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I tappeti outdoor di design uniscono funzionalità ed estetica. Il complemento d’arredo perfetto per impreziosire i nostri spazi en plein air.

Vestire giardini, terrazzi e balconi con i tappeti. È questa una delle ultime tendenze nella decorazione open air. Grazie a performanti materiali di ultima generazione, oggi i tappeti infatti non temono il meteo. Realizzati in tessuti resistenti agli agenti atmosferici, ai raggi UV e facili da pulire, i tappeti outdoor di design sono estremamente funzionali. Perfetti per impreziosire gli ambienti esterni, ma anche per vestire il salotto di casa.

Ormai sono sempre più i brand di design che propongono tappeti per gli esterni. Alcune sono collezioni studiate appositamente per la vita all’aria aperta, altre reinterpretano in chiave outdoor modelli nati per gli interni.

Ecco la nostra selezione.

Illulian

I tappeti di Illulian rivivono in una nuova versione outdoor. Realizzati con fibre sintetiche di nuova generazione ma lavorati a mano come i modelli per gli interni, i tappeti per esterni di Illulian hanno un’elevata tenuta dei colori e proprietà ignifughe, antimacchia e idrorepellenti.
Oltre ai tappeti in catalogo, è possibile farsi creare un tappeto outdoor personalizzato, grazie al servizio custom made dell’azienda. (www.illulian.com)

Tres outdoor, Nanimarquina

La collezione Tres di Nanimarquina è proposta nel 2021 anche in versione outdoor. La varietà di trame e la cura artigianale sono le stesse dei tappeti indoor. A cambiare è il materiale. Tres outdoor è infatti realizzato in PET riciclato al 100%. Un filato sostenibile morbido al tatto, che dà una seconda vita alle bottiglie di plastica.
Tres outdoor è disponibile in due varianti: Tres Black e Tres salvia. (nanimarquina.com)

Diamond, GAN

La bellezza e la forza del diamante tradotte in un tappeto. È Diamond, la collezione di tappeti outdoor disegnata da Charlotte Lancelot per GAN. Un ottagono realizzato con fibre di materiale plastico riciclato.
Diamond è disponibile in tre misure e in sei varianti di colore: Pink-Yellow, Nude-Petrol, Blue-Green, Blue-Brown, Green-Grey e Orange-Wine.‎ I tappeti sono lavorati a mano e adatti sia per spazi interni che per ambienti outdoor. (www.gan-rugs.com)

Passo Doppio, G.T. Design

Due materiali, una doppia anima. Parliamo di Passo Doppio, il tappeto progettato da G.T. Design. Passo Doppio è lavorato a mano in filato tecnico ad alte prestazioni e intervallato da feltri colorati in lana, inseriti tra le trame, che possono essere personalizzati nella posizione e nel numero.
Il tappeto è disponibile in due sfumature di grigio e beige. I feltri sono invece proposti in colori vivaci, come il giallo e l’arancione. Una combinazione cromatica raffinata e moderna.
Passo Doppio può essere impiegato sia in spazi interni che in esterni coperti. (www.gtdesign.it)

Net, Paola Lenti

Il tappeto in feltro Net di Paola Lenti è riproposto nel 2021 nella versione High Tech, la linea negli esclusivi filati Aquatech e Rope progettata per gli ambienti esterni.
Net è realizzato dall’unione di elementi bordati a punto Pettine. La superficie del tappeto è composta da due strati di strisce parallele distanziate fra loro e sovrapposte in modo ortogonale.‎ Una lavorazione del tessuto che lascia intravedere il pavimento attraverso gli spazi lasciati liberi.‎
Le cuciture sono eseguite tono su tono con un filo dello stesso colore del tappeto. (www.paolalenti.it)

Tricot Flag, Minotti

Una struttura a treccia effetto tricot. È questa la protagonista del tappeto Tricot Flag disegnato da Rodolfo Dordoni per Minotti. Un tappeto tricot realizzato, però, in un filato acrilico con caratteristiche di permeabilità e traspirabilità che lo rendono adatto anche agli ambienti più umidi.
I colori di Tricot Flag prendono ispirazione dalla natura, armonizzandosi con diversi tipi di pavimento. (www.minotti.com)

Sunset, Besana Moquette

Un tappeto che già nel nome trasmette sensazioni piacevoli. Stiamo parlando di Sunset di Besana Moquette.
Il tessuto intrecciato in polipropilene è resistente agli agenti atmosferici, riuscendo a preservare le proprie qualità tecniche ed estetiche. La ricca tavolozza di colori, il motivo del tessuto e la funzionalità del materiale rendono Sunset un tappeto elegante e pratico adatto a vestire sia spazi outdoor che indoor.  (besanamoquette.com)

Disco, Elitis

Sembra un invito a ballare il tappeto outdoor Disco dell’azienda francese Elitis. La texture del tappeto è creata con filati avvolti su trecce assemblate tra loro. I materiali sono per il 12% il PL, con supporto in lattice, e per l’88% il PET, un materiale riciclato derivato per il 75% dalle bottiglie di plastica.
La lavorazione di Disco è quasi interamente eseguita a mano, rendendo ogni tappeto unico. (www.elitis.fr)

Aladdin, Myyour

Un tappeto che porta un tocco di magia, come la lampada di Aladino da cui prende il nome. È Aladdin, la collezione di tappeti outdoor in corda cucita a mano di Myyour. Un tappeto dalle tramature ricercate ed eleganti disponibile in diverse forme e colori. (myyour.eu)

Mediterrani, Barcelona Rugs

Dal mare per il mare. Il tappeto Mediterrani di Barcelona Rugs è realizzato in PET, un materiale ottenuto dal riciclo di reti da pesca, contenitori e bottiglie di plastica.
Mediterrani nasce dall’idea di ridurre l’impatto ambientale della plastica negli oceani. Il risultato è un tappeto sostenibile adatto sia all’uso esterno che interno.
Mediterrani è prodotto in India, con tessitura a mano. (www.barcelonarugs.com)

Way, Ferm Living

Chiudiamo la nostra rassegna sui tappeti outdoor con Way, il tappeto di Ferm Living realizzato con 292 bottiglie di plastica riciclate. Un progetto con cui il brand danese si propone di ridurre il consumo di plastica fino a 270.000 bottiglie l’anno.
La collezione può essere usata sia negli ambienti interni sia in quelli esterni e comprende un tappeto, un runner, una tovaglietta e un cuscino. Quattro prodotti dal design classico, che trovano ispirazione nell’universo marittimo. (fermliving.com)

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Effetti tridimensionali e illusioni ottiche. Con i tappeti disegnati da Alain Gilles per YO2 niente è come sembra.

