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OWL PAPERLAMPS, LE LAMPADE IN CARTA A FORMA DI ANIMALI.

La collezione OWL paperlamps, le lampade di carta a forma di animali, è una curiosa idea nata da due architetti portoghesi Hugo Formiga e Teresa Almeida. Si tratta di una serie di sculture luminose in carta che raffigurano simpatici animali e uccelli.

Gli animali della collezione OWL Paperlamps

Tra questi troviamo grandi mammiferi, come elefanti e ippopotami, e ancora balene, tartarughe e conigli. E una linea di uccelli tra i quali pappagalli, gufi e pinguini. Il progetto OWL paperlamps, nato qualche anno fa a Lisbona, si arricchisce ogni giorno di nuovi animali, vere e proprie sculture di carta lavorate con una tecnica simile a quella degli origami.

I designer Hugo e Teresa, con il progetto OWL paperlamps, vogliono portare l’attenzione su alcuni animali a rischio di estinzione. E lo fanno in modo giocoso e astratto, quasi infantile. E proprio per questo molto forte ed efficace.

Come sono fatte le OWL Paperlamps

Ogni lampada della collezione OWL paperlamps viene venduta in kit di montaggio “fai da te”, imballata in una scatola sottile e comoda da spedire. Così tutte le persone hanno la concreta opportunità di sperimentare la sfida dell’origami, una tecnica antica di piegatura della carta che forma figure in 3D.

Le figure sono state progettate con una struttura volumetrica sfaccettata che conferisce resistenza al pezzo complessivo. Inoltre la carta utilizzata è realizzata in cotone di alta qualità le cui caratteristiche uniscono una grande resistenza meccanica ad un colore caldo e uniforme quando la luce è accesa.

Ogni Owl Paperlamp è disponibile in diversi colori pastello, che accesi creano effetti molto differenti tra di loro. Qui sotto, una gamma dei colori disponibili nella versione accesa e spenta.

Dove si possono trovare le OWL Paperlamps?

Le lampade possono essere acquistate online sul sito www.owlpaperlamps.com.

Alla scoperta dei gioielli in cartapesta del brand lucano Gio di Già. Per conoscere i mille volti di un materiale povero ma ricco di fascino.

Siete alla ricerca di un’idea originale per un regalo? Allora segnatevi questo nome: Gio di Già, un brand lucano che propone gioielli pronti a sfidare la noia. Le creazioni di Gio di Già, infatti, non sono realizzate in materiali convenzionali, come oro, argento o pietre preziose, ma… in cartapesta!

Ebbene sì, sono proprio gioielli in cartapesta quelli disegnati da Antonella Cutolo e Giusi Villano, le due creatrici del marchio. Un progetto che nasce dalla volontà di conciliare il design con la storia del loro territorio. In Basilicata, infatti, la tradizione dei cartapestai è molto antica. Lì questo materiale povero ma così ricco di fascino è legato ai culti religiosi e ai riti del Carnevale. E viene utilizzato per le figure che sfilano sui carri trionfali, come, per esempio, quello della festa della Madonna della Bruna a Matera.

Gioielli in cartapesta colorati con piante tintorie, spezie e fiori secchi

A partire da una grande conoscenza del materiale, Antonella e Giusi hanno deciso perciò di dare nuova linfa a uno dei mestieri più antichi della Basilicata.

“D’altronde – dicono le due designer – da sempre uomini e donne, realizzano monili ed abbelliscono il corpo, usando ancora prima dei metalli materiali di facile reperibilità: sassi, cortecce, foglie, fiori, bacche. Allora perché non pensare alla carta e trasformarla in un gioiello godibile e duraturo?”.

Gioielli capaci di superare la prova del tempo, dunque, in cui la cartapesta è trattata con colori e leganti naturali.

“I colori e il design dell’oggettistica e dei gioielli rimandano a quelli del nostro territorio. Bracciali che evocano la costa tirrenica, le dolomiti lucane, i laghi di Monticchio, la costa ionica, i paesaggi della provincia di Matera con i Calanchi, le maschere del carnevale di Tricarico. Bracciali e collane realizzati con carta di giornale e sacchetti, reperibili ovunque. Acqua, colla e vegetali per colorare. Praticamente il nostro è un design ecosostenibile!”, raccontano ancora Antonella e Giusi.

