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Cosa sono le bambole Kokeshi?

Le bambole Kokeshi sono un simbolo riconosciuto della cultura e della tradizione giapponese. Sono nate nel Giappone settentrionale intorno al XIX secolo e originariamente venivano realizzate in legno. Le prime, piuttosto semplici, erano formate da una sfera (la testa) e da un cilindro (il corpo, senza braccia né gambe). Col tempo sono diventate più sofisticate, il corpo si è arrotondato e ha assunto la forma aggraziata che tutti oggi conosciamo…

Si dice che nei primi anni del 900 le bambole Kokeshi erano talmente famose da aver ispirato altre iconiche bambole: addirittura le matrioske russe. In Giappone questi pupazzi sono considerati oggetti portafortuna da tenere in casa e da regalare alle persone care come buon augurio.

Scopri di più sulle bambole giapponesi Kokeshi nella pagina dedicata di Wikipedia

Giappone e Spagna: 2 culture a confronto

La tradizione giapponese della bambole Kokeshi si è incontrata con un’altra grande tradizione, quella della porcellana spagnola.

La manifattura Lladrò non ha certo bisogno di presentazioni. Tutti conoscono le delicate figurine in porcellana che escono dai suoi laboratori. Queste piccole sculture prodotte dall’azienda di Valencia, curatissime nei dettagli, sono diventate oggetto di collezione in tutto il mondo. Da qualche anno Lladrò alterna ai suoi pezzi più classici, una collezione di oggetti dal gusto contemporaneo, disegnati da artisti di fama internazionale.

Le bambole Kokeshi di Lladrò

È il caso delle bambole Kokeshi, una collezione di tre figure in porcellana, scolpite da José Javier Malavia, ispirate alla tradizione delle bambole giapponesi in legno.

Rosso, rosa e turchese sono i colori dei Kimono di queste nuove tre sorridenti bambole che, nel paese del Sol Levante, vengono considerate dei preziosi portafortuna. Le bambole Kokeshi di Lladrò sono anche disponibili, con le stesse tre figurine, nella versione in porcellana bianca.

www.lladro.com

Resting Animal: Front design per Vitra

Vitra presenta la sua nuova collezione “Resting Animals” (gli animali che riposano), disegnata dal duo svedese “Front”.

Come nasce la collezione di Resting Animals

L’ispirazione per Resting Animals nasce da una serie di interviste conoscitive fatte dalle due designer di studio Front sugli oggetti di affezione che le persone hanno in casa.

Da questa inchiesta sono nate molte storie interessanti legate agli oggetti “figurativi”, in particolare quelli a forma di animale. Approfondendo ancora, hanno scoperto che gli animali domestici e i giochi morbidi trasmettono positive sensazioni di benessere. In contatto con gli animali il corpo rilascia, infatti, due sostanze, la dopamina e l’ossitocina, che infondono un senso di calma. Non a caso, la pet therapy è ormai da tempo usata con successo anche per i pazienti che soffrono di disturbi nervosi o di depressione.

E così Vitra ha voluto creare questa collezione di Resting Animals, tranquilli animali addormentati che popolano le stanze  per dare un senso di quiete e per tenere compagnia. Ma lo fa con l’iconico stile Vitra, che stilizza la sagoma dell’animale dandogli quell’impronta di design che lo rende unico.

Gli iconici animali Vitra 

Chi non conosce le collezioni di animali Vitra, ormai divenute icone del design? Qualche esempio?

Il più celebre è sicuramente Eames Elephant, il bellissimo elefantino Vitra, in legno curvato (oggi rimesso in produzione in materiale sintetico), un gioco per bambini disegnato negli anni ’40 da Charles e Ray Eames.

Ma anche Eames House bird, il simpatico uccellino in legno laccato bianco o nero (sempre dei coniugi Eames). Più di recente sono nati Oiseau, un’anatra stilizzata in legno naturale disegnata da Ronan & Erwan Bouroullec e il Wooden Doll Cat, un buffo gatto in legno disegnato da Alexander Girard.

