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Kettal presenta a Orgatec la nuova collezione di arredo per lo spazio ufficio. Ecco a voi Office Pavilions!

spazio ufficioNuove soluzioni, creatività, colore e flessibilità: si presenta così la nuova collezione di Kettal per lo spazio ufficio.

Si chiama Office Pavilions, l’alternativa perfetta per l’attuale modo di lavorare, bisognoso di continuo scambio di informazioni, ma allo stesso tempo esigente per le necessità tecniche e pratiche di uno spazio lavorativo.

Niente più muri: è questo l’obiettivo di Kettal, l’azienda spagnola che dal 1964 mira a stare sempre al passo con i tempi e a confrontarsi con i più grandi designer.

In cosa consiste Office Pavilions

La collezione per gli spazi ufficio Office Pavilions offre svariate soluzioni nate dalla flessibilità e mobilità delle pareti, che permettono di creare diverse tipologie di spazi.

Dall’aspetto minimal e dotati di qualsiasi strumento che possa renderli funzionali, le pareti presentate da Kettal permettono di personalizzare ogni angolo dell’ufficio a seconda delle necessità.

Sono inoltre intelligenti, perchè dotati di sistemi domotici integrati.

Colori, materiali e finiture, sono tutte a disposizione dell’utente in fase di progettazione e acquisto, così da arredare il proprio ufficio con semplicità e con tocco di genio.

Per maggiori informazioni

www.kettal.com

 

 

Si chiamano “Huddle Room” e sono le aree più produttive degli uffici. Richiedono poco spazio, garantiscono la privacy dei dipendenti e – secondo le ricerche di settore – aumentano la produttività. 

Il tradizionale ufficio open space si sta scontrando con esigenze di privacy e mobilità sempre maggiori. L’aumento del lavoro flessibile sta infatti portando le aziende, soprattutto quelle di medio-grandi dimensioni, a ripensare la disposizione e il design del posto di lavoro con postazioni mobili. Le huddle room sono proprio questo: spazi di collaborazione ben definiti, senza i rumori e le distrazioni del format open space. Un ambiente pensato per piccoli gruppi di lavoro, che lavorano in team per brevi periodi, o destinato a mini-sala riunioni, per call e videoconferenze. 

Facile da allestire ed eventualmente da “smobilitare”, l’huddle room favorisce l’ottimizzazione dello spazio a favore delle esigenze operative ed è conveniente dal punto di vista economico. Queste salette “temporanee” possono essere realizzate con pannelli in vetro o, ancor meglio, con pareti divisorie in cartongesso: un materiale poco costoso, leggero e al tempo stesso resistente, ignifugo, idrorepellente e capace di isolare i rumori. Le pareti in cartongesso dei migliori produttori – citiamo ad esempio l’italianissima Prismac – sono realizzate su misura e possono essere personalizzate con mensole e fori per faretti led o monitor, in base alle specifiche esigenze; i colori e le diverse finiture disponibili consentono di integrare al meglio l’huddle room con le strutture preesistenti, creando soluzioni di design che ben si sposano con l’ambiente circostante. 

Una tipica huddle room è grande non più di 10-12 metri quadrati e conta dalle due alle cinque postazioni; può essere utilizzata per tutti i tipi di meeting, dalle riunioni di brainstorming interne agli incontri con i clienti. 

Facile capire perché le aziende di ogni dimensione e settore stiano “migrando” verso questo modello. Frost & Sullivan, nota società di research internazionale, ha stimato che oggi nel mondo ci sono già 30 milioni di huddle room. 

L’aumento del lavoro flessibile ha fatto capire che lo spazio fisico necessario per ogni singolo dipendente non è poi così grande. Anche queste sono valutazioni da prendere in considerazione quando si investe in un nuovo ambiente di lavoro, o quando si ristruttura quello esistente.

Pare che – migliorando il dialogo, la collaborazione e lo scambio culturale tra colleghi – le huddle room siano particolarmente attrattive per i millennial, una generazione che vuole lavorare in un contesto sempre più collaborativo e multiculturale e che – nel 2020 – rappresenterà la metà della forza lavoro mondiale. 

in collaborazione con Prismac.

