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Giocare con i colori è la specialità di Anthony Hartley, un designer-artigiano inglese che crea i suoi pezzi a mano ad uno ad uno.

Sedie dalle linee sinuose, contenitori dai frontali “arcobaleno”, librerie che senza soluzione di continuità si snodano in curve e controcurve lungo la parete. I pezzi d’arredo creati da Anthony Hartley sembrano essere ispirati alla cultura Pop degli anni 60. A quelle avanguardie estrose e multicolori che hanno fatto grande la Swinging London.

Un legame col passato che si manifesta anche nella qualità artigianale del lavoro del designer, che con orgoglio preferisce farsi chiamare, più tradizionalmente, falegname. Anche le finiture, assolutamente naturali, sono molto curate e  fanno di ogni mobile realizzato un oggetto-scultura di grandissima qualità.

Ne è esempio la cassettiera Edna, nella versione a 1 o 3 cassetti, con la struttura in rovere naturale o laccata e gambe in metallo verniciato. Un trionfo di colori che continuano anche nell’interno dei cassetti. Grande, Anthony!

www.anthonyhartley.co.uk

 

 

Spazio ai giovani designer…  Magic Flo è un a cassettiera Pop, un contenitore multiuso dalla struttura snodabile disegnato da Beatrice Cinelli. Chiuso, è un semplice elemento cilindrico, un contenitore scultura a cassetti con apertura a ventaglio. Aperto, può assumere un’infinità di forme differenti.

Un progetto che riporta alla memoria le sperimentazioni in materiale plastico degli anni ’60, quando il design si liberava dalle forme e dalle forma tradizionali sotto la spinta del cosiddetto “progresso”.

Questa cassettiera è una evidente citazione degli arredi Space Age che la giovane designer ha voluto “adattare alle esigenze moderne. Nasce così il progetto di Magic Flo, una cassettiera ruotabile a 360 gradi, grazie ad un perno laterale, che può assumere infinite forme. Il progetto è stato esposto ad un Fuorisalone milanese.

www.beatricecinelli.com

 

 

 

Creare dei mobili che crescano con i bambini. È questa la sfida di Stokke® Home™, una linea nursery flessibile e modulare pensata per accompagnare i più piccoli  dalla nascita alla prima infanzia.

La collezione è disponibile in due colori: un caldo Hazy Grey e un più classico bianco. Le forme del letto sono iconiche e si rifanno al profilo di una casa, ma anche di un castello o di un fortino e ispirano al gioco. Il letto, il cuore della cameretta e insieme alla culla, al fasciatoio e alla cassettiera, offre infinite possibilità di progettare la camera su misura. Un piccolo spazio che fa sentire i bambini sicuri e indipendenti, un posto segreto e tutto loro da esplorare.

www.stokke.com

 

 

Forse non tutti sanno che l’azienda padovana B-Line ha in produzione alcuni dei capolavori di Joe Colombo, il grande maestro del design italiano, scomparso prematuramente il 30 Luglio del 1971 nel giorno del Suo 41° compleanno

Colombo, vincitore di 3 medaglie alla XIII Triennale di Milano, di un Compasso D’oro e di vari Design International Award di Chicago, già nel 1969 aveva tre suoi oggetti nella collezione permanente del MOMA e altri sarebbero entrati negli anni successivi.
Tra questi, la cassettiera Boby, un carrello contenitore disegnato nel 1970, con cassetti e scomparti in ABS stampato ad iniezione.

la poltrona trasformabile Multichair, un sistema composto da due elementi distinti che a seconda di come li si dispone, diventano sedia, poltrona da conversazione o da relax.

Firmati da Joe Colombo e sviluppato da B-LINE in collaborazione con lo Studio Joe Colombo oggi guidato dall’arch. Favata, sono invece il pouf imbottito Crossed, disponibile in due misure, e il modulo componibile Ring, un contenitore versatile composto da un guscio in lamiera verniciata e due ripiani in legno di rovere, che si caratterizza per le aperture tonde passanti.

www.b-line.it

 

ZAAG è una serie di mobili e complementi in legno disegnati e realizzati dalla giovane belga Tina Peirlinck. L’idea della designer è di dare la possibilità all’utilizzatore di cambiare il look degli oggetti in base al proprio stato d’animo del momento. Una collezione di oggetti basata sull’ironia (anche nella scelta dei nomi) che cerca di sorprendere le persone in maniera positiva, della quale fanno parte diversi pezzi:

la panca Tsss che integra un vassoio dove poggiare piccoli oggetti come chiavi, occhiali o cellulare; Pff e Pfff, appendiabiti modulare basato sulla crescita delle casette che segue la crescita della famiglia; il contenitore Grom (basta ribaltare porta e cambia completamente look!) e Aaarff, un mobile in due dimensioni con cassetti double face reversibili, ogni lato dei quali ha un decoro diverso. Tina Peirlinck è una da dei 15 designer invitati a esporre alla prossima Biënnale Interieur di Kortrijk, in Belgio (17-26 ottobre 2014)

http://10a-peirlinck.be

LPDL (Luis Pons Design Lab) è un laboratorio di progettazione concettuale fondato a Miami dall’architetto e designer americano Luis Pons.

