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Gli iconici sgabelli bar di Muuto

Gli ormai celebri sgabelli bar di Muuto si arricchiscono di nuovi colori. Disegnati rispettivamente nel 2013 e nel 2014, gli sgabelli alti Nerd e Visu vengono oggi riproposti in nuove tonalità di tendenza (ed ecologiche) realizzate con colori ad acqua. Il brand danese Muuto si è distinto fin dal suo debutto sia per l’attenzione ai colori più di tendenza, sia per la capacità di radunare i migliori talenti del design. L’obiettivo di Muuto è quello di fornire soluzioni di arredamento improntate alla semplicità e all’eleganza.

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Gli sgabelli bar Nerd, design David Geckeler

La serie di sgabelli bar Nerd presenta tre tipi di sedute: una sedia classica e uno sgabello da bar (Nerd Bar) in due altezze diverse: quest’ultimo è pensato per favorire una postura confortevole anche sedendosi di lato.

La sedia Nerd, disegnata dal tedesco David Geckeler, ha ricevuto diversi premi di design Award 2011 ed è inoltre risultata la vincitrice del premio Muuto Talent Award del 2012. Sia la sedia sia gli sgabelli bar Nerd di Muuto sono costruiti in rovere naturale e disponibili in diversi colori.

Gli sgabelli bar Visu, design Mika Tolvanen

Gli sgabelli alti della serie Visu sono stati invece creati dal designer finlandese Mika Tolvanen. Mika ha curato meticolosamente i dettagli con lo scopo di costruire una sedia lineare e discreta, ma dall’aspetto non scontato. Del resto, Visu significa “precisione” in finlandese.

“Il mio obiettivo era quello di creare un’interpretazione personale della sempre apprezzata sedia in multistrato. Volevo che la mia sedia avesse un carattere schivo e senza tempo, un aspetto familiare ma mai noioso senza sacrificare la funzionalità o l’ergonomia. Penso che ogni dettaglio sia esattamente come debba essere.” La sedia e lo sgabello bar Visu sono disponibili in sette colori e anche in una variante con sedile morbido.

I nuovi colori 2020 degli sgabelli bar Muuto

I nuovi colori 2020 per gli sgabelli bar di Muuto sono 4: Dark Green, Tan Rose, Sand Yellow e Midnight Blue. Oltre a questi, gli sgabelli sono disponibili nei colori rovere naturale, bianco, nero e grigio.

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www.muuto.com

La linea di mobili da bagno Maori, che trae ispirazione da mondi lontani, si rinnova ed entra a far parte di Icone, il nuovo marchio di linea di Cerasa in cui confluiscono i progetti top di gamma. In Icone trovano spazio le collezioni che hanno fatto la storia del brand e che oggi sono oggi riproposte alla luce delle esigenze dell’abitare contemporaneo. Restano invariate le atmosfere esotiche, che sono state reinterpretate con riferimenti colti e con dettagli di grande qualità.

La collezione Maori di Cerasa, oggi reinterpretata da Lorella Agnoletto, si contraddistingue sia per l’uso dell’essenza eucalipto, un legno che dona al mobile un aspetto di grande eleganza, sia per le particolari laccature realizzate con polveri metalliche oppure a effetto soft touch. Restano invariati, in questa nuova interpretazione, i richiami allo stile giapponese, caratterizzato da linee essenziali e da una grande pulizia formale.

Tutta la linea Maori di Cerasa è stata pensata nel minimo dettaglio per essere originale, ma senza trascurare la funzionalità. Sono proprio i dettagli infatti a caratterizzare la collezione. Primo fra tutti, la maniglia tonda nella preziosa finitura oro rosa spazzolato. Da notare anche le strutture in metallo nero lucido che sorreggono le basi, gli specchi disponibili con eleganti incisioni e le diverse tipologie di piani o mensoloni con lavabi da appoggio oppure integrati.

La linearità essenziale dei mobili da bagno Maori può essere ammorbidita, ad esempio, dalle linee curve del lavabo Taki, realizzato in Tecnoril su esclusivo disegno Cerasa. Un lavabo dalla forma a conchiglia il quale, oltre a farsi notare per l’originalità delle sue forme, permette di nascondere nel suo spessore i tubi di collegamento del miscelatore. Il lavabo Taki unisce la praticità data dall’ampio bacino e dalla mensola superiore (disponibile nella finitura cromata o nera) a un grande impatto estetico.

Una grande cura è stata messa anche nella ricerca della massima qualità, resistenza e durabilità nel tempo dei singoli elementi. Le ante ad esempio, sono realizzate con uno spessore di 4 cm, ma il loro peso è contenuto grazie ad un’esclusiva metodologia costruttiva.    

