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Il marmo come non lo avete mai visto prima. Ecco come il design interpreta il più nobile dei materiali.

Uno dei materiali protagonisti di quest’anno? Il marmo. Sì, il marmo (e la pietra in generale) sta vivendo un periodo molto fortunato nel design e nell’arredo. Lo dimostrano gli interessanti progetti proposti da tanti brand del settore. Arredi di design in marmo che si muovono sul confine fra natura e artificio, offrendo interpretazioni inedite di questo nobile e antico materiale.

Dotato di caratteristiche naturali uniche, il marmo è stato spesso usato da architetti e scultori per la sua durevolezza e versatilità, oltre che per le sue meravigliose venature naturali. Una texture così espressiva da riuscire a rendere vivi gli oggetti inanimati.

Il marmo, però, è stato impiegato di rado nell’arredamento, a causa del suo notevole peso. Oggi, grazie alla tecnologia che permette di lavorarlo facilmente e di alleggerirlo, i progettisti lo hanno riscoperto creando audaci sperimentazioni.

Ecco la nostra selezione.


Guarda anche il nostro articolo sul design che utilizza
gli scarti della lavorazione del marmo


ARREDI DI DESIGN IN MARMO


Curl chaise longue, Salvatori

Si chiama Curl ed è il nuovo progetto firmato da Piero Lissoni per Salvatori. Una chaise longue in marmo, ottenuta da un unico blocco di pietra naturale, realizzata con la più avanzata tecnologia CAD/CAM. Il risultato è una seduta dal design essenziale ed elegante, dove è stato tolto dal marmo solo ciò che era superfluo. (www.salvatori.it)


Collision Console, Bohinc Studio

I pianeti e i loro movimenti orbitali. Questa è l’ispirazione di Collision, la consolle progettata da Bohinc Studios. Un tema ricorrente in tutto il lavoro di Lara Bohinc. La collezione è realizzata con l’ottone e vari tipi di marmo. In foto una delle ultime aggiunte della serie: una consolle in onice rosa, marmo Nero Marquina e marmo di Carrara. Ogni pezzo è numerato e consegnato con un certificato di autenticità. (bohincstudio.com)


Il Gelso, Vitolupo

Il Gelso è il tavolo disegnato da Fabio Crippa e Joe Gentile per Vitolupo, un nuovo brand di design nato dall’esperienza di Ellevi, azienda che da oltre 40 anni produce arredi di alta gamma per il settore navale e alberghiero. Il cuore del progetto è nella base scultorea in marmo, composta da 3 spirali in torsione che sembrano sfidare le leggi della gravità. Il top in cristallo esalta il contrasto fra pieno/vuoto, leggero/pesante. (www.vito-lupo.com)


The Meridiano Sideboard, Ginger & Jagger

The Meridiano Sideboard è una credenza in marmo creata da Ginger & Jagger. Un design all’apparenza complesso che si basa su un perfetto equilibrio di pesi e di forme. Il fronte e i fianchi della credenza Meridiano fanno da cornice a due ante e a tre ampi cassetti in legno laccato. L’esterno della credenza Meridiano qui raffigurata è in marmo Nero Marquina, ma può essere realizzata con altri marmi. L’interno, qui laccato in tonalità corallo, può essere richiesto in tutti i colori RAL.

Meridiano Sideboard ha vinto il Good Design Award 2019. Ogni credenza viene disegnata e realizzata a mano in Portogallo. (www.gingerandjagger.com)


MATTIS, Franchi Umberto

La collezione di sedute Mattis, disegnata da Eugenio Biselli per Franchi Umberto, si arricchisce di un nuovo elemento: il letto. La struttura di base e la testata sono in marmo. Il letto Mattis può essere da centro stanza o addossato a parete.
Questa collezione si caratterizza per le sue linee essenziali e di design. I primi pezzi prodotti sono stati la poltrona e il sofà da 3 posti, entrambi realizzati in marmo statuario di Carrara con dettagli in ottone e alluminio. L’immagine ricercata e contemporanea ne alleggerisce la struttura, rendendola adatta sia per gli interni sia per l’outdoor.

Qui sotto, il divano e la poltrona ambientati nelle cave di marmo di Carrara di Franchi Umberto. (www.franchigroup.it)


Chrysalis, Vaselli

Una cucina tutta in pietra? Perché no! Ecco la nuova cucina outdoor Chrysalis di Vaselli. Disegnata dallo studio Object by Irene Goldberg, la cucina Chrysalis è ricavata da un unico blocco di travertino Becagli. Il blocco di pietra è stato alleggerito e poi tagliato in 6 blocchi più piccoli, che compongono i moduli della cucina. La cucina mostra il forte contrasto tra le superfici di lavoro, levigate, e altre parti lasciate a spacco vivo. L’effetto wow è garantito. (www.vaselli.com)


Marmor Natvm, Budri

Un’esplosione di minuscoli intarsi e pennellate d’autore. Con Marmor Natvm, la serie di arredi e complementi progettata da Gwenael Nicolas – Curiosity per Budri, il marmo si scompone e si ricompone, dando vita quasi a una nuova pietra. A comporre la collezione tavoli, credenze, lampade, specchi e librerie. Tutti pezzi dalla forte personalità pensati sia per le abitazioni che per il mondo contract. (www.budri.com)


Collezione Karim Rashid, Venetian Gold

L’eclettico designer egiziano Karim Rashid ha creato una collezione di arredi e complementi in marmo per Venetian Gold. La linea disegnata da Rashid comprende un tavolo e uno sgabello (foto qui sotto), una sedia, due lampade (una da tavolo e una da terra), un tavolino e due busti antropomorfi, uno dei quali assomiglia molto al designer stesso.
La collezione si completa con una sinuosa chaise longue in marmo bianco (nella foto in basso). (venetiangoldluxury.com/it/)


Rolando, Promemoria

Rolando è un tavolo da pranzo disegnato da Davide Sozzi per Promemoria. È realizzato in marmo bianco di Carrara e ha un aspetto monumentale. La sua gamba centrale a tronco di cono sostiene il top rotondo, disponibile in due diversi diametri. Rolando si caratterizza per il vassoio girevole, sempre in marmo, ispirato alla tradizione orientale. (www.promemoria.com)


Extraction I, Pierre Gonalons

La poltrona Extraction I del designer francese Pierre Gonalons è realizzata in marmo Grand Antique, una pietra che è stata molto usata per il suo radicalismo cromatico: dall’antichità al Rinascimento, dal Barocco all’Art Déco. Progettata nel 2016, la collezione è stata presentata per la prima volta in Italia in occasione del Fuorisalone 2019, nella splendida cornice del Museo Bagatti Valsecchi. (www.pierregonalons.com)


Arredi in marmo, Victor Gingembre

L’architetto e scultore francese Victor Gingembre modella da sempre il marmo per creare oggetti unici e complementi d’arredo tra arte e design. Come, ad esempio, la sua On Line Chair in marmo di Carrara oppure la linea Tables Gigognes, un trittico di tavolini in marmo bianco o nero che scompaiono uno dentro l’altro. (victorgingembre.com)


