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L’innovativo orologio QlockYwo.

QlockTwo è un orologio che ha rivoluzionato il modo di leggere l’ora. Ma qual è la caratteristica che rende QlockTwo un orologio unico nel suo genere? Il fatto di non avere lancette ma un display tipografico con le lettere retroilluminate.

La superficie dell’orologio QlockTwo è formata infatti da una matrice di 110 caratteri disposti in maniera apparentemente casualmente. Le singole lettere del display si accendono grazie a uno studiato sistema di illuminazione. La combinazione tra luce e lettere forma così le parole che descrivono l’ora e che cambiano a intervalli di cinque minuti. Ad esempio alle ore 7;30 comparirà la scritta “SONO LE SETTE E TRENTA”. E lo fa in oltre 20 lingue, tra cui cinese e arabo.

4 punti luminosi agli angoli dell’orologio si accendono in modo da assicurare che il display sia preciso al minuto.

Quante sono le versioni di QlockYwo?

L’orologio QlockTwo è disponibile nelle versioni da tavolo (anche con la funzione sveglia) e parete in tre dimensioni. “Classic” (45x45cm), “Large” (90×90) cm e 180, una versione gigante che misura ben 180×180 cm.

È anche disponibile in una versione da polso di alta qualità in due misure, QlockTwo W35 e QlockTwo W39.

Grazie al suo carattere innovativo, QlockTwo ha vinto oltre 25 premi internazionali di design. Ogni pezzo viene costruito a mano dalla Schwäbisch Gmünder Manufaktur dal 2009.

Tutte le finirure dell’orologio QlockYwo

La superficie di QlockTwo può essere realizzata in diversi materiali. A partire dalla più nuova, l’esclusiva finitura Silver & Gold, nella quale la foglia in oro bianco (in una preziosa lega 50% oro e 50% argento) viene applicata e finita a mano. Il risultato di questa versione è una patinatura dall’aspetto dorato, caldo e cangiante, che ricorda le superfici ossidate dei reperti di arte antica.

Le altre finiture disponibili per l’orologio QlockYwo sono in vetro acrilico colorato o in diverse finiture metalliche: Rust, Gold, Raw Iron, Vintage Copper e le nuovissime Metamorphite e, come già detto, la nuovissima Silver & Gold.

Sparrow Clock

Nella cultura di Taiwanese, il passerotto rappresenta le cose belle della vita. Vedere un passero annuncia una buona fortuna.

Per questo i giovani designer dello studio Haoshi, con sede a Taoyuan city, nell’isola di Taiwan, hanno creato lo Sparrow Clock, l’orologio dedicato appunto a questi piccoli uccellini.

Molto spesso si vedono i passeri sul davanzale della finestra, che vanno e vengono in cerca di briciole. Quello che si deve fare, dicono i ragazzi di Haoshi, è farli entrare in casa per tenerci compagnia a ogni ora del giorno.

Così hanno pensato a Sparrow Clock questo particolare orologio a parete a forma di casetta per gli uccelli nella quale una coppia di passerotti sta sull’uscio mentre un altro piccolo gruppo prende il volo decorando la parete.

Sparrow Clock è realizzato in resina bianca ed è in vendita online, insieme agli altri orologi della collezione, sul sito dello studio taiwanese.

Scopri gli altri oggetti di design con animali di Haoshi

Tra gli oggetti più belli di Haoshi, segnaliamo le Animal Candles, delicate candele dalle forme di animali selvatici. Lo Swallow clock, l’orologio da parete dedicato ai  alle rondini . O ancora gli orologi della Cockoo Series, romantici orologi a cucù, a forma di tronco d’albero e di casetta per gli uccelli, intorno ai quali volano i loro spensierati abitanti pennuti. Sempre di Haoshi abbiamo parlato del Moon Clock, un orologio popolato di animali “notturni” e di Animal Ring, gli incredibili anelli che al posto della pietra montano splendide teste di animali… Infine vi segnaliamo la Rabbit Lamp, la delicata lampada d’atmosfera ispirata al Bianconiglio di Alice nel Paese delle meraviglie.