I vegetali per colorare i gioielli sono ricavati da piante “tintorie”, erbe, fiori essiccati e spezie. Ginestra, menta, salvia, rosmarino, camomilla. Curcuma, zenzero, paprica, cannella, zafferano, curry, chiodi di garofano. E, ancora, la scorza e il frutto del melograno. Insomma, i gioielli di Gio di Già non appagano solo la vista ma anche l’olfatto.

La linea di gioielli in cartapesta ispirati al “Peperone Crusco”

A proposito di olfatto, non può mancare un cenno alla linea di gioielli in cartapesta dedicata al peperone crusco.

Cos’è il peperone crusco? È un prodotto tipico di molte zone della Basilicata. Si tratta di una varietà di peperone dolce le cui bacche, appena colte, sono appese in lunghe collane fatte a mano con lo spago (le cosiddette serte) che asciugano al sole fino alla completa essiccazione. Una volta essiccati, i peperoni vengono fritti e diventano, così, croccanti. Per l’appunto, cruschi.

Bene, a partire da questo antico alimento così rappresentativo dell’identità culturale e gastronomica della Basilicata, Gio di Già ha creato collane, bracciali e finanche una penna in cui il famoso peperone crusco è riprodotto con la cartapesta. A differenza degli altri gioielli, però, in questo caso i colori non sono vegetali, ma vengono usati smalti e vernici all’acqua.

Tutti i gioielli in cartapesta sono in vendita sul sito internet di Gio di Già e in selezionate boutique.

Gioielli in ceramica

Accanto alla collezione di gioielli in cartapesta, Gio di Già propone una linea di bracciali e collane in ceramica. Un altro materiale antichissimo che Antonella e Giusi hanno reinterpretato in chiave moderna, combinandolo con il plexiglass, l’argento e il PVC. Inoltre, grazie all’uso di stampi specifici, i gioielli in ceramica di Gio di Già risultano molto leggeri da indossare. Provare per credere!

Chi c’è dietro il brand Gio di Già

Antonella Cutolo ha studiato architettura a Napoli dove si è laureata nel 1991.Vive e svolge la sua professione a Potenza, occupandosi di ristrutturazione di interni, arredamento, progettazione, design.

Giusi Villano ha studiato architettura a Napoli, dove si è laureata nel 2001.Vive e lavora a Potenza dedicandosi contemporaneamente all’architettura e alla pittura, sua grande passione. Ha partecipato con successo a numerose mostre collettive e ha frequentato la Scuola del Graffito Polistrato a Montemurro (PZ).

PAPER TORCH, LA TORCIA IN CARTA DI NENDO

Con il progetto della Paper Torch, Nendo ha trasformato la carta in luce.

Il celebre studio di design giapponese ha colpito ancora con un oggetto che ci lascia a bocca aperta.

Come ha fatto? È un miracolo? è magia?… No, niente di tutto questo è solo un mix di genio e tecnologia

COME FUNZIONA?

Paper Torch è una torcia elettrica a luminosità regolabile che nasce da un semplice foglio di carta elettronica. La tecnologia della Paper Torch è estremamente sofisticata. Al contrario, l’uso della torcia è davvero elementare. Basta prendere il foglio, arrotolarlo e toccare il pulsante dell’interruttore. I led si accendono e il tubo di carta si trasforma in una lampada portatile. Facile, no?

Ma non è tutto. La torcia è anche dimmerabile. Grazie alla speciale progettazione del circuito stampato, basta avvolgere la carta in maniera più o meno stretta per variare la luminosità della luce emessa dai led. Quando il tubo è più largo, i led emettono una luce più debole. Ma basta arrotolarlo più stretto e la luce aumenta sempre di più, fino alla sua massima intensità.

Credete che sia tutto? VI sbagliate perché c’è dell’altro. È anche possibile variare la temperatura della luce. Quando i led vengono a contatto con la carta, cambiano di colore assumendo una tonalità più arancione. Perciò se si arrotola la carta nel verso opposto, cioè con i led rivolti all’interno, la Paper Torch emette una luce più calda.

In questo caso, basta inserirla nell’apposito supporto in metallo per creare una lampada da lettura, con un fascio do luce più concentrato. Oppure, se si preferisce un’atmosfera più intima, si può ottenere una splendida lampada di carta col tubo-paralume più ampio.

 

LA SPECIALE CARTA YUPO

Dopo una lunga selezione, il materiale scelto da Nendo per il progetto della Paper Torch è la carta speciale Yupo prodotta dall’azienda giapponese Takeo, la stessa carta utilizzata per le schede elettorali. Le ragioni di questa scelta stanno nel fatto che la carta Yupo è particolarmente liscia e resistente, che assorbe l’inchiostro in maniera uniforme e che si arrotola facilmente senza creare pieghe o grinze.

