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Una collezione di porcellane eterea come il cielo. Ecco Ciels Bleus, il set per la tavola nato dalla collaborazione tra Jonathan Hansen e Marie Daâge.

Il cielo in una stanza. No, non stiamo parlando della celebre canzone degli anni ’60, ma di Ciels Bleus, la collezione di porcellane nata dalla collaborazione tra il designer newyorkese Jonathan Hansen e il brand francese Marie Daâge. Un set di vasi e di articoli per la tavola, dove sono  protagonisti le nuvole e l’azzurro del cielo.

A ispirare il progetto sono stati i cieli che decorano i soffitti dei palazzi rinascimentali e barocchi. Un richiamo all’arte e all’architettura che si carica di numerosi significati. Simbolo di infinito, immagine di libertà, spazio contemplativo e meditativo, il cielo è infatti un tema che offre diverse chiavi di lettura.

“Sia la scelta del cielo che la scelta di collaborare con Marie Daâge acquistano un significato particolare oggi”, racconta Jonathan Hansen. “Il nostro bisogno di leggerezza e serenità sono trasmessi dal design di Ciels Bleus. L’uso della porcellana e la lavorazione manuale sottolineano il nostro rispetto per le tecniche artigianali dei maestri di Limoges”.

Un decoro tra sogno e realismo

La collezione di porcellane Ciels Bleus è stata realizzata a mano a Limoges, in Francia, dai maestri artigiani della zona. Per suggerire il senso di leggerezza del cielo, i disegni di Jonathan Hansen sono stati dipinti sulla porcellana con un delicato effetto acquerello.

Le composizioni cromatiche di Marie Daâge sono frutto di un lungo processo di miscelazione manuale, che impiega fino a 10 polveri per ottenere la giusta tonalità. La fluidità delle immagini è il risultato di colpi rapidi e leggeri, che richiedono una mano molto precisa.

Ciels Bleus comprende un set per la tavola e pezzi decorativi, a metà tra lo stile classico e il contemporaneo. La collezione è acquistabile nell’e-shop Moda Operandi o in retail internazionali selezionati, come Liberty London e MATCHESFASHION.

Ecco le nuove collezioni firmate da Alessandra Baldereschi per Ichendorf. Un viaggio immaginifico tra cielo, terra e mare che ci riporta alla leggerezza dell’infanzia.

Fantasia, magia, leggerezza. Possiamo riassumere in queste tre parole i progetti di Alessandra Baldereschi per Ichendorf. Una serie di accessori per la tavola in vetro borosilicato, tutti lavorati a lume e realizzati a mano, dove sono protagonisti fiori, farfalle, libellule, pesci, coralli. Piccole sculture colorate e stilizzate che risaltano a contrasto con la trasparenza del vetro, accompagnando con poesia i nostri rituali quotidiani. Giocosi racconti domestici pensati per stimolare la nostra fantasia e farci ritrovare la spensieratezza dell’infanzia.

Ecco le novità 2021 firmate da Alessandra Baldereschi per Ichendorf.

CORAL REEF

Una collezione di tumbler che sembra nascere dal mare. Proprio come fanno le onde, in Coral Reef il vetro borosilicato rifrange e restituisce tutta la vividezza cromatica dei coralli che popolano i fondali degli oceani. Un viaggio alla riscoperta del regno acquatico più profondo.

MARINE GARDEN

Pesci colorati e coralli. Sono questi i protagonisti della linea Marine Garden. Una collezione di sei tumbler che ci trascina tra le profondità di un regno incontaminato e remoto.

 GARDEN PICNIC

Fa pensare a prati, cestini da picnic e tovaglie a quadretti bianche e rosse la linea Garden Picnic. A comporre la collezione un fiasco, proposto in due versioni, e un tumbler in sei versioni. Il fiasco è una reinterpretazione poetica del tradizionale fiasco in paglia delle taverne. I tumbler sono popolati da colorate farfalle, libellule, api e coccinelle.

FRUITS AND FLOWER

Piccoli frutti e fiori immergono la nostra pausa caffè in un mondo in cui la natura è la regina incontrastata. Fruits and Flower è una collezione vivace e gioiosa, composta da tazzine da caffè con piattino in sei versioni.