Resting Animals di Front

Abbiamo detto che la ricerca portata avanti dalle due designer svedesi ha mostrato che gli oggetti a forma di animali sono percepiti al tempo come rilassanti e ricchi di personalità. Tenendo conto che già altri lavori di Front nascevano dall’osservazione sul mondo degli animali, la collaborazione con Vitra per la creazione di Resting Animals è stata quasi inevitabile.

Front ha disegnato un gruppo di animali addormentati le cui posizioni emanano negli ambienti domestici una sensazione di serena tranquillità. L’animale più grande della collezione Resting Animals è un orso in letargo rivestito in tessuto a maglia intrecciata. Un oggetto non solo decorativo, ma che può essere usato come pouf o come poggia schiena per chi, ad esempio, preferisce stendersi su un divano o su un letto. O, perché no?, per chi ama leggere “stravaccato” sul tappeto.

I più piccoli tra gli animali che riposano sono, invece, delle figure in ceramica che rappresentano un gatto e due pinguini in diverse dimensioni.

Resting Animals di Vitra è una collezione che porta in casa un po’ di natura. La creatività delle Front aggiunge il design. 

L’iconica famiglia di animali Vitra si arricchisce di nuove figure, alle quali diamo il benvenuto!

La collezione di oggetti cristallizzati, gli spettacolari Crystallized objects dell’olandese Isaac Monté è stata recentemente presentata a Manhattan in occasione della mostra “Ventura New York — the Dutch edition 2017”  Si tratta diuna metafora del tempo che scorre, sempre più rapidamente, nella società contemporanea della natura che si riappropria delle cose prodotte dall’uomo…

Cosa sono gli oggetti cristallizzati?

Il designer olandese prende alcuni oggetti di uso quotidiano e, grazie ad un procedimento messo a punto in collaborazione con il BioArt Laboratories di Eindhoven, li ricopre di cristalli.

Gli oggetti così trasformati sono il risultato tra la cristallizzazione naturale dei minerali e l’attività del progettista che interviene nel processo, che può durare anche diverse settimane. Fino a quando cioè Isaac non ottiene la forma desiderata, le migliori combinazioni cromatiche e le dimensioni ottimali dei cristalli. Ogni oggetto risulta unico nella forma, nel colore e nella struttura, grazie allo processo naturale e organico che lo genera. Un perfetto mix fra un pezzo di design, un’opera d’arte e un capolavoro di madre Natura.

Oltre ad aver cristallizzato diversi oggetti come lampade, bicchieri, bottiglie, Isaac Monté ha lanciato anche una nuova, ironica collezione.

Come vengono realizzati gli oggetti cristallizzati?

A questa domanda risponde direttamente il designer Isaac Monté: “Ho studiato molto la chimica dei cristalli. Sciolgo alcuni minerali in acqua calda fino a creare una soluzione satura. Durante il processo di raffreddamento questi minerali si trasformano in splendidi cristalli che ricoprono gli oggetti trasformandoli, ma lasciandone evidenti le linee. Col tempo ho selezionato una formula ideale, che mi consente di far nascere cristalli della forma e del colore desiderato, che rimangono stabili nel tempo e senza sbriciolarsi o rovinarsi”.

Crystallized Icons

Si tratta di Crystallized Icons, una linea di 5 oggetti cristallizzati, 5 icone del design ricoperte di cristalli. La sua idea è quella di evidenziare la similitudine tra la bellezza del design e quella della natura. Ma è anche un modo per conservare alcune delle più grandi icone del design per un prossimo futuro.

Ecco qui sopra allineate, e nelle immagini sotto mostrate ad una ad una,  le celebri icone del design cristallizzate… le riconoscete tutte? Se non le riconoscete, niente paura! In fondo all’articolo trovare le risposte.

