Tag

componibile

Browsing

Volex: il divano modulare volto a ridurre gli sprechi.

Pensato per poter essere spostato, montato, capovolto e ribaltato, Volex è un divano componibile che si adatta alle necessità di tutti.

Realizzato dallo studio di architettura BIG – Bjarke Ingels Group per l’azienda danese Common Seating, Volex non è il classico divano, ma un pezzo di arredamento che insegna quanto sia importare modificare l’ambiente in cui viviamo. Soprattutto in un momento storico in cui si è inclini a modificare velocemente la configurazione e l’estetica degli ambienti.

Nell’ideare Volex, lo studio Big ha preso ispirazione non solo da diversi progetti di sua firma, come la Lego House in Danimarca e il Serpentine Gallery Pavilion di Londra, ma anche da fonti non convenzionali, come lo stile pixelato dei videogiochi Minecraft. Come ha spiegato Jakob Lange, partner del Bjarke Ingels Group, “il design del divano si basa sul concetto di un pixel tridimensionale, noto come Voxel”.

Come è composto il sistema Volex

Il sistema modulare, composto da quattro parti principali – braccioli, schienali, sedili e gambe – consente di ottenere diverse configurazioni di seduta. Dal pouf, alla poltrona fino al divano di grandi dimensioni, Volex si adatta alle necessità e allo spazio domestico dell’utilizzatore finale. È dunque un elemento di arredo, flessibile e pratico, che si monta come una costruzione di mattoncini. Un prodotto che trasforma la fase di montaggio in un momento ludico, legando emotivamente il consumatore al suo oggetto.

Voxel è un divano confortevole, che si presta anche a ridurre gli sprechi, i proprietari infatti, possono sostituire o riparare parti rovinate, invece di buttare via l’intero divano. Inoltre i singoli pezzi vengono realizzati e spediti su richiesta, in modo da produrre solo ciò che è necessario.

Editor: Simona De Felice

www.commonseating.com/voxel

Komodo di Nardi è il nuovo sistema di sedute modulari per l’outdoor, disegnate da Raffaello Galiotto. Caratteristica principale del sistema Komodo è la struttura modulare in resina fiberglass dal particolare intreccio, ispirato alla trama naturale dei rami degli alberi.

Una linea pensata per l’uso residenziale ma anche e soprattutto per il Contract e per la collettività. La grande flessibilità della collezione Komodo di Nardi consente infatti di realizzare composizioni potenzialmente infinite di ogni forma e dimensione, aggiungendo diversi moduli con o senza schienali e cuscini imbottiti. Il tutto mantenendo una grande armonia estetica del disegno intrecciato sche possa senza soluzione di continuità da modulo a modulo e da seduta e schienale

L’innovativo sistema di aggancio è basato su un semplice principio di rotazione, che evita inestetici incastri, viti e fori a vista.

Lo sgancio dei moduli è altrettanto semplice e intuitivo e permette così di riporre divani e poltrone in pochissimo spazio

Il sistema Komodo di Nardi è proposto in 3 colori, bianco, antracite, tortora, e può essere personalizzato con diverse tipologie e colori dei rivestimenti.

In collaborazione con Nardi

USM: l’Home Office di design

Nata nel settore dell’arredamento classico per l’ufficio, l’azienda svizzera USM ha visto evolversi naturalmente la propria offerta, che si è allargata anche alle residenze private. Questo perché gli ambienti dedicati all’home office di design stanno acquisendo sempre più spazio all’interno di molte case contemporanee.

Per questi ambienti, però, i clienti hanno aspettative sempre più alte relative agli arredi, che devono essere non solo pratici e funzionali, ma devono essere anche belli, curati nelle linee e devono adattarsi a ogni stile di casa e di arredo. Dal più tradizionale a quello più moderno.

Tra le caratteristiche più richieste negli arredi da home office di design contemporaneo ci sono senza dubbio le tonalità di colore, il senso tattile, le funzionalità.

USM ha tenuto conto di queste esigenze e, forte della sua decennale esperienza, ha deciso di offrire una serie di prodotti flessibili, funzionali e ben disegnati, per l’home office. Sono tutti caratterizzati, ovviamente, dalla sfera con i controventi in acciaio, ossia il fulcro dell’ormai celebre sistema di arredamento.

