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Trove è un progetto di portafoglio digitale criptovalute pensato dallo studio Layer in collaborazione con la start-up fintech Trove.
Il sistema, composto da oggetti wearable e da un’app dedicata, offre un modo sicuro per monitorare e archiviare le proprie spese.

Stiamo vedendo infatti che a poco a poco le tradizionali carte di credito stanno sparendo, dando spazio a nuovi sistemi di pagamento identificabili con il digitale.
Questi permettono di tracciare molto più facilmente i propri pagamenti, usando semplicemente un nome e una password. Tutto a portata di mano e a portata di click.
Immaginate se non ci fosse più bisogno neanche di una password…

Studio Layer pensa a una nuova soluzione, per adesso in fase di studio, ma penso sia molto interessante iniziare a buttarci un occhio.
Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

In cosa consiste Trove

Trove è il sistema intelligente di pagamento composto da una parte hardware e una software.
La parte oggettistica è composta da tre parti: Coin, Keep e Safe.

Cosa fanno nel dettaglio e a cosa servono?

Coin è una vera e propria moneta indossabile, capace di comportarsi come un vero portafoglio.
Coin infatti immagazzina le spese e il trading, il tutto rimanendo offline, così da essere meno suscettibile agli hacker.
Chiunque usa Trove può bloccare la propria moneta utilizzando la firma ECG, un metodo innovativo che riconosce l’utente tramite l’unicità del battito cardiaco. Una volta che la moneta tocca il corpo dell’utente, manda un segnale tramite bluetooth allo smartphone consentendo l’utilizzo del proprio portafoglio.



È possibile tenere la propria Coin all’interno di una scatoletta in roccia vulcanica e policarbonato, utile per ricaricare la propria moneta in maniera induttiva.

Come tenere addosso la propria Coin?

Facile, immediato ed elegante. La moneta Coin può diventare il vostro secondo gioiello preferito, che non sbrilluccica ma con materiali davvero belli ed eleganti tiene al sicuro i vostri risparmi.
Coin si può attaccare a un bracciale, può diventare un ciondolo di una collana o semplicemente come spilla.

Coin è un accessorio discreto, unisex e alternativo. Altro che carta di credito!

Safe dirà addio alle vostre banche

Il terzo oggetto magico del portafoglio digitale Trove è Safe, una piastrella che vi farà da banca.
Safe infatti è un contenitore che è possibile attaccare al muro. Una sorta di mini cassaforte che può nascondere al suo interno la vostra moneta intelligente.

Anche questa piastrella è controllata biometricamente dalla password ECG, che permette di trasferire fondi e protegge da qualsiasi attacco hacker.

E per finire arriva l’app Trove

Come detto all’inizio, il sistema intelligente criptografico Trove ha sia la parte hardware, sviluppato ampiamente prima, e una parte software.
Il portafoglio digitale si completa infatti con un’app, che permette il monitoraggio delle proprie spese in maniera più immediata e accessibile.

L’app ha la funzione di semplificare l’acquisto e la vendita di criptovalute e il pagamento degli acquisti giornalieri.
Gli utenti possono studiare tutta la cronologia delle spese e l’andamento delle valute.

Il futuro sembra quasi deciderlo Trove

A pensarci Trove non offre niente di particolarmente nuovo in tutti i gadget intelligenti che stanno invadendo le nostre vite.

Oggetti interconnessi che non fanno altro che riempirci le tasche e gli smartphone con app.
Ma a differenza di tutti gli altri, Trove offre una soluzione nuova di controllo personale, unico e irripetibile.
Il battito cardiaco cambia da persona a persona, e questo permette di avere una percezione di sicurezza molto più alta delle tecnologie da poco presentate per le carte di credito.
Stanno per aprirsi nuove frontiere nuovo mondo del pagamento e delle banche.

www.layerdesign.com

 

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Smarterware potrebbe essere la linea di accessori intelligenti che potrebbe risolvere i problemi della vostra dispensa, soprattutto per i vostri alimenti freschi in frigo.
Sì, perchè spesso ce ne dimentichiamo, e buttiamo via tante insalate, frutta e verdura.

Smartware è una linea di food-storage composto da contenitori e mollette dotate di un sistema intelligente, capace di riconoscere lo stato di deterioramento degli alimenti.
Come? Scopriamolo più avanti.

