Tag

vino

Browsing

Come servire al meglio la bevanda cara a Bacco? Ecco la nostra selezione di accessori di design per il vino.

“I veri intenditori non bevono vino. Degustano segreti”, diceva Salvador Dalí. Parole sante. Aggiungiamo, però, che questi segreti hanno bisogno di essere serviti con gli accessori giusti per poter essere degustati nel migliore dei modi.

Nella casa di un amante del vino ci sono infatti alcuni strumenti che proprio non possono mancare. Innanzitutto i calici, che dovrebbero possedere caratteristiche specifiche in base al tipo di vino bevuto. Il decanter, il contenitore in vetro dentro cui il vino sviluppa a pieno il suo bouquet aromatico. I secchielli rinfrescatori, utili per portare il vino a tavola alla giusta temperatura. E molto altro ancora.

Alla ricerca di ispirazione? Detto fatto. Abbiamo preparato per voi una selezione di accessori di design per il vino. E con il Natale alle porte, chissà, potreste trovare anche qualche idea da mettere sotto l’albero.

Ecco la nostra selezione.


Decanter di design


Wine Breather Deluxe, MENU

Wine Breather Deluxe è il decanter disegnato da Norm Architects per MENU. Si tratta di un oggetto dal design minimale, molto semplice da utilizzare. Per versare il vino, bisogna posizionare il decanter in cima al collo di bottiglia e poi capovolgere il tutto. Dopo aver fatto ossigenare il vino, si può decidere se servirlo direttamente dalla caraffa oppure girarlo di nuovo e riportare il vino nella bottiglia originale. (menuspace.com)


Girafe, Riedel

Una caraffa per vini maturi. È Girafe, il decanter dal collo lungo di Riedel. La forma dona eleganza alla caraffa, ma soprattutto è pensata con una funzione precisa: separare i sedimenti. Il collo lungo permette infatti ai sedimenti di depositarsi nelle curvature alla base del collo del decanter, impedendo che fluiscano col vino. Consigliato a tutti gli amanti dei vini maturi. (www.riedel.com)


Travasi, Ichendorf

Dichiara la sua funzione nel nome Travasi, la linea di brocche disegnata da Astrid Luglio per Ichendorf. Protagonista del progetto è l’imbuto in vetro colorato, che caratterizza non solo la brocca per il vino ma anche gli altri quattro pezzi della collezione. Travasi comprende, infatti, cinque brocche in vetro borosilicato di diverse dimensioni, lavorate a lume e realizzate a mano. Una serie di oggetti ibridi che, pur conservando la loro funzionalità, si aprono anche ad altri utilizzi. (www.ichendorfmilano.com)


Calici per il vino di design


Calici vino per Bourgogne, Eva Solo

La linea di calici da vino del brand danese Eva Solo è stata progettata con la consulenza di esperti enologi. Il cuore del progetto è nella paraison con taglio molato, studiata per permettere una diversa degustazione a seconda del punto utilizzato. Ogni calice, prodotto in vetro soffiato, è pensato per il tipo di vino che si andrà a degustare. Il calice Bourgogne, per esempio, ha una forma arrotondata ideale per vini rossi corposi come quello da cui prende il nome. Per veri intenditori! (www.evasolo.com)


Calici per vino Fatto a Mano Performance, Riedel

Una collezione di calici per il vino che nasce dall’incontro fra due serie di successo: Fatto a Mano e Performance. Parliamo di Fatto a Mano Performance di Riedel. Una perfetta sintesi fra l’artigianato artistico (per il gambo e la base) e il lavoro a macchina (per il calice). I calici sono proposti con gambo nero e piede trasparente oppure gambo trasparente e piede nero. Sono disponibili come bicchieri da Cabernet, Pinot Noir, Riesling e Champagne. (www.riedel.com)

 


Cavatappi di design


Cavatappi Porter, Normann Copenhagen

Dalla collezione Tivoli di Normann Copenhagen arriva Porter, un cavatappi con tappo abbinato. Sia il nome che la forma richiamano i modi gentili dei facchini (avete presente quelli del film Grand Budapest Hotel di Wes Anderson?). Segno distintivo del cavatappi il fiocco sulla parte superiore, con rivetto in evidenza. Una nota giocosa in perfetta linea con il carattere dell’intera collezione Tivoli. Il tappo è invece composto da un’enorme goccia in metallo, che poggia su una base in silicone. Porter è disponibile in nero e in ottone. (www.normann-copenhagen.com)