È così che il suo Edward Barber e Jay Osgerby presentano Pacific Chair, la loro prima sedia per ufficio firmata insieme al marchio Vitra.

La sedia per ufficio Pacific Chair

Così come tutti i prodotti delle due menti creative si caratterizzano per curatezza e precisione, Pacific Chair è concreta. La sua estrema semplicità esalta le alte prestazioni, che si sposano con le esigenze più svariate di quella che può sembrare una semplice seduta.

Eppure in quella sedia noi ci stiamo tutti i giorni: ci lavoriamo, chiacchieriamo, facciamo riunioni e ci svaghiamo la testa. Sono tanti i movimenti che facciamo che quasi non ce ne rendiamo conto.
Fateci caso, a volte vi sedete anche lateralmente!
Pacific Chair si adatta a tutti questi bisogni di comfort, coniugando gesti semplici, accessibili, intuitivi e discreti.

Il design nascosto

Pacific si riveste di un design ergonomico diverso. Tutte le sedie ergonomiche sono più o meno simili, ma Pacific nasconde il superfluo visivo. Esattamente il meccanico, ovvero tutto quello che fa pensare a una sedia da ufficio.

Pacific potrebbe essere una semplice poltrona, perchè no, o una sedia “comoda”. Cosa è importante? La funzionalità, esaltata dal design sobrio e armonioso.
Grazie all’utilizzo di uno schienale esteso, le componenti meccaniche vengono nascoste, per creare un effetto visivo lineare e minimalista.

www.vitra.com
www.barberosgerby.com

La scrivania regolabile T-Leg dice basta alle posizioni scorrette in ufficio.
Spesso stiamo troppo tempo seduti, non rendendoci conto di quanti danni stiamo facendo al nostro corpo, danneggiando non solo le nostre ossa e muscoli, ma anche il nostro cervello.
Casa Manerba propone una nuova soluzione, che consiste in una scrivania che regola l’altezza elettronicamente. In questo modo è possibile continuare il proprio lavoro in qualsiasi posizione, da seduti a in piedi.

I benefici sono evidenti: mai più mal di schiena o arti addormentati, ma benessere fisico e psichico.
Lavorare in un ambiente confortevole è fondamentale infatti anche per la mente, per rimanere produttivi e creativi.
T-Leg prende il nome dalle sue gambe rovesciate, che creano una forma a T. Questo aspetto, dal punto di vista strutturale, semplifica il design e conferisce leggerezza visiva.

Per casa Manerba, presentare proposte intelligenti e soprattutto ergonomiche è uno degli obiettivi fondamentali, uniti a prodotti di grande qualità e di impronta italiana.

www.manerbaspa.com

I nuovi pannelli acustici De Vorm sono una chiazza di colore che aggiunge stile alle vostre stanze, soprattutto quelle grigie e monotone d’ufficio.

Facilmente installabili e dalle miriadi di combinazioni di colore adatti per tutti i gusti, i pannelli acustici sono fatti in feltro Pet, ricavato da bottiglie di plastica riciclate.

Questo permette di avere non solo un pannello d’alta efficienza, morbido al tatto e dalla struttura robusta, ma soprattutto un complemento d’arredo che può essere completamente riciclato.

Questi pannelli acustici infine creano un senso di movimento alla parete, grazie alle piegature che ricoprono tutta la struttura, proprio quasi a creare un ventaglio.

L’azienda dei Paesi Bassi De Vorm ama puntare all’efficienza dei prodotti che coinvolgono il ciclo di vita completo. Il risultato è la creazione di prodotti innovativi, che stanno attenti all’ambiente e presentano materiali nuovi e spesso non convenzionali.

www.devorm.nl

Tavoli d’ufficio intelligenti per tutte le esigenze

Grid Work è una serie di tavoli pensati per le diverse esigenze di un ufficio. Il progetto è stato studiato per il marchio olandese Arco dallo studio di Jonathan Prestwich.
Tutte le soluzioni sono state pensate in materiali caldi e forme informali. Uno stile tipicamente olandese arricchito da piccoli dettagli colorati.
I tavoli diventano intelligenti grazie a zone nascoste di connessione e gestione dei cavi.
Una nuova generazione di ufficio che si discosta dalla costruzione di un ambiente serioso per invitare invece alla condivisione e alla convivialità.
In basso, le descrizioni dei diversi tavoli.

