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Le lampade portatili e ricaricabili di design possono illuminare con stile ogni ambiente della casa, anche outdoor. Ecco la nostra selezione.

Versatili, leggere e senza fili. Sono le lampade portatili e ricaricabili di design. Luci dotate di una batteria interna che, nella maggior parte dei casi, si alimenta con un cavo USB da collegare al computer o al battery pack. E che per questo ci possono seguire in libertà nei nostri spostamenti, adattandosi alle esigenze di una casa con confini sempre più liquidi.   

Prodotti estremamente funzionali, dunque. Ma non solo. Perché se in passato erano considerate luci di emergenza (come le lanterne oppure le classiche torce a pile) da usare in caso di necessità e poi riporre in un cassetto, con l’avvento della tecnologia LED sono nati diversi modelli in cui la praticità si sposa con l’estetica. 

Fra novità e proposte meno recenti, abbiamo raccolto 26 lampade portatili e ricaricabili di design. Una selezione molto varia per stile e tipologia, che comprende anche tante soluzioni per l’outdoor. Per creare l’atmosfera giusta anche durante una cena in terrazzo, una festa en plei air o un romantico picnic sotto le stelle.


Ecco le più belle lampade portatili e ricaricabili di design


Tee, Olev

Stelo in plexiglass trasparente, paralume e base in oro. Tee, la lampada ricaricabile disegnata da Marc Sadler per Olev, si fa notare con discrezione.
La base è magnetica e pensata per poter scomparire sotto superfici sottili. La tecnologia LED Dim to Warm offre la possibilità di regolare l’intensità e il colore della luce in tre diversi livelli. Così si può creare l’atmosfera giusta per ogni occasione. Con un pulsante, la luce bianca diretta e funzionale può trasformarsi, infatti, in un fascio luminoso caldo e soffuso.
Il paralume e la base sono proposti anche in nero, bianco brunito e titanio.


Last Order, Flos

Last Order è la nuova lampada portatile e ricaricabile disegnata da Michael Anastassiades per Flos. Progettata per il ristorante dell’hotel Four Seasons di New York, è stata successivamente messa in produzione da Flos in due versioni: da interno e da esterno.
La luce viene diffusa attraverso la base in vetro trasparente, disponibile nella versione liscia, più minimale e contemporanea, o scanalata, più adatta ad ambienti classici e decorativi. Il paralume è intercambiabile ed è proposto in diverse finiture colorate o metalliche (rame satinato e ottone per la versione da interni, inox lucido e verde opale verniciato per la versione outdoor).


Mūn, Stellar Works

Mūn è la prima lampada portatile e ricaricabile proposta da Stellar Works. Il progetto è firmato dai designer danesi di OEO Studio e prende ispirazione dai rituali del mondo analogico, come far suonare un vinile nel giradischi o scattare foto con una macchina fotografica.
La lampada è dotata di un cinturino in silicone, che ne rende molto flessibile l’uso e permette di spostarla facilmente sia in casa che in giardino.
Mūn può essere appesa alla parete oppure usata come centrotavola per una romantica cena all’aperto.


Haute, Purho

Haute è la nuova collezione di lampade ricaricabili disegnate da Federico Peri per Purho, brand muranese specializzato nella lavorazione del vetro.
Protagonista del progetto è il vetro inciso proposto in tre differenti modelli: Haute Silk, Haute Doll e Haute Stripe.
Le lampade ricaricabili Haute si distinguono per la base in alluminio satinato e il diffusore cilindrico in vetro di Murano, solcato da nastrature, plissettature e scavi millerighe. (www.purho.it)

 


Riso New Heart, Яevolution by Roberto Bellantoni

Lampada o cappello? Riso di Roberto Bellantoni si ispira ai copricapi usati dai contadini cinesi nelle risaie. E non solo per la forma conica del diffusore. Il paralume in pergamena di riso è fissato, infatti, alla base in onice grazie a lacci di cuoio, nello stesso modo in cui i cappelli dei contadini cinesi sono fissati sotto il mento.
Dal 2020 Riso è disponibile anche nella versione ricaricabile senza fili.


BELLA, RAMUN

“Dai sempre più del previsto”. È questo il messaggio inciso sotto la base di BELLA, la lampada portatile che Marcel Wanders ha pensato come porta fortuna per la figlia Joy.
Una lampada bella da guardare ma anche da ascoltare. Sì, perché BELLA emette una melodia al tocco del suo paralume. 10 diverse melodie classiche di Bach, Chopin, Puccini, e anche una melodia “Happy Birthday” di un compositore di carillon svizzero.
Un vero gioiellino da regalare o da regalarsi, disponibile in due versioni: cristallo e plissé.


Clizia Mama Non Mama, Slamp

M’ama non m’ama? Se siete in cerca di una risposta, c’è una margherita molto speciale che potrebbe sciogliere i vostri dubbi: Clizia Mama Non Mama di Slamp. Un luminoso bouquet senza fili che va ad arricchire la precedente collezione Clizia, disegnata da Adriano Rachele.
Perfetta sia per una cena in terrazzo che per portare un tocco di natura negli interni, Clizia Mama Non Mama ha una batteria ricaricabile con 14 ore di autonomia.


