Un hotel di design pensato come un’avventura emozionale. Uno spazio eclettico che ridisegna il concetto di ospitalità. Apre a Rimini DEMO, l’innovativo hotel ideato da Teamwork Hospitality.

Sorpresa, audacia, sperimentazione. Sono queste le parole chiave di DEMO, l’innovativo hotel di design che ha aperto le porte a Rimini nell’estate 2021. Una vecchia pensione in disuso trasformata in un hotel ad alto tasso emozionale, come suggerisce anche il suo pay off Design Emotion. Uno spazio eclettico immaginato come una vetrina del grande design italiano. Un laboratorio creativo che ridisegna completamente il concetto di ospitalità.

Già, DEMO è molto più di un hotel. È un viaggio esperienziale pensato per stimolare la nostra curiosità e i nostri sensi. Un’avventura che nasce da un’urgenza, come spiega Mauro Santinato, presidente di Teamwork Hospitality, la nota società di consulenza alberghiera che ha ideato il progetto. “DEMO è un hub di sperimentazione sia per gli architetti coinvolti che per le aziende partner. Un laboratorio creativo dove si concentra il nuovo dell’ospitalità. È un messaggio forte non solo per la città ma per tutto il settore alberghiero. C’è bisogno di rinnovamento”.

Un bisogno di rinnovamento particolarmente sentito in un settore in cui il 75% degli alberghi è stato costruito prima degli anni ’70. DEMO Hotel ha interpretato questo bisogno coinvolgendo nel progetto ben 14 studi di architettura. Ognuno con il proprio segno e con la propria idea di accoglienza, ma tutti accomunati dalla voglia di rompere gli schemi. 

Come nasce l’idea di DEMO Hotel

DEMO Hotel nasce da un’installazione temporanea ideata da Teamwork Hospitality, realizzata in occasione di una fiera di settore. Il concept, sviluppato nel 2018 e nel 2019, prevedeva la creazione di camere di hotel progettate ognuna da un diverso architetto. Da lì all’idea di riproporre il concept in un hotel vero e proprio il passo è stato breve. “I progettisti, tutti specializzati nel settore dell’hotellerie, hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa perché era per loro un’occasione di potersi esprimere liberamente e rappresentare la loro idea di ospitalità”, afferma Mauro Santinato.

14 progettisti. 14 storie. 14 idee di ospitalità.

DEMO Hotel comprende 9 suite, una lobby, un’area di co‐working, una lavanderia, servizi al piano terra e uno spazio esterno. 14 ambienti, ognuno progettato da un diverso studio di architettura. E ognuno con un nome che ne suggerisce il tema e lo stile.

La lobby e l’area di co-working (Cerco l’estate tutto l’anno) sono state disegnate dallo studio CaberlonCaroppi, ispirandosi ad atmosfere industrial rilette in chiave pop. Una nota pop percepibile anche sulle facciate esterne dell’hotel, progettate dallo stesso studio, contraddistinte da balaustre in vetro colorato di Fontanot e da una parete rivestita con carta da parati outdoor con un disegno a pois di Wall&Decò.

Il bagno al piano terra (Drama), firmato da Laura Verdi, è invece una dichiarazione d’amore alle grandi opere liriche. Dalla Tosca alla Traviata, da La Bohème a Madama Butterfly, ognuna evocata da una diversa carta da parati di Jannelli&Volpi e dalle immagini che appaiono nei magic mirror sopra i lavabi Plissé di antoniolupi.

A completare le aree comuni, la lavanderia (Spin The Wheel). Un luogo di solito anonimo interpretato da Ovre.design con un linguaggio vivace e giocoso, dove è protagonista il rivestimento grafico black&white che rende omaggio alle icone del design italiano.

Come dicevamo, le 9 suite raccontano ognuna una storia diversa. Vediamole nel dettaglio.

Colour Episode, Hub 48

Volumi monocromatici e superfici fluide, dove ogni funzione è definita da un diverso colore. Una suite dove la parola noia è bandita.

Una vita da (A)mare, Alessia Galimberti

Un ambiente elegante e femminile, con una base neutra che permette di modificare facilmente l’atmosfera giocando con i dettagli. L’ispirazione? Una bella donna con un tubino nero. Un vestito chic e versatile che può essere adattato ai vari momenti della giornata, cambiando solo gli accessori.

In a light wave, Fragment Ospitality

Creare una suite accessibile per tutti. Da qui nasce “In a light wave”. Il risultato è un ambiente funzionale e rilassato, che evoca la fluidità del mare. Vera chicca del progetto: il lavabo a misura di bambino. Quando i figli ispirano gli architetti.

Smoove, FDA Architetti

Una suite all’insegna del wellness, dominata da linee essenziali e da materiali naturali. Il cuore del progetto è nella parete attrezzata ispirata a una spalliera svedese. Per gli amanti dello sport e dello stile nordico.

Tropicana Club, Rizoma Architetture

Osare e divertirsi. È questo il messaggio di Tropicana Club. Un trionfo di forme e colori a metà tra lo stile tropicale e il pop anni ’80. Protagonista della suite è la kitchenette trasformata in un vero e proprio angolo bar. Indubbiamente la suite più “social” di DEMO Hotel. Lo spazio può, infatti, aprirsi alla città come location per feste e piccoli eventi.

Into the cloud, Studio Barbara Vannucchi

Un’esperienza immersiva nella leggerezza. Un invito a spogliarsi del superfluo e a lasciarsi avvolgere dalla morbidezza di una nuvola. Un concept replicabile ovunque che, come una nuvola, si muove e cambia forma a seconda del luogo dove viene proposto.

Just light home, Contract Lab

Una suite flessibile, smart e green. Living e cucina si trasformano all’occorrenza in postazioni funzionali. Le camere possono diventare uno spazio in cui lavorare. A fare da filtro tra gli ambienti una scenografica libreria sospesa.

The Circle, Silvia Ticchi

Un ambiente liquido, con elementi divisori leggeri e mobili. Uno sguardo femminile e dal sapore rétro. Arredi dalle forme circolari e dalle tonalità naturali. Una suite calda e accogliente per chi vuole sentirsi a casa anche in viaggio.

Sea Suite, Studio Bizzarro

Una suite ispirata alle rilassanti atmosfere del mare. Un ambiente fatto di luce, esperienze tattili e profumi. Tonalità rassicuranti come il bianco, il sabbia e il celeste. E, per rendere perfetto il quadro, un grande terrazzo dove prendere il sole o sorseggiare un cocktail al tramonto.

Author

Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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