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Si chiama Via Lattea questa collezione di oggetti da tavola realizzati con una tecnica artigianale al tempo stesso semplice e sofisticata. Una tecnica creata da agli architetti Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano, fondatori del brand abruzzese Arago Design.

Scopri altri progetti dedicati al territorio abruzzese di ARAGO DESIGN

La collezione di ceramiche Via lattea nasce da una particolare tecnica di colatura che permette di ottenere questi oggetti da tavola unici, organici, come blocchi di neve che si scioglie al sole. Si tratta di una serie di oggetti in ceramica realizzati a mano ad uno ad uno con una attenta lavorazione artigianale, che i due designer hanno chiamato Ceramica Fluida.

Guarda anche il progetto di gioielli I MICROTIPICI di Arago Design

Tazze, bicchieri, bottiglie, piattini vengono realizzati dai due designer di Pescara colando la ceramica in stampi. Una particolare tecnica permette di “congelare” la fluidità del materiale che si percepisce anche nella solidità dell’oggetto finito. Io tutto viene reso ancora più affascinante dal color bianco latte che dona alla collezione la bellezza di una natura morta.

Qui sotto. le quattro fasi della lavorazione della “ceramica fluida”

www.aragodesign.it

La wunderkammer di cristallo di Simone Crestani

Simone Crestani è un giovane designer che reinterpreta, con la sua creatività e in chiave contemporanea, un’arte antica. Quella del vetro.

Un moderno artigiano-artista del vetro, Simone preferisce definirsi così, che sa trasformare la materia in opera d’arte. Sa dare vita al vetro per creare un affascinante universo cristallino animato da poetica meraviglia.

Chi è Simone Crestani

Simone Crestani in realtà il suo mestiere lo conosce molto bene. Maestro di soffiatura del vetro, padroneggia con grande tecnica l’antica arte della soffiatura a lume del vetro borosilicato. Tecnica che Simone sviluppa con una modalità inedita, da lui stesso ideata, chiamata hollow sculpting, che gli consente di realizzare opere com presse e definite nel più piccolo dettaglio. Col suo lavoro, Simone Crestani trasforma la natura in un misterioso e affascinante universo cristallino animato da poetica meraviglia.

Dopo 10 anni di apprendistato come allievo e collaboratore presso la soffieria di Massimo Lunardon, Simone Crestani decide di aprire la propria bottega per intraprendere un proprio percorso artistico e di seguire una sua personale ricerca espressiva. Nasce così nel 2010 l’Atelier Crestani, un laboratorio incantato dove ogni giorno prendono vita i suoi magici oggetti per la tavola e i suoi poetici complementi d’arredo. Un mondo popolato da piccoli bonsai e alberi stupefacenti, da maestosi cervi e pesci cristallini, animali e creature marine.

Kristalline Wunderkammer: la personale di Simone Crestani nello studio di Ingo Maurer

Le opere di Simone Crestani saranno esposte a Monaco di Baviera, in occasione della Munich Creative Business Week, su invito di Ingo Maurer che lo ospita nel suo showroom.

“Kristalline Wunderkammer,” la personale di Simone Crestani sarà dunque visitabile a Monaco in Kaiserstrasse 47, dal 3 marzo fino al 24 aprile 2018.

Kintsugi è la nobile arte giapponese che consiste nell’utilizzo dell’oro o dell’argento liquido per la riparazione di oggetti in ceramica.
Quanti oggetti rompiano nella nostra vita frenetica, e spesso li buttiamo via, senza neanche pensarci?

Kintsugi a Maison & Objet 2018

Seletti presenta alla fiera Maison & Objet 2018 una collezione di porcellane per la tavola disegnata da Marcantonio Raimondi Malerba, Kintsugi appunto.
L’imperfezione di piatti e tazze rotte di diversi colori e forme, ma che conservano ancora meravigliose decorazioni che ne esaltano la storia e i racconti.

Così Marcantonio pensa bene di ridargli vita, anzi, di donargli una bellezza quasi inimmaginabile. I decori si mescolano a fiumi di oro che tengono unite le varie parti, unendo per sempre schegge che altrimenti non si sarebbero mai incontrati.

Kintsugi è una collezione unica nel suo genere, dal gusto dandy e con reminescenze classiche. Ma, per forza! Lo stile Seletti è proprio lì sotto i nostri occhi: eccentrico ma irresistibile.

www.seletti.it

Alessi presenta per la compagnia aerea Delta Airlines una collezione di ben 86 prodotti tableware.
Bicchieri, tazze, piatti, vassoi, saliere e pepiere… una collezione completa di alta qualità disegnata dai i più noti collaboratori del brand, come Patricia Urquiola, i fratelli Campane, Stefano Giovannoni e i Bouroullec.