Drop In

Un tavolo adatto per occasioni di meeting o per semplici lavori individuali, composto da un taglio interno che permette di accogliere bottiglie, bicchieri, o caricabatterie. Un tavolo così intimo e accogliente che sembra di stare a casa.

High

Un design leggermente differente per High, il tavolo alto progettato proprio per dare un tocco di informalità allo spazio ufficio. Sembra quasi di stare in uno Starbucks, ma senza dimenticare tutte le funzionalità richieste.

Team Bench

Così come dice il suo nome, Team Bench è adatto per chi lavora in gruppo. Si creano piccole e private zone di lavoro divise tra di loro da pannelli in tessuto, adatte anche per l’assorbimento acustico.

Round

Round naturalmente è la soluzione bassa e rotonda. Una soluzione adatta per fare incontri creando una sensazione da bar.

Conference table

Quest’ultimo tavolo è per le grandi occasioni o le riunioni che richiedono più persone. La creazione consiste nell’interpretazione del tavolo tradizionale in chiave contemporanea.
Il tutto viene sempre attrezzato da piccole soluzioni nascoste.

www.jonathanprestwich.com

www.arco.nl

Il nuovo desk system 20.VENTI, rappresenta una risposta concreta e “smart” al rapido cambiamento del modo di lavorare. Da una parte infatti, la postazione di lavoro è diventata sempre più leggera e flessibile, se non addirittura nomade. Dall’altra i confini fra il tradizionale lavoro d’ufficio e l’home working si sbiadiscono fino a diventare quasi invisibili.

Una grande trasformazione che necessariamente coinvolge anche gli strumenti di lavoro e gli elementi d’arredo che fanno da cornice a questo universo in continua evoluzione. Un tema molto sentito dall’azienda lombarda MDF Italia, che ha commissionato allo studio 967Arch una reinterpretazione, in chiave contemporanea degli spazi, di lavoro che ha condotto i designer a una riflessione su come debba essere oggi uno scrittoio, da sempre la postazione di lavoro per antonomasia. E la risposta è arrivata sotto le sembianze dell’innovativo sistema 20.VENTI.

L’idea dei progettisti è stata quella di una postazione di lavoro fluida, per creare ambienti di lavoro flessibili, cioè velocemente trasformabili e riadattabili a nuove esigenze. Ma anche aperti, che favoriscono cioè la condivisione e la comunicazione tra le persone, ma che al tempo stesso consentano di conservare i propri spazi di privacy.

Nasce così 20.VENTI che prende il nome dal suo esile telaio in acciaio a sezione quadrata (20×20 mm, appunto), a partire dal quale si può comporre liberamente la propria postazione personalizzata. O il proprio sistema di postazioni componibili.

Questo, grazie anche a una ricca serie di contenitori, schermi e accessori in vari colori, dimensioni e finiture, ai quali si aggiunge l’integrazione del cablaggio nella struttura portante. Una soluzione non solo pratica ma anche estetica, in quanto ci fa dimenticare quell’orrendo groviglio di cavi che pendono dalle vecchie scrivanie.

Il risultato è una collezione ricca e flessibile composta da postazioni singole, doppie (a sedute frontali) e aggregabili che si integrano perfettamente con tutti i sistemi di contenitori di MDF Italia.

La struttura è verniciata a polvere epossidica in due colori opachi: bianco e grigio grafite. I piani, anch’essi opachi, possono essere scelti in bianco, grigio chiaro, grigio medio e nero.

Tra gli accessori, i progettisti di 967Arch hanno pensato a una serie di vani a giorno da inserire nella parte laterale della struttura, disponibili nei colori bianco, arancione, verde, blu avio, giallo senape e rosso scuro.