 BLOOM ALPHABET

In Bloom Alphabet Alessandra Baldareschi ricompone la lingua madre. La linea si compone, infatti, di tumbler in ventisei versioni, una per ciascuna delle ventisei lettere dell’alfabeto. La loro forma stilizzata svetta dal centro del cilindro per incontrare, alla propria estremità, piccoli elementi decorativi. Tutte le lettere sono verdi, il colore simbolo della natura.

Foto: Alberto Strada.

Accessori di design per il tè? Ecco la nostra selezione. Per trasformare questo rito antichissimo in un momento davvero unico.

“Vuoi che partiamo subito per la nostra avventura”, domandò Peter Pan, “o preferisci prendere il tè?”. “Prima il tè”, rispose Wendy.” (James Matthew Barrie, Peter Pan)

Anche voi considerate l’ora del tè un momento irrinunciabile della giornata? Bene, allora questo è il post perfetto per voi. Perché oggi è proprio di tè che parleremo. O meglio, di accessori di design per il tè.

Dalle storiche teiere di Stelton e Marimekko ai recenti progetti di Nendo e Tom Dixon, le proposte d’autore per gli amanti del tè di certo non mancano. Per fortuna, ci viene da dire. Perché se preparare e sorseggiare una tazza di tè è un piacere, accompagnare questo rito millenario con un servizio da tè di design può rendere questo piacere davvero unico.

Ecco la nostra selezione di accessori di design per il tè.

Cylinda, design Arne Jacobsen per Stelton

La teiera progettata da Arne Jacobsen per Stelton fa parte della collezione Cylinda. La linea di accessori per la tavola nata da un bozzetto su un tovagliolo, durante una cena di famiglia. Presentata nel 1967, questa teiera in acciaio inox dalle forme cilindriche è diventata nel corso degli anni un’icona del design scandinavo, ed è oggi esposta nei più importanti musei di design del mondo.

Nel 2017, per celebrare i 50 anni di Cylinda, Stelton ha proposto un’edizione speciale della collezione, affiancando al modello classico in acciaio inox una nuova versione smaltata dalle delicate tonalità pastello. Il brand Stelton è distribuito da Schonhuber.

Bavero, design Achille Castiglioni per Alessi

Nel 2018, in occasione del centenario della nascita di Achille Castiglioni, Alessi ha rieditato Bavero, il servizio di tazze da tè e da caffè firmato dal grande architetto e designer milanese nel 1997. I tratti distintivi del progetto sono: il disegno della falda dei piatti piegata verso il basso e i manici a forma di anello che garantiscono una presa molto facile.

Bavero è in porcellana bone china, ed è disponibile in un set di due tazze con sottotazza.

Plank, design Nendo per Zens

In Plank, il set da tè di Nendo per Zens, nulla è come appare. A differenza delle classiche teiere, nel progetto del designer giapponese il coperchio gioca un ruolo da protagonista. Un protagonista che, però, è pronto ad abbandonare la scena. Fissato con una tacca, il coperchio si può, infatti, rimuovere facilmente, ridando centralità al beccuccio e al manico della teiera.

Plank comprende anche tazze, una zuccheriera, un bricco del latte e una caraffa. Tutti i pezzi della collezione sono accompagnati da un grande coperchio in legno che, all’occorrenza, può trasformarsi in un pratico piattino.

GUARDA ANCHE GLI ALTRI PROGETTI DI NENDO

Oiva, design Sami Ruotsalainen per Marimekko

In una rassegna sugli accessori di design per il tè non può mancare Oiva, la teiera disegnata da Sami Ruotsalainen per Marimekko, ispirata alla semplicità del design giapponese. Una purezza delle forme che contrasta con la vivacità di Unikko, uno dei pattern più iconici dello storico brand finlandese.

Una teiera dal carattere fashion, ma anche un prodotto molto funzionale. Il manico in legno scongiura il rischio di bruciature. Il filtro da tè integrato permette di lasciare in infusione il tè direttamente nella teiera.

Bliss, design Odo Fioravanti per Normann Copenhagen

La tazza poggia sul coperchio della teiera in Bliss, il servizio da tè progettato da Odo Fioravanti per Normann Copenhagen. Partendo dal binomio tazza-teiera, Fioravanti ha sperimentato una forma espressiva semplificata.

