Tag

lavabo

Browsing

I nuovi lavabi Borghi di antoniolupi sono firmati Gumdesign.

La nuova collezione di lavabi freestanding Borghi, disegnata da Gumdesign per antoniolupi, si ispira ai sapori e ai colori della tradizione della Toscana.

I lavabi Borghi nascono dall’accostamento di due materiali. Il sughero – un prodotto completamente naturale – e il Cristalmood, materiale innovativo nato della tecnologia più avanzata di antoniolupi.

Borghi, il lavabo ecosostenibile, ispirato ai borghi della Toscana

Con questa collezione, antoniolupi e Gumdesign hanno voluto unire, con un risultato di grande equilibrio formale, due materiali molto diversi tra loro. E per farlo hanno creato un oggetto suggestivo e iconico, che trae ispirazione dai ‘piccoli borghi “incastonati come pietre” sulle colline della Toscana. Da qui il nome della collezione.

Il lavabo Borghi ha un basamento a colonna in sughero naturale, mentre il bacino è realizzato in Cristalmood. Il sughero è un materiale naturale, elastico, leggero, resistente, ignifugo e che non teme l’umidità. Per realizzare questo oggetto, inoltre, è stato utilizzato  solo sughero riciclato (e riciclabile al 100%). Il sughero è stato ricomposto, lavorato e rifinito a mano, così da ottenere uno speciale effetto tattile morbido e setoso.

Scopri la nostra selezione di arredi e complementi di design in sughero

Il Cristalmood è una resina trasparente, colorabile e resistente, brevettata da antoniolupi. Anche questo è un materiale resistente e facilmente ripristinatile in caso di graffi, oltre ad essere completamente riciclabile a fine vita.

Un prodotto che conferma l’impegno per una maggiore ecosostenibilità, che già da tempo è portato avanti dal brand toscano.

I colori e le finiture del lavabo Borghi

La colonna del lavabo Borghi è disponibile in due finiture. Sughero naturale e sughero “tostato”; una tonalità marrone scura, che ricorda il color caffè.

Il Cristalmood viene proposto in una serie di nuovi colori, tutti ispirati al territorio, ai suoi paesaggi e ai suoi prodotti d’eccellenza.

Tre sono nuove nuance studiate e create in laboratorio da Gumdesign.
Ceruleo
cattura la gamma cromatica dei cieli azzurri e del mare di Toscana. Gran Cru racchiude i colori dell’uva matura e le intense tonalità dei suoi vini. Le calde sfumature di Oleo, infine, sono un dovuto omaggio ai colori limpidi e cristallini dell’olio toscano.

Qui sotto, i tre nuovi colori. Da sinistra, Ceruleo, Gran Cru e Oleo

Ma quello dei lavabi Borghi è solo un inizio come ci racconta Andrea Lupi, AD dell’azienda di famiglia. “Borghi è parte di un progetto molto più ampio e complesso che abbiamo sviluppato con Gumdesign. Questo lavabo è solo un’anticipazione…

In collaborazione con antoniolupi 

I nuovi lavabi rigati di Gumdesign per antoniolupi.

La nuova linea di lavabi Rigati disegnati da Gumdesign per Antoniolupi va a completare un percorso di ricerca che l’azienda toscana sta portando avanti da diversi anni. Creare una collezione di elementi d’arredo coordinati, pensati per l’ambiente bagno, che seguano un filo conduttore stilistico ben preciso. Un ben riuscito mix tra design, eleganza e cura del dettaglio. Il tutto mescolato con un pizzico di provocazione e una spolverata di follia. Già, perché senza questi ingredienti segreti non sarebbe stato possibile trasformare degli oggetti d’uso quotidiano in vere e proprie sculture da vivere.

Quando i lavabi diventano sculture da vivere

Stiamo parlando, ad esempio, del lavabo Plissé o del visionario lavabo Intreccio di Paolo Ulian, che ha recentemente ricevuto la “menzione d’onore” al XXVI Compasso d’Oro 2020.
O dei lavabi Gessati, anche questi disegnati da Gum Design, dei quali la collezione Rigati rappresenta la naturale evoluzione. Qui sotto, il concept e la realizzazione dei lavabi Rigati.