Se non le avete riconosciute, le 5 icone del design nella versione cristallizzata sono, da sinistra:

1. la caraffa EM77 di Erik Magnussen per Stelton

2. la tazza Dombo di Richard Hutten per Gispen

3. lo spremiagrumi Juicy Salif di Philippe Starck per Alessi

4. il celebre vaso Aalto di Alvar Aalto per Iittala

5. il Bollitore 9093 “Uccellino” di Michael Graves per Alessi.

Eccoli qui sotto nella versione naturale e cristallizzata…

 

 

 

 

 

[email protected]

www.coebergh.nl 

Sono state presentati di recente alla London Design Fair, questi vetri di design prodotti dalla vetreria turca Nude e realizzati in maniera artigianale uno ad uno. Nude è un nuovo brand presentato nel 2015 a Milano e Parigi con la missione di creare una magnifica collezione di oggetti in vetro senza piombo con un’attenzione suprema ad ogni più piccolo dettaglio.

Si tratta di oggetti molto eleganti, leggeri e suggestivi nella loro semplicità che sposa egregiamente forma e funzione. Nude, azienda con base a Istambul, ha un ampio catalogo di vetri creati da designer di fama internazionale, tra i quali i grandissimi Ron Arad e Nigel Coates e Inga Sempé, oltre a Joe Doucet, Mikko Laakkonen, Tomas Kral, Pentagon Design, Tamer Nakışcı e Erdem Akan. Le collezioni di Nude spaziano dagli oggetti decorativi, alla cristalleria da tavola, alle lampade.

Tra tutti i prodotti, segnaliamo il set da whisky Camp, con il tappo del decantare in marmo, e Alba, con un incrocio “metallizzato” alla base, entrambi creati dal newyorkese Joe Doucet.

Oltre ai servizi da whiskey, spiccano per la loro raffinata eleganza le tre cupole, perfette per presentare in tavola il formaggio o le torte, dello studio Pentagon Design.

La base in marmo e il frivolo manico in ottone sono gli unici segni in questo oggetto che di per sé è puro come una bolla di sapone.

Ultimo oggetto, curioso perché di gran tendenza, la collezione di teoggetti dal nome sinistro tanto quando il soggetto, Memento Mori, di Ali Bakova and Erdem Akan. Un teschio-contenitore in vetro sonoro superiore hand-made in 7 colori, che unisce l’effetto drammatico a quello giocoso.

www.nudeglass.com

La designer Giorgia Zanellato ha progettato Kaleidos concentrandosi sulla funzionalità del vaso come oggetto in sé. Qual è esattamente la funzione che attribuiamo a un vaso? Mostrare i fiori. Ecco allora che ha pensato ad un oggetto che non svolge una funzione (li sorregge e dà loro l’acqua) ma che ne esalta la natura stessa all’ennesima potenza.

Ha pensato così al vaso Kaleidos che grazie ad un semplice specchio sfaccettato, concentra l’attenzione sul fiore stesso. Un’esplosione geometrica di colori che si scompongono come in le perline in un caleidoscopio, intensificandone e amplificandone i colori dei petali in un’esplosione “vertiginosa”.

Kaleidos  è realizzato in ABS e vetro borosilicato ed è prodotto da Cottage Industry: azienda che, per sua stesa definizione, propone oggetti”non troppo spiritosi, non troppo intelligenti, solo semplici, prodotti pensati per portare un sorriso al vostro viso”. In questo caso, hanno fatto centro!

www.the-cottage-industry.com

Incipit è un laboratorio formativo creato da Roberto Hoz e Marta Bernstein, una bottega che fa talent scouting e nella quale si formano i giovani designer. Una realtà innovativa, che utilizza tutti i nuovi modi di fare business, comprese le campagne di crowdfunding, Incipit debutta con una collezione di oggetti e complementi dall’aspetto giocoso, ironici, frutto della collaborazione con giovani progettisti. Oggetti realizzati con materiali semplici, di origine naturale e lavorati tramite processi non aggressivi con l’ambiente: metalli, vetri, marmi, pietre, legni, sugheri, terra cotta, ceramica, carta. Le nuove collezioni di Incipit sono state esposte in anteprima durante ilo scorso Fuorisalone di Milano.  www.incipitlab.com