Come è nata la collaborazione

La compagnia aerea statunitense lancia una grande sfida al brand tutto italiano: è necessario ridefinire lo stile e la qualità in uno spazio che deve essere accogliente e garantire sicurezza.

Un servizio di classe e di alta qualità non può che disegnare uno spazio in grande stile, in linea con la fama delle due compagnie e della clientela luxury.

La collezione di prodotti tableware

Tutti i prodotti continuano la linea del catalogo Alessi, che per l’occasione è stato pensato in versione più slim. Una location abbastanza particolare che spinge i designer a pensare a qualcosa di più sicuro e dall’ingombro ridotto.

Tutto studiato per ogni singolo momento, dalla colazione che diventa arrotondata e colorata, agli eventuali festeggiamenti, con la classe dell’acciaio inox e del cristallo.
In mezzo? Il pranzo o la cena, pensata con richiami orientali che si sviluppano su toni di grigio e verde acqua.

www.alessi.com

Extra Ordinary Metal è la nuova collezione di accessori per la tavola presentata da casa Alessi per questo autunno-inverno 2017-18.

L’oro, con tutto il suo splendore, trionfa sulle nostre tavole, richiamando un gusto pregiato, unico e antico.
La collezione vanta di un affascinante tecnica orafa, che si riveste in chiave industriale e viene applicata ad una lavorazione in ottone.
I decori dei dettagli si rifanno alla granulazione etrusca, una tecnica che contraddistingue le abilità artigianali dell’antica civiltà.

L’ispirazione etrusca

Tutta la collezione Extra Ordinary Metal si ispira alla preziosità dell’antico, con un tocco di contemporaneità che reinterpreta l’abilità artigianale.
Tutti i complementi si presentano come un foglio sottile in oro, capace di contenere e impreziosire qualsiasi cosa contenga, che sia un portafrutta, un piatto o uno svuota tasche.

Dettagli unici in piccoli grani che richiamano il passato, piccole sferette saldate sulla lamina metallica.
Una tecnica che ha attraversato secoli di storia, precisamente dal 2500 a.C., diventando espressione della produzione di monili.

Extra Ordinary Metal

Extra Ordinary Metal è composta da diversi complementi: vassoi, cestini, coppe, sottobottiglia e contenitori. Una famiglia preziosa pronta a dare un tocco di eleganza non banale alle nostre tavole.
Tutti i pezzi sono stati realizzati in ottone, un materiale utilizzato soprattutto negli anni ’30, che si intreccia con sperimentazione tutte nuove.

I grani seguono infine un ordine ben preciso: la texture infatti segue una sequenza geometrica generata alla successione di Fibonacci. Questa attenzione è un dettaglio non da poco, soprattutto quando incontra la luce, generando tracciati armoniosi.

www.alessi.com

The Fragility of Things. I piatti di Daniel van Dijck

Il designer olandese Daniel van Dijck con The Fragility of Things, la sua nuova collezione di oggetti per la tavola, si pone l’obiettivo di esplorare la storia di alcuni oggetti tradizionali, come i piatti. Analizza il modo in cui sono stati utilizzati nel corso degli anni. E cerca di dare, con il suo progetto, delle soluzioni che siano in continuità con questa storia, ma aggingendo qualcosa di nuovo e di personale.

In particolare la collezione The Fragility of Things mette in mostra la fragilità degli oggetti stessi.Ci racconta il designer: “Nella linea The Fragility of Things ho cercato volutamente di accentuare il senso di fragilità delle stoviglie, combinando metallo, porcellana e vetro”.

Le persone infatti tentendono ad essere attento quando si confrontano con un oggetto che abbia un’apparenza fragile e precaria. Questa maggiore l’attenzione crea una relazione tra persona e oggetto, provocando nel fruitore una maggiore consapevolezza dell’oggetto stesso ma anche nelle nostre azioni quotidiane.

www.danielvandijck.com

I PORTAFRUTTA DANESE RACCONTATI DA RON GILAD

Hanno una forma insolita questi portafrutta Danese Milano, disegnati da Ron Gilad. Un look minimale ed espressivo al tempo stesso è la caratteristica che accomuna questi 3 insoliti portafrutta.

Ron Gilad, direttore creativo di Danese Milano ha fatto tesoro della celebre frase di Antoine de Saint-Exupéry, che noi condividiamo in pieno: “La perfezione si ottiene quando non c’è più nulla da togliere, non quando non c’è più nulla da aggiungere”. Un processo per sottrazione, dunque, come era nel miglior stile del brand milanese.