Linnut, Magis + Iittala

La collezione Linnut, disegnata dal finlandese Oiva Toikka per Magis (in collaborazione con Iittala), si compone di quattro personaggi dalle forme tondeggianti e dai grandi occhi spalancati. Quattro lampade ricaricabili in policarbonato, perfette per una cena all’aperto o per illuminare la camera dei bambini. (www.magisdesign.com)

Guarda il nostro articolo sulle lampade Linnut di Magis e Iittala


024, ZAVA

024 di Zava è un oggetto illuminante molto particolare. Non si illumina infatti il paralume, ma lo stelo! Si tratta di un progetto estremamente versatile. 024 non è soltanto una lampada portatile e ricaricabile. È molto di più. Un vero e proprio sistema che, oltre alla lampada, comprende anche un set di moduli coordinati (basi, steli a 2 altezze, ganci, etc.), che ne fanno un oggetto funzionale e unico nel suo genere.
024 si può spostare e sistemare con facilità sulle sue diverse basi, grazie a un sistema di aggancio magnetico. È adatta sia per gli interni che per l’outdoor.


Lafleur, Slamp

Sempre da Slamp arriva un’altra lampada portatile a batteria ricaricabile: Lafleur di Marc Sadler. Un poetico fiore in Lentiflex con base magnetica, fornito insieme a un disco in metallo che può essere nascosto sotto la tovaglia, quando la lampada è impiegata a tavola, o avvitato al muro per trasformare Lafleur in una applique.  


Firefly in the sky, Panzeri

Firefly in the sky è la lampada senza fili disegnata da Matteo Thun per Panzeri.
Piccola e dalle forme basiche, Firefly in the sky è adatta sia per un uso interno che esterno. Il cuore del progetto è la testa removibile. Al suo interno è racchiusa tutta la tecnologia impiegata: sistema di aggancio magnetico, batteria ricaricabile tramite USB, sorgente LED e comando STEP DIM a 5 regolazioni di intensità luminosa.
Un doppio meccanismo antitaccheggio rende, inoltre, la lampada particolarmente indicata per ristoranti e bar.


In Vitro, Flos

In Vitro, la collezione di lampade per esterni firmata nel 2019 da Philippe Starck per Flos, comprende anche una versione portatile e ricaricabile con un’autonomia di 24 ore.
Il progetto traduce “l’idea poetica e surreale della luce architetturale dematerializzata e il ricordo dello spazio occupato dalla luce”, spiega il designer francese.


Curiosity, Artemide

Una cornice essenziale che acquista carattere con gli oggetti che accoglie e illumina al suo interno. È Curiosity, la lampada portatile di Artemide.
Come racconta il designer Davide Oppizzi, “Curiosity nasce per offrire una piccola esposizione a tutti coloro che desiderano mettere in mostra un oggetto sotto la sua luce…”.
Una lampada nomade pronta a soddisfare tutte le nostre curiosità.


Giravolta, Pedrali

Giravolta, design Alberto Basaglia Natalia Rota Nodari per Pedrali, è una lampada wireless che ricorda le vecchie lanterne.
È composta da due dischi in materiale plastico (la base e il diffusore a LED), avvolti da un arco in estruso di alluminio che diventa un pratico manico, e da un corpo illuminante che può ruotare a 360°. Una vera e propria giravolta che permette di orientare la luce in modo semplice a seconda delle esigenze. 


Cri Cri, Foscarini

Cri Cri di Studio Natural per Foscarini è la lampada ideale per le gite fuori porta. Oltre a essere senza fili, il corpo in silicone si piega a soffietto rendendo l’ingombro minimo.
La ricarica può avvenire mediante la porta USB oppure appoggiando la lampada su un’apposita base con sistema a induzione.


FollowMe + FollowMe Plus, MARSET

FollowMe, a cui si è affiancata nel 2017 la versione più grande FollowMe Plus, è stata disegnata da Inma Bermúdez per Marset.
La lampada si compone di un comodo manico in rovere naturale e di un paralume in policarbonato inclinabile, che può offrire sia luce diretta sia luce d’atmosfera. Un dimmer a tre posizioni consente di regolare l’intensità della luce.


Tetatet Flûte, Davide Groppi

Una lampada quasi magica. Stiamo parlando di Tetatet Flûte di Davide Groppi. L’innovativa batteria ricaricabile al litio, inserita nel diffusore, rende lo stelo “invisibile” dando la sensazione che il paralume sia sospeso nel vuoto.
Un complemento essenziale ed elegante perfetto per accompagnare un romantico tête-à-tête.


Minipipistrello Cordless, Martinelli Luce

Anche le icone del design non resistono alla tentazione di liberarsi dai fili. Come la Minipipistrello Cordless, la versione ricaricabile della storica lampada Pipistrello disegnata da Gae Aulenti nel 1965.


