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Laptop e portatili: indispensabili compagni di smart working.

In questo periodo in cui lo smart working è diventato per molti una necessità, prima ancora che una buona pratica, il portatile è diventato un compagno di lavoro indispensabile. Grazie ad esso possiamo portare avanti le nostre attività quotidiane e rimanere sempre connessi con il mondo, anche restando a casa.

Possiamo lavorare dovunque ci troviamo, a casa nostra, ovviamente, ma anche da una postazione “nomade”: in uno spazio condiviso, al tavolino di un bar, in treno o, tempo permettendo, seduti su una panchina nel parco.

Anche nella vita privata, il laptop ci aiuta in moltissimi aspetti. Possiamo fare shopping o seguire corsi online, tenerci in allenamento o abbandonarci a maratone infinite di serie TV, pagare le bollette o incontrarci “virtualmente” con amici e parenti.

Che caratteristiche deve avere un PC adatto allo smart working?

 Per essere veramente utili e semplificarci sia la vita quotidiana che il lavoro a distanza, i PC devono però avere delle caratteristiche ben precise.

Innanzitutto devono offrire alte prestazioni in termini di velocità, di memoria, di affidabilità, di qualità dell’immagine e di audio.
In secondo luogo devono avere un buon design, sia in termini estetici, sia in termini di progettazione. Devono essere pratici, intuitivi e semplici da usare. Devono essere belli da vedere, ma anche leggeri e compatti, comodi da infilare nello zaino e da portare sempre con sé.

Infine devono poter offrire la miglior sincronizzazione con tutti gli altri dispositivi elettronici: dallo smartphone alla TV, dalla stampante agli elettrodomestici di casa, che sono diventati sempre più interattivi. Samsung  ha pensato proprio a queste caratteristiche per produrre due laptop innovativi, perfetti per chi ha bisogno di lavorare in modo agile ma performante: il Galaxy Book S e il Galaxy Chromebook 4+.

Il laptop Samsung Galaxy Book S

Il nuovo Samsung Galaxy Book S è il primo dispositivo di mobile computing firmato Galaxy. Si tratta di un portatile leggero, ultrasottile e dalle altissime performances.

Ultraresistente, leggero e compatto (pesa solo 950 grammi), il laptop Galaxy Book S è lo strumento ideale per chi viaggia o è sempre in movimento, per il lavoro o per il tempo libero.

Samsung Galaxy Book S infatti aggiunge alle caratteristiche di velocità ed estrema leggerezza, i vantaggi di uno smartphone. È dotato di accensione immediata, ha il display touchscreen e monta una batteria di lunga durata (fino a 17 ore). Questo consente lunghi tempi di utilizzo, anche lontano dalle prese, e permette di riprodurre video con lo schermo sempre luminoso. Anche all’aperto.

Ma non è finita: Galaxy Book S integra il nuovo standard Wi-Fi 6 ed è progettato per raffreddarsi senza ventola, permettendo all’utilizzatore di concentrarsi sul lavoro, sullo studio o sull’entertainment senza l’interferenza di fastidiosi rumori.

Il nuovo Samsung Galaxy Chromebook 4+

La caratteristica principale di questo nuovo notebook di casa Samsung è senza dubbio la robustezza, che non sacrifica per nulla il design ultraliscio e la leggerezza. Il Galaxy Chromebook 4+ è a prova di urto e può dunque essere trasportato e utilizzato ovunque. Anche le caratteristiche tecniche sono di altissimo livello: supporta la Gigabit Wi-Fi, l’ultimo standard di connettività wireless, che in condizioni ottimali permette di raggiungere una velocità fino a 1.7 Gbps. Vi sembra un numero fine a sé stesso? Beh pensate che significa poter riprodurre in streaming qualsiasi tipologia di contenuto ad alta definizione, caricare le pagine web all’istante e scaricare in pochi secondi anche diversi gigabyte di dati.

Per non parlare poi del display da 15.6” con risoluzione full HD, che permette un’esperienza totalmente immersiva, con immagini nitide e brillanti, e del touchpad da 5.7” studiato per compiere movimenti più lunghi e ininterrotti.

