La lampada che vive

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Al di là della funzione naturale come elemento di illuminazione, Fiet di Studio Toer è una vera e propria scultura cinetica, un’installazione che come tale regala un’esperienza emozionale.

A metà strada tra la meccanizzazione di una nuvola e un grande e stilizzato porcospino, l’oggetto si caratterizza per la sua superficie interamente ricoperta da piccoli coni trasparenti che, quasi vivendo di vita propria, interagiscono tra loro e con lo spazio circostante reagendo ai suoni prodotti da corpi esterni.
Le punte dei coni di Fiet si avvicinano o si distanziano con movimenti sinuosi, increspando la superficie dell’oggetto, quando percepiscono rumori lievi, oppure possono tremare freneticamente come reazione ad un rumore improvviso o violento.

Un oggetto-scultura che declina con forza la filosofia di Studio Toer di Bours Castore e Wouter Widdershoven: proponendo creazioni che nascono spesso da una certa fascinazione per il movimento e la tensione strutturale, i due designer olandesi invitano alla realizzazione di ambienti più dinamici e interattivi.

www.studiotoer.com

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