Come tutte le collezioni di arredo bagno di Cerasa, anche la linea Maori presenta una serie di moduli che possono essere utilizzati indifferentemente per l’ambiente bagno come per la zona living o la camera da letto.

Come si vede, non c’è che l’imbarazzo della scelta per personalizzare non solo la propria stanza da bagno, ma ogni ambiente della casa.

In collaborazione con Cerasa

Per tutti quelli che alla Milano Design Week saranno alla ricerca di materiali e texture per i propri moodboard di ispirazione, non perdetevi anche quest’anno il marchio Finsa in collaborazione con Envisions.
Se l’anno scorso il brand spagnolo ha presentato una ricerca portata avanti da 12 designer per individuare nuovi usi per la propria gamma di materiali, per la nuova edizione il marchio fa un passo avanti.
Come può combinarsi una ricerca di materiali nuovi con gli attuali processi di produzione?

Di cosa tratterà l’esposizione

L’esposizione The Wood in Progress analizzerà con metodo critico come materiali nuovi possono entrare in contatto con le macchine attualmente utilizzate dal marchio Finsa, senza perdere il senso della creatività ma anzi dando stimoli nuovi.

La mostra avrà lo scopo di mettere in risalto come la fase di concept a volte deve scontrarsi con la fase di sviluppo di un progetto, e le complessità che possono rivelarsi.
I risultati finali saranno un vero grido di gloria, posizionati su un grande tabellone che illustra tutti i vari processi di ricerca sperimentale.

Cosa aspettarsi

Il risultato finale non sarà soltanto una ricerca sperimentale e concettuale, ma anche sensoriale, un viaggio attraverso il design di Finsa ed Envisions.
L’esposizione sarà una tavola di ispirazione per creare nuove soluzioni d’uso e produzione del legno.

Dove trovarla

L’esposizione The Wood in Progress sarà aperta al pubblico dal 17 al 22 aprile, presso le Officine Savona in Zona Tortona.

Studio Nendo ha voluto dare un piccolo contributo all’azienda giapponese Bunaco, specializzata nel taglio sottile di faggio, realizzando un interessante altoparlante wireless.
L’azienda ha da sempre sviluppato una tecnica tradizionale che consiste nel rotolare fascette sottili di legno, a mò di bobina, così da creare diversi e interessanti oggetti in legno.

L’altoparlante wireless in legno

Studio Nendo, guidato da Oki Sato, ha pensato di riutilizzare questa tecnica per creare un elegante altoparlante wireless.

La forma viene plasmata dalle bobine in legno, che creano cavità interne ottime per la diffusione del suono. La qualità sonora viene rafforzata dalla caratteristica del legno di faggio, che ha la capacità di produrre suoni chiari e morbidi.

Una piccola aggiunta per esaltare la bellezza della lavorazione

La bellezza della tradizionale lavorazione del legno di Bunaco viene portata a un livello superiore grazie all’integrazione di un cilindro acrilico trasparente. Questo permette di creare un effetto quasi magico ed evanescente: una fascetta di legno, come una sorta di uragano, inizia ad arricciarsi delicatamente, per poi diventare un grande cono sonoro.

Grazie a questo effetto, tutti possono ammirare la lavorazione artigianale di Bunaco e la bellezza del legno di faggio.

www.nendo.jp

Filla è un progetto che nasce dalla sincerità e raffinatezza della natura, l’ultima sedia di Michele De Lucchi presentata in collaborazione con Very Wood.
Il nome, simpatico ma molto familiare, deriva proprio da una riedizione del nomignolo di clorofilla, o per chi lo preferisce, dal nome originario di foglia, phyllon.

Un gioco di parole che non fa che mettere in risalto il concept di nascita di questa delicata sedia in legno di frassino.

Il concept

I rami che si diramano, le linee curve perfette nella loro imperfezione, la natura dell’albero che dà vita a quelle piccole creature delicate che sono le foglie.

Per una volta diventano quei piccoli esseri colorati diventano grandi, enormi, perfette per accogliere la schiena dell’utente. Due gocce d’acqua avvolgenti e protettrici, che ricordano vagamente i polmoni. Proprio come se Filla di De Lucchi volesse far riflettere quanta meraviglia ci regala ogni giorno la natura.

Cosa c’è di particolare in Filla è proprio l’essenza, l’anima, la storia della natura. Questa viene espressa in maniera sottile e silenziosa dai cerchi appena percettibili dello schienale. Non una semplice texture, ma il racconto della vita sempre in evoluzione.

