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Il grès porcellanato a “effetto marmo” per la casa.

L’effetto marmo in casa è senza dubbio una delle ultime e più interessanti tendenze nel mondo del design. Non solo per quanto riguarda l’arredamento (vedi a questo proposito la nostra selezione dei migliori arredi di design in marmo), ma anche, e sempre di più, nel rivestimento delle superfici.

Per le superfici della casa, oggi il marmo naturale viene sostituito sempre più spesso dal grès porcellanato a effetto marmo. Un materiale innovativo, versatile e di straordinaria bellezza, grazie anche alle tecnologie produttive che si sono sempre più raffinate.

Il grès porcellanato consente, infatti, di ottenere soluzioni che sarebbero impensabili con il marmo vero. Oggi si possono creare scenografiche pareti a effetto marmo in camera da letto come nella zona living. È possibile rivestire una cucina fino al soffitto e ricreare arredi, banconi o pratici blocchi di lavoro coordinati. Il tutto con i pavimenti effetto marmo abbinati oppure a contrasto. L’unico limite è la fantasia!

Il grès porcellanato effetto marmo

Il grès porcellanato ha caratteristiche che lo rendono perfettamente adatto alle case contemporanee, con applicazioni sia per gli interni, sia per l’outdoor. Un pavimento o una parete in grès porcellanato “effetto marmo” dona carattere, eleganza, bellezza a ogni ambiente. Impreziosisce l’atmosfera domestica e fa risaltare la bellezza degli arredi. 

Il grès porcellanato permette di creare anche lastre di grandi dimensioni, che però  mantengono spessori sottilissimi e un peso contenuto… caratteristiche che il marmo o la pietra non possono ovviamente offrire. 

Il grès porcellanato a effetto marmo, inoltre, offre un risultato estetico straordinariamente realistico, grazie anche alle più innovative tecnologie di stampa digitale. Queste consentono, infatti, di ottenere grafiche ad altissima definizione con dettagli di straordinaria precisione. Come, per esempio, la bellezza delle venature e le infinite sfumature di colore che fanno risaltare l’unicità di ogni singola lastra.

Una soluzione che unisce un grande impatto estetico alla massima funzionalità. Il grès porcellanato è infatti un materiale anti macchia, che resiste all’usura e all’abrasione, al gelo, all’umidità e all’attacco di prodotti chimici (con la sola esclusione dell’acido fluoridrico). Perfetto per il bagno e la cucina ma anche per l’outdoor, perché non altera il colore nemmeno con l’esposizione diretta al sole e mantiene la sua bellezza nel tempo.

Le collezioni in grès porcellanato “effetto marmo” di Casalgrande Padana

Casalgrande Padana, azienda italiana leader nel rivestimento ceramico, ha in catalogo una ricca selezione di superfici a effetto marmo. Le collezioni Marmoker e Marmosmart, ad esempio, offrono una scelta ricca e variegata di rivestimenti in grès porcellanato effetto marmo, adatto per ogni superficie.

A queste si aggiungono le linee Macro e Terrazzo. La prima comprende i graniti e le graniglie; la seconda le soluzioni che riprendono i pavimenti a terrazzo. Altre due tendenze estremamente attuali, a conferma dell’attenzione di Casalgrande Padana per gli stili abitativi contemporanei.

Leggi il nostro articolo sull’effetto terrazzo nel design

Il catalogo Casalgrande Padana comprende una ricchissima selezione di marmi; circa 70 finiture, solo per il Marmoker. Sono i marmi più pregiati esistenti in natura e sono disponibili sia nella finitura naturale – setosa e piacevole al tatto – sia in versione lucida. Il grès porcellanato effetto marmo può essere inoltre scelto tra diversi formati, dai più piccoli a quelli molto grandi. Si parte dal mosaico, realizzato con tessere che partono dal formato minimo di 2,3 x 2,3 cm, ai tagli più tradizionali (quadrati, rettangolari o esagonali). La linea Kontinua permette infine di abbinare tra loro lastre di grandi dimensioni con la venatura del marmo che prosegue da una lastra all’altra oppure che si apre “a macchia aperta”.