Oltre a questo, la carta è idrorepellente e può di conseguenza essrer utilizzata in diverse situazioni, compreso per attività industriali.

I CIRCUITI SONO STAMPATI AD INCHIOSTRO D’ARGENTO

I circuiti sono stampati direttamente sulla carta grazie alla tecnologia di AgIC, un sistema innovativo in grado di stampare le schede elettroniche su diversi materiali tra cui anche la plastica e il tessuto.

Il procedimento di stampa dei circuiti avviene grazie a uno speciale inchiostro di particelle d’argento, un materiale ad altissima conduttività elettrica. La carta è stata stampata su entrambi i lati, dopodiché sono state incollate (con un adesivo altamente conduttivo) due celle che funzionano da pulsante e sette LED, sistemati in modo da avere percorsi variabili.

 

COSTO DELLA TORCH LAMP

L’innovativa torcia in carta di Nendo è in vendita (per ora) solo in Giappone al costo di 8.640 JPY, che corrispondono a 66 Euro circa.

www.nendo.jp

Foto: Akihiro Yoshida

PAPER ROBOTS & CO… IL FUTURO È NELLA CARTA!

Si chiama Paper Robots & co questo interessante progetto di COMIECO in collaborazione con l’associazione ilVespaio, che ha cercato, selezionato e raccontato i prodotti più innovativi in carta e cartone. Si tratta di oggetti di ogni genere e funzione, progettati e realizzati da designer, makers, fablab e università in tutto il mondo.

In questa epoca in cui l’attenzione all’ecosistema e quindi al riciclo è molto alta, succede che i prodotti più all’avanguardia, anche nel campo della tacnologia, guardano con interesse sempre maggiore all’uso dei materiali. Materiali economici, a basso impatto, riciclati e riciclabili e di facile smaltimento.

Cosa dunque, meglio della carta?

LA CARTA? UN MATERIALE ECOLOGICO E TECNOLOGICO

Paper Robots & co è dunque un viaggio alla scoperta di questo materiale semplice, ecologico e generoso, e di come viene utilizzato dai cosiddetti artigiani digitali nei loro progetti e start up. Sembra impossibile che il binomio carta e alta tecnologia possa funzionare. E invece la sua forza sta proprio nel rompere gli schemi e dimostrare al mondo come l’innovazione passi anche per idee che si muovono controcorrente.

Basta considerare la carta come un materiale povero. Basta collegare la carta con il mondo dell’editoria e il cartone con quello degli imballaggi! La carta e la tecnologia si incontrano e, grazie al progetto di COMIECO, mostrano al mondo con orgoglio il loro felice matrimonio.

La carta è economica, facile da lavorare, riciclabile. Anche molto resistente, nonostante quello che si pensa di solito…

Carta e cartone sono dunque materiali perfetti per la sperimentazione. E nel progetto vediamo come siano stati utilizzati per creare robot, droni, stampanti 3D e altri oggetti ad alto contenuto tecnologico.

Noi di Design Street da sempre siamo sostenitori del ruolo rivoluzionario della carta. Non a caso abbiamo già segnalato diversi progetti in carta e cartone. A partire dall’incredibile automobile in cartone di Michelin, fino a interessanti progetti per la casa e l’arredo. Dalla cornice Tonki agli speaker EKO, dagli elementi modulari componibili Paper Aesthetics, fino agli arredi completi per la biblioteca Movimente di Chivasso

IN FONDO ALL’ARTICOLO TROVI LE IMMAGINI DI TUTTI I PRODOTTI

IL PROGETTO PAPER ROBOTS & CO.

Diciamo subito che il progetto Paper Robots & Co. non è una mostra itinerante (anche se speriamo che lo diventi presto!). È una serie di video, interviste, foto, aneddoti e molto altro che raccontano start up, maker, università e fablab di tutto il mondo. 10 puntate, una al mese, visibili sul sito web di COMIECO. Un itinerario che spiega nel dettaglio i più incredibili usi della carta, abbinata alle ultime novità tecnologiche.

 

I 10 PROGETTI SELEZIONATI DA PAPER ROBOTS & CO.

Il primo progetto presentato è quello del designer Shai Goiten e del suo PowerUp. Si tratta di un kit che trasforma i classici aeroplanini di carta in veri e propri droni guidati con visori di realtà virtuale. Un progetto realizzato in collaborazione con Parrot.