Cavatappi Manhattan, Georg Jensen

Il design minimalista incontra le atmosfere glamour del Grande Gatsby nel cavatappi Manhattan di Georg Jensen. È, infatti, proprio all’Art Deco che si sono ispirati i designer dello storico brand danese. Il risultato è un oggetto classico e contemporaneo allo stesso tempo. Per rivivere lo spirito della New York degli anni ’20 in chiave scandinava. Manhattan è realizzato in acciaio inox lucidato a specchio. (www.georgjensen.com)


Rinfrescatori/secchielli per il ghiaccio di design

Edge Wine Cooler, Skagerak

Un rinfrescatore in terracotta. È Edge Wine Cooler, il progetto di Skagerak ispirato alle antiche anfore greche. Per servire il vino alla giusta temperatura, bisogna immergere il rinfrescatore in acqua fredda per 20 minuti oppure metterlo in freezer poco prima dell’uso. Un oggetto in viaggio fra passato e presente. (www.skagerak.dk)


Secchiello per il ghiaccio 5051, Alessi

5051 è il secchiello per il ghiaccio di Alessi, progettato nel 1979 da Ettore Sottsass con la consulenza di Alberto Gozzi. Realizzato in acciaio inossidabile, lucido all’esterno, satinato internamente, 5051 è caratterizzato da un design semplice. Una semplicità che ricorda i secchielli per il ghiaccio usati nelle commedie americane degli anni ’50. La collezione firmata Sottsass comprende anche un pratico rinfrescatore per due bottiglie. (alessi.com)


Altri accessori di design per il vino


Sciabola di champagne, Berkel

Come rendere indimenticabile l’apertura delle bottiglie di champagne? Con le sciabole da sabrage di Berkel. Si chiamano Superior ed Elegance e sono realizzate dai maestri coltellinai di Berkel secondo la più antica tradizione artigianale. Superior è lunga 52 cm., pesa 560 gr. ed è disponibile in quattro versioni: con manico in corno Blonde Buffalo o Buffalo Nero, resina acetalica nell’inconfondibile rosso Berkel, o Cervo. Elegance è lunga 45 cm., pesa 450 gr. ed è
proposta con impugnatura in Wengè oppure in resina acetilica rosso Berkel. (www.theberkelworld.com)


Termometro per il vino, Georg Jensen

Per sapere con precisione a che temperatura si trova il vino e servirlo così alla temperatura ideale, uno strumento che non può mancare è un termometro. Meglio se di design, però. Come questo disegnato dall’architetto svedese Thomas Sandell, prodotto da Georg Jensen. Un oggetto pratico ma soprattutto bello. Così bello da sembrare un gioiello. (www.georgjensen.com)


Altri accessori di design per il vino? Guarda anche la linea Basic di Simon Legald e la collezione in sughero di Aurélien Barbry, entrambe di Normann Copenhagen.

Questa collezione di sedute e tavolini nasconde un segreto, che ci viene parzialmente svelato dal nome: Decanter. È infatti realizzata in legno tinto col vino questa linea elementi d’arredo ideata da DINN! e prodotta da Passoni Nature.

 

Le tonalità calde e naturali del legno sono infatti uniche ottenute grazie a un’innovativa tecnica di colorazione che sfrutta le vinacce di vini pregiati. Questa tipologia di finitura, sviluppata in collaborazione con PelleVino Treatment®, è una tecnologia brevettata completamente naturale, come un buon bicchiere di vino.

 

La struttura in legno massello certificato FSC, i collanti a zero emissioni e i tessuti in fibre naturali utilizzati, fanno della collezione Decanter un prodotto assolutamente sostenibile, perfetto per chi ama ecosostenibilità e benessere.

La famiglia di sedute Decanter è composta da poltrona, sedia, sgabello e tavolino.

www.passoninature.com

Lo spirito che ispira la linea Wine & Bar, creata da Aurélien Barbry per Normann Copenhagen, si basa su calore, intimità e senso dell’umorismo. E un sentito omaggio al materiale (il sughero) associato al vino per antonomasia.

Con la recente aggiunta di un salvagoccia, di un taglia capsule, di un cavatappi ed apribottiglie, la collezione Wine & Bar può ora a pieno diritto considerarsi una linea completa di accessori per il vino e per il bar.

La forma e l’aspetto sono semplici e organici; il materiale, il sughero, è naturale ed ecocompatibile; l’uso, infine, è intuitivo. La collezione intera ovviamente è un omaggio alla tradizionale produzione del vino e in particolare al sughero che veniva utilizzato (oggi sempre meno, purtroppo) per tappare le bottiglie.