“Cercavo una forma perfetta, più lineare e solida rispetto alla classica e fragile teiera in porcellana. Il risultato è un soldato con il suo elmetto”, racconta Fioravanti. Un soldato che, però, infonde un senso di pace grazie alle sue forme morbide.

Il servizio Bliss comprende una teiera, una zuccheriera con coperchio, un bricco per il latte, una tazza da tè e una mug, ed è disponibile in porcellana smaltata bianca o grigia.

Sofia Tea Set, design Serap Korkmaz

“Sofia” tea set è il progetto della designer turca Serap Korkmaz. Il nome della collezione deriva da “Ayasofya”, conosciuta da noi come Basilica di Santa Sofia, uno dei principali monumenti di Istanbul.
Il set è composto da tazze, piatti e cucchiaini, una lattiera, una teiera in ceramica e un vassoio in legno, marmo e ottone. I dettagli sulle punte dei cucchiaini rimandano al Fez, lo storico copricapo turco, e sono realizzati in ceramica da artigiani italiani.
Sofia ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti tra cui il Red Dot Award 2016 e il premio German Design 2017.

TE A ME, Vera Wiedermann

Vi è mai caduta una bustina di tè nella tazza? Con Te a me non avrete più questo problema. Nel progetto dello studio austriaco Vera Wiedermann la bustina da tè può essere fissata comodamente nella fessura che c’è su un lato della tazza e, dopo l’uso, cadere nel piattino posizionato sotto. Pratico e veloce.

Bulky, design Jonas Wagell per Muuto

Favole e libri per bambini. È il mondo dell’infanzia che ha ispirato Bulky, il servizio da tè firmato da Jonas Wagell per Muuto. Da lì derivano le sue dimensioni oversize. Forme esagerate e arrotondate per un’ora del tè all’insegna del divertimento più assoluto.

Marbled, HAY

Effetto marmo per Marbled, la teiera del brand danese HAY. Le venature del marmo sono create mescolando la porcellana colorata con il grès bianco e danno un twist contemporaneo alle forme classiche della teiera. Un progetto bello e funzionale. Il manico offre una presa semplice e sicura. Il beccuccio antigoccia facilita il versamento del tè.

Raami, design Jasper Morrison per Iittala

“Gli oggetti che creano l’atmosfera migliore sono quelli che non si notano subito. Quelli che richiedono tempo per essere apprezzati per la loro praticità e il loro carattere più discreto.”

Così Jasper Morrison racconta Raami, il set da tè che il designer britannico ha firmato per Iittala. Una collezione dalle linee essenziali ed eleganti che sa farsi notare proprio per la sua semplicità.

THEATREHAYON, design Jaime Hayon per Bosa

THEATREHAYON è l’ironica collezione di accessori per la casa disegnata da Jaime Hayon per Bosa. Un vero teatrino di personaggi buffi e colorati, che comprende anche una teiera: David.

David è in ceramica bianca lucida, con un decoro in smalto colorato che riproduce una faccia. Chissà quante storie avrà da raccontare!

LEGGI ANCHE IL NOSTRO ARTICOLO SUI RITRATTI DI DESIGN

Bump, design Tom Dixon

Bump, il servizio da tè firmato dal designer britannico Tom Dixon, sembra appena uscito dal laboratorio di un alchimista. Il progetto nasce dall’interesse di Dixon per il vetro borosilicato. Un materiale molto resistente agli sbalzi termici che, a differenza del vetro comune, non contiene piombo e mantiene per questo inalterate trasparenza e lucentezza.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SU BUMP 

Form, design Tom Dixon

Sempre di Tom Dixon è Form, un set che offre un’interpretazione molto glamour del tea time. Realizzato in ottone massiccio lucidato, questo servizio da tè ci fa entrare nella macchina nel tempo per rivivere i fasti di un’epoca ormai lontana.

GUARDA ANCHE GLI ACCESSORI DI DESIGN PER GLI AMANTI DEL CAFFÈ

Emma Lacey è una designer e artigiana britannica che crea accessori in ceramica capaci di connettere le persone. Ecco i suoi progetti.

“Amo pensare che il materiale che compone un oggetto possa creare una connessione fra il designer e la persona che usa quell’oggetto.”

