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Quando è chiuso lo Swifty Scooter di Jason e Camilla Iftkhar potrebbe sembrare una bicicletta incidentata, ma niente paura: si tratta semplicemente di un monopattino pieghevole da città.

Jason e Camilla, grazie alla collaborazione del Jamily Design Studio, hanno trasformato un tradizionale gioco per bambini in un mezzo di trasporto per adulti. Swifty Scooter è un “veicolo” agevole per muoversi in qualsiasi ambiente urbano, reso sicuro dalle sue ruote da 16 pollici e da uno sterzo che permette di rispondere bene a tutti i comandi di chi sta alla guida. Esiste in 2 modelli, uno tradizionale e uno pieghevole, il modello Swifty One.

Disponibile in vari colori, questo ibrido tra una bicicletta e un monopattino può essere ripiegato e chiuso in tre semplici mosse; tuttavia, nonostante i suoi 7,5 kg di peso, forse non sarà molto comodo da trasportare a mano, né da lasciare sul marciapiede per il tempo di una commissione visto che, mancando di un cavalletto, ha bisogno di un punto di appoggio.

Swift Scooter è un mezzo di trasporto alternativo, perfetto e funzionale per ogni uso:  per chi vorrà usarlo per andare a lavorare, per una originale passeggiata domenicale fuori città, o magari per chi ama le acrobazie sportive… per poi riporlo a casa o nel bagagliaio della macchina.

Inoltre rimane pur sempre un mezzo ecologico, curato e personalizzabile in alcuni dettagli: l’interno dei cerchioni può essere di un bell’arancione elettrico, quasi ramato, e l’altezza del manubrio è regolabile fino a 110 cm di altezza.

Una nuova proposta per chi aveva intenzione di abbandonare la bicicletta.

Dove acquistare lo SWIFTY SCOOTER?

Può essere richiesto online al sito: www.swiftyscooters.com

 

 

Un’architettura spettacolare quell ache ha vinto il prestigioso conorso internazionale “INSIDE: World Festival of Interiors” di Singapore nella categoria “transport”.  Si tratta di Barrakka Lift, l’incredibile ascensore di 20 piani del Sydney Cruise Terminal progettato da Johnson Pilton Walker Architects. Un ascenzore che trasporta residenti e visitatori nella capitale maltese La Valletta, collegandoli in pochi secondi dal porto recentemente restaurato fino in cima mura fortificate della città.

Un progetto inserito nel quadro della riqualificazione dell’ex porto di La Valletta, trasformato in un terminal per navi da crociera. Il primo ascensore era stato costruito già nel 1905 per collegare il porto con la città, ma col tempo era diventato indatto all’uso contemporaneo ed è stato smantellato nel 1980.

www.insidefestival.com

 

Hello Nello. Il campanello magnetico per la bici.

Nello è una semplice pallina, portatile e robusta, dal design minimal, ma molto funzionale e pratico. Creato dal designer milanese Odoardo Fioravanti, è pensato con la funzionalità di un portachiavi, ma che, all’occorrenza, grazie ad un sistema magnetico di fissaggio, si trasforma in un campanello, adatto agli spostamenti quotidiani sulle due ruote, in città e non solo.

La particolarità non è solo nella forma. Nello è stato studiato per ruotare in tre possibili posizioni, creando in tal modo 3 diverse varietà di suoni, con punte fino a 80 db, che entrano in azione semplicemente picchiettando sulla parte superiore della sfera.

[youtube]https://youtu.be/sKTOXsvKtGA[/youtube]
Quest’ultima, nella sua semplicità, è la forma ideale per resistere maggiormente alle intemperie e all’uso prolungato all’aperto. Creato per Palomar, Nello, il campanello si aggiunge ad una serie di accessori pensati per i ciclisti, come Lucetta, una luce sempre magnetica pensata per essere adattata a qualsiasi bici.

Cutout è uno dei prodotti più interessanti della padovana Urbo, azienda specializzata nella produzione di elementi di arredo urbani. Si tratta di una panchina progettata dal designer israeliano Omri Revesz ed è pensata per favorire la socializzazione e l’aggregazione negli spazi pubblici, in virtù della sua linea curva: unendo più pezzi si arriva a formare una seduta simile a quella della fila di un anfiteatro, in cui è possibile mantenere un contatto visivo con gli altri, senza essere separati da chi siede accanto. Questa prospettiva circolare rimanda a quella della piazza, intesa come luogo di scambio e interazione libera delle persone. Inoltre, Cutout unisce ergonomia e semplicità: lo schienale è progettato per favorire la postura di chi vuole rilassarsi all’aperto, magari leggendo un buon libro. Per realizzarla è stato impiegato un unico foglio di lamiera, verniciato a polvere e lavorato in modo da ottenere un volume tridimensionale. Una soluzione semplice ma vincente, in grado di valorizzare e vivere meglio lo spazio della città.

http://www.urbo.it

 

 

[youtube]http://youtu.be/gQP-QtqOapQ[/youtube]

Ikea costruirà a Londra un grande quartiere residenziale pensato a misura d’uomo per vivere, lavorare, giocare. Un progetto commerciale ma anche uno dei primi esperiment di private-housing

Quello di Strand East, il nuovo quartiere firmato Ikea che nascerà nella capitale inglese è un esempio ispiratore di come le organizzazioni non governative possono intraprendere interessanti iniziative nelle città. Ma partiamo dall’inizio. East Strand è un quartiere abbandonato e lasciato al degrado nella East London che si estende per 26 ettari.