Questo permette una gamma di composizioni pressoché infinita di elementi modulari, Questi permettono di creare diverse soluzioni tra cui contenitori, scaffalature, cassettiere, librerie, archivi e tanto altro.

Amplissima anche la cartella colori, che si arricchisce di 55 nuove superfici coordinabili con i sistemi di tavoli USM, anche questi utilizzabili indifferentemente per il pranzo come per il lavoro

www.usm.com

Per festeggiare i 50 anni delIa serie I componibili Kartell ha chiamato un gruppo di grandi designer internazionali per interpretare la storica serie di mobili cilindrici disegnata da Anna Castelli Ferrieri. Tra questi, il grande Oki Sato, fondatore dello studio nendo, che con la sua ormai celebre genialità ha proposto un’installazione davvero bella e ironica.

Sappiamo quanto il designer giapponese sappia unire nel suo lavoro minimalismo e poesia. Come la sua matita sappia disegnare la vera essenza degli oggetti. Sul blog Design Street abbiamo già parlato molto di nendo e dei suoi lavori (se volete, potete vederli tutti cliccando sul nome del designer…)

Prendendo spunto dallo sportellino scorrevole dell’iconico contenitore (nella versione originale disponibile in bianco, rosso e nero), nendo ha pensato a una grande famiglia di elementi d’arredo e oggetti d’uso quotidiano, accomunati dalla stessa caratteristica.

E come si conviene in queste circostanze, ha scattato una bella “foto di famiglia” nella quale le tazze, le bottiglie di vino e i tappi di sughero che state usate per la composizione si trasformano, quasi per osmosi, inglobando le stesse antine.

Ma non solo… anche i libri, gli occhiali, la lampada i vasi e persino le foglie, sono diventati, secondo nendo, tutti membri della famiglia de I Componibili Kartell.

www.nendo.jp

Foto di Akihiro Yoshida

 

QUID BY POLIFORM: LA RIVOLUZIONE DELLA ZONA LIVING.

C’era una volta la credenza, quell’austero contenitore che troneggiava nel “salotto buono” dei nostri genitori. E prima ancora della credenza c’erano i suoi antenati: il buffet e il contro-buffet. Due imponenti mobili che si fronteggiavano, orgogliosi delle loro vetrine ricolme di cristalli e porcellane, ai due lati del tavolo da pranzo.

Ma poi tutto è cambiato. Il living, da sempre il luogo di rappresentanza per eccellenza, ha perso quel suo carattere rigido e formale per liberarsi di ogni struttura predefinita. E, come ogni rivoluzione che si rispetti, anche questa ha portato con sé cambiamenti positivi e negativi.

Da un lato gli arredi della zona living, adeguandosi al rapido mutamento delle abitudini domestiche, hanno guadagnato in funzionalità, scomponendosi in una grande varietà di elementi più pratici e componibili a piacere. Dall’altro, spogliato della sua storia, della sua tradizione, dei suoi valori evocativi, il living ha perso anche la sua anima, il suo cuore caldo e accogliente, per lasciare il posto a una scenografia moderna troppo spesso fredda e impersonale.

Fortunatamente esistono ancora arredi che, oltre ad offrire una funzionalità più adatta a uno stile di vivere contemporaneo, si pongono l’obiettivo fondamentale (spesso trascurato) di salvaguardare l’idea culturale di “casa”. La nostra casa. Quel luogo che ci è caro, che ci somiglia e nel quale vogliamo sentirci a nostro agio.

Questo è a mio avviso il principale valore del sistema Quid di Poliform. Un progetto che oltre ad offrire la massima personalizzazione non si dimentica di mostrare il suo cuore e la sua anima.

Quid è composto da una serie di elementi contraddistinti da finiture di alto livello, da materiali naturali lavorati con sapiente maestria e grande cura del dettaglio: dal legno di olmo nero, filo conduttore raffinato e di grande carattere, al top in marmo; dai cassetti in cuoio alle ante laccate.