Scopri la collezione di lavabi Gessati di Gumdesign


La collezione di lavabi di Gumdesign 

Lo studio Gumdesign ha ideato due collezioni di lavabi per antoniolupi: i Rigati e i Gessati.
Entrambi si basano sull’idea delle linee parallele e la loro differenza sta proprio nella loro disposizione. Il motivo a righe parallele orizzontali caratterizza i primi. Righe parallele verticali per i secondi.
In entrambe le collezioni, caratterizzate da volumi morbidi e arrotondati, si nota la stratificazione costruttiva del blocco di marmo.


Come vengono realizzati i lavabi Rigati?

I blocchi nei quali sono scavati i lavabi Rigati sono ottenuti grazie a tecniche di lavorazione evolute. Una soluzione intelligente e sostenibile, in quanto sfrutta gli scarti di lavorazione del marmo.
La prima fase prevede la sovrapposizione di diverse lastre di recupero dello spessore di 1 o di 2 cm, che vengono unite fra loro con resine colorate a contrasto. Successivamente il blocco così ottenuto viene scavato e levigato a forma di saponetta.

Questa lavorazione crea un elegante effetto optical sulla superficie. La larghezza della riga orizzontale varia a seconda della curvatura del lavabo, alterandone il ritmo regolare. 


Le varianti dei i lavabi Rigati

I lavabi Rigati sono proposti in due forme, rotonda o rettangolare con gli angoli smussati, e in due finiture, marmo bianco di Carrara e marmo nero Marquinia.
La straordinaria personalità dei marmi scelti con le loro venature irregolari, rendono ogni lavabo unico e irripetibile.

“Un’alterazione geofisica compiuta dalla natura nella profondità del tempo”. Così i designer Gumdesign definiscono la loro collezione di lavabi Rigati.

In collaborazione con antoniolupi

 

Lo scenografico lavabo freestanding Intreccio, disegnato da Paolo Ulian per antoniolupi, ha meritato la menzione d’onore al XXVI Compasso d’Oro, edizione 2020.

Intreccio è un lavabo in marmo. O, per dirla meglio, è un lavabo scultura in marmo. Un prodotto straordinario, geniale e poetico al tempo stesso, che nasce dall’incontro fra la grande creatività del designer Paolo Ulian e l’intuito di antoniolupi per il design innovativo, quello che rompe gli schemi e apre nuove strade. Con Intreccio Paolo Ulian vuole ribaltare l’idea del marmo come materiale pesante e dargli un’idea di leggerezza prima d’ora impensabile. Intreccio diventa così un “cesto per l’acqua” con la forma di un fiore che nasce da un unico blocco di marmo. 

SCOPRI ANCHE IL LAVABO PLISSÈ DI PAOLO ULIAN PER ANTONIOLUPI

Il progetto del lavabo Intreccio è la naturale evoluzione del percorso intrapreso più di un anno fa da antoniolupi e Paolo Ulian. Intreccio conferma anche la passione del designer toscano per il marmo e la sua grande attenzione, condivisa da antoniolupi, per i prodotti sostenibili a “scarto zero”.

Il marmo viene tagliato grazie alle nuove tecnologie di lavorazione a controllo numerico. In questo modo è stato possibile ottenere una serie di elementi curvilinei molto sottili. Tutti con la stessa forma, ma di dimensioni crescenti. È sufficiente montare i pezzi uno sopra l’altro, ruotandoli leggermente, per costruire il volume tridimensionale del lavabo freestanding Intreccio.

