Ironico, sensuale, pop. Ecco Ultrafragola, l’iconico specchio/lampada disegnato nel 1970 da Ettore Sottsass per Poltronova.

Un tributo alla femminilità. Un oggetto ibrido e ironico. Una porta d’accesso a mondi lontani e fantastici. Parliamo di Ultrafragola, lo specchio/lampada progettato da Ettore Sottsass per Poltronova. Una grande icona del design italiano che da oltre 50 anni accende i desideri di tante donne e non solo.

Comparso per la prima volta nel 1970 in occasione della terza edizione di Eurodomus, Ultrafragola fa parte della serie dei Mobili Grigi. Una collezione di arredi in fiberglass con luci al neon integrate, con cui Sottsass porta tra le pareti domestiche un materiale all’epoca impiegato per realizzare gli scafi delle barche. Un progetto rimasto, però, allo stadio di prototipo, a parte Ultrafragola.

Come le lucciole giapponesi

“In una stanza bisogna mettere quanti più Mobili Grigi possibili”, commenta Sottsass. “A questo punto, la persona si sentirà praticamente soffocata da un grigio, brillante, scivolamento geologico di plastica”.

Così Ettore Sottsass racconta Ultrafragola e gli altri Mobili Grigi presentati a Eurodomus, l’esposizione organizzata dalla rivista Domus e da Torino Esposizioni, antesignana del Salone del Mobile di Milano. L’allestimento progettato da Sottsass è uno spazio in penombra illuminato soltanto dalle luci al neon integrate nei mobili.

“Quanto poi alle luci che escono fuori dai “Mobili Grigi”, le tombe non hanno sempre delle tremule luci che illuminano la tristezza degli spazi vaganti nella valle polverosa? E i sottomarini non hanno delle luci verdi tremolanti nella loro pancia? Le luci sono pensate venir fuori dal corpo di fiberglass, come il bianco splendente della pelle bianca dei seni, o il rosso splendente della punta del pene nelle notti pornografiche, qualcosa del genere, voglio dire qualcosa come le lucciole giapponesi che trasformano le notti di maggio in materia solida. Ci può essere qualcosa di più ridicolo?”.

Le reazioni del pubblico e degli addetti ai lavori furono allora piuttosto critiche. Non tanto per il materiale insolito e per la scelta del colore grigio scuro, quanto per il fatto che Sottsass usasse il design come un mezzo di riflessione e di provocazione al pari dell’arte.

Una porta dal profilo sinuoso e luminoso

“Come sarebbe bello se potessimo passare attraverso lo specchio. Sono sicura che ci sono delle cose bellissime là dentro…”. Come nel romanzo “Alice in Wonderland” di Lewis Carroll, anche Ultrafragola sembra suggerire l’accesso a mondi lontani. Con i suoi circa 2 metri di altezza, lo specchio ricorda infatti una porta. Una porta magica da oltrepassare per andare alla scoperta di “cose bellissime”.

Non è solo il romanzo di Lewis Carroll ad aver ispirato lo specchio di Sottsass, però. L’altra grande musa del progetto è la donna, di cui Ultrafragola evoca la chioma ondulata e le curve del corpo attraverso la sua cornice sinuosa. Una cornice luminosa in opalino termoformato, ironica interpretazione della cornice dorata degli specchi tradizionali.

Ed è proprio la cornice luminosa il cuore del progetto. Perché se da spento Ultrafragola è un elemento d’arredo grigio, quando il neon rosa si accende, lo specchio prende vita diventando il vero protagonista della scena. Un oggetto pop in grado di donare una personalità unica a qualunque ambiente. Ieri come oggi. 

Prodotto: specchio/lampada Ultrafragola

Designer: Ettore Sottsass

Anno: 1970

Azienda: Poltronova

Ci piace perché sembra volerci portare alla scoperta di mondi lontani e bellissimi.

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Mi occupo di comunicazione digitale, creando contenuti testuali per agenzie di comunicazione, studi di design e aziende di arredamento. Nel 2012 ho fondato Interior Break, un blog dedicato all’interior design, eletto nel 2014 migliore blog di arredamento per i contenuti nel concorso “Blog-in”, lanciato da IKEA Italia.

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