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Le 2 suite del Bed-In for Peace di John Lennon e Yoko Ono. 

La celebre Suite 1742 di John Lennon e Yoko Ono, la stanza d’hotel di Montreal dove la coppia ha tenuto l’conica performance Bed-In for Peace nel 1969, è stata recentemente ristrutturata e aperta al pubblico.

In realtà John e Yoko tennero due Bed-In for Peace nel 1969. Il primo ad Amsterdam, dal 25 al 31 marzo, in occasione del loro matrimonio. Passarono tutta la luna di miele nell’enorme letto della suite presidenziale n. 702 dell’Hotel Hilton davanti a giornalisti increduli.

La seconda a Montreal (in realtà doveva tenersi a New York ma John Lennon non ottenne l’ingresso nel Paese per i suoi precedenti di uso di droghe leggere), nella suite n. 1742 del Queen Elizabeth Hotel. E questa stanza di hotel, la coppia Lennon e Ono registrò il celeberrimo brano “Give Peace a Chance” insieme a un gruppo di amici intimi. (Guarda qui sotto il video girato nella suite 1742!)

(Chi volesse approfondire, trova qui la pagina di Wikipedia dedicata ai 2 Bed-In di Lennon e Ono).

Le suite 1702 di Montreal

Ed è proprio la suite di Montreal che oggi è stata risistemata ed aperta al pubblico, diventando la grande attrazione di quello che oggi è il Fairmont “The Queen Elizabeth” Hotel.

La sistemazione della suite 1742 di John Lennon e Yoko Ono, testimone di un evento leggendario, era un obiettivo chiave della recente trasformazione dell’hotel da parte del proprietario Ivanhoé Cambridge.

Il progetto, dello studio Sid Lee Architecture, si è basato sulla sistemazione degli arredi nello stesso modo in cui erano ai tempo della performance di Lennon e Ono. Il letto è stato sistemato contro la finestra principale così da liberare lo spazio centrale. Più che ricreare l’arredamento d’epoca dell’hotel, il designer hanno preferito ispirarsi nella scelta degli arredi ai luoghi cari alla coppia.

Le riproduzioni dei famosi fogli scritti a mano “Hair Peace” e “Bed Peace” sono tornati a decorare la finestra, mentre le parole della canzone Give Peace a Chance sono incise sulle pareti.

La suite 1742 di John Lennon e Yoko Ono è stata inoltre arricchita con installazioni interattive e multimediali pensate e prodotte da MASSIVart. I visitatori potranno accedere ad un archivio con foto, video e oggetti storici, tra cui un disco in vinile Give Peace a Chance.

Grazie poi a una coppia di visori per la realtà virtuale sistemati ai lati del letto, gli ospiti potranno vivere un’esperienza esclusiva e coinvolgente, partecipando in maniera attiva (sia pur virtualmente) al bed-in di John Lennon e Yoko Ono.

 

IL POP UP HOTEL IKEA DELAKTIG

È stato inaugurato l’11 gennaio 2019 l’hotel IKEA DELAKTIG a Lisbona, il primo pop up hotel di IKEA. E l’allestimento non poteva che essere di Tom Dixon, il designer inglese che aveva firmato l’anno scorso l’omonima collezione di arredi per il brand svedese.

Scopri di più sulla collezione Delaktig Ikea disegnata da Tom Dixon.

L’hotel IKEA DELAKTIG, parola che in svedese significa “coinvolti”, è un luogo dove sperimentare quello che per IKEA rappresenta l’idea del buon sonno e di una buona vita. Un coinvolgimento dell’ospite a 360 gradi nella scelta del proprio “stile di sonno” personale.

Come dice il nome, il concetto dell’hotel IKEA ruota intorno alla struttura di DELAKTIG, il sistema creato da Tom Dixon. Un designer che è ormai diventato una vera icona contemporanea.