Candela, Astep

La vecchia lampada a olio in versione high tech. È Candela, il progetto di Francisco Gomez per Astep.
Candela è dotata di uno stoppino che si accende con il classico fiammifero. Dall’energia termica prodotta viene alimentato un sistema di 24 LED ed è possibile anche ricaricare i device attraverso una presa USB.


Medù, Zava

Medù è la lampada ricaricabile disegnata da Delineodesign per Zava. Il nome e il suo stesso uso svelano l’ispirazione: una piccola medusa.
La lampada Medù può essere poggiata su un piano oppure agganciata a un apposito supporto a parete, grazie all’anello in cuoio che ne facilita anche il trasporto. La collezione comprende una lampada più grande da tavolo, con paralume in vetro satinato, che si può sempre spostare, appoggiare e appendere con facilità, ma non è ricaricabile.


Lucerna, Ethimo

Lucerna, design Luca Nichetto per Ethimo, è una lampada per l’outdoor disponibile sia in versione portatile e ricaricabile sia con cavo di alimentazione fisso. È composta da un diffusore in vetro soffiato e da un corpo illuminante resistente all’acqua, all’interno del quale ci sono la batteria e il sistema di ricarica.
Il nome fa riferimento alle lucerne dell’Antica Roma. Luci funzionali che potevano essere facilmente spostate da un ambiente all’altro.  


Phare, Menu

Phare di Stanislaw Czarnocki è stata disegnata per l’appartamento n. 50 della “Cité Radieuse” di Le Corbusier, a Marsiglia. Costituita da una base cilindrica con ricarica USB e da uno stelo sottilissimo che sostiene la sfera luminosa, può essere appoggiata in modi diversi a seconda del bisogno, risultando molto versatile.


Diogene, Modoluce

Diogene è la lampada portatile e ricaricabile disegnata da Romano/Menegon/Ceneda per Modoluce. Il nome è un omaggio all’omonimo filosofo greco che andava in cerca della natura umana, portando con sé una lanterna anche di giorno.
Una lampada per illuminare le vostre sere d’estate che può essere usata sia da appoggio sia come sospensione, grazie al moschettone e al cordino che l’accompagnano. 


Pong, NYTA

A proposito di sospensioni senza fili, merita una menzione Pong, la lampada progettata da Simon Diener per NYTA. Grazie al filo che collega il diffusore alla battery pack, Pong può essere appesa alle travi del tetto così come ai rami degli alberi. Per un uso indoor e outdoor che non conosce limiti. 


TURN+, Ambientec

Una novità 2021. Parliamo di TURN+, la lanterna portatile e ricaricabile di Ambientec, brand giapponese nato da una lunga esperienza nel settore delle luci professionali per la fotografia subacquea.
TURN+ è costituita da una struttura esterna in alluminio, ottone o acciaio inossidabile e da un diffusore in vetro pieno. L’intensità della luce può essere regolata in quattro diverse gradazioni con un semplice tocco, grazie al sensore a sfioramento integrato e a due tipologie di segmenti LED.
TURN+ garantisce fino a 500 ore di luce in totale autonomia ed essendo impermeabile può essere impiegata anche negli ambienti esterni.


Roxxane Leggera CL, Nimbus

Last but non least, Roxxane Leggera CL. Leggera come una piuma, può essere spostata con estrema facilità. E, grazie a una tecnologia di nuova generazione, assicura fino a 100 ore di luce. Inoltre, è provvista di un comodo supporto per i cellulari, che può essere fissato a qualsiasi altezza della colonna della lampada, e di una presa USB nella base con cui si possono ricaricare i device. 


 

Ecco le più recenti lampade ispirate a fiori, piante e farfalle. Per vivere la magia della natura a casa, tutto l’anno.

Fiori, foglie, farfalle. Oggi il mondo dell’illuminazione sembra guardare sempre più alla natura. Una tendenza non certo nuova, considerando che fra i suoi illustri predecessori ci sono le iconiche lampade Tiffany, le sculture luminose in vetro con decori vegetali e floreali, nate a New York alla fine dell’Ottocento. Non nuova, dicevamo, ma in questo momento particolarmente viva.

Dai gigli luminosi di Cristina Celestino ai petali mossi dal vento di Marcel Wanders, dal tripudio di farfalle di Ingo Maurer alle foglie di banano progettate dallo studio newyorkese Pelle, sono davvero tante le lampade ispirate alla natura presentate da grandi aziende e piccoli brand.

Ecco la nostra selezione.