I portafrutta Danese sono tre (i modelli 5.5, 9 e 10). Tre personaggi creati dal creativo designer, ognuno con la sua personalità e ognuno da scoprire. Le funzioni d’uso, per volere stesso di Gilad, sono incerte e non immediate e possono anche essere plurime.

 

PORTAFRUTTA DANESE N. 5.5: “IL TRAPEZISTA”

Il Fruit Bowl n. 5.5 è un gesto puro. L’essenza stessa dell’idea di contenere: due sbarre orizzontali sorrette da piedini. Punto. L’idea di Gilad è quella di accogliere la frutta in maniera instabile, mostrandone la natura precaria, che oscilla in un movimento perenne. Un trapezista che si concentra per restare in equilibrio sul filo.

Il Portafrutta Danese n. 5.5 è realizzato in legno ramino con le aste in metallo verniciato e cromato. Dimensioni, cm 60 x 10 h.

PORTAFRUTTA DANESE N. 9. “LO SCHIVO”

Fruit Bowl no. 9 rappresenta un personaggio sottile. Un personaggio che vive alternandosi tra le pareti di casa e la tavola. Il suo profilo ovale allungato ricorda le vecchie piste di automobili o gli stadi romani.

Contiene la frutta in linea, come il portafrutta n. 5.5, ma quando è pieno, quasi scompare alla vista, come un personaggio schivo, quasi invisibile.

È realizzato con un unico pezzo di legno di faggio leggermente curvato. Dimensioni, cm 10 x 80.

 

PORTAFRUTTA DANESE N. 10. “L’ICONA”

Fruit Bowl no. 10 è il vero protagonista del racconto di Gilad, che gioca in maniera quasi dissacrante con i simboli contemporanei.

Gilad prende l’idea della croce e la trasforma in ciotola per la frutta. Un’icona storica rielaborata, interpretata e trasformata in “nova icona” che si interroga sul senso stesso del contenitore.

Realizzato in legno di faggio, il portafrutta n. 10 misura cm 26,8 x 84

IL COMMENTO DI DESIGN STREET

Ron Gilad ci sa stupire sempre. Gioca con gli oggetti, li smaterializza e li ricompone, li interroga e cerca di capirne la vera essenza. Per questo ci piace. Sottrae, elimina, pulisce fino a trovare l’essenza. E poi ci aggiunge il suo tocco artistico personale. Lui queste cose le sa fare, e bene…

www.danesemilano.com

Floating On, le sedute imbottite di Marta Sansoni per il marchio etico Guri I Zi.

Guri I Zi, piccolo paese nel nord della Albania, è il nome di un’azienda composta da sole donne che producono filati a mano con antichi telai in legno della tradizione locale. Tra i prodotti realizzati, biancheria per la casa, per la tavola e tessuti l’arredamento di pregiata lavorazione artigianale.

Grazie a Idee Migranti Onlus e alla partnership operativa con l’Istituto di ricerche biochimiche Ganassini, si consente oggi ad una settantina di donne albanesi di farsi imprenditrici creando lavoro e reddito.

L’abbinamento poi di realtà locale e artigianale con il mondo del design, è l’altra intuizione utile ai fini della qualificazione e comunicazione, che porta valore aggiunto indispensabile alla credibilità dell’offerta, differenziandosi dalla banalità che si può riscontrare spesso nel settore etico-sociale, come sottolineato da Anty Pansera nella presentazione alla Fondazione Gianfranco Ferrè di via Tortona a Milano.

La designer toscana Marta Sansoni, ha così creato una serie di sedute di forma irregolare e organica, sorta di isole galleggianti sulle “tempeste che ci circondano”, abbinando i tessuti artigianali ad attrezzature di servizio realizzate con materiali moderni, facendo ricadere la scelta del colore bianco in base a precisi richiami simbolici e percettivi.

Queste prime realizzazioni nel complesso si segnalano per una nuova concezione della produzione, utile a un cambio di logiche, modelli e comportamenti, che i prossimi scenari già oggi ci richiedono di evolvere per una urgente e collettiva opera di riequilibrio.

Per saperne di più, guarda i siti: www.guriizi.com e www.ganassinisocialresponsability.com

 

La designer coreana nazionalizzata olandese Jinhyun Jeon propone queste posate sensoriali dal nome evocativo: Sensorial Stimuli. Si tratta di un progetto davvero interessante che, partendo dall’atto del consumare il cibo, vuole coinvolgere tutti i sensi.