Ondamarmo, Bloc Studios

Il marmo fra pop e recupero. Ondamarmo, il progetto di Federica Elmo per Bloc Studios, è riuscito a trasformare lastre di seconda scelta in qualcosa di unico. Con l’utilizzo di una stampa 3D a getto d’inchiostro, Federica ha ibridato la superficie del marmo, trasferendo trame e riflessi cromatici. La collezione comprende un tavolo da pranzo, due tavolini, tre mensole e un vassoio. (www.bloc-studios.com)

Guarda anche il nostro articolo sul design che utilizza
gli scarti della lavorazione del marmo


COMPLEMENTI DI DESIGN IN MARMO


Nommos, Slow Stone

Nommos è uno dei progetti della collezione “Stories of Creation” lanciata durante la Milano Design Week 2019 dalla startup italiana Slow Stone. Una serie di sculture, che possono essere utilizzate come tavolini o come semplici elementi decorativi, realizzate combinando il marmo Grey Saint Laurent con altri materiali, come il metacrilato, l’ottone e il legno. A ispirare Nommos è l’omonima figura mitologica venerata dai Dogon, antica popolazione del Mali. Una creatura a metà fra acqua e terra, simile alle tartarughe. (www.slowstone.art)


Graphium, Zanotta

Graphium, la collezione di tavolini di Garcia Cumini per Zanotta, combina due elementi idealmente contrapposti: la leggerezza del battito d’ali di una farfalla e la matericità del marmo. Il risultato è una sorta di “ossimoro formale e in parte concettuale”, come spiegano i due designer. Graphium è disponibile con struttura in acciaio verniciato bianco o nero e con tre tipologie di top in marmo: Calacatta grigio, marmo rosso Lepanto, marmo Sahara Noir. (www.zanotta.it)


Archimera, Salvatori

Archimera è una serie di piccole architetture in pietra disegnata da Federico Babina per Salvatori. Le miniature, realizzate con varie pietre, reinterpretano in chiave giocosa l’archetipo della casa. Un progetto narrante che si pone a metà fra arte e design. (www.salvatori.it)


Lapis, Sagevan Marmi

Disegnati da Natascia Bascherini per Sagevan marmi, la collezione Lapis si ispira alla rotondità dei ciottoli di fiume. Si tratta di un sistema di sedute e coffee table, realizzati in marmo alleggerito (statuario di Carrara). Il sistema è perfetto anche per l’outdoor, in quanto questi grandi sassi stondati si inseriscono perfettamente nel paesaggio.
Proposti in diverse forme e in 4 misure, sono disponibili anche con ruote per facilitarne lo spostamento. (www.sagevanmarmi.com)


Gea + Ovum, Sa.Ge.Van.

Disegnate da Natascia Bascherini, le lampade in marmo Gea e Ovum sono realizzate in marmo Statuario. La loro forma, rotonda per Gea e ovale per Ovum, crea un gioco di chiaroscuri e trasparenze, grazie anche allo spessore variabile del paralume in marmo di Carrara.
Le lampade Gea e Ovum sono realizzate da Sa.Ge.Van. Marmi. (www.sagevanmarmi.com)


SEDIMENT, Favius

SEDIMENT è la nuova collezione di tavolini disegnata da Studio Besau-Marguerre per Favius. I designer hanno giocato con la materialità del marmo, usando la pietra in una maniera nuova. Con l’alternanza fra righe grezze e righe levigate, il marmo è stato interpretato in due modi diversi. Disponibile sia nella versione side table che come coffee table, SEDIMENT è realizzato con due marmi inusuali: Giallo Reale e Verde Guatemala. (favius.de)


Gea + Ovum, Sa.Ge.Van.

Queste 4 delicate lampade non sono proprio in marmo ma in alabastro. Si chiamano Lyra, Gama, Mona e Athena e sono uno scenografico progetto di Atelier Alain Ellouz. Sono lampade portabili e ricaricabili che si caratterizzano per la luce calda e soffusa che filtra dal sottile paralume in alabastro. Grazie ai colori e alle venature sempre diverse, quando vengono accese queste lampade creano una luce davvero unica. Sono interamente lavorato e realizzate a mano.

Guarda il nostro servizio sulle lampade in alabastro di Atelier Ellouz


X-Marble, Mentemano

Tre lastre di marmo di Carrara. Sono questi gli elementi che compongono X- Marble, il tavolino disegnato da Nicola Gisonda per Mentemano. Il cuore del progetto è nella base a forma di X che fuoriesce dal piano, costruita attraverso un sistema di incastri. Il disegno delle teste delle lastre replica in parallelo le linee orizzontali e diagonali. (www.mentemano.it)


Pebble Pouf / Pebble Pendant, KOY

Si chiama Pebble il “poufin marmo disegnato da Kunaal Kyhaan Seolekar per il brand indiano KOY. Una sorta di totem composto da una serie di grandi ciottoli levigati e irregolari, ricavati da blocchi di marmo sovrapposti l’uno sull’altro. Ad accompagnare il pouf la Pebble Pendant, una sospensione nata dall’incontro fra un cerchio e una pietra, che simboleggia l’armonia fra elemento femminile e maschile. (koy.store)


Geo, Christophe Delcourt

Geo è un tavolo basso il cui piano è realizzato con una lastra in pietra di grande spessore, sostenuta da elementi in legno di rovere. Il top in marmo White Beauty è liscio sulla parte superiore e sagomato sul lato inferiore. Geo porta la firma di Christophe Delcourt. (www.christophedelcourt.com)


René, Salvatori

Il tema della sostenibilità è centrale in René, la linea di tavolini da bistrot firmata da Piero Lissoni per Salvatori. Il recupero delle lastre rotte avviene con il kintsugi, l’arte giapponese per riparare le ceramiche frantumate. I singoli frammenti di marmo sono, infatti, tenuti insieme da una “cucitura” dorata. Un processo pieno di poesia che apre una strada nuova nel settore delle pietre naturali. (www.salvatori.it)


Big Smash, Stonelab Design

Il marmo arabescato piegato come fosse un tubo di metallo. È Big Smash, la lampada da tavolo di Stonelab Design. Un prezioso complemento di design che abbiamo scoperto da PalermoUno, la galleria-showroom situata all’interno di un appartamento nel cuore di Brera. (www.stonelabdesign.com)


JOAQUIM, Tacchini

Sostenibilità: è questa la parola chiave di Joaquim, la serie di tavolini in marmo firmata da Bonaguro per Tacchini. A comporre i tavoli una struttura in metallo con piani e basi in marmo Patagonia o Elegant Brown, ottenuti recuperando parti di lastre provenienti da altre lavorazioni.

