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Piccola, flessibile, nomade. Una cucina progettata negli anni ’60 che sembra nata ai giorni nostri. Ecco Minikitchen, la visionaria cucina su ruote di Joe Colombo.

Un progetto degli anni ’60 che sembra arrivare dal futuro. Il nostro nuovo appuntamento con il grande design italiano è dedicato a Minikitchen, la cucina su ruote di Boffi disegnata dal visionario Joe Colombo nel 1963. Una cucina compatta e versatile che interpreta così bene le attuali esigenze dell’abitare, da farci chiedere se Joe Colombo abbia viaggiato davvero nel tempo per progettarla.

Già, in un’Italia nel pieno del boom economico, in cui le donne erano ancora viste come l’angelo del focolare e le cucine come il cuore della loro vita domestica, Joe Colombo spiazza tutti con una mini cucina nomade e multiaccessoriata. Una cucina pensata “per una casa dimensionata non solo nello spazio, ma anche nel tempo, elastico, flessibile, articolabile, estensibile”, spiega Joe Colombo.

La nascita di un’icona

“Le cose devono essere flessibili”, diceva Joe Colombo nel 1966. “La mia cucina può essere spostata in giro o fuori da una stanza e quando hai finito, si chiude come una scatola”. 

Con Minikitchen Joe Colombo rompe gli schemi, proponendo una cucina in grado di racchiudere in pochissimo spazio tutte le funzioni di una cucina tradizionale: cucinare, lavare, conservare. Un blocco autosufficiente posizionabile in modo libero, che può essere magicamente chiuso quando non serve più.

Come è fatta Minikitchen

La Minikitchen di Joe Colombo è un blocco autonomo alimentato elettricamente, che in solo mezzo metro cubo ospita un piano cottura, un frigorifero, cassetti, contenitori, un tagliere in legno, un piano di lavoro estraibile e prese di corrente per i piccoli elettrodomestici.

Realizzata nel 1963 in legno, Minikitchen è stata rieditata da Boffi nel 1993 in Corian e dal 2007 è proposta anche in una versione outdoor in multistrato marino. L’aggiornamento dei materiali non ha, però, intaccato minimamente la forma e il concept originari che, come dicevamo, sono oggi più attuali che mai. Quando si dice saper anticipare il futuro.

Prodotto: Minikitchen.

Designer: Joe Colombo.

Anno: 1963

Azienda: Boffi.

Ci piace perché è un progetto visionario.

Mizu e Kasai: i lavelli e piani cottura dall’anima Zen.

Mizu e Kasai: “acqua e fuoco” in giapponese. Due elementi naturali che vengono tradotti dalla creatività dell’azienda veneta in una collezione coordinata di lavelli e piani cottura dall’anima Zen. Due prodotti ispirati al rigore formale e alla pulizia delle linee, tipici della cultura giapponese.
Entrambi i prodotti si caratterizzano infatti per l’essenziale cornice a rilievo. Un bordo in acciaio inox da 4 mm che ne disegna il perimetro.

Estremamente curati nel design, i lavelli della collezione Mizu Kasai sono stati premiati con il prestigioso Good Design Award.

 

I lavelli Mizu

I lavelli Mizu sono disponibili in diverse dimensioni. Quelli più grandi, da 100×52 cm e 130×52 cm, sono realizzati in acciaio inox dallo spessore elevato e possono essere rivestiti con lo stesso materiale di finitura del top. Così il lavello scompare alla vista, integrandosi perfettamente con il piano cucina.
Quando si finisce di utilizzare il lavabo, basta far slittare il coperchio che scorre su due pattini di Teflon. In questo modo resta in vista solo la cornice in acciaio inox, un segno minimale che ricorda la presenza del lavello.

Esiste anche una versione dei lavelli Mizu a vasca singola in due dimensioni: da 52×52 cm e da 80×52 cm. Anche per questi lavelli che nascono nella versione Steel, è possibile scegliere fra i diversi rivestimento: Total, Plan oppure una combinazione tra questi.

Il Mizu Kit aggiunge inoltrew nuove funzionalità al lavello Mizu. Il kit comprende un rubinetto abbattibile, con comando remoto, e il doccino estraibile. Un rubinetto perfettamente coordinato, che ha lo stesso design pulito ed essenziale del lavabo Mizu.