 

www.haoshi.com.tw

Potremmo definirla la danza delle ore. È l’idea ironica e affascinante di una designer che non si è rassegnata alla banalità dello scorrere del tempo. Siamo infatti abituati a vedere orologi tradizionali, con numeri e lancette, sui quali il tempo scorre sempre uguale a se stesso e un modo piuttosto impersonale.

La designer tedesca Meike Harde invece è convinta che il tempo sia molto più di questo e così ha progettato “Time is Dancing”, un orologio a parete che vuole lanciare uno sguardo diverso alla natura del tempo.

La ballerina che sostituisce le tradizionali lancette mostra a chi la osserva la massima concentrazione mantenendo l’equilibrio e muovendosi in pose molto aggraziate (salti, piroette o spaccate in volo) …anche se a volte sembrano piuttosto scomode!

Il corpo segna le ore mentre le gambe sostituiscono le lancette dei minuti e dei secondi.

Realizzato e distribuito dalla tedesca Klein & More, Time is Dancing è realizzato in legno di frassino naturale e acrilico.

foto: Johannes Höller

 

 

www.kleinundmore.de

www.meikeharde.com

Trovare la poesia della luce.

Una ricerca portata avanti da molti designer e, a nostro avviso, perfettamente azzeccata in questo progetto. Presentata qualche anno fa al Salone satellite di Milano questa installazione luminosa dello studio Poetic Lab, fondato a Londra nel 2013 dal designer taiwanese Hanhsi Chen, è davvero interessante. Si basa su alcuni progetti “poetici” che fanno parte di un progetto chiamato “Beyond the Object“, nei quali la luce è protagonista e gioca con gli oggetti e con l’ambiente.

La lampada in questione si chiama Ripple, e ha vinto il Design Report Award e il terzo premio al Salone Satellite Award. Si tratta di una scultura luminosa in movimento, dallo spirito “Zen” e realizzata in collaborazione con lo studio Shikai. Una leggera fonte luminosa attraversa una bolla in vetro soffiato che ruota lentamente, proiettando sensuali onde luminose, sempre diverse, sulle pareti circostanti. Un effetto che ipnotizza per la sua bellezza e che ricorda l’effetto dell’acqua quando viene mossa da una leggera brezza.

Lo studio Poetic Lab si caratterizza per una ricerca che va al di là delle forme, per concentrarsi piuttosto sull’anima degli oggetti. Oltre che nel nome stesso dello studio, la filosofia progettuale è riassunta dalla frase: “We write poetry with objects

Questo progetto, di giovani designer si è meritato l’attenzione di una grande cristalleria austriaca, Lobmeyer, che ha deciso di metterlo in produzione. Poesia allo stato puro.

www.poetic-lab.com

 

MOMODESIGN. LA STORIA DI UN MITO

Nelle scorse settimane ho visitato la sede milanese di Momodesign. Un brand iconico, di cui ho imparato negli anni a riconoscere stile e prodotti, ma del quale conoscevo meno la storia. Una lacuna che ho colmato sotto la guida di Eleonora Cattaneo, figlia del presidente di Momodesign, che mi ha accompagnato alla scoperta dei segreti dell’azienda. Un tour tra gli oggetti e i ricordi più belli dell’azienda, conservati un una grande sala che fa da museo provato ma anche sparsi qua e là, nella reception, nella sala riunioni, nei corridoi. Una bella avventura per immagini, fortemente legata al design made in Italy, iniziata tanti anni fa…

LE ORIGINI DEL BRAND

Tutti conoscono lo storico marchio Momodesign. Forse non tutti però, come me, conoscono la storia del suo successo internazionale. Un successo italiano al 100%, che da sempre è sinonimo di eccellenza nel design, di innovazione e di stile.

La storia di del brand italiano si fonde con quella del gruppo Momo del quale Marco Cattaneo, attuale presidente di Momodesign, è stato per 25 anni amministratore delegato. Tutto ha origine quando il gruppo Momo, specializzato nella produzione di accessori di lusso per auto, ha lanciato nel 1981 un proprio centro stile interno, Momodesign appunto, specializzato in interior car design.

