Le più belle lampade portatili e ricaricabili di design (secondo noi)

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Le lampade portatili e ricaricabili di design possono illuminare con stile ogni ambiente della casa, anche outdoor. Ecco la nostra selezione.

Versatili, leggere e senza fili. Sono le lampade portatili e ricaricabili di design. Luci dotate di una batteria interna che, nella maggior parte dei casi, si alimenta attraverso un cavo USB da collegare al computer o al battery pack. E che per questo ci possono seguire in libertà nei nostri spostamenti, adattandosi alle esigenze di una casa con confini sempre più liquidi.   

Si tratta di prodotti molto funzionali, dunque. Ma non solo. Perché se in passato le lampade portatili erano considerate luci di emergenza (come le lanterne oppure le classiche torce a pile) da utilizzare in caso di necessità e poi riporre in un cassetto, con l’avvento della tecnologia LED sono nati diversi modelli in cui la praticità si sposa con il design. 

Qualche idea? Eccovi accontentati! Fra novità e proposte meno recenti, abbiamo raccolto 20 lampade portatili e ricaricabili di design. Una selezione molto varia per stile e tipologia, che comprende anche tante soluzioni per l’outdoor dove le lampade senza fili possono creare l’atmosfera giusta per una cena in terrazzo, una festa en plei air o un romantico pic-nic sotto le stelle.


Ecco le più belle lampade portatili e ricaricabili di design


Space Limited Edition, Kartell

Space, design Adam Tihany per Kartell, è una lampada da tavolo ricaricabile che richiama le forme allungate dello Space Needle, la torre che ha reso iconico lo skyline di Seattle. Lanciata nel 2018, oggi Space è proposta in una limited edition rossa pensata per San Valentino. A tingersi di rosso sono lo stelo e la parte centrale del diffusore da cui la lampada si accende con un semplice tocco. Space è ricaricabile con una semplice spina elettrica e ha fino a 6 ore di autonomia. Per accendere di passione la vostra casa non solo il 14 febbraio, ma tutti i giorni dell’anno.


BELLA, RAMUN

“Dai sempre più del previsto”. È questo il messaggio inciso sotto la base di BELLA, la lampada portatile che Marcel Wanders ha pensato come porta fortuna per la figlia Joy. Una lampada bella da guardare ma anche da ascoltare. BELLA infatti emette una melodia al tocco del suo paralume. Già, 10 diverse melodie classiche di Bach, Chopin, Puccini, e anche una melodia “Happy Birthday” di un compositore di carillon svizzero. Un vero gioiellino da regalare o da regalarsi, disponibile in due versioni: cristallo e plissé.


Clizia Mama Non Mama, Slamp

M’ama non m’ama? Se siete in cerca di una risposta, c’è una margherita molto speciale che potrebbe sciogliere i vostri dubbi: Clizia Mama Non Mama di Slamp. Un luminoso bouquet senza fili che va ad arricchire la precedente collezione Clizia disegnata da Adriano Rachele. Perfetta sia per una cena in terrazza sia per portare un tocco di natura negli interni, Clizia Mama Non Mama ha una batteria ricaricabile con 14 ore di autonomia.


024, ZAVA

024, disegnata da Franco Zavarise per Zava, è un oggetto illuminante molto particolare. Non si illumina infatti il paralume, ma lo stelo! Il suo progetto è estremamente versatile. 024 non è soltanto una lampada portatile e ricaricabile. È molto di più. Si tratta di un vero e proprio sistema che, oltre alla lampada, comprende anche un set di moduli coordinati (basi, steli a 2 altezze, ganci, etc.), che ne fanno un oggetto funzionale e unico nel suo genere. Si può spostare e sistemare con facilità sulle sue diverse basi, grazie a un sistema di aggancio magnetico. 024 è adatta sia per gli interni che per l’outdoor.


Lafleur, Slamp

Sempre da Slamp arriva un’altra lampada portatile a batteria ricaricabile: Lafleur di Marc Sadler. Un poetico fiore in Lentiflex con base magnetica, fornito insieme a un disco in metallo che può essere nascosto sotto la tovaglia, quando la lampada è utilizzata a tavola, o avvitato al muro per trasformare Lafleur in una applique.

ABBIAMO PARLATO DI LAFLEUR ANCHE NEL NOSTRO FOCUS SU EUROLUCE 2019.


Firefly in the sky, Panzeri

Firefly in the sky è la lampada senza fili disegnata da Matteo Thun per Panzeri. Piccola e dalle forme basiche, Firefly in the sky è adatta sia per un uso interno sia esterno. Il cuore del progetto è nella testa removibile. Al suo interno è racchiusa, infatti, tutta la tecnologia impiegata: sistema di aggancio magnetico, batteria ricaricabile tramite USB, sorgente LED e comando STEP DIM a 5 regolazioni di intensità luminosa.‎ Inoltre, un doppio meccanismo antitaccheggio rende la lampada particolarmente indicata per ristoranti e bar.


In Vitro, Flos

In Vitro, la collezione di lampade per esterni firmata nel 2019 da Philippe Starck per Flos, comprende anche una versione portatile e ricaricabile con un’autonomia di 24 ore. Un progetto che rappresenta “l’idea poetica e surreale della luce architetturale dematerializzata e il ricordo dello spazio occupato dalla luce”, spiega il designer francese.


Curiosity, Artemide

Una cornice essenziale che acquista carattere con gli oggetti che accoglie e illumina al suo interno. È Curiosity, la lampada portatile di Artemide. Come racconta il designer Davide Oppizzi, “Curiosity nasce per offrire una piccola esposizione a tutti coloro che desiderano mettere in mostra un oggetto sotto la sua luce…”. Insomma, una lampada nomade pronta a soddisfare tutte le nostre curiosità.