 

I piani cottura Kasai

I piani cottura Kasai sono stati progettati per abbinarsi, in un gioco di rimandi estetici, al lavelli Mizu. Kasai è disponibile sia nella versione a induzione, sia nella più tradizionale funzione a gas.

Il primo è composto da diverse aree di cottura a induzione e di un piano in vetroceramica. Il piano cottura a induzione Kasai Zero nasconde al centro un cuore aspirante dalle elevate prestazioni.

La cappa, a filo con il piano cottura, garantisce un trattamento ottimale dell’aria. Non solo elimina gli odori ma, grazie alla sua potenza di aspirazione, iI vapore viene catturato durante le fasi di cottura evitando così di rendere pesante l’aria in cucina. Silenziosa e funzionale, la cappa del piano a induzione Kasai è dotata di filtri removibili e lavabili in lavastoviglie.

Da sempre sensibile alla sostenibilità ambientale, l’azienda veneta presta molta attenzione anche a limitare lo spreco dei materiali. Per questa ragione i rivestimenti della zona rubinetteria e al gocciolatoio possono essere realizzati riciclando il materiale del top risultante dal foro per l’inserimento del lavello.

www.barazzasrl.it

Colorata, versatile e semplice da configurare. Ecco Very Simple Kitchen, la cucina modulare in metallo ispirata ai banchi di lavoro industriali.

Dall’officina alla cucina. Parliamo di Very Simple Kitchen, il brand bolognese di cucine modulari in metallo nato da un banco di lavoro industriale.

Già, il primo prototipo di Very Simple Kitchen nasce da un banco di lavoro in casa di Riccardo Randi, il fondatore e designer del brand. È infatti nell’officina di casa che Riccardo comincia a modificare dei banchi di lavoro, trasformandoli in una combinazione di moduli versatili in acciaio inox. Il risultato è una nuova idea di cucina. Una cucina dal carattere industriale flessibile e informale, che si può configurare e montare in modo semplice. Una cucina very simple, appunto.

Come nascono le cucine Very Simple Kitchen

Le cucine di Very Simple Kitchen nascono dalla combinazione di moduli leggeri in acciaio inox, lavorati con la tecnologia di taglio al laser e piegatura della lamiera. Una tecnica che si è affermata negli ultimi venti anni nella carpenteria meccanica, perché offre la possibilità di modellare i fogli di lamiera con grande precisione, senza impiegare stampi costosi e altri processi industriali.

A ognuno la sua cucina

I moduli di Very Simple Kitchen sono completamente personalizzabili per composizione, finiture e colori, così da creare configurazioni adatte a ogni ambiente. La palette di colori è infinita, perché la scelta dei pigmenti può avvenire su misura. Infinita e con una finitura molto resistente. Il processo di colorazione è, infatti, realizzato con la tecnica di verniciatura “a polvere” della carpenteria pesante. La  finitura più resistente per un materiale in metallo.

La versatilità di Very Simple Kitchen non si limita alla struttura della cucina. Comprende anche tutte le altre componenti. Per esempio, i piani di lavoro sono disponibili in diversi materiali: acciaio inox, multistrato di betulla trattato, quarzo, cemento, fenix, grès porcellanato.

Le novità in casa Very Simple Kitchen non si fermano. In questo periodo l’azienda sta progettando nuovi accessori per la cucina e lo spazio living. E da giugno lancerà il nuovo configuratore di cucina online, con cui potrete creare la vostra cucina comodamente da casa. Più semplice di così!

COME PERSONALIZZARE LE ANTE PER LE CUCINE IKEA

C’è una grande schiera di designer, progettisti e architetti che hanno identificato la loro nicchia nella progettazione di ante personalizzate per le cucine IKEA.

HØLTE: BESPOKE FRONTS AND WORKTOPS FOR YOUR IKEA KITCHEN

Tra questi, uno dei più importanti è lo studio inglese HØLTE, fondato nel 2017 da Fi e Tom Ginnett. Fi e Tom sono una coppia creativa che condividono il lavoro e la vita provata, essendo marito e moglie. Si tratta di due professionisti che lavorano nel mondo del design e dell’architettura, oltre che gourmet e grandi appassionati di cucina.

L’obiettivo dello studio HØLTE è quello di portare un design di alto livello su misura al più ampio numero di persone, ad un costo contenuto. Così hanno in viziato a creare frontali personalizzati e ante su misura per i mobili da cucina di IKEA.