Come capita in ogni trama appassionante, nel momento più bello capita un imprevisto (solitamente rappresentato dal personaggio “cattivo”) che minaccia di cambiare il naturale corso degli eventi. Ma poi si ripresenta “l’eroe”, che sembrava sconfitto, a riportare la storia all’inevitabile lieto fine. Così le sorti del gruppo italiano sono cambiate in seguito all’acquisizione da parte di una società statunitense. Il destino sembrava segnato quando, nel 1998, Momodesign è finalmente tornato in Italia, acquisito a sua volta da Marco Cattaneo. L’uomo che aveva segnato il successo del celebre brand non si era arreso…

L’EVOLUZIONE DI UNO STILE

” MOMODESIGN era nato per sviluppare l’interior design delle auto”. Racconta il Presidente Cattaneo. “Ma avevo intuito che avrebbe potuto diventare un brand tecnico, innovativo, legato alla nostra cultura, al nostro gusto, con un tipo di identità che non era presente sul mercato e con concetti unici e ricettivi adatti a un mondo in piena globalizzazione. Tutte caratteristiche importanti per lo sviluppo di altri prodotti legati dal design e dalla innovazione capaci di diventare un punto di riferimento per i giovani. E così è stato.”

Un’intuizione che ha portato il Centro Stile Momodesign, fin dal suo ritorno in Italia, ad alternare lo studio del settore automobilistico allo sviluppo di progetti dedicati al life-style. Senza rinunciare al proprio DNA tecnologico e sportivo.

In quegli anni è nata una linea di accessori per uomo realizzati con materiali innovativi come la fibra di carbonio, il titanio e il magnesio. Materiali dalle altissime prestazioni che da allora hanno caratterizzato il brand italiano e che ne rappresentano tuttora la cifra stilistica.

LO STILE “URBAN STANDARD”

Marco Cattaneo ha fatto crescere per quasi 20 anni, l’immagine di un brand che, pur essendo molto legato alle proprie radici, ha saputo proiettarsi nel futuro accettando le sue sfide e i suoi cambiamenti. Materiali sempre più performanti, nuove tecnologie e soluzioni innovative si declinano, nel centro stile Momodesign, con quel gusto contemporaneo e senza tempo che da sempre lo contraddistingue.

Il Presidente ha voluto con sé i suoi figli Eleonora e Paolo Cattaneo, oggi amministratore delegato dell’azienda, che hanno avuto la visione di sperimentare nuovi concetti estetico/funzionali, anticipando le tendenze del mercato.

In particolare, Paolo Cattaneo ha saputo evolvere il brand fino trasformare Momodesign in icona del cosiddetto “urban standard” uno stile dinamico e contemporaneo pensato per tutti coloro che vivono la città nelle sue diverse sfaccettature. Compreso quello della mobilità urbana elettrica, ultima frontiera della ricerca Momodesign.

IL CENTRO STILE MOMODESIGN

Design, innovazione, ricerca, qualità, sicurezza rappresentano un punto fermo della strategia. E sono le parole chiave su cui si fonda il nuovo polo tecnologico ospitato in un suggestivo edificio industriale della vecchia Milano.

il Centro Stile Momodesign, un grande open-space dove lavorano designer e architetti, è ancora oggi il cuore creativo del brand. Qui vengono definite le linee guida e sempre qui si lavora concretamente al coordinamento stilistico di tutti i prodotti. La divisione marketing invece, ne definisce le strategie.

Tra queste, le attività di co-branding che negli ultimi anni hanno portato Momodesign a collaborare con aziende del calibro di Lancia, Yamaha, Renaut, Ducati, Trussardi, Bulgari e tante altre.

Il Centro Stile Momodesign lavora oggi anche come consulente di prodotto per aziende terze di ogni settore. Dall’elettronica di consumo alla climatizzazione, dagli elettrodomestici all’illuminazione, dagli accessori per lo sport ai complementi d’arredo… ma la lista sarebbe lunga.

IL DESIGN

Lo stile di Momodesign è ancora oggi fortemente ancorato ai valori del brand e alla sua storia unica. Uno stile maschile, riconoscibile, legato da sempre a concetti di velocità, sport, dinamismo. Uno stile attivo, “urban” e contemporaneo.