Uno schermo fonoassorbente brevettato con Snowsound Technology, un porta PC su ruote e una serie di accessori porta cancelleria e documenti in lamiera di acciaio verniciato nei colori tortora, verde, arancio, rosso e alluminio, completano le possibilità di personalizzazione.

Ecco, di seguito, una serie di combinazioni possibili della collezione VENTI.20

www.mdfitalia.com

 

Personalizzare i proprio spazi in base alle esigenze del momento è il tema fondamentale su cui si basa Add S, il sistema di arredo modulare progettato da Francesco Rota per Lapalma.

Tutti gli spazi, che siano spazi domestici o uffici, non sono costituiti solo da sedute e tavoli, ma hanno bisogno di elementi contenitori che organizzano lo spazio e siano abbastanza capienti.

Com’è costituito Add S

Nato dallo stesso concetto che ha contraddistinto l’omonimo seating system, Add S è costituito da diversi moduli in metallo da 90 cm disponibili in diverse altezze.

Questo permette di creare uno spazio facilmente personalizzabile, in base alle diverse esigenze, e dal gioco geometrico semplice ma di carattere.

Ogni contenitore, inoltre, può essere lasciato completamente aperto oppure chiuso tramite cassetti o antine disponibili in diverse finiture.

In questo modo, Add può diventare una perfetta parete divisoria posizionata al centro della stanza, per soddisfare le esigenze di un tipico spazio d’ufficio.

La personalizzazione delle ante

L’azienda offre l’opportunità di scegliere tra svariate finiture del mobile: le ante possono essere laccate in rovere sbiancato oppure rivestite in tessuto, così da creare diversi match di colori e texture.

Volete creare il vostro ufficio?

Se vi sono piaciute le soluzioni di Lapalma, potete visitare il loro sito per avere maggiori informazioni su Add e di tutti i sistemi da loro creati.

www.lapalma.it

Lo studio di interior design Ghislaine Viñas realizza un progetto di allestimento d’ufficio dal gusto davvero contemporaneo e all’avanguardia per l’agenzia di marketing internazionale con sede a Manhattan Barrows.

Un progetto di interior design che si ispira all’Atlantico

Un grande spazio che viene valorizzato da colori, texture e fantasie che fanno pensare ai momenti di relax, alle belle giornate e ai paesaggi tropicali. Di grande impulso è proprio la zona dell’Atlantico, l’oceano che collega il continente africano con quello americano, perfettamente in linea con le origini e la cultura dell’azienda.

Barrows infatti è un’agenzia pubblicitaria sudafricana, che ha scelto un grattacielo in stile Art Deco del quartiere di Soho per espandersi anche negli Stati Uniti.

Lo studio di Barrows

Il progetto si è sviluppato in uno spazio di 215 metri quadrati, che comprendono uno spazioso atrio con ascensore che porta ad un altro atrio, centro nevralgico che conduce agli altri uffici, alle sale riunioni, alla cucina e al lounge.

L’atrio iniziale, inoltre, è suddiviso in diverse aree, tra cui uno spazio per lavorare, una reception, dei piccoli spazi privati e un’installazione di corde sospese.

Tutti gli spazi sono impreziositi dall’uso di colori vivaci, come il blu acqua e il verde foglia alternati da dettagli in nero, e da complementi d’arredo firmati da alcuni dei più noti designer, come la seduta Season di Piero Lissoni, o il divano Platform di Arik Levy, o alcuni tavoli come “Serra” di Vìctor Carrasco e “tiers” di Patricia Urquiola.

Tutto l’arredo fa richiamo al cielo e alla terra, all’asfalto delle citta che incontra le meravigliose giungle africane, affinchè tutto sia d’ispirazione e di stimolo per l’agenzia creativa.

Per maggiori informazioni

Se volete lasciarvi ispirare dal progetto di interior e cercate i complementi di arredo che sono stati utilizzati, vi consigliamo di visionare il sito dell’azienda d’arredo Viccarbe.

www.viccarbe.com/home.php

No, non avete letto male: Daphna Laurens progetta davvero “Tutto tranne il desktop”, ma attenzione! Si tratta di una collezione!

