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Rieditata la Bambi Lounge Chair, capolavoro del design norvegese

È stata finalmente rieditata la Bambi Lounge Chair, uno dei capolavori del design scandinavo, progettata verso la metà degli anni ’50 dai norvegesi Rastad & Relling Tegnekontor.

Questa riedizione si deve al brand Fjordfiesta, nato nel 2001 con l’obiettivo di far rivivere e di promuovere nel mondo la bellezza del design classico norvegese.

La splendida Bambi Lounge Chair è probabilmente il pezzo forte della più ampia collezione Bambi, che comprende anche una sedia per il tavolo da pranzo in due versioni: i modelli Bambi 57/2 e Bambi 57/3.
La Bambi Lounge Chair è invece una poltroncina dalla seduta comoda, ampia e bassa, pensata per appositamente il relax. La sua linea è essenziale ed elegante al tempo stesso.

Le gambe leggermente coniche sostengono sia la seduta, sia i comodi braccioli, che che si uniscono sul retro per formare uno schienale ergonomico.

La Bambi Lounge Chair è disponibile in 2 versioni

Come la sedia, anche la poltroncina Bambi Lounge Chair è disponibile in 2 versioni.  Il modello 56/1 si distingue per avere la seduta e lo schienale in cordata. Una soluzione che mette ancora più in risalto la leggerezza della poltroncina.

Il modello 56/2, invece, ha seduta e schienale imbottiti e rivestiti in pelle. Una soluzione che le conferisce un aspetto più “massiccio” e strutturato. La Bambi Lounge è più ampia, più bassa e più consistente rispetto alle altre sedie della serie ma conserva la sofisticata eleganza che caratterizza l’intera collezione.

La parte posteriore del modello 56/1 è costituita da corde intrecciate fissate a una traversa nella parte inferiore. Questa costruzione posteriore aperta assicura che il design appaia arioso e leggero. Anche il sedile è composto da treccia ma viene fornito con un cuscino del sedile cucito a mano per un maggiore comfort. Il modello 56/2 è costruito allo stesso modo del 56/1, ma piuttosto che intrecciare, lo schienale e il sedile sono realizzati in pelle che conferisce un aspetto più muscoloso.

Design norvegese, manifattura italiana

La poltroncina Bambi ha la struttura in legno massello in 2 essenze: rovere chiaro laccato oppure noce.
La sua realizzazione è molto complessa, sia dal punto di vista tecnico che artigianale. Vista la complessità, l’azienda norvegese ha dovuto ricorrere3 a  maestranze specializzate italiane. E le ha trovate proprio in Italia, esattamente nel famoso distretto della sedia di Udine. Solo in questo modo Fjordfiesta ha potuto garantire gli altissimi standard di qualità richiesti dal progetto…

La Pelican Chair di Finn Juhl compie 80 anni.

 

La Pelican Chair, una delle più grandi icone del design danese, compie 80 anni. Per festeggiare questo importante anniversario, la poltrona Pelican viene oggi riproposta in una speciale edizione in morbida pelle di pecora di Gotland, una piccola isola svedese del mar Baltico.
Pelican Chair è una particolare seduta che si caratterizza per l’avvolgente schienale dalle linee morbide e organiche. La combinazione tra le forme e la sensazione naturale offerta dalla pelle di pecora richiama la sensazione di un caldo abbraccio.

La storia della Pelican Chair

Disegnata nel lontano 1940 (sembra incredibile, vero?) da Finn Juhl, Pelican Chair fa parte di una serie di prodotti creata dallo storico designer danese e riproposte oggi con le stesse caratteristiche estetiche e di qualità di un tempo da un’azienda che del designer ha anche preso il nome.

In particolare la Pelican chair rappresenta ancora oggi uno splendido e attuale oggetto di design ispirato alla “free art” dell’epoca moderna. Presentata al pubblico in occasione della Copenhagen Cabinetmakers’ Guild Exhibition del 1940, la Pelican chair non fu ben accolta per la sua forma troppo avveniristica, e non fu messa in produzione. In seguito è stata dimenticata in qualche deposito fino a quando è stata riscoperta e rieditata nel 2001. Da quel momento ha conosciuto un successo che dura ancora oggi…

La sua forma scultorea si adatta perfettamente anche all’interior design più moderno e si può coordinare con il tavolo Pelican e un suo vicino parente, il Sofa del Poeta, disegnato sempre da Finn Juhl del 1941.