La struttura del nuovo letto DELAKTIG si aggiunge a quella del divano Delaktig e, come questa, è completamente personalizzabile e trasformabile a seconda delle necessità. È infatti possibile aggiungere, rimuovere o cambiare gli accessori della base (sia del divano, sia del letto) a seconda del momento del giorno e dell’uso che se ne vuole fare. La struttura di entrambi, realizzata in alluminio riciclato, è versatile e resistente. Il sistema giorno-notte DELAKTIG di IKEA può essere considerato una vera e propria piattaforma “open source” in alluminio, pensata per vivere la casa in mille modi diversi.

Le camere dell’hotel IKEA DELAKTIG

Le camere dell’hotel IKEA DELAKTIG sono state pensate da Tom Dixon per offrire diverse esperienze sensoriali. L’idea parte dalla considerazione che ognuno ha il proprio modo di dormire e di sognare, ognuno ha le proprie idee sul letto ideale e su come dovrebbe essere la propria camera ideale… Per questo, grazie al progetto DELAKTIG di Tom Dixon, ogni letto può essere modificato in base alle esigenze di ogni singola persona.

Non solo si può modificare la testata (in metallo, in tessuto, in rattan…) ma è anche possibile aggiungere alla struttura un tavolino o una lampada pensati apposta per il progetto. Chi lo desidera potrà anche scegliere il tipo di materasso, più o meno rigido, e la biancheria da letto nei colori, nelle fantasie e nei materiali preferiti. Qual è l’idea di confort migliore? Ognuno potrà decidere la propria.

Ecco dunque una panoramica delle 5 stanze pensate da Tom Dixon per il pop up hotel IKEA DELAKTIG.

La Green Room

Per gli amanti della natura, cosa c’è di più rilassante che camminare sull’erba a piedi nudi prima di andare a letto? Basta scegliere la Green Room, un ambiente che ricorda un giardino dove immergersi totalmente (l’erba è anche sul soffitto!) circondati dal leggero cinguettio degli uccelli.  E saranno proprio gli uccellini, per chi lo desidera, che sveglieranno dolcemente l’ospite al mattino.

The everyday fabulous room  

Si chiama “The everyday fabulous” room questa stanza romantica che soddisferà il sogno di chi ama osservare il cielo stellato. Si tratta di una camera dalle pareti di colore blu scuro, come il cielo notturno, con un paravento a specchio che riflette e moltiplica i tanti punti luce che pendono dal soffitto.

The family room

Per chi vuole soggiornare in questo hotel con i propri cari, c’è la Family room che si ispira alla vacanza di una famiglia in roulotte. Al centro della stanza c’è una grande piattaforma a forma di “C”, che fa al tempo stesso da letto e da divano, nella quale c’è spazio per tutti. L’idea di questa stanza è quella della condivisione. Grandi e piccoli, addormentati o svegli, la cosa più importante nella Family room è stare tutti insieme.

The minimalist room

Non manca in ogni hotel l’ospite che preferisce dormire in un ambiente minimale e di design.

Un essenziale appendiabiti in corda, uno specchio appoggiato alla parete e un soffitto completamente coperto di lampade a sfera in carta bianca. Un’affascinante nuvola luminosa la cui illuminazione può essere regolata a piacere nei toni più freddi o più caldi.

The comfort room

Per chi, invece, preferisce la camera più decorata c’è la Comfort room, che accoglie l’ospite e lo fa sentire protetto come in un bozzolo.

Morbidi tessuti che cascano dal soffitto a ricordare la struttura di una tenda, cuscini a volontà e materiali caldi sono i protagonisti di questa camera pensata per offrire agli ospiti il massimo comfort e un’esperienza unica.

È possibile dormire nel pop up Hotel IKEA DELAKTIG?