Giocare con la percezione. È questa l’essenza dei tappeti disegnati da Alain Gilles per YO2, brand di decorazione di interni con base a Cipro.

Dai “buchi” sul pavimento che sembrano trasportarci in un altro mondo all’effetto mosaico trasferito su tessuto, le collezioni di Alain Gilles ci invitano a guardare la realtà da una prospettiva diversa.

Scopriamo insieme i tre progetti del designer belga.

Tappeti Hole

Un “trompe l’oeil” sul pavimento. Un tappeto che sembra appena uscito da un cartoon. La collezione Hole di Alain Gilles gioca con la percezione e con la prospettiva, creando l’illusione di un’apertura. La sensazione è quella di un portale attraverso cui entrare in un universo parallelo. Come il quadro sul marciapiede in cui saltano Mary Poppins, Bert e i bambini nel famoso film di Walt Disney. Un quadro magico che li catapulta in un mondo popolato da bizzarri personaggi animati.

Il tappeto Hole è creato combinando due elementi separati: una griglia composta da linee disegnate a mano e un buco che da certe angolazioni dà l’impressione di un’apertura nel terreno. La griglia suggerisce l’idea di un pavimento. Il foro sembra un elemento grafico capitato lì per caso.

I tappeti Hole sono disponibili anche in una versione rotonda.

Tappeti Mosaique

Nella collezione Mosaique Alain Gilles prende le tessere del mosaico e le reinterpreta con il tessuto, trasformandole in qualcosa di caldo. Una sensazione opposta a quella che viene comunemente trasmessa dal mosaico.

La collezione nasce dalle foto scattate da Alain Gilles in giro per la città. Il processo di stampa impiegato per realizzare questi tappeti permette di usare pattern molto piccoli che sarebbero difficili da creare a mano.

Tappeti Stacked-Up

I tappeti Stached-Up rileggono in chiave ironica gli effetti tridimensionali. A ispirare il design dei tappeti sono le lamiere grecate usate come copertura o rivestimenti per facciate e solai. Un materiale da costruzione a cui le persone di solito non danno grande valore. La pila di lamiere grecate al centro del tappeto ha una profondità reale. Un effetto tridimensionale che cambia a seconda dell’angolo da cui viene visualizzato. Le ombre create dai pezzi sovrapposti sono un elemento grafico centrale del tappeto e diventano protagoniste nella versione in cui la composizione è decentrata.

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO SUI TAPPETI DALLE FORME IRREGOLARI.

Space Escape. I tappeti di Elena Salmistraro per Moooi

La designer Elena Salmistraro ha creato Space Escape, una nuova collezione di tappeti per Moooi Carpets. Una collezione che ci porta in un viaggio di fantasia nello spazio, con evidenti riferimenti al mondo dei fumetti e della Science Fiction.


Leggi la nostra intervista a Elena Salmistraro

 


Space escape: una fuga nello spazio verso nuovi orizzonti

L’idea della designer Elena Salmistraro è che il pianeta Terra ci sta dando segnali evidenti della sua stanchezza rispetto allo sfruttamento dell’uomo. Per questo la Terra si sta preparando ad un cambiamento radicale dal quale la specie umana sarà quasi sicuramente esclusa.
L’unica soluzione possibile per l’uomo è qulla di viaggiare nello spazio per cercare nuovi pianeti abitabili, nuovi orizzonti possibili. La raffigurazione di questa fuga spaziale è, per Elena Salmistraro, nella sua nuova collezione di tappeti.

 

Space Escape è un sogno che inizia con Metropolis, passa attraverso Kubrick e George Lucas, si nutre dell’energia di David Bowie e del Kraftwerk, per arrivare fino su Marte oltre, verso universi ancora più distanti.


Tre tappeti dalle non-forme primordiali

La collezione Space Escape di Elena Salmistraro si compone di tre tappeti dalle forme irregolari e dai colori estremamente vivaci.

Guarda anche il nostro articolo sui tappeti di design dalle forme irregolari

 

Space Escape è una collezione di tappeti amorfi, dalle forme fluide e in continuo divenire… Come tre alieni, questi tappeti riprendono forme di vita primordiali. Una via di mezzo tra la non forma dell’ameba a le linee preistoriche dei rettili…

DraconianPlejarenRettiliano sono i loro nomi, evidentemente ispirati al mondo della fantascienza. Sono tutti disponibili in 2 misure e 3 in materiali differenti: poliammide a pelo corto, poliammide con filato morbido e lana. (www.moooicarpets.com)

 

Alla scoperta di Mum’s, un piccolo brand finlandese che realizza prodotti sostenibili, fatti con le mani e con il cuore.

Design con il cuore. Parliamo di Mum’s, un piccolo brand finlandese che abbiamo scoperto in occasione della Stockholm Furniture Fair 2020. Fondato nel 2006 dalla designer e artista Outi Puro, Mum’s propone tappeti e accessori per la casa che uniscono design e artigianato. I prodotti, tutti firmati da designer e artisti europei, sono realizzati da artigiane della Bolivia, Sudafrica, India e Cambogia, secondo i principi del fair trade.

Un brand nato da una mamma per le mamme

Come nasce Mum’s? Da un viaggio. Già, è durante un viaggio in Africa che Outi Puro ha l’idea di avviare un progetto con le artigiane locali. Partita come piccola produzione di borse, dopo qualche anno l’idea si trasforma in una vera e propria azienda, che oggi impiega oltre 40 persone. Tutte donne. Anzi, mamme. Come suggerisce il nome, Mum’s nasce, infatti, proprio con l’obiettivo di offrire opportunità alle donne dei Paesi in via di sviluppo e di aiutarle a conciliare il lavoro con la vita familiare.

Le artigiane che collaborano con Mum’s hanno, infatti, la possibilità di realizzare i loro prodotti da casa così da abbattere i costi di viaggio e prendersi cura dei loro bambini.