Il progetto rende omaggio a Joaquim Tenreiro, uno dei padri del design moderno tropicale, mostrandosi in perfetta sintonia con i principi di upcycling alla base della creatività brasiliana. (www.tacchini.it)


SANITARI DI DESIGN IN MARMO PER LA STANZA DA BAGNO


Gessati, Antoniolupi

Il marmo abbraccia la moda in Gessati, la linea di lavabi di Antoniolupi disegnata da Laura Fiaschi e Gabriele Pardi di GUM Design. Accostando lamine di marmo di Carrara da uno o due cm, incollate fra loro con una resina colorata, i due designer hanno ottenuto variazioni cromatiche che richiamano il pattern del gessato (il celebre vestito maschile con le righe verticali). Una lettura inedita del marmo che ha dato vita a una collezione elegante e piena di carattere. (www.antoniolupi.it)

LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO SULLA GALLERIA ANTONIOLUPI


Vasca, Balnearie, Vaselli

Si chiama Balnea ed è la versione biposto dell’omonima vasca progettata da Vaselli. L’esigenza era quella di creare una vasca da un unico blocco in travertino che potesse ospitare due persone.
Nasce così questo modello dalla forma triangolare.

Specializzata in realizzazioni in marmo Bespoke, Vaselli ha creato questa speciale vasca, su progetto di Eilert Smith, per un cliente danese (www.vaselli.com).


VUOI SCOPRIRE ALTRI OGGETTI DI DESIGN IN MARMO?

GUARDA ANCHE ROCK DI TOM DIXON E GLI ACCESSORI IN MARMO DI LATOXLATO

Lyra, Gama, Mona e Athena, le nuove lampade d’atmosfera in alabastro

Lyra, Gama, Mona e Athena sono quattro incredibili lampade portatili in alabastro che appartengono alla nuova collezione édition di Atelier Alain Ellouz.
Sono lampade nomadi, spostabili e ricaricabili. Una volta accese, la luce calda e soffusa che filtra dal sottile paralume in alabastro crea un’atmosfera intima e accogliente. Ogni lampada è diversa da tutte le altre proprio perché ogni pezzo di alabastro, con i suoi colori e le sue venature uniche, è diverso dagli altri. Si viene a ricreare così un’illuminazione d’ambiente perfetta per per rilassarsi, per una cena all’aperto o per serate romantiche.

Guarda il nostro servizio sulle più belle lampade ricaricabili di design

Queste delicate lampade in alabastro sono interamente lavorato e realizzate a mano.
Sono tutte ricaricabili e offrono un’autonomia di 8 ore. Ma basta lasciarle attaccate alla presa di corrente, per trasformarle in perfette lampade da tavolo, da mettere a fianco del divano o sul comodino. Un piccolo elemento in ottone funge da interruttore e dimmer.

Guarda il nostro servizio sui mobili e complementi di design in marmo

Nel dettaglio, le 4 lampade in alabastro

La forma della lampada Lyra, colla sua forma cilindrica, ricorda quella di un barattolo di caramelle. Preziosa e minimale, la sua superficie è delicata al tatto.

Athena ha la forma di una sfera poggiata su un cilindro. La lampada evoca l’orbita della Terra attorno al sole. La sua superficie traslucida rivela i caratteristici motivi dell’alabastro che ricordano i movimenti delle nubi intorno alla Terra o le correnti oceaniche.

La lampada Gama si caratterizza per le sue linee contemporanee che combinano linee e curve. Si tratta di una composizione di due forme coniche rovesciate di diverse dimensioni, separate da una guarnizione in ottone dorato. La luce, oltre a filtrare attraverso il sottile spessore dell’alabastro, si diffonde dall’estremità superiore.

La lampada in alabastro Mona ha la forma elementare di un mezzo ellissoide. Una sorta di Igloo esquimese che, acceso, prende vita e colore grazie alle venature dell’alabastro retroilluminato. L’interruttore, con la sua linea retta, crea un contrasto con la forma arrotondata della lampada.

www.atelieralainellouz.com

Il grès porcellanato, un materiale da rivestimento durevole, flessibile e versatile.

Il grès porcellanato effetto onice è una delle ultime novità nel settore dei rivestimenti.
Conosciamo bene le caratteristiche straordinarie del grès porcellanato. Sappiamo che è un materiale durevole, flessibile e versatile.
Durevole perché, nonostante i suoi spessori minimi, vanta eccezionali caratteristiche di resistenza: sia meccaniche, sia termiche.
Flessibile perché può essere utilizzato per i pavimenti o le pareti. E anche per le facciate architettoniche, ovviamente, visto che il grès porcellanato resiste perfettamente al gelo, al calore, all’acqua e agli inquinanti atmosferici.
Versatile perché è disponibile in diversi formati, anche giganti, e soprattutto in infiniti decori, tutti assolutamente realistici. Dal grès porcellanato effetto marmo a quello che riprende le venature del legno, dal grès effetto terrazzo, molto di tendenza in questi ultimi anni. E ancora, dall’effetto metallico a quello che riprende la granulosità del cemento, perfetti per loft industriali o ambientazioni dal design minimale.

Il grès porcellanato effetto onice

Uno dei nostri preferiti, è il grès porcellanato effetto onice. Una variazione del grès effetto marmo, che in più riprende la preziosità dei queste bellissime pietre dalle sfumature uniche e dall’effetto traslucido.
Grazie ad un sofisticato processo di stampa fotografica, il grès porcellanato effetto onice è in grado di trasmettere lo stesso fascino, unico e incantevole, delle pietre preziose.
Una volta posato, riesce a creare unaura magica nella casa, offrendo giochi di luce sempre diversi. Il grès porcellanato effetto onice infatti, dialoga continuamente con la luce. Sia essa naturale, sia quella più d’atmosfera delle lampade. La riflette in maniera sempre diversa, dando vita a effetti straordinari che cambiano di ora in ora.

 

Il grès porcellanato effetto onice di Casalgrande Padana

La collezione Onici di Casalgrande Padana raccoglie tutti i rivestimenti in grès porcellanato effetto onice. Questa linea nasce per soddisfare una richiesta trasversale di stile, per conferire eleganza e magia alle superfici, per impreziosire gli ambienti contemporanei o quelli più classici con raffinate variazioni cromatiche, giochi sofisticati di luci e ombre, riflessi cangianti che donano dinamicità allo spazio.
Esattamente come succede per le pietre e i marmi naturali, gli Onici di Casalgrande Padana sono unici. La loro estetica mette in risalto le differenze di tono e le caratteristiche striature dell’onice, che possono essere diverse da piastrella a piastrella.

Colori, formati e dimensioni delle piastrelle

La collezione di grès porcellanato effetto onice di Casalgrande Padana è composta da diversi colori e sfumature. Onice bianco, onice miele, onice avorio e onice ghiaccio, sono i rivestimenti dai toni più delicati e raffinati. Onice striato e onice quarzo invece si fanno notare per la forza espressiva delle venature e sono ideali per creare in casa atmosfere di grande carattere.
Tutte le piastrelle sono disponibili in diversi spessori e formati. Da 2 tipi di mosaico (con tessere da 2,3 x 2,3 cm o da 10 x 5 cm) fino alle grandi lastre da 118×258 cm con uno spessore minimo (solo 6,6 mm) che garantisce la massima facilità di trasporto e di posa.
Per completare l’offerta, la linea Onici comprende diversi pezzi speciali come gli angolari, i gradini, i gradoni o i battiscopa. Le finiture disponibili sono naturale o lucida.