Qui sopra, alcune immagini del progetto “Bakers Arms”. Ph: Sara Hibbert

UN NUOVO MODO DI VIVERE LE CUCINE IKEA

Alla base del progetto, c’è la convinzione dei due designer che IKEA crei mobili da cucina molto ben fatti. L’idea di HØLTE è quella di migliorarli e di personalizzarli attraverso frontali, ante, maniglie e piani di lavoro disegnati ad hoc e rifiniti a mano.

Tutto nasce quando Tom e Fi Ginnett, non riuscendo a trovare le soluzioni che avevano in mente, hanno deciso di “hackerare” la loro cucina IKEA. Da qui è nata prima un’attività amatoriale (personalizzavano cucine IKEA per gli amici) che ben presto si è trasformata in un lavoro vero e proprio.

Lo studio HØLTE, con i loro progetti, alza gli standard delle cucine IKEA trasformandole in mobili su misura. Così il cliente può permettersi una cucina unica e personalizzata a costi accessibili.

Qui sopra, alcune immagini del progetto “Brockley”. Ph: Sara Hibbert

COME LAVORA LO STUDIO HØLTE

Oltre che per il design, ricercato e sempre diverso, i mobili realizzati dallo studio HØLTE si distinguono per la loro semplicità, per i materiali sostenibili, resistenti, di alta qualità e di lunga durata. Oltre che per i prezzi contenuti… Tutti i mobili sono realizzati a mano e rifiniti nel laboratorio dell’azienda di Hertford.

La grossa novità è che da qualche mese il brand HØLTE ha aperto del suo primo studio di design a Londra. Esattamente in un vecchio edificio sul Regent’s Canal nel cuore di Hackney, dove si svolge il celebre “Broadway Market”.

Nel nuovo studio, Tom e Fi hanno previsto una biblioteca di materiali e campioni, sia realizzati da loro, sia di fornitori esterni, dove i clienti potranno personalizzare al massimo le loro cucine IKEA.

Ovviamente il nuovo studio ospiterà un ricco calendario di eventi, molti dei quali dedicati all’enogastronomia, la seconda passione dei coniugi Ginnett.

http://holte.studio

ALCUNE CUCINE IKEA PERSONALIZZATE DALLO STUDIO HØLTE

Qui sopra, alcune immagini del progetto “St Johns”. Ph: Sara Hibbert

 

Qui sopra, alcune immagini del progetto “Hackney Downs”. Ph: Sara Hibbert

 

Qui sopra, alcune immagini del progetto “Wanstead Flats”. Ph: Sara Hibbert

 

Qui sopra, alcune immagini del progetto “Lea Bridge”. Ph: Sara Hibbert

La startup Made in Italy REDA presenta le cucine in cartone, un innovativo progetto che guarda verso il futuro della vendita.

cucina in cartoneChi lo avrebbe mai detto! Eppure la ricerca e il design fanno anche questo. Se fino a qualche tempo fa l’acquisto di una cucina poteva sembrare un investimento abbastanza importante da fare quasi ad occhi chiusi, da oggi potrebbe più non esserlo.

Stampare, e dico letteralmente, una cucina in cartone è diventato ormai realtà.cucina in cartone

Pensate: tutto un progetto che viene immaginato, disegnato e modellato, e che continua nonostante tutto a rimanere nella fantasia delle persone, può essere visto nello spazio reale.

No, non sto parlando di schermi VR, ma a quello che almeno noi bambine eravamo abituate a costruire: una casa di carta. Solo che adesso diventa in dimensioni reali.cucina in cartone

Stiamo parlando di REDA – Arredamento Realistico, la startup italiana che ha deciso di aiutare i futuri acquirenti di una cucina, realizzando in cartone la loro idea di spazio.

Un’azienda di scatolame che si affaccia al mondo dell’ “home staging”, capace di valorizzare gli immobili prima della vendita. Stavolta tutto in alta definizione.

Dopo il grande successo, parte anche la collaborazione con Bertazzoni Spa, l’azienda italiana produttrice di elettrodomestici che offre le immagini dei propri prodotti per attrezzare la cucina raffigurata.

I vantaggi? Credere in quello che sarà, migliorare quando ancora possibile, entrare nel sogno della propria piccola dimora, e rendere possibile dal punto di vista del mercato, ridurre il tempo di permanenza della trattativa per la vendita o l’affitto di un immobile.