Le collaborazioni con i designer

Se i prodotti di Mum’s sono creati dalle sapienti mani di artigiane del Sudafrica, Bolivia, India e Cambogia, i pattern sono invece firmati da designer e artisti europei. Qualche nome? Ricardo Cavolo, artista catalano conosciuto per i suoi disegni eclettici e ipercolorati. Giada Ganassin, illustratrice e designer italiana con base a Parigi. Susanna Vento, interior stylist finlandese nota nel mondo del web. Paavo Halonen e Teresa Moorhouse, artisti e designer con all’attivo diverse collaborazioni con Marimekko.

A ognuno il compito di raccontare una storia, chi attingendo al proprio repertorio personale chi ai motivi tipici della cultura finlandese. Fra orsi, alberi e mondi immaginari.

Un design sostenibile

Tutti gli articoli di Mum’s sono semplici, giocosi e funzionali, secondo la migliore tradizione del design scandinavo. Ogni disegno è pensato per adattarsi alle tecniche artigianali del Paese dove verrà prodotto. Un processo molto lungo che, attraverso numerosi aggiustamenti, dà vita a un prodotto dal carattere unico.

Unico e sostenibile. I tappeti e gli accessori per la casa di Mum’s sono, infatti, realizzati con materiali locali riciclati. Per un design fatto con le mani e con il cuore.

ALTRE SCOPERTE DALLA STOCKHOLM FURNITURE FAIR? GUARDA ANCHE ROPE CHAIR DI ARTEK E COCOON DI ATBO

Besana Carpet Lab presenta “The Haute Couture Collection”, una collezione di tappeti taftati a mano, che trae ispirazione dal mondo dell’alta moda.

Dopo averci fatto sognare con Nebula, l’onirica moquette di Cristina Celestino, presentata in occasione dell’ultima Milano Design Week, che di recente ha vinto l’Archiproduct Design Awards nella categoria Finished, Besana Carpet Lab torna con un nuovo progetto molto interessante: The Haute Couture Collection.

The Haute Couture rappresenta una svolta creativa per la nota azienda italiana di pavimentazione tessile. Il progetto, firmato da Laura Pozzi Studio è, infatti, la prima collezione di tappeti taftati a mano di Besana Carpet Lab.

Una collezione che combina diverse suggestioni culturali

Come suggerisce chiaramente il nome, a ispirare il design dei tappeti è stato il mondo dell’alta moda, che Laura Pozzi Studio ha reinterpretato attraverso l’utilizzo del colore. Ogni tappeto è concepito, infatti, con lo stesso approccio sartoriale con cui le grandi Maison creano, producono e portano in passerella i loro abiti esclusivi. Allo stesso modo Besana Carpet Lab mette in scena una sfilata, composta da sei tappeti. Sei proposte che mescolano suggestioni provenienti da epoche e culture diverse. Dall’Antico Giappone agli anni ’60 e ’70 del Novecento, fra figure geometriche e motivi botanici, citazioni cinematografiche e rimandi all’architettura.

Ecco la collezione.

The Museum

Il tappeto The Museum strizza l’occhio al Decostruttivismo, il movimento architettonico affermatosi alla fine degli anni ’80 che ha sfidato la purezza formale, creando edifici dalle geometrie instabili, basati sulla scomposizione e disarticolazione di forme e materiali. Una rottura dell’equilibrio classico ben espressa dal design di The Museum.

High Curves

In High Curves le curve compongono disegni geometrici che danzano fra loro. Un richiamo alle geometrie anni settanta che viene, però, aggiornato con l’utilizzo di colori contemporanei. Il risultato è un tappeto in dialogo fra passato e presente, capace di adattarsi a diverse tipologie di spazio.

Biloba

Biloba cattura il movimento delle foglie del Ginko, un albero antichissimo originario della Cina. Muovendosi, le foglie riflettono la luce in sfumature quasi intangibili che danno un carattere speciale alla chioma dell’albero. Il tappeto Biloba riproduce questo attimo con una forma geometrica minimale e poetica, che sembra dipinta ad acquerello.

Ryu e Kyu

Ryu e Kyu propongono una rilettura del Bingata, la tecnica di tessitura tipica dell’isola di Okinawa. La tradizione giapponese della tessitura si sposa in entrambi con la contemporaneità di alcuni pattern di ispirazione anni Settanta. Un incontro fra culture e periodi storici diversi da cui prendono vita due tappeti dal sapore eclettico.

Mrs Robinson

Un omaggio a Mrs Robinson, la celebre canzone di Simon & Garfunkel conosciuta per essere stata la colonna sonora del film “Il laureato”. Ma anche e soprattutto un omaggio all’anno in cui quella canzone è stata composta: il 1968. Un periodo in cui si sono innescati profondi cambiamenti per il mondo intero. Un tappeto dalle linee curve e seducenti che crea una nuova armonia intorno a quella rivoluzione.

Tutti i tappeti della collezione sono disponibili in tre varianti di colore.

LEGGI ANCHE TAPPETI MODERNI DI DESIGN: TUTTE LE NOVITA’ 2019

cc-tapis presenta Doodles. Una collezione di tappeti dallo stile pittorico, firmati dalla designer britannica Faye Toogood.

Considerate il doodling, l’atto di scarabocchiare, un’attività di poco conto? Ebbene, studi recenti hanno dimostrato che gli scarabocchi sono tutt’altro che disegni buttati giù per caso. Si tratta al contrario di una vera e propria forma d’arte, tra l’altro molto utile per stimolare la creatività e migliorare l’apprendimento. Un’arte che ha ispirato e dato il nome all’ultimo progetto del brand di tappeti cc-tapis.

Già, si chiama Doodles la nuova collezione lanciata dalla nota azienda italiana e a firmarla è stata una delle figure più interessanti del design contemporaneo: Faye Toogood. La designer britannica che, con il suo stile materico e sperimentale, ha saputo creare sempre opere fuori dagli schemi.

Una collezione di tappeti fra arte e design

La collezione Doodles non fa eccezione. Faye Toogood è riuscita a realizzare ancora una volta qualcosa di unico, partendo dalle sue personali creazioni artistiche. Una serie di “scarabocchi”, tutti prodotti e dipinti a mano, che hanno richiesto oltre 12 mesi per essere trasformati in tappeti.

Racconta Daniele Lora, art director e partner di cc-tapis: “La nostra intenzione non era quella di creare copie identiche delle opere originali, ma piuttosto di provare a catturare la matericità e la ricchezza di ogni pezzo, traducendo la visione artistica di Faye attraverso un uso delicato di colori e sfumature. Le composizioni artistiche incarnano perfettamente la scelta del marchio di voler creare artefatti prodotti a mano.”