Grazie alla sua flessibilità, Quid offre a ognuno la possibilità di costruirsi la soluzione preferita, a seconda del proprio stile e delle proprie esigenze di spazio, e si adatta facilmente ad ogni ambiente della casa. Alla zona living, la sua naturale declinazione, ma anche alla zona notte fino all’home-office.

Quid è un sistema che ci permette di vivere la casa in maniera informale, nella vita di tutti i giorni. Ma che al tempo stesso parla di noi – proprio come gli abiti che ci piace indossare – nei momenti di convivialità.Una linea di arredi che esprime un linguaggio contemporaneo, ma che racconta storie antiche.

In collaborazione con Poliform

 

Atmosfera Industrial Chic di nome e di fatto. Si chiama Industrial infatti la nuova cucina del marchio padovano L’Ottocento, azienda specializzata nella realizzazione artigianale di arredi per la cucina e il living che mescolano il gusto classico a quello contemporaneo. Come in questo modello, disegnato da Enrico Pasa, nel quale convive uno stile post-industriale abbinato a un gusto più ricercato, quasi da cucina-gourmet.

Realizzata in legno di frassino e caratterizzata dalle grandi ante scorrevoli con meccanismo a vista, la cucina è completata da un top in resina cementizia che ne accentua il carattere industriale. Così come la cassettiera in stile “officina” e la cappa in acciaio.

Sono otto le tinte disponibili per questa nuova cucina, mixabili con qualsiasi colore di lacca già esistente a campionario così da ottenere una possibilità di personalizzazione pressoché infinita.

La cucina si completa con una serie di arredi free standing che permettono di adatterla a ogni ambiente e esigenza del cliente. Dal banco da lavoro a parete, con forno professionale e schienali attrezzati, all’elemento con frigorifero integrato e bottigliera laterale, per finire alla grande isola centrale dotata di lavello di servizio e una vasca “orto”.

www.lottocento.it

 

 

Il design giapponese è facilmente riconoscibile: linee minimaliste, lineari e quasi invisibili. Succede anche nella libreria personalizzabile Linee disegnata dal giovane designer Morita Hiroyuki, presentata in occasione del Salone Satellite 2016 di Milano.

LA LIBRERIA LINEE

Questa libreria componibile è composta da ripiani orizzontali in legno e divisori in tubolare d’acciaio, che possono essere posizionati a proprio piacimento. Basta soltanto lasciarsi guidare dalla texture lineare dei ripiani, che crea scanalature dal bell’effetto geometrico.

Posizionando le tavole una sopra l’altra e giocando con i divisori angolari, è possibile adattare la libreria secondo il proprio gusto, scegliendo tra infiniti layout. Ogni unità di Linee è stata pensata in modo da poter facilmente montare e smontare la libreria, senza l’ausilio di attrezzi.

L’effetto visivo è di vedo-non vedo: linee quasi invisibili, dal colore estremamente neutro, disegnano nello spazio giochi geometrici, creando un complemento d’arredo che sembra essere sospeso.

Il progetto esplicita la filosofia del designer, ovvero quella di dare la possibilità all’utente di essere liberi di dare una propria forma alle cose, spostando e personalizzando gli oggetti. È possibile raggiungere questo obiettivo senza lasciarsi limitare dall’uso dei materiali, perché sono proprio questi “a rendere un’atmosfera diversa e toccare il cuore della gente”.

Morita Hiroyuki infatti ama dedicarsi al lavoro esclusivamente handmade, lasciandosi liberamente ispirare dall’unicità dei materiali e dai possibili movimenti degli oggetti.

Kitchen Box, la cucina monoblocco per piccoli spazi

 

Come ottimizzare gli spazi quando si vive in un monolocale o in una casa piccola? Come organizzare zona pranzo, zona cucina, zona notte in modo che la stanza non diventi un labirinto?

Una risposta concreta a questi problemi la propone Clei con i suoi programmi componibili brevettati per l’arredamento dello spazio giorno e notte. Si tratta di sistemi trasformabili e versatili che permettono di progettare soluzioni salvaspazio intelligenti senza rinunciare al design.

L’ultimo nato della collezione è il Kitchen Box, la cucina monoblocco a scomparsa, composta da due elementi attrezzati che si aprono a libro mediante una grande anta girevole su ruota. Per la massima flessibilità d’uso, l’elemento apribile può essere destro o sinistro.