Grazie al progetto di forme concentriche, è stato possibile tagliare un elemento dentro l’altro, come una Matrioska, e ridurre al minimo lo scarto del marmo. Così dallo stesso blocco di marmo con cui normalmente si ricava un solo lavabo, ne vengono ricavati ben 4 (guarda gli schizzi di Paolo Ulian in fondo all’articolo). Inoltre, il prodotto così ottenuto risulta estremamente leggero, se pensiamo che è interamente realizzato in marmo. Pesa infatti “solo” 55 kg.

Intreccio di Paolo Ulian per antoniolupi è un lavabo iconico, scultoreo, che diventa protagonista della stanza da bagno contemporaneo. Un oggetto unico e sempre diverso per diverse ragioni. Innanzitutto perché (come sa bene chi ama le pietre naturali) non potranno mai esistere due oggetti uguali fatti col marmo.

Poi perché la forma può variare in base a come lo si compone. Infine, perché cambia il gioco di chiaroscuri e il ritmo tra pieni e vuoti in base alla luce che lo colpisce e che sottolinea l’alternarsi tra le linee concave e quelle convesse.

www.antoniolupi.it

 

La stanza da bagno: luogo di intimità e di condivisione.

La sala da bagno, luogo di intimità per eccellenza, spesso è anche un luogo di condivisione. Il bagno padronale per la coppia e quello dei ragazzi vivono per definizione momenti di affollamento mattutino o serale, fasi clou della giornata in cui ci si prepara a uscire o al relax.
Possono gli arredi venirci incontro semplificando questa vicinanza e rendendola un’esperienza non invasiva? Il doppio lavabo è di certo la soluzione che più aiuta a dividere uno spazio, seppur nella sincronia dell’uso.

Quanto spazio occupa un doppio lavabo?

Per poter installare un doppio lavabo però serve una larghezza minima di 120-140 cm, necessari per garantire la fluidità dei movimenti. In questo spazio possono essere installati due lavabi oppure uno singolo, più largo, con doppio rubinetto.

I doppi lavabi di Cerasa

Cerasa, in tutte le sue collezioni, risponde al desiderio di raddoppiare lo spazio del lavabo con soluzioni selezionabili per misure, stile e livello di personalizzazione desiderato. Un’ampia vasca unica, col doppio miscelatore, viene proposta nella collezione Segno.
La sua alzata, con i pratici spazi contenitivi, aumenta anche le opportunità di appoggio. Il lavabo è disponibile in  diversi materiali come Ocritec, Deimos, Tecnoril, Marmoresina, Laminam ed Ecomalta, ed è anche di facile pulizia.

La collezione Des (qui sotto) prevede invece due vasche separate, con dettagli coordinati e la massima personalizzazione prevista per i frontali. Una soluzione più indicata per le sale da bagno con misure più generose.

Per chi preferisce, infine, un arredo bagno dal design molto forte e particolare, la scelta non può che cadere sul lavabo Smart della collezione Free (foto qui sotto).

La collezione Gessati disegnata da GUM Design per antoniolupi

La collezione Gessati disegnata da GUM Design per antoniolupi ci ha da sempre colpito per la sua eleganza e per l’idea innovativa che contiene in sé. Un’idea che trasforma il “solito” lavabo in marmo in un oggetto di design che lascia a bocca aperta.

I lavabi-scultura in marmo di antoniolupi

Del resto lo sappiamo bene. Il brand toscano antoniolupi ci ha abituati a progetti di grande design, in particolare quando sono realizzati in marmo di Carrara. Uno dei materiali più belli ed espressivi,  oltre ad essere anche uno dei simboli più conosciuti del territorio toscano. Basti ricordare i lavabi in marmo creati dal genio poetico di Paolo Ulian, come il lavabo Plissé o il lavabo Intreccio, anche questo free standing ma che si caratterizza per una particolare attenzione al risparmio di materiale.

La collezione di lavabi Gessati di GUM Design per antoniolupi appartiene allo stesso filone di ricerca, che porta nella stanza da bagno oggetti di design unici e carichi di fascino.