Al centro della filosofia di Luis c’è la sua convinzione che gli oggetti devono trascendere l’aspetto purramente estetico, ma devono anche saper raccontare delle storia più profonde, legate alla società e alla cultura che li ha prodotti.

I suoi elementi d’arredo sono realizzati utilizzando semplici metodi di fabbricazione e con una grande attenzione all’artigianato tradizionale; una lavorazione che si basa sul sapere delle persone più che la tecnologia.

Come la collezione Illusion, composta da comodini, cassettiere e credenze dalla finitura a specchio. Mobili che, come dice il nome, creano un’interessante illusione ottica smaterializzandosi nella sua esile trasparenza e riflettendo sulle proprie superfici l’ambiente che li circonda.

Unici elementi visibili, le gambe in acciaio con finitura bronzo antico e soprattutto le importanti maniglie disponibili in tre finiture: champagne, oro e argento dorato.

L’interno è in noce scuro.

www.lpdl.net

Il designer francese Jean-Marc Gady in collaborazione con Fort Royal ha ideato una speciale collezione di mobili realizzati dai migliori artigiani francesi e che sarà esposta alla fiera “Revelations” che si svolgerà al Grand Palais di Parigi, dall’11 al 15th of Settembre

Jean-Marc Gady, giovane designer emergente che ha già collaborato con top brand quali

Louis Vuitton, Baccarat, Guerlain, Moet & Chandon, De Beers, Dior, Chanel, Christofle,

con la collezione Timber intende celebrare la bellezza intrinseca del legno e le sue antiche e affascinanti tecniche di lavorazione. Per questo ha creato una serie di elementi d’arredo nei quali l’alto valore della lavorazione artigianale non intacca la bellezza naturale degli oggetti.

Nascono così cassettiere dall’aspetto rétro, coffee table, tavolini sgabelli e panche poligonali di ispirazione Hawaiana. Un connubio perfetto tra le forme fluide e le diverse essenze e colori dei legni utilizzati.

www.fort-royal.com

www.jeanmarcgady.com

 

Boss è una nuova collezione di mobili contenitori sviluppati dal designer Bo Westerdahl per l’azienda svedese Fogia; una serie di sei moduli  caratterizzati da un linguaggio pulito ed essenziale, di ispirazione naturale. Linee squadrate, geometriche e

Tutti i mobili della linea Boss, cassettiere, credenze e madie, sono realizzati in rovere impiallacciato con la base e la maniglia in rovere massello, e con la possibilità di scegliere tra diversi tipi di top: rovere laccato, tinto nero, tinto bianco o in pietra calcarea svedese.

www.fogia.se

 

 

 

“Ascolta le tue mani” è un progetto di Sanghyeok Lee, che mette a fuoco il modo in cui ci relazioniamo col mondo inanimato, con gli oggetti che ci circondano nel nostro spazio domestico.

Sanghyeok Lee è un designer che si è formato una cultura internazionale. Di origine coreana, ha studiato prima negli Stati Uniti e poi in Olanda, per poi scegliere di vivere a Berlino, dove abbiamo avuto l’opportunità di conoscerlo. Per lui questa “connessione” tra le nostre mani egli oggetti, rappresenta un’esperienza affascinante e un modo di sviluppare uno dei sensi più sensibili, il tatto. E questa sua ricerca si è concretizzata nel tavolo “Listen to your hands”, che ci ha colpito non solo per la sua forma essenziale, spezzata sul top da un intersecarsi di volumi cubici (dei piccoli contenitori), ma anche per l’idea che lo ha visto nascere. Un gioco di cassetti collegati dove la spinta di uno ne fa uscire un altro, mentre la leggera spinta di un cassetto rimette gli altri al loro posto, comunicandoci la necessità di agire con movimenti ben studiati e coordinati. Per questo, come ci ha spiegato Sanghyeok Lee, nella relazione con gli oggetti, abbiamo bisogno di ascoltare le nostre mani.

www.leesanghyeok.com

Raw-Edges e Shay Alkalay hanno progettato per Arco una postazione di lavoro discreta e leggera, che tuttavia nasconde un originale meccanismo di apertura dei cassetti.

Pivot Desk sembra una scrivania in miniatura: si appoggia al muro (ha solo due gambe), e permette di lavorare con un computer sul modesto ripiano che, una volta ribaltato, scopre una nicchia sottile come uno specchio. La particolarità di questo “tavolino” però sono i cassetti. Il loro meccanismo di apertura consente di aprirli contemporaneamente senza che si sovrappongano l’uno sull’altro: basta un gesto per poter vedere cosa c’è in ognuno.

Un’idea che ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, oltre che il plauso di tutti i disordinati, per di più frettolosi.

www.arco.nl