Il primo elemento contiene la dispensa e un tavolo ribaltabile (cm. 120 x 60) che, una volta aperto, si può collegare con il top per aumentare il piano di lavoro. Il secondo elemento invece contiene una attrezzatissima cucina composta da lavello, piano cottura a induzione da 2 fuochi, frigorifero sottopiano da 130 litri, lavastoviglie da 6 coperti, forno a microonde e cappa.

Incredibile, no?

Grande cura è stata data anche alla qualità e alla resistenza dei materiali utilizzati, tutti anti impronta e resistenti ai graffi, oltre che idrorepellenti e antimuffa. La cucina monoblocco Clei viene fornita completa di top in laminato Fenix, schienale in vetro ultralight, luci led e barra porta accessori, ed è già predisposta per il collegamento idraulico ed elettrico.

Kitchen box è perfettamente integrabile nel programma Clei Living System nelle finiture melaminico e laccato.

E quando arriva la sera, basta chiudere la cucina monoblocco Kitchen Box e aprire il letto per trasformare la cucina in una confortevole camera da letto!

 

 

La designer belga Marina Bautier ha recentemente presentato Lap Desk un nuovo concetto di scaffalatura modulare componibile.

Una soluzione estremamente flessibile e disegnata pensando alla semplicità, che si adatta a diverse funzioni e diversi ambienti. Si può utilizzare a partire da un’unica unità, alla quale si possono aggiungere una serie di moduli, prolunghe per creare la propria composizione preferita. Dalla libreria bassa, a una scrivania attrezzata, dalla libreria a tutta parete, fino alla singola scaffalatura pensile.

Ma non è tutto… alle varie combinazioni possono essere aggiunte una ricca serie di vassoi, scatole più o meno profonde con mensole per contenere oggetti e libri tascabili.

Il nome Lap si riferisce a come il metallo si sovrappone alla struttura in legno. L’organizzazione dei componenti dipende dal gusto personale, e possono essere risistemati in qualsiasi momento.

Lap è una scaffalatura modulare componibile semplice e altamente funzionale. La struttura parte da un telaio in rovere massello e una varietà di elementi aggiuntivi in lamiera piegata e verniciata a polvere. Tra questi, mensole vassoi, e contenitori di diverse profondità. Questi elementi si incastrano al telaio senza bisogno di viti sovrappone al telaio. Con l’aggiunta di un kit di estensione, il sistema Lap può adattarsi alle particolari esigenze degli utenti.

www.marinabautier.com

www.casefurniture.co.uk

TiGram è un sistema di sedute componibile dalle forme geometriche prodotto da Adrenalina. L’idea è quella di giocare con le forme, accostandole per creare figure sempre nuove, proprio come nell’antico gioco cinese del Tangram, basato sulla componibilità di 7 forme geometriche, al quale questa collezione si ispira no solo per il nome.

 

La linea è molto ampia e si compone di 7 elementi tra poltrone, divani, pouf e sgabelli, tutti rigorosamente modellati su una base esagonale come le tessere del rompicapo cinese.

Disponibili in diverse dimensioni ed altezze, sono rivestiti con tessuti tecnici ignifughi in un’ampia varietà di colori, che possono anche essere combinati tra loro.

www.adrenalina.it

Laureata presso la Royal Danish Academy of Fine Arts, la giovane designer Camilla Aggestrup ha presentato alla scorsa edizione della fiera di Stoccolma un progetto che tra l’altro è anche l’oggetto della sua tesi.

Si tratta di #80, un divano componibile, dall’aspetto molto minimale, basato sul semplice concetto di griglia. Una seduta molto comoda, a dispetto dell’immagine essenziale e rigorosa, che abbraccia l’utilizzatore e dà una sensazione di privacy.

Grazie alla sua modularità, #80 può essere utilizzato indifferentemente in grandi camere spaziose, con composizioni di diversi elementi, così come in piccoli spazi.

#80 è composto da griglia in acciaio e una cornice in rovere affumicato che sottende una griglia di cinghie, sulle quali possono essere aggiunti, se si preferisce, dei cuscini.