Fabiano Gollo, imprenditore, ed Elisabetta Rossi, home stager, fanno sbarcare in Italia la pratica americana dell’home staging per valorizzare lo spazio, creando arredamenti temporanei.

E adesso? A detta di REDA, in cantiere ci sono anche bagni, camere, living e complementi d’arredo.

www.arredorealistico.com

 

Un robot da cucina… a pedali!

Lo studio tedesco Montag ha pensato ad un robot da cucina durevole, versatile, robusto e sostenibile in quanto è economico e risolve definitivamente il problema della rottamazione. Come? Va a pedale!

Basta con gli sprechi di energia ma soprattutto col grave problema della rottamazione degli elettrodomestici da cucina. Tonnellate di rottami elettronici da smaltire ogni anno! Studio Montag indirizza la propria creatività verso un mondo più sostenibile. E crea R2B2, un robot da cucina che permette di contrastare questo impatto, sostituendo un gran numero di piccoli strumenti da cucina.

Guarda i migliori progetti di design sostenibile

Questo concept di Christoph Thetards, laureato in design alla Bauhaus University di Weimar nasconde un volano sotto un piano di lavoro. La sua ruota viene accelerata con l’aiuto di un pedale (qualcuno si ricorda le vecchie macchine a cucire?) e può alimentare direttamente un mixer a mano, un robot multifunzione da cucina o un macinino da caffè.

Come funziona il robot da cucina a pedali?

Grazie ai suoi rapporti di trasmissione intelligenti il volano gira più di 10000 giri al minuto. Tritare le erbe, grattare il formaggio o mescolare i cocktail: tutte queste operazioni d’ora in poi verranno svolte con alcuni semplici e silenziosi giri di pedale. La tecnologia è semplice e robusta – un acquisto che semplifica la vita, la rende più bella e che dura per tutta la vita!

Tutti gli accessori

Il progetto del robot da cucina a pedali di Studio Montag ha vinto il prestigioso Green design Award.

Per info, www.studiomontag.de

Proveniente dalla Royal College of Arts, il giovane designer Yu Li studia le abitudini dei millennial e presenta una cucina portatile perfetta per le loro case.
D’altronde si sa, i modi di vivere stanno cambiando, e conseguentemente anche le case, che diventano sempre più piccole e hanno bisogno di continue trasformazioni.
Nasce così Assemblea, un kit completo per avere la cucina sempre a portata di mano.

Di cosa si tratta

Assemblea è la cucina portatile che diventa un box completo di tutto.
Al suo interno infatti contiene un tagliere, un piano cottura a induzione, una pentola, una padella, le posate e i piatti, tutti dentro un box.
Il progetto è stato pensato proprio per tutti i giovani ragazzi e studenti che spesso si trovano nella condizione di condividere lo spazio o devono cambiarlo spesso.

È difficile ormai trovare case con ampie cucine solo per poche persone: i millennian sono abituati al cambiamento, alla condivisione di momenti con persone sempre diverse e alla flessibilità.
Per questo è necessario avere qualcosa da portare sempre con sé, e che di a la possibilità di creare un piccolo spazio dedicato al singolo.

La cucina portatile Assemblea

Assemblea assembla, infatti, tutte le caratteristiche di una cucina tradizionale, che vengono semplificati e raccolti in un unico box modulare.
Questo, una volta aperto, permette di conservare gli utensili utili, di cucinare, e di riporli in maniera ordinata.

Tutti i “cassetti” di di Assemblea sono stati pensati della dimensione perfetta per essere puliti dentro la lavastoviglie, così da semplificare ulteriormente il lavaggio e la sua praticità.
Il progetto si presenta completo, funzionale e ben studiato, garantendo tutti i materiali e le tecnologie utili per avere una cucina a tutti gli effetti.

 

Nonostante i cieli cupi e freddi, Marzo è appena arrivato e prende colore grazie alla collezione Hay Kitchen Market, disponibile negli store Design Republic e ovviamente online.
Il marchio danese, la pulizia formale irresistibile e la funzionalità al primo posto.
Tutti i tipici prodotti da cucina esposti e rivisitati, che sanno di tempo, di ricordi, di emozioni e di presente.

È così che per l’occasione, Hay raccoglie tutti gli elementi da cucina della tradizione di tutto il mondo (ma soprattutto italiana) dando vita a un’unica collezione.