Incipit è un laboratorio formativo creato da Roberto Hoz e Marta Bernstein, una bottega che fa talent scouting e nella quale si formano i giovani designer. Una realtà innovativa, che utilizza tutti i nuovi modi di fare business, comprese le campagne di crowdfunding, Incipit debutta con una collezione di oggetti e complementi dall’aspetto giocoso, ironici, frutto della collaborazione con giovani progettisti. Oggetti realizzati con materiali semplici, di origine naturale e lavorati tramite processi non aggressivi con l’ambiente: metalli, vetri, marmi, pietre, legni, sugheri, terra cotta, ceramica, carta. Le nuove collezioni di Incipit sono state esposte in anteprima durante ilo scorso Fuorisalone di Milano. www.incipitlab.com

Non sarà più solo il Duomo di Milano ad essere celebrato attraverso i souvenir in vendita in ogni angolo del centro. 

A partire dal prossimo 8 aprile, in occasione del Salone del Mobile di Milano, anche la discussa e conosciuta opera di Maurizio Cattelan “L.O.V.E.” (la maestosa mano con il dito medio alzato collocata in Piazza Affari davanti alla  sede della Borsa) sarà riprodotta in miniatura per diventare oggetto di due nuovi souvenir: un carillon in cui  il dito medio sormonta un capitello  la cui rotazione sarà accompagnata da un classico motivetto dolce e rassicurante ed  un’affasciante  boule de neige, la classica sfera di vetro con i granellini di neve luccicante che si muovono lenti e sospesi all’interno dell’acqua.

www.seletti.it

Flag di Normann Copenhagen è un portacandele minimalista e funky, con una forma semplice quanto evocativa. È stato creato per l’azienda danese dal designer svedese Jonas Wagell ,che ha creato una nuova interpretazione del classico portacandele.

L’ispirazione per la forma di Flag viene naturalmente dalla tradizionale “bugia”, il portacandele della nonna che si teneva sul comodino; ma il designer ci racconta che, in realtà, la forma deriva da altre immagini impesse nella sua memoria. Jonas Wagell conferma infatti: ”Ho preso l’ispirazione dal linguaggio del mare, dove le bandierine sulle boe avvisano ed informano i naviganti. La base del portacandele ricorda una boa galleggiante e l’impugnatura una bandierina di segnalazione”. Da qui il nome: Flag

Il portacandelee Flag di Normann Copenhagen è realizzato in zinco, un materiale leggero, èd è disponibile in cinque colori: oro, argento, marrone, rosso e giallo.

SCOPRI QUI LA NOSTRA SELEZIONE DEI MIGLIORI PORTACANDELE DI DESIGN

www.normann-copenhagen.com

 

 

Ad un primo sguardo sembrano quelle vecchie “pasticche” di zucchero multicolore che si vedevano nei vasi di vetro di certe drogherie, le forme e il loro colore pastello che le contraddistingue, ma le dimensioni (e la consistenza!) fugano definitivamente qualsiasi dubbio.

Si tratta di Phenomena, Love, Soul, Kalorie, Velocity,  Modularity i 6 nuovi (s)oggetti in ceramica disegnati da Karim Rashid per Bitossi, che possono essere utilizzati come portacandela o fermacarte.

I sei nuovi elementi sono realizzati in ceramica bianca e sono declinati in sei tonalità con finitura matt: rosa, glicine, bianco, grigio, verde e giallo, vanno ad arricchire la prima collezione Symbolik, che Rashid ha disegnato per la stessa azienda; una linea di prodotti dai forti segni iconici che si ispira ai colori dei totem ceramici che Ettore Sottsass disegnò per Bitossi Ceramiche negli anni ’50.