LAMPADE ISPIRATE ALLA NATURA: TUTTI I PROGETTI PIÙ RECENTI


FANDANGO, KENNETHCOBONPUE

Sembra un grande fiore bianco che pende dal soffitto la poetica lampada del brand filippino KENNETHCOBONPUE. Una cascata di morbidi petali, realizzati in tessuto di cotone, modellati per filtrare e dar vita alla luce. Più intensa o più delicata, a seconda del numero di petali che la schermano. (www.kennethcobonpue.com)


La Festa delle Farfalle, Ingo Maurer

Il nome non lascia spazio ai dubbi: sono le farfalle le protagoniste di questa sospensione di Ingo Maurer. 34 farfalle, realizzate in cartoncino tagliato a laser, posate su esili rami. Alla base, una libellula rossa appoggiata su un piatto di porcellana con 3 lampadine non alimentate, che si illuminano per trasparenza grazie ai LED integrati nel piatto. (www.ingo-maurer.com)


COURO, Let’s Pause

Foglie di palma trasformate in lampade. Parliamo di COURO, la collezione progettata da Ceci Ferrero per il brand catalano Let’s Pause.
I modelli sono 2: una lampada basica costituita da un’unica foglia di palma arrotolata su se stessa e una versione con 8 foglie, composte in modo da creare la forma di un nido.
Gli elementi distintivi del diffusore sono il raffinato color cacao e la texture naturale piacevole al tatto. (letspause.es/en)


Lotus, Mason Editions

Lotus, la lampada da tavolo firmata da Serena Confalonieri per Mason Editions, rimanda al fiore di loto. Un fiore che per molte culture asiatiche è simbolo di eleganza, purezza e grazia.
Lotus si compone di uno stelo in metallo o ottone smaltato e tre petali costituiti da tre elementi in vetro soffiato separati. La lampada è disponibile in diverse finiture e colori. (www.mason-editions.com)


Lilli, Kundalini

Un giglio martagone. È questo fiore pieno e rotondo, simile a un turbante, che ha ispirato Lilli, la lampada disegnata da Cristina Celestino per Kundalini.
Proposta nella sola versione a sospensione, Lilli è composta da un diffusore in vetro opale incamiciato e soffiato e da una struttura in ottone satinato. Materiali preziosi che donano alla lampada un carattere di raffinata eleganza. (www.kundalini.it)


Nightbloom, Lladró

Nightbloom, la serie di lampade creata da Marcel Wanders per Lladrósi ispira ai petali dei fiori mossi dal vento. Una danza lieve riprodotta con l’utilizzo della porcellana bianca, che è stata lavorata artigianalmente, rendendo ogni prodotto unico.
La collezione comprende sospensioni, lampade da terra, da tavolo e da parete, tutte contraddistinte da un disegno a rilievo tridimensionale. (www.lladro.com)


Lafleur, Slamp

Lafleur è una lampada da tavolo a batteria ricaricabile, che prende vita scaldando il Lentiflex, a temperatura controllata, e modellandolo a mano fino a creare la corolla di un fiore.
La base è magnetica ed è accompagnata da un disco in metallo che può essere nascosto sotto la tovaglia, quando la lampada è a tavola, o fissato a parete se si vuole usare Lafleur come applique. (www.slamp.com)

SCOPRI LE ALTRE LAMPADE PORTATILI E RICARICABILI DI DESIGN


Butterfly, Doppia Firma

Butterfly è la lampada da tavolo firmata a 4 mani dalla designer Mathilde Bretillot e dall’artista del vetro Antoine Leperlier per Doppia Firma (il progetto promosso da Living Corriere e dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte). Una scultura luminosa, blu come il cielo, che gioca sul contrasto fra giorno e notte e su quello fra la fragilità del vetro e la solidità della struttura in ottone che lo supporta. (www.doppiafirma.com)


Adonis, Barovier&Toso

Una rivisitazione eclettica del classico chandelier in vetro veneziano. Parliamo di Adonis, il progetto di Marcel Wanders per Barovier&Toso.
La forma si ispira al fiore olandese per antonomasia: il tulipano. La struttura è impreziosita da fiori e foglie, secondo la tradizione veneziana, affiancati da farfalle e piccoli boccioli di tulipano. Un insieme che rimanda all’età d’oro olandese e alle sue rappresentazioni botaniche, che avevano come oggetto fiori e insetti. (www.barovier.com)


Inez, Rosie Li

Inez è la linea di lampade della designer americana Rosie Li. La collezione prende ispirazione dalle foreste dello Yucatán, richiamando l’architettura naturale e le pieghe strutturali delle foglie delle palme.
Inez comprende sospensioni, lampade da terra e da parete e si compone di tre materiali: rame, ottone e alabastro. Il rame è usato per le foglie ed è piegato a mano. L’ottone è utilizzato per lo stelo e i bracci delle lampade. L’alabastro costituisce la base della piantana e fa da contrappeso alle due foglie di rame della sospensione. (www.rosieli.com)


Nana Lure, Pelle Design

Una riproduzione fedele delle foglie di banano che dà vita a una sorta di giardino tropicale. Possiamo riassumere così Nana, la lampada della collezione Lure di Pelle.
Disponibile nella versione da terra e a sospensione, la lampada è composta da un diffusore a forma di foglia di banano, realizzato in fibra di cotone modellata e dipinta a mano, e da una struttura in metallo a cui si aggiunge nella versione sospesa una cinghia di pelle che sostiene la sorgente luminosa. (pelledesigns.com)

 

Lyra, Gama, Mona e Athena, le nuove lampade d’atmosfera in alabastro

Lyra, Gama, Mona e Athena sono quattro incredibili lampade portatili in alabastro che appartengono alla nuova collezione édition di Atelier Alain Ellouz.
Sono lampade nomadi, spostabili e ricaricabili. Una volta accese, la luce calda e soffusa che filtra dal sottile paralume in alabastro crea un’atmosfera intima e accogliente. Ogni lampada è diversa da tutte le altre proprio perché ogni pezzo di alabastro, con i suoi colori e le sue venature uniche, è diverso dagli altri. Si viene a ricreare così un’illuminazione d’ambiente perfetta per per rilassarsi, per una cena all’aperto o per serate romantiche.