 

La seconda puntata parla di Niklas Roy. Docente presso l’Università di Arte e Design di Offenbach, ha creato assieme agli studenti il progetto di un computer e un plotter in cartone.

 

La terza storia è quella dell’italiano Roberto Naboni di ActLab, ricercatore del Politecnico di Milano. Roberto ha progettato un sistema modulare per architetture temporanee realizzato in cartone ondulato.

 

Le storie continuano con quella di Daniel Kocyba che ha creato il robot modulare Zuri 01. Poi la multinazionale Samsung con la sua stampante Origami; le designer Anita Donna Bianco, Silvia Galfo e Valeria Francescato di Dear Design Around, con un progetto per rendere più accoglienti gli ospedali. E ancora Kate Stone, fondatrice di Novalia; Alberto Cigada, fondatore di NextMaterials; Emanuele Frontoni, professore dell’Università Politecnica delle Marche, per chiudere con i visori Google Cardboard progettati dal colosso della Silicon Valley.

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LE CONSIDERAZIONI DI DESIGN STREET

Mi torna in mente una frase del celebre film “Il laureato” del 1967, uno dei miei film preferiti. Durante la festa di diploma del protagonista Ben (un giovane Dustin Hoffman), un amico di famiglia lo prende da parte e gli dà questo consiglio: “Solo una parola….” gli dice. “Plastica. L’avvenire del mondo è nella plastica!”.

Oggi, esattamente 50 anni dopo, possiamo parafrasare il film e sostenere con orgoglio: “Solo una parola…. Carta. L’avvenire del mondo è nella carta!”

 

LE IMMAGINI DEI PROGETTI PAPER ROBOTS & CO.

Babadul, Moonati e Yoruba Rose sono le tre magiche lampade di carta, che esaltano la purezza della luce e delle forme.

Come nuvole sospese su lunghi steli o appoggiati al muro, le tre lampade presentate da Ingo Maurer sono la manifestazione della leggerezza, della rarità e dell’essenza della natura.

Il tema fondamentale delle lampade è la lavorazione artigianale di Dagman Mombach: i paralumi infatti sono stati realizzati piegando sapientemente a mano la carta giapponese fino a creare la forma desiderata.

Ecco che Babadul interpreta una maschera astratta di un animale oppure il calice di un fiore, Moonati assume una forma circolare richiamando le ali spiegati di una gru, e infine Yoruba Rose assume sempre una forma arrotondata ma che si apre verso l’altro.

Tutte e tre le magnifiche creazioni sono state dotate al loro interno da un modulo LED dalla luce calda e avvolgente, sviluppato dallo stesso designer per MaMONouchies.

www.ingo-maurer.com/en/

Daily Fiction è la nuova collezione di oggetti per la scrivania, una volta avremmo detto “di cartoleria”, proposti da Normann Copenhagen. Una collezione che unisce un irresistibile stile rétro all’essenzialità, sempre molto colorata, dello stile nordico. Oggetti del cuore in stile scandinavo per gli amanti del vintage. Oggetti senza tempo da mettere in valigia o da tenere nello zaino, nella borsetta, nella cartella della cuola. Insomma, da portare sempre con sé per godere della loro bellezza minimale oltre che della loro utilità.

La collezione Daily Fiction si caratterizza per un mix di artigianato, grafica e attenzione al dettaglio. La sua ispirazione è molto legata agli ultimi trend della moda e dell’interior design, dai quali prende le scelte dei colori, dei materiali e delle stampe. Il filo conduttore è un delicato azzurro polvere al quale si aggiungono altri colori pastello tipoìici dello stile scandinavo: rosa cipria, verde salvia, grigio, blu, marrone.

Daily Fiction nasce dalla collaborazione con l’agenzia creativa danese Femmes Régionales, che ha voluto creare degli oggetti che stimolassero il desiderio di possederli tutti, un po’ come un “candy shop” per adulti. È composta da oltre 200 articoli selezionati che uniscono una grande creatività a uno spirito ludico e ironico.

Come denotano le frasi che caratterizzano ogni oggetto. Sulla gomma, troviamo la scritta “Never Forever”, sull’agenda “For todays and tomorrows” e sulle matite notes “Tell me about it”…

La collezione Daily Fiction è in vendita in esclusiva da Design Republic, in corso di Porta Ticinese 3 a Milano. Nello store, specializzato in design scandinavo, è anche possibile vedere l’installazione Design Souvenir, creata dallo studio Simple Flair.

www.normann-copenhagen.com

www.designrepublic.com

www.simpleflair.it

 

Le vintage wallpaper, le carte da parati ispirate a vecchi disegno, sono tornate di moda. Ne sa qualcosa NLXL Lab che ha in catalogo una serie di carte da parati dal tema decisamente insolito. Il suo nome è “Printed Rulers Wallpaper” e l’ha disegnata la coppia creativa che si fa chiamare Mr & Mrs Vintage.