Una Kitchen Market ricca di ogni cosa, che sarà disponibile a marzo dopo la presentazione nel nuovo store per i design addicted Design Republic, in Piazza tricolore 2 Milano.

La collezione HAY Kitchen Market

Sarà che tutti siamo stanchi di vedere cose particolari, dettagli che sono “super dettagli” e orpelli di ogni genere. W la semplicità, e la primavera 2018 non poteva non essere inaugurata da una nuova collezione Hay.

Una collezione che racchiude la tradizione ma soprattutto il lavoro tra Mette Hay e lo chef Frederik Bille Brahe, due competenze che reinventano il mondo della cucina.

Tessili, utensili, piatti, bicchieri, e tutto ciò che ci può essere di utile in cucina viene colorato di vivi pastelli, alternati da texture marmorizzate e dettagli dorati e argentati.
Un trionfo di sorrisi, allegria, convivialità e famiglia.

www.hay.dk

La cucina vintage ArTre

Da qualche tempo si stanno riscoprendo i valori della cucina vintage. Una cucina non solamente funzionale, ma evocativa di un’atmosfera più autentica legata alla nostra tradizione di vivere questo luogo vero cuore della casa. La cucina vintage ritorna così ad essere il palcoscenico prìivìlegiato dove si rappresentano i rituali della vita quotidiana. Un luogo destinato alla conviìvialità domestica. La cucina dalle atmosfere vintage rievoca i tempi i cui preparare il cibo significava prendersi cura di sé e ai propri cari, condividere con loro il momento più importante della giornata.

Per rendere ancora più belli questi momenti, ArTre ha disegnato la cucina modello Vintage che si ispira alle cucine della tradizione con un design contemporaneo che non sfocia mai nella nostalgia fine a se stessa. Una collezione dai toni caldi e accoglienti, che evoca le cucine del passato ma che nasconde soluzioni funzionali e tecnologiche di altissima qualità.

Caratteristica principale della cucina Vintage Artre è l’anta dal telaio minimale, che richiama alla memoria la boiserie delle abitazioni tradizionali. Le ante della cucina Vintage possono essere laccate opache oppure in legno con nodi e venature lasciate volutamente a vista. Un modo per richiamare a un rapporto più stretto con la natura nella sua dimensione più vera.

I nodi e le leggere imperfezioni del legno non vengono più visti come difetti ma diventano un valore aggiunto che parla con un linguaggio semplice e autentico, Oltre a rendere ogni cucina un pezzo unico, diverso da tutti gli altri e quindi inimitabile.

La cucina Vintage Altre si arricchisce di elementi e complementi in metallo dal sapore industriale, che si abbinano perfettamente al calore naturale del legno.

Il metallo viene utilizzato per creare mensole o la struttura di banconi ed elementi a giorno, ma anche come leggero telaio per rifinire basi, pensili e colonne.

I mobili da cucina Vintage si possono scegliere nelle tonalità gesso, corda e canapa, oltre a otto finiture laccate opache dai colori pastello.  Le vetrine e le madie, disponibili nelle stesse finiture, hanno i vetri serigrafati trasparenti a effetto rete metallica o maglia metallica.

ww.ar-tre.it

bulthaup b Solitaire è la nuovissima collezione di elementi d’arredo funzionali che arricchiscono l’ambiente cucina. Si tratta di veri e propri mobili realizzati con grande cura e attenzione per i dettagli che integrano i tradizionali mobili da cucina e creano un filtro fra la cucina stessa e la zona living.

L’idea che ha guidato la nascita della linea bulthaup b Solitaire è il desiderio di creare spazi non solo funzionali ma che favoriscano le relazioni sociali, tradizionalmente designate a questi due ambienti.

Tra le proposte di bulthaup b Solitaire, la piattaforma free standing, uno spazio di lavoro e di servizio decentrato caratterizzato da un telaio in alluminio nero opaco disponibile in tre dimensioni e con tre diversi top. Può essere equipaggiato con griglie in ghisa o in legno, ripiani ed elementi estraibili in rovere, anche con alzata perimetrale in vetro.

La grande flessibilità di questa piattaforma free standing consente di definire la forma, l’altezza, le funzioni e i materiali utilizzati a seconda delle necessità. Un sistema completamente personalizzabile e modificabile in qualsiasi momento che si trasforma con estrema facilità da luogo di lavoro a dispensa.