Guarda il nostro servizio sulle più belle lampade ricaricabili di design

Queste delicate lampade in alabastro sono interamente lavorato e realizzate a mano.
Sono tutte ricaricabili e offrono un’autonomia di 8 ore. Ma basta lasciarle attaccate alla presa di corrente, per trasformarle in perfette lampade da tavolo, da mettere a fianco del divano o sul comodino. Un piccolo elemento in ottone funge da interruttore e dimmer.

Guarda il nostro servizio sui mobili e complementi di design in marmo

Nel dettaglio, le 4 lampade in alabastro

La forma della lampada Lyra, colla sua forma cilindrica, ricorda quella di un barattolo di caramelle. Preziosa e minimale, la sua superficie è delicata al tatto.

Athena ha la forma di una sfera poggiata su un cilindro. La lampada evoca l’orbita della Terra attorno al sole. La sua superficie traslucida rivela i caratteristici motivi dell’alabastro che ricordano i movimenti delle nubi intorno alla Terra o le correnti oceaniche.

La lampada Gama si caratterizza per le sue linee contemporanee che combinano linee e curve. Si tratta di una composizione di due forme coniche rovesciate di diverse dimensioni, separate da una guarnizione in ottone dorato. La luce, oltre a filtrare attraverso il sottile spessore dell’alabastro, si diffonde dall’estremità superiore.

La lampada in alabastro Mona ha la forma elementare di un mezzo ellissoide. Una sorta di Igloo esquimese che, acceso, prende vita e colore grazie alle venature dell’alabastro retroilluminato. L’interruttore, con la sua linea retta, crea un contrasto con la forma arrotondata della lampada.

www.atelieralainellouz.com

lampada ecosostenibileSi chiama SeaLeaf ed è la lampada ecosostenibile progettata da due giovani designer, Pietro Mondini e Federico Moroni, uscenti dall’università Naba e dal Politecnico di Milano.

SeaLeaf si ispira al ciclo di vita di una pianta, dal suo continuo vivere e dare vita, ma soprattutto rende tangibile quanto luce e nutrimento siano fondamentali.

Guarda i migliori progetti di design sostenibile

Ecco che ne nasce un prodotto che riprende sempre vita, senza trasformarsi mai in uno scarto, educando e sensibilizzando chi ne diventa proprietario.

Tutto il progetto si concentra nella creazione di un composto naturale e biodegradabile, che ha la capacità di trattenere l’umidità utile per la fertilità della terra.

Una ricerca che ha portato i due designer a conoscere le caratteristiche chimiche della natura, sperimentando diversi accoppiamenti e trovando nelle foglie secche e nelle alghe brune del mediterraneo il connubio perfetto.

Così facendo, infatti, la lampada ecosostenibile SeaLeaf unisce terra e acqua e garantisce una base solida e durevole. Un prodotto dove l’essenza della natura fa da padrone.

Un composto che può essere usato in diverse soluzioni e che libera la fantasia di chiunque. Ma alla fine del suo ciclo di vita, si trasforma in una vera e propria pianta.

lampada ecosostenibileCome sarebbe il mondo se tutti i materiali che ci circondano fossero così? Un quesito su cui fanno riflettere Pietro e Federico, lanciando SeaLeaf, la descrizione perfetta del pianeta terra.

https://www.behance.net/gallery/78615319/Sea-Leaf

avia editionIl profondo mare blu è incantevole, così come tutte le sue meraviglie che vengono raccontate dalla collezione Avia Edition di Slamp.
Una collaborazione che nasce insieme all’ufficio Zaha Hadid Design, che con il suo tocco ineguagliabile disegna un’esclusiva Capsule Collection dai colori vividi e brillanti.avia edition
Ogni chandelier della collezione è composto da ben 99 pezzi, che tra il turchese, il blu e l’ultramarino, disegnano nell’aria creature quasi mitologiche come le meduse.
Belle, fluttuanti ed evanescenti.