Per molte categorie di lavoratori lo smart working diventerà parte integrante della vita lavorativa, e ora abbiamo a disposizione tutto il tempo necessario e la consapevolezza per prepararci e attrezzarci nel modo giusto.

In collaborazione con Samsung

Mario Bellini e la storia della Programma 101, il primo personal computer al mondo

Incontro con Mario Bellini, classe 1935, organizzato da Corriere Innovazione presso la nuova sede di Sorgenia a Milano, per un racconto sul suo lavoro di architetto e designer, partendo dalla famosa Programma 101, poi abbreviata in P101, della Olivetti.

Era il 1965 quando un giovanissimo Bellini riceve l’invito di Roberto Olivetti, per la riprogettazione di una macchina da calcolo da tavolo, le cui prime versioni troppo ossequiose del funzionamento e del contenuto meccanico, non convincevano.

Invece, l’approccio umanistico e umanizzante, che segnerà tutta la sua carriera, porta Mario Bellini a sviluppare una soluzione che pone la relazione fisica e psicologica come dimensione privilegiata di analisi ed elaborazione, secondo il principio che dal computer alla sedia, deve essere riconosciuta e valorizzata la persona.

La soluzione convince in pieno la Olivetti, che porta la Programma 101 in mostra negli USA, raccogliendo consensi e vendite -persino alla NASA per il calcolo del primo allunaggio-, al punto da indispettire e preoccupare l’industria americana, ritenuta non del tutto estranea ai successivi accadimenti che, come noto, colpirono in seguito l’azienda di Ivrea.

La mattinata è occasione anche per illustrare tutta l’opera del maestro. A partire dalla sedia Cab, vera icona dell’arredamento italiano, che nella versione a braccioli raggiunge la massima espressione. Per passare al prototipo della ormai celeberrima Kar-a-sutra, antesignano dei monovolume di oggi. Passando per una lunga serie di progetti e realizzazioni di architettura in Italia e all’estero, per i quali il grande progettista tiene a ribadire la propria scelta di operatore libero, che lo portò a rifiutare anche l’invito di un giovane Steve Jobs ad entrare in Apple nei primi anni Ottanta.

Una tastiera virtuale? Perché no!

Sempre più persone utilizzano smartphone e tablet per scrivere: non solo mail, messaggi o whatsapp ma anche appunti e brevi testi. Ma sappiamo bene che l’assenza di una tastiera vera e propria rende tutto più complicato…. I tasti sono piccoli, spesso si sbaglia a digitare e i comandi non sono semplicissimi da gestire. Gli errori di battitura sono in agguato!

Ma ecco che Oregon Scientific ha avuto un’idea che ci pare davvero geniale: ha creato un’innovativa tastiera virtuale, il modello KB501P, che si collega Bluetooth o via cavo USB al proprio device. La si accende e, come per incanto, un laser rosso proietta sul piano di lavoro una vera tastiera. O meglio, non una vera tastiera ma una tastiera virtuale, perfettamente funzionante.

È sufficiente sfiorare i tasti “virtuali” con le dita, per scrivere con grande facilità, senza nemmeno tenere lo smartphone in mano.

E quando il device sarà scarico, la tastiera virtuale di Oregon Scientific KB501P diventa una potente Power bank, così da ricaricare la batteria dei vostri dispositivi.

Flap è una custodia in alluminio anodizzato prodotta da Harrier Design, una startup nata nel 2012 e progettata dallo studio di architettura SI-JU. Un porta computer solido ma leggero pensato per proteggere i portatili dai graffi e dagli urti.

Un prodotto Made in Italy di lavorazione artigianale pratico, leggero ed elegante.

Il design della custodia si caratterizza per il suo profilo alare che la rende ergonomica e facilmente impugnabile con una sola mano.  Flap inoltre è stata pensata per essere utilizzata come piano di appoggio per il lavoro quotidiano.

Flap è finita con inserti in pelle e cerniera in 6 colori, con la tracolla regolabile in lunghezza.

L’ imbottitura interna ospita due scomparti e una linguetta che permette di estrarre in modo facile e veloce il computer.

Flap è disponibile in due versioni, per portatili da 13 e 11 pollici ed è adatta anche per i tablet.

www.harrierdesign.it