Tag

street art

Browsing

L’entrata della Street Art in palestra cambierà sicuramente il modo di allenarsi, stimolando e proponendo un’esperienza nuova e accogliente.
È così che la catena tedesca di palestre McFit propone Urban Graffiti, un progetto che prevede la creazione di nuovi spazi contemporanei e dal carattere underground, per far vivere le ore di palestra in uno spazio accogliente e disinvolto.

L’area palestra viene infatti spesso identificata con pareti spoglie e attrezzi e macchinari complessi sparsi in un grande open space.
Questo è stato un ottimo punto di partenza che ha stimolato la creazione di spazi vitali valorizzando aree dimenticate nelle città.

Il progetto di street art in palestra

Dal 2014 fino ad oggi, la catena McFit ha completamente rivoluzionato l’idea di palestra, realizzando 30 centri fitness in aree industriali per riqualificare spazi dismessi.
Gli interventi hanno riguardato tutto ciò che c’era da “buttare”: l’organizzazione, gli arredamenti, e le mura sono stati carta bianca per incredibili artisti uniti da una passione comune.

Artisti di strada sono stati invitati a rimodernare lo spazio delle monotone palestre, decorando con le loro magiche bombolette qualsiasi cosa.
Il team di lavoro è stato guidato da architetti internazionali e dai migliori street-artist che hanno rivoluzionato spazi abbandonati trasformandoli in impressionanti progetti di interior design di grande pregio.

L’effetto è davvero nuovo e stimolante, nei quali arte, città, design e sport trovano un unico punto di incontro.

www.mcfit.com

Continuano le performance dello street artist Sean Yoro, in arte Hula, che dipinge sui muri dei porti e dei canali delle splendide figure femminili che sembrano emergere dalle profondità e si riflettono sulla superficie delle acque. Non sono sirene, ma i murales iperrealisti di questo grande artista di strada newyorkese di origini hawaiiane che voglio condividere con voi perché per me è veramente un genio…

Hula è diventato famoso per questo suo personalissimo modo di portare l’arte per le strade, o meglio, sulle pareti in rovina di moli o sui muri in cemento di edifici abbandonati che affondano le fondamenta nell’acqua.

L’artista sceglie le migliori posizioni per le sue opere e le raggiunge remando sulla sua tavola da surf, dove carica anche i suoi barattoli di vernice acrilica… e da lì inizia a creare.

www.hulaaa.com

Si è conclusa con quattro vincitori ex equo dell’edizione 2015 di Street Players, il contest che premia i migliori graffiti writer, I quattro street artist scelti fra i trecento partecipanti internazionali e premiati da Linus di Radio Deejay sono: EricsOne (Italia), reFRESHink (Italia), Jab (Italia) e Kraser (Spagna). Gli artisti si sono cimentati lungo i tre chilometri di muro dell’Ippodromo del Galoppo di Milano.

L’evento, biennale, è stato sponsorizzato da Boero, la più antica azienda di vernici italiana, con la fornitura della pittura al quarzo Gamma – un prodotto per esterni dalle alte prestazioni, ideale per preparare la base neutra su cui i writer hanno dato libero sfogo alla loro creatività.

I temi di quest’anno, i cavalli da corsa e la natura sono stati scelti dall’associazione culturale Stradedarts insieme a Società Trenno che gestisce l’Ippodromo del Galoppo di Milano.

JAB, uno dei vincitori, e KAYONE, altro noto street artist milanese, si esibiranno il 9 luglio prossimo in una live performance nel concept store Boero, aperto fino a fine ottobre in corso Garibaldi 34 a Milano. I due writers realizzeranno tre lavori che saranno venduti per poi devolvere in beneficenza il ricavato.

www.stradedarts.it

www.boero.it

È possibile visitare fino al 25 Gennaio a Milano, in una “vertical exhibition” presso il The Brian&Barry Building di via Durini 28, la prima mostra fotografica di Matteo Capellini, giovane artista “autodidatta” che ha collezionato scatti artistici di “street photography” in giro per il mondo.