Il risultato è una collezione pittorica, astratta e dal pensiero libero, in linea con l’attitudine di Faye Toogood a esplorare nuovi stili lavorando attraverso diverse discipline. Doodles riprende queste tecniche di sperimentazione libera, presentando un dettaglio grafico simile a una cucitura, che unisce le varie parti come fossero ritagli.

Texture materiche e colori soft

La serie Doodles comprende sei tappeti dal design unico, legati, però, da un distintivo stile materico e dal comune richiamo alla tecnica del collage.

I pezzi della collezione, così come tutti i tappeti di cc-tapis, sono annodati esclusivamente a mano, con lana himalayana, da artigiani tibetani in Nepal. La texture materica è ottenuta mediante un mix fra filato spesso e fine, mentre il pelo del tappeto è tagliato a mano, creando diverse altezze e trame.

I colori utilizzati in tutti i disegni provengono dalla palette personale di Faye Toogood. Si spazia dal crema pallido e dal beige al marrone, con calde tonalità gialle e rosa, che danno la sensazione di cambiare a seconda dell’ambiente circostante e dell’intensità della luce. Una tavolozza di 40 colori tinti individualmente per trasmettere l’effetto di sfumature delicate, simili a un acquerello.

Il nuovo set-up dello showroom di cc-tapis

La collezione di Faye Toogood è stata presentata alla stampa la settimana scorsa. Per l’occasione, lo showroom di cc-tapis è stato completamente ripensato, allestendo un nuovo setting minimale che mette al centro della scena i tappeti Doodles. Le composizioni artistiche da cui hanno preso ispirazione i tappeti sono, invece, sulle pareti, creando un dialogo con i pezzi di design.

Lo showroom di cc-tapis sarà aperto al pubblico per tutto il mese di ottobre per permettere agli appassionati di scoprire le novità del brand.

Dove: showroom cc-tapis, Piazza Santo Stefano 10.

Quando: fino al 31 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13. 

LEGGI ANCHE “TAPPETI MODERNI DI DESIGN: TUTTE LE NOVITÀ 2019″

Foto: Omar Sartor.

Ecco i tappeti moderni più belli presentati all’ultima Milano Design Week

Forme audaci. Texture tattili e irregolari. Superfici tridimensionali disegnate giocando con le diverse altezze della lana. Sono questi i tratti distintivi dei tappeti moderni. Già, coniugando una lavorazione artigianale, che affonda le radici nel passato, con l’utilizzo di tecnologie avanzate, oggi i tappeti si sono aggiornati, diventando terreno di ricerca e sperimentazione per tante firme prestigiose del mondo del design.

Lo confermano i tappeti presentati alla recente Milano Design Week. Un mix di proposte molto vario accomunato, però, dalla voglia di sorprendere. Dai tappeti con le ali firmati da Maarten De Ceulaer per cc-tapis, passando per l’omaggio alla metropolitana di Milano di Luca Nichetto, fino a Ursus, l’animale totem di Marc Sadler per Illulian che invita, nello stesso tempo, al coraggio e all’introspezione, i tappeti contemporanei si sono trasformati da complementi puramente decorativi a vere e proprie opere d’arte capaci di raccontare delle storie.

Qualche idea? Ecco la nostra selezione.

Tappeti moderni di design: tutte le novità della Milano Design Week 2019

L’Ombre, design Atelier Février

L’Ombre, la nuova linea di tappeti di Atelier Février, si concentra sulla ricerca della bellezza nell’astratto, proponendo una diversa prospettiva sul nostro modo di interpretare luci e ombre.

I pezzi che compongono la collezione sono 8. Fra i nostri preferiti: Pluie, ispirato alle gocce di pioggia e alla sensazione di calma che trasmettono. E Peigne, che richiama nel design la forma di un pettine.

Nuances, design Patricia Urquiola per GAN

È il feltro il cuore di Nuances, il progetto firmato da Patricia Urquiola per GAN. Un materiale caldo e naturale qui reinventato attraverso il recupero delle fibre di scarto della lavorazione della lana. Il risultato? Un pouf e una collezione di tre tappeti con diversi motivi (Curve, Line e Round) la cui texture richiama la superficie delle pietre.

Lunar Addiction, design Studiopepe / Feathers collection, design Maarten De Ceulaer per cc-tapis

Quando si parla di tappeti moderni non si può non citare cc-tapis, un brand che ha fatto proprio dell’incontro fra artigianato e design il suo punto di forza. Fra le novità presentate dall’azienda italiana: Lunar, la collezione di Studiopepe caratterizzata da forme decostruite nate dal contrasto fra superfici piatte ed elementi tridimensionali. E Feathers di Maarten De Ceulaer, un tappeto che trae ispirazione dagli uccelli. Diverse tipologie di pennuti che De Ceulaer ha isolato digitalmente e combinato insieme, trasformandoli in un’ulteriore astrazione. Mentre con le diverse altezze del vello ha creato un senso di profondità, sottolineando la forma delle piume. Quando si dice tappeto volante!

Moving Forest, design Deanna Comellini per G.T. Design

Un raggio di sole che filtra tra le foglie, gli intrecci dei rami e delle fronde… Sono i colori e le forme della foresta ad aver ispirato Moving Forest, la linea di tappeti disegnata da Deanna Comellini per G.T. Design. Una collezione capace di muovere le emozioni con la bellezza della natura.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SULLA COLLEZIONE DI G.T. DESIGN

PADDED, design Färg & Blanche per Nodus

Un tappeto che ricorda una trapunta. Ecco PADDED, la collezione del duo svedese Färg & Blanche per Nodus. Un progetto che nasce dall’amore dei due designer per i tessuti e la moda. All’inizio, il tessuto è una superficie piatta, ma quando cominci a manipolarlo, prende forma attraverso cuciture, trapuntature e volumi, che a poco a poco gli danno altre dimensioni… e questo è affascinante”, raccontano.

Iceberg, design Tapis rouge

Iceberg del brand russo Tapis rouge è un vero capolavoro di artigianato. La sua realizzazione ha richiesto, infatti, oltre un anno di lavoro. Cucito a mano con lana della Nuova Zelanda e seta cinese, il tappeto si caratterizza per la rilassante palette di colori: una combinazione di trenta sfumature di blu, che ricordano le distese dell’oceano, e di bianchi, ispirati al colore della neve e dei ghiacciai.