Così Emma Lacey racconta le sue creazioni in ceramica. Tazze, ciotole e altri accessori per la tavola, a cui la designer e artigiana britannica dà vita ogni giorno con passione nel suo studio di North London.

Creare una connessione, dunque. Ma anche esplorare le caratteristiche tattili della ceramica: è questa la missione di Emma. Una missione che l’ha portata a creare oggetti in ceramica belli da guardare e soprattutto da toccare, come abbiamo avuto modo di provare noi stessi, durante il London Design Festival 2019.

Già, è proprio in occasione dell’ultima edizione di Designjunction che abbiamo scoperto il lavoro di Emma Lacey. Un incontro che si è trasformato subito in amore. Perché le ceramiche di Emma non sono semplici accessori di uso quotidiano. Ogni sua creazione è capace di emozionare e stimolare riflessioni importanti.

Everyday: le ceramiche con l’impronta

Ceramiche con un’impronta: è questo il tratto distintivo della collezione Everyday. Una sorta di ammaccatura impressa sugli oggetti, che viene istintivo toccare. Per entrare in relazione con Emma, ma anche e soprattutto con la lavorazione manuale che ha dato vita al suo progetto. 

Ogni pezzo della serie Everyday è in grès lavorato a mano, con una finitura opaca dall’effetto tattile all’esterno, e lucida all’interno.

Le forme sensuali di Everyday tornano nella collezione Tacit, dove però la lavorazione artigianale si unisce a un processo industriale.

Blue Scale: i cambiamenti possono nascere da piccole cose

Sempre al London Design Festival 2019, la collezione Everyday è stata protagonista anche di un interessante gioco cromatico. Parliamo di Blue Scale, una serie di tazze in edizione limitata, declinate in 6 tonalità di blu cobalto.

L’edizione speciale aggiunge un altro livello di lettura al racconto di Everyday. La palette delle 36 tazze Blue Scale è ottenuta, infatti, con lievissime variazioni percentuali di blu cobalto. Basta pensare che per il blu più intenso è stato impiegato soltanto l’1% di ossido di cobalto.

Blue Scale mostra, insomma, come spesso siano sufficienti cose molto piccole per ottenere grandi cambiamenti. Non dimentichiamolo.

Tutte le creazioni in ceramica di Emma Lacey si possono acquistare nel suo shop online (https://www.emmalacey.com/). Un’idea regalo per Natale?

LEGGI ANCHE “LE CERAMICHE RICCHE DI TEXTURE DI OLIVIA WALKER” E “I VASI FRA PASSATO E PRESENTE DI MOÏO STUDIO”

 

Chef n’ Table è il sistema di pirofile di VIDIVI Vetri delle Venezie, sviluppato da Delineodesign in collaborazione con lo chef stellato Vito Mollica. Un progetto innovativo che soddisfa in un colpo solo occhio e palato.

Cosa può nascere dall’incontro fra un designer che non sa cucinare e uno chef che non sa nulla di design? Qualcosa di speciale come dimostra Chef n’Table, la collezione di pirofile in vetro di VIDIVI Vetri delle Venezie. Firmata dallo studio Delineodesign di Giampaolo Allocco in collaborazione con Vito Mollica, lo chef stellato del Four Seasons, Chef n’Table è un progetto innovativo, che risponde in modo concreto alle esigenze di chi lavora in cucina.

Dal forno alla tavola: un sistema di pirofile multifunzionale

“Cucinare e servire”: è stato questo il punto di partenza di Chef n’Table. Il risultato è un vero e proprio sistema di pirofile in grado di soddisfare svariate necessità. I pezzi che compongono la collezione possono, infatti, assolvere a diverse funzioni in base alle esigenze di cottura, e diventare, all’occorrenza, anche un pratico piatto da portata.

Già, con Chef n’Table è possibile servire i piatti in tavola direttamente nelle pirofile. Il suo design raffinato ed elegante garantisce, infatti, una presentazione di sicuro effetto, scongiurando il rischio di rovinare l’impiattamento, nel passaggio della pietanza su altri piatti da portata.

L’utilizzo del vetro consente, inoltre, di vedere come il piatto prende forma, offrendo, come racconta Giampaolo Allocco, “una visione a 360° della pietanza”.