Tra i prodotti più celebri di Momodesign metterei sicuramente il casco FGTR, ispirato ai caschi militari (in particolare a quello degli elicotteristi). Una vera icona che ha regalato al brand una riconoscibilità internazionale nel mondo delle due ruote. E che ha aperto la strada alla ricerca di nuove tipologie di caschi per altri settori come lo sci e, a breve, il ciclismo. Una ricerca legata a nuovi materiali, alla sicurezza, all’innovazione. Come dimostra il primo casco in Graphene, il materiale più forte attualmente a disposizione, che vanta proprietà meccaniche superiori a quelle dell’acciaio e di qualsiasi altro materiale. Un progetto realizzato dal Centro Stile Momodesign in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Altri prodotti iconici, da sempre patrimonio di Momodesign, sono gli orologi e gli occhiali. È nato nei primi anni ’80 l’orologio “Essenziale”, un oggetto che nonostante l’età ancora oggi simbolo di un design puro, essenziale, sofisticato. Un oggetto che fa parte della collezione design del MoMa Museum di New York.

Con l’obiettivo di ampliare la propria offerta, Momodesign ha disegnato negli ultimi anni alcune linee per l’interior design e una gamma di prodotti fashion. Tra questi, una linea di abbigliamento e accessori, calzature e borse, in linea con l’inconfondibile stile “urban standard” del brand. Con la presenza di contenuti tecnici e un design pensato appositamente per un ambiente metropolitano.

La nuova sfida di Momodesign è basata sulla mobilità urbana intelligente. Da questa ricerca sono nati prodotti elettrici come le city-bike e gli hoverboard, nonché gli innovativi skateboard elettrici.

Ulteriori informazioni le trovate sul sito ufficiale di Momodesign.

FreakishWATCH è un orologio da polso che dice il tempo in maniera semplice e immediata, proprio come un orologio digitale.

L’attenzione meticolosa al design esalta il minimalismo e la scelta dei materiali: un orologio leggero, sottile, elegante ma senza prendersi sul serio, e resistente all’acqua.

La particolarità di FreakishWATCH sta proprio nel quadrante: soltanto una lancetta indica i minuti, ma le ore sono messe in risalto da un foro a triangolo che nasconde tutte le altre ore. Di facile lettura sia per i grandi che per i più piccini.

FreakishWATCH proviene da precedente FreakishCLOCK, stesso design ma per un orologio da parete.

In qualsiasi momento, sia in ufficio che nel tempo libero, basta buttare un’occhiata veloce nel proprio orologio per sapere che ore sono.

Questo orologio, dall’estrema pulizia formale, è disponibile in due versioni, in un elegante nero e in un frizzante giallo, che esaltano la semplicità ma anche un fascino particolare.

www.sabrinafossi.com

La famiglia Outline, gli oggetti dall’iconica silhouette di Gispen, si arricchisce acquisendo un nuovo elemento: la lampada da terra. Dopo i due orologi da tavolo e le due lampade, una da tavolo e una da comodino, non poteva mancare la sorella maggiore: la piantana.

Outline, lo ricordiamo, è una linea di oggetti disegnata da Peter van de Water per Gispen con una silhouette essenziale, minimalista, che tratteggia con linee grafiche l’icona di oggetti classici che tutti noi abbiamo visto nelle case della nonna o nei musei…

L’ispirazione per la silhouette degli orologi infatti è la sagoma dell’orologio del periodo Déco: una forma riconoscibile interpretata in maniera divertente. Outline è disponibile in una versione bassa e una più alta ed è realizzato al in 100% acciaio riciclabile verniciato a polvere nero.

L’orologio, disponibile in due versioni alta e bassa, è parte di una collezione che comprende anche due lampade lampada da tavolo e da poco anche la lampada da terra, ma che sicuramente è destinata a crescere con altri complementi.

www.gispen.com

Dal genio di Nendo è nato questo nuovo orologio da polso, il primo disegnato dallo studio giapponese, per il brand Ten Ten. Il nome è stato scelto come il nome del marchio, dal momento che il simbolo “:” che separa le ore dai minuti è per convenzione espressa dai due punti, e proprio Ten Ten è la parloa giapponese che esprime i due punti. E i due punti sono anche disegnati sul quadrante di fianco alle ore “3”.