Per maggiori informazioni sul Grès porcellanato effetto onice di Casalgrande Padana, potete consultare il sito: https://www.casalgrandepadana.it/it/prodotto/onici/

I nuovi lavabi rigati di Gumdesign per antoniolupi.

La nuova linea di lavabi Rigati disegnati da Gumdesign per Antoniolupi va a completare un percorso di ricerca che l’azienda toscana sta portando avanti da diversi anni. Creare una collezione di elementi d’arredo coordinati, pensati per l’ambiente bagno, che seguano un filo conduttore stilistico ben preciso. Un ben riuscito mix tra design, eleganza e cura del dettaglio. Il tutto mescolato con un pizzico di provocazione e una spolverata di follia. Già, perché senza questi ingredienti segreti non sarebbe stato possibile trasformare degli oggetti d’uso quotidiano in vere e proprie sculture da vivere.

Quando i lavabi diventano sculture da vivere

Stiamo parlando, ad esempio, del lavabo Plissé o del visionario lavabo Intreccio di Paolo Ulian, che ha recentemente ricevuto la “menzione d’onore” al XXVI Compasso d’Oro 2020.
O dei lavabi Gessati, anche questi disegnati da Gum Design, dei quali la collezione Rigati rappresenta la naturale evoluzione. Qui sotto, il concept e la realizzazione dei lavabi Rigati.

Scopri la collezione di lavabi Gessati di Gumdesign


La collezione di lavabi di Gumdesign 

Lo studio Gumdesign ha ideato due collezioni di lavabi per antoniolupi: i Rigati e i Gessati.
Entrambi si basano sull’idea delle linee parallele e la loro differenza sta proprio nella loro disposizione. Il motivo a righe parallele orizzontali caratterizza i primi. Righe parallele verticali per i secondi.
In entrambe le collezioni, caratterizzate da volumi morbidi e arrotondati, si nota la stratificazione costruttiva del blocco di marmo.


Come vengono realizzati i lavabi Rigati?

I blocchi nei quali sono scavati i lavabi Rigati sono ottenuti grazie a tecniche di lavorazione evolute. Una soluzione intelligente e sostenibile, in quanto sfrutta gli scarti di lavorazione del marmo.
La prima fase prevede la sovrapposizione di diverse lastre di recupero dello spessore di 1 o di 2 cm, che vengono unite fra loro con resine colorate a contrasto. Successivamente il blocco così ottenuto viene scavato e levigato a forma di saponetta.

Questa lavorazione crea un elegante effetto optical sulla superficie. La larghezza della riga orizzontale varia a seconda della curvatura del lavabo, alterandone il ritmo regolare. 


Le varianti dei i lavabi Rigati

I lavabi Rigati sono proposti in due forme, rotonda o rettangolare con gli angoli smussati, e in due finiture, marmo bianco di Carrara e marmo nero Marquinia.
La straordinaria personalità dei marmi scelti con le loro venature irregolari, rendono ogni lavabo unico e irripetibile.

“Un’alterazione geofisica compiuta dalla natura nella profondità del tempo”. Così i designer Gumdesign definiscono la loro collezione di lavabi Rigati.

In collaborazione con antoniolupi

 

Lo scenografico lavabo freestanding Intreccio, disegnato da Paolo Ulian per antoniolupi, ha meritato la menzione d’onore al XXVI Compasso d’Oro, edizione 2020.

Intreccio è un lavabo in marmo. O, per dirla meglio, è un lavabo scultura in marmo. Un prodotto straordinario, geniale e poetico al tempo stesso, che nasce dall’incontro fra la grande creatività del designer Paolo Ulian e l’intuito di antoniolupi per il design innovativo, quello che rompe gli schemi e apre nuove strade. Con Intreccio Paolo Ulian vuole ribaltare l’idea del marmo come materiale pesante e dargli un’idea di leggerezza prima d’ora impensabile. Intreccio diventa così un “cesto per l’acqua” con la forma di un fiore che nasce da un unico blocco di marmo. 

SCOPRI ANCHE IL LAVABO PLISSÈ DI PAOLO ULIAN PER ANTONIOLUPI

Il progetto del lavabo Intreccio è la naturale evoluzione del percorso intrapreso più di un anno fa da antoniolupi e Paolo Ulian. Intreccio conferma anche la passione del designer toscano per il marmo e la sua grande attenzione, condivisa da antoniolupi, per i prodotti sostenibili a “scarto zero”.

Il marmo viene tagliato grazie alle nuove tecnologie di lavorazione a controllo numerico. In questo modo è stato possibile ottenere una serie di elementi curvilinei molto sottili. Tutti con la stessa forma, ma di dimensioni crescenti. È sufficiente montare i pezzi uno sopra l’altro, ruotandoli leggermente, per costruire il volume tridimensionale del lavabo freestanding Intreccio.

Grazie al progetto di forme concentriche, è stato possibile tagliare un elemento dentro l’altro, come una Matrioska, e ridurre al minimo lo scarto del marmo. Così dallo stesso blocco di marmo con cui normalmente si ricava un solo lavabo, ne vengono ricavati ben 4 (guarda gli schizzi di Paolo Ulian in fondo all’articolo). Inoltre, il prodotto così ottenuto risulta estremamente leggero, se pensiamo che è interamente realizzato in marmo. Pesa infatti “solo” 55 kg.

Intreccio di Paolo Ulian per antoniolupi è un lavabo iconico, scultoreo, che diventa protagonista della stanza da bagno contemporaneo. Un oggetto unico e sempre diverso per diverse ragioni. Innanzitutto perché (come sa bene chi ama le pietre naturali) non potranno mai esistere due oggetti uguali fatti col marmo.

Poi perché la forma può variare in base a come lo si compone. Infine, perché cambia il gioco di chiaroscuri e il ritmo tra pieni e vuoti in base alla luce che lo colpisce e che sottolinea l’alternarsi tra le linee concave e quelle convesse.

www.antoniolupi.it

 

Quando il design riutilizza gli scarti di lavorazione del marmo.

Oggetti di design realizzati con gli scarti della lavorazione del marmo? Perché no! L’upcycling del marmo (termine inglese che significa riuso del marmo, riciclo creativo del marmo) è una tendenza molto importante in questo periodo di giusta attenzione all’ambiente.
La lavorazione del marmo crea infatti una grande quantità di scarti. Gli scarti di lavorazione del marmo (detti anche “sfridi“) sono di vario genere e dimensioni. Nascono dalle rotture in fase di lavorazione, molto frequenti vista la natura del materiale, o dai pezzi che avanzano dopo aver lavorato o scavato un oggetto in marmo.