Guarda anche il grès porcellanato effetto onice

Ovviamente alle lastre tradizionali si possono abbinare moltissimi pezzi speciali, per un effetto marmo ancora più scenografico. Tra questi, ci sono decori, rosoni, listelli e mosaici, oltre a battiscopa, gradini, angolari etc. Le lastre in Marmoker possono avere dimensioni molto importanti (180 x 320 cm), mentre quelle in Marmosmart possono arrivare fino a 90 x 270 cm, ma con uno spessore di soli 6 mm!

Guarda anche il nostro post sul grès porcellanato per l’outdoor

Per maggiori informazioni su finiture o dimensioni del grès porcellanato effetto marmo, cliccate qui.

In collaborazione con Casalgrande Padana

La Piastrella “4 volte curva” per la Triennale di Milano del 1960.

La piastrella Triennale, disegnata da Gio Ponti e Alberto Rosselli, è un progetto di design che resta ancor oggi. dopo ben 60 anni, di grandissima attualità.

In realtà, questa particolare piastrella, la cui forma riprende la “tessera del puzzle”, all’origine si chiamava la “piastrella 4 volte curva”. Questo era il nome che le diedero i due designer, Ponti e Rosselli, quando la disegnarono appositamente per la Triennale di Milano del 1960. 

La piastrella 4 volte curva venne realizzata da ceramiche Marazzi con la superficie lucida e in diversi colori. Rimasta poi in archivio per oltre 50 anni, nel 2011 è stata rieditata, sempre da Marazzi, col nome di piastrella Triennale.

La piastrella Triennale di Gio Ponti per Marazzi 

Marazzi ha deciso di rimettere in produzione l’iconica piastrella Triennale come omaggio al grande architetto, storico e designer milanese, ma anche per celebrare la propria storia di azienda, da sempre attenta al design.

La piastrella rappresenta per Marazzi un dialogo aperto tra storia e futuro, tra forma e materia, tra design e architettura. 

La collezione Triennale può essere utilizzata da sola o può essere abbinata a qualsiasi collezione Marazzi grazie a speciali elementi di raccordo. Un progetto che continua ad affascinare, dopo 60 anni, architetti, designer e artisti di tutto il mondo.

La piastrella Triennale è disponibile nella finitura lucida oppure opaca in tutte le declinazioni del Colour Plan Marazzi, per creare composizioni a contrasto o tono su tono.

È realizzata in Gres fine porcellanato ed è disponibile in due dimensioni: 30×46,5 e 10×15,5 cm.

La piastrella Triennale alla mostra “Gio Ponti. Amare l’architettura” al MAXXI di Roma

La piastrella Triennale è esposta, insieme a tantissimi altri lavori del designer milanese, presso la mostra Gio Ponti. Amare l’architettura visitabile fino al 13 aprile 2020 al MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma, nella sezione “L’architettura è un cristallo”. La piastrella Triennale è presentata in due composizioni, entrambe in grès nero. Fanno da cornice alcuni bozzetti originali di Gio Ponti della “piastrella 4 volte curva”. 

La mostra retrospettiva è dedicata a Gio Ponti nel quarantesimo anniversario della scomparsa, avvenuta il 16 settembre del 1979.

La mostra Gio Ponti. Amare l’architettura raccoglie materiali archivistici, modelli originali, fotografie, libri, riviste e classici del design sulla figura di Ponti architetto. 

www.marazzi.it/collezioni/triennale

foto: ©Adrian Samson

Ceramica Bardelli presenta Fleurs. Una nuova collezione di piastrelle d’autore, ispirata ai Fiori Futuristici di Giacomo Balla.