Un altro fattore per la scelta del nome è stata la considerazione che quasi sempre le immagini degli orologi fotografati sui cataloghi o nelle pubblicità segnano le dieci e dieci, 10:10, in quanto l’angolo formato dalle lancette che ne risulta viene considerato più gradevole esteticamente.

Il tema progettuale del primo orologio da polso di Nendo è stato quello dei “viaggi aerei”. La delicata dalla forma ovale del quadrante infatti riprende l’immagine degli oblò degli aerei.

Il cinturino in pelle può essere facilmente rimosso e sostituito con la cinghia che viene fornita separatamente, così che l’orologio può essere attaccato al bagaglio proprio come si fa con la targhetta del nome.

Proprio per questa sua vocazione aeronautica, l’orologio Ten Ten è stato creato in una speciale edizione limitata per la compagnia aerea All Nippon Airways.

Questo modello si caratterizza per il quadrante che ha una sfumatura che passa dall’azzurro al bianco, esattamente il colore del cielo che si vede guardando fuori dal finestrino in un aereo che vola ad alta quota.

Purtroppo questi orologi sono disponibili, almeno per ora, solo in Giappone.

Maggiori informazioni si possono trovare sul sito: http://tenten-time.com

Foto di Akihiro Yoshida

Con il tempo che costantemente scorre sui nostri polsi, nelle nostre tasche e sullo schermo dei computer, l’uso di orologi da parete è stato quasi dimenticato. Eppure, come ci insegna il Big Ben che segna il tempo delle giornate londinesi o i campanili delle chiese che accompagnano la giornata degli abitanti del quartiere, l’orologio a muro è sempre stato un simbolo molto importante nella vita delle persone.

L’orologio Big Ben disegnato da Marcel Wanders per Moooi ci aiuta a riprendere coscienza del peso del tempo. Perché, pensa Marcel, non dargli dunque una posizione di rilievo all’interno del nostro spazio vitale? Così ha disegnato un orologio gigante da parete, un elemento decorativo, un’icona per dare al tempo nostro una dimensione personale.

Con il Big Ben vengono fornite 5 etichette per personalizzare il vostro orologio, indicando la vostra posizione preferita; Home, Everywhere, Nowhere, Milan and Amsterdam (le due città che per il designer olandese Wanders rappresentano i luoghi del cuore). È anche possibile avere un’etichetta personalizzata per creare un tag ancora più personale.

L’orologio gigante Big Ben è realizzato in fibra di vetro con le lancette d’acciaio verniciato a polvere ed è disponibile nel colore: bianco e nero.Il quadrante è caratterizzato dal tradizionale pattern decorativo a rilievo di Wanders. Diametro, 180 centimetri!

www.moooi.com

 

 

 

 

Moon Clock.

Un nuovo progetto dello studio taiwanese Haoshi che, dopo averci raccontato coi suoi oggetti di design la poesia degli animali, ha cambiato completamente atmosfera con Moon Clock, un orologio “notturno” e dall’ispirazione decisamente “gotica”.

Si tratta di un disco concavo al quale è applicata una vernice fluorescente che, dopo aver assorbito di giorno la luce, si trasforma col buio in una grossa luna piena che mette in risalto la sagoma dell’animale notturno preferito.

Moon Clock è realizzato in resina ed è disponibile in quattro versioni: lupo, gufo, corvo o gatto ed è acquistabile anche online.

Scopri gli altri oggetti di design con animali di Haoshi

Tra gli oggetti più belli di Haoshi, segnaliamo le Animal Candles, delicate candele dalle forme di animali selvatici. Lo Sparrow Clock e lo Swallow clock, due orologi da parete dedicati rispettivamente ai passeri e alle rondini (uccelli che a Taiwan sono considerati portafortuna). O ancora gli orologi della Cockoo Series, romantici orologi a cucù, a forma di tronco d’albero e di casetta per gli uccelli, intorno ai quali volano i loro spensierati abitanti pennuti. Sempre di Haoshi abbiamo parlato degli Animal Ring, gli incredibili anelli che al posto della pietra montano splendide (e inaspettate, vedi l’ippopotamo e il coccodrillo…) teste di animali. L’ultimo oggetto prodotto da Haoshi è la bellissima lampada Rabbit Lamp, ispirata al coniglio di Alice nel paese delle Meraviglie, passando appunto per le candele, un regalo perfetto per non solo per Natale.

www.haoshi.com.tw

Una nuova collezione di orologi Alessi da parete e cinque designer d’eccezione. Stiamo parlando di “All around the clock”, la nuova serie di orologi firmata Alessi che mette insieme il genio e la creatività di cinque designer, ognuno con un timbro creativo diverso.