Invece di aspettare anni perché la città pensi ad una riqualificazione dell’area, IKEA ha recentemente deciso di acquistare gli oltre 1,1 milioni di metri quadrati di terreno con l’intenzione non solo per sviluppare la zona, ma anche di creare un quartiere pilota, un esperimento privato di housing, volto a create un insediamento urbano nuovo, vivace e migliorato . Il progetto è Strand East.

Si tratta di un progetto ambizioso (1200 tra case e appartamenti) realizzato pensando agli utenti finali, a basso impatto ambientale che prende energia da fonti idroelettriche e pensato per ridurre al minimo l’uso di automobili. Non ci saranno proprietari: tutte le case saranno date in affitto a canone accessibile a tutti. Un progetto che va ben oltre la costruzione e vendita di immobili.

A dimostrazione di quanto velocemente il gruppo Ikea voglia mantenere le promesse, il progetto è già in fase avanzata di costruzione corso con la torre e il primo ristorante attualmente in costruzione. Tra le novità del progetto, una rivitalizzazione del canale che circonda il quartiere, con taxi d’acqua e bar galleggianti.

L’Ikea promette che l’intervento non sarà di tipo speculativo: il rientro economico per l’azienda svedese infatti è previsto solo dopo oltre 20 anni. E dopo quello di Londra un altro quartiere Ikea sta nascendo ad Amburgo, in Germania, ma ne sono previsti altri in Europa dell’Est: Polonia, Romania, Lettonia…  Sembra troppo bello per essere vero!

È un microcosmo parallelo che, guardando bene, riproduce tutto quello che (in scala maggiore) ci circonda. Con un humor tutto british…  Si tratta di “Little People Project”, il fantastico mondo in miniatura dello Street Artist londinese Slinkachu.

Quello che il grande Banksy fa con le immagini, Slinkachu lo fa con le miniature. Due “Guerrilla artists” due veri geni della Street Art, entrambi caratterizzati da un grande senso dello humor. Non per niente, sono entrambi inglesi! Il lavoro di Slinkachu è iniziato nel 2006. Un’accurata e paziente opera di rimodellazione e di pittura dei personaggi in miniatura (un’ironica rivisitazione di quelli che popolano i plastici ferroviari o di architettura) che vengono poi ambientati in contesti urbani e lasciati per strada. Al progetto di Street Art di Slinkachu segue sempre una documentazione fotografica che mostra le scene in primissimo piano e poi sempre più da lontano così da mostrare, uno scatto dopo l’altro, le reali dimensioni dell’installazione. E allora arriva la vera sorpresa!

“L’aspetto tipicamente metropolitano del mio lavoro gioca con il concetto di sorpresa e con esso cerco di incoraggiare gli abitanti delle città ad essere più consapevoli del loro ambiente”. Spiega l’artista. “Sia le scene che costruisco, sia le fotografie che le riprendono fotografia, sia i titoli che invento, mirano a riflettere sulla solitudine e sula malinconia del vivere in una grande città, del sentirsi quasi perduti e sopraffatti da un ambiente così aggressivo. Ma alla base di tutto, c’è sempre un certo umorismo. Voglio che la gente senta di entrare in empatia con le persone nelle mie piccole opere.

http://slinkachu.com

Era il 1982 quando il designer Makio Hasuike, creando l’innovativo brand MH Way, ha trasformato il modo di concepire l’urban Bag. Un progetto sperimentale che offriva un’alternativa non convenzionale alla tradizionale borsa da lavoro. Basti pensare al premiato progetto Piuma, la cartellina in polipropilene trasparente divenuta presto icona, o al tubo portadisegni telescopico Zoom, che ogni studente di architettura di quegli anni ha usato!

Sono passati 30 anni e il marchio MH WAY è diventato leader nella progettazione di cartelle, valigeria, borse ed accessori ad alto contenuto di design e innovazione. Makio Hasuike è sempre l’anima creativa del brand MH WAY, il suo “laboratorio di design”, come ama chiamarlo il designer giapponese; un terreno di sperimentazione in cui mettere in gioco la sua sensibilità con l’essenzialità e la leggerezza del suo tratto.