Dobbiamo ormai constatare la decadenza della flora naturale”, dichiarava Fedele Azari nel manifesto per “La flora futurista ed equivalenti plastici di odori artificiali” (1924). Già, nella sua rottura con il passato, il Futurismo aveva dichiarato guerra anche al mondo vegetale, proponendo di trasformare fiori e piante in giardini astratti, fatti di figure geometriche e colori vibranti.

Questa flora artificiale oggi acquista vita con Fleurs, la nuova collezione di Ceramica Bardelli. Un progetto di ceramiche d’Autore realizzato in collaborazione con Paradisoterrestre, lo storico brand di design fondato da Dino Gavina.

I Fiori Futuristici di Giacomo Balla si trasformano in piastrelle di ceramica

Fleurs è stata presentata nella galleria Paradisoterrestre, in occasione dell’ultima Bologna Design Week, attraverso un’installazione curata da Pierre Gonalons, designer di fama internazionale e direttore creativo dello spazio.

A ispirare la collezione non è stato solo il manifesto futurista di Fedele Azari, ma anche e soprattutto i Fiori Futuristici di Giacomo Balla. La scultura in acciaio prodotta da Paradisoterrestre, in seguito a una lettera inviata a Dino Gavina dalle figlie di Giacomo Balla, nella quale chiedevano all’imprenditore bolognese di riprodurre i fiori futuristici del padre.

Si tratta, dunque, di un progetto che conferma il rapporto che Ceramica Bardelli ha con il mondo dell’arte e delle avanguardie storiche.

Come si compone la collezione Fleurs

Fleurs è composta da piastrelle in grès smaltato (formato 26×26 cm), interamente dipinte a mano. Un aspetto che dona un carattere unico a ogni pezzo della collezione, rendendo la serie di Ceramica Bardelli un piccolo gioiello con cui impreziosire l’ambiente domestico.

La collezione comprende 4 diverse versioni decorate con 4 fondi in abbinamento, ognuna in grado di rivestire le pareti con piccoli accenti o campiture estese.

L’allestimento di Pierre Gonalons

L’allestimento di Pierre Gonalons non ha visto protagonista solo la serie Fleurs. In ogni stanza della galleria bolognese è stata allestita una scenografia dove le Edizioni Paradisoterrestre hanno dialogato con le altre novità di Ceramica Bardelli.

A proposito di Paradisoterrestre

Paradisoterrestre è uno storico brand di design italiano, fondato da Dino Gavina nel 1983. Tratto distintivo del marchio è il dialogo fra design e arte. Oggi sotto la direzione artistica di Pierre Gonalons, l’azienda è tornata a produrre nuove collezioni accanto alle riedizioni di grandi classici del passato.

Per gli amanti delle piastrelle vintage, Fap Ceramiche presenta la sua nuova collezione Brooklyn. L’ispirazione è proprio quella del vintage metropolitano, un gusto contemporaneo e rétro al tempo stesso che permette di rivestire le superfici dando alla casa un’immagine da loft.

Sono state proprio le vecchie fabbriche di Brooklyn o i loft di Soho, a Manhattan, a ispirare questa collezione di piastrelle vintage, realizzata in grès porcellanato, che hanno alla vista un effetto vissuto.

Molto particolare il formato rettangolare di 7,5X30 cm che richiama alla memoria anche le piastrelle delle metropolitane storiche. Come quella che attraversa Brooklyn, ad esempio.

Inconsuete e di grande impatto le superfici di queste piastrelle vintage. Innanzitutto per le finiture, che hanno un trattamento irregolare e lucido della superficie, con i bordi imprecisi. Poi per i colori dai toni saturi e pastello. Sette sono le finiture: Carbon, Sky, Sand, Leaf, Fog, Snow, Flame.

Questa collezione di piastrelle dal sapore vintage è in grado di adattarsi a ogni ambiente. Dalla cucina alla sala da pranzo, dalla stanza da bagno al living. È perfetta anche per i locali pubblici che richiamano le atmosfere vintage e industriali.