Alcuni hanno già collaborato con l’azienda, come Giulio Iacchetti e Mario Trimarchi, e a loro si unisce la giovane designer Abi Alice, e progettisti alla loro prima collaborazione, come Daniel Libeskind e il duo fiammingo Studio Job. Insieme per affrontare il tema del tempo, dando un valore simbolico e affascinante all’orologio, che spesso viene sostituito dai dispositivi portatili, ma chissà come non tramonta mai.

Cinque orologi Alessi che nel loro piccolo affrontano sfumature del tema differenti.

Il duo Studio Job presenta “Comtoise”, rielaborando l’omonimo pendolo della Francia del XVII secolo.

Le linee nette e le aperture di “Time Maze” di Daniel Libeskind propongono un labirinto rosso che “sferza all’improvviso per segnare l’evento inaspettato”.

In “Infinity Clock” di Abi Alice, così come si deduce dal nome, è forte il tema dell’infinito che si intreccia nella cornice dell’orologio, esaltando l’incessante scorrere delle ore; mentre “Dotty Clock” richiama gli antichi sistemi di misurazione e le forme geometriche degli oggetti di uso comune, disponibile in diversi colorazioni.

“Ora In” e “Ora Out” sono le due proposte create da Giulio Iacchetti, una soluzione formale completamente nuova dell’orologio, che viene posizionato negli angoli inutilizzati delle pareti, sia a cavallo che a spigolo.

E infine “La stanza dello Scirocco” del siciliano Mario Trimarchi, che gioca nella creazione di atmosfere astratte dei luoghi magici, lasciandosi ispirare dalla “stanza dove si è costretti a stare per ripararsi dall’afa, nelle vecchie grandi case di campagna in Sicilia”.

 

Durr non è un orologio tradizionale, non ha lancette né display. Durr è un oggetto concettuale, che ha il compito di far percepire il passare del tempo tramite una leggera vibrazione programmata ogni cinque minuti.

La giornata è composta da diversi attimi, nei quali si svolgono compiti diversi, alcuni piacevoli, alcuni meno. Il lavoro in ufficio, una passeggiata con gli amici, la lettura di un libro, l’attesa nelle file… varie situazioni che vengono vissute in maniera diversa. Quanto vorremmo che un determinato momento “durasse di più” o “che passi più in fretta”! Eppure il tempo è costante, ma cambia in base a come viene vissuto.

Questo orologio, progettato da Lars Marcus Vedeler e Theo Tveterås, fondatori dello studio norvegese Skrekkøgle, ha il compito di far riflettere su come si sono vissuti gli ultimi cinque minuti, se il tempo avrebbe potuto essere vissuto più saggiamente e su quello che si sarebbe potuto fare.

Grazie a Durr, l’utente percepisce il tempo in maniera soggettiva, diventa cosciente di quello che fa nei diversi momenti della giornata, e comprende la quantità di tempo che impiega per svolgere determinati compiti.

Il tempo non è più segnato dal ticchettio delle lancette dell’orologio, ma dai ricordi delle emozioni provate.

La scocca piatta in alluminio sabbiato e la cinghia in cuoio rendono questo oggetto estremamente elegante, confortevole e familiare: a tutti gli effetti un bel orologio originale e interattivo, lontano però dagli smart watch di oggi. Il disco centrale, inoltre, può essere cambiato, scegliendo su una vasta gamma di colori.

Proprio per il suo carattere sperimentale, i designer hanno deciso di vendere soltanto mille pezzi del prodotto, rendendo Durr una serie limitata.

 

 

Moontime è il più classico degli orologio a cucu, disegnato e interpretato per Progetti dalla coppia Bellavista e Piccini.