Purtroppo no, perché questo non è un hotel vero. È un’installazione temporanea creata da IKEA con Tom Dixon per promuovere la collezione Delaktig. Almeno per ora…

Ma visto che IKEA ci ha abituato a esperimenti innovativi e a iniziative inaspettate, non è detto che in futuro non possa nascere una vera catena di Hotel IKEA in tutto il mondo… Vi terremo aggiornati!

Andare a vedere l’aurora boreale e il circolo polare artico è uno dei sogni nel cassetto che tutti abbiamo, e adesso arriva anche il Green Hotel per farlo.
Il loro modo di vedere l’architettura non fa altro che affascinarci, permettendoci di ammirare lo spettacolo della natura.

Lo studio di architettura norvegese Snøhetta lo ha già fatto una volta, con Under, il primo ristorante sottomarino in Europa (leggi qui se vuoi scoprire di più).
Stavolta si presentano con una collaborazione con Arctic Adventure of Norway, Asplan Viazk e Skanska, presentando il concept di un Green Hotel nel nord della Norvegia.
Alla mistica struttura architettonica Under, si aggiunge Svart, l’edificio ecosostenibile che, integrandosi all’ambiente, permette ai visitatori di lasciarsi stupire dallo spettacolo del mondo ghiacciato.

La sostenibilità di Svart

Primo obiettivo che lo studio Snøhetta ha voluto raggiungere è costruire un edificio che avesse un impatto minimo sulla natura. Questo Green Hotel consente ai visitatori di concedersi una vacanza nella piena immersione nella natura, rispettandone la sua essenza preziosa.

Materiali naturali, posizione a favore della luce e utilizzo di pannelli solari fanno di questo Hotel uno posto dove respirare il significato della sostenibilità. La dimostrazione che ancora ai tempi di oggi si può costruire qualcosa senza l’utilizzo di acciaio e calcestruzzo.
L’hotel diventerà anche l’edificio Powerhouse più settentrionale del mondo.

L’edificio

L’Hotel Svart è stato costruito seguendo una struttura circolare, che si ispira all’architettura vernacolare locale, in particolare alle abitazioni dei pescatori norvegesi e alle casette dove viene essiccato il pesce.

Tutta la struttura è stata pensata in pali di legno, resistenti agli agenti atmosferici del luogo. Utili per realizzare una lunga passeggiata per gli ospiti e un posto dove arenare le barche e i kayak.
Svart è stato posizionato ai piedi del monte Almlifjellet, dove gli alti e rocciosi monti si confondono con le acque del fiordo di Holandsfjorden.

www.snohetta.com

Sorgerà a Dhermi, in Albania, lo spettacolare Empire Resort Hotel, una nuova meta dedicata all’accoglienza di alta classe.

L’hotel, progettato dallo studio m12 AD sarà realizzato su tre piani per un totale di quasi 9000 metri quadrati e ospiterà 65 camere

I progettisti hanno cercato le soluzioni più indicate per integrare nell’ambiente il grande complesso turistico, nonostante le dimensioni della struttura e la complessità del progetto.

Il nuovo Empire Resort Hotel sarà completamente mimetizzato con il paesaggio circostante. La località albanese di Dhermi è infatti conosciuta per essere un luogo incantevoile, in cui la montagna si tuffa direttamente sul mare.

Il Resort in Albania è stato dunque pensato dagli architetti come un gioiello hi-tech mimetizzato nel territorio. Non solo dal punto di vista estetico, ma anche della sostenibilità grazie al bassissimo impatto ambientale della struttura.

I lavori per la realizzazione dell’Empire Resort sono iniziati a settembre 2017 e l’apertura è prevista nel 2019. Se i render a nostra disposizione sono realistici, siamo davvero curiosi di vedere la struttura terminata…

Porta l’esclusivo tocco fatato di Marcel Wanders, il fondatore dell’iconico brand Moooi, il nuovo Mondrian Doha Hotel.

Il Mondrian Doha Hotel è uno spettacolare albergo a 5 stelle arredato con uno stile che si definisce “classico contemporaneo” e che racconta una storia diversa in ogni suo angolo.