Oltre alle dimensioni tradizionali, le piastrelle industriali della collezione Brooklyn comprendono anche due soluzioni mosaico. Il modello “Mosaico Round” cm. 29,5×32,5, con le tessere rotonde, e il “Mosaico Brick”, che riprende il motivo a micro mattoncini.

La collezione si completata infine coi una serie di pezzi speciali per finire e personalizzare gli spazi in ogni minimo dettaglio.

www.fapceramiche.com

Bisazza Cementiles: le classiche “marmette” in cemento rivisitate da Bisazza.

Con la sua innovativa collezione di rivestimenti denominata Bisazza Cementiles, l’azienda veneta fa rinascere le cosiddette Marmette (o cementine), le piastrelle in cemento decorato tipiche delle ville del secolo scorso.

Dopo aver ridato vita all’arte del mosaico, recupera la tradizione delle classiche cementine di fine ‘800 primi ‘900 che per decenni hanno rappresentato una soluzione molto diffusa in tutta Europa, per la pavimentazione e decorazione di interni, sia di ville e abitazioni private, sia di ambienti pubblici.

Prodotte completamente a mano nei formati quadrato di 20 x 20 cm ed esagonale  di 20 x 23 cm, con uno spessore di 14 mm, le marmette Bisazza sono realizzate con con impiego di cemento ad alta resistenza mescolato ad ossidi colorati.

Sono anche dotate di una serie di bordi e cornici, così da poter creare veri e propri tappeti di piastrelle di piccole dimensioni o grandi come tutta la stanza.

I designer delle cementine Bisazza

La prima collezione di marmette è stata disegnata nel 2014 da Paola Navone, Carlo Dal Bianco,  e dal Bisazza Design Studio, il centro design interno all’azienda.

Ma la Bisazza Cementiles è cresciuta di anno in anno grazie all’apporto di alcuni tra i più grandi designer internazionali, tra i quali il britannico Tom Dixon, i fratelli brasiliani Fernando e Humberto Campana, Jaime Hayon e India Mahdavi.
Recentemente si è aggiunta la collezione di marmotte disegnate dal designer e scenografo americano David Rockwell.

Le marmette Bisazza possono essere utilizzate come pavimento ma anche come rivestimento di pareti o arredi fissi in muratura e sono adatte sia per ambienti residenziali che commerciali di medio traffico. Un tocco di classe indispensabile quando il fattore decorativo rientra nelle esigenze del progetto.

 www.bisazza.com

Qui sotto, una rassegna di immagini delle marmette Bizazza divise per designer

PAOLA NAVONE

TOM DIXON

FERNANDO E HUMBERTO CAMPANA

INDIA MAHDAVI

CARLO DAL BIANCO

 

L’azienda Mutina quest’anno ha presentato durante l’evento Cersaie una nuova collezione di piastrelle colorate, tra cui quelle disegnate dal duo Raw Edges.
Sto parlando di Tape, una collezione interamente basata sull’accostamento di due piastrelle diverse che esaltano la semplicità, la combinazione e l’uso di colori.

Una texture morbida abbraccia l’intero disegno: un articolarsi di chicchi uniformi disegnati che si pongono come contrasto al colore di sfondo monocromatico.
Il duo afferma di aver pensato il disegno come un rotolo di moduli colorati che si srotola su piani grezzi, dall’effetto gessoso quasi impercettibile.

Questo ha dato la possibilità di creare un numero infinito di combinazioni, che giocano sul colore e sulla possibilità di dare caratteri diversi alla propria stanza.

www.mutina.it
www.raw-edges.com

Scegliere di quali piastrelle firmate StoryTiles parlare è davvero una grande avventura, ma visto che siamo in tema ho scelto per voi le piastrelle per bagno e cucina che raccontano il mare, l’azzurro e i fantastici paesaggi che ricordano l’estate.