Si tratta di una serie di vecchi righelli in legno raffigurati a trompe l’oeil, con un’immagine iperrealista che fa un effetto davvero straordinario. Il design è disponibile in due varianti, con i righelli piccoli o grandi.

Le dimensioni del pannello sono 48,7 x 1.000 centimetri, senza ripetizione. La carta da parati è di tipo pesante con sostegno in tessuto non tessuto, lavabile con un panno morbido.

Le carte si affiancano ad altri modelli con grandi decorazioni di ispirazione inizio secolo sempre disegnati da a Mr & Mrs Vintage che si chiamano Luther, Bogor e Paola.

Oltre a queste, Nlxl ha in collezione anche carte da parati create dai più estrosi designer nordici, come Piet Hein Eek e studio Job o dal celeberrimo shop parigino “Merci”.

www.nlxl.com

Moda di Carta . Opere di Isabelle de Borchegrave a villa Necchi Campiglio

Sono stato la settimana scorsa all’inaugurazione, nella splendida cornice della villa Necchi Campiglio di Milano, della strepitosa mostra “Moda di Carta”. Una bella esposizione di abiti storici, realizzati completamente in carta dall’artista e stilista francese Isabelle de Borchegrave.

Oltre 30 abiti di grandi firme della moda tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 che dialogano con le sale della villa, patrimonio del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

Moda di Carta a villa Necchi Campiglio
Abito Delphos di Mariano Fortuny (1910-1930)

Tra questi, tailleur di Dior, abiti da sera di Lanvin e di Poiret, vestiti da giorno di Chanel, le caratteristiche tuniche Liberty di Mariano Fortuny, alcuni coloratissimi kimono giapponesi e perfino la rigorosa redingote del Vate, Gabriele D’Annunzio.

Realistici effetti di velluto e di seta, pizzi e preziosi merletti, balze e accessori di ogni genere – dalle cinture alle scarpe – che ricordano la perfezione dei maestri fiamminghi.

All’ultimo piano della villa è ricostruito il laboratorio di Isabelle de Borchegrave, dove i visitatori sono invitati a vedere e a toccare con mano le carte, le plissettature, le tecniche sartoriali e pittoriche dell’artista.

Al primo piano, altri scenografici vestiti in carta della stilista francese dedicati ai secoli passati, tra i quali non passano inosservati i preziosissimi abiti scultura del Settecento (con tanto di scarpine e stivaletti coordinati, sempre in carta, ovviamente!).

Un’esperienza culturale davvero straordinaria, che mi ha lasciato senza parole e consiglio caldamente a tutti di provare, dato che sarà aperta fino al 31 dicembre 2016.

Sarà anche un modo diverso per scoprire Villa Necchi, uno dei capolavori dell’architettura moderna, un’oasi di verde nel cuore di Milano disegnata negli anni 30 da Piero Portaluppi. E per chi la conoscesse già, (io l’ho già visitata tantissime volte e la trovo sempre un’esperienza affascinante), sarà un modo per rivederla da un insolito punto di vista e per scoprire, oltre alla bella mostra, nuovi dettagli degli interni. Oltre che per sostenere il FAI, ovviamente!

Incredibile davvero l’atmosfera che si viene a ricreare all’interno della villa, animata da personaggi in carta d’altri tempi, e ancora più straordinario è scoprire i dettagli di questi abiti così belli e così delicati.

I migliori artigiani della carta in mostra a Villa Necchi Campiglio

La mostra Moda di Carta si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Manualmente”, ideata da Angelica Guicciardini e giunta ormai alla sua quinta edizione e che prevede, sabato 5 e domenica 6 novembre, una mostra mercato di 20 artigiani che rappresentano il meglio dell’eccellenza italiana ed europea nel lavorare la carta.

La mostra Moda di Carta: dove e quando

La mostra Moda di Carta è ospitata a Villa Necchi Campiglio, a Milano, in via Mozart 14 (nel cuore della Milano Liberty, tra San Babila e Porta Venezia).

È aperta fino al 31 dicembre 2016 dal mercoledì a domenica, dalle 10 alle 18.