“On top organisers”, “Above lamp” e “Beside chair” sono i tre prodotti che completano questa originale iniziativa progettata dal duo per Transitions II.

Il concept

Cosa può descrivere una zona ufficio e non essere un tavolo? Sembra un indovinello, ma Daphna Laurens ne ha fatto di un bel progetto.

I designer hanno pensato di utilizzare il materiale Forbo per creare una serie di oggetti e arredi flessibili e soprattutto bicolori.

Si parla esattamente di organizzatori per il tavolo da lavoro, una lampada e una sedia da lavoro, che con i loro colori super vivaci, danno un tocco di brio ma sempre minimale ad ambienti che spesso rimangono troppo seriosi.

Com’è stata realizzata la collezione?

Il Forbo è il materiale principale di tutta la collezione, che la caratterizza per l’uso del colore e per la finitura piacevolmente opaca.

La flessibilità del materiale ha permesso ai designer di sbizzarrirsi con le forme curve di tutti i complementi, rimanendo sempre sul semplice, elegante e ben definito.

Biografia Daphna Laurens

Il nome del duo nasce dalla fusione dei nomi dei designer, Daphna Isaacs Burggraaf e Laurens Manders.

Entrambi si sono diplomati alla Design Academy di Eindhoven, dopo la quale hanno deciso di aprire uno studio di progettazione insieme occupandosi di piccoli oggetti fino a prodotti per interni.

Dove acquistare “Tutto tranne il desktop”?

Per maggiori informazioni, potete visitare e contattare direttamente i designer tramite il proprio sito

www.daphnalaurens.nl

Esiste un ufficio ecologico? Ce lo chiediamo da tempo…

Può un ufficio essere bello, ecosostenibile, caldo, accogliente e pure di design? La domanda se l’è posta anche Alki, azienda francese dall’anima scandinava che ha risposto presentando la nuovissima collezione Heldu. Una linea caratterizzata da diversi moduli che si possono combinare a piacere a seconda dello spazio e delle necessità.

Heldu è una collezione innovativa, che si adatta perfettamente all’idea di ufficio mobile e dinamico, flessibile e senza vincoli. I top delle scrivanie possono essere uniti per creare una piattaforma di lavoro di lunghezza variabile. Le pareti mobili, oltre a creare angoli di privacy e una maggior protezione acustica, consentono di creare workstation flessibili, da definire rapidamente secondo le esigenze di lavoro.

I cavi elettrici scompaiono in una feritoia del top; le prese di corrente sono inglobate nella struttura mentre un’intelligente lampada da tavolo in legno, con paralume-portaoggetti, illumina discretamente la superficie di lavoro con la sua luce calda e rilassante.

Per avere un ufficio ecologico, la scelta dei materiali è fondamentale. Il tavolo è realizzato in rovere con finiture in ecopelle. Ha una profondità di 135 cm ed è disponibile in due larghezze: 1565 e 2450 cm.

Oltre al tavolo, per l’ufficio ecologico perfetto Alki propone la sedia girevole Kuskoa Bi con gambe in metallo verniciato bianco o in rovere (con e senza ruote) e scocca in bioplastica disponibile senza imbottitura, rivestito in tessuto, in pelle o in ecopelle.

www.alki.fr

Texture e colori: così nasce Gaia, una serie di pannelli fonoassorbenti presentati in occasione del 30° compleanno dell’azienda Bla Station.

Disegnata da Stone Designs, Gaia è la reinterpretazione della natura che arricchisce e fa vivere le pareti domestiche. Il fuoco, la terra, l’aria e l’acqua danno vita a differenti figure in 3D dal taglio asimmetrico, che si articolano in infinite combinazioni e colori.

I pannelli garantiscono isolamento acustico e migliore qualità dei suoni, dando un tocco di personalità e ispirazione a qualsiasi tipo di ambiente, sia pubblico che privato.