Mind The Gap, design Luca Nichetto per Sancal

Mind The Gap di Luca Nichetto è un omaggio alla metropolitana di Milano. La celebre metro milanese (vincitrice del prestigioso Compasso d’Oro nel 1964) è reinterpretata nel tappeto attraverso i suoi elementi grafici e la sua palette di colori. Le linee e le griglie richiamano i dettagli della segnaletica e dell’architettura della stazione. I cerchi goffrati riprendono, invece, il pattern del pavimento.

Reflections, design Luca Nichetto per Moooi

Sono i riflessi creati sul pavimento dalle vetrate colorate dei palazzi veneziani ad aver ispirato Reflections, il tappeto disegnato da Luca Nichetto per Moooi. Un mix di astrazioni di luce che Reflections riproduce giocando con i colori e le texture. Per un effetto di pura magia.

ART EVENT, design Virgil Abloh per IKEA

Si chiama IKEA Art Event la collezione in edizione limitata firmata da Virgil Abloh, direttore creativo di Louis Vuitton, e da altri 7 artisti. 8 tappeti che spostano l’arte contemporanea dalle pareti al pavimento. Il tappeto firmato da Virgil Abloh? Una riflessione ironica sui genitori autoritari ossessionati dall’idea di proteggere i mobili.

Dal sole alla luna, design Lara Bohinc in collaborazione con Kasthall

“Dal sole alla luna”, il progetto firmato da Lara Bohinc, in collaborazione con l’azienda svedese Kasthall, richiama il perfetto equilibrio fra spazi vuoti e spazi pieni tipico dei giardini zen giapponesi. La collezione comprende due tappeti, due arazzi e una serie di cuscini decorativi.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SULLA COLLEZIONE DI LARA BOHINC

Into the Desert, design ILO Rugs

Per la Milano Design Week 2019 ILO Rugs ha presentato la sua nuova collezione Into the Desert, in via Cesare Correnti 14, con un’installazione immersiva ispirata al deserto.

A caratterizzare la nuova linea di tappeti l’introduzione del filo metallico, che con i suoi riflessi dai toni oro e argento, ha trasformato i pezzi in opere d’arte.

URSUS, design Marc Sadler / COCARDE, design Cristina Celestino per Illulian

Sempre a proposito di tappeti moderni, va ricordata la Limited Edition di Illulian, la linea più esclusiva dell’azienda, realizzata in collaborazione con importanti progettisti. Fra le novità: Ursus, il tappeto di Marc Sadler che, da un lato, simboleggia uno stimolo ad affrontare la vita con energia, dall’altro, sottolinea quanto sia importante prendersi un periodo di pausa per guardare dentro noi stessi ed essere, poi, pronti a ricominciare. E Cocarde di Cristina Celestino. Un tappeto dalle delicate tonalità pastello che riprende nel disegno un motivo femminile, simbolo di vanità: la coccarda. Un elemento che si ripete sulla superficie del tappeto in diverse misure, creando una sorta di bouquet astratto.

ALTRI TAPPETI MODERNI DI DESIGN? GUARDA LE COLLEZIONI DI TAPPETI D’AUTORE DEL 2018

MOVING FOREST. I NUOVI TAPPETI DI DEANNA COMELLINI PER GT DESIGN.

Moving Forest è la nuovissima linea di tappeti di GT Design, creati da Deanna Comellini. Una collezione bella ed emozionale al tempo stesso, in quanto è in grado di parlare il linguaggio più semplice e universale: quello della natura. La natura è dunque la protagonista della nuova collezione, che sarà esposta per tutta la settimana del Fuorisalone 2019 in via Brera 34 (cortile interno).

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Naturali ed ecologiche al 100% sono le fibre con cui sono intrecciati i tappeti della collezione Moving Forest, e naturali sono i colori che ne ravvivano le trame.

La creatività di Deanna Comellini va oltre la ricerca estetica, pur sempre dominante nelle sue linee di tappeti, spingendosi in una dimensione sensoriale che si immerge nelle magie ottiche e cromatiche del regno vegetale.

Lo spirito che anima la collezione Moving Forest

Come anticipa il nome stesso della collezione, Moving Forest, l’idea di Deanna Comellini è duplice, come duplice è il senso del verbo “muovere”. Da un lato, quella di raccontare un viaggio alla scoperta del segno naturale, attraverso il movimento. Dall’altro, evocare emozioni attraverso il fascino della foresta. Come le delicate foglie del bambù o la scoperta di un raggio di sole che filtra tra le fronde.

Le tonalità fluttuano attraverso una variante continua di blu e verdi, interrotti a volte da accenti di colore bianco, rosso e giallo, che si rincorrono inventando una calda filigrana in un’atmosfera morbida e leggera grazie all’utilizzo della lana pregiata e al suo incontro con le nuove tecnologie.

I tappeti della collezione Moving Forest si animano così di linee dinamiche e irregolari che ricordano la fitta vegetazione delle zone forestali. Un gioco di intrecci e di colori naturali, che si declina in tonalità naturali quali il verde, il beige e il blu, con qualche inaspettato tocco di rosso e di giallo.

Tutti i tappeti disegnati da Deanna Comellini per GT Design sono realizzati in lana pregiata di altissima qualità proveniente dalla Nuova Zelanda e decorati con processi di stampa digitale.

Quattro sono i tappeti che sarà possibile ammirare nell’esposizione di GT Design dal 9 al 14 aprile nel cuore del Brera Design District: Moving Forest 1, Moving Forest 2, Moving Forest 3 e Coconutrug coated.

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In collaborazione con GT Design

tessuti geometrici“Dal sole alla luna”: nasce dalla mente minimalista, un pò decò ma con visioni sempre attuali di Lara Bohinc, una collezione di tessuti geometrici in collaborazione con Kasthall.

Due studi con due culture diverse che si uniscono per dare voce alla tradizione manuale, esprimendo se stessi tramite giochi geometrici.

tessuti geometriciLa collezione di Bohinc Studio è composta da due tappeti, due arazzi e una serie di cuscini decorativi, nati per esprimere l’alta qualità del filato in lino e lana proveniente dalla Svezia, trapuntati tra loro a formare incredibili palette di colori.tessuti geometrici

Il morbido del tessuto e quello visivo nella scelta dei colori è capace di simulare infatti la pace e serenità di uno spazio zen, esattamente come i giardini giapponesi, dando vita a un angolo della casa ben definito e delimitato da linee nere.

tessuti geometriciQueste sono state pensate da Lara Bohinc come linee guida che delimitano le idee e danno senso all’ordine, generando così una serie di forme geometriche formate da cerchi e curve che descrivono i tessuti geometrici.