SCOPRI I MIGLIORI ARREDI DI DESIGN IN SUGHERO

Aurélien Barbry afferma: ”Le mie creazioni prendono spunto dagli oggetti di uso quotidiano. Ridefinisco il loro uso e trovo nuove forme ed aspetti per dare nuova vita all’oggetto stesso”. Un omaggio alla tradizione e insieme una scelta insolita e ironica per un designer danese: magari un po’ meno per noi italiani che, per fortuna, al tappo sughero siamo ancora abituati!

La linea completa Wine & Bar comprende tre tappi per bottiglia diversi, un tappo con funzione di versatore, un salvagoccia, un taglia capsule ed un cavatappi e un apribottiglie. Materiale: sughero e acciaio inossidabile.

www.normann-copenhagen.com

 

 

 

CANTINE FLORIO APRONO AL PUBBLICO UNA SALA DEGUSTAZIONE

Meritano una visita le splendide Cantine Florio di proprietà del gruppo Duca di Salaparuta, che di recente, hanno anche aperto una nuova sala di degustazione aperta al pubblico (vedi il capitolo “visite guidate” più sotto), la Sala Donna Franca Florio, un nuovo spazio per la degustazione in cui è possibile muoversi tra vini liquorosi e marsala siciliani, fra tradizione e tecnologia.

Ricavata da una delle navate in tufo delle Cantine Florio la sala ha una dimensione di 300 metri quadrati ed è limitata da una quinta di botti di rovere. Lo spazio della cantina, immaginato a volte come un luogo saturo di botti, si fa ampio e accogliente, deciso a coinvolgere tutti i sensi: al centro un unico lungo tavolo dove si svolge la degustazione, anch’esso in rovere e vestito da pochi oggetti di design.

L’illuminazione si fa suggestiva in un gioco di luci e ombre che mischia quelle proiettate sullo schermo cinematografico a quelle provenienti da una serie di corpi sospesi in acciaio satinato; ed è qui che la tecnologia ha giocato tutte le sue carte per non compromettere un ambiente perfetto per il vino, dove la tradizione non sempre è pronta ad accogliere le innovazioni: all’interno della sala tutto è cablato in bassa tensione e basso assorbimento con sistemi LED stagni per ovviare al problema della forte umidità e della polvere di tufo presente, in modo da mantenere intatto tutto il calore del legno di rovere con cui tradizionalmente si realizzano le botti in cui maturano i vini Florio.

Insomma, se anche l’occhio vuole la sua parte, la nuova cantina intende dare al visitatore la possibilità di degustare i suoi pregiati vini in uno spazio raffinato ed accogliente, tra abbinamenti mai banali non solo per quanto riguarda il gusto, ma anche per quanto riguarda il design e l’architettura.

LE VISITE GUIDATE

Il costo della visita standard è di 13 Euro a persona e comprende: La nuova esperienza del film in 4D, la visita guidata alle Cantine e degustazione esperienziale di quattro vini (Corvo, Duca di Salaparuta e Florio), con i relativi abbinamenti gastronomici.

Dai 6 ai 17 anni il costo del biglietto d’ingresso è di euro 5,00 e non comprende la degustazione, sotto i 6 anni l’ingresso è gratuito.

Giorni e orari: dal lunedì al venerdì 9:00/18:00, il sabato 9:00/13:00 (solo su prenotazione).

Oltre alla visita in cantina è possibile organizzare aperitivi, pranzi e cene, eventi e matrimoni.

Info su: www.duca.it

 

 

Siete appassionati di bici e non disdegnate un buon bicchiere di vino? Allora fate un salto da Ciclosfuso, un insolito locale milanese che nasce dalla comune passione dei due soci, Gianluca Casella e Matteo Riva: bici e vino.

Aperto a Milano a da giugno, Ciclosfuso nasce in uno uno spazio ex-industriale affacciato in un silenzioso cortile di via Vigevano 43, un bell’edificio a ringhiera della vecchia Milano.

Le due passioni confluiscono in questa nuova esperienza professionale ‘diversa e irriverente’, come la definiscono i fondatori, in cui uniscono alcune buone tradizioni italiane, nel rispetto dell’ambiente. Una sana ed ecologica pedalata in bici, con la degustazione di vini e prodotti alimentari di alta qualità.

All’interno predomina il calore naturale del legno: quello delle assi in faggio usate per il bancone e il legno color miele della quercia, con cui sono realizzati i tavoli, dove degustare i prodotti. Forte e dal sapore industriale la struttura portante, in tubi in ferro nero satinato, che ospita elementi espositivi e si contrappone all’acciaio lucido delle botti che contengono vino sfuso e padroneggiano al centro.