Le varianti di Filla

La sedia particolarmente poetica di Michele De Lucchi viene presentata in due varianti, disponibile in legno frassino naturale o tinto. Ma proprio per accontentare tutti i palati, l’azienda italiana Very Wood offre la possibilità di personalizzare la finitura e il colore, così da essere perfetta per arredare qualsiasi ambiente.

www.verywood.it

 

Library Chair, la sedia libreria, è una sedia che diventa scaletta con un semplice gesto. Un oggetto pratico e funzionale che occupa poco posto e che riesce a risolvere problemi di tutti i giorni. In cucina, per raggiungere i pensili più alti. Nel living, per accedere alle mensole della libreria. In camera da letto, per riporre le coperte nella parte alta dell’armadio…

Solitamente non è facile progettare un prodotto “ibrido” con più funzioni, ma ci sembra che questa sedia che diventa scaletta, sia decisamente riuscito. Sia per il design, sia per la sua funzionalità.

Disegnato da J.Schotte, dello studio inglese Group Design, la sedia si caratterizza per la sua linea essenziale ma ben curata nel dettaglio, con la sua struttura in multistrato di betulla lasciata volutamente a vista, con le sue tecniche di lavorazione che mescolano abilità artigianali e tecnologie a controllo numerico.

Un oggetto forte e di carattere che, questo è il suo vero pregio, non tenta di mimetizzare, come spesso accade, la sua doppia funzione.

www.groupdesign.co.uk

Glenmorangie Bike è la prima bicicletta al mondo fabbricata con il legno delle pregiate botti di whisky che invecchiano l’omonimo single malt scozzese.

Dieci anni ci vogliono infatti per far maturare questo grande whisky nelle botti più pregiate. Per dieci lenti, anni il single malt di “Glenmorangie, The Original” viene ospitato nei legni di rovere americano di prima qualità, che gli regalano il suo inconfondibile sapore morbido e rotondo.

Le botti vengono utilizzate due sole volte e, dopo questo pregiato servizio, vengono smantellate. Ma la pluripremiata Highland Distillery ha deciso di dare una nuova vita a queste doghe realizzando (a mano, ovviamente) le prime biciclette al mondo realizzate con botti di whisky.

In onore del legno che dà vita a The Original, Glenmorangie, la distilleria scozzese ha stretto un collaborazione con il celebre brand di biciclette Renovo, con l’obiettivo di creare questa edizione limitata di biciclette nate dalle botti del whisky.

Quando il legno di rovere delle botti ha compiuto il suo dovere, le doghe vengono inviate alle officine Renovo in Oregon, negli Stati Uniti, per essere trasformato nelle Glenmorangie Bike. Il telaio di ogni singola bicicletta Glenmorangie è realizzato con 15 archi di doga e riflette la curvatura delle botti.

www.glenmorangie.com

https://renovobikes.com

La stanza da bagno in legno secondo Artceram.

Il legno naturale sta tornando protagonista nella stanza da bagno. Non solo per quanto riguarda le finitore dei mobili, che vengono proposti sempre più nelle finiture tradizionali come rovere e acero, anche con nodi a vista, ma anche negli accessori.

Per vedere come sia possibile interpretare in maniera creativa e per niente scontata un bagno in legno, basta sfogliare il catalogo Artceram nel quale troviamo due sistemi lavabo “nudi”, sorretti da semplici strutture in legno massello.

Il lavabo cavalletto

La prima si chiama Il cavalletto ed è composta da una trave in ceramica sorretta da due cavalletti in legno (per l’appunto…). Sulla trave possono essere allineati, posizionandoli a piacere, il lavabo, la rubinetteria e una serie di accessori, tra cui una mensola, un postasalviette e, ai due estremi, un  piccolo ripiano (anche questo in ceramica) e la piccola lampada Kelvin Led di Flos, disegnata da design Antonio Citterio con Toan Nguyen, con il paralume orientabile.

Come lavabo è stato utilizzato è il modello Ciotola di Artceram diametro 46 cm.

I lavabi Slitta e Trapezio

Altri due lavabi, pensati per coloro che amano la stanza da bagno in legno, sono i modelli Slitta e Trapezio che si contraddistinguono per la loro struttura dal design essenziale in legno di rovere. Questi sistemi riprendono nelle forme l’essenzialità e la pulizia del design scandinavo.

I Telai di questi due modelli di lavabo da bagno in legno dispongono di un ampio piano d’appoggio e un posta asciugamani, in legno anch’esso.

Entrambi i modelli sono stati dieegnati da. Lo studio Meneghello Paolelli Associati.

