef Alessandro Borghese.

Gli interni presentano un alternarsi di superfici “nude” con finitura grigio cemento, a un sapiente uso della pietra sinterizzata Neolith, un materiale estremamente flessibile e in grado di rivestire superfici anche molto grandi senza soluzione di continuità, conferendo all’ambiente un forte carattere e una spiccata personalità. Per gli interni dei suo ristorante Il Lusso della Semplicità, Alessandro Borghese ha selezionato diversi tipi di lastre creando interessanti contrasti fra materiali, colori e finiture.

È stato infatti scelto un mix di legni (Neolith La Bohème), marmi (Neolith Calacatta, Blanco Carrara BC01 e Onyx), metalli (Neolith Iron Corten) e graniti (Neolith Nero Zimbabwe). Il risultato evoca l’atmosfera dei vecchi transatlantico per crociere di lusso degli anni ’30, interpretata però dalla personalità eclettica di Borghese. 

Spicca la scelta del Neolith Calacatta Silk, che riprende il colore e le venature del celebre marmo di Carrara, che è stato utilizzato per i ripiani del bancone del bar, per le pareti del ristorante, per i ripiani dei lavabi nei bagni e per le scale. 

Lo stesso materiale, tagliato su misura in piccoli pezzi, è stato utilizzato da Alessandro Borghese, per creare i piattini utilizzati per le tapas. I piattini che combinano cibo delicato su uno sfondo elegante sono diventati un autentico mito tra i clienti del ristorante Il Lusso della Semplicità.

Racconta Alessandro Borghese: “La cucina è il nuovo rock ‘n’ roll. È un settore glamour dal fascino universale in cui il lavoro ben fatto è essenziale per il successo. La cucina può essere eccezionale, ma il ristorante e quello che vi è contenuto deve riflettere gli altissimi standard della cucina”
E prosegue parlando della scelta dei materiali: “Neolith mi ha attirato per la sua varietà di colori e motivi sublimi… Come me, Neolith cerca la perfezione e mette a mia disposizione il palcoscenico ideale su cui dar vita alla mia visione e su cui lasciar volare la mia immaginazione!”

In collaborazione con Neolith

 

Apple Store Milano, il nuovo flagship store a due passi dal Duomo.

La grande multinazionale americana, abbandonata l’idea di piazza Duomo, approda in piazza Liberty e a fine luglio ha aperto al pubblico il suo nuovo Apple Store Milano su progetto dell’architetto Stefan Behling (dello studio Foster and Partners di Londra).

Dopo anni spesi in progettazione, pubbliche discussioni e accordi con il Comune, si è trovata una soluzione di reciproca soddisfazione, riservando la cosiddetta “piazzetta” alla sede commerciale di rappresentanza di Apple nella capitale lombarda.

Il sito soddisfa l’azienda di Cupertino per centralità e particolarità del luogo, e il Comune per la qualità del progetto che mantiene lo spazio aperto e fruible, ma anche per l’entità degli oneri di urbanizzazione scontati in sede di convenzione.

Il punto di accordo è proprio la piazza gradinata mantenuta ad uso pubblico, che porta agli ingressi del negozio sottostante, la quale ha come sfondo un grande parallelepipedo in vetro con funzione di cascata, ma anche di schermo per proiezioni o fondale per eventi all’aperto, a colmare la soppressione del vicino cinema Apollo.

Lo stile semplice e minimale dell’Apple Store Milano trova una felice valorizzazione nell’impiego di pochi materiali: una beola grigia fiammata per pavimenti e rivestimenti della piazza gradinata, acciaio inox per le balaustre e vetro trasparente per il grande parallelepipedo, che è anche lucernario del blocco scala al piano di vendita, e per il corpo ascensore in posizione opposta. 

La stessa beola è usata anche all’interno: nel blocco scala con gradini a sbalzo, rivestiti all’intradosso di una lamiera a specchio a formare una sorta di scultura frazionata, e nella sala ipogea del negozio, che prende luce dalle alzate vetrate della gradinata, e presenta piccole alberature e nuovi elementi di arredo rispetto ai punti vendita dei centri commerciali.