La capsule collection Avia Edition

99 pezzi in 50 strati di Cristalflex tutti diversi tra di loro, per definire un progetto che si rende protagonista della scena, tra fluidità, dinamismo e armonia.
Avia Edition è una raffinata opera architettonica luminosa, capace di rappresentare in toto l’impronta progettuale di Zaha Hadid.avia edition

I colori sui toni blu della collezione

Turquoise, Blue e Ultramarine sono i tre colori che impreziosiscono la collezione.avia edition
La  versione Turquoise stabilisce un perfetto equilibrio tra i toni del blu e del verde, ha una sottile linea trasparente ai bordi che, incontrando la luce, delinea il contorno di ogni elemento.avia edition
La versione Blue sembra una creatura misteriosa appena emersa dal  profondo oceano. Al suo interno, la struttura permette di avere un’illuminazione intensa a 360°, grazie alle sue numerose fonti luminose e allo spot rivolto verso il basso.avia edition
Il dinamismo strutturale e nel colore viene definito a tutti gli effetti dalla versione Ultramarine, dove l’idea della maestosa opera architettonica si sviluppa in un crescendo di colori, da vanno dal trasparente superiore al blu nitido della parte inferiore.

www.slamp.com

 

La lampada Palma, con il suo design leggero e sofisticato, trascina il senso di equilibrio e di magia del giardino pensile nel mondo del design.
Palma è un sistema di illuminazione che fa della luce la protagonista dello spazio, in tutta la tua pienezza e forza attrattiva.

Il design tra natura e geometria

Il design, realizzato da Antoni Arola per Vibia, è descritto dal gioco di due forme elementari, la linea e la sfera, tenuti insieme da una struttura ad anello.

La finitura elegante e lucida, dall’alluminio in tonalità grafite o bianco, conferisce a tutto il disegno un aspetto contemporaneo e universale, attento ai dettagli nella piena essenza della forma.
Tutto è reso impercettibile e mistico, palpabile dall’atteggiamento fluttuante e incantevole della palla in vetro soffiato traslucido.

La collezione Palma

L’intera collezione Palma è composta da composizioni diverse, che si sviluppano sia in verticale che in orizzontale, per chi preferisce il sistema a sospensione o a parete.
Tutte le composizioni permettono di creare effetti visivi di ampio respiro, ispirandosi all’instabilità dei giardini pensili.

Antoni Arola considera il suo progetto paesaggistico che si trasforma nel tempo, in base al suo svilupparsi e integrarsi con l’ambiente circostante.
Palma ha vinto il German Design Award 2017 per il suo design innovativo.

www.vibia.com

 

1.625m / s2 è una composizione di specchi satelliti che si ispirano al silenzio e alla libertà delle stelle.
Piccoli frammenti di vetro che, come la luna, proiettano luce riflessa. Gli ambienti esterni danno vita a questo magico agglomerato luminoso, capace di incantare grazie alla sua fragilità.

Gli specchi infatti, proprio come la luna, timidamente proeittano la luce esterna, volteggiando nell’aria e ricordando le notti all’aria aperta, quando basta guardare il cielo per lasciarsi coccolare dai sentimenti più intimi.

Come funziona

La composizione di specchi 1.625m / s2 completa qualsiasi fonte di luce, che sia una vera e propria lampada o semplicemente posizionato vicino la finestra.
Ricorda esattamente gli scacciapensieri: solo che al posto di emettere un suono, riflettono  la luce.
1.625m / s2 è perfetta per dare carattere ed eleganza a qualsiasi scenario. Chissà se voi come me lo immaginate vicino il letto. Probabilmente diventerebbe una bella ninna nanna!

Il design

Tutti gli specchietti sono dotati di una superficie bianca e una nera, un contrasto perfetto che consente di creare l’effetto luminoso della luna.
Ogni elemento gira seguendo un’orbita, così da apparire con contrasti netti e disegnare nell’aria tante lune calanti e crescenti.

Il progetto, un concept provocatorio

Chi ha detto che la luce deve solo illuminare? Così come il bianco e il nero, il giorno e la notte, la luce è dotata anche di ombre.

1.625m / s2 vuole esaltare proprio questo aspetto, dando pari importanza alle due facce della medaglia. Dopotutto, così come afferma il designer Hiroto Yoshizoe, “la bellezza della luna è sottolineata dall’oscurità della notte”.

www.hirotoyoshizoe.com

 

Così come la danza classica in un modo o nell’altro ci incanta per i suoi volteggi, così la nuova lampada La Belle Étoile di Slamp ci lascia senza fiato.

Il concept

I freschi, delicati, sovrapposti e innumerevoli strati di tulle ispirano il design della lampada, che prende vita grazie alla magnetica luce capace di diffondere.

Così come dice la stessa casa, dinamismo, eleganza e sensualità sono le sue parole chiave. La forte ricerca stilistica la rende unica, incantevole, dall’immagine pacifica come un delicato fiore soffiato dal vento.
Un tocco raffinato e aggraziato, esasperato quasi dalla luce fioca ma decisa della sorgente LED, posizionata al suo centro.

Il design di La Belle Étoile

Il design della lampada di Slamp La Belle Étoile è nient’altro che spontaneo. Una composizione che sembra mossa dal vento, presentata in diverse soluzioni, da soffitto, da terra e da parete.
La tecnologia luminosa all’avanguardia non fa che impreziosire ed esaltare la minuziosa texture bianca stampata.