L’eclettica architettura, progettata da SWA Architects per SBE – Global Hospitality Company e inaugurata nel 2017, è stata “vestita” internamente dalla creatività del designer olandese.

L’hotel, situato nella celebre West Bay Lagoon di Doha, dispone di 211 camere e 59 suites, una enorme sala da ballo di 2000 mq, diversi bar e ristoranti e la più grande SPA al mondo (e la prima in assoluto nel Medio Oriente!)

Marcel Wanders ha voluto dare una propria identità a ogni singolo spazio dell’hotel, così che gli ospiti possano vivere una serie di storie emozionanti, intrecciate fra di loro, che si dipanano intorno a un filo conduttore che le accomuna.

Ogni angolo è studiato con una cura del dettaglio quasi maniacale. Il caratteristico stile di Marcel Wanders spazia dalla hall ai ristoranti, dalle camere standard a quelle premium, dalle suite nuziali agli attici da sogno. I decori, pensati appositamente per l’hotel, si ispirano alla cultura e alle tradizioni locali, alla scrittura araba e alle calde atmosfere dei souk.

Girando per l’hotel ci si imbatte in storie fiabesche e evocative. Colonne giganti decorate con uova d’oro, un “albero della vita” fatto di fiori, video che raccontano l’arte della caccia col falco, vetrate colorate e intricati mosaici. Nella hall, un’enorme campana in foglia d’oro impreziosita da un lampadario in cristallo accoglie gli ospiti.

Nell’hotel Mondrian Doha, il linguaggio di Marcel Wanders è in grado di creare la più alta sofisticata esperienza sensoriale offerta da un hotel di lusso.

“Molti temi si sovrappongono all’interno dell’hotel Mandarin. Qui ogni singolo spazio racconta la propria storia e gli ospiti possono vivere molte esperienze diverse. In questo modo sono in grado di intrecciare una grande quantità di storie da condividere”, afferma Marcel Wanders.

Guarda la fotogallery. Clicca sulle foto per ingrandirle

www.marcelwanders.com

 

UN DESIGN HOTEL IN MALESIA NEI TONI DEL BIANCO

Il Ministero del Design di Singapore (,,,ma perché Singapore ha un ministero del design e noi facciamo fatica anche ad avere un museo del design?)  ha riprogettato la Macalister Mansion, un edificio centenario appartenuto a Sir Norman Macalister, uno dei primi governatori britannici di Penang, in Malesia, trasformandolo in un boutique hotel di design dallo stile contemporaneo, che non lascia spazio a facili ammiccamenti “etnici”.

L’architettura coloniale

Gli esterni, un’architettura in stile coloniale, sono rimasti pressoché rimasti invariati. Stucchi, colonne, timpani, portici, logge, gli elementi dell’architettura borghese del XVIII secolo, sono stati restaurati e riportati all’antica bellezza.

Un grande busto stilizzato, nel giardino della villa, rende omaggio al vecchio proprietario e dà il benvenuto agli ospiti.

Gli interni

All’interno, invece, ogni spazio è stato progettato per offrire l’ospitalità di una “casa reale”, con grande cura nella preparazione dei cibi e dei drink e per offrire un ambiente elegante e rilassante. L’arredamento è dominato dai toni del bianco e unisce alcune tracce del vecchio edificio, tra le quali il pavimento in marmette decorate e muri in mattoni a vista, con un design minimale e contemporaneo.

Il bianco assoluto è stato scelto per la reception. Un ambiente suggestivo e minimale dominato da un bancone in rame lucido col top in legno naturale.

Cervi nei delicati colori pastello e alberi dalle ricche fronde arredano la sala da pranzo mentre un look più aggressivo si trova nelle zone comuni, come la sala biliardo e il lounge-bar.

Le camere sono una diversa dall’altra e arredate con grande gusto per i dettagli e con una bella scelta di materiali. Boiserie in legno, bagni in mosaico, pannelli decorativi alle pareti.