Il progetto include componenti aggiuntivi come contenitori integrati adatti per piccoli oggetti come tablet, riviste o libri.

www.aggestrup.com

Forse non tutti sanno che l’azienda padovana B-Line ha in produzione alcuni dei capolavori di Joe Colombo, il grande maestro del design italiano, scomparso prematuramente il 30 Luglio del 1971 nel giorno del Suo 41° compleanno

Colombo, vincitore di 3 medaglie alla XIII Triennale di Milano, di un Compasso D’oro e di vari Design International Award di Chicago, già nel 1969 aveva tre suoi oggetti nella collezione permanente del MOMA e altri sarebbero entrati negli anni successivi.
Tra questi, la cassettiera Boby, un carrello contenitore disegnato nel 1970, con cassetti e scomparti in ABS stampato ad iniezione.

la poltrona trasformabile Multichair, un sistema composto da due elementi distinti che a seconda di come li si dispone, diventano sedia, poltrona da conversazione o da relax.

Firmati da Joe Colombo e sviluppato da B-LINE in collaborazione con lo Studio Joe Colombo oggi guidato dall’arch. Favata, sono invece il pouf imbottito Crossed, disponibile in due misure, e il modulo componibile Ring, un contenitore versatile composto da un guscio in lamiera verniciata e due ripiani in legno di rovere, che si caratterizza per le aperture tonde passanti.

www.b-line.it

 

Si chiama semplicemente w132 questa nuova lampada disegnata del genio del design minimale, il giapponese Nendo per l’azienda svedese di illuminazione Wastberg.

Si tratta di un apparecchio di illuminazione realizzato assemblando semplicemente le 3 parti parti diverse di cui è costituita: paralume, stelo e base, così costruirsi la propria lampada preferita. Il paralume è disponibile in tre diverse forma: cora, emisfera e cilindro.

L’altezza e la forma della lampada possono essere facilmente modificati con l’aggiunta di altri componenti o con il loro riassemblamento. Allungando a sufficienza lo stelo, w132 può diventare una lampada da terra mentre collegando il filo elettrico al paralume, può trasformarsi anche in una sospensione.

Rovesciando il paralume, ecco un portafrutta oppure sostituendolo con un top, si ottiene un tavolino di servizio.

Quando la semplicità è geniale…

www.wastberg.com

 

 

Lightson è una nuova impresa nata in provincia di Pordenone sotto la direzione artistica è di Luciano Marson, che fonda la propria filosofia sulla collaborazione attiva tra design e artigianato.

Presentata di recente a Milano, la collezione Lightson presenta una serie di mobili e complementi d’arredo dalle linee semplici, colorate, friendly e arricchita da un tocco di ironia.

Tra questi, l’elemento L09, ispirato al design nordico degli anni 50 e disegnato dallo Studio Gellner, un oggetto polifunzionale che può essere utilizzato come tavolino singolo, come sgabello per adulti e bambini mentre, aggregato in più esemplari, si trasforma in isola per la zona living o in colonna libreria. Un oggetto impilabile ecologico nella sua realizzazione e anche nella confezione (sottile e compatta), assemblabile senza chiavi, cacciaviti e senza colla.

Lo Showroom MC Selvini è l’unico rivenditore autorizzato nella provincia di Milano.

www.lightson.it

 

 

Cubit è un sistema modulare di scaffali flessibile e personalizzabile che permette migliaia di composizioni differenti per forma e colore, anche in versione noce. Il sistema Cubit è composto da 25 moduli in 8 diverse profondità, pensati per contenere tutto quello che si vuole: CD, libri di ogni dimensione, DVD, LP, riviste e raccoglitori. Tutti moduli sono costruiti in MDF e poi verniciati a mano in diversi strati con una finitura opaca che dà a Cubit un look moderno. Gli scaffali possono essere assemblati direttamente dal cliente sul Cubit Planner, a seconda delle sue personali esigenze, sul sito cubit-shop.com. I clienti potranno poi effettuare l’ordine online e montare facilmente gli scaffali a casa propria grazie a “Easy Connect” un intelligente sistema di fissaggio e incastro Cubit è un progetto di, Mymito, società fondata dalla designer di interni Minou Farkhondeh e dall’imprenditore Thomas Reichel.

www.cubit-shop.com/it