Bellezza ed eleganza, unite a minimalismo e contemporaneità.

www.slamp.com

 

Ormai grazie alle nuove tecnologie, con la luce si può fare davvero di tutto, e anche quest’anno la collezione Flos 2018 ci lascia senza parole.
L’elemento luminoso diventa protagonista dell’ambiente, definizione dello spazio e del carattere, dettaglio di classe senza tempo.

Così Michael Anastassiades presenza Arrangements, una collezione di geometrie luminose che si incastrano creando collane preziose, luminose e infinite.

Arrangements, nuovi design per Flos 2018

“Mi ha sempre affascinato il parallelismo che esiste tra gli oggetti di luce e i gioielli. Partendo dal semplice fatto che entrambi sono legati alla sfera umana: disegnati per essere indossati gli uni, per decorare gli spazi abitati gli altri.”

È così che il designer ormai noto nella scena dei prodotti luminosi descrive il suo nuovo progetto.
La luce diventa definizione di un concetto, espressione della bellezza immutabile.
Arrangements è un sistema modulare fatto di elementi geometrici che si possono combinare tra di loro formando infinite soluzioni, dalle più semplici a quelle più articolate.

Ogni spazio raggiunge uno stile definito grazie al meraviglioso chandelier che ne può derivare, perfetto per spazi contemporanei e non.

Come costruire il proprio Arrangements

È possibile combinare ogni elemento creando una composizione infinita, tutto collegato da un sistema di chiusura a coda di rondine.

In questo modo, ogni elemento si aggancia all’altro creando una sensazione di perfetto equilibrio, e permettendo il passaggio di corrente elettrica grazie a componenti tecnici all’avanguardia.

www.flos.com

 

Progettata dallo studio con sede a Madrid Mayice, la lampada scultorea Filamento reinterpreta l’affascinante propagazione delle particelle, meglio conosciute come fotoni.
La luce e una delicata struttura in vetro fanno da padrone, in una composizione lunga per più di un metro.

L’effetto visivo

I materiali consentono di creare un effetto visivo/non visivo, regalando percezioni differenti di materia. Se viene accesa la lampada infatti, domina il filamento luminoso frastagliato; al contrario invece se spenta: la scena viene dominata dalla geometria estremamente curvilinea del vetro soffiato.

Il concept

Tutta la ricerca che ha portato allo sviluppo della lampada scultorea Filamento sono le espressioni visive dei fotoni. La luce viene sparata all’interno della geometria, attraversando le forme cave e convesse del vetro tutto d’un pezzo.

La lampada Filamento è stata esposta durante il Fuorisalone 2018, presso lo spazio Rossana Orlandi.

www.mayicestudio.com

 

Presentata durante la Milano Design Week 2018, Othello è la lampada portatile ideata dallo studio giapponese Haminishi Design.
C’è un vero e proprio boom di idee che interpretano in vario modo lampade da portare con sè: sono ricaricabili e permettono di avere un punto luce ovunque necessiti e senza vincoli. La personalizzazione inoltre permette di avere un oggetto che asseconda qualsiasi tipo di gusto.

Il concept

Othello, proprio perchè portatile, regala senso di unione e convivialità. Esattamente come l’oggetto a cui si ispira: il gioco da tavolo Othello, meglio conosciuto come Reversi.

Di cosa si tratta

La lampada portatile Othello si presenta come un disco, formato da due piatti che si uniscono tra di loro tramite le superfici piane. Una faccia di questi però, è stata realizzata in feltro, disponibile in sei svariate colorazioni.

Il design viene completato da un cinturino in cuoio marrone, un tocco di classe che permette di agevolare la portabilità e di poter appendere la lampada in qualsiasi punto della casa.
Othello è perfetta anche per essere usata come lampada da tavolo. In qualsiasi sua funzione, permette di regolare la saturazione della luce semplicemente scegliendo il lato verso cui è rivolta.

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Candidata al Compasso D’oro, la lampada Diphy di casa Light Group, rende omaggio alla bellezza e delicatezza della natura.
Una foglia trasparente sembra librare nell’aria, con tutta la sua maestosità, delicatezza e magia. Un’eleganza descritta da una struttura unica sorretta da un delicato stelo, creando insieme un effetto quasi evanescente.

Un momento preciso descritto da una lampada, la poesia della perseveranza e della caducità delle foglie. Basta un soffio di vento, per staccarle dal loro ramo, e lente si poggiano sopra la prima superficie che trovano.
Il nome della lampada deriva da Diphylleia grayi, ossia, “fiore di cristallo”, appunto. I petali bianchi di questo fiore tipico in Giappone e in Cina, ha la straordinaria capacità di trasformarsi a contatto con l’acqua, diventando trasparente.

La struttura della lampada Diphy

Diphy è composta semplicemente da una sottile barra in alluminio colorata di bianco, che prende vita tramite una luce diffusa da una sorgente LED, posizionata al centro.