Un plauso per la qualificazione di uno spazio pubblico e per aver dato qualche occasione di seduta di cui il centro è tanto avaro, ma anche una bocciatura per la attuale mancanza di toilette in un negozio così moderno e di richiamo: il Comune acconsente ?

www.apple.com/it

La grammatica della linea. Mario Gottardi architetto e designer.

Prendiamo spunto da una recente mostra, ospitata nella galleria IDEA4MI di via Lanzone 23 a Milano, per parlare di una figura di spicco nel mondo culturale milanese: Mario Gottardi.

Chi era Mario Gottrardi?

Mario Gottardi, 1913-2004, architetto, designer e docente, è stato un colto e brillante professionista, molto attivo tra Venezia e Milano a partire dal dopoguerra fino ai primi anni 90.

La recente iniziativa del figlio Giorgio con Caterina Comi e Paola Maria Gianotti, ha avuto il merito di portare a conoscenza di un pubblico (anche non solo di addetti ai lavori), una parte significativa dell’opera di Mario Gottrardi fatta di foto, disegni e modelli dell’epoca. La mostra ospitava infatti un’ampia documentazione relativa all’architetto di origini veneziane ma milanese di adozione.

Intimamente votato alla sola pratica del lavoro, Mario Gottardi firma una serie e di importanti progetti architettonici, tra cui ville, alberghi, uffici e chiese. Nelle sue opere, il progettista ha dimostrato anche una grande passione nell’interpor design e una spiccata capacità nel creare elementi di arredo su misura.

In questo ambito si segnalano per la particolare qualità, gli interni del teatro San Babila di Milano (foto qui sopra) e dell’hotel Bauer di Venezia(qui sotto), fortunatamente conservati in condizioni originali e fruibili ancora oggi.

Ma altrettanto interesse deriva dallo studio dettagliato e moderno degli spazi e degli arredi per la navigazione civile italiana. L’architetto Gottardo ha infatti partecipato, nel periodo di massimo splendore, agli allestimenti di celebri navi passeggeri che hanno segnato un’epoca irripetibile.

Fortunatamente sono stare realizzate accurate riedizioni di alcuni pezzi di arredo progettati da Mario Gottardi, e realizzati oggi da selezionati artigiani a partire dai suoi disegni originali.

www.mariogottardiarchitetto.it

Paolo Mezzanotte – “Milano attraverso le stampe, i disegni e i graffiti di un architetto del Novecento

Quella dedicata a Paolo Mezzanotte è una mostra preziosa ospitata in uno spazio fuori dal tempo: la basilica di San Celso (con a fianco Santa Maria dei Miracoli, anch’essa da non perdere) in corso Italia 39 a Milano, a quattro passi dal centro. La mostra chiude il 6 giugno 2018.

A cura di Erminia Giacomini Miari e Elisabetta Mero, la mostra dedicata a Paolo Mezzanotte “Milano attraverso le stampe, i disegni e i graffiti di un architetto del Novecento”, inaugura lo Spazio San Celso appena restaurato. I lavori sono stati realizzati in collabazione con Banca Fideuram, partner Leonardo Assicurazioni. L’obiettivo è quello di rievocare un personaggio di primo piano della migliore tradizione milanese, nell’ambito del palinsesto Novecento Italiano promosso dal Comune di Milano.

Chi era Paolo Mezzanotte?

Architetto, artista, studioso e storico, estimatore e amante della sua città di adozione (nasce a Inverigo nel 1878, ma poi si trasferisce a Milano), Paolo Mezzanotte è una figura di professionista e intellettuale impossibile da rintracciare oggi, data la smania dilagante di spargere solo segni vistosi nelle città.

Il protagonista della mostra è conosciuto dai milanesi per aver progettato il Palazzo della Borsa – più celebre come Palazzo Mezzanotte – e molte altre architetture a Milano e in Lombardia tra liberty e neoclassico stile Novecento. Oltre a questo, Paolo Mezzanotte è anche autore di un libro di inestimabile valore: “Milano nell’arte e nella storia”, scritto nel 1948 con Giacomo Bascapè. Un volume che, come l’opera magna di Giuseppe de Finetti, meriterebbe una adeguata riedizione.

