La storia del Salone del mobile e del Fuorisalone

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La storia del Salone e del Fuorisalone di Milano. 

Per fare da cornice alle giornate che anticiperanno le future tendenze d’arredo e del nostro vivere quotidiano, abbiamo scelto alcuni momenti che conferironoa Milano la dicitura Capitale mondiale del design (1991, in occasione del FuoriSalone – Interni Magazine).Federlegno, Cosmit (Comitato Organizzazione del Salone del Mobile Italiano) e FuoriSalone insieme al Comune, Regione, enti e varie istituzioni videro coinvolti progettisti, Aziende e personaggi noti che contribuirono a dare valori aggiunti alla città, rendendola sempre più competitiva e al pari delle altre metropoli in fatto di grandi opere e manifestazioni di portata globale. A seguirealcune curiosità che hanno fatto la storia del Salone Internazionale del Mobile e Fuori Salone.

C’era una volta…

Durante il boom economico e l’ industrializzazione Milano si aprì a nuove sfide circa l’innovazione e il made in Italy d’eccellenza. Col crescere della domanda nasce l’esigenza di una risposta più idonea, volta a migliorare la qualità dell’offerta e di ampliamento delle aree dedicate alla Fiera. Chiude definitivamente la Fiera Campionaria per dare vita a spazi più adeguati.

Ricordiamo il Padiglione Montecatini dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni che è oggetto di studio e ricerca nelle scuole di indirizzo.

1991 Nasce il Fuorisalone

Leggi la nostra Guida del Fuorisalone di Milano:

Leggi  la nostra Guida ai Design Destrict sempre aggiornata:

Per Fuorisalone si intendono tutti gli eventi nella città di Milano svolti in concomitanza alle date del Salone del Mobile. Mostre, arte, moda e innovazione sono il cuore pulsante delle manifestazioni.

1991  — Esce la prima guida (cartacea) ufficiale del FuoriSalone pubblicata da Interni Magazine voluta da Gilda Bojardi (attuale direttrice della rivista) che pubblicizza la grande rete di showroom destinata a diventare una connessione tra Aziende e clienti ma anche una serie di date e appuntamenti nella smart city. Per gli appassionati segnaliamo #Design Capital prodotto da Studiolabo che racconta le giornate della settimana del design. Lo streaming è una raccolta di testimonianze e impressioni lasciate dai progettisti.

Info:  http://www.milanodesigncapital.com/.

1998 – COSMIT riceve il Compasso d’Oro

Cosmit, Corporate Identity Program.

Nel 1994 Cosmit affida la cura della grafica al designer Massimo Vignelli/Vignelli Associates.

Pantone Super Warm Red è il protagonista assoluto della paperback che caratterizza l’ente. Le scritte sono di colore bianco. Nel 1998 viene assegnato il Compasso d’Oro a Cosmit per la grafica coordinata da Vignelli. Un orgoglio nazionale anche per i committenti stessi.

Il pluripremiato architetto-designer, noto ai tantiper aver diffuso il carattere tipografico helvetica, impartì lezioni di morale estetica e impose il less is more (il motto della scuola Bauhaus che privilegia l’eliminazione del superfluo per lasciare tutto a l’essenziale) negli studi dove operò propugnando la pulizia del tratto.

Design is one è un suo fondamento e docufilm: afferma che se sei in grado di progettare qualcosa, sei in grado di progettare ogni cosa; un altro suo celeberrimo manifesto è “If You can design one thing, You can design everything”. Oggi lo Studio Cerri & Associati/ Pierluigi Cerri, Alessandro Colombo coordinano le grafiche della Fiera.

2005 – La nuova fiera a Rho

Allo Studio Massimilano Fuksas spetta l’incarico di attribuire il valore estetico e sociale della nuova sede di Rho Fiera (prima era un’area riservata a l’ENI, dove c’era la raffineria di Rho-Pero).

La struttura è composta da un’onda di vetro e acciaio a forma tridimensionale, lunga un chilometro e mezzo con ottanta sale di convegno, otto padiglioni (due sono a due piani) per un totale di dieci. Non mancano panchine, chioschi per il relax e aree verdi .La vela è lunga 1.300 metri, larga 32 mt. e alta 23 mt. Costituita da pannelli di forme diverse l’un l’altro,  ricopre  interamente il corridoio principale che unisce i padiglioni.

Il Polo esterno è l’ampio parcheggioe contiene 10.000 posti auto. Il progetto è affidato alle mani esperte dello Studio Mario Bellini. L’ambiente circostante è dedicato alle strutture alberghiere e ristori comprendenti il relativo commercio, altri posti auto sono esclusivamente riservati alla Fiera. L’ampliamento della Fiera prevede anche il collegamento con Malpensa.

 20 anni di SaloneSatellite

Dal1997Cosmit si occupa  di eventi collateralied è inutile negare che il Satelliteè un luogo di scouting. L’area è interamente dedicata ai giovani. Alcuni lavori esposti sono soltanto prototipi e vincitori di concorsi che spetterebbero di essere testati, approvati e messi in produzione. Il Satellite vuole essere uno sguardo verso il futuro.

In occasione del decennale della mostra A dream Come True esce la I° edizione del libro ’Salone Satellite — 20 anni di nuova creatività” scritto da Beppe Finessi (edito da Corraini) dove omaggia e cita i tanti nomi di progetti e progettisti dalle passate manifestazioni.

Il Satellite vuol essere un atto di fiducia verso i nuovi talenti. Marva Griffin, madrina della rassegna (di recente nominata ambasciatrice del design italiano) è la portavoce di spicco dell’iniziativa che coinvolge i giovani e afferma di voler integrare i nuovi talenti nella realtà del design offrendo loro la possibilità di farsi conoscere meglio a l’interno della Fiera.

Il Padiglione, quindi, si arricchirà sempre più anno dopo anno con lavori provenienti da tutto il mondo.

Philippe Starck è il Best designer 2017

2018 – Il sodalizio tra il designer francese e il legno

La motivazione

“Per la coerenza con la quale negli anni è riuscito a creare oggetti che parlano un linguaggio internazionale. Un maestro del contemporaneo che continua a sorprenderci.”

La creatività e l’estro di Starck sono stati premiati al Salone del Mobile. Una svolta decisiva per la scelta di materiali dalla quale l’italiana Kartell e Starck sono usciti trionfanti. Il padre del Juicy Salifsi è lanciato in una nuova sfida e abbandona l’idea del policarbonato.

L’ unione tra legno e ferro è stata possibile grazie a l’ausilio e competenze delle aziende commissariate che contribuirono alla realizzazione dei prodotti. La collezione di sedie Woodè in quattro proposte: Queenwood, Kingwood, Princewood e Princesswood.  Linee ultramoderne senza precedenti e l’eleganza del legno firmate Philippe Starck.

 

 

 

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