Si chiama SPAHAUS questo complesso di 26 chalet con SPA, progettato dallo studio canadese YH2 Architecture nella spettacolare cornice del Lac Supérieur, nel Parco nazionale di Mont-Tremblant, nel Quebec. Ogni singolo edificio è posizionato in modo tale da non vedere gli altri chalet, così da garantire al tempo stesso una grande privacy e un’immersione totale nella natura.

Gli chalet sono stati costruiti nello spirito del design scandinavo contemporaneo, utilizzando una combinazione di cemento e legno, con ampie finestrature che forniscono una grande quantità ottimale e consentono una splendida vista del paesaggio naturale circostante.

Al piano terra, ogni edificio dispone di un ampio spazio rettangolare composto dal living e da una SPA con sauna, letteralmente sormontato da un tipico chalet in legno che ospita la zona notte con solarium e una o due camere da letto. 

www.yh2architecture.com

www.spahaus.ca

Sandwichbike, la prima bici in scatola di montaggio

Cosa pensate di una bici in scatola di montaggio? È già realtà. Si chiama Sandwichbike e arriva da Amsterdam. Creata da Basten Leijh, è un progetto innovativo che si basa sul concetto di imballaggio piano e sul montaggio in fai da te.

La Sanwichbike, è composta da pannelli in legno di faggio e unita grazie a minuterie in alluminio, rifinite con cura. Un prodotto dal design raffinato che può facilmente essere riassunto in numeri: arriva in una scatola da 90x70x24 cm, viene consegnata in paio di settimane dall’ordine online, si monta in 45 minuti e pesa solo 17 chili.

Studiata per adattarsi a persone di diversa statura, la Sandwichbike è ecologica e pratica, oltre che bella da vedere; viene realizzata, infatti, con legno proveniente da foreste certificate ed è anche rifinita in modo tale da resistere perfettamente agli agenti atmosferici. È disponibile in diverse essenze di legno e anche nella versione in legno colorato. O nella bellissima variante a triciclo per le passeggiate a tre ruote dei più piccoli…

VUOI SCOPRIRE ALTRE BICICLETTE IN LEGNO?

Guarda la Thonet Bike, in faggio curvato, della storica casa austriaca, la Bough Bike di produzione inglese e la francese Wood.B in legno e acciaio.

A questo link, tutte le biciclette di design pubblicate su Design Street

www.sandwichbikes.com

Si chiama “La Grange”, questo straordinario chalet nel Quebec. Si tratta di una nuova residenza progettata dallo studio MU Architecture , è situato nella splendida regione di Charlevoix, in Canada. Un’architettura a due piani, situata sulla cima di un crinale circondato dai boschi, che si adatta perfettamente al fascino aspro del sito e che al tempo stesso inquadra il panorama mozzafiato sul fiume San Lorenzo.

Alla base del progetto architettonico, la reinterpretazione in chiave contemporanea delle tradizionali stalle. Tre tagli nel volume principale, ricoperto di assi di cedro bianco, sono stati creati per segnare chiaramente l’ingresso a piano terra e creare lo spazio per le due terrazze al piano superiore. Come una seconda pelle, l’edificio è completamente avvolto in un rivestimento in metallo grigio scuro sui lati e sul tetto, che contrasta col colore del legno.

Nel seminterrato in legno e cemento, una grande sala giochi per i bambini. Al piano terra, una grande hall completamente rivestita in legno dalla quale si accede a quattro grandi camere da letto con bagno. A fare contrasto con le pareti bianche in cedro, la ringhiera della scala è stata realizzata interamente in acciaio grezzo laminato a caldo.

Tutti gli spazi interni godono della vista sulla foresta circostante. Gradualmente si aprono scorci che incorniciano tronchi, rami e fogliame fino a perdersi sulle vette delle montagne circostanti.

Al livello superiore un grande open space con cucina, sala da pranzo e zona living che si sviluppa intorno al camino.

www.architecture-mu.com

Giria è una collezione di piatti che prendono forma grazie a una pasta realizzata con legno riciclato.
Un progetto della designer lituana Evelina Kudabaité che ha studiato un modo per ridare vita in maniera originale alle cortecce e alle foglie.

La caratteristica di questa collezione di piatti non è solo il valore che viene dato alla “materia di scarto”, ma anche la sensazione della foresta, che spesso viene dimenticata quando si parla di riciclo.

La collezione Giria è composta da ciotole, vasi, piatti e vassoi, tutti accumunati dalla forma tondeggiante e artigianalmente imperfetta e dal colore, che esalta l’essenza della natura.
L’unicità degli oggetti, compresa la loro imperfezione, unisce la presenza della natura con la quotidianità urbana. Un riferimento chiaro che dà maggiore valore al design.
Il risultato è un processo sperimentale che dimostra come i materiali non devono essere dimenticati, e che sotto i nostri occhi esiste una seconda vita che possiamo regalargli.