Un’idea nata dall’ascolto della suite ‘Clair de lune’ di Claude Debussy e dal fascino che questa musica dedicata al chiaro di luna ha suscitato nei designer.

Questo orologio di design si propone di raccogliere la poesia di queste atmosfere notturne e di portarla fra le mura domestiche, evocata da alcune sensazioni quali una fievole luce, la solitudine e la serenità di una notte di ‘mezza estate’ interpretate dai designer in chiave ironica.

L’orologio a cucu Moontime raffigura infatti una casetta vista di notte, quindi nera, con un gatto che osserva distratto l’uccellino che entra ed esce dalla gabbia aperta e tutto resta, stranamente, tranquillo.

Moontime ha la struttura in legno verniciata nera che fa da sfondo alla grafica bianca, quasi un disegno da bambini, dallo stile semplice e volutamente vintage.

La luna si vede attraverso la finestra tonda, che ospita le lancette dell’orologio, e sul cui davanzale si siede il gatto che curiosa, tranquillo, aspettando di vedere l’uccellino che ogni ora fa capolino dalla gabbia.

Unico elemento d’arredo, un vaso con pianta grassa. Poche linee bianche su uno sfondo rigorosamente in total black.

L’orologio a cucu ha il movimento al quarzo a batteria con un sensore fotosensibile che interrompe automaticamente la suoneria in assenza di luce.

L’azienda Lugi, celebre per i suoi prodotti di qualità e per la cura del dettaglio, ha presentato una limited edition dei suoi celebri KOLO Clock, una serie di orologi da parete “minimali” realizzati in cinque diverse essenze di legni provenienti da tutto il mondo: Macassar ebony (Indonesia), Indian apple tree (Cile, Argentina), lemonwood (Cuba, Honduras), teak (India, Malaysia, Thailand, Burma) e zebrano (Gabon, Cameroon, Congo).

Questa collezione a tiratura limitata si aggiunge a quella più tradizionale di orologi da parete in essenze europee, come il frassino, il noce, il ciliegio e altri legni “comuni” (nelle immagini qui sotto).

Gli stessi legni che l’azienda della Repubblica Ceca utilizza per i propri prodotti da catalogo come per I progetti “su misura” che realizza insieme ad architetti, progettisti e interior decorator di tutto il mondo.

Nel suo insieme, la collezione completa di orologi da parete KOLO è un po’ un catalogo di legni pregiati, un campionario di materiali unici e, perché no?, un diario di viaggio intorno al mondo.

www.lugi.cz

Era il 2014 quando il celebre brand giapponese di orologi G-SHOCK ha aperto il suo negozio monomarca di Milano nella centralissima Corso Como. A distanza di un anno, G-SHOCK festeggia il suo primo compleanno lanciando un modello in limited edition, creato ad hoc per l’occasione e per il luogo, presentato nel negozio milanese alla presenza di Kazuyuki Yamashita, Managing Director Casio Europe.

All’evento erano presenti anche i due designer Tomonori Kawaji e Itsuko Inoue, giapponesi di nascita e milanesi di adozione, che hanno realizzato l’esclusivo modello celebrativo G-SHOCK “Corso Como 1st Anniversary”, basato sul modello best seller GA-110.

Questo nuovo orologio si veste di un look black&gold e riporta sul cinturino e nella cassa un motivo stilizzato, ispirato al ciottolato del celebre Corso, il cuore milanese della moda e delle tendenze.

Questa limitatissima edizione di 60 orologi è in vendita in esclusiva nei G-SHOCK Store e prevede una distribuzione di soli 40 pezzi in Italia presso G-SHOCK Corso Como, di 10 pezzi in Europa e di 10 nel resto del mondo.

Tra le caratteristiche principali del modello GA-110GBPA-1AER, oltre alla resistenza agli urti e all’acqua fino a 20 BAR, è dotato di vetro minerale antigraffio, quadrante analogico-digitale, cassa e robustissimo cinturino in resina, luce LED automatica, 5 allarmi giornalieri, calendario automatico, timer, cronometro 1/100 sec e il formato dell’ora 12/24 e un visualizzatore di velocità che calcola la velocità media del tragitto percorso.

Prezzo al pubblico: €169,00

www.g-shock.eu/it