Come si compone la collezione Chef n’Table

Chef n’ Table è composto da tre coppie di pirofile in vetro di tre diverse dimensioni, progettate basandosi sulle misure standard Gastronorm, per essere compatibili con le dimensioni dei forni professionali, senza sprechi di spazio.

Come dicevamo, il sistema multifunzionale di Chef n’Table permette diverse opzioni d’uso. Per esempio, la pirofila alta può essere utilizzata da sola o insieme al suo coperchio. Quest’ultimo, a sua volta, può diventare una pirofila in cui cucinare, essere impiegato per servire i piatti in tavola oppure si può capovolgere sopra la pirofila alta per cucinare su di esso, conservando in questo modo anche la sua funzione di coperchio.

La medaglia d’oro all’European Product Design Award

Insomma, un progetto che unisce al meglio estetica e funzionalità, riuscendo a soddisfare in un colpo solo occhio e palato. Non sorprende che Chef n’ Table abbia ottenuto di recente un prestigioso riconoscimento: la medaglia d’oro all’European Product Design Award nella categoria catering.

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA A GIAMPAOLO ALLOCCO

Si chiama Infinit.oo questo particolare coltello da sashimi disegnato da Roberto Rota e prodotto dall’azienda Forgiapizzi. Il suo nome rivela l’ispirazione di questo coltello di design, che riprende nelle sue linee dinamiche il simbolo dell’infinito.

Il coltello Infinit.oo è realizzato artigianalmente in acciaio damascato. Si tratta di una particolare tecnica di lavorazione che lascia, sulla superficie, una serie di disegni che ricordano quelli dell’omonimo tessuto.

La realizzazione di questo particolare coltello da sashimi nasce grazie alla collaborazione tra il designer e Luca Pizzi, uno dei pochi artigiani europei in grado di lavorare manualmente l’acciaio damascato inox. Una tecnica molto rara e complessa che può contare fino a 400 strati di acciaio battuti manualmente.

Le operazioni di torsione e taglio, tipiche del processo produttivo, vengono riprese anche nelle superfici ergonomiche del manico. Grazie alla studiata torsione della curvatura, infatti, il manico si trasforma senza soluzione di continuiotà nel corpo asimmetrico della lama.

Il coltello Infinit.oo ha vinto il concorso “Artigianato e Design”.

Posate di design? Ecco la nostra selezione. Fra icone e progetti recenti.

La perfetta mise en place? È fatta anche di design. Sì, accogliere gli ospiti con stile non è solo una questione di galateo. Vuol dire anche apparecchiare la tavola con un occhio all’estetica e alla funzionalità. Un’attenzione che può rendere il momento dei pasti davvero speciale, invitandoci a prolungare la convivialità.

Essere accompagnati da oggetti belli, mentre siamo a tavola, non è, infatti, cosa di poco conto. Anzi, sono spesso proprio il piatto in cui mangiamo o le posate che utilizziamo che possono fare la differenza.

Posate di design

Sono tanti i progetti di design legati al mondo della tavola. Fra tutti, però, oggi abbiamo pensato di focalizzarci su un oggetto in particolare: le posate. Un accessorio con cui, nel corso degli anni, si sono confrontati diversi designer.

Dalle posate futuristiche AJ di Arne Jacobsen a Dry di Achille Castiglioni. Dal set di posate Nuovo Milano di Ettore Sottsass al più recente progetto Skeleton firmato Nendo, sono tante le posate di design che possono rendere unica la nostra tavola.

Ecco la nostra selezione.

Posate di design iconiche

Posate AJ, design Arne Jacobsen

Disegnate da Arne Jacobsen nel 1957 per il ristorante del SAS Royal Hotel di Copenhagen, le posate AJ hanno un carattere così innovativo da essere state utilizzate nel film “2001 Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick.

A determinare il loro carattere futuristico è la mancanza dello stacco fra manico e parte strumentale. Un design che, nella sua essenzialità, rende il servizio di posate AJ molto attuale ancora oggi.

Dry, design Achille Castiglioni per Alessi

“Le posate si tengono in mano poco” – diceva Achille Castiglioni – “non sono arnesi da lavoro che hanno bisogno di avere la forma della mano”.  Infatti l’ergonomia nelle posate Dry, che Achille Castiglioni ha progettato per Alessi, non è nel disegno del manico, ma nella parte finale concepita in funzione del cibo.