Cuore della cucina il tavolo della collezione bulthaup b Solitaire è realizzato con uno spesso piano in massello di rovere naturale sorretto da una struttura in alluminio nero opaco, coordinato quindi con la piattaforma free standing.

A completamento del tavolo, la panca è realizzata con la stessa essenza (il rovere naturale), ma le gambe sono in legno anziché in alluminio. La panca può essere arricchita da un comodo cuscino in pelle.

https://bulthaup.com/it-it/

Ghiacciai, fiumi e geusey saranno i protagonisti per la presentazione delle superfici Caesarstone per la Milano Design Week 2018.
Quanta creatività può sprigionare una bellissima superficie in quarzo? Provate a interpretarla in maniera tridimensionale, dove diversi piani si sovrappongono tra di loro dando vita ad architetture inaspettate.
Questa sarà Altered State, l’esperienza sensoriale che ci regalerà Caesarstone per il Fuorisalone 2018.

Cosa è Altered State

L’ingegno del progetto viene dallo studio newyorkese Snarkitecture che lavora per la prima volta con il brand. Altered State sarà un’installazione sensoriale, basata sul freddo e il gelo, composta da quattro banconi: “Ice Island”, “Water Island”, “Steam Island” e “Play Island”.


Se ci pensate, qualche anno fa anche Tom Dixon aveva reinterpretando la natura in una grande esperienza (anche culinaria) durante la Milano Design Week (vedi TOM DIXON THE RESTAURANT: IL RISTORANTE MULTISENSORIALE CHE RISCOPRE I 4 ELEMENTI).
Stavolta però ci ritroveremo completamente immersi nel magico mondo dell’acqua e del ghiaccio.
L’installazione non sarà presentata per la prima volta: ha già incantato gli ospiti durante la fiera Interior Design Show, che si tiene a Toronto dal 18 al 21 gennaio.

Il concept

Quante forme può avere l’acqua? Come si muta nel tempo e nello spazio, in base alle condizioni? È così che le superfici Caesarstone per la cucina fanno entrare la natura all’interno di quello che viene considerato l’inferno di casa.

Lo sviluppo delle superfici Caesarstone

Superfici stratificate, forme sinuose quasi topografiche disegnano i quattro banconi studiati.
Ice Island, l’isola di ghiaccio sarà rappresentata dal quarzo venato in nero, dove verrà incastonata una brillante sfera di ghiaccio.

Water Island, l’isola d’acqua verrà rappresentata da una piccola fontana a cascata in quarzo grigio.
Steam Island sarà l’isola del gioco, dove nubi di vapore acqueo incontreranno superfici in quarzo bianco.

E infine Play Island, l’isola del gioco, dove un materiale effetto cemento abbraccia uno schermo circolare, riferendosi alla particolarità e convivialità delle cucine a isola.

www.caesarstoneus.com
www.snarkitecture.com

SalvaSalva

Non immaginerete mai com’è nata la nuova proposta di Alessandro Mendini Tegamino.
Una delle più grandi figure del design italiano ancora oggi ci insegna come design è sinonimo di essenzialità e funzionalità.
Prima di tutto dal nome, Tegamino. Qualcuno potrebbe dire “che fantasia!”, eppure niente orpelli vari che ti portano sempre a domandarti di cosa si sta parlando.

Come nasce Tegamino

Sapete com’è nato questo nuovo piccolo gioiellino per casa Alessi? Alessandro Mendini non sa cucinare. Ebbene sì, uno dei designer rivoluzionari degli anni ‘80 ammette di essere una piccola schiappa quando si tratta di usare le mani, anche in cucina. Addirittura anche per preparare un uovo fritto!

Allora, per ovviare a questo problema e per preparare un piatto in perfetto stile Masterchef, Mendini, con la consulenza di Alex Mocika e del gastronomo Alberto Gozzi, progetta la perfetta padellina per preparare il cibo e portarlo subito a tavola.

Il design di Tegamino

Poteva il design di questa padellina non somigliare a un uovo fritto? Il districato bianco dell’uovo diventa l’orpello del piccolo oggetto, e il cuore gustoso e ricco di sorpresa diventa il contenitore per le magnifiche gesta culinarie.