L’ispirazione dei lavabi Gessati

Il progetto Gessati di GUM Design riprende l’archetipo dell’eleganza maschile in assoluto, l’abito gessato. Lo riprende dal mondo della moda e proprio con il gessato “veste” questa linea di lavabi da appoggio in marmo di Carrara. Un’operazione che parte da un materiale antico, il marmo, passa attraverso la tecnologia più moderna e si trasforma in un classico: contemporaneo ma senza tempo.

Il marmo di Carrara viene “tagliato a fette” dello spessore tra 1 e 2 centimetri e ricomposto grazie ad una resina colorata. Il risultato è un inconsueto lavabo a righe parallele, che ricorda a prima vista il tessuto gessato. La morbida levigatura finale ricompatta il volume dei lavabi, che sembrano così ricavati, magicamente, da un unico blocco di marmo “gessato”.

Le 3 tipologie dei lavabi Gessati

I lavabi Gessati di antoniolupi sono disponibili in tre forme. 

  • Lavabo tondo (diamentro 45 cm, altezza 10 cm)
  • Lavabo ovale (dimensioni 60 x 45 con altezza 10 cm)
  • Lavabo rettangolare (dimensioni 60 x 45 con altezza 10 cm)

Per maggiori informazioni sui lavabi Gessati consultate la pagina dedicata sul sito dell’azienda.

In collaborazione con antoniolupi


I lavabi in marmo di Paolo Ulian per antoniolupi.

Il lavabo Plissé di Paolo Ulian per antoniolupi, segna un nuovo importante passo nella collaborazione fra il creativo designer toscano e l’innovativo brand antoniolupi. Plissé è infatti l’ultimo (per ora…) di una fortunata serie di lavabi-scultura freestanding.

A partire da Introverso e Controverso, due lavabi monoblocco in marmo di Carrara, caratterizzati dalla possibilità di rompere le alette (ottenute da tagli paralleli nella pietra) fino a mettere a nudo la vera essenza del lavabo. Una sorta di monolite in marmo grezzo che assume una forma ogni volta diversa.

Fino ad arrivare a Intreccio, un lavabo in marmo di Carrara con la sezione a fiore, che nasce tagliando sottili elementi concentrici da un unico blocco.

SCOPRI DI PIÙ SUL LAVABO INTRECCIO (E GUARDA TUTTE LE IMMAGINI)

Il nuovo lavabo freestanding Plissé di Paolo Ulian.

Il nuovo lavabo freestanding Plissé di Paolo Ulian ha una forma massiccia che viene però attenuata e alleggerita da una serie di scanalature verticali che scorrono longitudinalmente sulla superficie della pietra.

L’idea di paolo Ulian per il lavabo Plissè nasce dallo studio della tessitura creata dalla lavorazione del marmo con la tecnologia del taglio waterjet, una tecnologia utilizzata per tagliare i grossi blocchi in marmo. Ulian è stato colpito dalla bellezza irregolare e imperfetta di questo tipo di taglio, e l’ha trasformata in elemento estetico. Una decorazione che nasce dall’effetto imprevedibile e dal ritmo casuale, tipici di questa lavorazione.

Cos’è il Flumood®

Il lavabo freestanding Plissé di Paolo Ulian per antoniolupi nasce dunque in marmo di Carrara, ma viene poi proposto in Flumood®, un materiale innovativo brevettato da antoniolupi. Si tratta di una resina ecologicamente sostenibile e con caratteristiche eccezionali di durata e resistenza.

Le plissettature irregolari osservate dal designer nei blocchi di marmo, diventano così una sfida progettuale. Quella di riuscire traslare gli stessi equilibri estetici irregolari del marmo con un materiale diverso: il Flumood® appunto. E il risultato è davvero sorprendente!

L’effetto “plissettato” del lavabo

Il lavabo da terra Plissé perde il carattere massiccio del blocco di pietra per assumere la leggerezza di un tessuto pieghettato, che sembra cadere con naturalezza lungo le pareti del lavabo. Un volume alleggerito e mosso anche dal continuo variare della luce, che crea sulla superficie scavata del lavabo un affascinante gioco di luci e ombre.