I rebbi larghi e allungati sono pensati per mangiare bene gli spaghetti, le coppe capaci sono perfette per la minestra, le lame molto lunghe ideali per la carne.

Dry ha vinto il Premio Compasso d’Oro nel 1984.

Nuovo Milano, design Ettore Sottsass per Alessi

Forme morbide e arrotondate, che al tatto ricordano un sasso levigato dal mare. Parliamo di Nuovo Milano, il set di posate in acciaio inossidabile firmato da Ettore Sottsass per Alessi nel 1987. Una reinterpretazione in chiave contemporanea di un modello tradizionale di posata.

Nato dal desiderio di Sottsass di disegnare tutti gli elementi per una “Bella Tavola”, Nuovo Milano ha vinto il XV Premio Compasso d’Oro.

Miamiam, design Philippe Starck per Driade

Le posate Miamiam, create da Philippe Starck per Driade nel 2001, si caratterizzano per un design essenziale e pulito. Una rilettura della classica posata, che rispetta a pieno l’equilibrio fra forma e funzione.

Il set comprende anche le bacchette per il cibo orientale. Per una tavola che non conosce confini. 

Posate di design contemporanee

Skeleton, design Nendo per Valerie Objects

Cosa si ottiene riducendo all’osso una posata? Skeleton, il servizio firmato dallo studio giapponese Nendo per il brand belga Valerie Objects. Già, è proprio all’immagine di uno scheletro riprodotto da una radiografia che sembra ispirarsi questo set di posate.

Il progetto, nato dall’obiettivo di offrire una riflessione sullo spreco di risorse, mantiene, però, intatta la sua funzionalità. D’altronde, come diceva il grande Ludwig Mies van der Rohe, less is more. 

801, KnIndustrie

801 nasce dall’archivio storico di KnIndustrie. Si tratta, infatti, di una nuova versione del servizio di posate Ottocento, ispirato a sua volta a una collezione del passato rivisitata in chiave moderna. 801 è realizzato con il costampaggio. Un’innovativa tecnica che permette di stampare il materiale plastico direttamente sul metallo. Il risultato è una posata in acciaio satinato con manico in polimero termoplastico opacizzato nel colore nero.

Amici, design studio Big-Game per Alessi

Amici è il progetto di Big-Game per Alessi. Una collezione dalle linee essenziali, resa unica da un dettaglio stilistico: la forma esagonale del manico delle posate. Un elemento geometrico che, come raccontano i designer, crea giochi di luce e scalda la tavola con i suoi riflessi. Per condividere i pasti con la famiglia e con gli amici, in allegria.

Audrey, design Marcello Ziliani per Pintinox

Audrey è il servizio di posate disegnato da Marcello Ziliani per Pinti 1929, brand di punta di Pintinox. Un set dalle linee fluide, elegante come la diva del cinema da cui prende il nomeche si caratterizza per l’evidente variazione di spessore in prossimità del colletto. Audrey ha ottenuto i premi Good Design Awards ed European Product Design Award.

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Il cavatappi Alessandro M. cambia abito. L’iconico progetto di Alessandro Mendini è proposto in un’edizione speciale per celebrare i 25 anni di attività del Groninger Museum.

Alessandro M., l’iconico cavatappi che Alessandro Mendini ha disegnato per Alessi nel 2003, rinnova il suo outfit. Il nuovo abito nasce per celebrare i 25 anni di attività del Groninger Museum, progetto architettonico firmato dal grande maestro milanese. E sarà presentato l’11 ottobre, in occasione dell’inaugurazione della mostra – “Mondo Mendini”, curata dallo stesso designer prima della sua scomparsa.

Alessandro M: la nascita di un’icona

Alessandro M. è uno dei progetti più celebri di Alessi, oltre che uno dei pezzi cult del cosiddetto design antropomorfo. Un “oggetto-personaggio” ritratto dello stesso Mendini, di cui riprende il carattere ironico e vivace, che nasce forse dal desiderio di dare un compagno ad Anna G. (il cavatappi ispirato alla designer Anna Gili che Mendini aveva creato nel 1994).