Il vino sfuso – predominante in quantità, rispetto alle etichette – viene scelto con grande attenzione all’ecologia (meno utilizzo di vetro) e al risparmio (il miglior rapporto qualità-prezzo).

La bici – mezzo di trasporto adottato da entrambi i soci – diventa fondamentale nel progetto, che include la ciclo-officina con vendita.

Tutti i vini sono da consumare in loco o da asporto. Lo sfuso è proposto in 8 tipologie, in altrettanti botti di acciaio – 6 da 400 litri e 2 da 600 litri – protagoniste, al centro dello spazio. Inoltre una bella varietà di vini: 70 etichette selezionate in 26 aziende agricole. E il buon vino, si sa, va sorseggiato con meritevoli prodotti culinari…

 

Da luglio, Ciclosfuso inaugura SloWays, una serie d’incontri e dibattiti organizzati intorno al tema della bicicletta e contemporaneamente un viaggio alla scoperta dei vini italiani.

Il primo appuntamento Martedì 14 luglio dalle ore 19, con il dialogo semiserio tra vecchi e nuovi viaggiatori, a cura di SloWays: ‘Come ho imparato a viaggiare senza rotelle’. Un esperto ciclo-viaggiatore e una totale neofita raccontano la loro storia dando consigli tecnici su come affrontare un viaggio in bicicletta.

www.ciclosfuso.com

[email protected]

Normann Copenhagen presenta la sua nuova linea di accessori da vino Basic, firmata dal designer danese Simon Legald. La collezione comprende quattro elementi: un tagliacapsule, un tappo per il vino, un cavatappi ed un versatore, che contribuisce anche all’ossigenazione del vino. L’obiettivo del designer è stato quello di eliminare tutti i dettagli superflui, per concentrarsi sulla forma in quanto tale e sulla funzione di base.

Una reinterpretazione “minimale” degli utensili tradizionali, realizzata con l’utilizzo di materiali industriali quali l’acciaio inossidabile trattato al titanio ed il silicone. Il trattamento superficiale rende il materiale particolarmente resistente e dona a Basic una finitura molto particolare sia per l’effetto “seta”, sia per il color bronzo.

www.normann-copenhagen.com

Toscana Wine Architecture è un circuito di 25 cantine contemporanee di design, progettate da grandi maestri dell’architettura (Mario Botta, Renzo Piano, Tobia Scarpa, tanto per citarne solo alcuni).

Si tratta di edifici studiati secondo le regole della bioarchitettura, che sperimentano modalità di integrazione innovative tra le nuove tecnologie nel campo dell’energia (riduzione dei consumi energetici, uso dei materiali locali, controllo tecnologico attraverso centrali informatizzate intelligenti), ma anche la riduzione dell’impatto visivo attraverso sistemi di verde.

 

 

Oggi queste cantine sono state selezionate e a messe in rete da Ci.Vin – Società di Servizio Associazione Nazionale Città del Vino – che ha ideato il progetto e ha creato un percorso d’autore unico in Italia, attraverso gioielli d’arte nel paesaggio toscano. Tutte le cantine sono aperte al pubblico per visite e degustazioni.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Regione Toscana e con la Federazione alle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana.

 

 

Le 25 cantine che hanno aderito a “Toscana.Wine Architecture” sono situate in 6 province.

– In provincia di Firenze: La Massa a Panzano, Antinori a San Casciano Val di Pesa.

– In provincia di Grosseto: Rocca di Frassinello a Gavorrano, Le Mortelle a Castiglione della Pescaia, Colle Massari a Cinigiano, Pieve Vecchia a Campagnatico, Tenuta dell’Ammiraglia a Magliano.

– In provincia di Siena: Fonterutoli a Castellina in Chianti, Montalcino e Castel Giocondo a Montalcino, Tenuta di Coltibuono a Gaiole in Chianti, Salcheto, Icario, Triacca e Dei a Montepulciano

– In provincia di Livorno: Rubbia al Colle e Petra di Suvereto, Guado al Melo, Argentiera e Donna Olimpia a Castagneto Carducci; Fattoria delle Ripalte a Capolivieri

– In provincia di Arezzo: Pomaio a Pomaio, Il Borro a Loro Ciufenna

– In provincia di Pisa: Caiarossa a Riparbella e Tenuta Podernovo a Terricciola.

www.cittadelvino.com

Probabilmente molti conoscono la storia di Le Jacquard Français, antica tessitoria d’oltralpe che propone al tempo stesso i più eleganti tessuti tradizionali ad altri dai disegni grafici e anticonformisti. Tra questi, diverse sono le collezioni che sviluppano un tema, e fra queste Eau Cantine, Fraîche e Verre D’eau, tre collezioni di asciugapiatti i cui decori hanno come filo conduttore il bicchiere e la bottiglia. Si tratta dei tradizionali “canovacci”, anche se chiamaarli così sembra davvero riduttivo” dal look contemporaneo, perfetti anche usati come tovagliette per un happy hour informale ma stiloso. www.le-jacquard-francais.fr