Stimoli Sensoriali è il nome di questo particolare servizio da tavola, un progetto di ricerca sperimentale che pone le basi per nuove sfide di pensiero legate al modo di consumare i cibi. Si tratta di una collezione di posate pensate come fossero vere e proprie estensioni del nostro corpo, pensate per esaltare ogni fase dell’assaggio, dal piatto alla bocca.

Lo fanno coinvolgendo i 5 sensi attraverso variazioni di temperatura, colore, consistenza, volume/peso e forma. Le posate, in tiratura limitata, sono realizzate in materiali diversi: metallo, plastica e ceramica.

Ogni materiale possiede una sua temperatura naturale intrinseca che lavora in armonia con la particolare forma studiata per l’oggetto. Ogni variazione di spessore, di forma o di massa volumetrica del cucchiaio, evoca nell’utilizzatore un effetto sensoriale diverso, comprese leggere vibrazioni sonore. Il progetto Sensorial Stimuli è stato adottato durante eventi sperimentali tenuti dai migliori chef Michelin in Olanda e in altri paesi.

www.jjhyun.com

 

Sono state presentati di recente alla London Design Fair, questi vetri di design prodotti dalla vetreria turca Nude e realizzati in maniera artigianale uno ad uno. Nude è un nuovo brand presentato nel 2015 a Milano e Parigi con la missione di creare una magnifica collezione di oggetti in vetro senza piombo con un’attenzione suprema ad ogni più piccolo dettaglio.

Si tratta di oggetti molto eleganti, leggeri e suggestivi nella loro semplicità che sposa egregiamente forma e funzione. Nude, azienda con base a Istambul, ha un ampio catalogo di vetri creati da designer di fama internazionale, tra i quali i grandissimi Ron Arad e Nigel Coates e Inga Sempé, oltre a Joe Doucet, Mikko Laakkonen, Tomas Kral, Pentagon Design, Tamer Nakışcı e Erdem Akan. Le collezioni di Nude spaziano dagli oggetti decorativi, alla cristalleria da tavola, alle lampade.

Tra tutti i prodotti, segnaliamo il set da whisky Camp, con il tappo del decantare in marmo, e Alba, con un incrocio “metallizzato” alla base, entrambi creati dal newyorkese Joe Doucet.

Oltre ai servizi da whiskey, spiccano per la loro raffinata eleganza le tre cupole, perfette per presentare in tavola il formaggio o le torte, dello studio Pentagon Design.

La base in marmo e il frivolo manico in ottone sono gli unici segni in questo oggetto che di per sé è puro come una bolla di sapone.

Ultimo oggetto, curioso perché di gran tendenza, la collezione di teoggetti dal nome sinistro tanto quando il soggetto, Memento Mori, di Ali Bakova and Erdem Akan. Un teschio-contenitore in vetro sonoro superiore hand-made in 7 colori, che unisce l’effetto drammatico a quello giocoso.

www.nudeglass.com

La nuova collezione di oggetti per la tavola e cucina di Alessi

Questa è la tavola in edizione limitata firmata Alessi in collaborazione con il designer olandese Marcel Wanders. Ci sono proprio tutti: ballerini, clown, equilibristi e giocolieri. Un tripudio di luci e colori sfavillanti che ci fanno viaggiare nella magia del circo.

Il suo nome è “Alessi Circus”, una linea di oggetti per la tavola e la cucina ricercati e divertenti, che descrivono il magico ambiente del circo; scatole, piatti, tazze, contenitori e portabottiglie decorati con i tipici disegni a rombi, cerchi, strisce e triangoli, che decorano il più bel spettacolo del mondo.

E naturalmente non potevano mancare i cinque personaggi più importanti, tutti realizzati in acciaio inossidabile decorato con bande stagnate, bone china e vetro.

Ecco che lo spettacolo viene presentato da Massimo, il presentatore “The Ringleader”, che con il suo carrettino trasportato da una scimmia chiama tutti a tavola; poi arriva lo Strongman Marcello, che con la sua potente forza diventa uno schiaccianoci; il giullare Gilberto “The Jester” salta con i suoi rombi di qua e di là e si trasforma in un cavatappi; poi c’è l’elefantessa Valentina che, vestita da ballerina, sta in equilibrio su un pallone spaventata da un topolino; e per finire Alberto “The Candyman”, l’uomo che con il suo cappello e la grande bocca distribuisce caramelle.