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Le edizioni speciali del cavatappi Alessandro M.

Alessandro M. ha cambiato spesso il suo look nel corso degli anni, rinnovando il suo outfit come fosse un personaggio in carne e ossa. Già, dall’edizione limitata dedicata a Pinocchio a quella realizzata per l’Expo, in cui il cavatappi veste i panni di uno chef, con un cappello che riproduce il Duomo di Milano, fino alla versione realizzata in collaborazione con il Fondo Globale per la Lotta all’AIDS, non si contano gli abiti indossati dal mitico cavatappi di Mendini.

L’edizione limitata del cavatappi Alessandro M. per il Groninger Museum

La nuova edizione limitata “Alessandro M. – Groningen” è proposta con una livrea dal carattere divisionista, che racconta molto bene la passione di Mendini per il patchwork. Una passione che ritroviamo in tanti suoi lavori (pensiamo a Proust, la sua finta poltrona del ‘700 rivestita con tessuto puntinato). E che è ribadito dal suo rappresentarsi spesso con gli abiti di Arlecchino.

L’edizione speciale di Alessandro M. sarà uno degli oltre 200 oggetti protagonisti di “Mondo Mendini”, l’esposizione che si terrà presso il Groninger Museum, in Olanda, dal 12 ottobre 2019 al 5 maggio 2020. Nello stesso periodo il cavatappi multicolor sarà disponibile al pubblico al prezzo di 65,00 euro. Un’occasione da non perdere per arricchire ulteriormente la propria collezione.

LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO SULLA MOSTRA “MONDO MENDINI”

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Girotondo, la serie con gli omini stilizzati firmata dal duo King Kong per Alessi, spegne 30 candeline. Per festeggiare il compleanno, una preziosa edizione limitata con doratura in oro 24 carati.

Girotondo, l’iconica collezione di Alessi disegnata da Stefano Giovannoni e Guido Venturini (all’epoca noti come King Kong), compie 30 anni. Ebbene sì, era la fine degli anni ‘80 quando i due designer mostrarono ad Alberto Alessi lo schizzo di un vassoio basico, caratterizzato da un bordo in acciaio traforato con degli omini stretti in un girotondo.

Un disegno che fa leva sui nostri ricordi d’infanzia

Quelle figure stilizzate, simili agli omini in cerchio che si ritagliano nella carta da bambini, sono state la ragione del grande successo di Girotondo. Si tratta, infatti, di un disegno in grado di far riaffiorare i nostri ricordi e affetti più profondi. E che, nella sua semplicità, parla una lingua universale comprensibile a un pubblico ampio e a generazioni diverse.

“A distanza di 30 anni dalla sua nascita – afferma Alberto Alessi – la collezione “Girotondo” continua ad avere un successo di pubblico come poche altre nella nostra storia. Gli oggetti nati in questa collezione rappresentano il primo passo di Alessi verso il mondo dei giovani designer e il momento embrionale del cosiddetto design ludico”.

Un design ludico e comunicativo

Già, un design ludico capace di strappare un sorriso. Il mondo dell’infanzia da cui attinge Girotondo non è, infatti, solo memoria, ma anche gioco e fantasia. Tutti temi che hanno segnato un passaggio importante in Alessi, rappresentando l’apertura a un design comunicativo contaminato dalla cultura popolare.

Insomma, Girotondo è una vera e propria icona. Un’icona che, nel corso degli anni, è stata proposta in diversi colori e riprodotta in numerosi prodotti. Dai cestini per la frutta e i barattoli fino alle cornici, gli omini stilizzati hanno infatti attraversato come un fil rouge il mondo Alessi.

Un’edizione limitata per festeggiare i 30 anni di Girotondo

Oggi, per festeggiare i trenta anni di Girotondo, Alessi ha lanciato un’edizione limitata, di soli 999 pezzi, in acciaio inossidabile 18/10 con doratura in oro 24 carati. Una finitura preziosa che veste gli elementi più rappresentativi della famiglia Girotondo: il cestino, la fruttiera e, ovviamente, quel vassoio rotondo da cui tutto è partito. Un’occasione da non lasciarsi sfuggire, no?

Altri prodotti di Alessi? Guarda anche Food à porteril lunch box simile a una borsa.