Cheers, “alla salute!”. Si chiama proprio così (e non è difficile capirne la ragione) questo innovativo diffusore acustico ad alta fedeltà di Audiobarrel, brevettato da Exend. Il progetto nasce dallo studio e relativii test acustici su una cassa di risonanza cilindrica, che hanno portato alla nascita di un prototipo che aveva una forma molto simile a quella di una botte. Poteva restare una semplice somiglianza, ma i progettisti siciliani hanno voluto coinvolgere gli artigiani bottai che tramandano le stesse tecniche di costruzione da secoli, per costruire un prodotto invariato nel tempo. Una forma archetipica, nata per contenere il vino, sposa in Cheers la tecnologia audio per ottenere un risultato acustico sorprendente, dovuto proprio alla forma e ai materiali usati da sempre per fare altro. Un prodotto che mette d’accordo gli amanti del vino e della musica, ideale per ambienti essere ambientato in enoteche, ristoranti, agriturismi, ma ideale anche in casa. Con un piccolo altoparlante da 3 pollici il diffusore Cheers supporta una potenza da 10 a 75 w ad 8 Ohm con una efficienza di 87,5 db. Cheers è disponibile in castagno o rovere, con supporto da tavolo, da parete o da pavimento. E’ possibile anche richiedere un reggibotte con amplificatore integrato per connettere direttamente qualsiasi dispositivo anche tramite il ricevitore bluetooth. www.audiobarrel.it

Non parliamo spesso di packaging design, ma a volte ci sono dei progetti che colpiscono davvero la nostra attenzione. È il caso del corporate design di una casa vinicola tedesca Motif, realizzato dallo studio Engarde. L’idea originale era quella di riconcettualizzare il mondo del vino attraverso un nuovo prodotto. I designer hanno deciso di utilizzare un pattern grafico per visualizzare immediatamente il sapore e il carattere di sei vini diversi. Tra parentesi la parola tedesca “Motif” significa proprio pattern… Tutto si basa sulla stilizzazione della lettera M, riproposta in una sequenza ottica infinita e giocata sui toni della terra e sul contrasto tra colori freddi e caldi: toni gialli o verdi chiaro per i vini bianchi e più potenti tonalità rosse e blu per il rosé. www.motif-wine.com www.engarde.net

Shopdesignitalia un portale online creato da Wood Light, che ha come obiettivo quello di creare una rete tra artigiani, designer e creativi. Un laboratorio di idee che cerca di essere un opportunità per gli artigiani della pietra, del ferro e del legno, aperto a nuove idee di giovani creativi. Wood Light utilizza materiali ecologici, realizzando oggetti che durino nel tempo e che facciano compagnia, eco “logici” nella loro smontabilità e quindi nel loro trasporto. Tra gli oggetti in catalogo, Argo, un portariviste ottenuto da semplici lavorazioni che sfrutta a pieno le caratteristiche dei materiali utilizzati. Perbacco, una cantinetta componibile da parete che può contenere otto bottiglie di vino e quattro bicchieri, e “Nonon” che riprende il classico sgabello del nonno sfruttando la tecnica degli incastri, un porta-memo a forma di animali e tanti altri oggetti eco-sostenibili. www.shopdesignitalia.com www.woodlight.it

Gli appassionati del vino di qualità apprezzeranno questa idea che unisce la storia dei vini più pregiati a interessanti elementi d’arredo.

Lumi wine rack, progettato da Dale Rorabaugh, un produttore californiano di vini con la passione del design, è un oggetto che unisce la funzione di lampada a quella di espositore per bottiglie. L’idea è semplice.  Dale ha “smontato” dei vecchi barili in rovere americano o francese, ne ha riciclato le doghe aggiungendovi una tecnologia a LED e ottenendo così un elemento illuminante modulare che è al tempo stesso espositore di vino.

Lumi wine rack è composto da moduli unici perché il legno di ogni doga ha assunto un colore diverso a contatto coi tannini.

Il collo delle bottiglie si inserisce negli appositi fori e queste restano come sospeso a mezz’aria formando un leggero arco che segue la naturale curvatura delle doghe.  Le doghe, possono essere accostate e montate su una struttura in alluminio, così da creare forme sempre diverse che possono crescere insieme alla collezione di vini.