La poltrona, come si può facilmente intuire, è molto confortevole ed è realizzata secondo le migliori tradizioni artigianali danesi. La seduta è arricchita da un cuscino amovibile. Il rivestimento, il feltro, lana o pelle, è cucito a mano ed è disponibile in due versioni: una capitonnée, con i bottoni, e una col rivestimento liscio. Esiste anche una versione in pelliccia sintetica, che ricorda la pecora. Le gambe possono essere scelte in varie finiture di legno: rovere, noce, teak e macchia nera.

La caratteristica linea della Pelican chair è quella di un corpo che avvolge un altro corpo. Quando ci si siede, la sedia dà la sensazione di un caldo e accogliente abbraccio.

www.finnjuhl.com

Shell Lounge Chair è il nome di questa particolarissima sedia disegnata da Marco Sousa Santos per il brand da lui stesso creato, Branca Lisboa. Ispirati dall’atmosfera magica della capitale portoghese, i prodotti di Branca Lisboa sono il risultato di un’accurata ricerca e di un’attenta cura del dettaglio, volta ad esaltare le caratteristiche estetiche, formali e strutturali dei materiali utilizzati.

Non è da meno a poltroncina Shell Lounge Chair, caratterizzata dalla forma a guscio della seduta.Un progetto che coniuga tecnologia e abilità artigianali dato che è disegnata attraverso sofisticati programmi computerizzati ma viene realizzata dalla tradizionale maestria dei carpentieri portoghesi.

La struttura della Shell Lounge Chair si ispira alle linee tipiche della conchiglia ma anche a quelle del corpo umano, in particolare alla forma della gabbia toracica con le vertebre e le costole che accolgono e avvolgono in maniera ergonomica l’utilizzatore, grazie anche a uno studiato sistema naturale di distribuzione delle forze e dei pesi. Il guscio funge anche da contenitore di cuscini.

La poltroncina Shell viene venduta infatti con un set di 4 cuscini a rullo in cotone, che possono essere aggiunti per rendere più comoda la seduta. La struttura è realizzata in multistrato di faggio curvato.

www.branca-lisboa.com

 

La nuova poltrona Nathy di Ditre Italia, disegnata dagli architetti Oscar e Gabriele Buratti, si caratterizza per le sue finiture di pregio e per l’eleganza delle linee.

Quella con lo studio Buratti è per Ditre Italia una nuova collaborazione. Un “debutto” per gli architetti che hanno immaginato l’ambiente living come uno scenario architettonico popolato da personaggi diversi, ognuno con un proprio carattere. E sono proprio questi personaggi che, insieme, strutturano una collezione di arredo completa. La poltrona Nathy infatti, si coordina ad altri elementi come pouf, tavolini e librerie per mettere in scena la rappresentazione quotidiana dell’abitare contemporaneo.

La poltrona Nathy è estremamente versatile e si presta a essere inserita in diversi contesti. Può essere posizionata singola o in coppia, abbinata aa un divano, in una composizione che favorisce le relazioni e la conversazione, oppure piò essere sistemata in un angolo dello studio, di fianco ad un tavolino e a una lampada da terra, per immergersi nelle lettura preferite.

La poltroncina Nathy , pur essendo molto giovane, è già considerata una presenza iconica della scena domestica grazie al suo design semplice ma molto espressivo. Alla struttura in legno (nella finitura Gray Wood) sono agganciati dei teli cuoio naturale che  supportano le cuscinature. Le imbottiture della seduta e dello schienale, con le loro forme morbide e avvolgenti.,sono disponibili in pelle oppure in tessuto in un’ampia gamma di colori.

Come per tutti gli elementi e i complemnenti d’arredo, anche la nuova poltrona Nathy si inserisce perfettamente nella visione total look Ditre italia.

Per avere maggiori informazioni sulla poltrona Nathy, potete cliccare qui

In collaborazione con Ditre italia

 

Link: https://www.ditreitalia.com/it/prodotti/poltroncine/nathyPoltrona Nathy, Ditre Italia

Si chiama Saia questa poltroncina da esterno di Varaschin, disegnata dal centro ricerca e sviluppo interno all’azienda trevigiana.

