Bounce: rimbalzo. Non a caso è stato dato il nome a questa innovativa sedia disegnata dalla giovane indiana Fenny Ganatra.
Cappellini propone la poltroncina Sakitei, le cui linee curve si ispirano al rigore geometrico dei giardini Zen giapponesi.
Normann Copenhagen presenta la simpatica poltrona Bunny, un buffo coniglietto con tanto di orecchie, disegnato da Iskos-Berlin.
Non siamo in un porto sul mare del Nord ma nel cuore di Londra dove il designer Tom Dixon ha creato The Dock, un’area multifunzionale dedicata a design… e attività affini.
La Flower Chair del giovane designer austriaco Philipp Aduatz ricorda un fiore, ma è stata pensata con l’idea di riprodurre…
Guido Garotti, classe 1984, ha disegnato una linea di sedie, Individuale; nome indicativo per un progetto che intende rappresentare attraverso diversi modelli l’unicità dei caratteri umani.
La sedia Nest di Markus Johansson sembra una conchiglia, un riccio di mare, o addirittura un pesce tropicale. Colorata, avvolgente e realizzata in faggio o in frassino.
Tuttotondo cerca di rendere eccentrico ogni suo progetto, anche quando si tratta di oggetti di uso quotidiano: Pisces è una linea di sedie e di sgabelli che, come dice il nome stesso, ricordano la sagoma di due pesci.
Piega è la prima sedia “pieghevole” in cartone, completamente riciclabile, caratterizzata da un’insolita seduta rotonda, disegnata da Roberto Giacomucci per Kubedesign.
Chiara, semplice, perfettamente sagomata: la sedia di Jorg Bner risponde perfettamente a questi requisiti. Si chiama Wogg 50, ed è la vincitrice del Red Dot Design Awards 2011.
Si chiama Zpine ed è stata progettata da Eric Tong per Eravolution: è una lussuosa chaise longue che si fa simbolo della filosofia del suo creatore: “avere uno stile di vita sostenibile, non vuol dire avere una vita senza stile”.
Ximboli è una giovane azienda che nasce, quasi per gioco, dalla fantasia di Valentina Fava che coniuga al design una personale curiosità per la sfera artistica, e per le tradizionali tecniche artigiane.
Un’idea piuttosto insolita, quella di convertire una tazza in una scultura, o in una sedia, o perché no, in una panchina! È venuta in mente al designer Alex Garnett, che ha realizzato “I love New York”.
La semplicità di questa seduta è tanto evidente da indurre a credere che sia esattamente come la si vede; si tratta di Uno, una nuova proposta di Segis, ideata da Bortoli Design e Fauciglietti Engineerin.