Grazie alla tecnologia OptiLight, la luce viene proiettata nel piano sottostante della foglia, così da consentire una luce concentrata e che non copra il design della lampada.
Disponibile nelle varianti da terra e da sospensione, Diphy è stata selezionata nell’ADI Design Index 2017.

www.linealight.com

 

Il progetto Delaktig di Tom Dixon per Ikea si è sviluppato in una maniera davvero intelligente.

Il geniale designer inglese Tom Dixon e il brand svedese n. 1 nell’arredamento hanno infatti deciso di collaborare con la community internazionale di IKEA hackers, divenuta celebre nel web per le infinite modifiche creative che propongono sui prodotti IKEA.

Oltre alla web community degli Hackers Ikea, sono state coinvolte anche le scuole d’arte più innovative del mondo. L’obiettivo di questo progetto è trasformare il divano Delaktig (per l’appunto disegnato da Tom Dixon per Ikea) da semplice prodotto a punto di partenza per un progetto più ampio. Una sorta di ecosistema che possa prendere infinite direzioni e offrire illimitate possibilità di sviluppo. Unico limite, la creatività.

Per questo sono stati selezionati io migliori hackers e le migliori scuole del mondo. Proprio per spingere questi limiti ancora più in avanti. E i risultati sono stati variegati e molto stimolanti.

Parallelamente a questo progetto, Tom Dixon ha creato una serie di complementi che possono essere aggiunti, fissati o imbullonati ai mobili Delaaktig. Una maniera per personalizzare  la collezione e per renderla il più varia, ricca e flessibile possibile. Tom Dixon ha disegnato lampade da lavoro, tavolini a mensola e porta riviste che si aggiungono o tolgono a piacimento per trasformare il divano in uno spazio di lavoro o di intrattenimento. Tutti i complementi, dal design minimale, sono ricavati da tubi e lastre di alluminio. Un materiale solido e resistente, in grado di durare tutta una vita.

L’idea di Tom Dixon per Ikea è semplice. Il cliente va da Ikea e si compra un letto Delaaktig economico, un modello base. Se vuole, può aggiungervi altri elementi a parte e trasformarlo in un divano. Una volta ottenuto un divano letto puoi aggiungere tutti i complementi “hack” forniti di serie da Ikea oppure realizzarne qualcuno di suo disegno, o acquistarlo da “hackers” sparsi nel mondo. Un progetto flessibile che sii può personalizzare modificando facilmente e da soli il progetto di partenza.

Tom Dixon ha anche collaborato con Bemz, azienda specializzata in rivestimenti “hack” per i divani Ikea, commissionando tre cover di lusso. Ne sono nate interpretazioni molto diverse tra loro che spaziano da un rivestimento impermeabile a righe, fino a un modello esclusivo rivestito in pelo di pecora islandese che ha preso il nome evocativo di “The Beast“.

I complementi Ikea hack sono disponibili dal 1 febbraio sul sito di Tom Dixon solo nel Regno Unito e in Europa.

Soffusa, diffusa e personalizzabile: la luce la decidi tu con Rolo, la lampada da terra realizzata come i petali di un fiore.
Un paralume che permette di personalizzare la diffusione della luce semplicemente muovendo i diversi petali che lo compongono. Questi sono disposti lungo tutto il perimetro, in modo che si possa direzionare la luce a proprio piacimento.

Come funziona Rolo

Chiudere e aprire i petali è facile: basta sfogliarli come la buccia di una banana.
I petali sono tenuti grazie a un’anima in metallo, che si arriccia con un solo click. Ricordate i bracciali che si chiudono sbattendoli nel polso? Rolo funziona proprio così! Niente di più semplice e originale.

lampada petali

La composizione della chiusura e apertura dei petali è pressoché infinita, permettendo una personalizzazione davvero ampia in base alle situazioni. Serve dare luce a tutta la stanza? Serve la luce in un angolino senza disturbare gli altri accanto che dormono? Rolo è al vostro servizio.

La nascita ed evoluzione di Rolo

Fino ad ora, lo studio valenziano Smallgran ha realizzato un prototipo per la piccola produzione. La loro sfida è quello di riuscire ad arrivare a una produzione più grande, perfezionando tutti i piccoli dettagli di realizzazione.

Rolo è costituito da una base in acciaio a cui sono avvitati il portalampada e il paralume.
I petali di quest’ultimo sono stati realizzati stampando in 3D della plastica TPU flexible, alla quale è stata inserita l’anima in acciaio per consentire il movimento tridimensionale.

www.smallgran.com

Lamparella risponde alla comodità di avere un comodino dotato di lampada. Tutto in uno, senza banalità e dall’estrema funzionalità.
Il design in stile industriale nasce dalle movenze di un foglio di legno, che curvandosi su due direzioni, crea un paralume integrato a un piccolo piano di appoggio.

Il designer Nacho Timón propone all’azienda Plussmi diversi colori, lasciando opportunità di stile anche per gli amanti di tinte uniche.

Non solo, basta posizionare Lamparella a mezza altezza per essere un semplice piano in qualsiasi spazio, indicato soprattutto per le zone d’attesa, e integrare diversi meccanismi come interruttori o prese.

www.plussmi.com