Contrasti e asimmetrie diventano protagonisti in questi quadri morbidi e tridimensionali, in un continuo dialogo tra un elemento e l’altro, così chiaro da creare simmetria.

www.bohincstudio.com

Deanna Comellini, fondatrice di GT Design, si può definire senza paura di esagerare, “la donna che ha inventato il tappeto contemporaneo”.

Quando nasce GT Design

Deanna inizia a lavorare nel mondo del design a Bologna nei primi anni 70. Il tappeto è la sua passione e lo dimostra nel 1977 aprendo GT Design, di cui è ancora oggi designer e art director. Una scelta obbligata, vista la sua passione per il tappeto che si unisce fin da subito alla voglia di scoprire e sperimentare nuove forme e materiali ad alto contenuto tecnologico.

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Il “design imperfetto” di Deanna Comellini

Deanna Comellini inizia fin da subito una sua personale ricerca progettuale, che presto diventa la sua cifra stilistica e la sua filosofia produttiva.

Nel decennio successivo, cioè durante gli anni ’80, la designer è impegnata a scoprire, esplorare e salvaguardare l’artigianato e le tecniche tradizionali di diverse culture internazionali.

Da questa ricerca nasce la sua idea del cosiddetto design imperfetto. La sua attenzione si rivolge all’hand made, ai materiali naturali, al colore e alle forme elementari, che negli anni ‘90 la portano a creare un genere nuovo, reinventando la presenza del tessile nell’interior design. Oggi la sua ricerca progettuale si focalizza sul tappeto contemporaneo, inteso come elemento essenziale dell’architettura di interni.

Il Manifesto del Tappeto Contemporaneo

Denna Comellini stila il suo Manifesto del Tappeto Contemporaneo, che riportiamo integralmente:

Il tappeto è il suolo su cui siamo nati. Ci assomiglia. È il primo elemento attorno a cui si costruisce l’atmosfera intima e domestica. Di una casa rappresenta il profumo, le abitudini, le poetiche. Il tappeto è un simbolo arcaico che per G.T.Design diviene contemporaneo, quotidiano, il segno che materializza i confini dello spazio personale.”

I tappeti contemporanei GT Design

La tessitura, da millenni la maggiore espressione di tecnologia, identità e innovazione per ogni cultura e ogni popolo della storia. La designer considera anche noi, abitanti delle metropoli contemporanee come parte di questa millenaria cultura. E come ogni popolo, anche noi amiamo i tappeti e li usiamo per arredare le nostre case. Da lì a reinventare il tappeto come espressione evoluta del design contemporaneo il passo è breve. Il tappeto, secondo la visione e la ricerca di Deanna Comellini, mantiene i suoi valori culturali millenari ma come oggetto di design dà vita a un nuovo umanesimo quotidiano. Il segno di un felice incontro tra il sapere artigiano e la cultura del progetto che da sempre orienta le collezioni di G.T.Design.

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Dagli anni 80 G.T.Design ricerca e sperimenta nuove modalità di progettazione e di lavorazione delle fibre tessili. Protagoniste sono sempre e solo le materie naturali come il lino, il cocco, la viscosa, il bambù, la pura lana, la canapa, la seta…

La produzione GT.Design ancora oggi si concentra su una ricercata lavorazione artigianale che esalta l’imperfezione del prodotto e rende i prodotti unici e “vivi”. Ogni tappeto G.T.Design viene infatti prodotto su misura, anche con colori personalizzati. L’impegno creativo e la passione di Deanna Comellini ci insegnano, da più di 40 anni, a guardare il design contemporaneo da una nuova prospettiva. Più etica, più coinvolgente, più emotiva. In poche parole, più “umana”!

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www.gtdesign.it

Tappeti di design? Ecco le ultime novità dei più importanti brand di tappeti contemporanei.

Definiscono gli spazi, possono nascondere un pavimento rovinato e, soprattutto, sono capaci di donare un calore e una personalità uniche ad ogni ambiente. Parliamo dei tappeti, un complemento d’arredo dalla tradizione millenaria oggi diventato protagonista di interessanti reinterpretazioni da parte di importanti firme del mondo del design. 

Qualche esempio? Eccovi accontentati. Abbiamo preparato per voi una selezione di tappeti moderni rigorosamente di design. Non prima, però, di qualche suggerimento su come scegliere il tappeto giusto per la vostra casa. Perché, al di là dei trend, l’acquisto di un tappeto deve essere sempre accompagnato da alcune considerazioni di carattere pratico. Non dimenticatelo!

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Come scegliere il tappeto giusto per la vostra casa

Dimensioni e forma del tappeto

Tanto per cominciare, bisogna valutare le proporzioni, misurando con precisione la zona in cui desiderate stendere il tappeto, e tenendo conto del fatto che, nel caso di divani, tavoli e letti, è preferibile che i mobili siano sul tappeto e non al di fuori o sui bordi.  

Un altro aspetto che non va trascurato è la forma del tappeto. Infatti sul mercato, oltre ai modelli rettangolari, sono disponibili anche tappeti quadrati, rotondi o dalle forme irregolari. Tante opzioni tra cui potrete trovare la soluzione in grado di armonizzarsi al meglio con la vostra casa.

Il materiale e la tessitura

Anche il materiale e la tessitura sono fondamentali quando si sceglie un tappeto. A seconda che si tratti di un tappeto in lana o in una fibra vegetale, a pelo lungo o a trama piatta, la stanza assumerà, infatti, un aspetto completamente diverso. Inoltre, insieme al tipo di atmosfera che si intende creare, bisognerà considerare l’ambiente in cui il tappeto andrà posizionato. In camera da letto, per esempio, potrebbe essere piacevole al risveglio posare i piedi su una base pelosa e soffice, invece in cucina si dovrà puntare su un materiale resistente e facilmente lavabile. 

Colori e pattern

Last but not least, la palette di colori e i pattern. Tonalità neutre o colori accesi? Tinta unita o fantasie audaci? Questo sì che è un bel dilemma. Perché se le tonalità neutre sono, in generale, più versatili, vero è che un tappeto colorato può fare davvero la differenza in una stanza, riuscendo a dare carattere anche agli interni più anonimi. 