Un risultato davvero affascinante e le immagini ne sono testimonianza.

www.macalistermansion.com

La raffinata Conti Guest House di Milano è un nuovo progetto dedicato all’ospitalità esclusiva e di design dell’architetto Nicola Gisonda. L’idea nasce dalla volontà di creare uno spazio elegante dedicato agli ospiti più esigenti, una “residenza” di lusso nel cuore di Milano, un luogo nel quale l’ospite possa sentirsi a casa propria, circondato da un’atmosfera rilassata e familiare.

Conti Guest House è ospitata in una piccola palazzina di tre piani in Via G.B. Tiepolo 38, all’interno di un affascinante quartiere residenziale di inizio secolo. Una tranquilla e rilassante alternartiva alla tendenza all’anonimato delle grandi strutture alberghiere che si propone di accogliere al massimo dieci ospiti.

L’architetto ha optato, nelle sue scelte progettuali, per la bellezza della struttura architettonica esistente. L’intervento si è concentrato soprattutto sulla cura degli arredi, molti dei sono pezzi unici disegnati appositamente per la struttura dall’arch. Gisonda.

La struttura della Conti Guest House offre 4 camere matrimoniali e due singole, tutte dotate di bagno privato e contraddistinte ciascuna da una tonalità cromatica diversa: viola, rubino, rosa, cipria, ruggine e azzurro.

Per esaltare il concetto di ospitalità della struttura è stata creata una zona living attrezzata con cucina, accessibile dagli ospiti in ogni momento della giornata. Per godere del massimo relax, ci si può accomodare nel silenzioso giardino interno.

Chi non ha mai sognato di svegliarsi col rumore di onde e gabbiani, in un cottage sulla spiaggia affacciato sull’oceano? Magari sulla piccola penisola di East Hampton, a Long Island? Un luogo incantevole a pochi chilometri da New York, sperduto tra antichi fari e mulini a vento.

Il sogno diventa possibile in questo piccolo boutique hotel di Gerard Drive, una zona più appartata sull’Oceano Atlantico dove alcune molti si sono trasferiti a fuggire dalla folla che in estate, durante l’alta stagione, si riversa a Hampton. Il progetto, realizzato da Luis Pons design lab, ha voluto unire la più squisita accoglienza e il comfort di una suite d’albergo con il massimo della privacy, dovuti alla posizione, al silenzio e alla pace di questa zona isolata di fronte all’oceano. All’interno, un unico open space, l’isola cucina funziona come un tavolo e divide lo spazio in due: su un lato la zona soggiorno e sull’altro la camera da letto a vista. Unici ambienti separati, il bagno con spogliatoio, doccia e un piccolo office.

Arredi in legno chiaro e tanti oggetti di design si inseriscono in un ambiente dominato dai toni dell’azzurro, che riportano all’interno i colori del mare e del cielo.

www.luisponsd-lab.com

©ph Moris Moreno

Le cave, si sa, creano ferite nelle montagne difficili da sanare. A meno che non si interevenga con un progetto intelligente che, anziché tentare di nascondere, abbia il coraggio di “mostrare”.

È il caso del Cave Bianche Hotel, un hotel quattro stelle nato all’interno della cava di calcarenite che disegna il profilo dell’isola di Favignana.

Il Cave Bianche Hotel di Favignana: un hotel nella cava di petra

Il Cave Bianche Hotel è una struttura ricettiva costruita secondo i principi dell’eco-design che sembra uscire scenograficamente pietra stessa della quale è circondato.

Il Cave Bianche Hotel, con le sue 39 camere, è stato progettato infatti per inserirsi perfettamente nell’habitat circostante, con i suoi giardini, le terrazze e le piscine che riflettono i volumi e le geometrie delle architetture. Tutto vive in un perfetto equilibrio che sembra stato creato dalla natura stessa piuttosto che dalla mano dell’uomo.