Bath & Kitchen è la nuova collezione di piastrelle composta da pattern classici e monocromatici, da abbinare a modelli unici che raccontano piccole storie.

Deliziosi disegni che raccontano con un pizzico di romanticismo piccoli momenti, avventure e angoli della natura.

I tre creatori sono Marga van Oers, Vika Mitrechenko e Kiki van Eijk, che scelgono per questa nuova ideazione di ispirarsi alle scene di balneazione in estate e dei viaggi nell’universo impossibile.

Il bello delle ceramiche di StoryTiles è che siete completamente liberi di raccontare la vostra storia: senza vincoli di schemi, potete combinare le vostre piastrelle secondo il vostro gusto, sbizzarrendovi nel creare combinazioni tra colori, pattern, e perché no collezioni diverse.

Bath & Kitchen presenta “A journey through the Universe” e “Tulip Mania”, due racconti entrambi molto interessanti: la prima racconta di un viaggio su un razzo verso un pianeta sconosciuto, per esplorare nuovi mondi e conoscere nuove specie di esseri viventi; la seconda è una vera e propria opera d’arte che unisce elementi di epoche diverse, combinando la classica arte barocca con piccoli elementi cinesi, completati dal grande cenno al simbolo dell’Olanda, il tulipano appunto.

Ma per completare, vi invito a lasciarvi deliziare da tutte le magnifiche collezione di StoryTiles. Una più bella dell’altra.

www.storytiles.nl

Azulejos come rivestimento per un oggetto tra arte e design. Si chiama Heritage Cabinet questa singolare credenza a tiratura limitata prodotta dall’azienda portoghese Boca do Lobo, un tributo ai celeberrimi “azulejos” le piastrelle dipinte a mano della tradizione iberica. Piastrelle che raccontano delle storie, nelle quali ogni tessera è un capolavoro in miniatura dipinto a mano.

 

Così questo scultoreo elemento d’arredo, disponibile nella versione bassa (sideboard) e in quella più alta (cabinet). Ma mentre la seconda ha una superficie regolare e mostra chiaramente il dipinto sulle piastrelle, la prima è completamente destrutturata e si caratterizza per una sequenza irregolare di volumi e per gli inserti di vetro a specchio.

Interamente dipinto a mano da maestri artigiani e portoghesi, Heritage nasconde al suo interno un vano chiuso da un’anta e quattro cassetti, completamente rivestiti in foglia d’oro, oltre a due ripiani in vetro bronzato. La base è realizzata in ottone martellato a mano.

Oltre alla versione nei toni tradizionali del blu, si può scegliere nella versione “seppia”, marrone o rosso rubino.

 

www.bocadolobo.com

Diventato ironicamente famoso durante il Salone del mobile milanese per la sua omonimia con l’attore hollywoodiano, oggi vi parliamo di un designer italo-brasiliano: Leonardo Di Caprio.

Lavorando insieme all’azienda AuCap, Leo ha realizzato un mobile davvero unico e particolare, che combina il lavoro industriale con quello manuale.

Ecco qui Ziggy, che preferisco definire opera d’arte più che elemento d’arredo. Apparentemente è un cabinet, ma i protagonisti della scena sono sicuramente l’artigianalità e l’arte brasiliana, uniti insieme grazie alla tecnica dell’intarsio.

Ziggy, con i suoi 2008 pezzi tagliati a laser e assemblati a mano, mette in risalto un mosaico di forme geometriche, che si ispirano ai motivi dei gioielli indigeni e alle foreste brasiliane.

L’obiettivo del designer è stato quello di raccontare una storia, forse poco conosciuta: le emozioni forti che regalano i colori dei braccialetti e delle collane da cerimonia delle piccole comunità del Brasile.

Il legno brasiliano è stato arricchito da dettagli impeccabili, che esaltano creatività e contemporaneità, tra tradizione e tecnologia, punti forti dell’azienda Ancap.