Caratterizzata da una in struttura in alluminio e da un’avvolgente seduta a pozzetto, Saia può essere indifferentemente sistemata in un interno come all’esterno, grazie al suo rivestimento, realizzato con tessuti acrilici impermeabili.

La poltroncina Saia è in realtà l’ultima nata di una famiglia di sedute per l’outdoor coordinate, tra le quali la sedia con o senza braccioli e lo sgabello. A differenza delle altre “sorelle” la poltroncina ha una generosa imbottitura che la rende comoda e confortevole. Lo schienale si contraddistingue per la sua texture traforata mentre il cuscino della seduta inoltre è rimovibile, sfoderabile e lavabile.

Tutte caratteristiche che, unite al suo design avvolgente ed elegante, fanno di Saia una poltroncina perfetta per arredare una tavola all’aperto, in giardino, a bordo piscina, sul terrazzo o sotto un portico, ma anche i dehor e gli ambienti esterni di hotel, bar e ristoranti.

 

In collaborazione con Varaschin

 

Odette è una sedia in legno ispirata alla tradizionale ebanisteria italiana, disegnata da Fred&Juul una coppia di designer formata da Federico Minarelli and Julie Janssen. Il progetto vuol dimostrare che una “semplice” sedia di legno in grado di ricordare il il comfort l’eleganza delle poltrone dallo schienale alto che usavano i nostri nonni.

A prima vista una sedia in legno curvato, ma uno sguardo più attento rivela la sua vera natura: le curve più pronunciate sono formate da 28 elementi in legno di rovere massello assemblato a mano.

Un dichiarato omaggio alla tradizione dell’ebanisteria italiana.

Le finiture sono in rovere chiaro naturale o nero, e sono protette solo da una vernice acrilica a base d’acqua trasparente satinata.

www.fredandjuul.com

Patrick Morgue ha disegnato per Ethimo la collezione di arredi outdoor Knit, una linea caratterizzata da una particolare lavorazione dell’intreccio che le dà appunto il nome. Con questa collezione prosegue la collaborazione tra Il designer francese e l’azienda centro-italiana specializzata in arredi outdoor.

Una tramatura grossa in corda sintetica (confortable flat rope), che ricorda le lavorazioni a maglia. La struttura invece è realizzata in teak naturale oppure mogano nero, materiali con un’elevata resistenza agli agenti atmosferici.

Oltre alla sedia, alla poltroncina, a un tavolo da pranzo e a un coffee table, la collezione di arredi outdoor Knit si arricchisce di una poltrona da esterno, disponibile anche col poggiapiedi coordinato, con uno schienale alto e avvolgente che permette a chi lo desidera di sprofondarsi in una comoda lettura.

Il loveseat, un sofa a due posti e un lettino prendisole con struttura in doghe di teak e poggia schiena in corda sintetica

www.ethimo.it

 

 

Questa collezione di sedute e tavolini nasconde un segreto, che ci viene parzialmente svelato dal nome: Decanter. È infatti realizzata in legno tinto col vino questa linea elementi d’arredo ideata da DINN! e prodotta da Passoni Nature.

 

Le tonalità calde e naturali del legno sono infatti uniche ottenute grazie a un’innovativa tecnica di colorazione che sfrutta le vinacce di vini pregiati. Questa tipologia di finitura, sviluppata in collaborazione con PelleVino Treatment®, è una tecnologia brevettata completamente naturale, come un buon bicchiere di vino.

 

La struttura in legno massello certificato FSC, i collanti a zero emissioni e i tessuti in fibre naturali utilizzati, fanno della collezione Decanter un prodotto assolutamente sostenibile, perfetto per chi ama ecosostenibilità e benessere.

La famiglia di sedute Decanter è composta da poltrona, sedia, sgabello e tavolino.

www.passoninature.com

Dopo la versione in tubo metallico curvato e quella, più recente, in metallo tagliato al laser e curvato, il gruppo di designer franco-argentino Wa.De.Be propone la versione Teddy Bear della riuscita sedia N.U.D.E. Una sedia (come dice il nome) nuda, la cui struttura in metallo piegato può essere vestita, a sorpresa, con abiti a tiratura limitata.

Come per esempio in morbido peluche naturale al 100%, come nella simpatica versione Teddy Bear, tagliato e cucito a mano da uno delle migliori tessitorie francesi. Il suo telaio in alluminio, leggero e resistente, è completamente ricoperto di poliuretano, così da dare alla sedia Teddy Bear il massimo comfort.