Anche questa volta Rashid ha fatto ricorso a quei suoi tipici segni grafici, elementari ma ben riconoscibili, che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Forse non è una grande novità ma, data la tipologia degli oggetti, ci sembra un’idea fresca e spiritosa per dare un tocco di colore e di modernità ad una tavola o a un angolo del soggiorno.

www.bitossiceramiche.it

Siamo abituati a pensare all’emergency hammer come a quel piccolo martello rosso posizionato in prossimità dei finestrini o delle uscite di sicurezza dei mezzi pubblici da utilizzare,  come ci ricorda l’apposito segnale, solo in caso di emergenza.

Non così se lo immaginano tre giovani studentesse della School of Industrial Design presso Università di Lund in Svezia. Karin Ekwall, Ida Kristiansen e Jiang Qian, norvegesi i primi due e cinese la terza, hanno creato infatti un inaspettato salvadanaio in porcellana a forma di martello con tanto di manico in legno. Già, un martello salvadanaio da rompere solo in caso di emergenza…

L’idea nasce durante un workshop sulla ceramica organizzato nella loro università e di giocare sul contrasto tra la forma dell’oggetto e la fragilità, a tutti nota, del materiale utilizzato. Se si deve usare un martello per rompere il salvadanaio, perché allora non farne uno a forma di martello?

Volutamente i tre designer non hanno voluto un tappo di apertura per estrarre i soldi. Così, ci raccontano, speriamo che il proprietario possa dedicarsi al risparmio per un tempo più lungo e che non sia tentato a rompere il martello d’emergenza per comprarsi un nuovo paio di jeans…

Moleskine: un marchio in crescita. Un design intelligente, sobrio e coerente contraddistingue una famiglia allargata di prodotti, generata dallo storico notes con l’elastico, apprezzato da scrittori e artisti.

Oltre ad ogni tipo di agenda, block notes o taccuino Moleskine amplia la sua offerta con borse, custodie per computer, lampade da lettura portatili, penne, matite e anche con occhiali da vista, finalmente dignitosi e a basso prezzo. Tutto ciò che può servire legato al mondo della scrittura manuale o a computer, è il nuovo campo di azione di un marchio storicamente monoprodotto.

il taccuino Moleskine è l’agenda o il blocco appunti da viaggio per antonomasia e ora declina il proprio stile semplice e funzionale, per una serie di prodotti che vanno dalle borse generiche a quelle per computer, a lampade portatili, a penne e matite e altri accessori, dedicati a scrittori e lettori di supporti cartacei o informatici. Un settore, quello dello scrivere e della lettura, molto legato a valori intimi e profondi della persona e che, sino ad oggi, non aveva altri brand che lo occupassero in modo così completo e sistematico. È soprattutto lo stile della casa, che nella sua semplicità innesca significati ed evocazioni profondi, ad essere il tramite di successo, che spinge con fiducia verso i prodotti delle nuove linee. Il pericolo di diluire troppo un messaggio particolarmente gradevole di eleganza e sobrietà, viene bilanciato dalla ricerca, ove possibile, di nuovi valori d’uso. In particolare ciò avviene affrontando con intelligenza il tema degli occhiali da vista pregraduati. Era ora che si fornisse una valida alternativa, sia funzionale che estetica, all’occhiale invariabilmente griffato e a quello, opposto, da scaffale di supermercato. Gli occhiali Moleskine costano 40 Euro e sono robusti, belli e innovativi: l’uso è semplificato grazie alla simmetria della montatura rispetto all’asse orizzontale, in modo da non avere incertezze nell’inforcarli. Un buon esempio di design, che qualifica e rende accessibile nello stesso tempo il prodotto, per una volta finalmente inteso come un servizio alla comunità.

www.moleskine.com