Come funziona Smarterware

La linea di accessori intelligenti Smarterware ricorda i classici Tapperware, ma li trasforma dotandoli di intelligenza grazie al noto sistema IOT.

Questi accessori si distinguono dagli altri in commercio grazie a uno smart tag, un disco luminoso che tramite cambiamento di colore segnala la data di scadenza dell’alimento.
Il verde indica che il cibo è stato conservato all’interno della confezione di recente; il giallo consiglia di consumare l’alimento nel breve tempo possibile; il rosso sconsiglia di mangiare l’alimento conservato.

La consumazione food intelligente

C’è chi ancora non crede nell’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del food, eppure lo studio Ovie, creatore di Smarterware, spera che questi concept prendano davvero forma.

Tag intelligenti come quelli presentati potrebbero creare nuove abitudini dei consumatori, e contribuire anche se per poco alla riduzione dei rifiuti alimentari, uno dei temi caldi degli ultimi anni.
Significa consumare alimenti freschi, significa apprezzare la natura stessa del cibo, significa risparmiare, significa vivere in un mondo sostenibile e consapevole.

Le potenzialità dell’IOT

Quasi tutti ormai conosciamo cosa significa IOT e cosa permette di fare. Un prodotto intelligente acquisisce particolari dati tramite sensori e li mette a disposizione dell’utente per farne un uso consapevole.



Volete un esempio? Bene. Immaginate di essere in ufficio, non sapete cosa cucinare e per di più neanche vi ricordate cosa avete in frigo.
Grazie all’app dedicata (ormai ne abbiamo mille nel nostro smartphone), potete aprire il vostro frigorifero anche direttamente dalla vostra sedia d’ufficio. Il sistema vi dirà cosa contiene la vostra dispensa e cosa è più urgente consumare. Magari anche con qualche ricetta in più.

Pensate a quanto tempo risparmiato, per non parlare poi del denaro!
Provare per credere! E presto diventerà realtà…

Cari musicisti, arriva la videocamera che vi aiuterà a stare dritti con la schiena quando suonate.
Ebbene sì cari, perchè chi suona uno strumento, soprattutto il pianoforte come me, conosce benissimo i dolori che possono venire a causa di una scorretta posizione.
Ci lasciamo andare alla melodia, al sentimento e alla concentrazione per una perfetta performance, ma ci dimentichiamo che il nostro corpo ne soffre.

Arthur Carabott, laureato al Royal College of Art, conosce benissimo questa difficoltà. Proprio per questo ha progettato Musician’s Mirror, un intelligente sistema IoT composto da una telecamera che ci monitora e ci avverte quando la nostra posizione inizia a peggiorare.

Di cosa si tratta

Questa videocamera intelligente si presenta come una molletta. Basta metterla vicina, creare un preset salvando la propria posizione con il proprio smartphone e… suonare!


Quando Musician’s Mirror rileva un anomalia di posizione, inizia ad emettere un feedback audio che allerta. Un pò come la mamma che ci dice “stai dritto con la schiena!”.
Il tutto accompagnato da un’immagine visiva, che viene trasmessa tramite smartphone.

Adatto per tutti gli strumenti

Ogni strumento musicale richiede una posizione precisa e ognuno emette un suono diverso. Proprio per questo, la telecamera per musicisti permette di impostare qualsiasi posizione ed emette due suoni diversi, a seconda dello strumento che si sta suonando.

I benefici

Quanto può essere utile ricordarsi di se stessi anche se ci si concentra nella musica?
Non solo ne viene un benessere fisico, ma i risultati si vedono anche nella tecnica.
La schiena è più rilassata e le braccia sono meno tese. Credetemi: godrete di più la vostra musica.
I benefici vengono “oggi” come per “domani. Musician’s Mirror può infatti creare una mappa di calore per ogni sessione, così da mostrare agli artisti la loro tipica postura.

Ciò aiuta a perfezionare la propria postura sessione dopo sessione, verificando se ci sono stati cambiamenti e a migliorarsi nel più breve tempo possibile.

Solo per la musica?

Arthur Carabott, creatore di Musician’s Mirror, afferma di no. Il dispositivo intelligente può essere usato anche durante sessioni di yoga, sport o mentre si lavora dalla scrivania. Insomma, in tutti quei momenti che ci costringono ad adottare posizioni purtroppo non naturali.

www.arthurcarabott.com