Realizzato interamente in acciaio inossidabile, Tegamino è adatto per preparare una porzione singola, dalle alte prestazioni e dalla silhouette sinuosa.
Sarà la scusa per finalmente prepararsi un buon ovetto fritto? Mendini, non avrai giustificanti! Invitaci tutti a cena.

www.alessi.com

Ispirazione classica con decise contaminazioni industriai. Questa è la nuova cucina Frame disegnata da Massimo Iosa Ghini per Snaidero. Una cucina dallo stile forte e strutturato, caratterizzata da una grande qualità e da finiture selezionate. Un gioco di pieni e vuoti disegna la cucina, che utilizza come un elemento decorativo la propria struttura autoportante in acciaio e che compare in alcuni punti precisi, individuati fra i mobili pensili, le basi, gli armadi e l’isola.

La geometria del telaio metallico e delle ante, rivela l’intento di alleggerire il più possibile i mobili favorendo allo stesso tempo un minore utilizzo di materie prime. I mobili e le ante dei pensili, delle basi a degli armadi sono realizzati in legno certificato FSC verniciato ad acqua oppure impiallacciato. I pensili, alti 117 cm, sono ad anta piena o in vetro trasparente.

Scopri le altre cucino di Snaidero:

Cucina Loft, Michele Marcon Design

Cucina Lux, design Pietro Arosio

Cucina Opera, Michele Marcon Design

Cucina Board, design Pietro Arosio

www.snaidero.it

Il frigorifero vintage ispirato all’iconica Volkswagen Westfalia

Questo fantastico frigorifero vintage di Gorenje è chiaramente ispirato al celebrerrimo furgoncino Volkswagen Westfalia, il più famoso van al mondo, icona della beat generation e del Flower Power.

Ma non è necessario essere un figlio dei fiori per innamorarsene. E un desiderare un frigorifero vintage non significa rinunciare alle alte prestazioni, ai bassissimi consumi e alle tecnologie più sofisticate.

Questi frigoriferi retro sono caratterizzati dalle linee arrotondate e dagli stessi accostamenti cromatici che hanno resi famosi i furgoni Westfalia della Volkswagen. Il color crema abbinato all’azzurro oppure a un rosso bordeaux. Abbinamenti attuali ancora oggi che rendono questi frigoriferi vintage perfettamente adattabili a ogni stile di arredamento, anche ai più moderni.

 Scheda tecnica 

I nuovi frigoriferi Gorenje Retro Special Edition sono tutti di classe energetica A+++. In poche parole, consumano fino al 60% di energia in meno rispetto a quelli di classe A. L’interno è illuminato da uno studiato ed efficiente sistema a Led, i ripiani e i balconcini interni sono adattabili facilmente alle dimensioni dei cibi introdotti.  mentre un sistema di ventilazione avanzato, con raffreddamento dinamico, distribuisce uniformemente l’aria ionizzata e conserva all’interno una temperatura costante. Sono disponibili in due dimensioni.

Frigorifero monoporta – ORB 153 BR – ORB 153 BL

  • Classe energetica A+++
  • Volume frigo lordo/netto: 235 / 299 l
  • Volume congelaore lordo / netto: 23 / 25 l
  • Controllo meccanico delle funzioni
  • Dimensioni (LxAxP): 60x154x66,9 cm
  • Colori disponibili: azzurro lucido, bordeaux
  • Autonomia di conservazione in caso di black out: 17 h
  • Capacità totale lorda / netta: 260 / 254 l
  • Capacità di congelazione: 2 kg / 24 h

www.gorenje.it

L’iconica cucina English Mood di Minacciolo caratterizzata da un gusto vintage e vagamente industriale, viene presentata anche una versione “Luxury”.

Le linee squadrate che la caratterizzano sono impreziosite da alcuni dettagli, come le decorazioni in britannio, una lega metallica argentata, che mette in risalto le ante, che guadagnano nuove proporzioni. O come la nuova maniglia “Silvie” dalle linee morbide ed eleganti, che si adatta agli ambienti più classici.

I fianchi delle basi delle colonne sono pilastrini estraibili che nascondono portabottiglie o portavivande in filo metallico. Anche l’altezza delle colonne è stata aumentata per dare più maestosità alle composizioni, mentre la cornice che decora la sommità della cucina è stata rivisitata nel suo design ed altezza ed adornata con l’aggiunta di un fregio in britannio. www.minacciolo.it