Nel 2012 Makio Hasuike progetta la nuova linea Urban, sempre nello stile MH WAY che combina un’estetica essenziale alla forte identità. Ideale per muoversi in bici o in moto, la linea è composta da oggetti leggerissimi nel peso e nello spirito, coerentemente alla filosofia di MH WAY che combina l’estetica essenziale a una forte identità. Tracolle, borse e zaini trasformabili che ci accompagnano nei nostri brevi viaggi quotidiani. Oggetti minimi che si adattano ai nostri movimenti e contengono con capienza il necessario per spostarsi in libertà.

Tanti sono gli accorgimenti che caratterizzano la flessibilità di uso e la versatilità dei vari modelli. I dettagli tecnici come le fasce catarifrangenti, i nastri elastici per compattare lo spazio e la maniglia per aggancio casco si integrano perfettamente alla pulizia estetica dei prodotti. I materiali e i tessuti tecnici sono stati scelti per garantire un’estrema leggerezza mentre la gamma colori offre una scelta classica più sportiva.

www.mhway.it

 

Non siamo in un porto sul mare del Nord ma nel cuore di Londra dove il designer Tom Dixon ha creato The Dock, un’area multifunzionale dedicata a design… e attività affini.

In un’area industriale lungo uno dei canali londinesi, esattamente in prossimità di quella che era la darsena vecchia, sorge questo edificio ottocentesco tutto mattoni e ferri battuti che il designer Tom Dixon ha recuperato e trasformato nel suo quartier generale. Oggi quest’area si è trasformata in uno dei più “cool” distretti londinesi del design e dell’innovazione e ha raccolto al suo interno altri nomi di primo piano del design, primi fra tutti l’olandese Moooi e la Aston Martin, il brand della mitica auto di James Bond. Ma anche laboratori, un ristorante molto frequentato, un mercatino bio e addirittura un “Floating cinema”, un piccolo spazio per proiezioni ospitato su un barcone galleggiante…

Per finire, si può visitare il Tom Dixon Shop dove i fans del designer inglese potranno portarsi a casa una lampada, una sedia, una bicicletta firmata.

Da non perdere assolutamente al primo viaggio a Londra!

www.tomdixon.net

 

 

Il dining concept Electrolux, progettato dallo studio Park Associati, ha aperto nel cuore di Milano con vista mozzafiato sulla città. Un progetto esclusivo dove vivere un’esperienza unica, non solo gastronomica.

Chi si trovasse a passare per piazza del Duomo a Milano probabilmente non noterà di nulla di strano fino a quando non alzerà la testa. E allora si accorgerà che lo skyline della piazza è cambiato. Un modernissimo cubo bianco, tutto acciaio e cristalli, è atterrato come un’astronave del futuro sul tetto di un palazzo, proprio sul fianco del Duomo. Un cubo di cristallo, un’architettura unica che offre una vista mozzafiato sulla città. È questa la suggestiva location di “The Cube” un ristorante panoramico itinerante arrivato a Milano nella seconda tappa del suo tour europeo. Partito da Bruxelles all’inizio dell’anno, The Cube proseguirà verso Londra e Stoccolma nel corso del 2012. Davanti ad un panorama spettacolare, Electrolux offrirà ai suoi ospiti un’esperienza gastronomica di altissimo livello per mano di alcuni dei migliori chef stellati italiani, che prepareranno i loro piatti in una cucina open space, dotata delle apparecchiature domestiche e professionali più all’avanguardia.

The Cube è uno spazio di 140 metri quadrati (oltre ad una terrazza di 50 mq) ideato per accogliere solo 18 ospiti intorno ad un unico tavolo a scomparsa che scende dal soffitto.

Il progetto architettonico di Park Associati prevede un modulo flessibile, capace di adattarsi ad ogni situazione climatica. La leggera struttura bianca è rivestita da una “pelle” in alluminio tagliato al laser a formare una texture geometrica che ricopre l’intera superficie esterna.

A commento del progetto, ecco le parole di Michele De Lucchi “questo ‘Cube’, che non ha niente del cubo, ha una grande forza propositiva e si presenta subito per quello che è: una sfida alla paralisi del pensiero e dell’immaginazione. Non solo, sfida anche l’immobilità prodotta dal continuo crescere della burocrazia nella richiesta di permessi governativi, comunali, di sicurezza, di sopraintendenza, di vigili del fuoco, etc, etc. Se infatti le norme sono necessarie e utili alla garanzia di architetture migliori, è anche vero che le norme si sono così tanto estese a tutte le scelte di progettazione che i progetti sono sempre più un’interpretazione delle normative vigenti che non un consapevole atto creativo che dà seguito alla storia dell’architettura”.

La prenotazione, sempre necessaria, dovrà essere effettuata on line sul sito dedicato

www.electrolux.it/cube