La poltrona N.U.D.E, che in realtà è l’acronimo di N.ew U.nclothed D.ressed E.dition rivela le abilità e le competenze degli artigiani francesi che l’hanno realizzata a mano. La sua struttura metallica crea una perfetta fusione tra la “rudezza” del materiale stesso e la delicatezza della lavorazione.

N.U.D.E disegna nello spazio quella forma figurativa ed evocativa che la caratterizza, resa ancora più graziosa dalla serie di colori epossidici con cui può essere verniciata. La scelta di tre piedi conferisce stabilità incredibile indipendentemente dalle condizioni del terreno, così che la sedia N.U.D.E può trovare il suo posto sia all’esterno che all’interno.

Un mix tra design e artigianato, ogni poltroncina N.U.D.E è dunque un pezzo unico che può essere personalizzato ulteriormente da un’ampia serie di rivestimenti, alcuni in edizione limitata, come la finitura “teddy bear” in morbido peluche écru, nero o bicolore, oppure intrecciata con un evidente tubo gommoso viola.

www.wadebe.com

 

Si caratterizza per la sua morbida linea ellittica la collezione di sedute Lovale disegnata e prodotta da Vittorio Hodara, art-designer con la passione per l’oggetto “ben disegnato” e “ben fatto”. In Italia, ovviamente.

La collezione Lovale si compone dei tradizionali quattro elementi: sofà, poltrona, poltroncina e pouf, che mostrano il loro profilo ovale da qualsiasi punto li si guardi.

Dietro la forma ovale, simbolica e giocosa, si cela una struttura in legno naturali o trattato ad effetti metallici o con la gommatura smerigliata a mano, che supporta una seduta realizzata in maniera sartoriale, con cuciture a sella di cavallo a doppio passo ravvicinato.

Tra i vari rivestimenti, Vittorio Hodara propone per la collezione Lovale i tessuti tecnici o raffinate texture come lino, cotone, velluto, tessuto tecnico e pelliccia sintetica, oppure per una soluzione più esclusiva la pelle pieno fiore e il nabuk.

La sapiente lavorazione artigianale con cui ogni pezzo della collezione è realizzato, richiama alla menoria i lavori del periodo Arts and Crafts inglese di fine Ottocento: finiture eseguite sempre manualmente, cuciture, lucidature, laccature fino a nove strati, gommature, lavorazioni particolari e su misura.

I piedini e i braccioli ad esempio, sono disponibili in tantissime finiture: a partire dall’effetto acciaio satinato e metallo ossidato, al legno laccato (lucido, semilucido e opaco), al legno naturale (opaco, rovere tinto lucido, rovere sbiancato ed effetto wengé opaco) per arrivare all’oro lucido e semilucido e alle finiture speciali.

Alta qualità, cura del dettaglio e possibilità di personalizzazione che si spinge al punto che ogno oggetto della collezione può diventare un pezzo unico, cucito sui gusti e sulle necessità del cliente.

www.hodaradesigner.com

Elegante e ricca di personalità; classica e contemporanea. Stiamo parlando della collezione di sedute Damblé di Imperial line, composta da sedia, poltroncina e sgabello. Una famiglia di prodotti che si arricchiscono e si completano a vicenda. La sedia, con la sua forma classica ed elegante. Più accogliente e confortevole la poltroncina, grazie anche allo schienale ampio e ai comodi braccioli; slanciato e leggero lo sgabello, molto pratico e funzionale senza però rinunciare al comfort.

Le linee di Damblé sono molto semplici e forse proprio per questo colpiscono e attirano l’attenzione. Tutti i prodotti sono caratterizzati da una comoda seduta e dallo schienale avvolgente la cui struttura in multistrato è imbottita e rivestita con uno dei tantissimi tessuti selezionati appositamente da Imperial Line (circa 280), oltre a quelli proposti dal cliente.

Anche le gambe, sottili e slanciate, possono essere scelte tra le essenze proposte di faggio o di rovere, ma anche in altre 18 finiture. Una personalizzazione pressoché infinita, dunque, grazie anche alla possibilità di realizzare i bordi in contrasto colore. Tra tessuti e legni, la collezione offre quasi 10.000 combinazioni possibili, così da adattarsi a ogni stile, a ogni esigenza e a ogni ambiente.