Cosa fare dunque con gli scarti della lavorazione del marmo? Molti designer si sono posti questa domanda e hanno provato a dare una risposta creativa a questo problema. Nascono così oggetti insoliti, semplici, ecologici e sostenibili. Sono oggetti dall’aspetto “grezzo” ma che racchiudono in sé una grande bellezza. Spesso le mani del designer sanno tirar fuori la poesia. Da materiali di scarto del marmo a veri e propri oggetti di design il passaggio è breve. ed è filtrato dalla fantasia del designer.
Ecco dunque una nostra selezione dei migliori progetti di upcycling creativo del marmo…

Guarda anche il nostro articolo sui migliori arredi di design in marmo!


I migliori oggetti di design creati con gli scarti di lavorazione del marmo


Clément Brazille

Clément Brazille è un designer francese che vive in Svizzera. Nel suo lavoro Clément indaga sui limiti e sui potenziali dei materiali. Come ha fatto nella sua collezione Ocean Travertine Stone.

Una linea di arredi, creati con i “cilindri di carotatura” dei travertini oceanici, che comprende console, tavolini, tavolini, scrivanie e librerie. Ogni pezzo viene realizzati a mano su disegno di Clément Brazille dallo studio italiano Ateliers Romeo. Le lunghe ed esili gambe dei mobili danno all’apparenza un senso di fragilità ma nella realtà sono estremamente solidi e resistenti.

Ovviamente la collezione è adatta sia per la casa, sia per l’outdoor. (clementbrazille.com)


Pietretrovanti

Pietretrovanti è un giovane brand che si è specializzato proprio nel recupero degli scarti di lavorazione del marmo. In particolare, riusano la pietra del loro territorio: la Val d’Ossola, per creare oggetti di design e di arte applicata.

Scelgono con cura i frammenti asimmetrici, scartati perché non adatti alle lavorazioni tradizionali, oppure scarti veri e propri della lavorazione della pietra. E li trasformano in oggetti semplici e di grande fascino. Ecco qualche esempio… (www.pietretrovanti.it)


ZPstudio

ZP studio si interroga sulle possibilità di riciclare la polvere del marmo che si crea durante la lavorazione. Lo ha fatto nella mostra HYBRITEQUE – La biblioteca ibrida, presentata in occasione del Fuorisalone di Milano 2019.

Qui Zpstudio ha presentato oggetti di design creati con le polveri del marmo, tra i quali ciotole, vassoi.

Oggetti creati grazie ad un insolito mix fra tecnologia e artigianalità, fra stampa 3D e lavorazione manuale. Ecco il risultato di questa ricerca… (www.zpstudio.it) 


Guarda la nostra selezione di arredi di design in marmo


Studio EO

Lo svedese Studio EO, con base a Stoccolma, ha avuto un’idea per riutilizzare i frammenti di scarto del marmo. Li combina col vetro soffiato per creare i coloratissimi Drill Vases.

Il nome Drill, che in inglese significa “trapanare, trivellare”, ci ricorda che questi vasi nascono da pezzi di marmo che presentavano già dei fori. Da qui, l’idea di abbinarli con forme cilindriche pure per creare scultorei oggetti d’arredo. (studioeo.com)

 

JPC Universe

Antivol è una serie di tavolini disegnati da CTRLZAK per JPC Universe. Questi oggetti dalle forme irregolari si ispirano agli asteroidi, isole galleggianti che si muovono nello spazio. Sono realizzati con pietre laviche dalle forme diverse che sembrano in equilibrio precario su un’esile struttura metallica, disponibile in due finitura: cromo nero lucido oppure ottone opaco. Ogni pezzo è unico e diverso dagli altri. (www.jcpuniverse.com)

Leggi il nostro approfondimento sulla collezione Antivol di CTRLZAK


Collezione CONTRASTI

L’idea di questa collezione, disegnata da Moreno Ratti per Stonethica, è quella di sottoilineare lo spreco di una risorsa naturale tanto importante come il marmo. Il designer ha recuperato scarti di lastre di marmo, le ha unite per realizzare oggetti di design quotidiano. Una sorta di “puzzle” in 3D fatto con tessere di marmi diversi assemblati e poi lavorati. Ogni prodotto mette in evidenza il contrasto tra la morbidezza della forma e la casualità della texture che si ottiene con la lavorazione a controllo numerico.

(www.stonethica.com)

 

Il grès porcellanato a “effetto marmo” per la casa.

L’effetto marmo in casa è senza dubbio una delle ultime e più interessanti tendenze nel mondo del design. Non solo per quanto riguarda l’arredamento (vedi a questo proposito la nostra selezione dei migliori arredi di design in marmo), ma anche, e sempre di più, nel rivestimento delle superfici.

Per le superfici della casa, oggi il marmo naturale viene sostituito sempre più spesso dal grès porcellanato a effetto marmo. Un materiale innovativo, versatile e di straordinaria bellezza, grazie anche alle tecnologie produttive che si sono sempre più raffinate.

Il grès porcellanato consente, infatti, di ottenere soluzioni che sarebbero impensabili con il marmo vero. Oggi si possono creare scenografiche pareti a effetto marmo in camera da letto come nella zona living. È possibile rivestire una cucina fino al soffitto e ricreare arredi, banconi o pratici blocchi di lavoro coordinati. Il tutto con i pavimenti effetto marmo abbinati oppure a contrasto. L’unico limite è la fantasia!

Il grès porcellanato effetto marmo

Il grès porcellanato ha caratteristiche che lo rendono perfettamente adatto alle case contemporanee, con applicazioni sia per gli interni, sia per l’outdoor. Un pavimento o una parete in grès porcellanato “effetto marmo” dona carattere, eleganza, bellezza a ogni ambiente. Impreziosisce l’atmosfera domestica e fa risaltare la bellezza degli arredi. 

Il grès porcellanato permette di creare anche lastre di grandi dimensioni, che però  mantengono spessori sottilissimi e un peso contenuto… caratteristiche che il marmo o la pietra non possono ovviamente offrire. 

Il grès porcellanato a effetto marmo, inoltre, offre un risultato estetico straordinariamente realistico, grazie anche alle più innovative tecnologie di stampa digitale. Queste consentono, infatti, di ottenere grafiche ad altissima definizione con dettagli di straordinaria precisione. Come, per esempio, la bellezza delle venature e le infinite sfumature di colore che fanno risaltare l’unicità di ogni singola lastra.

Una soluzione che unisce un grande impatto estetico alla massima funzionalità. Il grès porcellanato è infatti un materiale anti macchia, che resiste all’usura e all’abrasione, al gelo, all’umidità e all’attacco di prodotti chimici (con la sola esclusione dell’acido fluoridrico). Perfetto per il bagno e la cucina ma anche per l’outdoor, perché non altera il colore nemmeno con l’esposizione diretta al sole e mantiene la sua bellezza nel tempo.