Qui sotto potete vedere alcuni degli schizzi originali di Paolo Ulian per il suo lavabo Plissé

In collaborazione con antoniolupi.

La stanza da bagno in legno secondo Artceram.

Il legno naturale sta tornando protagonista nella stanza da bagno. Non solo per quanto riguarda le finitore dei mobili, che vengono proposti sempre più nelle finiture tradizionali come rovere e acero, anche con nodi a vista, ma anche negli accessori.

Per vedere come sia possibile interpretare in maniera creativa e per niente scontata un bagno in legno, basta sfogliare il catalogo Artceram nel quale troviamo due sistemi lavabo “nudi”, sorretti da semplici strutture in legno massello.

Il lavabo cavalletto

La prima si chiama Il cavalletto ed è composta da una trave in ceramica sorretta da due cavalletti in legno (per l’appunto…). Sulla trave possono essere allineati, posizionandoli a piacere, il lavabo, la rubinetteria e una serie di accessori, tra cui una mensola, un postasalviette e, ai due estremi, un  piccolo ripiano (anche questo in ceramica) e la piccola lampada Kelvin Led di Flos, disegnata da design Antonio Citterio con Toan Nguyen, con il paralume orientabile.

Come lavabo è stato utilizzato è il modello Ciotola di Artceram diametro 46 cm.

I lavabi Slitta e Trapezio

Altri due lavabi, pensati per coloro che amano la stanza da bagno in legno, sono i modelli Slitta e Trapezio che si contraddistinguono per la loro struttura dal design essenziale in legno di rovere. Questi sistemi riprendono nelle forme l’essenzialità e la pulizia del design scandinavo.

I Telai di questi due modelli di lavabo da bagno in legno dispongono di un ampio piano d’appoggio e un posta asciugamani, in legno anch’esso.

Entrambi i modelli sono stati dieegnati da. Lo studio Meneghello Paolelli Associati.

Falper propone due nuove vasche free standing per chi ama il design essenziale e minimale e chi preferisce un design più decorativo, caldo e “prezioso”.

Il designer tedesco Michael Schmidt, dello studio Code2 Design ha risposto a entrambe le esigenze con le due collezioni di elementi per il bagno Handmade e George. Due linee diverse ma accomunate dall’altissimo livello di qualità nella realizzazione, nel design dei dettagli e nella scelta dei materiali.

Handmade è la serie più “giovane” e minimalista, ispirata alle porcellane giapponesi, composta da una serie di lavabi e una vasca. Si caratterizzano per una particolare texture sulla superficie che sembra il risultato di una lavorazione manuale, mentre invece è stato progettato completamente al computer.

Materiali pregiati e uno spirito completamente per la collezione George, che si compone di due lavabi freestanding e una vasca da bagno. George è realizzata con materiali insoliti per questa tipologia di prodotto, come il bronzo, l’acciaio lucido e il marmo.

Una specie di abito in pelle impreziosisce le vasche scultoree e i lavabi, creando in bagno atmosfere calde e familiari.

http://falper.it

www.code2design.de

Per creare la collezione per il bagno Stand, lo studio www.normcph.com ha preso la ispirazione da quegli arredi, tipici degli anni 20 e 30, abbelliti da leggeri ed eleganti dettagli in ghisa. Oggetti che stilisticamente hanno caratterizzato gli interni delle case a partire dall’epoca vittoriana fino ai periodi successivi dell’Art Nouveau e dell’Art Déco.

Un’idea, prodotta da Ex.t, che parte da elementi decorativi ma che, in perfetto stile scandinavo, i designer danesi dello studio Norm Architects hanno ripulito da ogni orpello fino ad arrivare all’idea essenziale. Il lavabo, ad esempio, prende spunto dalle fioriere utilizzate nelle serre e nei giardini d’inverno tanto di moda un secolo fa. La struttura, come quella della vasca, è stata reinterpretata e semplificata fino a diventare quasi minimale.