La sfaccettatura che caratterizza le gambe della sedia Damblé, ripresa anche nella cornice che accoglie l’imbottitura della seduta, è il risultato di una attenta lavorazione artigianale.

Ogni elemento della collezione infatti racconta lo stile, la passione e l’attenzione ai dettagli che contraddistingue Imperial Line, azienda veneta che propone arredi e complementi molto curati dal punto di vista estetico, solidi e realizzati esclusivamente con materiali di prima qualità.

www.imperial-line.com

L’eclettico stilista Jean Paul Gaultier, dopo essere stato ispirato dalle sfilate di moda e dalla cultura melting pot delle grandi città, ci presenta la sua personale visione della natura – alternativa, rovesciata, ossidata ma estremamente pura.

Per questa nuova collezione di tessuti prodotta da Lelièvre e chiamata Na-ture et Découverte, Jean Paul Gaultier ha immaginato Oxydation, un vellutino molto delicato dal tocco morbido che contrasta con la rudezza del decoro, ispirato al metallo arrugginito.

Questo morbido tessuto è stato usato da Jean Paul Gaultier nella decorazione dei suoi arredi per la casa.

Come queste lounge chair della collezione Typographia realizzate in Francia da Tabisso, scelte da Jean Paul Gaultier e da Lelièvre per lanciare questo nuovo tessuto.

La collezione Typographia si compone di lounge chair che raffigurano tutte le lettere dell’alfabeto e i numeri, oltre a una serie di lampade da terra che raffigurano più di 20 segni di interpunzione. Un nuovo concetto di mobili divertente e innovative, che permette soluzioni creative di fusione tra l’interior design e la comunicazione.

Un prodotto che, per la sua natura si adatta non solo nelle case, ma anche nel mondo dell’ospitalità: uffici, alberghi, lounge, istituzioni etc.

Per celebrare il suo trentesimo compleanno, l’azienda svedese Bla Station presenta a Stoccolma alcune novità. In primo luogo, il suo nuovo showroom nella capitale svedese, inauguraato in concomitanza della recente fiera del design scandinavo (dopo aver aperto, durante lo scorso salone del mobile, lo showroom di Milano). In secondo luogo una serie di prodotti nuovi che si inseriscono perfettamente nella ampia collezione di Bla Station che, da qualche anno, non sbaglia un colpo.

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Tra queste la poltroncina Åhus, una easy chair disegnata dallo studio Outofstock, che ha finalmente visto la luce dopo lunghe sedute tra i designer e l’azienda svedese.

Si tratta di un prodotto “senza tempo”, caratteristica che accomuna tantissimi esempi di design nordico, che mescola tradizione e stile contemporaneo. Un oggetto di design pulito, senza eccessi o elementi di troppo, ridondanti e non necessari.

Una seduta che integra un pratico tavolino laterale, inglobato in uno dei braccioli, che dà alla sedia un tocco di asimmetria, l’unico elemento che interrompe un’armonia di forme e proporzioni quasi perfetta. Una sedia talmente classica che può essere stata disegnata indifferentemente oggi come trent’anni fa. Nel 1986, quando Bla Station apriva le sue porte al design scandinavo prima e internazionale poi.

Åhus ha il telaio in acciaio nero o di un vivace arancione, la struttura in legno, l’imbottitura in schiuma di poliuretano e il rivestimento in tessuto o in pelle. Il tavolino può essere in due versioni: rovere trattato ad olio o marmo di Carrara.

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La collezione Bark è stata disegnata dallo studio ForssZetterlund, fondato dai due giovani designer svedesi Ivar Forss e Emil Zetterlund che hanno frequentato l’accademia del mobile Carl Malmsten Furniture Studies specializzandosi in arredamento e in tappezzeria.

In particolare questa recente The bark collection nasce da uno studio dei due designer sul tema del triangolo e da una serie di sperimentazioni con l’uso di impiallacciatura realizzata con la corteccia di pino. Lo studio di un uso esclusivo di un materiale che non era mai stato utilizzato prima in questo modo. Un materiale che altrimenti sarebbe stato considerato solo come un prodotto di scarto e quindi bruciato.