Le collezioni in grès porcellanato “effetto marmo” di Casalgrande Padana

Casalgrande Padana, azienda italiana leader nel rivestimento ceramico, ha in catalogo una ricca selezione di superfici a effetto marmo. Le collezioni Marmoker e Marmosmart, ad esempio, offrono una scelta ricca e variegata di rivestimenti in grès porcellanato effetto marmo, adatto per ogni superficie.

A queste si aggiungono le linee Macro e Terrazzo. La prima comprende i graniti e le graniglie; la seconda le soluzioni che riprendono i pavimenti a terrazzo. Altre due tendenze estremamente attuali, a conferma dell’attenzione di Casalgrande Padana per gli stili abitativi contemporanei.

Leggi il nostro articolo sull’effetto terrazzo nel design

Il catalogo Casalgrande Padana comprende una ricchissima selezione di marmi; circa 70 finiture, solo per il Marmoker. Sono i marmi più pregiati esistenti in natura e sono disponibili sia nella finitura naturale – setosa e piacevole al tatto – sia in versione lucida. Il grès porcellanato effetto marmo può essere inoltre scelto tra diversi formati, dai più piccoli a quelli molto grandi. Si parte dal mosaico, realizzato con tessere che partono dal formato minimo di 2,3 x 2,3 cm, ai tagli più tradizionali (quadrati, rettangolari o esagonali). La linea Kontinua permette infine di abbinare tra loro lastre di grandi dimensioni con la venatura del marmo che prosegue da una lastra all’altra oppure che si apre “a macchia aperta”.

Guarda anche il grès porcellanato effetto onice

Ovviamente alle lastre tradizionali si possono abbinare moltissimi pezzi speciali, per un effetto marmo ancora più scenografico. Tra questi, ci sono decori, rosoni, listelli e mosaici, oltre a battiscopa, gradini, angolari etc. Le lastre in Marmoker possono avere dimensioni molto importanti (180 x 320 cm), mentre quelle in Marmosmart possono arrivare fino a 90 x 270 cm, ma con uno spessore di soli 6 mm!

Guarda anche il nostro post sul grès porcellanato per l’outdoor

Per maggiori informazioni su finiture o dimensioni del grès porcellanato effetto marmo, cliccate qui.

In collaborazione con Casalgrande Padana

La collezione Gessati disegnata da GUM Design per antoniolupi

La collezione Gessati disegnata da GUM Design per antoniolupi ci ha da sempre colpito per la sua eleganza e per l’idea innovativa che contiene in sé. Un’idea che trasforma il “solito” lavabo in marmo in un oggetto di design che lascia a bocca aperta.

I lavabi-scultura in marmo di antoniolupi

Del resto lo sappiamo bene. Il brand toscano antoniolupi ci ha abituati a progetti di grande design, in particolare quando sono realizzati in marmo di Carrara. Uno dei materiali più belli ed espressivi,  oltre ad essere anche uno dei simboli più conosciuti del territorio toscano. Basti ricordare i lavabi in marmo creati dal genio poetico di Paolo Ulian, come il lavabo Plissé o il lavabo Intreccio, anche questo free standing ma che si caratterizza per una particolare attenzione al risparmio di materiale.

La collezione di lavabi Gessati di GUM Design per antoniolupi appartiene allo stesso filone di ricerca, che porta nella stanza da bagno oggetti di design unici e carichi di fascino.

L’ispirazione dei lavabi Gessati

Il progetto Gessati di GUM Design riprende l’archetipo dell’eleganza maschile in assoluto, l’abito gessato. Lo riprende dal mondo della moda e proprio con il gessato “veste” questa linea di lavabi da appoggio in marmo di Carrara. Un’operazione che parte da un materiale antico, il marmo, passa attraverso la tecnologia più moderna e si trasforma in un classico: contemporaneo ma senza tempo.

Il marmo di Carrara viene “tagliato a fette” dello spessore tra 1 e 2 centimetri e ricomposto grazie ad una resina colorata. Il risultato è un inconsueto lavabo a righe parallele, che ricorda a prima vista il tessuto gessato. La morbida levigatura finale ricompatta il volume dei lavabi, che sembrano così ricavati, magicamente, da un unico blocco di marmo “gessato”.

Le 3 tipologie dei lavabi Gessati

I lavabi Gessati di antoniolupi sono disponibili in tre forme. 

  • Lavabo tondo (diamentro 45 cm, altezza 10 cm)
  • Lavabo ovale (dimensioni 60 x 45 con altezza 10 cm)
  • Lavabo rettangolare (dimensioni 60 x 45 con altezza 10 cm)

Per maggiori informazioni sui lavabi Gessati consultate la pagina dedicata sul sito dell’azienda.

In collaborazione con antoniolupi


I lavabi in marmo di Paolo Ulian per antoniolupi.

Il lavabo Plissé di Paolo Ulian per antoniolupi, segna un nuovo importante passo nella collaborazione fra il creativo designer toscano e l’innovativo brand antoniolupi. Plissé è infatti l’ultimo (per ora…) di una fortunata serie di lavabi-scultura freestanding.

A partire da Introverso e Controverso, due lavabi monoblocco in marmo di Carrara, caratterizzati dalla possibilità di rompere le alette (ottenute da tagli paralleli nella pietra) fino a mettere a nudo la vera essenza del lavabo. Una sorta di monolite in marmo grezzo che assume una forma ogni volta diversa.

Fino ad arrivare a Intreccio, un lavabo in marmo di Carrara con la sezione a fiore, che nasce tagliando sottili elementi concentrici da un unico blocco.

SCOPRI DI PIÙ SUL LAVABO INTRECCIO (E GUARDA TUTTE LE IMMAGINI)

Il nuovo lavabo freestanding Plissé di Paolo Ulian.

Il nuovo lavabo freestanding Plissé di Paolo Ulian ha una forma massiccia che viene però attenuata e alleggerita da una serie di scanalature verticali che scorrono longitudinalmente sulla superficie della pietra.

L’idea di paolo Ulian per il lavabo Plissè nasce dallo studio della tessitura creata dalla lavorazione del marmo con la tecnologia del taglio waterjet, una tecnologia utilizzata per tagliare i grossi blocchi in marmo. Ulian è stato colpito dalla bellezza irregolare e imperfetta di questo tipo di taglio, e l’ha trasformata in elemento estetico. Una decorazione che nasce dall’effetto imprevedibile e dal ritmo casuale, tipici di questa lavorazione.

Cos’è il Flumood®

Il lavabo freestanding Plissé di Paolo Ulian per antoniolupi nasce dunque in marmo di Carrara, ma viene poi proposto in Flumood®, un materiale innovativo brevettato da antoniolupi. Si tratta di una resina ecologicamente sostenibile e con caratteristiche eccezionali di durata e resistenza.

Le plissettature irregolari osservate dal designer nei blocchi di marmo, diventano così una sfida progettuale. Quella di riuscire traslare gli stessi equilibri estetici irregolari del marmo con un materiale diverso: il Flumood® appunto. E il risultato è davvero sorprendente!