Gli elementi della collezione Stand i prodotti sono realizzati con Tech®, un innovativo materiale tecnologico che si integra perfettamente e contrasta allo stesso tempo con l’elegante struttura metallica nere. Un elemento inusuale per un lavabo e una vasca, che dona un senso di leggerezza a tutta la collezione.

Per creare questi due prodotti, i designer hanno “lavorato per sottrazione”.

“Fin dall’inizio – ci raccontano – il nostro obiettivo era quello di creare oggetti di design belli e scultorei, ma allo stesso tempo leggeri e arioso, in un settore industriale, l’arredo bagno, che spesso tende ad essere dominato da elementi d’arredo visivamente pesanti. In linea con la nostra filosofia minimalista, abbiamo cercato di reinterpretare lo stile degli anni 20 e 30, spogliandolo dei suoi eccessi decorativi per raggiungere il punto in cui non c’è più niente da aggiungere o da portare via, al fine di rendere il prodotto migliore”.
Stand è disponibile con struttura bianca o nera e può essere completato con un accessorio pensato appositamente: Felt, una mensolina a giorno in metallo nero con specchio, che può essere usata anche come portata asciugmamo e porta sapone.

 

Dieci modi diversi di interpretare il marmo esprimendo nel progetto il proprio spirito e il proprio pensiero. Un unico tema: pensare a un oggetto che abbia la funzionalità di un lavabo. Libertà espressiva completa, sotto la unica egida di interrogarsi realmente sulla natura dei propri archetipi e di metterli alla prova, facendoli interagire con i contesti nei quali ogni singolo individuo vive, dei quali si nutre e dai quali si fa modificare, influenzare, a volte arricchire.

E’ questo il tema del progetto “Collezione 10: dieci designer danno forma a dieci lavabi in marmo”, che Alfa Marmi ha presentato a Milano in occasione del Fuorisalone.

I creativi coinvolti sono: Studio AAIDO MA, Emmanuel Babled, Lorenzo Damiani, Francesco Faccin, Diego Grandi, Gordon Guillaumier, Carlo Martino e Stefano Roscini, Marcello Panza, Paolo Ulian. Direzione artistica di Daniele Della Porta, decimo dei designer.

www.alfamarmi.it

In occasione della settimana milanese del design, Graff ha presentato Dressage, una linea di elementi per la stanza da bagno, progettati dallo Studio Nespoli e Novara, che coniugano tradizione e innovazione. “Abbiamo voluto focalizzarci prima di tutto sulla tradizione attraverso l’utilizzo di materiali come il legno e il cotto, ritrovando al contempo la funzionalità e la praticità di materiali innovativi come il Corian® DuPont™” spiega il designer Alberto Novara. La collezione Dressage è caratterizzata dall’abbinamento del Corian® DuPont™ termoformato al legno massello noce Canaletto ed è composta da un mobile lavabo, nel quale sono alloggiati a scomparsa tutti gli elementi per il carico e lo scarico dell’acqua, e da una vasca free-standing in Corian® DuPont™ e legno massello, col caratteristico bordo dal taglio trasversale. www.graff-faucets.com

Gong è un lavabo da appoggio scavato nel marmo, che ricorda le linee di una conchiglia. Disegnato per Kreoo da Enzo Berti, Gong ha una struttura dal sapore primordiale che esalta le linee e la funzione del lavabo. Non più solo una funzione ma un oggetto dal grande potenziale evocativo. Per Gong la conformazione classica del sasso ellissoidale è stata interpretata con un taglio diagonale: ne risulta un ovale scavato con una tecnica minuziosa e finissima che rende l’involucro di marmo armonioso, leggero e, nei materiali più chiari, quasi opalescente. Gong è appoggiabile su top in legno o in marmo come su mobili a cassettoni. La base è volutamente discreta e passa decisamente in secondo piano, perché questo lavabo è capace da solo di riempire lo spazio.

www.kreoo.com