Arte e distruzione

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L’artista Tammam Azzam nel suo progetto intitolato “Freedom Graffiti“ forse può dare una mano a riflettere e a spiegare attraverso l’arte , l’assurdità delle guerre e dei conflitti nel mondo. Tammam infatti, mette insieme i più grandi pittori dell’umanità e li contrappone alla devastazione della guerra. La guerra civile che sta vivendo la Siria, sua patria natale, e in particolare la città di Damasco, che è stato costretto a lasciare a causa dei continui episodi di violenza da cui è afflitta. I capolavori dell’arte come “Il Bacio” di Gustav Klimt, “Elvis” di Andy Warhol, “L’Urlo” di Edvard Munch sono stati dunque digitalmente collocati negli scorci offesi della città con lo scopo di mettere in evidenza il patrimonio culturale distrutto della Siria. E quindi la notte stellata fa da sfondo alle macerie o i capolavori di Goya possono sembrare meno atroci evidenziando proprio la differenza, tra la cruda realtà e l’immaginazione, proponendo la bellezza come unica salvezza e come unica via di fuga.  http://www.ayyamgallery.com/artists/tammam-azzam/bio

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