La mostra

La mostra, realizzata in collaborazione con le Civica Raccolte delle Stampe “Achille Bertarelli”, è composta soprattutto di disegni, incisioni, graffiti e schizzi. Molto interessanti sono quelli degli interni del suo studio e le visioni fantastiche di giardini ideali. Il percorso espositivo ci consegna una dimensione artistica inaspettata e poetica, con vedute molto coinvolgenti e di indubbio fascino, molte dalla sua abitazione di corso Italia. Si tratta purtroppo di scenari oggi completamente mutati e spesso irriconoscibili.

Il catalogo della mostra di Paolo Mezzanotte è edito dalla Riccardo Viola Editore, con contributi di Giovanna Mori, Maria Antonietta Crippa, oltre alle curatrici. Grazie alla rassegna “Milano riscopre Milano”, allo spazio San Celso sono previste anche altre iniziative culturali sulla città e visite guidate alla basilica.

Info sulla mostra di Paolo Mezzanotte

Paolo Mezzanotte – “Milano attraverso le stampe, i disegni e i graffiti di un architetto del Novecento

Luogo: Basilica di San Celso: corso Italia 39 a Milano

Date: fino al 6 giugno.

Orari: feriali 15,00-19,00 escluso il martedi, sabato e festivi 10,00-19,00

Costi: la visita alla mostra è gratuita

Info: tel. 34067018534 – [email protected]

Il via alla seconda edizione della Milano Arch Week, dal 23 al 27 maggio 2018. In programma un palinsesto ricco di eventi dedicati al futuro dell’architettura, in collaborazione con Triennale di Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Politecnico di Milano.
Riprendetevi dal grande tram tram della Milano Design Week, perchè quest’anno la città sarà davvero ricca di eventi per tutti i gusti.

Se Milano è la città punto di riferimento per il design italiano, lo sarà anche per il mondo dell’architettura.
A fine maggio infatti la città si animerà per ben 5 giorni di eventi curati da Stefano Boeri, Mauro Magatti e Salvatore Settis.

Il programma della Milano Arch Week 2018

Il palinsesto di eventi si svilupperà in una serie di workshop, installazioni e performance che avranno come titolo “Urbania, uno sguardo sul futuro delle città”.
Come si sta evolvendo l’architettura negli ultimi anni? Come stanno crescendo le città e come la progettazione è importante in questo senso?

I prestigiosi architetti e studi di progettazione saranno protagonisti di diverse lecture, come Bjarke Ingels, Sou Fujimoto, Alberto Campo Baeza, Patrick Blanc, The Decorators ed Ensamble Studio e tanti altri, ai quali si aggiungono i vincitori del premio Pritzker.
Il Politecnico di Milano e la Triennale guideranno le analisi del diversi temi. Al programma quest’anno si aggiunge la Fondazione Feltrinelli, che sarà il fulcro della serie di incontri dal nome “About a City. Places, ideas and rights for 2030 citizens”.

Perchè Milano

Soprattutto negli ultimi anni, Milano è diventata una delle città più vitale d’Europa, proponendo una serie di iniziative che ne hanno cambiato l’aspetto in fatto di architettura e di servizio. Come spiega Beppe Sala, Sindaco di Milano, << la città  nel giro di un decennio cambierà volto grazie alle grandi opere, come il recupero degli scali ferroviari, la nuova destinazione di Area Expo, la Città della Salute, la riqualificazione della Stazione Centrale >>.
Naturalmente, tutto ciò comporterà anche cambiamenti economici e sociali, stimoli per i quali i progetti dovranno dare le giuste risposte alle nuove esigenze del futuro.

Il programma definitivo è ancora in fase work in progress, ma vi consigliamo di rimanere aggiornati sui vari canali, per non perdervi le interessanti iniziative.

Un riassunto – Milano Arch Week 2018

quando: 23–27 maggio 2018
dove: Politecnico di Milano, Triennale di Milano, Fondazione Feltrinelli
dove trovare maggiori informazioni: milanoarchweek.eu, fondazionefeltrinelli.it