Ingresso con visita alla villa:

Adulti: 12 Euro.

Bambini da 4 a 14 anni: 4 Euro

Iscritti al FAI: 4 Euro

Studenti universitari fino a 26 anni: 5 Euro.

Per informazioni: www.mondodicarta.it

 

È in arrivo nei cieli italiani uno stormo di Ultra Flying Objects, una flotta di fantastici velivoli, aereoplanini e macchine volanti di carta, progettati da designer e artisti di tutto il mondo.

Il progetto, che nasce da un’idea di Sebastiano Ercoli, Alessandro Garlandini e Alessandro Guerriero per Tam Tam e ilVespaio, prevede anche una serie di laboratori con i bambini nelle scuole e negli ospedali. L’idea è quella di coinvolgere i “piccoli piloti” e fargli costruire fantastiche macchine volanti, organizzando una serie di lanci collettivi all’aperto.

L’idea è che tutti questo giochi volanti vengano raccolti da altri bambini che li ripareranno se necessario e che e li lanceranno di nuovo verso destinazioni imprevedibili.

La prima tppa degli Ultra Flying Objects sarà al Festival Cartacanta di Civitanova Marche dal 15 al 30 Ottobre!. È questa la prima tappa della mostra itinerante che volerà nei cieli azzurri d’Italia.
#UltraFlyingObjects #Cartacanta #ilVespaio #TamTam.

 

 

In occasione del recente Salone del Mobile di Milano, Jannelli e Volpi ha presentato una nuova linea di carte da parati di design, in aggiunta alla terza collezione in esclusiva per Armani Casa: “Armani/Casa Exclusive Wallcoverings GRAPHIC ELEMENTS 1” con disegni che rimandano all’estetica orientale e sostenuti da supporti ricercati e contemporanei (Metallico, Perlage, Rafia e Tessile).

La nuova collezione J&V Italian Design invece comprende diverse linee di carte da parati di design. Nella prima, Fibers, la materia viene lavorata con tecniche di stampa avanzate, dialogando con la luce e il colore e restituendo un effetto scenico 3D.

Nella seconda, Atelier, decori che fanno sognare, rievocano ricordi e riflettono una sofisticata sensualità. Si tratta di proposte grafiche che rimandano a paesaggi italiani (Firenze), romantici fiori, palette di colori, righe sfumate a modi affresco con le calde tonalità di tramonto, cielo e mare, o ‘moderni’ disegni damascati.

La collezione Altagamma Home 2 invece ruota intorno a due temi. Innanzitutto il tema ‘Urban’, con grattacieli visti dall’alto o mappe delle città ritagliate e ricomposte attraverso un ‘puzzle’ di ritagli di giornali. In secondo luogo, per contrasto, il tema della natura con un mix di sapori esotici e orientali, di fiori e foglie alternati al mondo marino.

Murogrò Nature 3 è invece una collezione di carte da parati di design che trasmette una grande energia, sprigionata dalle sue grafiche: palme dai confini imperfetti quasi mosse dal vento, pesci che giocano nell’acqua, fiori e foglie dai toni autunnali.

Effetti 3D per la linea Rhinoceros 5, realizzata con una tecnica di stampa complessa e avanzata, che interagisce con la luce: al variare di questa, i rivestimenti murali si accendono di colori metallici, con riflessi oro, bronzo o rame.

L’ultima collezione di carte da parati di design proposta da Jannelli & Volpi si chiama Ode ed è stata creata dalla designer belga Alexia de Ville, che raccoglie schizzi, atmosfere e tavolozze di colori che poi trasferisce sui rivestimenti murali. Anche qui, un inno alla natura: alberi orientali, palme, fitta vegetazione, fiori e foglie.Ma anche piante in vaso, pappagalli o cani e ‘finti’ ambienti che raffigurano finestre e porte, pronte ad aprirsi su un mondo in cui la natura la fa da padrona!

Una squisita collezione di oggetti quotidiani per gli appassionati di cartoleria: dai notebook, alle confezioni regalo, adesivi, temperamatite, forbici, e chi più ne ha più ne metta!

Così la nota azienda Normann Copenhagen , in collaborazione con lo studio di design Femme Regionales, reinterpreta i piccoli oggetti che ci accompagnano durante le giornate lavorative.

Con Daily Fiction, la nostra fredda e monotona scrivania si anima con tantissimi colori, modelli e materiali con ben 200 articoli.