Il complesso di edifici che costituisce il Cave Bianche Hotel è realizzato con la stessa pietra dorata scavata dalle rocce circostanti. Le pareti verticali della cava diventano quinte scenografiche illuminate da giochi di luce dall’effetto teatrale.

Le camere del Cave Bianche Hotel

Le camere, invece, sono arredate con atmosfere moderne, semplici e rilassanti. La pietra si alterna a pareti bianche e boiserie in legno chiaro che fanno da sfondo a pochi arredi dal design contemporaneo.

Un vero e proprio tempio del benessere sono invece i bagni, pensati per offrire il massimo comfort agli ospiti dopo una giornata n spiaggia, un’escursione in bici, in barca o un’immersione subacquea.

In ogni camera del Cave Bianche Hotel infatti, sono disponibili ampie cabine doccia di Duka, in particolare i modelli Dukessa S 3000 dalla linea minimale, che sposano appieno la filosofia “wellbeing” dell’hotel di Favignana, tesa a promuovere una cultura del benessere centrata sul recupero della connessione tra uomo e natura e sul rispetto dell’ambiente.

Una scelta sostenibile

Lo stesso concettio di sostenibilità che si riscontra in tutte le scelte di interior: pavimenti in pietra naturale, materiali insonorizzanti realizzati con un impasto di legno e magnesite ed arredi in legno trattati con vernici atossiche, ma anche sistemi energetici ed idrici ad impatto zero (sistema centralizzato anticalcare per rendere le anche più “dolci” permettendo maggiore efficienza energetica degli elettrodomestici e un minor uso di detergenti), riutilizzo delle acque depurate per irrigare aree verdi ed impiego di tecnologie costruttive non invasive.

Il progetto del Cave Bianche Hotel è stato sviluppato dallo studio Cusenza + Salvo

www.cavebianchehotel.it

Si trova a Campitello di Fassa, nel cuore delle Dolomiti, lo Chalet Marcora, il nuovo boutique hotel che unisce il più classico stile di montagna al comfort del design contemporaneo. Un luogo dove trovare al tempo stesso la calda atmosfera tradizionale esigenze dell’ospitalità moderna.

Chalet Marcora, inaugurato da pochi giorni, propone differenti tipologie di camere, arredate con grande cura dei dettagli e caratterizzate dall’uso di colori differenti nell’arredamento, così da offrire agli ospiti una scelta personalizzata in base al proprio gusto e al proprio stile.

Si parte dalla camera Superior nei colori panna e arancio oppure giallo e azzuro, con vista montagna o affacciata direttamente sul prato antistante, alla camera Luxury Superior, più ampia, caratterizzata dai colori rosso e verde.

Dalla Suite in oro e bianco con il confortevole living separato dalla più intima zona notte, che gode di una splendida vista sul gruppo montuoso dell’Antermoia o sul Pordoi, alle due Luxury Junior Suite ”dell’Angelo” e ”Ornella” di 50 mq, con caminetto e sauna privata. Una soluzione più romantica e adatta a chi vuole immergersi in un’atmosfera di comfort e ralax assoluto.

Chalet Marcora è caratterizzato anche da un’attrezzata area wellness con bagno turco, sauna, docce emozionali con cromo-terapia, cascata di ghiaccio, lettini relax con materassi ad acqua, sauna finlandese esterna, bagno di fieno e solarium.

www.chaletmarcora.com

Il nuovo Hotel Excelsior Gallia a Milano

Grazie a un importante restauro dell’architetto Marco Piva, il complesso dell’Hotel Excelsior Gallia, esteso su un intero lotto, è tornato ad essere protagonista e parte integrante della bella piazza Duca D’Aosta, dominata dall’imponente e affascinante Stazione Centrale di Milano. Al suo interno, ogni area è collegata alle altre attraverso un sistema di Portali Monumentali realizzati in vetro nero, metallo e luce.