“Il circo va oltre la vita – afferma Wanders – Lo sfarzo e la meraviglia di ciò che vediamo, ascoltiamo e percepiamo non ci lascia mai. È una sensazione unica di magia e noi la celebriamo con questa collezione immaginativa”.

Una collezione davvero divertente che riesce a conciliare la produzione industriale con l’eleganza dell’artigianalità.

 

www.alessi.com

Nasce in Giappone questa nuova collezione di oggetti da tavola in ceramica stampata chiamata Utsusiwa, disegnata da Ryosuke Fukusada e prodotto dall’antica manifattura Shuho Gama a Kyoto. Si tratta di tre linee di accessori caratterizzati da una superficie lavorata o meglio, stampata con differenti texture che riprendono elementi semplici di cui siamo quotidianamente circondati.

La prima, Pucipuci, ha una decorazione che richiama la plastica a bolle per imballaggio. La seconda, biscuit, è ricoperta da stampi delle tradizionali gallette francesi al burro, la terza Happou, ha un pattern screpolato che ricorda la schiuma…

Ogni linea è formata da tre pezzi: tazzina, tazza e ciotola. Tutte rigorosamente bianche. Essendo realizzate a mano ad una ad una con tecniche artigianali, sono tutti pezzi unici…

http://utsusiwa.jp/

Chi non rimane affascinato dalla luna piena? Dai suoi contrasti di luce e ombra e dalle figure curiose che appaiono nella sua superficie? È così che delle foto scattate dalla Nasa della magica Luna diventano realtà, in una collezione di piatti in vetro colorato di Boemia realizzati dal giovane designer di Francoforte Jonathan Radetz.

I piatti Moon sono stati realizzati tramite l’arte del vetro soffiato, una tecnica tradizionale ma ancora tantissimo usata. Proprio per la sua altissima artigianalità, ogni coppa è diversa dall’altra.

La parte inferiore del piatto è stata realizzata utilizzando uno stampo che crea una cavità aperta e permette all’oggetto di rimanere sollevato, mentre la parte superiore è stata modellata a mano.

Esattamente come la crosta lunare, la superficie dei piatti è irregolare, e quando viene incrociata dalla luce senza che il piatto venga sollevato, una bellissima riflessione di colore impreziosisce il vetro.

La collezione include tutte le parti del processo di lavorazione: infatti lo stampo di legno utilizzato per la realizzazione dei piatti, diventa una vera e propria ciotola. Lo stampo comunica il suo forte carattere grazie a una linea netta di taglio, necessaria per il fumo e il fuoco in caso di pericolo.

Jonathan Radetz ha fondato il suo studio Jono Concepts nel 2013, portando avanti la sua passione per la maestria artigianale, realizzando una gamma ampia di prodotti, che vanno dalla progettazione di mobili a piccoli accessori e gioielleria.

Tutti i suoi progetti affrontano il tema dell’atemporalità, da un punto di vista moderno, e dall’ossessione di catturare lo spirito delle cose trasmettendolo nel suo lavoro.

www.jonoconcepts.com

ViiCHEN è una giovane designer di Taiwan che ama osservare le bellezze della natura. Osservando la bellezza delle bucce di alcuni frutti o di ortaggi, ha pensato di riproporne le superfici come decorazione per un servizio di ceramiche da tavola. Nasce così Peels, una serie di tazze e di piatti in ceramica dalle superfici striate, rugose, puntinate, proprio come i prodotti della natura cui si ispirano.

Tenere in mano una tazza con questa superficie tattile è un’esperienza sensoriale davvero unica, ma la designer sottolinea che ’idea ha anche un valore educativo in quanto si impara fin da piccoli ad apprezzare e a riconoscere le caratteristiche dei diversi generi di frutta e verdura tropicale.

http://viichendesign.com

Lepidoptera, questa collezione di oggetti davvero curiosi realizzata dalla manifattura ceramica britannica The New English, è stata disegnata “nientepopodimenoche” da Maxim, leader e cantante del gruppo pop inglese The Prodigy,

La linea si chiama Lepidoptera ed è caratterizzata da decorazioni con farfalle esotiche e altamente inusuali: ognuna infatti ha caratteristiche individuali proprie, con tratti decisamente “scheletrici”.

Ogni farfalla della collezione è una rappresentazione unica del talento creativo di Maxim, ispirato al gusto orientale. Queste porcellane da tavola, realizzate in fine “Bone China”, sono state originariamente pensate per un ristorante. Comprendono tazza e piattino oltre a un piatto più grande e le decorazioni sono impreziosite da particolari in oro 22kt. Ogni elemento è stato realizzato solo in 500 esemplari.

www.thenewenglish.co.uk