Leo ama concentrarsi sull’idea del progetto, tanto quanto sulla bellezza e funzionalità. Ha una laurea in diritto, ma i vari viaggi tra Europa, Stati Uniti e Brasile, l’hanno fatto innamorare dell’arte e del design. Così inizia un corso di design del prodotto e di design degli interni a Milano, e avvia la carriera da progettista, diventano del 2015 direttore artistico di AuCap.

 

Quando affrontiamo una ristrutturazione in casa, quando decidiamo di realizzare dei lavori di muratura o di sistemazione delle pareti e dei rivestimenti, sappiamo bene che per evitare sorprese dobbiamo affidarci ad aziende che selezionano, producono e commercializzano materiali di prima qualità in grado di garantire sempre il miglior risultato possibile.

Uno dei campi in cui tutto questo si dimostra particolarmente importante è quello dei collanti per piastrelle, che vanno scelti accuratamente in base al sottofondo, al tipo di materiale da incollare, agli spessori da realizzare e, non da ultimo, in base alle caratteristiche e alla destinazione d’uso del locale.

E sono proprio le alte prestazioni e gli ottimi risultati a caratterizzare la gamma di adesivi e collanti Grigolin, azienda leader nel settore, che conosce molto bene la materia. Grigolin lavora nel settore dell’edilizia da 50 anni, realizzando soluzioni e cicli applicativi di elevata qualità, in grado di rispondere a ogni esigenza dell’edilizia, sia storica sia contemporanea, nella posa di pavimenti e rivestimenti.

Grazie alle apparecchiature all’avanguardia e agli strumenti più sofisticati dei loro laboratori in Italia e in Germania, squadre di tecnici e ricercatori qualificati creano prodotti di qualità, efficaci e soprattutto di semplice applicazione.

Per garantire la massima resistenza, la sicurezza e la durata nel tempo dei rivestimenti, è fondamentale scegliere l’adesivo più indicato: come la linea Grigokoll di Grigolin, un’offerta studiata appositamente per fornire la risposta migliore ad ogni necessità.

La linea Grigokoll comprende collanti specifici per ogni materiale e adatti ad ogni sottofondo, sia per interno sia per esterno, anti umidità e antimacchia, e disponibili in diversi gradi di elasticità. È così possibile incollare piastrelle, marmi, pietre, gres e ogni tipo di rivestimento, dai formati più piccoli a quelli più grandi, anche sovrapponendoli ai vecchi pavimenti.

Questi prodotti sono accompagnati da una linea di stucchi sigillanti per fughe, caratterizzati da un’ottima resistenza agli sbalzi termici (gelo, pavimenti riscaldati), ai prodotti chimici, allo sporco, alle macchie, all’acqua, oltre ad avere una fondamentale funzione decorativa.

Il modo migliore per garantire un risultato da soddisfare le più alte aspettative. Tutti i prodotti della collezione Grigokoll si possono vedere sul catalogo Grigolin, scaricabile anche online.

Foto: ©Shutterstock

Si chiama Tile Sashi questo progetto che avvicina i confini tra naturale e industriale, tra prodotto grezzo e lavorazione dei materiali. I due designer, il giapponese Ryosuke Fukusada e il portoghese Rui Pereira, hanno voluto con questi oggetti dimostrare le potenzialità espressive delle piastrelle nei complementi d’arredo.

Tile sashi (un mix anglo-giapponese che significa piastrelle “a fette”) è dunque una collezione di mobili da bagno nata dall’idea di affettare un materiale per costruire qualcosa di nuovo e di diverso. Affettando le piastrelle, i designer hanno quindi creato un rivestimento tridimensionale che può anche essere abbinato alle piastrelle del bagno.

Per rendere più “morbida” l’immagine delle piastrelle, sono state mescolate a materiali naturali come la terracotta e il sughero e sono stati utilizzati delicati colori pastello.

www.anotherperspectivecotto.com

www.ryosukefukusada.com

www.rui-pereira.com

Ph. Alfred Dante Vallesi