Della precedente distribuzione degli spazi, solo lo scalone centrale è stato preservato, restaurato e monumentalizzato con uno spettacolare lampadario di 30 metri di altezza in vetro di Murano, una cascata di 180 cilindri di luce che illumina l’intera scalinata storica nei i suoi otto piani di altezza.

Una “promenade” interna lunga più di cento metri, ospita le vetrine espositive dei più esclusivi brand di moda internazionali, una lounge, una “sigaroteca” e una “library” arredata con oggetti d’arte disegnati appositamente. Il piano terra ospita anche un ristorante e un bar, collegati direttamente alla piazza.

Attraverso degli ascensori super veloci, realizzati in quarzo retroilluminato, si raggiunge al 6° e 7° piano una delle SPA più esclusive d’Europa, dotata di piscina panoramica.

Sempre al 7° Piano si trovano il Terrace Bar, affacciato sulla piazza sottostante, e il più esclusivo ristorante di Milano, connesso alla Sala Mulltifunzionale, dotata di poltrone a scomparsa ed inserita sotto la Cupola Centrale dell’edificio storico, trasformata in un enorme camera di cristallo rivestita da 586 prismi di alucobon con finitura a specchio.

Il nuovo Hotel Excelsior Gallia è ospitato in due volumi: l’edificio storico e l’ala moderna. Nel primo, l’architetto Piva andando ha voluto enfatizzare tutta la sua monumentalità, a partire dallo studio dei materiali e delle superfici esistenti. L’ala nuova, invece, è caratterizzata da una geometria pulita, cromatismi chiari e materiali contemporanei quali vetri, acciai leggeri, eterei e luminosi.

Le stanze della nuova struttura ricettiva sono 235, divise in tre macrocategorie (Premium, Prestige, Excelsior) con ben 29 differenti tipologie di camere standard (per un totale di 182 camere) e con 5 tipologie di suite (per un totale di 51 suites), più una Presidential e una Royal Suite.

Tra le varie tipologie vi sono le 8 Design suite, dedicate alla capitale della moda e del design. Cinque suites in particolare, una ad ogni piano, sono dedicate ad un “maestro” del design italiano.

  • Vico Magistretti (1° piano)
  • Achille Castiglioni (2° piano)
  • Giò Ponti (3° piano)
  • Luigi Caccia Dominioni (4° piano)
  • Franco Albini (6° piano)

Un’ultima curiosità. La Royal Suite (Katara Suite), la perla del nuovo Hotel Excelsior Gallia, è situata al settimo piano ed è raggiungibile dal piano terra grazie ad una coppia di ascensori ad uso esclusivo. Con i suoi quasi 1000 mq di superficie, è dotata di una Spa esclusiva, ed è circondata da un grande terrazzo-giardino pensile, pensato per il relax, ma anche per i party sotto le stelle, affacciato sull’architettura Déco della Stazione Centrale.

www.excelsiorhotelgallia.com/it

 

 

Una facciata in Corian retroilluminata

Nel cuore della City di Londra, un vecchio edificio per uffici è stato abbattuto per far posto a questo straordinario edificio, un albergo dalla scintillante facciata in Corian©.

Il Motel One, così si chiama l’hotel progettato dallo studio inglese Mackay + Partners, si caratterizza per un innovativo utilizzo della facciata luminosa, realizzata in superficie hi-tech Dupont™ Corian®, diventando la prima architettura ad uso commerciale nel Regno Unito, ad utilizzare questa particolare tecnologia.

Un hotel a quattro stelle che conta 291 stanze, che si presenta all’esterno come un un “cubo” di sette piani affiancato da una torre in vetro di 16 piani. Una novità per il quartiere finanziario, contraddistinto dall’uso di materiali come vetro, acciaio e pietra.