Tappeti di design: tutte le novità

Una volta valutate proporzioni, materiale, forma e colori, arriva il momento tanto atteso: la scelta del tappeto. Le opzioni disponibili sul mercato sono infinite e quest’anno le aziende italiane e internazionali hanno presentato tante proposte. Tra le nuove collezioni lanciate, ecco la nostra selezione. Un mix di tappeti di design pronto ad adattarsi agli stili e ai gusti più disparati. Guardare per credere!

Grönska, design Ilse Crawford per Kasthall

Viviamo la maggior parte delle nostre vite in spazi chiusi e per questo è importante mantenere una connessione con la natura anche dentro casa. Il verde ha il pregio di far rivivere una stanza, ha un impatto positivo sulla salute e, se scelto nelle giuste sfumature, è percepito come colore neutro”. Così Ilse Crawford racconta Grönska, la famiglia di tappeti che la designer britannica ha firmato per il brand scandinavo Kasthall. Una collezione che si ispira al verde del paesaggio che circonda la sede storica dell’azienda, a Kinna, in Svezia, e al suo mutare con il passare delle stagioni. Grönska si compone di 5 modelli, due tappeti taftati e tre intessuti a mano, ed è realizzata in lana al 100%. Le diverse sfumature di verde assunte dalla natura sono state ottenute attraverso un nuovo metodo di tintura per filati melange ed esplorando svariate tecniche di tessitura e taftatura. 

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Nello Spazio e Rituale, design Umberto Riva, Tacchini Italia Forniture

Nascono da due quadri di Umberto Riva i pattern di Nello Spazio e Rituale, i tappeti lanciati quest’anno da Tacchini Italia Forniture. 

Una collezione caratterizzata da soggetti astratti di delicata bellezza con cui l’azienda brianzola ha riscoperto il lato più privato del grande architetto e designer milanese, celebrando il suo amore per l’arte e la pittura.  

Entrambi i tappeti sono realizzati completamente a mano con lana himalayana, in Nepal, seguendo un processo di annodatura antichissimo e complesso. Insomma, una perfetta sintesi tra artigianalità, arte e design.

Blur, design Ronan & Erwan Bouroullec per Nanimarquina

Si chiama Blur la famiglia di tappeti disegnata dai fratelli Bouroullec per il brand spagnolo Nanimarquina. Una collezione realizzata con la tecnica dei kilim che presenta una doppia anima. Quando si osserva il tappeto da lontano, il pattern appare sfocato (da qui il nome della collezione che in inglese significa appunto “confuso”), mentre, avvicinandosi, le linee e i rombi che disegnano la superficie si rivelano allo sguardo con chiarezza. 

Questo effetto sfocato, ottenuto invertendo il senso in cui i kilim sono tradizionalmente tessuti, dona ai tappeti un aspetto invecchiato che li fa sembrare appena usciti dalla macchina del tempo.

 

Slinkie, design Patricia Urquiola per cc-tapis 

È il colore che ha ispirato Slinkie, la nuova serie di tappeti firmata da Patricia Urquiola per cc-tapis. Protagoniste sono evoluzioni cromatiche che si sviluppano attraverso un susseguirsi di spirali di lana e seta, affiancate l’una all’altra, a volte in maniera imprevedibile. I tappeti Slinkie sono completamente personalizzabili sia nei colori sia nel numero di spirali e nella forma dei pattern.  

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Collezione Parquet, design Front per Gan

La coppia creativa svedese tutta al femminile Anna Lindgren e Sofia Lagerkvist di studio Front ha disegnato per l’azienda spagnola GAN la collezione Parquet, ispirata al pattern dei classici pavimenti in legno (da cui il nome). Parquet di Gan è basata sulla composizione di forme geometriche semplici (esagoni, ottagoni e quadrati) ed è disponibile in diverse forme, disegni e colorazioni.

Oltre ai tappeti sono disponibili anche dei pouf che creano una sorta di tappeto in tre dimensioni. I pouf possono essere abbinati con gli stessi decori del tappeto oppure a contrasto.

Wonder rugs, i tappeti di design in limited edition di Illulian

Illulian ha presentato al recente Salone del Mobile quattro nuovi tappeti artistici in limited edition, realizzati da altrettanti designer. Si tratta di PLEASE WAIT by Luca Nichetto che ferma quell’attimo fugace in cui la ricerca su Google Image mostra una serie di riquadri colorati, prima che diventino foto reali. ROY by Emtivi Studio, un motivo Art Déco reinventato in chiave pop. SOTTOSOPRA I by Fabio Novembre, che ribalta il piano di fuga per cambiare prospettiva sulle cose e sulla vita. 

Infine, I’M GRASS by Damiano Spelta, un tappeto che diventa parte di un’opera d’arte concettuale ready-made che gioca sul tema del prato sul quale passa un tosaerba. Quattro tappeti opere d’arte che si aggiungono al ricco catalogo di Illulian composto da tappeti classici, tappeti contemporanei e tappeti di design.

Tribù, design Ludovica+Roberto Palomba per cc-tapis 

Altra novità lanciata da cc-tapis nel 2018 è la collezione Tribù di Ludovica+Roberto Palomba. Un progetto che si basa sui ricordi di viaggio e sulle emozioni materiche. Una sorta di carnet de voyage in cui frammenti di colori, tessuti e materie si mescolano, dando vita a decori tribali e criniere di strani animali fantastici. A comporre la collezione, tre tappeti: Kiso, Swazi e Mata. 

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Flatter, design Maarten Baas per Nodus

Sembra appena uscito da un fumetto Flatter, il tappeto disegnato da Maarten Baas per il brand italiano Nodus. Un tappeto dal mood giocoso che dà la sensazione di essere nato per caso, come suggerisce lo stesso designer olandese: “Avevo progettato un bell’arredo, ma proprio quando avevo finito, un grosso schiacciasassi a vapore è entrato nella stanza. L’intero arredo ne è uscito appiattito. Purtuttavia, è diventato un grande tappeto.” Perfetto per chi non ama prendersi troppo sul serio. 

Arqui, Please Wait to be Seated

Si ispira alle architetture del New Mexico Arqui, la limited edition lanciata dal brand danese Please Wait to be Seated in collaborazione con Ouur Media (i fondatori di Kinfolk magazine). Due tappeti in lana e viscosa, primo step di un progetto che ogni anno dovrebbe accogliere due nuovi pezzi con l’obiettivo di continuare a raccontare in chiave astratta le architetture di spazi e posti sconosciuti. Tutti i tappeti Arqui sono realizzati a mano in India da esperti artigiani e sono disponibili in due misure (170×240 e 200×300). 

