Un orologio che sembra arrivare dal futuro. Ecco UFO, il progetto di Ulysse Nardin che celebra i 175 anni di storia dell’azienda.

Celebrare il passato con un oggetto che sembra arrivare dal futuro. Parliamo di UFO, l’orologio da tavolo lanciato da Ulysse Nardin nel 2021 per celebrare i suoi 175 anni. Una collezione di soli 75 esemplari che propone un’interpretazione futuristica del cronometro marino.

“Dare nuova vita a un orologio del passato utilizzando gli antichi codici per realizzare questo esemplare celebrativo non faceva parte delle nostre intenzioni creative”, racconta Patrick Pruniaux, CEO di Ulysse Nardin. “Al contrario, volevamo invertire la tendenza e fare un salto in avanti di 175 anni, piuttosto che un salto nel passato. Ulysse Nardin, infatti, guarda sempre avanti. Ci chiedevamo come sarebbe stato un cronometro marino progettato nel 2196”.

Il risultato di questo salto in avanti è un orologio futuristico composto da 663 componenti e tre diversi fusi orari. Un oggetto di design inaspettato che ha il potere di unire passato, presente e futuro.

L’oceano come fonte di ispirazione

Un moto ondoso in versione meccanica. Possiamo definire così il movimento di UFO. L’intera struttura dell’orologio è, infatti, costruita su una dolce oscillazione che ricorda il flusso e riflusso delle maree. Il segreto del bilanciere è nella sua base semisferica in alluminio blu, che contiene una massa di tungsteno. La base e la campana di vetro sono collegate da un sistema di montaggio a baionetta, che ricorda la costruzione dei vecchi cronometri marini da cui si poteva svitare il vetro.

Però, mentre i cronometri marini erano dentro scatole in legno e fissati su giunti cardanici per
contrastare l’effetto di oscillazione della nave, UFO di Ulysse Nardin riproduce esso stesso l’oscillazione delle onde se viene spinto delicatamente. Gli ingegneri hanno infatti calcolato il centro della gravità/massa/inerzia, permettendo a UFO di oscillare né troppo velocemente né troppo lentamente e senza influenzare il funzionamento del bilanciere.

Com’è composto UFO

UFO è composto da 663 componenti e pesa 7,2 chili. Il suo bilanciere raggiunge il diametro di 49 mm, l’ora viene visualizzata su tre quadranti trapezoidali, con una struttura estremamente complessa che richiede 28 ore per produrne solo otto esemplari. I tre quadranti permettono di visualizzare tre diversi fusi orari allo stesso tempo, visti da tre diverse angolazioni.

Però non è solo il movimento di UFO a evocare l’oceano, ma anche il suo design. La campana di vetro e la X nella colonna centrale dell’orologio da tavolo si ispirano, infatti, alle boe galleggianti nere e gialle. Mentre dall’alto la costruzione di UFO ricorda un caleidoscopio, con il suo simbolo, l’ancora marina.

75 campane in vetro realizzate a mano

Di particolare pregio è anche la campana di vetro sotto cui alloggia UFO. Ognuna delle 75 campane è stata infatti realizzata a mano da Romain Montero, un artigiano soffiatore di vetro che lavora per Verre et Quartz, un laboratorio tecnico specializzato in soffiatura del vetro.
Ogni campana è spessa 3mm ed è stata creata allungando il vetro ancora caldo per più di 45 minuti, impiegando un tradizionale tornio da vetraio a temperature fino a 1.500 gradi. Un processo che prevede diverse fasi di lavorazione, richiedendo circa mezza giornata di lavoro.

Un oggetto dal passato con un messaggio dal futuro

L’orologio UFO si trova all’interno di uno scrigno in legno invecchiato che sembra essere stato ritrovato sulla spiaggia. Un oggetto “arrivato dal passato” che custodisce, però, al suo interno un messaggio dal futuro.
Lo scrigno racchiude UFO, le istruzioni d’uso, il certificato di garanzia e uno spazio per la sua chiave di carica. Servono 40 giri per caricare il meccanismo per un anno. Ogni quadrante ha la sua tacca di carica per impostare l’ora (quattro tacche in totale, una per la carica e una per ogni fuso orario, il tutto usando un’unica chiave).

Author

Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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