I pannelli si arricchiscono come la Madre Terra che, in continua evoluzione, cambia ogni volta che lo si desidera: basta semplicemente ruotare ogni pezzo, creare effetti compositivi e giocare con le forme disponibili. Basta solo non avere limiti! Sarà come creare un enorme quadro in movimento, con una duplice funzione. In più, i pannelli fonoassorbenti sono stati realizzati utilizzando materiali altamente eco: poliestere Formfelt modellato tramite stampaggio a caldo e rivestimento in tessuto di lana vergine disponibile in 30 colori.

Già nel 2014, l’azienda aveva presentato la serie decorativa Ginkgo, in grado di assorbire i suoni, che si ispirava alle foglie “a ventaglio” degli alberi di Ginkgo Biloba del Giappone e allo stato d’animo in continuo mutamento della città di Tokyo.

Creatività e ispirazione vengono così riproposti dall’azienda svedese, che non si smentisce nella capacità di creare soluzioni altamente personalizzabili e adatte per qualsiasi esigenza.

www.blastation.com

Si chiama Ciel! la nuova collezione disegnata da Noé Duchaufour Lawrance per Tabisso: una gamma di poltroncine imbottite caratterizzate dalla struttura a guscio, adatte sia per la casa, sia per l’home office, sia per il settore dell’ospitalità.

La collezione è stata pensata per il ristorante Ciel de Paris, che si trova all’ultimo piano della Tour Montparnasse, ridisegnato dal designer francese e trasformato in un luogo confortevole, senza tempo, dove ogni dettaglio è stato pensato per il benessere degli ospiti.

Facendo seguito a questo progetto, la collezione Ciel! si è arricchita con variazioni sul tema ma sempre con l’idea di trasporre l’atmosfera rilassante e accogliente del locale in altri ambiti sia privati che professionali.

Grande attenzione è stata posta alla sostenibilità ambientale. Ciel! è stata eco-progettato fin dall’inizio, seguendo un approccio olistico che tenga conto dell’intero ciclo di vita del prodotto – scelta dei materiali, facilità di montaggio/disassemblaggio dei componenti), brevi cicli logistici con i fornitori.

Ciel! è disponibile con cinque diverse basi, in metallo e in legno. La scocca a guscio può essere realizzata in diversi tipi di legno (noce o rovere) che le danno un aspetto più caldo e naturale, oppure nella versione più moderna, in ABS nero o bianco lucido.

www.tabisso.com

FreedMan chair è una speciale sedia creata dall’osteopata-inventore inglese Simon Freedman, uno specialista con la passione per il design.

La sedia è progettata per mantenere la postura eretta e nasce dall’osservazione quotidiana dei problemi dei pazienti che soffrono di dolori dovuti alla cattiva posizione.

Freedman, che ha dedicato 26 anni all’attività di osteopata, ha deciso di sviluppare una sedia che aiuti la colonna vertebrale e il bacino a mantenere, anche da seduti, la stessa posizione che si mantiene in piedi.

Una soluzione tecnica che non trascura il design. Il risultato è una sedia estremamente moderna, dall’aspetto quasi “futurista”.

La FreedMan chair per ora è un prototipo e chiunque può contribuire, su Kickstarter, a sovvenzionare il progetto e aiutarlo a diventare realtà.

 

 

I prodotti di Casala sono pensati per organizzare al meglio gli spazi di incontro o di riunione, e hanno la particolarità di essere facilmente organizzabili in funzione delle diverse necessità. In particolare, il tavolo Temo è stato progettato per organizzare gli spazi di riunione e le sale conferenze in modo elegante e vario e le sue versioni sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, adattandosi al numero dei partecipanti. Dal più semplice tavolo per quattro persone si arriva a quelli con più piani, tutti reclinabili in modo da essere messi da parte nel modo più comodo possibile e occupando poco spazio. I modelli provvisti di ruote possiedono un sistema di bloccaggio e possono essere accostati formando un piano unico. Le gambe del tavolo presentano il classico design a forma di T, ma anche quello a Y, che dona slancio alla figura d’insieme. La forma del piano in legno è disponibile in forma rettangolare e in quella rettangolare “a botte”, con i margini arrotondati.

www.casala.com