In questo caso, il design esalta la sostenibilità che si unisce al valore dell’artigianato tradizionale.
La ricerca di Evelina si è conclusa con un approfondimento su sostanze innocue che permettono a materiali come il legno di essere riciclati, riutilizzati e presentati sotto forma di prodotti che entrano in contatto con il cibo. Questa è una ricerca davvero importante che può farci immaginare a quante opportunità possono crearsi.

www.evelinakudabaite.com

DOI, disegnato da Micol Brezigar, è un coffee-table particolare, che racconta la natura, i materiali e le competenze di un territorio italiano. Il Friuli. Lo hanno realizzato due aziende del luogo che hanno unito le loro competenze nel campo del design e della manifattura di qualità: millimetri4 e Fabbro Arredi.

Presentato in occasione del Fuorisalone 2017 DOI è un oggetto d’arredo che mostra infatti una grande attenzione per il dettaglio unita all’utilizzo di tecnologie d’avanguardia.

DOI è un parallelepipedo. Una forma geometrica apparentemente semplice, un volume elementare, che però nasconde un segreto.

 

Il tavolino DOI si può aprire in due, e ogni metà svela due facce irregolari e speculari. due facce realizzate con materiali diversi e con una tecnica molto complessa e particolare. Le due superfici interne sono realizzate in scorza naturale di pietra la prima e in legno lavorato la seconda.

L’esterno è invece interamente rivestito in pietra Piasentina, spessa solo 4 mm. Entrambi i materiali appartengono alla cultura e all’artigianato del Friuli. La pietra viene estratta in una cava nelle Valli del Natisone, il legno proviene dai boschi friulani.

DOI è un pezzo unico, realizzato artigianalmente e prodotto su misura. Ogni tavolo è numerato e può avere finiture ed essenze personalizzabili. Può anche essere arricchito con cassetti segreti e attrezzato con vassoi e contenitori estraibili.

La produzione di DOI nasce dalla selezione attenta della migliore scorza di pietra Piasentina, che viene tagliata e sagomata su misura. La pietra viene passata attraverso uno scanner 3D che ne rileva le quote. Una macchina a cinque assi modella in 3D il legno così da ricavarne l’esatto negativo. Il tavolino così realizzato viene infine rivestito da lastre di pietra Piasentina spesse solo 4 millimetri.

E il gioco è fatto!

www.millimetri4.it

www.fabbroarredi.it

Durante la Stockholm Design Week, Daniel Rybakken presenta il guardaroba in legno Kiila, uno dei progetti realizzati in collaborazione con Artek.

Una composizione di mobili per corridoi o ingressi costituita da contenitori e sedute che esplorano il mondo dell’arte e della tecnologia, in chiave contemporanea e dal carattere fresco.

Kiila nasce dal bisogno di mettere in ordine lo spazio di casa, e lo fa presentando una serie di soluzioni che offrono un concreto aiuto.

Nasce così una completa collezione di oggetti funzionali, composta da un appendiabiti, un attaccapanni, un podio e una panca, una completa collezione di oggetti funzionali.

L’eleganza di Kiila viene messa in risalto dal contrasto dei materiali: il chiaro del legno si sposa con i dettagli metallici scuri, che danno robustezza a tutta la struttura e ne definiscono il centro di gravità.

Creare una collezione per Artek è stata una vera sfida, soprattutto se questi sono nati con l’obiettivo di dare un nuovo punto di vista. Ma Rybakken c’è riuscito, discostandosi anche dall’impronta spesso troppo evidente di Aalto.

www.artek.fi

L’iconica cucina English Mood di Minacciolo caratterizzata da un gusto vintage e vagamente industriale, viene presentata anche una versione “Luxury”.

Le linee squadrate che la caratterizzano sono impreziosite da alcuni dettagli, come le decorazioni in britannio, una lega metallica argentata, che mette in risalto le ante, che guadagnano nuove proporzioni. O come la nuova maniglia “Silvie” dalle linee morbide ed eleganti, che si adatta agli ambienti più classici.

I fianchi delle basi delle colonne sono pilastrini estraibili che nascondono portabottiglie o portavivande in filo metallico. Anche l’altezza delle colonne è stata aumentata per dare più maestosità alle composizioni, mentre la cornice che decora la sommità della cucina è stata rivisitata nel suo design ed altezza ed adornata con l’aggiunta di un fregio in britannio. www.minacciolo.it