Artline, Thibault Van Renne

Artline è una delle nuove proposte dell’azienda belga Thibault Van Renne e nasce dall’incontro tra artigianalità e studio di tecniche innovative. Composto da filati in lana e seta, il tappeto è sottoposto a un processo chimico di ossidazione che brucia le fibre di lana, lasciandole ruvide al tatto, senza alterare la delicatezza della seta. Una tecnica che dona al tappeto uno speciale effetto 3D. Il modello di punta della collezione è Artline 1506, un tappeto che presenta un particolare effetto visivo dato dalla ripetizione di forme rettangolari in seta. 

Pebble, design Margrethe Odgaard per Muuto

Ricorda i sassolini di una spiaggia la superficie di Pebble, la serie di tappeti disegnata da Margrethe Odgaard per il marchio danese Muuto. Una soffice successione di palline di lana che regala a Pebble una texture tattile che invita subito a togliersi le scarpe e a camminarci sopra.

Disponibile in quattro colori (rosa cipria, arancione bruciato e due diverse tonalità di grigio) e in due misure (170×240 e 200×300), il nuovo tappeto di Muuto è ideale per chi volesse introdurre un tocco nordico nella propria casa. 

Collezione di tappeti di Angelina Askeri per Tapis Rouge

Guarda ai movimenti artistici degli inizi del Novecento la collezione di tappeti disegnata da Angelina Askeri per l’azienda russa Tapis Rouge. Un insieme di forme astratte, volumi cubisti e figure geometriche che, tra rimandi al modernismo degli anni ’20 e alle opere di Vasily Kandinsky, Kazimir Malevich e Alexandra Exter, rende questi tappeti essi stessi delle opere d’arte. 

La serie comprende 14 pattern, ognuno caratterizzato da disegni e colori molto diversi. Si va da linee fluide a rigorosi quadrati. Da tonalità vivaci come il giallo e il rosso a un più delicato rosa cipria. I tappeti sono tutti tessuti a mano in Nepal, utilizzando materiali naturali pregiati, come la lana neozelandese, la seta cinese e filati in argento e oro. 

Foto di copertina: tappeto Blur di Nanimarquina.

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Moooi lancia la nuova collezione di tappeti. O meglio, Moooi Carpets, una sezione specifica, dedicata alla decorazione dei pavimenti. Dal mese di ottobre saranno in commercio le nuove serie di tappeti del marchio olandese, studiate non solo per l’ambiente domestico, ma anche per il retail e gli ambienti destinati al turismo.

Un progetto che non solo punta alla grafica, ma anche al controllo del colore e delle tonalità proposte, sempre più definite e personalizzate, grazie ad un metodo di stampa ultramoderno, che mixa ben 16 colori e 76 dpi di definizione.

La collezioni, affidate a designer di grido, sono suddivise in due categorie: la collezione Signature, che comprende lavori e grafiche di Pot, Marcel Wanders, Marian Bantjes e Ross Lovegrove, e la serie Moooi Works collection, più semplice e pensata per decorare un ambiente in modo più soft.

Infine, Moooi Carpets lancia la sezione di personalizzazione del proprio tappeto: una vasta gamma di possibilità e di prodotti di alta qualità, grazie alla più recente tecnologia di stampa ad alta definizione, gestito da un team di esperti di esperti, che guideranno la scelta e aiuteranno nella realizzazione del prodotto unico.

http://moooicarpets.com/

I tappeti animalier che sembrano usciti dalle favole

Sembrano uscire dal mondo fantastico delle favole questi coloratissimi “tappeti animalier” dall’aspetto friendly, creati dalla designer e artista coreana, ma con studio a Parigi, JIWONXKIM. Un modo per creare storie animate in casa, nella camera dei bambini o, (perché no?) anche sulle pareti, come quadri o vivaci opere grafiche.

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Ogni singolo tappeto è realizzato a mano in lana naturale tinta in vari colori. Ognuno raffigura un animale che in qualche modo ha a che fare con l’acqua: leoni marini, testuggini, coccodrilli, salamandre, rane e rettili di vario genere. Un contrasto molto particolare tra gli animali a sangue freddo raffigurati dall’artista coreana, e il calore dei colori e soprattutto della lana con cui sono realizzati questi tappeti animalier ispirati a un mondo di cartoons.

www.jiwonxkim.com

Presentata in occasione del Fuorisalone 2015, questa divertente capsule Collection disegnata da Alessandro Enriquez per Illulian è ispirata all’italian food e in particolare ai suoi simboli nel mondo.

Ecco allora che spaghetti, fusilli, farfalle, bignè, babbà, sfogliatelle e altri preziosi tesori gastonomici diventano i protagonisti di questi curiosi tappeti, realizzati a mano con materie prime di altissima qualità, come la lana himalayana e la seta naturale tinte con colori vegetali.

Le texture e le grafiche hanno un connotato sapore anni 50 che ben si adatta a mescolare design, food e sense of humour. trasformandoli in opere d’arte capaci di arredare gli ambienti più esclusivi con uno stile eclettico e ironico.

www.illulian.com

Lo studio di design MARCJANSSEN ha creato due tappeti speciali nati da una collaborazione con Protest, un noto brand olandese di “Boardwear”. Protest e MARCJANSSEN sono due imprese familiari olandesi con una passione in comune: il design. Protest è stata fondata nel 1993 da un gruppo di snowboarder “fanatici”, come si descrivono, mentre MARCJANSSEN è uno studio specializzato nel disegno di tappeti. La loro missione? Dare qualcosa in più a tutti gli appassionati di snowboard.

Così nasce la collezione Protest di abbigliamento, testata dal proprio team di snowboarder, che si rinnova ogni due anni. Il tema del 2015 è il “nomade moderno”. I decori creati appositamente da MARCJANSSEN decorano sia la coppia di tappeti annodati a mano in Nepal per ICE International (e disponibili su ordinazione in qualsiasi dimensione), sia i due esclusivi modelli di giacca che proprio a quei tappeti si ispirano. Uno da donna, ispirato ai kilim moldavi con motivi floreali ampliati da un effetto grafico, e uno da uomo, un restyling moderno dei più classici tappeti persiani con temi “paisley” e bordi decorativi trasformati in un stile mimetico.

www.tapijten.nl