La Bark collection si caratterizza per le linee molto semplici e per la scelta dei materiali. Comprende un mobile contenitore, un tavolino basso, uno scrittoio-console e una particolare poltroncina imbottita dallo schienale ribaltabile che, a differenza di tutte le sedute analoghe, può essere impilabile. Un’idea davvero originale…

Non c’è bisogno di ricordare l’importanza che nel mondo del design hanno avuto i celebri Gebrüder Thonet Vienna, dal 1853 maestri nell’arte del legno di faggio curvato a vapore.

Ancora oggi, dopo tanti anni, l’azienda austriaca conferma il suo ruolo di leader nel mondo del design firmando partnership con i maggiori designer al mondo, un sodalizio che conferma la vocazione di Gebrüder Thonet Vienna alla ricerca progettuale, trait d’union tra il proprio passato e il futuro.

Una vocazione portata avanti dal brand Wiener GTV Design che, inciso su una moneta incastonata nella struttura di ogni singolo pezzo, ne certifica l’autenticità.

Tra i designer coinvolti in questo progetto, segnaliamo Nigel Coates, le 3 designer del gruppo Front e Nicola Gallizia, che hanno già firmato in precedenza delle collezioni per Gebrüder Thonet Vienna. A questi si sono aggiunti, quest’anno, i progetti di Michele De Lucchi, Anki Gneib, Martino Gamper, Gamfratesi e Nendo, designer capaci di introdurre la loro personale visione nella lunga tradizione del’azienda, iniziata con la poltroncina Wiener Stuhl disegnata da August Thonet nel 1904 che oggi si rinnova e viene proposta in un’originale versione bicolor.

La nuova collezione reinterpreta pezzi storici, come fa Martino Gamper con lo sgabello Cirque che incatena due o tre cerchi di legno intorno alle gambe della seduta su tutta la lunghezza.

Il minimalismo giapponese di Nendo didegna le linee della Single Curve Collection che punta all’essenza dell’indagine progettuale dove il legno curvato a vapore declina un unico dettaglio strutturale, un singolo elemento curvato appunto, capace di focalizzare l’attenzione su ogni pezzo.

La prima collezione di imbottiti di Gebrüder Thonet Vienna è firmata da GamFratesi, il duo di designer italo-danese che ha disegnato Targa, una famiglia formata da un elegante divano a due posti e da una poltroncinacon lo schienale imbottito che termina con un bordo realizzato in paglia di Vienna in cui si inserisce l’elemento ellissoidale, la targa, che da il nome al progetto.

Anche Nigel Coates propone un imbottito: la lounge chair Lehnstuhl con struttura in faggio curvato caratterizzata da forme sinuose e avvolgenti.

Michele De Lucchi invece disegna la Radetzky Stuhl, una sedia caratterizzata dalla struttura in faggio massello con elementi in legno curvato dal profilo fortemente connotato che alterna linee arrotondate e rette.

Il tavolino Hold On Side Table di Nicola Gallizia ha una struttura pieghevole in frassino che accoglie un piano rotondo disponibile in diversi materiali come il vetro, il legno oppure lo scenografico marmo “Emperador Brown”.

La designer Anki Gneib disegna la famiglia di specchi Eyeshine Mirrors usando geometriche semplici, circolari e ovali combinate che evocano il potere mistico dell’occhio.

Il trio di designer svedesi Front firma la lounge chair Hideout Lounge Chair, dalla struttura a sezione quadrata in faggio massello curvato a vapore. La seduta è arricchita da un’ampia e avvolgente seduta imbottita con parti in paglia di Vienna.

Davvero particolare la sedia Postmundus, proposta da Martino Gamper e realizzata con cinque elementi in legno curvato che ne disegnano l’inconfondibile profilo. Un gesto ironico che trasforma le gambe e lo schienale in elementi simmetrici in costante dialogo con la tradizione.

Non potevano mancare le sedie Magistretti 03 01 disegnate dal grande maestro del design italiano Vico Magistretti con disponibili con la seduta e schienale in legno oppure rivestite in morbida pelle.

Chiude la serie l’iconica sedia Czech di Hermann Czech dalle forme arrotondate, dai colori vivaci e con le gambe lasciate in legno naturale.

Una serie di progetti che confermano, se mai ce ne fosse stato bisogno, la voglia dell’azienda fondata nel lontano 1853 da Michael Thonet di restare sempre protagonista nel mondo del design contemporaneo.

www.gebruederthonetvienna.com