La collezione nasce dalle nuove tendenze della moda, dell’arte e del design che sempre più entrano nella vita di tutti i giorni, incoraggiando a mostrare la propria creatività, e lasciandosi andare al gioco e alla creazione di storie. Perché anche quaderni, matite e piccoli dettagli possono raccontare un proprio stato e la propria personalità.

Le texture utilizzate sono ipnotizzanti: si passa dalle strisce, all’effetto marmo, al tessuto, alle miscele di lucido, glossy e opaco. Sono presenti anche colori monocromatici, impreziositi da piccoli dettagli metallici.

“Il diavolo è nei dettagli!” Sì, perché ogni oggetto ha una propria anima, e anche da solo riesce a valorizzarsi. Insomma, le due aziende hanno fatto sul serio.

Daily Fiction è come un negozio di caramelle, che fa venir voglia di avere tutto ciò che si vede e capace di soddisfare tutti i gusti. Perfetta per chi si vuole distinguere, senza passare inosservato.

Entro l’estate 2016, Daily Fiction sarà disponibile in tutto il mondo e acquistabile in negozi selezionati a Antwerpen, Barcellona, ​​Berlino, Bruxelles, Copenaghen, Düsseldorf, Amburgo, Helsinki, Hong Kong, Parigi, Seoul, Shanghai, Tokyo e altri.

www.normann-copenhagen.com

Moleskine ha presentato al Fuorisalone di Milano una delle idee più “geniali” dell’anno: abbinare il piacere di scrivere, di disegnare, di schizzare su un foglio di carta vera, con una penna vera, e la tecnologia che trasporta tutto su digitale in tempo reale con la massima precisione e dettaglio.Moleskine Smart Writing Set

Stiamo parlando di the Smart Writing Set, uno speciale taccuino che, abbinato una penna e a un’app gratuita (per Apple e Android) studiata appositamente per far dialogare i due strumenti, permette di digitalizzare tutti gli appunti e gli schizzi creati sulla carta trasformandoli in testi e immagini digitali, pronti per essere editati e istantaneamente condivisi tramite smartphone, tablet o laptop.Moleskine Smart Writing Set

La cosa più bella è che i tre elementi del nuovo Smart Writing Set (taccuino, app e penna) funziona senza passaggi intermedi di foto, caricamenti o scansioni.

Moleskine Smart Writing SetLo dico con grande entusiasmo perché ho avuto la fortuna di testare, con mia grande soddisfazione, durante la Milan Design Week e di trascrivere tutti i miei pensieri e gli appunti su quello che ho visto durante la settimana del design.Moleskine Smart Writing Set

Molto bella anche la linea del Taccuino, molto simile ai tradizionali Moleskine ma diverso in un dettaglio. Le pagine del Paper Tablet infatti, disegnato da Giulio Iacchetti, sporgono oltre i bordi della copertina e sono arrotondate, così da dare al taccuino l’aspetto di un tablet.Moleskine Smart Writing Set

 Come funziona lo Smart Writing Set?

Innanzitutto dai un’occhiata al video qui sotto…

Lo Smart Writing Set è composto da tre elementi:

1: Il Paper Tablet, un taccuino di carta con bordi arrotondati per farlo assomigliare a un tablet;

2: La Pen+, una penna in alluminio relativamente sottile rispetto ad altre smartpen, dotata di una microcamera che traccia e digitalizza la scrittura;

3: La Notes App su cui salvare appunti e schizzi, condividerli, esportarli, modificarli e ricercarli.

Una griglia invisibile a occhio nudo, nascosta all’interno del foglio di carta, consente alla penna di riconoscere la posizione all’interno della pagina e del notebook.Moleskine Smart Writing Set

Cosa fa il Paper Tablet?

I pensieri scritti possono essere salvati come scrittura a mano o trascritte in testo digitale così da poter essere esportate, modificate o ricercate. Gli appunti possono essere condivisi in diversi formati alle altre applicazioni e devices inclusi Google Drive ed Evernote

Moleskine Smart Writing SetLo Smart Writing Set funziona anche offline. Si scrive, si prendono appunti, si disegna normalmente sulla carta con la speciale penna, che è in grado di memorizzare fino a 1000 pagine. Poi con calma, attivando l’app, si può scaricare tutto via blutooth e rivedere sul device tutto ciò che bbiamo scritto, editandolo o dividendolo perfino in album.

Moleskine Smart Writing Set

O ancora. Si possono prendere appunti durante un meeting e inviarli in formato PDF al resto del team con un semplice tap della penna. Basta infatti tocccare con la penna l’icona della busta (nell’angolo di ogni pagina), per aprire istantaneamente la mail e inviare il contenuto.