Giravolta, Pedrali

Giravolta, design Alberto Basaglia Natalia Rota Nodari per Pedrali, è una lampada wireless che ricorda le vecchie lanterne. Composta da due dischi in materiale plastico (la base e il diffusore a LED) avvolti da un arco in estruso di alluminio che diventa un pratico manico, si caratterizza per il corpo illuminante in grado di ruotare a 360°. Una vera e propria giravolta che permette di orientare la luce in modo semplice a seconda delle esigenze. 


Cri Cri, Foscarini

Cri Cri di Studio Natural per Foscarini è la lampada ideale per le gite fuori porta. Oltre a essere senza fili, il corpo in silicone si piega a soffietto, rendendo l’ingombro minimo. In questo caso la ricarica può avvenire mediante la porta USB oppure appoggiando la lampada su un’apposita base con sistema a induzione.


FollowMe + FollowMe Plus, MARSET

FollowMe, a cui si è affiancata nel 2017 la versione più grande FollowMe Plus, è stata disegnata da Inma Bermúdez per Marset. La lampada si compone di un comodo manico in rovere naturale e di un paralume in policarbonato inclinabile, che può offrire sia luce diretta sia d’atmosfera. Un dimmer a tre posizioni consente di regolare l’intensità della luce. Impossibile non accogliere l’invito a seguirla.  


Bicoca, MARSET

Sempre dall’azienda spagnola MARSET arriva un altro prodotto senza fili: Bicoca. Una lampada in policarbonato piccola e leggera, disponibile in una vivace palette cromatica. Per dare colore alla vostra giornata ovunque siate.


Tetatet Flûte, Davide Groppi

La lampada Tetatet Flûte di Davide Groppi è quasi magica. L’innovativa batteria ricaricabile al litio, inserita nel diffusore, rende infatti lo stelo “invisibile”, dando la sensazione che il paralume sia sospeso nel vuoto. Un complemento essenziale ed elegante perfetto per accompagnare un romantico tête-à-tête.


Clip, Davide Groppi

Se, invece, state cercando una applique ricaricabile, la risposta potrebbe essere Clip, sempre di Davide Groppi. Una lampada da parete dal design essenziale e pulito con 10 ore di autonomia.


Minipipistrello Cordless, Martinelli Luce

Anche le icone del design non resistono alla tentazione di liberarsi dai fili. Come la Minipipistrello Cordless, versione ricaricabile della celebre lampada Pipistrello disegnata da Gae Aulenti. 


Candela, Astep

La vecchia lampada a olio in versione high tech. È Candela, il progetto di Francisco Gomez per Astep. Candela è dotata di uno stoppino che si accende con il classico fiammifero. Dall’energia termica prodotta viene alimentato un sistema di 24 LED ed è possibile anche ricaricare i device attraverso una presa USB.


Medù, Zava

Medù è la lampada ricaricabile disegnata da Delineodesign per Zava. Il nome e il suo stesso uso svelano la sua ispirazione: una piccola medusa. La lampada Medù può essere poggiata su un piano oppure agganciata a un apposito supporto a parete, grazie all’anello in cuoio che ne facilita anche il trasporto. La collezione Medù comprende una lampada più grande da tavolo, con paralume in vetro satinato, che si può sempre spostare, appoggiare e appendere con facilità, ma non è ricaricabile.


Lucerna, Ethimo

Lucerna, design Luca Nichetto per Ethimo, è una lampada per l’outdoor disponibile sia in versione portatile e ricaricabile sia con cavo di alimentazione fisso. È composta da un diffusore in vetro soffiato e da un corpo illuminante resistente all’acqua, all’interno del quale ci sono la batteria e il sistema di ricarica. Il nome fa riferimento alle lucerne dell’Antica Roma. Luci funzionali che potevano essere facilmente spostate da un ambiente all’altro.  


Phare, Menu

Phare di Stanislaw Czarnocki è stata disegnata per l’appartamento n. 50 della “Cité Radieuse” di Le Corbusier, a Marsiglia. Costituita da una base cilindrica con ricarica USB e da uno stelo sottilissimo che sostiene la sfera luminosa, può essere appoggiata in modi diversi a seconda del bisogno, risultando molto versatile.


Diogene, Modoluce

Diogene è la lampada portatile e ricaricabile disegnata da Romano/Menegon/Ceneda per Modoluce. Il nome? Un omaggio all’omonimo filosofo greco che andava in cerca della natura umana, portando con sé una lanterna anche di giorno. Una lampada per illuminare le vostre sere d’estate, che può essere usata sia da appoggio sia a sospensione grazie al moschettone e al cordino che l’accompagnano. 


Pong, NYTA

A proposito di sospensioni senza fili, merita una menzione Pong. La lampada, progettata da Simon Diener per NYTA, grazie al filo che collega il diffusore alla battery pack può essere appesa alle travi del tetto così come ai rami degli alberi. Per un uso indoor e outdoor che non conosce limiti. 


Roxxane Leggera CL, Nimbus

Last but non least, Roxxane Leggera CL. Leggera come una piuma, può essere spostata con estrema facilità. E grazie a una tecnologia di nuova generazione assicura fino a 100 ore di luce in totale autonomia. Inoltre, è provvista di un comodo supporto per i cellulari, che può essere fissato a qualsiasi altezza della colonna della lampada, e di una presa USB nella base con cui si possono ricaricare i device. 


Foto di copertina: lampade Diogene di Modoluce.

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, creo contenuti per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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