Arte e bellezza sono ovunque”, racconta Capellini: “risiedono nel modo in cui guardiamo le persone e i momenti intorno a noi. Ciò che mi affascina di più della street photography è che rappresenta un meraviglioso viaggio attraverso la natura umana e un modo per raccontare le caratteristiche distintive di persone, luoghi e momenti a prima vista comuni ma, se interpretati e mostrati da un punto di vista artistico e originale, straordinariamente ricchi di arte e significato”.

Urban Beauty rappresenta la prima tappa di un progetto con cui Matteo Capellini si propone di narrare visivamente l’evoluzione del mondo durante il corso di una vita, la sua. Un progetto cui riguardare tra 10, 20 e 50 anni, per una lettura artistica dell’evoluzione del mondo e dell’uomo nel XXI secolo.

Le ventuno opere esposte in questa prima mostra sono state scattate, tra le altre, per le strade di Milano, New York, Londra, Hong Kong, Hanoi, Shanghai, Sarajevo, La Avana e Tokyo.

 

 

Urban Beauty: Street photography exhibition di Matteo Capellini

The Brian&Barry Building | San Babila

Via Durini 28, Milano

Info: +39 333 8246944

www.matteocapellini.com

www.thebrianebarrybuilding.it

È un microcosmo parallelo che, guardando bene, riproduce tutto quello che (in scala maggiore) ci circonda. Con un humor tutto british…  Si tratta di “Little People Project”, il fantastico mondo in miniatura dello Street Artist londinese Slinkachu.

Quello che il grande Banksy fa con le immagini, Slinkachu lo fa con le miniature. Due “Guerrilla artists” due veri geni della Street Art, entrambi caratterizzati da un grande senso dello humor. Non per niente, sono entrambi inglesi! Il lavoro di Slinkachu è iniziato nel 2006. Un’accurata e paziente opera di rimodellazione e di pittura dei personaggi in miniatura (un’ironica rivisitazione di quelli che popolano i plastici ferroviari o di architettura) che vengono poi ambientati in contesti urbani e lasciati per strada. Al progetto di Street Art di Slinkachu segue sempre una documentazione fotografica che mostra le scene in primissimo piano e poi sempre più da lontano così da mostrare, uno scatto dopo l’altro, le reali dimensioni dell’installazione. E allora arriva la vera sorpresa!

“L’aspetto tipicamente metropolitano del mio lavoro gioca con il concetto di sorpresa e con esso cerco di incoraggiare gli abitanti delle città ad essere più consapevoli del loro ambiente”. Spiega l’artista. “Sia le scene che costruisco, sia le fotografie che le riprendono fotografia, sia i titoli che invento, mirano a riflettere sulla solitudine e sula malinconia del vivere in una grande città, del sentirsi quasi perduti e sopraffatti da un ambiente così aggressivo. Ma alla base di tutto, c’è sempre un certo umorismo. Voglio che la gente senta di entrare in empatia con le persone nelle mie piccole opere.

http://slinkachu.com

Come i designer interpretano la valigia? La risposta ce la danno Marcel Wanders, Jaean-Marie Massaud e Stefano Giovannoni con le loro collezioni per FPM.

I tre designer, che non hanno certo bisogno di presentazione, hanno disegnato e realizzato la loro idea di valigia per FPM, Fabbrica Pelletterie Milano. Tre collezioni di grande eleganza che fanno parte del progetto “In the sign of movement”, che FPM sta sviluppando in collaborazione con i più grandi designer al mondo. L’obiettivo è quello di realizzare valigie in grado di assecondare il movimento delle nuove generazioni, sempre più “nomadi”.

È questa l’idea alla base della collezione “Saint-Jacques”, disegnata da Marcel Wanders, con la sua texture 3D, elegante e antigraffio, della “Globe” di Jaean-Marie Massaud, straordinariamente capiente e robusta, e della linea “Mouse” di Stefano Giovannoni, caratterizzata da una linea arrotondata che ricorda il mouse del PC. Tre set di valigie di grande impatto estetico, oltre che di grande qualità nella scelta dei materiali e delle finiture: le prime della serie, alle quali ne seguiranno sicuramente altre.

Ma non è tutto: in occasione del Salone del Mobile 2012, con uno speciale allestimento di Jo Ann Tan, è stata presentata un’esclusiva “White limited edition” delle tre linee di design.

www.fabbricapelletteriemilano.com