L’effetto “plissettato” del lavabo

Il lavabo da terra Plissé perde il carattere massiccio del blocco di pietra per assumere la leggerezza di un tessuto pieghettato, che sembra cadere con naturalezza lungo le pareti del lavabo. Un volume alleggerito e mosso anche dal continuo variare della luce, che crea sulla superficie scavata del lavabo un affascinante gioco di luci e ombre.

Qui sotto potete vedere alcuni degli schizzi originali di Paolo Ulian per il suo lavabo Plissé

In collaborazione con antoniolupi.

Rock di Tom Dixon. Il marmo interpretato dal designer inglese.

Rock di Tom Dixon è l’ultima, nuovissima collezione di oggetti in marmo creata dall’eclettico designer britannico.  La serie Rock  corona la passione che il designer ha sempre avuto con i materiali. Il legno, il ferro, la ghisa, l’ottone e recentemente il rame sono infatti i protagonisti delle sue ultime collezioni.

GUARDA LE ALTRE COLLEZIONI DI TOM DIXON

Per la collezione Rock, Tom Dixon ha scelto una pietra particolarmente scenografica per le sue venature e per le sue incredibili variazioni di colore: il marmo Green Forest.

Rock di Tom Dixon è una collezione di sculture interattive e impilabili, che possono essere considerate delle vere e proprie architetture per il tavolo da pranzo. Sono forme geometriche, semplici, lineari, che possono essere composte in vari modi, come in un gioco di costruzioni, così da creare ogni volta figure diverse.

L’ispirazione per la collezione Rock è nata durante i numerosi viaggi di Tom Dixon in India. Il designer inglese è sempre stato affascinato dal lavoro degli artigiani del Rajasthan e di Agra che, lavorando al tornio, creavano oggetti dalle forme semplici. Proprio come gli elementi dei giochi impilabili per bambini.

Ogni pezzo della collezione Rock di Tom Dixon è assolutamente unico. Il suo colore varia infatti a seconda del blocco di marmo da cui è stato ricavato.

Della collezione Rock fanno parte dei portacandele impilabili, dei taglieri e persino un peso per gli esercizi fisici…

I prezzi della collezione Rock di Tom Dixon

Attualmente gli oggetti della collezione Rock sono:

– Il portacandele ROCK, composto da un insieme interattivo di candelabri impilabili che configurano vere e proprie sculture domestiche. Sono disponibili in tre dimensioni: tealight (£ 75), medio (£ 130) e grande (£ 210)

– I taglieri da portata Rock, con scanalatura su un lato e piatti sull’altro, progettati per arredare top da cucina e tavoli per banchetti. Anche questi disponibili in tre forme: Oblong (£ 130), Long (£ 150) e Round (£ 100).

– C’è anche un attrezzo da palestra… si tratta di Rock Dumbbell, un manubrio da 3 chili dal design intrigante, pensato per tue esigenze di bodybuilder esigenti ed eleganti. (£ 150)

Dove acquistarli:

La collezione Rock di Tom Dixon è disponibile a partire dal 1° settembre sia online sul sito tomdixon.net , sia nel Flagship Shop di King’s Cross a Londra.

Metallic Mastic Effect, l’innovativo mastice Ilpa Adesivi, è un prodotto davvero speciale. Non è infatti solo un semplice mastice destinato all’incollaggio delle lastre in marmo o al riempimento di crepe. È molto di più. Metallic Mastic Effect è anche un versatile strumento che stimola la ricerca e la creatività in quanto può essere facilmente utilizzato nella decorazione con risultati incredibili.

Il mastice Ilpa è studiato appositamente per la decorazione di manufatti in marmo, ma grazie alle sue caratteristiche è in grado di stimolare la creatività e di aprire la strada a nuove tecniche artistiche.

Nella sua versione a base epossidica, il nuovo mastice Ilpa può essere utilizzato non solo sul marmo, ma anche su basi in materiali diversi, come ad esempio il legno, il vetro, la pietra artificiale e tanti altri.

Un prodotto versatile che unisce la funzione pratica a quella decorativa. La più  importante e sorprendente caratteristica del mastice è l’illusione ottica che riesce a  creare una volta steso, che ricrea un’incredibile e inaspettato effetto 3D sulla la base trattata.

Per questa ragione il mastice Metallic Mastic Effect apre la possibilità al mondo del fai-da-te. Un prodotto progettato per i professionisti del settore, per le sue altissime performances, ma perfetto per tutti gli appassionati di arte o di design, grazie all’ottimo rapporto tra la sua ottima qualità e il costo contenuto.

Con il mastice Ilpa, tutti possono rigenerare un semplice marmo, senza difficoltà alcuna, dandogli nuova vita e nuovo splendore. I risultati si vedono subito ma dopo l’essicazione completa (che si ottiene in sole 24 ore), l’effetto finale luminoso e 3D lascia raggiunge livelli incredibili, lasciando l’utilizzatore senza parole.

Il mastice Metallic Mastic Effect può essere acquistato in oltre 50 paesi del mondo, dove sono presenti i rivenditori di mastice ILPA.

In collaborazione con ILPA Adesivi

Fuego Amigo è più di una lampada in marmo: è l’invito ad amare quello che più ci fa paura, che ci affascina ma consideriamo estraneo.

“Il fuoco è amichevole”, è proprio così che si presenta la lampada dello studio Amarist, dei designer spagnoli Arán Lozano e Clara Campo.

L’ispirazione formale sono i razzi pirotecnici che diventano pacifici e incantevoli, rivelando la propria magia al loro interno.

Fuego Amigo è una lampada che rivela l’essenza, la bellezza e la texture dell’ alabastro, la pietra considerata degli Dei.

Forse proprio per questo hanno deciso di impreziosirla con dettagli preziosi e delicati in oro.

La lampada si presenta come una scultura dormiente, ma quando viene accesa rivela la sua unicità. La luce interna svela tutte le venature del marmo, mostrandone la purezza e la magia, come se una scintilla di fuoco fosse stata fermata nel tempo.

Chi la guarda rimane esterrefatto! Una magia raccontata in un oggetto ironico ed elegante.

www.amarist.com

Small Steps è uno dei progetti presentati durante il Salone del Mobile nello stand Cotto in collaborazione con Naoto Fukasawa: una vera e propria isola costituita da diversi piani che invitano l’utente a dividere in piccoli step tutte le azioni che si svolgono in bagno.

Il progetto nasce dalla domanda “che cosa significa effettivamente il buongiorno?”. La prima cosa che facciamo quando ci alziamo da letto e iniziamo la nostra giornata, è fare qualcosa che ci dia la carica. Cerchiamo qualcosa che sia da sveglia ma che allo stesso tempo ci coccoli e ci rilassi.

Small Steps è una soluzione da bagno che raffigura una grande griglia tridimensionale che divide i piccoli rituali quotidiani in tanti step, suddivisi tra di loro da diversi piani.

Il bagno viene visto come uno spazio dove poter pensare a se stessi, quasi come il tempio del relax; ed è proprio questo il motivo per cui questo bagno è stato pensato completamente in marmo bianco.