Ilrivestimento in Corian® nel colore bianco traslucente presenta una finitura pura e semplice durante il giorno, mentre di notte, crea effetti dal forte impatto visivo, illuminando la struttura attraverso la retroilluminazione a Led di alcuni pannelli. Le luci possono essere regolate tramite computer per cambiare colore, pattern e intensità.

Un effetto davvero particolare che si stacca del grigiore e dalla monotonia della maggiorparte degli edifici commerciali della Londra degli affari.

www.mackayandpartners.co.uk

www.corian.it

 

Si trova sulle Alpi svizzere, a Andermatt, il nuovo resort hotel “The Chedi”. Situato sotto l’imponente vetta del Gemsstock, nella valle di Orsera, una delle più belle e ricercate stazioni sciistiche, l’hotel è stato progettato dallo studio Denniston International Architects,

The Chedi Andermatt mescola l’eleganza tradizionale alpina con un’architettura moderna e innovativa. Il raffinato progetto di interior design, caldo e accogliente, attento alla scelta di materiali naturali e molto curato nei dettagli, è di Jean Michel Gathy ed è stato affidato a Consonni International Contract.

Il The Chedi dispone di 50 stanze e 119 residenze, completamente arredate oltre a due ristoranti gourmet, una cigar lounge, una wine library, spazi lounge e bar, strutture spa, piscina interna riscaldata e un centro fitness.

www.thechedi-andermatt.com

www.consonni.it

 

 

 

Si chiama MIO ed è lo spazio bar e bistrot del Park Hyatt di Milano, il celebre hotel di lusso che sorge in una posizione privilegiata. A pochi passi dal Duomo e dalla Galleria Vittorio Emanuele II.

Il progetto è dell’architetto Flaviano Capriotti che ha avuto l’incarico di riconfigurare l’intero piano terra per dare all’area bar una maggior centralità nella vita dell’hotel ma anche per diventare un punto di riferimento per il pubblico milanese.

L’ambiente dello spazio MIO è formato da tre aree: la sala del banco bar, la sala dei legni e il bistrò, che rappresentano nel loro design ricercato ed elegante un omaggio alla grande tradizione tessile ed artigiana milanese. Le trame tessili, così come tutti gli arredi e i complementi, sono stati realizzati su disegno dell’architetto in esclusiva per Park Hyatt Milano. Da segnalare i divani prodotti da Molteni&C rivestiti con tessuti di Brochier e Dedar, mentre le lampade sono di Flos. L’installazione luminosa del bar è stata creata da Jacopo Foggini.

http://milan.park.hyatt.com

Nel cuore di Barcellona, lo studio TBI Architecture & Engineering, guidato dall’architetto Miguel Jordá, ha appena terminato la ristrutturazione dello scenografico un hotel Hotel Vincci Gala Barcelona, ispirato al genio di Dalí e alla sua musa Gala, le cui immagini troneggiano sulle pareti della grande Hall.

Altro elemento che colpisce l’attenzione degli ospiti, lo scultoreo bancone del bar realizzato in DuPont™ Corian®, nella scenografica tonalità nero corvino chiamata “Deep Nocturne” (realizzato grazie alla la nuova DeepColour™ Technology), che contrasta con la scala in marmo bianco che è stata attentamente recuperata e conservata.

Questo hotel a quattro stelle che offre circa 80 camere, sorge in un palazzo di tre piani dei primi del ‘900 nel quartiere Eixample della città spagnola. La facciata, recuperata dagli architetti, è stata coperta da una tenda somigliante a una rete d’oro. Una sovrapposizione che, come sottolineano i progettisti, “Crea una nuova e moderna facciata che si mescola perfettamente con la vecchia sottostante. Per gli interni, invece abbiamo lavorato intensamente sul contrasto tra il nero e

l’oro, tra la luce e il buio … L’obiettivo era quello di dotare lo spazio di un tocco stravagante ed elegante, come quello del grande pittore.”

www.teknobau.com

www.corian.it

ph: Jose Hevia per DuPont™ Corian®