Se non è geniale tutto questo…

Moleskine Smart Writing Set

 

 

 

 

Coca Cola e Moleskine: due miti si uniscono

Coca Cola e Moleskine: due miti si uniscono per celebrare i 100 anni della più iconica delle bottiglie.

Il team di Moleskine ha invitato designer e illustratori da tutto il mondo a partecipare al “Mash-Up” il progetto dedicato al 100° anniversario della bottiglia di vetro della Coca Cola. Il risultato è una Limited Edition Notebook Collection con cinque rappresentazioni originali dell’iconica bottiglia sul fronte del leggendario notebook.

Oltre alla collezione, Moleskine ha anche invitato il produttore tedesco Tilman Singer per creare un breve film che racconta la creazione dei 5 notebook.

[youtube]https://youtu.be/Dr5O_Xz5n6k[/youtube]

Il primo, del designer americano David Schwen è un’immagine fotografica di otto bottiglie disposti a girandola, grondante di vernice rossa. Questo modello è stampato in una tiratura limitata di 5.000 esemplari.

Le altre copertine raffigurano illustrazioni molto personali della bottiglia realizzate da Matt Allen, Chris Weston, Hitomi Watanabe e Iku Oyamada e un team di Ogilvy & Mather Paris.

Colori dominanti, il bianco, il nero e, ovviamente, il rosso.

La collezione completa è disponibile dal 4 settembre 2015.

www.moleskine.com/cocacola

Cosa c’è di più triste di un biglietto da visita anonimo?

A questa domanda devono aver pensato i creativi di MOO, azienda inglese che propone un servizio online per realizzare biglietti da visita nuovi, insoliti e giocosi.

Ma non solo… attraverso il sito è possibile ordinare anche una serie di prodotti di cancelleria e materiali promozionali che permettono di distinguersi e di presentarsi in modo originale. Dai biglietti da visita ai flyer, ma anche cartoline, adesivi, fino alla carta intestata.

La passione di MOO, con i suoi biglietti da visita online, per la grafica e per il design risulta evidente a vedere la quantità e la varietà di modelli che presentano e che si possono ordinare sul sito.

Molti sono i formati proposti: dai biglietti tradizionali a quelli quadrati, da quelli stampati a rilievo a quelli a grammatura speciale.

Sarebbe difficile citarli tutti. Segnaliamo quelli che ci sono piaciuti di più, come le innovative MiniCard, cartoncini rettangolari, grandi la metà di un normale biglietto… Un modo nuovo e meno formale per promuovere il proprio blog, la propria azienda, i propri prodotti.

Oppure la linea di biglietti ultra spessi Luxe, realizzati con la tecnologia Quadplex che permette di creare dei biglietti dalla straordinaria consistenza. I biglietti da visita Luxe sono caratterizzati da uno spessore e una grammatura tre volte superiori rispetto a quelli tradizionali e che offrono una qualità tattile davvero eccezionale. La particolarità che rende unici questi biglietti, è la possibilità di scegliere il colore dello strato centrale, che sarà visibile poi sui bordi del cartoncino.

 

O ancora le pressoché illimitate opzioni di personalizzazione che offre la linea Printfinity, ideale per creare un portfolio di formato tascabile. Grazie a questa tecnologia esclusiva di MOO, è possibile infatti stampare un’immagine diversa su ogni biglietto (o su ogni foglio di carta intestata).

 

 

Il processo è semplice e veloce. Basta entrare nel sito, scegliere prodotto preferito, tra i tanti formati e modelli (predefiniti o personalizzabili), inserire il testo, decidere il colore e la quantità, e in pochissimo tempo il prodotto arriva a domicilio. Se necessario, anche col servizio di stampa entro le 24 ore.

Guardare per credere…

http://uk.moo.com/it/

Raccontastorie, è il libro per appunti disegnato da Gumdesign per 
il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Una storia lunga millenni, raccontata attraverso una serie di quaderni sagomati a forma di crateri ed anfore che, una volta aperti, si trasformano in piccoli contenitori personali, ispirati alla storia del nostro Paese, da riempire con i nostri ricordi, disegni e parole. Oggetti in due dimensioni che si trasformano in elementi tridimensionali.

Il Raccontastorie è stato realizzato per l’evento Musei di Carta ed è acquistabile presso il bookshop del Museo.

www.gumdesign.it

www.villagiulia.beniculturali.it