I due designer Rui Pereira e Ryusuke Fukusada hanno proprio pensato a tutto, cioè a come rendere completa l’esperienza di risveglio mattutino.

Hanno pensato perfino alla luce, simulata da uno specchio che percepisce la presenza dell’utente, facendogli vivere la bellissima esperienza del caldo risveglio all’alba.

Inoltre, in linea con una tradizione giapponese, secondo la quale le persone utilizzano l’asciugamano caldo, i designer hanno pensato di proporre un vassoio che permette di mantenere il calore dell’asciugamano che può essere riscaldato in un ambiente diverso, per non venir meno al buongusto.

Una concezione di vivere il bagno in maniera diversa, dove la cura della persona e il relax vengono prima di tutto.

www.cottoanotherperspective.com/small-steps

 La suggestiva lampada Alice è un oggetto prezioso. Una lampada da tavolo che ricorda un anello stilizzato disegnata da Cristina Celestino per Budri. Alice, perché è ispirata al “Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll, il fantastico mondo sotterraneo popolato di surreali personaggi nl quale gli oggetti sembrano essere tutti fuori scala.

Ecco svelata la lampada Alice che, come abbiamo visto, ha la forma di un gigantesco anello con un solitario di pietra. Un gioiello da tavolo realizzato con un materiale inusuale e inaspettato, il marmo. Un materiale antico che nasconde però una tecnologia all’avanguardia che ricorda il gesto di infilare l’anello. Basta inserire la mano all’interno della struttura, sfiorando la base, et voilà… il “diamante” in onice si illumina ricreando, grazie alla straordinaria natura del pregiato materiale, una luce calda e suggestiva.

Dicevamo che il cabochon della lampada Alice è realizzato in onice mentre la sua base è disponibile in una varietà di marmi diversi, selezionati per la bellezza del colore e delle venature. Tra questi, il Blackwood con le sue eleganti striature nere, il Serracolene Versailles, una pietra usata nella celebre reggia francese da cui prende il nome, il Rain Forest Green, sui toni del verde e Verde Antigua un marmo bianco dalle venature verde chiaro.

www.budri.com

La Pietra Sinterizzata. La nuova frontiera dei rivestimenti marmorei.

VANTAGGI E LIMITI DEL MARMO NATURALE

Tutti conoscono il marmo. Uno dei materiali naturali più usati, da millenni, nell’architettura. Uno dei materiali più amati, anche, anche se le sue caratteristiche intrinseche (in particolare il suo peso specifico e la delicatezza delle superfici, soggette a graffi, macchie e usura) lo fanno percepire ancora troppo spesso come un materiale poco pratico, di lusso e quindi usato solo in luoghi “di rappresentanza”.

LA PIETRA SINTERIZZATA

Con l’obiettivo di mantenere l’aspetto estetico e la sensazione naturale della pietra, da quella naturale ai marmi più pregiati, ma modificandone completamente le struttura per renderla più pratica e maneggevole, è stato creato Neolith®, un nuovo materiale sinterizzato dalle caratteristiche innovative e dalle prestazioni elevatissime.

LE CARATTERISTICHE DELLA PIETRA SINTERIZZATA NEOLITH®

Neolith® è una Pietra Sinterizzata ecologica e naturale al 100%, composta da materie prime grezze – argille, feldspato, silice e ossidi minerali naturali – ed è completamente riciclabile. Anzi, è già composta per oltre il 50% da materiali riciclati.

Il suo nome, che significa “nuova pietra”, vuole significare che questo materiale racchiude in sé le migliori materie prime naturali e una tecnologia di ultima generazione per dare vita a una piastrella high-tech in tutto simile alla pietra nell’aspetto ma con caratteristiche decisamente più performanti.

La sua struttura lo rende particolarmente adatto per l’architettura e l’arredamento, per la produzione di mobili e la decorazione d’interni. Avendo infatti un’alta densità e una porosità prossima allo zero, Neolith® è indicato per qualsiasi tipo di uso per interni o per l’outdoor.

Dai rivestimenti per facciate, pareti e pavimenti, agli arredi delle stanze da bagno, dai top delle cucine ai piani per tavoli e coffee table… Neolith® infatti è un materiale antibatterico, anti-macchia, facile da pulire e impermeabile ai prodotti chimici. Resistente all’usura, ai graffi, al gelo e al calore. Ma i vantaggi di questo materiale non sono finiti. È anche leggerissimo rispetto al marmo e quindi facile da posare (anche sopra le superfici esistenti). Sia in lastre sottilissime (a partire da 3 mm, perfetto per impiallacciature) fino ai 20 mm (ideale per i rivestimenti anche di grandi superfici). I suoi colori, avendo una base naturale, non si alterano con l’esposizione ai raggi UV e non rilasciano elementi tossici.

COME SI PRODUCE LA PIETRA SINTERIZZATA NEOLITH®

La Pietra Sinterizzata Neolith® è realizzata con una tecnologia brevettata dall’azienda spagnola TheSize. Grazie a questa tecnica, i minerali e altre materie prime vengono pressati temperature estreme (oltre i 1200° C) con un processo che imita formazione naturale delle rocce. Con la differenza che, invece di impiegarci ere geologiche, il risultato viene ottenuto in poche ore.

Un trattamento innovativo che regala a questa pietra eccellenti proprietà fisiche e meccaniche in termini di compattazione, resistenza e durata.

LE TIPOLOGIE DELLA PIETRA SINTERIZZATA

La Pietra Sinterizzata Neolith® è disponibile in una vasta gamma di tipologie che imitano, in tutto e per tutto, le pietre naturali.

Non potendo citarle tutte, analizziamo in questo servizio un marmo molto noto e molto amato, il bianco di Carrara, così da renderci conto, anche visivamente, dell’impressionante realismo di questo nuovo materiale con la pietra.

Il Blanco Carrara è ispirato al celeberrimo marmo italiano ed è il risultato di un lungo processo di selezione. Le migliori lastre di marmi naturali vengono analizzate nel minimo dettaglio al fine di riportare le stesse caratteristiche sulle lastre di Neolith®.

Sono state create inoltre due versioni di Blanco Carrara; una dalla superficie più uniforme e delicata e un’altra con venature a contrasto più accentuate. È disponibile in due spessori (6 mm e 12 mm), oltre che in due finiture, Décor Polished e Silk.

Ancora più scenografico, grazie alle sue venature che vanno dallle tonalità del grigio a qielle dell’oro, il marmo Calacatta proposto nei modelli Estatuario, Pulpis, Strata Argentum, Calacatta Gold, Pierre Bleue, Beton e Iron Frost con spessori che pertono da 3 mm offre applicazioni senza limiti anche nell’arredamento e nel design d’interni.

 Se volete scoprire gli oltre 50 modelli di rivestimenti Neolith® in varie finiture, potete scaricare a il catalogo SKIN, specificamente dedicato agli interni.

In collaborazione con Neolith®