Jannelli&Volpi: la carta da parati fra design e sostenibilità

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Ecco gli ultimi progetti di Jannelli&Volpi. L’azienda milanese che ha portato il design e la sostenibilità nel mondo delle carte da parati.

“More is More and Less is a Bore”, diceva la grande icona di stile Iris Apfel. Una frase che racconta molto bene il ritorno alla decorazione in atto oggi nell’interior design. Salutato il minimalismo estremo, gli interni contemporanei amano, infatti, sorprendere con accostamenti inediti. Un mix and match di stili, forme e colori che trova uno dei suoi alleati principali nelle carte da parati.

Già, la carta da parati è tornata di gran moda nelle nostre case e non solo. Oltre che sulle pareti domestiche, è sempre più utilizzata nel settore contract e dell’ospitalità, e finanche negli spazi dove fino a qualche tempo fa non ce la saremmo mai aspettata, come bagni, palestre e spa.

 

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Se la carta da parati è da qualche anno di nuovo protagonista delle nostre case, il modo di interpretarla è, però, cambiato. A differenza degli anni ‘60 e ‘70, le carte da parati non sono più viste come un semplice rivestimento per le pareti, ma sono diventate un vero prodotto di design in grado di arredare un ambiente.

Le carte da parati di design di Jannelli&Volpi

Fra le aziende che hanno contribuito maggiormente a portare il design sulle nostre pareti c’è una realtà italianissima: Jannelli&Volpi. Un’azienda milanese che da quasi 60 anni rappresenta un importante punto di riferimento a livello internazionale per la produzione di rivestimenti murali.

Fondata nel 1961, è negli anni 2000 che Jannelli&Volpi si apre al design, collaborando da allora con più di 30 progettisti. Da Giulio Iacchetti a Paola Navone, passando per le licenze in partnership con brand come Marimekko e Missoni, fino ai 15 designer che hanno firmato le collezioni del nuovo marchio del gruppo: CO.DE Contemporary Design.

Una collezione di carte da parati per il contract

CO.DE Contemporary Design è l’ultimo arrivato nella famiglia Jannelli&Volpi. Si tratta di un progetto innovativo pensato per il mondo contract, che si propone di soddisfare sia le richieste delle grandi opere edilizie sia quelle dei privati, attraverso lo sviluppo di progetti tailor-made.

CO.DE comprende 11 tipologie di rivestimento, create da 15 designer in 9 temi grafici per un totale di 75 disegni. Una grande varietà di pattern a cui si aggiunge la possibilità di decorare ogni rivestimento con soggetti appartenenti a collezioni diverse o fuori catalogo, progettate su misura grazie al Bespoke CO.DE Service dell’azienda Jannelli&Volpi.

Una finitura per gli ambienti umidi

CO.DE Contemporary Design si caratterizza, però, anche per una serie di importanti innovazioni a livello tecnico. Tutti i prodotti (fra cui le fibre naturali di pregio come la seta, la rafia e il lino) possono, infatti, essere trattati con una finitura speciale che permette di impiegarli in ambienti umidi o a elevato traffico.

Parliamo di CO.DE LAYER, una vernice che, dopo la posa, può essere applicata a qualsiasi tipo di rivestimento, garantendo resistenza all’acqua e ai solventi, permeabilità al vapore, e un’elevata resistenza all’ingiallimento causato dai raggi ultravioletti e dalle macchie.

L’impegno nella sostenibilità

Non solo design, però. Non si può parlare di Jannelli&Volpi senza raccontare anche la sua attenzione all’ambiente. Un impegno che accompagna da sempre l’azienda milanese (prima del settore a essere passata negli anni ’80 dall’uso degli inchiostri a base solvente a quello di inchiostri a base acquosa), che di recente ha compiuto un ulteriore passo avanti in direzione della sostenibilità con il progetto Greenwall.

Dagli scarti delle carte da parati all’erba sintetica

Greenwall è un materiale ottenuto dagli scarti di lavorazione della carta da parati vinilica che, con l’aggiunta di particelle di origine vegetale, come la fibra di cellulosa, permette di creare superfici in erba sintetica, destinate soprattutto al mondo dello sport. Una tecnologia 100% Made in Italy che offre un prodotto ad alte prestazioni e a basso impatto ambientale, con elevata resistenza all’usura e ai raggi ultravioletti, e con minor consumo d’acqua per l’irrigazione.

Inoltre, il progetto Greenwall permette di riciclare al 100% i granuli termoplastici organici a fine vita dell’erba sintetica, garantendo un completo riutilizzo del prodotto e azzerando così i costi di discarica. Per un’economia che sia circolare, innanzitutto.

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, lavoro come copywriter per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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